La campagna vaccinale

Autori : Marco Geddes e Gavino Maciocco

L’obiettivo è erogare due milioni di dosi di vaccino la settimana. Serve per questo un’organizzazione territoriale efficiente, in grado di garantire a) coinvolgimento della popolazione, b) proattività, c) universalità  d) equità.

Leggi l’articolo alla fonte : Salute internazionale
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Il copia-incolla del piano pandemico e la crisi della sanità pubblica

Questo articolo è tratto dalla Rivista online Scienza in rete che ringraziamo. Fonte Scienza in rete . L’Autore dell’articolo è il Prof. Eugenio Paci Epidemiologo, membro del Comitato Etico Pediatrico regionale, Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer-Firenze

La vicenda del Piano Pandemico italiano con contenuti identici a quello del 2006, o del “copia e incolla del Piano Pandemico”, ha bisogno di considerare anche la storia degli ultimi decenni per essere inquadrata. È quanto fa l’epidemiologo Eugenio Paci in quest’articolo, fino ad arrivare a oggi. Con una conclusione: ciò che stiamo vedendo è la punta dell’iceberg, e sotto c’è la grave debolezza della sanità pubblica in Italia.

Fino a nuovi lanci mediatici o interventi dei magistrati, l’episodio del “copia-incolla del piano pandemico del 2006”, messo in luce dal documento dell’Ufficio di Venezia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fatto frettolosamente ritirare (ma tenuto sempre online da Scienzainrete), sembra ora in stand-by. Si è trattato di un confronto assai aspro che, a me sembra, per essere compreso richiede di ripercorrere alcuni momenti dei primi due decenni del millennio.

Da SARS a Covid-19

Dopo la pandemia mancata della SARS-1 e le polemiche che ne seguirono, nel 2010 la strada giudiziaria sulla successiva, ancora una volta mancata, pandemia, quella dell’H1N1, aveva già fatto una lunga strada, mentre il Piano Pandemico (2006) era rimasto un libro su uno scaffale. Continua a leggere “Il copia-incolla del piano pandemico e la crisi della sanità pubblica”

USA. Nell’ultimo giorno intero di Trump, Nation registra 400.000 morti per Covid

NB. Dopo la versione originale in lingua inglese segue una traduzione automatica dell’articolo …in italiano, purtroppo ancora imprecisa 

FONTE :

Kaiser Health News

On Trump’s Last Full Day, Nation Records 400,000 Covid Deaths

While millions wait for a lifesaving shot, the U.S. death count from covid-19 continues to soar upward with horrifying speed. On Tuesday, the last full day of Donald Trump’s presidency, the death toll reached 400,000 — a once-unthinkable number. More than 100,000 Americans have perished in the pandemic in just the past five weeks.

In the U.S., someone now dies of covid every 26 seconds. And the disease is claiming more American lives each week than any other condition, ahead of heart disease and cancer, according to the Institute for Health Metrics and Evaluation at the University of Washington.

“It didn’t have to be like this, and it shouldn’t still be like this,” said Kristin Urquiza, whose father, Mark, died of covid in June, as the virus was sweeping through Phoenix. Continua a leggere “USA. Nell’ultimo giorno intero di Trump, Nation registra 400.000 morti per Covid”

Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE). A cosa serve un piano pandemico?

Fonte : Scienzainrete 

È stato annunciato il nuovo piano pandemico 2021-2023 di cui è circolata una prima bozza nei giorni scorsi. Pubblichiamo di seguito una riflessione dell’Associazione italiana di epidemiologia sull’importanza di affinare questo strumento soprattutto in piena emergenza Covid.

La presenza o l’assenza di un piano pandemico aggiornato è argomento di discussione sui media da tempo: serve avere un piano? serve che sia aggiornato in continuo?

La prima risposta è che in una società complessa come la nostra, con diversi interlocutori a vari livelli, un piano è una sorta di partitura d’orchestra in cui, in caso di pandemia o emergenze simili, ognuno riesce a leggere il proprio ruolo, in un’azione sinergica e mirata con l’obiettivo di ridurre e interrompere la trasmissione delle infezioni, curare i malati, evitare i decessi, e soprattutto mantenere la continuità della vita della società in cui viviamo.  Sono obiettivi enormi da conseguire e certamente la risposta non può essere improvvisata nel momento dell’emergenza, ma deve poggiare su una quotidianità ben rodata e una previsione di quali azioni intraprendere al tempo opportuno e come.

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Etui. Aspetti di salute e sicurezza nel benchmarking Working Europe 2020

 

 

FONTE  ETUI 

Questo Rapporto della Confederazione Europea dei Sindacati dei lavoratori rappresenta lo “stato dell’arte” sulle condizioni di lavoro in lavoro e analizza le criticità prodotte dalla pandemia. 

Il rapporto Benchmarking Working Europe di quest’anno – la pubblicazione di punta congiunta dell’ETUI e della CES – è un’edizione speciale, non solo perché è l’edizione del 20 ° anniversario, ma anche perché analizza le conseguenze di una crisi nuova e totalmente diversa per il mondo di lavoro.

