La solidarietà internazionale è la chiave per contrastare i regimi autoritari

I delegati di UNISON ascoltano resoconti inquietanti della crisi COVID-19 usati come copertura per sopprimere l’opposizione pacifica peaceful

La segretaria generale di UNISON Christina McAnea è stata affiancata da un gruppo di sindacalisti tutta al femminile al raduno internazionale della conferenza dei delegati speciali che, per la prima volta, si è svolto online.

I delegati hanno ascoltato resoconti strazianti delle minacce affrontate da coloro che sfidano la legittimità dei regimi autoritari e i leader hanno usato la crisi COVID-19 come copertura per rafforzare la presa sul potere.

La sig.ra McAnea ha aperto la manifestazione fornendo una panoramica che fa riflettere sull’oppressione e la violenza inflitte ai sindacalisti e alle comunità vulnerabili di tutto il mondo sulla scia della pandemia – dal bombardamento israeliano di Gaza e dall’incapacità del governo di fornire vaccini al popolo palestinese, al “presidente brasiliano di estrema destra razzista, misogino, omofobo e negazionista del coronavirus” che ha assistito alla morte di centinaia di migliaia di persone a causa del virus. Continua a leggere “La solidarietà internazionale è la chiave per contrastare i regimi autoritari”

Why nobody will ever agree on whether COVID lockdowns were worth it

James D. Long, University of Washington; Mark A. Smith, University of Washington, and Victor Menaldo, University of Washington

As an increasingly vaccinated world emerges from lockdowns, lots of people are talking about whether the fight against the pandemic was too strong or too weak. Some people argue restrictions did not go far enough; others maintain the attempted cures have been worse than the disease.

One reason for these conflicting views is that the answer depends on both facts and values.

Relevant facts include features of the virus like transmission rates and deaths. Government policies were often guided by scientific findings to reduce the spread of the virus and the resulting illnesses and deaths.

Relevant values include health and longevity, but also prosperity, opportunity, equality and freedom. Different people weigh those values differently.

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La FDA ordina la distruzione di circa 60 milioni di vaccini Johnson & Johnson prodotti da Emergent

Segnaliamo questo articolo apparso su Health Policy News che mette in evidenza la delicatezza della gestione della produzione industriale dei vaccini. Tra questi rischi vi è anche la possibilità che nel processo di produzione dei vaccini si alterino i componenti del prodotto . Questo sarebbe successo in uno stabilimento di produzione del vaccino Jonshon

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato il rilascio di due lotti del vaccino Janssen/Johnson & Johnson COVID-19 – circa 10 milioni di dosi – prodotti presso lo stabilimento Emergent BioSolutions di Baltimora, secondo una dichiarazione di venerdì.

Tuttavia, ha anche “determinato che molti altri lotti non sono adatti per l’uso” mentre “ulteriori lotti sono ancora in fase di revisione”, ha aggiunto.

Le dosi rifiutate ammontano a circa 60 milioni di dosi, secondo il New York Times .

Leggi l’articolo  sul sito Health Policy News : “FDA Orders Some 60 Million Johnson & Johnson Vaccines Made by Emergent to be Destroyed “

Segnaliamo questa raccolta di prodotti di ricerca realizzati da Inail in merito alla gestione dei rischi in epoca Covid-19.

Covid-19: prodotti di ricerca

L’Inail, tra i soggetti attuatori degli interventi della protezione civile (ordinanza Capo della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020) nelle attività relative alla gestione dell’emergenza da Covid-19, ha messo in atto sin da subito iniziative dedicate, con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori, nell’ambito delle sue diverse funzioni, assicurativa, riabilitativa, di prevenzione e di ricerca, e ha collaborato attivamente alla individuazione delle misure di contenimento del rischio per la pubblica e privata incolumità.

In vista della fase di ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive e in considerazione di specifiche esigenze, il direttore del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) è stato nominato componente del comitato tecnico-scientifico, istituito presso la Protezione Civile, per la gestione dell’emergenza sanitaria connessa all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Vai alla pagina Inail 

Pubblicata una nuova ricerca cinese sui coronavirus dei pipistrelli e sui mercati di Wuhan prima dell’incontro USA-UE per chiedere risposte sulle origini di SARS-CoV2 .

Segnalazione 
New Chinese Research on Bat Coronaviruses & Wuhan Markets Published Ahead of US-EU Meeting Asking for Answers on SARS-CoV2 Origins  

di Elaine Ruth Fletcher & Chandre Principe

In questo articolo, in forma puntuale e documentata, viene esposta la complessa vicenda dell’indagine e ricerca del “focolaio” da dove si sarebbe diffuso il coronavirus. La necessità che l’indagine USA – UE, per motivi correlati alla geopolitica,  non fuoriesca dall’obiettivo di approfondire le conoscenze sul come e sul dove si sarebbe verificato il fenomeno di spillover comporta una grande responsabilità da parte degli stessi ispettori designati da OMS. Per ora le indagini non hanno realizzato passi in avanti sulla conoscenza dei processi e dei luoghi ove si è realizzato il passaggio di Sars-Cov2 dagli animali all’uomo. Segnaliamo questo articolo pubblicato da Health Policy Watch per la completezza e precisione con cui descrive lo stato dell’arte di questa vicenda .

