CIIP.PRIMO DOCUMENTO DI CONSENSO. DALLO STRESS LAVORO CORRELATO ALLA PREVENZIONE DEI RISCHI PSICOSOCIALI

 

CIIP, la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, ha attivato dal 2014 un gruppo di lavoro sullo stress lavoro correlato seguendo e partecipando al dibattito nazionale su un tema di importanza sempre crescente per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La pandemia ma anche la guerra, la precarietà, le condizioni economiche, la crisi climatica, hanno contribuito ad elevare l’attenzione nei confronti dei cambiamenti organizzativi e sociali anche sul lavoro e ad attivare interventi di supporto in azienda per singoli e gruppi di lavoratori, opportunità
e necessità che deve essere mantenuta come integrazione della gestione dello stress lavoro correlato.
Con il presente documento, aperto ed in progress, il gruppo di lavoro intende fornire un primo contributo alla discussione e rinnovare l’impegno di CIIP e delle Associazioni a:

• mantenere nel tempo il gruppo di lavoro sullo stress lc e aggressioni
• sostenere con iniziative la sensibilizzazione alla cultura del benessere valorizzando il contributo interdisciplinare (psicologi, ergonomi…)
• ribadire la necessità di integrare la prevenzione dei rischi psicosociali e dei disturbi muscolo-scheletrici lavoro-correlati
• promuovere le competenze organizzative delle figure interne al sistema di prevenzione di impresa
• raccogliere e diffondere esperienze, strumenti e soluzioni sulla gestione dello stress lavoro correlato  anche considerando le diverse specificità aziendali
• promuovere «l’ascolto attivo» del sistema lavorativo aziendale e istituzionale
• confrontarsi su analisi e soluzioni/proposte operative

IL DOCUMENTO

SLC-Primo documento di consenso-CIIP (2)

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Psychologie : le « coping », ou comment nous faisons face aux stress intenses

Cyril Tarquinio, Université de Lorraine

La guerre trace, dans la vie des individus qui y sont confrontés, une frontière nette entre l’« avant » et l’« après ». Cette épreuve singulière ne signe pas, comme on le croit souvent, une impossibilité de vivre, mais oblige généralement à vivre de façon très différente. L’ébranlement du processus vital qui résulte de cette situation engendre des bouleversements auxquels chaque individu fait face en mobilisant ses capacités d’adaptation. Mais tout le monde ne réagit pas de la même façon.

Pour décrire les mécanismes à l’œuvre, les psychologues de la santé ont forgé le concept de « coping », souvent traduit dans la littérature spécialisée par le terme français « ajustement ». Intimement lié à la notion d’adaptation, le coping désigne notre façon de « faire face » à ce qui nous arrive. Or, selon que notre réaction s’oriente vers les actions à entreprendre pour agir sur la situation, ou qu’elle se centre sur la gestion des états émotionnels qui en résultent, les conséquences ne sont pas les mêmes.

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Texas Revamps ‘Active-Shooter’ Drills at K-12 Schools to Minimize Trauma


AUSTIN, Texas — After Britt Kelly’s son participated in a lockdown drill two years ago in his Lamar, Texas, kindergarten class, he had nightmares and wet his bed. Now 8, he can sleep only with a light on.

In August, Mary Jackson’s daughter, a kindergartner in Leander, asked her mom to put a “special lock” on her bedroom door to “keep bad adults out” in the wake of a separate lockdown drill.

Clay Giampaolo, a high school senior with special needs, said that after drills at his school in Plano, he goes to the special education room to “calm down.”

As the nation reevaluates its gun laws, training for violent threats has become a grisly yet commonplace reality in K-12 schools. More than 40 states require schools to prepare students to react when a campus comes under attack. Nearly every student in America experiences at least one or more of these drills a year, even though their effectiveness has been hotly debated by state legislators, school staffers, safety experts, and parents.