I responsabili politici, sia a livello nazionale che europeo, si stanno avvicinando a questo difficile momento in un modo che si discosta dalle risposte guidate dall’austerità dispiegate all’indomani della crisi finanziaria del 2008. È quindi particolarmente adatto che il numero del 20 ° anniversario esponga il nostro caso per una strada socialmente reattiva fuori dalla crisi del Covid-19. In tal modo, questa analisi dimostra che la pandemia ha fornito una “prova di stress” per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL) nell’UE e ha rivelato molteplici carenze sistemiche che devono essere affrontate.

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VARIANTE INGLESE. Cronache da Berlino – di Franco Di Giangirolamo 14 gennaio 2021

VARIANTE INGLESE.

Sì, proprio quella sequenziata nell’ottobre scorso da tre giovani ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologia della UNIBO. Sì, proprio quella riscontrata nell’1% degli inglesi e che era già stata riconosciuta come molto più infettiva, anche se non più letale, del ceppo ormai familiare.

E’ forse questa la risposta alla domanda ineludibile che viene spontanea quando si osserva la sproporzione rilevante tra le misure adottate negli ultimi mesi e lo sviluppo apparentemente inarrestabile della pandemia. Perché il lockdown non produce effetti positivi?

Perché la Merkel è passata in pochi mesi dal dichiarare le misure adottate in Ottobre come necessarie, quelle di novembre prima come urgenti e poi come “insufficienti“ e quelle di dicembre come esiziali, fino ad arrivare alle ultime dichiarazioni di Gennaio “Ne avremo fino a Pasqua“?

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Una partita a poker con una posta in gioco drammatica: il futuro di molti italiani, la salute, la gestione della crisi pandemica.

Una partita a poker, questa è la metafora possibile per decifrare il tavolo di gioco che Renzi ha aperto verso il governo Conte.
Una partita aperta in una fase acuta della crisi pandemica per ipotecare l’uso dei fondi del Recovery Fund e per mettere in crisi una formazione di governo di centro sinistra alle prese con la gestione drammatica della ripresa delle curve epidemiche e l’avviamento della vaccinazione di massa. Un’ imboscata nello stile del personaggio…

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Gli operatori sanitari nella seconda ondata

Fonte : Saluteinternazionale 

Autore Claudio Beltramello

 

Il problema delle infezioni rappresenta solo la punta dell’iceberg di molteplici problemi riguardanti gli operatori del SSN, che vivono questa seconda ondata con due sentimenti prevalenti: la rabbia e la rassegnazione.

Guardando la Figura 1 si resta sconcertati. Il personale sanitario sta pagando ancora il più grande tributo di infezioni di COVID-19 nella nostra società. Pari al 4,3% del totale delle infezioni in Italia. Tenendo conto che il personale sanitario nel nostro Paese è inferiore all’1% della popolazione, significa che il rischio infettivo per i sanitari in questa epidemia è di circa 5 volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Per buona pace di quei Direttori generali (pochi per fortuna) che si sono permessi di affermare che il personale sanitario si infetta per lo più “fuori dal servizio”. Se fosse così avremmo una incidenza sovrapponibile alla popolazione generale e invece tale enorme differenza non può essere spiegata interamente con il numero superiore di tamponi al personale sanitario rispetto alla comunità.

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Covid-19, se l’incidenza delle infezioni è alta le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

Riteniamo molto utile socializzare questo articolo ripreso dal sito Inail.

Fonte Inail.it

Lo dimostra uno studio realizzato da Fondazione Bruno Kessler, Istituto superiore di sanità e Inail, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States. I ricercatori hanno usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi

Covid-19, se l’incidenza delle infezioni è alta le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

ROMA – Quando l’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 è ancora alta, allentare le restrizioni può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’indice Rt, che misura la contagiosità del virus, è inferiore a 1. Lo dimostra uno studio dei ricercatori di Fondazione Bruno Kessler (FBK), Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Inail, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States (Pnas). Nello studio, basato sui dati della “prima ondata” dell’epidemia da Covid-19, è stato usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi in maniera innovativa. I risultati di questa ricerca sono stati utilizzati per definire i possibili scenari a seguito delle riaperture della fase 2 e scenari e interventi nella fase autunnale.

Essenziale ma non protetto: lavoratori altamente mobili nell’UE durante la pandemia Covid-19

 

 

La pandemia Covid-19 ha dimostrato che i lavoratori altamente mobili che si spostano frequentemente all’interno o all’esterno dell’Unione europea (UE) sono insostituibili durante una crisi di salute pubblica. Tuttavia, spesso rimangono i meno protetti e i più vulnerabili.

Le misure introdotte per proteggere i lavoratori con normali rapporti di lavoro durante una crisi di salute pubblica potrebbero non raggiungere determinati gruppi di lavoratori altamente mobili. Di conseguenza, possono essere ancora più marginalizzati in tempi di crisi.
Questa situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che questi lavoratori sono spesso stranieri nel paese ospitante. Sia i paesi ospitanti che quelli di origine non li proteggono a sufficienza e questa situazione potrebbe essere ancora più pronunciata per i lavoratori di paesi terzi al di fuori dell’UE.

Durante la pandemia Covid-19, la legislazione europea preesistente non è riuscita a proteggere i lavoratori altamente mobili e, finora, anche gli orientamenti e le misure politiche adottate dalla Commissione europea sono falliti.