New Chinese Research on Bat Coronaviruses & Wuhan Markets Published Ahead of US-EU Meeting Asking for Answers on SARS-CoV2 Origins COVID-19 , Science 11/06/2021 • Elaine Ruth Fletcher & Chandre Prince

E’ atteso un forte contrasto tra Commissione Europea , Consiglio da una parte e Parlamento Europeo dall’altra sui diritti di proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19

 

Per sconfiggere la pandemia sarebbe necessario che la campagna vaccinale di massa procedesse in forma omogenea su scala mondiale. Nei fatti in interi continenti come Africa, America latina, India non arrivano i vaccini perché troppo costosi per paesi poveri. Da questa situazione emerge il rischio di nuove ondate da varianti del coronavirus provenienti da questi paesi che potrebbero di nuovo diffondersi anche nei paesi del nord del mondo. L’avvio al più presto di vaccinazioni di massa nei paesi più poveri oltre ad essere un imperativo di giustizia  è anche una necessità per la salute delle popolazioni su scala planetaria.
E’ necessario fornire i vaccini ai paesi che non hanno le risorse per pagarli, per fare questo sarebbe necessaria una deroga ai diritti di proprietà intellettuali, brevetti, copyright e segreti industriali inerenti le modalità di produzione.
La questione sui diritti di proprietà intellettuale per vaccini e medicinali COVID-19 potrebbe presto aprire una contraddizione tra gli Stati membri, la Commissione Europea da una parte e il Parlamento europeo dall’altra  che ha all’ordine del giorno una risoluzione a sostegno della deroga.La deroga si estenderebbe a brevetti, copyright, design industriali e “segreti commerciali” relativi a tutti i “prodotti e tecnologie” COVID-19. Secondo una versione modificata dell’iniziativa, sarebbe limitata nel tempo a tre anni, con revisione annuale dell’OMC.
Per un approfondimento segnaliamo questo articolo” Is European Union on Collision Course With European Parliament on COVID IP Waiver? by • Kerry Cullinan” apparso sul sito Health Policy Watch

COVID-19 e disturbi muscolo-scheletrici: doppio carico di rischi per i lavoratori migranti in Europa?

La COVID-19 costituisce un nuovo rischio sanitario emergente correlato al lavoro. Il presente documento di riflessione valuta i rischi spropositati cui sono esposti i lavoratori migranti, che sono già tra le forze lavoro più vulnerabili in Europa.

Analizza gli impieghi correlati a un rischio particolarmente elevato di esposizione alla COVID-19 e ai disturbi muscolo-scheletrici (DMS), un altro rischio principalmente correlato al lavoro.

I risultati mostrano che i lavoratori migranti sono sovrarappresentati negli impieghi ad alto rischio di esposizione alla COVID-19 e di disturbi muscolo-scheletrici, a conferma del fatto che la COVID-19 ha esacerbato diseguaglianze pregresse per questa categoria di lavoratori.

Il documento propone una serie di misure per garantire la tutela della salute e del benessere dei lavoratori migranti, incluse campagne di informazione mirate, accesso all’assistenza sanitaria e misure di sostegno all’occupazione.

IL DOCUMENTO

Analisi: la crescente pressione sulla Cina per la “perdita di laboratorio” di Covid potrebbe ritorcersi contro

 

Analysis: Mounting Pressure on China About Covid ‘Lab Leak’ Could Backfire

President Joe Biden has ordered U.S. intelligence agencies to determine whether the covid virus, or a near ancestor, emerged from a cave, a live-animal market, a farm — or a secretive Chinese laboratory.

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It can be republished for free.

But it’s doubtful this probe will yield definitive insights, and it could even backfire.

Some experts hypothesize that global pressure could prompt a Chinese scientific whistleblower to come forward with evidence of a lab leak. After all, it is unlikely such an accident could have occurred without dozens of people finding out about the leak, or an ensuing cover-up.

But the growing political pressure to discover Chinese malfeasance or a lab accident at the root of the pandemic could make a definitive answer less, rather than more, likely, according to virologists and experts on U.S.-China scientific exchanges.

“We have to reduce the political tension and let the scientists do the work, not the politicians,” said Dr. Jennifer Huang Bouey, a Chinese-born Rand Corp. researcher.

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COVID-19 ha dimostrato che seguire la stessa strada porterà il mondo su un precipizio

COVID-19 has shown that following the same road will lead the world over a precipice

Shutterstock

Ian Goldin, University of Oxford

Despite the tragic deaths, suffering and sadness that it has caused, the pandemic could go down in history as the event that rescued humanity. It has created a once-in-a-generation opportunity to reset our lives and societies onto a sustainable path. Global surveys and protests have demonstrated the appetite for fresh thinking and a desire not to return to the pre-pandemic world.

The devastating consequences of COVID-19 have led to a deepening recognition that business as usual is highly destabilising and the source of our darkest fears. It has shattered the mental mirrors that have prevented us from breaking from the past and embracing new horizons.

In “Rescue: From Global Crisis to a Better World I show how the coronavirus rupture has demonstrated that citizens are prepared to change their behaviour when required to do so. And that governments are able to break out of their economic straitjackets.