About 98% of public schools taught students lockdown procedures before the pandemic, according to the National Center for Education Statistics. The reasons for them are clear: The 2020-21 school year saw 93 school shootings with casualties, the highest number in two decades, according to the NCES. While school shootings are rare, they have devastating consequences.

But the preparations for these events also can come with a price. “The literal trauma caused just by them is horrifying,” Giampaolo said.

Anxiety, stress, and depression increased 39%-42% in K-12 students following lockdown drills, according to a study published in December in the journal Nature that examined social media posts. The drills, especially those that involve simulations, heightened students’ fear around the possibility of a shooting and made them feel unsafe in school. The more realistic the drill, the more fear they provoked. Students like Giampaolo who have special needs, and those who have experienced previous trauma, are among the most affected, according to safety experts.

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PdE . Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente ISSN 2531-4157

Indice del numero 62

– Grandi eventi a lezione dalla pandemia
(Antonio Zuliani & Wilma Dalsaso)
Come la pandemia ci suggerisce di cambiare le strategie comunicative per eventi con grande presenza di persone.

– Cultura della sicurezza e progettazione dei luoghi di lavoro
(Thomas Perotti)
Una delle attività che si possono mettere in campo per sviluppare la cultura della sicurezza consiste nel realizzare ambienti di lavoro che favoriscano i comportamenti del personale più sicuri e supportino l’acquisizione di buone abitudini.

– Quando diciamo Design for All … di che cosa parliamo?
(Marcella Gabbiani)
Design for All non è una formula, bensì un modo di intendere la progettazione che ha significative ricadute sul benessere delle persone e sulla stessa sicurezza sul lavoro.

– Lavorare a distanza: ufficio casalingo o mobile? Effetti e conseguenze dei diversi setting lavorativi
(Pietro Iacono Quarantino)
Al fine di avviare una riflessione sullo sviluppo che dovrà avere lo Smart Working presentiamo un’importante ricerca che prende in esame diverse forme di “smart working”.

Per scaricare il file pdf della Rivista Clicca QUI

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Le priorità di ricerca per mitigare/contrastare gli effetti della pandemia sulla salute mentale della popolazione: il Position Paper britannico

a cura di Rita Longo, Dors  che ringraziamo 

 

Introduzione

Il documento proposto è un POSITION PAPER, che individua le priorità per promuovere e proteggere la salute mentale della popolazione, in particolare dei gruppi più fragili, nel post covid19.

Le priorità strategiche derivano da ricerche documentali su studi empirici e revisioni sistematiche, da due survey sulla popolazione realizzate nelle prime settimane della pandemia in Gran Bretagna (marzo 2020), e dalle elaborazioni/analisi di un panel di esperti nazionale (provenienti dall’Accademia delle Scienze Mediche della Gran Bretagna e dell’ente di ricerca sulla salute mentale MQ – Tansforming Mental Health).

Viene proposta una tipologia di ricerca che sia caratterizzata da:

  • standard di elevata qualità
  • collaborazione internazionale e prospettiva globale
  • focus specifico sull’individuazione delle modalità di contrasto dell’impatto che la pandemia ha sulla salute mentale dei gruppi vulnerabili

L’auspicio degli autori è che la strategia delineata dal Position Paper possa essere adottata da ricercatori di vari Paesi, oltre alla stessa Gran Bretagna.

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Emergenza coronavirus, i servizi di aiuto psicologico in tutte le regioni

FONTE MINISTERO SALUTE

Le emozioni sono importanti e non vanno mai sottovalutate. Dobbiamo prendercene cura come si fa con il corpo. La morte improvvisa di un proprio caro, il periodo prolungato di isolamento dalla vita sociale, di lontananza dalla sede di lavoro, di convivenza con la famiglia senza momenti per sè possono mettere a dura prova la nostra positività e la nostra pazienza. Se state vivendo un momento di ansia, stress o smarrimento potete chiedere aiuto a uno psicologo. Segnialiamo tre iniziative messe in campo a livello nazionale: quella del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop), che ha istituito un motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) per prenotare un teleconsulto gratuito con lo psicologo che si trova più vicino a noi; il servizio di ascolto e consulenza telefonica della Società psicanalitica italiana (Spi); e i due numeri della Croce rossa: 800065510 dedicato a tutti i cittadini e 065510 riservato agli operatori sanitari.

