Hanno tolto le sanzioni sui cibi adulterati! di Gianfranco Amendola

Fonte : Volere la luna 

Dal 26 marzo sarà possibile preparare e distribuire per il consumo di alimenti in cattivo stato di conservazione, insudiciati o invasi da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocivi, con additivi chimici non autorizzati, e con residui di pesticidi tossici per l’uomo; così come scomparirà, tra l’altro, il divieto di importare alimenti non conformi alle nostre leggi.

Verranno abrogate, cioè, tutte le disposizioni della legge alimenti del 1962 che fino ad oggi tutelavano, con sanzioni penali (arresto e ammenda), con la chiusura dello stabilimento per frodi tossiche e con la revoca della licenza o dell’autorizzazione per tutti gli altri casi, la nostra salute, in via preventiva, al fine di «assicurare una protezione immediata all’interesse del consumatore a che il prodotto giunga al consumo con le cure igieniche imposte dalla sua natura» (Cassazione n. 19686/2018). Lo ha disposto, zitto zitto, il Governo con il decreto legislativo 2 febbraio 2021 n. 27, appena pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’11 marzo, il quale avrebbe, invece, dovuto limitarsi, secondo la legge delega, a dare esecuzione ad alcune disposizioni regolamentari della UE che si occupano solo di disciplinare i controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare e non hanno niente a che vedere con le disposizioni che vengono, invece, abrogate.

Come si sia arrivati a questa abrogazione, non è chiaro. Secondo un tweet della senatrice Loredana De Petris si tratterebbe di un’aggiunta, da eliminare al più presto, voluta dalla Conferenza Stato-Regioni. Di certo, comunque, essa non era contenuta nella bozza di decreto trasmessa dal Governo Conte al Parlamento per il parere prima dell’approvazione definitiva. Continua a leggere “Hanno tolto le sanzioni sui cibi adulterati! di Gianfranco Amendola”

I regionalismi sanitari in Italia nel contesto internazionale: lezioni dalla pandemia

Segnaliamo questo saggio:  “I regionalismi sanitari in Italia nel contesto internazionale: lezioni dalla pandemia”  come punto di riferimento nel dibattito che seguirà la fase post pandemia ( speriamo tra breve tempo…) . Le Regioni italiane, sia pure con rilevanti differenze,  non hanno dato una buona prova in una fase di drammatica criticità per la vita del paese. Diario Prevenzione pubblicherà e/o segnalerà saggi, articoli e documenti utili perché il dibattito sulla necessaria riforma del Titolo V° non alimenti una deriva verso una regressione a modelli di centralismo burocratico dello stato nazionale.  


 

Costituzionalismo.it      Fascicolo 2 | 2020

I regionalismi sanitari in Italia nel contesto internazionale: lezioni dalla pandemia.   

di Francesco Taroni e Chiara Giorgi

Editoriale Scientifica

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME.LINEE DI INDIRIZZO SICUREZZA E SALUTE NEI CANTIERI DI OPERE PUBBLICHE IN EMERGENZA COVID-19 – Prime indicazioni operative

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

LINEE DI INDIRIZZO

SICUREZZA E SALUTE NEI CANTIERI DI OPERE PUBBLICHE IN EMERGENZA

COVID-19 – Prime indicazioni operative

Le presenti linee di indirizzo, recanti “SICUREZZA E SALUTE NEI CANTIERI DI OPERE PUBBLICHE IN EMERGENZA COVID-19: prime indicazioni operative” elaborate nell’ambito di ITACA, Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, organo tecnico delle Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in materia di contratti pubblici, sono il frutto del prezioso contributo di esperti delle regioni, con la fattiva collaborazione delle istituzioni pubbliche competenti, degli ordini e collegi professionali e delle parti sociali.
Il documento è stato approvato dalla Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio il 16 giugno 2020 e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 18 giugno 2020.

IL DOCUMENTO (pdf)

Emergenza Covid-19 e prevenzione e tutela della salute dei lavoratori . Documento della SNOP

Nota di Editor

Riteniamo molto rilevante questo documento della Società nazionale degli Operatori della Prevenzione (SNOP) inviata al Coordinamento Interregionale per fare il punto, in questa fase di grave crisi Covid-19 , sulla gestione dei rischi nei luoghi di lavoro e sul ruolo che debbono svolgere i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e i Servizi specifici Spsal/Spresal.
E’importante che le OO.SS dei lavoratori e le Associazioni datoriali abbiano firmato con il Governo “Il Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Questo non è sufficiente, le Regioni e le ASL debbono assumere orientamenti e adottare provvedimenti omogenei su scala nazionale. Le Regioni debbono coordinarsi rinunciando il più possibile ad adottare provvedimenti singoli non coordinati su problematiche che riguardano l’intero paese. G.R.

 

Al Coordinamento Interregionale di Prevenzione

Oggetto: A proposiƚo dell’emergenza per il Covid-19 con particolare riferimento alla prevenzione e tutela della salute dei lavoratori

IL DOCUMENTO SNOP

 

Sicurezza lavoro: confronto Assessori-Catalfo

( Fonte : Regioni.it 3773 – 07/02/2020)

L’incontro del 6 febbraio con il ministro Nunzia Catalfo “È stato molto positivo, sia nel metodo sia nei contenuti, tanto che il documento che come Regioni avevamo proposto ai due ministri del Lavoro e della Sanità in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato interamente accolto”.  Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio e vicecoordinatore della commissione Lavoro della Conferenza Regioni.
“In particolare – ha proseguito Di Berardino –  abbiamo sottolineato l’importanza di definire criteri nazionali per l’introduzione di premialità per le imprese virtuose.  Questi criteri possiamo chiamarli ‘patente a punti’ o in altro modo, ma l’obiettivo deve essere chiaro: introdurre un sistema di qualificazione del lavoro per aumentare i diritti per i lavoratori e garantire una concorrenza imprenditoriale e un mercato sano nel nostro paese.
Inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto la definizione di un cronoprogramma per affrontare in tempi certi tematiche fondamentali. Il 13 febbraio è stato dunque convocato un tavolo specifico sulla formazione, il 24 sulla qualificazione del lavoro e il 26 sulla vigilanza. Da approfondire, a nostro avviso, anche la rappresentatività all’interno degli organismi paritetici, protagonisti dell’erogazione della formazione sulla salute e la sicurezza, un settore che ha bisogno di regole certe e di qualità.
Crediamo che in una materia così delicata e complessa come la salute e la sicurezza sul lavoro sia necessario il coinvolgimento attivo di tanti soggetti. Da parte nostra abbiamo sottolineato come in diverse regioni siano stati sottoscritti importanti accordi con le parti sociali che possono fungere da modelli di riferimento anche sul piano nazionale e per arrivare a un piano strategico nazionale.
Non ultimo, abbiamo dato la nostra disponibilità – ha concluso Di Berardino – a uno scambio di informazioni e dati in cooperazione applicativa, con l’obiettivo di rafforzare anche le maglie degli interventi di prevenzione e di controllo”.

Salute e Sicurezza sul Lavoro : la lettera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome

Salute e Sicurezza sul Lavoro : la lettera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome
FONTE SNOP.IT
 

CONTRIBUTO DELLE REGIONI E P.A. AL TAVOLO POLITICO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO