Vai al contenuto

Su segnalazione del DORS riportiamo il link a questo report di ricerca molto utile e importante.

La salute dei lavoratori della vendita al dettaglio di alimenti: osservazione e ascolto per l’equità in tempi di coronavirus

Alessandro Migliardi 1
Silvia Pilutti 2
Michele Marra 3
Roberto Di Monaco 4
Giuseppe Costa 5

1,3 Servizio di Epidemiologia ASL TO3, Regione Piemonte; 2 Prospettive Ricerca socio-economica SAS, Torino;
4 Dipartimento di Culture, politica e società, Università di Torino;
5 Dipartimento di Scienze cliniche e biologiche, Università di Torino.

IL REPORT

Fonte Unison

 

Sara Gorton afferma che l'Istituto nazionale per la protezione della salute deve affrontare la crisi del Covid-19 e ciò che c'è oltre

Rispondendo all'annuncio di oggi (martedì) del segretario alla sanità Matt Hancock che la sanità pubblica inglese (PHE) verrà fusa nel nuovo Istituto nazionale per la protezione della salute, il  capo della sanità dell'UNISON  Sara Gorton ha  dichiarato:

“Ancora una volta i lavoratori stanno affrontando un grande sconvolgimento pur essendo tenuti all'oscuro dei dettagli. Hanno bisogno di sapere cosa significano i cambiamenti, e così anche il pubblico.

“La fusione potrebbe portare vantaggi, anche per il personale di test e tracciamento che attualmente è distribuito in una serie di datori di lavoro. Potrebbero lavorare insieme sotto lo stesso "tetto". Potrebbe anche fornire un'opportunità per riparare i legami interrotti con le autorità locali.

“Il personale che gestisce programmi di sanità pubblica ha lavorato duramente per gestire la risposta alla pandemia del Regno Unito. Questo nonostante una serie di tagli di bilancio. È fondamentale che questo nuovo organismo ottenga i finanziamenti necessari per avere la possibilità di soddisfare le aspettative stabilite oggi.

“I ministri devono anche garantire che la sostituzione di PHE sia adatta allo scopo. Qualsiasi cambiamento deve essere fatto con attenzione e per la giusta ragione per affrontare non solo la crisi del Covid-19 ma anche quello che c'è oltre. "

Note per i redattori:
- UNISON è il più grande sindacato del Regno Unito, con oltre 1,3 milioni di membri che forniscono servizi pubblici - nel campo dell'istruzione, del governo locale, del NHS, dei servizi di polizia e dell'energia. Sono impiegati nel settore pubblico, volontario e privato.

Fonte : Sbilanciamoci

Autori 

La risposta italiana alla pandemia di SARS-CoV-2 è stata soprattutto la ricerca del “paziente zero”; il modello “centrato sui pazienti” e sul ruolo degli ospedali ha prevalso rispetto al modello “centrato sulla comunità”. Ora occorre rovesciare quest’approccio e investire sulla prevenzione.

Da quando, il 9 gennaio 2020, il Center for Disease Control cinese ha annunciato l’isolamento del nuovo coronavirus SARS-2 come fonte del cluster di polmoniti gravi nella città di Wuhan [1], tutto il Servizio sanitario italiano si è mobilitato in attesa del paziente zero. Il suo identikit era chiaro: un cinese, in arrivo via aerea direttamente da Pechino o Shangai. La strategia sembrava aver avuto successo: il 30 gennaio, ecco la coppia di cinesi, provenienti da Wuhan, ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma e positivi al SARS-CoV-2 (5 febbraio 2020), proprio come era stato previsto. L’immediata sospensione dei voli dalla Cina era stata vista come una efficiente reazione di sanità pubblica per bloccare il virus in arrivo.

Ma la realtà era diversa, e avremmo potuto prevederlo. Anche i nostri cugini francesi, dopo la Grande Guerra, avevano eretto la loro linea Maginot per difendersi dall’aggressività tedesca, lungo il confine con la Germania e con il Lussemburgo. Sappiamo come è andata a finire: le truppe del Reich hanno mandato truppe civetta davanti alla linea Maginot, ingannando le difese francesi, ma hanno fatto il giro dal Belgio, invadendo facilmente la Francia. ...continua a leggere "La sanità pubblica e la prevenzione dopo il Covid-19"

 

Fonte Ospedalebambinogesu

"Estate, tempo di vacanza. Dopo il lockdown si torna gradualmente a vivere la socialità, ma senza abbassare la guardia: il virus SARS COV 2 è ancora in circolazione, in Italia continuano a verificarsi focolai di infezione. In attesa di un vaccino efficace e sicuro in grado di prevenire la malattia COVID-19 (oltre 100 gli studi in corso secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità), per proteggersi è necessario mantenere un comportamento responsabile e rispettare le regole di base: distanziamento fisico, uso corretto delle mascherine, igiene delle mani e controllo dei sintomi respiratori. I consigli degli esperti per un'estate sicura senza rinunciare a stare "insieme" sono raccolti nell'ultimo numero di ‘A Scuola di salute', il magazine digitale a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute, diretto dal prof. Alberto Ugazio."

" A Scuola di salute "