Per migliorare la protezione dei lavoratori altamente mobili a lungo termine, è necessario raggiungere una convergenza significativa (verso l’alto) degli standard sociali e del diritto del lavoro tra i paesi e per i diversi gruppi di lavoratori. A medio termine, dovrebbe essere creata una rete di sicurezza sociale paneuropea per le situazioni di crisi, tenendo conto delle esigenze dei lavoratori altamente mobili. E a breve termine, dovrebbero essere adottate misure di emergenza mirate che includano standard sia di sostegno che di protezione per questo gruppo di lavoratori, idealmente a livello dell’UE o, se ciò non è possibile, a livello nazionale.

Download della brochure   10 pagine in formato .pdf

 

 

Inail. Covid-19, i test diagnostici: online il tutorial Inail

Fonte: Inail 

 

Molecolari, sierologici, antigenici: sono strumenti indispensabili per prevenire e contenere la diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Nel video pubblicato sul nostro portale, le informazioni per comprenderne le diverse funzioni e utilizzarli in modo corretto

Tutorial test diagnostici Covid-19

ROMA – Abbiamo imparato a conoscerli meglio nel corso della seconda ondata della pandemia: molecolari, sierologici e antigenici sono i test diagnostici utilizzati per individuare l’infezione da SARS-CoV-2. Il tutorial online sul nostro portale ne spiega, in modo sintetico, le principali caratteristiche, specificità e differenze con l’obiettivo di mettere in luce la comune funzione di prevenzione e contenimento del contagio. Lo stile narrativo è lo stesso utilizzato per realizzare il video “Misurazione della temperatura corporea prima dell’accesso ai luoghi di lavoro”, pubblicato alcune settimane fa. Un linguaggio semplice e animazioni accompagnate da testo per dare rilievo ai contenuti audio, illustrano i test in meno di quattro minuti.

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Vaccinazione anti COVID-19

Sul sito EpiCentro una nuova sezione che fa il punto sui vaccini contro i COVID-19

Una nuova sezione di EpiCentro fa il punto sui vaccini contro il COVID-19 analizzando, alla luce delle evidenze disponibili, le diverse tipologie e i processi di sviluppo, valutazione e approvazione. Alcune pagine presentano le caratteristiche specifiche del vaccino Comirnaty (BNT162b2) della Pfizer-BioNTec, del mRNA-1273 (sviluppato da Moderna) e del vaccino ChAdOx1 nCoV-19 (sviluppato da Università di Oxford e AstraZeneca). Vi è infine una panoramica sul Piano nazionale per la vaccinazione anti COVID-19.

Persone comuni e neoparnassianesimo

Fonte: mentepolitica

Francesco Domenico Capizzi * – 06.01.2021

A fronte della crescente diffusione di malattie cronico-degenerative, neoplastiche e virali, fino ad aver raggiunto dimensioni pandemiche, Scienza, Medicina e, di concerto, Politica ed Istituzioni avrebbero già dovuto disporsi alla ricerca delle loro origini, per evitarle mediante le prevenzioni primaria e secondaria ed infine contrastarle con azioni diagnostiche e terapeutiche precoci. Intanto viene conservata intatta la propensione a solidarietà ed assistenza, ma astenendosi dal porre in atto validi antidoti contro l’insorgenza delle grandi classi di malattie prima ancora che si radichino e siano da curare.

L’autonomia medica, ribadita in ogni sede, rimane ancorata alla tradizionale impostazione anatomo-clinica e diagnostico-terapeutica, di ascendenza positivista, che diagnostica e cura malattie in larga parte evitabili (80% secondo l’OMS). Dal suo canto la Politica, attraverso le Istituzioni, ribadisce la necessità di rilanciare i consumi, in generale, per assicurare il maggior numero di posti di lavoro e sostenere l’economia pubblica e privata, ma in assenza di scelte sostanziali che tendano ad allontanare la malattia, le cui origini si annidano in ogni piega dell’organizzazione sociale e della vita quotidiana.

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Le decisioni del governo tedesco per il contenimento dei contagi di Franco Di Giangirolamo

Street foto in Berlin ( foto gierre)

6 Gennaio 2021

Epifania, festa che in Germania non si celebra e caratterizzata dalle decisioni che, dopo 5 ore di confronto tra il Governo federale e quelli Statali (alias regionali), sono state assunte per il mese di Gennaio.

Si proroga il blocco deciso all’inizio di dicembre fino al 31 gennaio, mantenendo chiuse le scuole e gli asili nido. Tenuto conto che la Pandemia non demorde, sono stati previsti alcuni inasprimenti:

  • restrizioni di contatto (familiari più un solo non familiare)
  • limitazione della mobilità (nei distretti dove si registrano 200 infezioni la settimana su 100.000 abitanti, la mobilità è ridotta nei limiti di 15 km.) che riguarda al momento 67 hot spot.
  • Per i provenienti dall’estero, strategia dei due test, ovvero un test all’arrivo e uno dopo 5 gg. di quarantena dopo la quale, se negativi, si sarà liberi.
  • Sollecitazione agli imprenditori per favorire maggiormente il lavoro da casa.
  • Le gite di un giorno non sono auspicabili (vedasi frequentazione massiccia di zone innevate, come le chiamano qui)

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Aggiornamenti rapidi Covid-19 al 5 gennaio 2021

Riportiamo in forma sintetica i dati della pandemia su scala europea. I dati sono significativi, non sono necessari commenti. Per coloro che si lamentano per le restrizioni decretate dal governo italiano suggeriamo di leggere le prescrizioni del governo inglese. Editor

 

Italia

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 88
5 Gennaio 2021Il Consiglio dei Ministri si è riunito lunedì 4 gennaio 2021, alle ore 21.55, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.  PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19

 

Germania 

I dati delle curve epidemiche in Germania suddivisi per Laender dal Rapporto del giorno 4 gennaio 2021. Fonte Robert Koch Institute RKI.DE

Francia 

Tavole sui dati delle curve epidemiche in Francia Fonte: Governo. 