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COVID nei Macelli: un intervento dipartimentale

nota a cura di Giorgio Di Leone

Fonte Snop.it 

L’esperienza di un importante focolaio di COVID-19 sviluppatosi in Provincia di Bari nella primavera scorsa è stata uno stimolo di approfondimento collettivo a livello nazionale sugli stabilimenti di lavorazione carni, tanto più in quanto in coincidenza si verificavano….. importanti analoghi focolai in simili stabilimenti presenti nei diversi continenti. Sono noti gli ampi focolai verificatisi ad esempio in Germania, Brasile e negli Stati Uniti. La domanda fondamentale che si è posta chi ha studiato questi eventi è stata: “Come mai si verificano focolai di questa portata e con tanta frequenza proprio negli stabilimenti di lavorazione carne? Cosa ha di diverso questo processo lavorativo rispetto ad altre lavorazioni industriali, nelle quali il rischio di assembramento dei lavoratori è perlomeno simile?”

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Pietre false e frammenti di vetro

 

Autore: Francesco Domenico Capizzi *

Trascorreranno numerosi secoli – fino al 1789 in Francia, al 1861 in Russia – prima che una campana, ben grande e dal rintocco grave come quella dell’Arengo  del Palazzo del podestà in piazza Maggiore a Bologna nell’agosto 1256, annunciasse la fine della “servitù della gleba” e, dunque, la restituzione della libertà, perduta da secoli, a 5.855 esseri umani destinati a rimanere, compresa la loro discendenza, nella condizione di autentica proprietà privata delle 400 abbienti famiglie bolognesi, alla medesima stregua di una proprietà terriera, come gli arbusti e gli impianti agricoli con annessi vari, bestiami cortilivi e armenti inclusi. L’onere del riscatto fu sostenuto dalle casse pubbliche del Libero Comune in ragione di 8 lire per ogni bambino e 10 lire per i maggiori di 14 anni (A. Antonelli, Il Liber Paradisus, Marsilio 2008).

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ILO – OMS : Prevenire e mitigare COVID-19 al lavoro

FONTE ILO 

L’ILO e l’OMS pubblicano un brief che fornisce una rassegna della letteratura sulle caratteristiche comuni dei luoghi di lavoro più colpiti dal nuovo coronavirus e le misure più efficaci adottate dai paesi per prevenire e mitigare il COVID-19 sul lavoro. Il brief fornisce una guida pratica alle autorità nazionali e locali, nonché ai datori di lavoro e ai rappresentanti dei lavoratori per l’attuazione delle raccomandazioni dell’OMS e dell’ILO per prevenire la trasmissione di SARS-CoV-2 e gestire i focolai di COVID-19 sul lavoro in ambienti non sanitari.

Covid-19 e la salute degli adolescenti

Fonte:  Saluteinternazionale.info  che ringraziamo 

Autori : Riccardo Lo Parrino, Mario Landi, Roberto Leonetti

Con la pandemia si è registrato un allarmante aumento di accessi al pronto soccorso e di ricoveri di ragazzi e ragazze in stato di sofferenza psicologica acuta. Fra le cause di tali accessi una particolare rilevanza ha l’attacco al corpo.

Da quando la COVID-19, lo scorso 11 marzo 2020, è stata classificata dall’OMS come pandemia, almeno 139 milioni di bambini e adolescenti nel mondo hanno vissuto per almeno 9 mesi un regime restrittivo obbligatorio di permanenza a casa, e per poco meno di 200 milioni, per lo stesso periodo di tempo, la permanenza a casa è stata raccomandata.

Questi i dati diffusi da una recente analisi dell’UNICEF, provenienti dall’Oxford COVID-19 Government Response Tracker (OxCGRT), che raccoglie sistematicamente informazioni riguardanti le risposte nazionali alla pandemia di almeno 180 paesi, utilizzando 20 indicatori, uno dei quali è la chiusura delle scuole.

Ognuno di questi bambini e ragazzi ha vissuto un’esperienza inedita che ha sovvertito, senza concedere tempi utili a orientarsi rispetto a ciò che stava accadendo, abitudini e regole di vita appartenenti a un patrimonio personale, familiare, sociale che, seppur in continua evoluzione, attraverso una trasmissione transgenerazionale, rappresenta il terreno solido su cui le nuove generazioni possono costruire le loro esistenze. Continua a leggere “Covid-19 e la salute degli adolescenti”

B16172 Q&A: all you need to know about this SARS-CoV-2 variant

Raul Valcarcel Romero/Shuttterstock

Zania Stamataki, University of Birmingham

Just as the UK is beginning to reopen, another variant of SARS-CoV-2, the virus that causes COVID-19, appears to be taking hold in the UK. The variant, which was first identified in India, is particularly prevalent in London and the north-west, leading to calls for targeted responses in certain areas.

There is much we still don’t know about the B16172 variant, and it’s unclear whether its emergence will significantly derail plans to lift restrictions around the country. But the prime minister, Boris Johnson, has said he is “anxious” about the variant, and some experts are recommending a pause in the planned lifting of restrictions.

The Conversation asked Zania Stamataki, an expert in viral immunology, some key questions about what we know so far about B16172, and what can be done about it.

What is B16172 and how is it different from other variants?

The B16172 is one of three SARS-CoV-2 variants first reported in India. You may have heard it referred to as the “double mutant”, which makes no sense from a virology perspective (it has more than two mutations). However, this terminology was used to convey that this variant of concern may be both more transmissible and harder to neutralise by antibodies raised against previous variants.

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Pandemia-politica-istituzioni: un trinomio inscindibile

 

Autore: Francesco Domenico Capizzi *

Come ciclicamente avvenuto per situazioni catastrofiche dentro le quali l’umanità intera è precipitata, l’attuale pandemia virale rende centrali e decisive le Istituzioni e la Politica favorendo la composizione di un trinomio dai fatti reso inscindibile: Pandemia-Politica-Istituzioni. L’emergenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, piombata a ciel sereno sulla cittadinanza incredula, inerme e provata dalla preesistente irrisolta crisi economica, interroga pressantemente le rappresentanze elettive per ottenere risposte concrete orientate su nuove linee di progresso e sviluppo.

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L’OMS chiede trasparenza nei rapporti sui dati delle sperimentazioni cliniche

In una dichiarazione di vasta portata , l’OMS e l’International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA) hanno invitato l’industria farmaceutica a fornire un accesso molto più ampio ai dati clinici per tutti i nuovi farmaci e vaccini approvati, o in corso di revisione, e anche quelli che erano stati respinti.

L’articolo prosegue alla Fonte su Healthpolicy-watch

Covid 19 e lavoro mortale: Regno Unito e Francia a confronto

 

Dal sito inglese  Hazards.org riportiamo questo articolo assai significativo sull’esperienza dei lavoratori essenziali britannici durante la pandemia con una comparazione con le condizioni di lavoro dei colleghi francesi

Nell’ultimo anno, sia il governo del Regno Unito che quello francese hanno descritto i lavoratori essenziali come eroi che incarnano il dovere esemplare e il sacrificio di sé di fronte a una guerra contro “un nemico invisibile”.

Dietro questa retorica, i lavoratori chiave sono stati trattati da entrambi i governi come una risorsa sacrificabile che sono stati deliberatamente esposti a morte evitabile nel loro lavoro quotidiano. Ciò che caratterizza i lavoratori chiave in realtà è che il loro valore del lavoro, durante la pandemia, ha sostituito il loro diritto alla vita. I lavoratori di entrambi i paesi sono stati costretti a lavorare in luoghi di lavoro non sicuri in risposta agli interessi economici e le loro vite sono state sacrificate al servizio di lavori “essenziali”.

Mentre sia il Regno Unito che la Francia hanno seguito politiche del lavoro simili, i lavoratori francesi sono stati bloccati con protezioni sociali e occupazionali molto più forti, il che significava che erano meno esposti a rischi mortali rispetto alle loro controparti britanniche.

Chi è essenziale?

Quale valore attribuiscono i governi alla vita dei lavoratori in un momento di crisi globale senza precedenti? Di fronte a una profonda crisi sanitaria, i governi britannico e francese hanno seguito una linea politica notevolmente simile. Ciò consisteva nell’identificare i lavoratori chiave che sarebbero stati obbligati a continuare a lavorare durante la pandemia nell’interesse della popolazione nel suo insieme, ma a rischio personale per la propria vita.

Ciò consisteva nell’identificare i lavoratori chiave che sarebbero stati obbligati a continuare a lavorare durante la pandemia nell’interesse della popolazione nel suo insieme, ma a rischio personale per la propria vita. I leader politici hanno inquadrato il lavoro essenziale in termini di esigenze della crisi sanitaria e della grave emergenza nazionale che si stava manifestando. Nel suo discorso del 16 marzo 2020, il presidente francese Emmanuel Macron ha ripetuto sei volte la frase “siamo in guerra”. Nel frattempo, il primo ministro britannico Boris Johnson ha dichiarato “siamo impegnati in una guerra contro questa malattia che dobbiamo vincere” e ha osservato “questo nemico può essere mortale”.

In realtà, la nozione di “lavoro essenziale” è stata orientata fin dall’inizio verso le priorità economiche piuttosto che verso le preoccupazioni per la salute.

Mentre il governo del Regno Unito ha stabilito elenchi di lavoratori essenziali nei settori della sanità, dell’assistenza sociale, della vendita al dettaglio, dei trasporti, delle comunicazioni, dei servizi finanziari e dei servizi pubblici, il termine è stato rapidamente esteso per riferirsi a chiunque non potesse lavorare da casa. Il consiglio del governo del 23 marzo 2020 era: “Se non puoi lavorare da casa, puoi viaggiare per motivi di lavoro”.

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I tanti coni d’ombra

Report vaccini

 

 

 

Autore: Francesco Domenico Capizzi *

Nonostante le reiterate raccomandazioni igienico-comportamentali, individuali e comunitarie, e l’interposizione di alcune limitazioni di tipo organizzativo, la decisione del Governo di riaprire le attività commerciali e culturali in quasi tutto il Paese suscita una serie di precipue preoccupazioni di tipo socio-sanitario:

I° – sebbene alcuni parametri epidemiologici stiano registrando minute flessioni della curva epidemica italiana, è necessario osservare che dette variazioni non posseggono una reale significatività sul piano statistico per il carattere casuale, non sistematico, della raccolta-dati basata quasi esclusivamente sul numero dei tamponi effettuati quotidianamente e in assenza di un meccanismo di tracciamento del diffondersi dell’infezione. Sarebbero state opportune verifiche e solide conferme sull’effettivo andamento temporale e qualitativo dei dati, peraltro a fronte di livelli di vaccinazione che ancora si attestano su circa il 20% della popolazione che ha ricevuto soltanto una prima dose;

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COVID in India: the deep-rooted issues behind the current crisis

Vageesh Jain, UCL

India finds itself in the throes of a humanitarian disaster. Until March 2021, case numbers were low in most parts of the country, leading many to think that the worst was over. Much like in Brazil though, jingoism, overconfidence and false reassurance from the political elite negated hard-won progress.

Mass gatherings have acted as state-sanctioned super-spreader events. More infectious variants and a sluggish uptake of vaccines are also fuelling the current surge. These are the triggers, but there are more deep-rooted issues at the heart of the current crisis.

India is an inherently high-risk country for an epidemic. The country holds 1.4 billion people, living in crowded areas with extensive community networks and limited facilities for sanitation, isolation and healthcare.

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Nota metodologica ad interim per l’attivazione di un piano mirato misure anti contagio negli impianti di macellazione e sezionamento

Fonte  : Istituto Superiore di Sanità 

Attivazione di un piano mirato di prevenzione sulle misure anti-contagio e sulla gestione dei focolai di infezione da COVID-19 negli impianti di macellazione e sezionamento: nota metodologica ad interim. Versione dell’8 aprile 2021. 

Umberto Agrimi, Luigi Bertinato, Gianfranco Brambilla, Giada Minelli, Gaetano Settimo, Silvio Brusaferro, Adelina Brusco, Silvia D’Amario, Fabio Boccuni, Bruna Maria Rondinone, Paola Tomao, Nicoletta Vonesch, Sergio Iavicoli, Giorgio Di Leone, Sara De Nitto, Flavio Napolano, Letizia Rizzo, Domenico Lagravinese, Nicoletta Cornaggia, Simona Savi, Francesca Russo 

2021, ii, 62 p. Rapporto ISS COVID-19 n. 8/2021 

La letteratura scientifica evidenzia come gli impianti di macellazione e sezionamento ad elevata capacità abbiano costituito importanti focolai COVID-19. Questo rapporto illustra l’attivazione di un Piano Mirato di Prevenzione (PMP) per COVID-19 per le attività comprese sotto il codice ATECO 10.1, partendo dal registro degli impianti (circa 6700) presso il Ministero della Salute. Tale piano ha visto come soggetto attuatore il Gruppo Tecnico Interregionale per la Sicurezza e Salute sul Lavoro e il Coordinamento Interregionale Prevenzione nell’ambito della Commissione Salute, articolazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – con il contributo tecnico-scientifico di ISS, INAIL e Dipartimento di Prevenzione ASL Bari. Sono stati messi a punto tre strumenti sinergici: a) scheda di autocontrollo destinata agli operatori; b) scheda di valutazione per i dipartimenti di prevenzione; c) scheda di gestione focolai. Il PMP intende: sensibilizzare i datori di lavoro al rispetto e corretta applicazione delle misure anti-contagio; registrare in maniera standardizzata e confrontabile i dati relativi; approfondire le conoscenze sulle condizioni di rischio certe (sovraffollamento) o sospette (bassa temperatura, elevata umidità) per la diffusione del contagio; analizzare i fattori ambientali, gestionali e strutturali relativi ai focolai insorti all’interno degli stabilimenti. 

Piano mirato di prevenzione sulle misure anti-contagio e sulla gestione dei focolai di infezione da COVID-19 negli impianti di macellazione e sezionamento: nota metodologica ad interim.

GUASTO COMPLETO | Conseguenze fatali di una cultura operaia sacrificabile da Hazards

 

Fonte Hazards

 

Quando i blocchi andavano e venivano, il lavoro continuava ei lavoratori si ammalavano di Covid-19. Migliaia di persone sono morte. Carolyn Jones e Sarah Glenister dell’Institute of Employment Rights (IER) rivelano come la pandemia abbia rivelato i difetti fatali di un sistema di sicurezza sul lavoro neutralizzato dai tagli del governo britannico e dal rifiuto di sfruttare l’effetto della sicurezza sindacale.

Sappiamo tutti che nei luoghi di lavoro in cui i sindacati sono riconosciuti e gli agenti di sicurezza formati sono autorizzati a operare, i lavoratori sono più sicuri, più sani e meglio pagati.

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Storie Covid-19. I giornalisti di strada raccontano il lockdown

 

Dal sito Diseguaglianze di Salute  segnaliamo  la pubblicazione  di Storie di Covid-19 

” La comunicazione pubblica in questi mesi ha dato la parola ai professionisti della salute, dell’assistenza sociale e degli altri servizi essenziali che sono impegnati in prima linea nell’affrontare la pandemia. Moltissime persone nel mondo già prima del dilagare del COVID-19 vivevano in condizioni di fragilità e sono state fortemente segnate dalle disuguaglianze: essi sono “l’altra linea del fronte” COVID-19.
Il Covid-19 Other Front Line Global Alliance (OFL) mira a dare voce a questi milioni di persone che sopportano l’impatto delle disuguaglianze ulteriormente aggravate dalla pandemia.”

La pandemia COVID-19 ha messo a dura prova i nostri sistemi sociali, sanitari ed economici, colpendo duramente coloro che erano già fragili. Cosa è capitato durante il lockdown quando si doveva rimanere a casa, a chi una casa non ce l’aveva?

Come ha fatto a sopravvivere in quei tre mesi chi ha perso il lavoro, seppur già precario? Quali difficoltà hanno avuto le badanti? Chi è stato vicino ai più bisognosi e come?

Storie di Covid-19 

 

 

 

Contro la Superliga in Sanità

Autore  : Marco Geddes

Fonte : Saluteinternazionale che ringraziamo

Facciamo come i tifosi del Liverpool. Ribelliamoci contro la tendenza di privatizzare la sanità italiana. Contro il tentativo di utilizzare la crisi della pandemia per smantellare il nostro SSN.

“Meno Stato, più Mercato”! Sento avvicinarsi questo ululato e penso e temo che, spesso, ritornano come gli Zombi nei film horror di seconda scelta.  Ma qui non siamo al cinematografo, ma in un paese martoriato nelle vite, nella salute, nell’economia, negli affetti da una pandemia destinata a non scomparire in breve tempo. Un fenomeno che dovrebbe averci insegnato pure qualche cosa; che dovrebbe averci disvelato le debolezze strutturali del nostro Paese, l’incuria di questi anni per una fondamentale conquista civile quale il Servizio sanitario nazionale; negligenza paragonabile solo alla mancata manutenzione del  ponte Morandi.

Eppure no, non è così, questa esperienza – temo – non ci è bastata. Quali sono queste “voci” che si avvicinano? Ne cito due, palesi seppure non denunciate con forza, non disvelate adeguatamente, ma gravi e provenienti da fonti “autorevoli” dell’apparato statale e prossime al Governo.

La prima è l’incredibile, ai miei occhi e alla mia coscienza, dichiarazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che si rivolge al Presidente del Consiglio dei Ministri con la sua annuale Segnalazione di Proposte di riforma concorrenziale[1]. Io, sfogliando queste pagine, avevo avuto una flebile speranza: che tale Autorità rivolgesse un sentito appello – o monito – al Presidente del Consiglio, affinché prendesse posizione, come un vero liberale, contro l’abuso dei brevetti che, diventando di fatto un cartello  monopolistico, si sono trasformati, da stimolo all’innovazione, a un mezzo per bloccarla o rallentarla[2].

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Doctors More Likely to Prescribe Opioids to Covid ‘Long Haulers,’ Raising Addiction Fears

Liz Szabo, Kaiser Health News

Covid survivors are at risk from a separate epidemic of opioid addiction, given the high rate of painkillers being prescribed to these patients, health experts say.

This story also ran on Los Angeles Times. It can be republished for free.

A new study in Nature found alarmingly high rates of opioid use among covid survivors with lingering symptoms at Veterans Health Administration facilities. About 10% of covid survivors develop “long covid,” struggling with often disabling health problems even six months or longer after a diagnosis.

For every 1,000 long-covid patients, known as “long haulers,” who were treated at a Veterans Affairs facility, doctors wrote nine more prescriptions for opioids than they otherwise would have, along with 22 additional prescriptions for benzodiazepines, which include Xanax and other addictive pills used to treat anxiety.

Although previous studies have found many covid survivors experience persistent health problems, the new article is the first to show they’re using more addictive medications, said Dr. Ziyad Al-Aly, the paper’s lead author.

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INAIL. SCHEDA NAZIONALE INFORTUNI SUL LAVORO DA COVID-19. (monitoraggio al 31 marzo 2021)

FONTE INAIL

I dati sulle denunce da COVID-19

 

La tutela infortunistica

L’articolo 42, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 dispone che nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS-CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. Le
prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria
dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.
Si precisa che, secondo l’indirizzo vigente in materia di trattazione dei casi di malattie infettive e parassitarie (come appunto il Covid-19, ma anche ad esempio l’Aids, la tubercolosi, il tetano, la malaria, le epatiti virali), l’Inail tutela tali affezioni morbose, inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro: in questi casi, infatti, la causa virulenta è equiparata a quella violenta. Sono destinatari di tale tutela, quindi, i lavoratori dipendenti e assimilati, in presenza dei requisiti soggettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nonché gli altri soggetti previsti dal decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (lavoratori parasubordinati, sportivi professionisti dipendenti e lavoratori appartenenti all’area dirigenziale) e dalle altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail. Il datore di lavoro agisce, secondo le regole prescritte per l’infortunio sul lavoro, con l’invio della denuncia di infortunio ma, per l’ammissione del caso alla tutela Inail, è necessario il certificato medico che attesti la conferma diagnostica del contagio.
Nell’attuale situazione pandemica, l’ambito della tutela riguarda innanzitutto gli operatori sanitari esposti a un elevato rischio di contagio. A una condizione di elevato rischio di contagio possono essere ricondotte anche altre attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico/l’utenza. In via esemplificativa, ma non esaustiva, si indicano: lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc. Le predette categorie non esauriscono, però, l’ambito di intervento in quanto residuano casi, anch’essi meritevoli di tutela.

INAIL. LA SCHEDA NAZIONALE DATI SULLE DENUNCE COVID-19  ( al 31 marzo 2021 )

 

Disponibili le slide relative al seminario promosso dal SIRS di Ravenna dal titolo “RLS e PANDEMIA- ESPERIENZE E PERCORSI”

 

Dal sito del SIRS informano: ” Sono disponibili le slide relative al seminario promosso dal SIRS di Ravenna dal titolo “RLS e PANDEMIA- ESPERIENZE E PERCORSI” svoltosi il 18 marzo 2021 in modalità webinar.
Il SIRSRER è sempre attivo nonostante la pandemia in atto che ci ha costretto, essendo operatori sanitari, ad occuparci di attività legate al Covid-19 e tale situazione ha sospeso solo le nostre attività in esterno (corsi, seminari, eventi vari).
Auspichiamo quanto prima di poter riprendere le nostre normali attività rivolte ai RLS-RLST
Il materiale è disponibile per il download cliccando sui pulsante sottostanti.”

