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Fonte : SNPAMBIENTE

I vertici dell’azienda Miteni sono imputati per aver concorso all’avvelenamento della falda acquifera destinata al consumo umano nel sottosuolo dell’azienda e delle acque superficiali e potabili, nonché di aver provocato il relativo disastro ambientale.

L’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto si è costituita parte civile nel processo Miteni. La richiesta è stata formalizzata oggi dall’avv. Fabio Calderone, del foro di Padova, all’udienza tenutasi innanzi al Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Vicenza, dott. Roberto Venditti nel procedimento penale nei confronti dei vertici dell’azienda.

Arpav, che nel 2013 identificò nel sito dell’azienda la principale causa dell’inquinamento nella produzione di sostanze perfluoroalchiliche, ha svolto e sta svolgendo numerosissime e complesse attività tecnico-scientifiche. Dai monitoraggi dei suoli e dei corpi idrici superficiali, sotterranei e delle acque marino costiere alle analisi dei fanghi di depurazione, allo studio della presenza delle sostanze nell’aria e al controllo delle fonti di pressione.

Inoltre l’Agenzia ha eseguito costantemente sopralluoghi, ispezioni e campionamenti nell’esteso territorio interessato dalla contaminazione ed ha effettuato, per le aziende sanitarie, le analisi degli alimenti, delle acque potabili e del siero umano per lo screening della popolazione esposta.

L’ingente attività ha richiesto l’acquisto di strumentazione scientifica di altissima tecnologia e di sistemi analitici ad alte prestazioni con l’impiego di numerosi tecnici, per una spesa totale ad oggi di oltre otto milioni di euro, della quale viene chiesto il ristoro, oltre al danno all’immagine. Inoltre Arpa Veneto è fra i creditori dell’azienda, fallita nel 2018.

 

FONTE SNPAMBIENTE

Il 22 giugno scorso l’Emilia-Romagna è stata interessata da grandinate intense, raffiche di vento e forti precipitazioni. Arpae ha redatto la relazione tecnica di questo rilevante evento meteorologico nel quale è disponibile la mappa delle località più colpite. Nel caso di richiesta risarcimento danni può essere utile attestare che il proprio comune risulti tra le località maggiormente colpite. Sul sito Arpae il modello di richiesta di certificazione da inviare all’Agenzia che procederà a una verifica gratuita dei dati. Leggi il resto 

FONTE ECOSCIENZA

In questo numero:

L´AMBIENTE FA SISTEMA
Situazione e prospettive della tutela dell´ambiente in Italia a due anni dall´attivazione del Sistema nazionale a rete di protezione dell´Ambiente (Snpa).

Sono passati due anni dall’attivazione del Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa). Molta strada è stata fatta, nella direzione di dare al paese una tutela ambientale più omogenea e più qualificata, grazie all’accresciuta collaborazione tra Ispra e le Agenzie ambientali regionali e delle Province autonome.

Molta strada, però, resta ancora da fare. L’inedita forma del “Sistema a rete” porta con sé un dibattito aperto sulla migliore forma di governance da adottare, le diseguaglianze tra realtà territoriali partite da situazioni molto diversificate non possono certo dirsi superate, il ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi e l’incertezza relativa alle forme di finanziamento del Sistema indicano che il percorso è tutt’altro che compiuto.

La prima Conferenza nazionale del Snpa (Roma, 27-28 febbraio 2019) è un’occasione importante per confrontarsi - all’interno del Sistema e con i tanti interlocutori esterni - sullo stato e sulle prospettive della tutela ambientale in Italia. Un appuntamento per fare sintesi di quanto fino a oggi sviluppato, ma soprattutto per interrogarsi sul futuro e su come rispondere alle attese e alle richieste - che sempre più forti arrivano dalla società - di competenza, professionalità, terzietà, innovazione in campo tecnico e scientifico.

La Conferenza nazionale - che è stata preceduta da una serie di eventi preparatori, che hanno contribuito a impostare e arricchire di stimoli e di proposte il lavoro di Ispra e delle Agenzie  - è quindi un nuovo punto di partenza per il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente: un Sistema che è già realtà e al tempo stesso è in divenire, un Sistema che vuole e deve essere un punto di riferimento imprescindibile per la tutela dei diritti e per la sostenibilità.

Altre novità nelle rubriche Legislazione news, Osservatorio ecoreati, LibriEventi

Vai a Ecoscienza 1/2019, versione sfogliabile 

Scarica Ecoscienza 1/2019 (pdf)

La prima Conferenza del Sistema nazionale a rete per la protezione ambientale (Snpa) si è svolta a Roma il 27 e 28 febbraio 2019.

Tre gli eventi preparatori a Ferrara (20 settembre 2018), a Roma (19 ottobre 2018) e a Palermo (5-6 dicembre 2018). Un percorso lungo sette mesi per presentare le attività di un Sistema al servizio del paese e ascoltare tutti gli interlocutori.

SUL SITO SNPA I MATERIALI DELLA CONFERENZA 

FONTE C.I.I.P 

Il Rapporto Ambiente - SNPA nasce nell’ambito del SNPA per un’ampia ed efficace divulgazione dei dati e dell’informazione ambientale prodotta da ISPRA e dalle ARPA/APPA.

La base dati è l’Annuario dei dati ambientali ISPRA. Il Rapporto è realizzato in un unico volume strutturato in tre parti. La prima descrive le realtà regionali attraverso l’analisi di 16 indicatori; la seconda è composta da brevi articoli che riguardano attività SNPA particolarmente rilevanti e di interesse per la collettività; la terza consiste in brevi articoli riguardanti specificità regionali.

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