Spagna

Tavole sui dati delle curve epidemiche in Spagna. Fonte: Governo 

Inghilterra

 

Aggiornamenti COVID – 19  dal Centro Controllo Malattie Agenzia EuropeaOMS. Rapporti di situazione sulla malattia di coronavirus (COVID-2019)

MAPPA GLOBALE CASI COVID-19

 

 

Vivere a Berlino all’epoca del coronavirus . 03.01.2021 di Franco Di Giangirolamo

 Sguardi sotto il cielo di Berlino  . foto gierre

FINALMENTE  NEVE SU BERLINO!!

Dopo una settimana di previsioni fasulle, una nevicata che forse sarà lunga visto il cielo carico. Finalmente perché l’anno 2020 è stato anche il secondo più caldo da quando si registrano le temperature in Germania. Il DWD, servizio meteorologico tedesco, calcola che la temperatura media nel 2020 sia stata di 2,2 gradi superiore al valore di riferimento internazionale dal 1961 al 1990.

Il meteo è in linea con il clima politico, che sarà vieppiù surriscaldato sia perché il controllo della pandemia non pare a portata di mano, sia perché quest’anno finisce l’era Merkel e sarà un anno di superelezioni, dovendosi celebrare 6 elezioni statali (regionali), due elezioni locali e quella federale. Gran parte del conflitto politico, come è ovvio, si giocherà direttamente o indirettamente sul terreno del governo della pandemia e della “ricostruzione di una nuova (quale?) normalità“.

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In un’epoca di crisi globali, i lavoratori dei rifiuti sono i nostri eroi non celebrati

Fonte : equaltimes.org

Scritto da

Se la lotta globale contro il Covid-19 ha chiarito una cosa, è la completa dipendenza della società dai lavoratori essenziali e dai rischi connessi a queste professioni. Oltre agli operatori sanitari e sanitari che hanno giustamente ricevuto un ampio riconoscimento durante la crisi, i lavoratori nei settori dei rifiuti e delle acque reflue sono stati essenziali per la sicurezza pubblica e il funzionamento continuo delle nostre comunità.

Ora, come è avvenuto nel corso della storia, una buona igiene può letteralmente essere una questione di vita o di morte. L’eradicazione di malattie come il colera si è basata sui progressi nei servizi igienico-sanitari tanto quanto sui progressi nella medicina. Covid-19 non è diverso. È stato dimostrato che SARS-CoV-2 può essere trasmesso sia dai rifiuti che dalle acque reflue. Non solo una buona gestione dei rifiuti è quindi la chiave per fermare la diffusione del virus, ma le acque reflue possono anche essere utilizzate per tracciare il coronavirus e creare allarmi precoci per nuove ondate di Covid-19. Continua a leggere “In un’epoca di crisi globali, i lavoratori dei rifiuti sono i nostri eroi non celebrati”

Svizzera. Per colpa non solo della pandemia di Claudio Carrer

Fonte : Areaonline.ch che ringraziamo

Anno 2020, anno del coronavirus. La Svizzera attende fino al 6 luglio per introdurre l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici, fino al 19 ottobre per estenderlo a stazioni, aeroporti e ai luoghi chiusi accessibili al pubblico, addirittura fino al 29 ottobre per imporlo anche all’esterno (ma solo laddove non possono essere mantenute le distanze, in pratica a discrezione del singolo). Anche la chiusura totale delle discoteche viene decretata solo il 29 ottobre, così come la chiusura alle 23 di bar e ristoranti per i quali una nuova stretta è arrivata il 12 dicembre. In mezzo a tutto questo, il 1° ottobre viene abrogato il divieto nazionale per grandi manifestazioni e si aprono gli stadi di calcio e di hockey. È un elenco di date e decisioni che ben racconta la disastrosa gestione della seconda ondata della pandemia da parte del Consiglio federale e che spiega la drammatica situazione epidemiologica, economica e anche sociale in cui ci troviamo oggi, condannati a vivere il Natale e le festività di fine anno sull’orlo del precipizio e in attesa di restrizioni e misure drastiche e dolorose per tutti.

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USA . Analisi: alcuni hanno detto che il lancio del vaccino sarebbe stato un “incubo”. Avevano ragione.

 

Fonte: Kaiser Health News

N.B.La traduzione automatica potrebbe contenere distorsioni, per questa ragione verificate con il testo originale che segue la traduzione . editor

Questa storia è stata pubblicata anche sul New York Times . Può essere ripubblicato gratuitamente.