LE SLIDES DEL SEMINARIO

Time to Say Goodbye to Some Insurers’ Waivers for Covid Treatment Fees

Un articolo importante che descrive le preoccupazioni dei pazienti Usa in cura per Covid 19. La Assicurazioni nella prima fase della pandemia hanno fatto “sconti” ai clienti per quelle prestazioni che non erano previste nella polizza. Ora, come denuncia l’articolo, le Assicurazioni porranno termine alle politiche di “buone relazioni” coi clienti e … non faranno più sconti…e non copriranno più alcune prestazioni fondamentali nelle cure Covid 19 …..E noi ci lamentiamo del nostro SSN… universalista. Per chi ha difficolta con la lingua inglese nel fondo è postata una traduzione..  editor

Time to Say Goodbye to Some Insurers’ Waivers for Covid Treatment Fees

Just as other industries are rolling back some consumer-friendly changes made early in the pandemic — think empty middle seats on airplanes — so, too, are health insurers.

Many voluntarily waived  all deductibles, copayments and other costs for insured patients who fell ill with covid-19 and needed hospital care, doctor visits, medications or other treatment.

Setting aside those fees was a good move from a public relations standpoint. The industry got credit for helping customers during tough times. And it had political and financial benefits for insurers, too.

But nothing lasts forever.

Starting at the end of last year — and continuing into the spring — a growing number of insurers are quietly ending those fee waivers for covid treatment on some or all policies.

When it comes to treatment, more and more consumers will find that the normal course of deductibles, copayments and coinsurance will apply,” said Sabrina Corlette, research professor and co-director of the Center on Health Insurance Reforms at Georgetown University.

Even so, “the good news is that vaccinations and most covid tests should still be free,” added Corlette.

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“LEÇONS SUR LES PHÉNOMÈNES DE LA VIE”

 

 

 

Autore: Francesco Domenico Capizzi*  

Ritorno al passato: mi vesto nei panni di un famoso chirurgo del tardo XIX secolo per impartire una lezione accademica di Clinica chirurgica a Vienna. Si svolge nell’anfiteatro del Policlinico davanti ad aiuti-chirurghi che occupano le prime file insieme ad assistenti e chirurghi in formazione. A seguire, sugli spalti, gli studenti della Facoltà medico-chirurgica. Una disposizione topografica che corrisponde alla gerarchia di funzioni e responsabilità. Continua a leggere ““LEÇONS SUR LES PHÉNOMÈNES DE LA VIE””

India’s staggering COVID crisis could have been avoided. But the government dropped its guard too soon

AP

Pradeep Taneja, The University of Melbourne and Azad Singh Bali, Australian National University

India reported 314,000 new cases of COVID-19 on April 22, the highest-ever infection tally recorded by any country on a single day.

Many hospitals across the country are unable to cope with the unprecedented demand for life-saving necessities. Family members are scrambling to buy oxygen cylinders and medication for their loved ones in hospitals, often paying exorbitant prices in the black market.

Around the world, several countries such as the UK, Australia, New Zealand, Canada and Pakistan, have imposed new restrictions on travellers from India, including flight bans.

While many countries around the world have faced multiple waves of infections, what has led to this massive — and sudden — spike in India?




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As India’s COVID crisis worsens, leaders play the blame game while the poor suffer once again


 

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L’India affronta un’urgente carenza di ossigeno mentre i casi aumentano – Il Giappone entra nel terzo stato di emergenza

Fonte : Health Policy Watch

L’India ha registrato il più alto numero giornaliero di nuove infezioni al mondo per il secondo giorno consecutivo venerdì, mentre il Giappone prevede di imporre il suo terzo stato di emergenza, solo tre mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi di Tokyo.

L’India sta attualmente affrontando la sua peggiore epidemia di SARS-CoV2 dall’inizio della pandemia, con oltre 330.000 nuovi casi registrati venerdì – più del triplo del precedente picco dell’India alla fine di settembre e superando il record statunitense di 300.669 nuovi casi l’8 gennaio 2021.

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India Faces Urgent Shortage Of Oxygen As Cases Soar – Japan Enters Third State of Emergency

COVID-19 in Brazil: how Jair Bolsonaro created a calamity

Alfredo Saad Filho, King’s College London and Fernanda Feil, Universidade Federal Fluminense

Brazil has had what is arguably the worst pandemic policy response in the world, driven by its far-right president, Jair Bolsonaro. The president’s choices in handling COVID-19 have triggered an unparalleled tragedy in the country, with potentially catastrophic implications worldwide.

Matters have deteriorated considerably since the emergence of a new and more contagious variant
in the country, known as P1. The death toll in Brazil has been rising relentlessly, reaching 4,250 on April 8 – the highest number of daily fatalities from the disease on Earth.

The health system has collapsed in numerous cities. There, oxygen supplies are rationed, ICU beds are fully occupied, and both staff and equipment are lacking.