Qui sotto, invece, trovate l’elenco delle iniziative di supporto psicologico regione per regione.   

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU MINISTERO SALUTE

 

 

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Croce rossa, al via un servizio di teleassistenza psicologica per operatori sanitari

Fonte Ministero Salute

immagine medico

L’esercito dei camici bianchi italiani non molla, combatte nelle terapie intensive, si sottopone a turni infernali, si sacrifica pur di salvare vite. Ma anche chi lotta per tutelare la nostra salute può avere un momento di fragilità. Per non lasciare solo chi si prende di cura di noi la Croce rossa italiana da oggi ha attivato uno speciale servizio di teleassistenza psicologica dedicato proprio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19, che risponde al numero 06.5510 (opzione 5), dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20.

Inoltre in molte regioni è attivo per i volontari della Croce rossa il Sep, servizio psicosociale in emergenza, gestito dai comitati territoriali.

Si fa presente che l’iniziativa #psicologionline del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi è rivolta anche a medici, infermieri e personale sanitario. Così come il servizio di ascolto e sostegno psicologico a distanza offerto dai professionisti della Società psicanalitica italiana.

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Notizie utili per gli Operatori Sanitari per fare fronte allo stress da emergenza Coronavirus

 

Consapevoli della condizione di stress da emergenza che si ritrovano a vivere come esperienza., senza precedenti, tanti operatori sanitari, dai medici, uomini e donne, infermiere/i fino agli addetti dei servizi che fanno funzionare le strutture ospedaliere, abbiamo ritenuto utile offrire in questa pagina un aggiornamento delle informazioni che riguardano le possibilità di assistenza psicologica disponibili.

E’auspicabile che le ASL e gli ospedali dispongano di equipes per l’assistenza psicologica per gli operatori. A causa dei tagli alla sanità questi servizi, in molte realtà, sono stati ridimensionati, per mancata sostituzione del personale, sotto la soglia critica per funzionare. Questo era già così prima della crisi epidemica. Sia ora sia alla fine dell’emergenza, verosimilmente, potrebbe emergere un bisogno diffuso di sostegno psicologico per gli operatori che sono in prima linea nei reparti ospedalieri. In questa pagina aggiorneremo le info utili sulla problematica dell’assistenza psicologica e il supporto a quanti stanno affrontando nelle corsie il Covid-19 .

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AUSL Romagna: indicazioni degli psicologi per gestire lo stress da emergenza Coronavirus. Supporto psicologico per operatori sanitari e ammalati di Covid 19

http://www.comune.ra.it/Notizie-di-copertina/AUSL-Romagna-indicazioni-degli-psicologi-per-gestire-lo-stress-da-emergenza-Coronavirus.-Supporto-psicologico-per-operatori-sanitari-e-ammalati-di-Covid-1

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Emergenza coronavirus: il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti

Fonte Ministero Salute 

immagine psicologia

Sopraffatti dalla paura di un virus subdolo che in quattro e quattr’otto ci ha vietato di abbracciarci, stringerci le mani, stare vicini. Straziati dalla conta giornaliera dei morti in ospedale, da scene che sembrano da film di guerra e dal rischio così facile di essere contagiati se non restiamo chiusi in casa. Adesso non mollare è un dovere istintivo, ma è comprensibile che prima o poi il momento di sconforto arrivi per tutti. L’emergenza sanitaria è, dunque, anche un’emergenza psicologica.

L’articolo prosegue alla fonte sul sito del  Ministero della Salute

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