WASHINGTON – Anche prima che ci fosse un vaccino, alcuni medici esperti ed esperti di salute pubblica hanno avvertito, come Cassandra, che la sua distribuzione sarebbe stata “ un incubo logistico. 

Dopo la prima settimana del lancio, “incubo” sembra una descrizione appropriata.

Decine di stati affermano di non aver ricevuto quasi il numero di dosi promesse. Pfizer dice che milioni di dosi si trovavano nei suoi magazzini,  perché nessuno della  task force Operation Warp Speed ​​del presidente Donald Trump ha detto loro dove spedirli. Un certo numero di stati  ha pochi siti in grado di gestire lo stoccaggio ultra-freddo richiesto per il prodotto Pfizer, quindi, ad esempio, i lavoratori in prima linea in Georgia hanno dovuto viaggiare per 40 minuti per avere la vaccinazione . In alcuni ospedali, i residenti che curano i pazienti COVID hanno protestato per  non aver ricevuto il vaccino  mentre gli amministratori lo hanno fatto, anche se lavorano da casa e non curano i pazienti.

Il potenziale per più caos è alto. Il dottor Vivek Murthy, nominato come il prossimo chirurgo generale sotto il presidente eletto Joe Biden, ha detto questa settimana che la previsione dell’amministrazione Trump – che la popolazione generale avrebbe ricevuto il vaccino ad aprile – era realistica solo se tutto andasse liscio. Ha invece previsto un’ampia distribuzione entro l’estate o l’autunno.

L’amministrazione Trump aveva espresso fiducia che il lancio sarebbe stato regolare,  perché era supervisionato da un generale a quattro stelle, Gustave Perna , un esperto di logistica. Ma si scopre che portare carburante, serbatoi e tende nel montagnoso Afghanistan devastato dalla guerra è per molti versi più semplice che distribuire un vaccino nel nostro sistema medico privatizzato, focalizzato sul profitto e altamente frammentato. Il generale Perna si è scusato questa settimana, dicendo che voleva ” assumersi la responsabilità personale “. Per lo più non è colpa sua.

Durante la pandemia COVID, il sistema sanitario statunitense ha dimostrato di non essere costruito per una risposta pandemica coordinata (tra molte altre cose). Gli Stati hanno adottato misure di prevenzione COVID completamente diverse; i singoli ospedali differivano nella loro capacità di affrontare questo tipo di disastro nazionale; e c’erano enormi disparità regionali nella disponibilità dei test – con un lento aumento della disponibilità dovuto, almeno in parte, perché non era stato stabilito alcun meccanismo di pagamento o fatturazione.

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Survey ISS. PASSI e PASSI d’Argento e la pandemia COVID-19 . Primo Report nazionale dal Modulo COVID Dicembre 2020

 

CS N° 61/2020 – Pandemia e impatto sulla popolazione: quasi tutti hanno indossato la mascherina nei luoghi al chiuso e sui mezzi pubblici. Due persone su tre inoltre sono disponibili a vaccinarsi, soprattutto gli anziani.

Report a  cura del Gruppo Tecnico Nazionale PASSI e PASSI d’Argento

L’impatto della pandemia sulle condizioni economiche e lavorative, sullo stato emotivo e sulla domanda di cura della popolazione, la percezione del rischio del contagio e dei suoi esiti, la disponibilità a vaccinarsi contro Sars-CoV-2, l’uso
delle mascherine, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, sono aspetti indagati in PASSI e PASSI d’Argento, a partire da agosto 2020, con un modulo dedicato al COVID-19, che integra la raccolta dati standard per il 2020 e il 2021.
In questo report sono presentati i risultati preliminari su un campione di 2700 persone intervistate fra agosto e novembre 2020 nell’ambito dei sistemi di sorveglianza PASSI (dedicato agli adulti di 18-69 anni) e PASSI d’Argento
(dedicato agli ultra 65enni) che raccolgono, in contino, informazioni su salute e comportamenti associati alla salute nella popolazione residente in Italia.
A questo campione hanno contributo molte regioni, da Nord a Sud del Paese; i dati sono stati opportunamente pesati per tener conto della numerosità regionale e della composizione per genere ed età all’interno della regione.
In entrambi i sistemi il tasso di risposta dei cittadini è stato superiore all’86%.

IL REPORT

Fonte Epicentro 

Vivere a Berlino all’epoca del Coronavirus – 26 dicembre 2020 di Franco Di Giangirolamo

Santo Stefano Berlinese.

E’ sempre un giorno dalla sveglia lenta e tarda, per chi non deve lavorare. Dal mio punto di osservazione, la finestra, calma super piatta, come ieri, eccezion fatta per qualche cane che “sgamba“. Un’ animazione soft viene dalla residenza per anziani poco distante: un prete gestisce dal prato antistante l’ingresso principale una “funzione“ religiosa (lo intuisco dai paramenti) davanti ad alcuni ospiti che sono “non riuniti“ (nel senso che sono fuori ma distanziati) bensì adunati davanti alla palazzina. Altri seguono da dietro i vetri delle loro stanze.. E’ stata una funzione breve, commisurata al fredddo, ma “partecipata“. Avendo letto sui giornali che metà delle Chiese evangeliche avevano sospeso le funzioni religiose per Natale, tutto mi aspettavo tranne che si tenesse una funzione religiosa all’aperto per le persone anziane. Forse a suggerire di restare all’aperto, invece che negli spazi riscaldati della residenza, sono i dati sulla letalità del virus. Nella prima ondata un terzo dei decessi riguardava persone residenti in case di cura o riposo per anziani, mentre nella seconda ondata, più della metà dei morti erano residenti in strutture per anziani, con tendenza all’aumento.