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Filcams Modena, inaccettabili provocazioni negazioniste alla Coop

Fonte Collettiva che ringraziamo

“Abbiamo ricevuto nelle ultime settimane delle segnalazioni di gravi episodi avvenuti presso alcuni supermercati di Modena, all’interno dei quali si sarebbero svolte iniziative di provocazione da parte di gruppi di sedicenti ‘no mask’, come amano definirsi alcuni di coloro che fanno parte della galassia dei cosiddetti negazionisti della pandemia da Coronavirus. L’ultimo episodio risale a domenica 18 aprile, quando un gruppo di persone, rigorosamente senza mascherina, si sarebbe recato alla Coop del centro commerciale Grande Emilia, creando disagio e scompiglio presso le casse del punto vendita. Mischiandosi tra i normali clienti, queste persone si sarebbero avvicinate alle casse, provocando e disturbando le cassiere durante il normale svolgimento del proprio lavoro e, come se non bastasse, avrebbero cominciato a tossire e ‘sputacchiare’, senza rispettare una sola norma di sicurezza che, in realtà, sarebbe anche una semplice norma di buona educazione” Così la Filcams Cgil Modena in una nota..

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Il 26 aprile festa della libertà ? Podcast Diario Prevenzione 21 aprile 2021 Puntata n° 81

 

In questa puntata rapida  a cura di Gino Rubini  parliamo di:

– Il 26 aprile festa della libertà ? Un appello di cittadini, medici e scienziati al Governo e alle Istituzioni rispetto alla gestione della pandemia.

– I rischi incalcolabili delle aperture chieste da Salvini – un articolo di Ivan Cavicchi

E’ cambiata la fase della gestione governativa della pandemia, occorre una forte vigilanza civile e un controllo sociale perchè non prevalgano politiche azzardate che ci riportino indietro…

 

IL 26 APRILE FESTA DELLA LIBERTÀ ?

Al Presidente della Repubblica italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente del Senato
Al presidente della Camera dei Deputati
Davanti all’euforia collettiva che si è diffusa, e che ha travolto le cautele contenute nella promessa di apertura del Presidente Draghi, ci sentiamo in dovere di sottolineare alcuni dati di realtà che purtroppo rischiano, se ignorati, di riportarci alla brusca caduta nella tragica ripresa dell’epidemia frutto delle imprudenze dell’estate scorsa. I dati statistici ci dicono che, all’altezza di una vaccinazione di circa il 13% dei cittadini, simile a quella di altri Paesi europei, l’Italia accusa una mortalità da covid-19 di 6.78 casi per milione di abitanti con un’incidenza di 4,6 volte maggiore rispetto alla Germania. Senza considerare che la sola Lombardia conosce un picco di decessi superiore ai 9 giornalieri. E senza tenere conto che non si muore solo di covid-19 perché, in una fase in cui gli ospedali sono impegnati quasi per intero nell’emergenza virus, altre malattie e altri interventi, pur urgenti e per malattie gravi, sono rimandati con risultati facilmente immaginabili. Pur rispettando il dramma di tanti lavoratori, dobbiamo ricordare quanto accaduto meno di un anno fa quando nell’estate del 2020 la riapertura indiscriminata di discoteche e locali pubblici annullò di colpo i risultati positivi raggiunti grazie alla spontanea adesione di singoli e Istituzioni alle regole severe del distanziamento e del lockdown. Allo stato attuale dei numeri di decessi, ricoverati in condizioni di emergenza e portatori sani del virus, che emergono dalla casualità di una campagna non sistematica di tamponi, l’ipotesi che di qui a pochi giorni si possa decretare il liberi tutti appare insensata e rischia di ripiombarci nelle tenebre di una situazione di tipo brasiliano, data anche la capacità del virus di modificarsi continuamente con varianti invadenti e micidiali specialmente nel contesto dell’intensificarsi delle vaccinazioni coi relativi affollamenti.
Firmatari (in ordine alfabetico):
AMEDEO ALONZO, ALESSANDRA BALDINI, VINCENZO BALZANI, ANDREA BARENGHI, ROBERTO BARZANTI, ALBERTO BELLINI, FERDINANDO BERSANI, MONICA BINI, SERGIO BOSCHI, MASSIMO BUCCIANTINI, GIAMPAOLO BRAGAGNI, MARIA TERESA CACCIARI, FRANCESCO DOMENICO CAPIZZI, GIANCARLA CODRIGNANI, BIAGIO CONTE, LUDOVICO DOCIMO, GIORGIO DRAGONI, ADRIANA DESTRO, ANNE DRERUP, GIORGIO FABRE, GIOVANNA FACILLA, GIOVANNI FALASCHI, PAOLO FARINELLA, FRANCO FAVRETTI, PAOLO FERRARESI, SANDRA FERRETTI, ALFIO FILIPPI, CARLA FORTI, VITA FORTUNATI, CLAUDIO FRANCESCHI, GIANCARLO GAETA, GIUSEPPE GILIBERTI, ELDA GUERRA, CARLO HANAU, PAOLO INGHILESI, MARINA LALATTA COSTERBOSA, RANIERO LAVALLE, MARCELLO LUCCHESE, LUCIA MIGLIORE, FRANCO NANNI, SABINA PAVONE, MAURO PESCE, MARCO PICCOLINO, DOMENICO PODDIE, ADRIANO PROSPERI, CLAUDIA RIZZI, GINO RUBINI, MARIA SABATINO, STEFANIA SCARPONI, GIUSEPPE SERGI, ALBERTO SIMONI, ALFREDO STUSSI, MARGHERITA VENTURI, GRAZIA TOMASI, JACOPO TOMASI