E’ atteso un forte contrasto tra Commissione Europea , Consiglio da una parte e Parlamento Europeo dall’altra sui diritti di proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19

 

Per sconfiggere la pandemia sarebbe necessario che la campagna vaccinale di massa procedesse in forma omogenea su scala mondiale. Nei fatti in interi continenti come Africa, America latina, India non arrivano i vaccini perché troppo costosi per paesi poveri. Da questa situazione emerge il rischio di nuove ondate da varianti del coronavirus provenienti da questi paesi che potrebbero di nuovo diffondersi anche nei paesi del nord del mondo. L’avvio al più presto di vaccinazioni di massa nei paesi più poveri oltre ad essere un imperativo di giustizia  è anche una necessità per la salute delle popolazioni su scala planetaria.
E’ necessario fornire i vaccini ai paesi che non hanno le risorse per pagarli, per fare questo sarebbe necessaria una deroga ai diritti di proprietà intellettuali, brevetti, copyright e segreti industriali inerenti le modalità di produzione.
La questione sui diritti di proprietà intellettuale per vaccini e medicinali COVID-19 potrebbe presto aprire una contraddizione tra gli Stati membri, la Commissione Europea da una parte e il Parlamento europeo dall’altra  che ha all’ordine del giorno una risoluzione a sostegno della deroga.La deroga si estenderebbe a brevetti, copyright, design industriali e “segreti commerciali” relativi a tutti i “prodotti e tecnologie” COVID-19. Secondo una versione modificata dell’iniziativa, sarebbe limitata nel tempo a tre anni, con revisione annuale dell’OMC.
Per un approfondimento segnaliamo questo articolo” Is European Union on Collision Course With European Parliament on COVID IP Waiver? by • Kerry Cullinan” apparso sul sito Health Policy Watch

I DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS- IL DOCUMENTO DI MEDICINA DEMOCRATICA

I DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

IL DOCUMENTO DI MEDICINA DEMOCRATICA

All’emergenza pandemica si è risposto con numerosi provvedimenti che hanno prima ridotto ed ora (“fase 2”) prevedono una ripresa graduale delle attività produttive. Il DPCM 26.04.2020, da ultimo, ha innestato sulle norme vigenti in tema di sicurezza e igiene del lavoro, delle “raccomandazioni” contenute nei protocolli tra le parti sociali (da ultimo quello del 24.04.2020). Queste raccomandazioni costituiscono ora delle prescrizioni generalizzate per tutti i datori di lavoro. La maggior parte di queste, pur se configurate appositamente per ridurre i rischi nei luoghi di lavoro dovuti a un rischio non produttivo, proveniente dall’esterno, costituito dalla contagiosità tra persone, non affermano dei principi diversi da quelli già vigenti. Allo stesso modo le prescrizioni anti-Covid non modificano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

IL DOCUMENTO DELL’ASSOCIAZIONE MEDICINA DEMOCRATICA

OUTCOME OF THE COUNCIL MEETING:Employment, Social Policy, Health and Consumer Affairs Health .Brussels, 9 December 2019

Vi segnaliamo il link al Documento provvisorio del Consiglio Europeo ESPCO

OUTCOME OF THE COUNCIL MEETING
3737th Council meeting
Employment, Social Policy, Health and Consumer Affairs
Health
Brussels, 9 December 2019
President Krista Kiuru
Minister of Family Affairs and Social Service

IL DOCUMENTO

IL SITO DEL CONSIGLIO EUROPEO