L’ho trovata una idea ottima e con pochissime controindicazioni. Credo, da ateo, che il conforto della fede possa essere di grandissimo aiuto a persone che vivono questi difficili momenti spesso in totale solitudine e, mettendomi nei panni di questi “quasi coetanei“ , ho provato una tenerezza strana per questi miei concittadini sconosciuti.

Poche novità da Berlino. A occhio pare che le indicazioni della Merkel siano state rispettate anche al di là del dovuto. Qui non è vietato nè viaggiare nè uscire di casa ogni volta che si vuole, senza dover spiegare niente a nessuno, eppure i treni sono occupati al 30%, i mezzi pubblici sono molto vuoti e per strada la gente è poca e distanziata, tutti con la mascherina sia nelle piazze dove è obbligatoria, sia laddove non lo è.

Non si sa quanto servirà ad  “abbassare la curva“, come ormai si usa dire, ma almeno ci si prova. Intanto la mutazione inglese è arrivata in Baden Wurttenberg con una signora che il 29.12 è rientrata da UK e ci si prepara al Vaccino Day che domani verrà monopolizzato dai media che , anche senza volerlo, contribuiranno all’aumento smisurato delle illusioni dei cittadini, nonostante le cautele diffuse a piene mani dagli “esperti“, che si sbracciano, spesso inascoltati, per dare una giusta dimensione al ruolo della vaccinazione, che, senza mettere in discussione gli indubbi benefici, è pur proporzionale al mix di quanto si sa e quanto non si conosce ancora.

Una notizia confortante, ma non del tutto fondata. è che Michael Ballweg, leader dei Querdenken (Pensiero laterale o Obliquo) abbia sospeso per un mese le manifestazioni del movimento in Germania. Forse essendo state impedite a Dresden e a Berlino, fa di necessità virtù e conta di ritornare sulla scena “più forti che pria“ in primavera. Notizia non fondata perchè in Alexanderplatz, dietro il tram che vedete nella foto, si è svolta, proprio oggi pomeriggio una manifestazione di Querdenken 30 berlinese, molto poco partecipata ma organizzata alla grande, con tanto di Camion-altoparlante, musiche di Imagine e di John Lennon, strumentalizzato per chiedere “libertà“ dalla finta Pandemia utilizzata come alibi per imporre una incomprensibile dittatura.

Non sono abituato a derubricare questioni politiche a problemi psichiatrici e meno che mai a squalificare ciò che non condivido aggettivando negativamente, ma oggi è il 26 dicembre e anche io ho diritto di prendermi una licenza. Perciò passo velocemente con un certo disgusto e senza perdermi in analisi davanti a questo gruppo di scocomerati lamentandomi molto con la mamma degli imbecilli, che la dà via un po’ troppo !!!

Vado a fotografare il Weltzeituhr (l’orologio del mondo), più attraente di notte e quando non c’è gente. Sotto questo aggeggio ci si da gli appuntamenti, almeno con coloro che abitanto nella parte Est di Berlino. Un po’ come a Bologna, dove ci si incontra “sotto l’orologio“ di Piazza Maggiore. Fotografo mia moglie sotto l’ora di Santiago, lei mi fotografa sotto l’ora italiana, come fanno i turisti, e andiamo a prendere un caffè take away al Bar Einstein, dove siamo unici clienti.

La Piazza vuota si presta per le nostre piccole passeggiate pomeridiane senza rischi. Ci dirigiamo verso il Palazzo comunale, da dove prenderemo la U5 e notiamo la piccola folla di senza fissa dimora che, stranamente ignorati dalla polizia (è Natale anche per loro!), bivaccano rumorosamente sotto la S-Bahn. Recenti provvedimenti per loro che, si stima, siano 47.000. Sui numeri non dico niente perchè ogni anno cambiano, almeno sui giornali. L’anno scorso erano la metà. Ma pochi o tanti che siano, con il Corona i problemi sono aumentati perchè cambiano le condizioni di ospitalità eventuale, specialmente ora che il freddo è arrivato (siamo vicini allo 0 di giorno). In altre parole non li puoi ammucchiare nei classici dormitori rifugio altrimenti il contagio……Le tecnologie pare arrivino a proposito. Annunciata dal Senato l’adozione di un Data Base centrale “persone in cerca di un letto“, sistema di prenotazione alberghiera cui hanno accesso solamente i dipendenti della pubblica amministrazione che gestiscono il “sociale“. Così si controlla la fatturazione e si ottimizza la collocazione delle persone, attraverso funzioni come “corridoio femminile senza uomini in visita“, “animali domestici“, “corridoio familiare“, etc. per tenere conto delle specifiche esigenze. Non me lo sarei mai immaginato!!!

Chiacchierando del più e del meno attraversiamo il rifugio dei corvi, ovvero una serie di alberi nei quali si ammucchiano a centinaia tutte le notti, discutendo con mia moglie di vaccini.

Il sondaggio di Yougov, apparso su Zeit online, sostiene che 2/3 dei berlinesi vogliono essere vaccinati contro il Corona e il 32% “prima possibile“, mentre il 33% “attende per vedere cosa succede agli altri“ e solo il 19% non si vuole vaccinare. La disponibilità cresce con l’aumento dell’età. Solo un terzo dice di non avere alcuna paura, mentre il 57% mostra preoccupazione per gli effetti collaterali. Solo la metà di coloro che votano AfD vuole vaccinarsi, mentre gli elettori dei Verdi superano l’80%.Insomma, c’è una certa correlazione anche con la scelta politica.

Non credo troppo nei sondaggi, specialmente quando si tratta di fenomeni abbastanza unici e nuovi, perciò attendo la verifica dei fatti.

Abbiamo spiato abbastanza per oggi. Si rientra al caldo e si invia un saluto caro a tutt*.

Franco Di Giangirolamo

  • le foto sono di Franco e Pamela

Inail.I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre

Fonte Inail.it

22/12/2020

Online il nuovo report curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail e le schede regionali aggiornate: alla data del 30 novembre denunciate 37.547 infezioni di origine professionale in più rispetto al monitoraggio del mese precedente, di cui 27.788 riferite a novembre e 9.399 a ottobre

I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre

ROMA – I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 30 novembre sono 104.328, pari al 20,9% del complesso delle denunce di infortunio sul lavoro pervenute dall’inizio dell’anno e al 13% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. Rispetto alle 66.781 denunce rilevate alla data del 31 ottobre i casi in più sono 37.547, di cui 27.788 riferiti a novembre e 9.399 a ottobre. La “seconda ondata” delle infezioni da Covid-19 ha avuto un impatto più significativo della prima anche in ambito lavorativo. Nel bimestre ottobre-novembre, infatti, si rileva il picco dei contagi di origine professionale, con quasi 49mila denunce di infortunio (pari al 47% del totale) rispetto alle circa 46.500 registrate nel bimestre marzo-aprile. Il divario, peraltro, è destinato ad aumentare nella prossima rilevazione per effetto del consolidamento particolarmente influente sull’ultimo mese della serie. Continua a leggere “Inail.I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre”

Nuova variante del coronavirus: una ricercatrice di genomica risponde alle domande chiave

 

Riprendiamo  questo articolo dal magazine di divulgazione scientifica inglese “The Conversation“. Le info sulla mutazione del virus derivano da una intervista alla dott.ssa Lucy van Dorp  ricercatrice presso  UCL Genetics Institute.  La riproduzione dell’articolo in lingua originale avviene sotto licenza Commons 4.0 .  Suggeriamo di visionarlo con il browser Chrome che consente una traduzione  automatica primitiva in lingua italiana.

 

Coronavirus new variant – genomics researcher answers key questions

Kateryna Kon/Shutterstock

Lucy van Dorp, UCL

A new variant of SARS-CoV-2, the virus which causes COVID-19, is thought to be driving increased transmission of the disease in parts of the UK. The government has placed some regions including London under new, stricter coronavirus restrictions, known as Tier 4. People in Tier 4 areas will not be able to gather with anyone outside their household for Christmas, while those in the rest of the country can only gather on Christmas Day itself.

Boris Johnson, the prime minister, and his chief scientific advisors said that the new variant could increase transmission of COVID-19 by as much as 70% and increase the R or reproduction number by 0.4.

What’s the significance of this new discovery? The Conversation asked Lucy van Dorp, a microbial genomics researcher and an expert in the evolution of pathogens, some key questions about what we know at this point in time.

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E… tutto tornerà come prima?

 

Una riflessione sullo stato dell’arte nella lotta contro la pandemia Coronavirus.

– Un programma globale: il monitoraggio dei luoghi e delle traiettorie dei fenomeni di spillover per sconfiggere le future zoonosi allo stato sorgente..
– I poteri istituzionali a fronte dell’emergenza pandemia. Cosa non ha funzionato e come evitare che si ripeta. Il fallimento del modello sanitario ambrosiano ove la sanità privata ha nei fatti programmato e gestito molto male la sanità pubblica.
– Il mondo del lavoro. I lavoratori “essenziali”, in genere maltrattati e malpagati nei periodi di lockdown hanno mantenuto in vita le funzioni fondamentali ….

Autore: Gino Rubini, editor di Diario Prevenzione

L’ARTICOLO  (.pdf)

Covid-19, Speranza: “Firmata ordinanza per blocco voli da Gb”

Comunicato n. 320
Data del comunicato 20 dicembre 2020

“Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione. La variante del Covid, da poco scoperta a Londra, è preoccupante e dovrà essere approfondita dai nostri scienziati. Nel frattempo, scegliamo la strada della massima prudenza”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Vivere a Berlino ai tempi del corona di Franco Di Giangirolamo. 19.12.2020

                   Ci abbracceremo di nuovo

Primo fine settimana della “cura Merkel“ per contrastare meglio la pandemia in un periodo piuttosto particolare. Un sole sfacciato e zero nuvole all’orizzonte, che sono una provocazione per i tedeschi cui basta un vago accenno di chiarore solare per disperdersi nei parchi della città.

A 5 giorni dal via Berlino ha cambiato volto, ma non così tanto. Scuole chiuse, traffico ridimensionato del 50%, ma la città non si è svuotata come la primavera scorsa, quando capitava di essere gli unici utenti della metro e le piazze erano molto più deserte.

Il messaggio preoccupato della Cancelliera è passato, se il sondaggio commissionato a FORSA da RND riferiva che il 68% di giovani tra i 18 e 29 anni riteneva corrette le misure adottate e che, di questi, il 19% avrebbe preferito addirittura misure più severe. Il 12 % del campione le rifiuta e il 51% dei critici sostiene il partito AfD. Tra i giovani c’è una maggiore diffidenza verso i vaccini e solo il 42% accetta di vaccinarsi prima possibile, mentre il 45% “aspetta per vedere“. Pochi sono contrari. Infine, solo il 48% ritiene che con le misure adottate ci sarà un significativo successo contro la pandemia. Dati interessanti che ridimensionano le tesi sulla maggiore irresponsabilità o consapevolezza dei giovani in ordine alla pandemia.

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Conferenza stampa del 18 dicembre 20 sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19

Registrazione della conferenza stampa del 18 dicembre 2020 sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19 della Cabina di Regia con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

N.B. La Conferenza ha inizio al minuto 52 della registrazione 

Covid-19. La catastrofe

Fonte Saluteinternazionale

Richard Horton. Covid-19. La catastrofe. Prefazione di Giuseppe Ippolito. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2020.

La risposta globale alla pandemia di Covid-19 si è rivelata uno dei più grandi fallimenti politici e scientifici della nostra storia recente. 

Richard Horton, direttore di The Lancet, col suo libro scritto durante il lockdown, ci consegna un appassionante racconto sulla pandemia: una spaventosa crisi globale, crisi politica e etica, prima ancora che sanitaria.

Leggi la recensione di Gavino Macciocco   

( articolo in formato .pdf )

Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR): uno schiaffo alla sanità pubblica. Briciole alla salute della popolazione

La proposta di PNRR presentata dal Governo riserva agli investimenti per la Salute 9 miliardi: appena il 4,6 % delle enormi risorse messe a disposizione con Next Generation UE (quasi 200 miliardi).
E’ una scelta che ha dell’incredibile. La pandemia ha mostrato quanto fragile, indebolito dai tagli e impreparato fosse il Servizio sanitario italiano e ancor più i servizi sociali. In questi mesi grazie al sacrificio e al senso etico e professionale di chi lavora nel sistema socio sanitario in si è potuto rispondere a quello che sta succedendo. Lo abbiamo visto nel corso della prima micidiale ondata e ancor più ora con la marea della seconda fase.
Avevano detto che la pandemia sarebbe stata l’occasione per ripensare a fondo, e rinnovare, la struttura e l’organizzazione del nostro SSN e avevano detto: MAI PIU’ TAGLI.
Avevano detto che andava rafforzata la prima linea, quella della prevenzione, delle cure primarie, dell’integrazione tra sociale e sanitario: quella linea che si era subito sfaldata nella prima ondata e che non è stata rafforzata in vista della seconda.
Avevano detto che era prioritaria la ricerca finalizzata indipendente, e che la priorità era la risorsa umana, la formazione di una nuova generazione di personale infermieristico e di medici specialisti.
Avevano dichiarato che per fare tutto ciò ci sarebbero stati anche i 37 miliardi del MES. Poi hanno detto che i soldi del MES non servivano, perché c’erano quelli del Recovery Fund. E invece ai progetti per la Salute sono state riservate le briciole.
Ci troviamo di fronte a una scelta politica precisa, uno schiaffo alla sanità pubblica nazionale e ai servizi sociali: la rinuncia a rinnovare e potenziare il nostro SSN, per metterlo in grado di tutelare per davvero la salute della popolazione e ridurre le sempre più profonde diseguaglianze sociali. Una scelta destinata a trasformare un invidiato sistema di sanità pubblica in uno che sempre più favorirà la medicina privata.
La cifra non è definitiva, dicono. E allora ci aspettiamo che il Governo ascolti le richieste del Ministro della Salute al quale chiediamo di fare battaglia per un vero rilancio delle politiche e dei servizi socio sanitari.
L’APPELLO lanciato da una vasta coalizione di associazioni e da Cgil, Cisl, Uil rivendica almeno 30 miliardi per finanziare un Piano nazionale dedicato al potenziamento dell’assistenza sociale e sanitaria territoriale, presentando precise proposte.
Per questo ci ribelliamo di fronte a questo schiaffo al welfare pubblico e chiamiamo alla mobilitazione (primo appuntamento il 19 dicembre) tutti coloro che hanno a cuore il destino, il rilancio e l’innovazione del nostro sistema sociale e sanitario pilastro fondamentale per la tutela della Salute.
Salute Diritto Fondamentale; SOS Sanità; saluteinternazionale.info; CoPerSaMM (Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo F. Basaglia); Lisbon Institute of Global Mental Health
11.12.2020
Per aderire:
info@sossanita.it
salutedirittofondamentale@gmail.com,
copersamm@gmail.com
redazione@saluteinternazionale.info,