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Verso la manifestazione dell'8 Novembre - Audizione alla Commissione Lavoro della Camera di AFeVA su Pensioni ex-esposti amianto-Fondo vittime amianto.

Nicola Pondrano per AFeVA Casale Monferrato, Andrea Caselli – Milena Pareschi – Antonio Matteo per AFeVA Emilia Romagna, Salvatore Garau per AFeVA Sardegna hanno partecipato il 29 ottobre 2018 alla audizione della Commissione Lavoro della Camera.

Sono state rappresentate ai Deputati le rivendicazioni degli ex-esposti amianto e dei malati per patologie asbesto correlate per un intervento rapido e risolutivo per garantire i loro diritti previdenziali e assistenziali.

Si è trattato di un importante appuntamento che si collega alla mobilitazione prevista per Giovedì 8 Novembre col presidio previsto a ROMA davanti al Ministero del Lavoro    (vedi tutta la notizia e scopri come prenotare e partecipare).

Leggi tutta la notizia e guarda il video dell'audizione (40 min):

https://afevaemiliaromagna.org/2018/10/30/pensioni-ex-esposti-amianto-fondo-vittime-amianto-verso-la-manifestazione-dell8-novembre-audizione-alla-commissione-lavoro-della-camera-di-afeva/

FONTE AREAONLINE.CH 

Autore : Claudio Carrer che ringraziamo 
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Siamo a Cerdanyola del Vallès, cittadina di quasi 60.000 abitanti alla periferia della capitale catalana, nota per ospitare la sede principale della Uab (l’Università autonoma di Barcellona) con i suoi oltre 30.000 studenti, ma anche e soprattutto per la presenza del più grande stabilimento di tutta la Spagna della multinazionale del cemento-amianto Uralita, che qui ha operato tra il 1910 e il 1997 seminando dolore e morti e provocando un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili. Non è un caso che inizi proprio in questa località, con un ricevimento istituzionale, il primo Incontro internazionale delle vittime dell’amianto che si è celebrato in Catalogna dal 4 al 6 ottobre e che ha visto la partecipazione di un centinaio di delegati di numerosi paesi.

Un incontro promosso dall’Associazione catalana delle vittime (Avaac) e dal Colectivo Ronda, una cooperativa di avvocate e avvocati fondata nel 1972 che da allora, con oltre 100 professionisti, porta avanti le cause giudiziarie per conto delle vittime dell’amianto in tutta la Spagna (ottenendo anche importanti risultati di cui diciamo a parte) e più in generale si batte “per convertire il diritto in uno strumento di trasformazione sociale e di risoluzione dei problemi che colpiscono le persone e la società”, per costruire “un mondo più solidale”. Di qui il «forte legame che dura da più di 40 anni» con Cerdanyola e con la vicina Ripollet, due comunità che «hanno sofferto e che soffrono come pochi a causa dell’amianto», afferma l’avvocata Raquel Lafuente denunciando come
siano state «le ambizioni economiche delle imprese che utilizzavano l’amianto a provocare tanti morti e tanto dolore». «Una tragedia – infatti – che si poteva evitare perché si sapeva già dagli anni 40 degli effetti negativi dell’amianto ma ciononostante si è continuato a utilizzarlo per decenni. E oggi a queste imprese che non domanderanno mai nemmeno perdono, bisogna chiedere conto del danno che hanno consapevolmente causato». «Con la nostra lotta – conclude l’avvocata del Colectivo – vogliamo fare in modo che non vi sia impunità, che non ci si dimentichi di quanto è capitato».

Una nuova ondata di morti

Dalle informazioni e dalle testimonianze che abbiamo potuto raccogliere, la situazione di Cerdanyola e Ripollet appare addirittura più drammatica di quella prodotta a Casale Monferrato (Alessandria) dalla svizzera Eternit. Considerata “Zona zero” dell’amianto di tutta la Spagna, qui i segni dell’attività industriale della Uralita (dove negli anni di massimo regime hanno lavorato più di 3.000 operai) sono tuttora ben presenti. La fabbrica di cemento-amianto più grande d’Europa, ormai in stato di abbandono, è ubicata lungo la ferrovia, a poche decine di metri dal centro di Cerdanyola. Ma con la dispersione diretta delle polveri ha prodotto danni ambientali in un raggio di almeno due chilometri, cioè nella maggior parte del territorio abitativo delle due città. Ma non solo: la prossimità ha favorito anche un uso indiscriminato dell’amianto per la costruzione di strade e edifici privati e pubblici (scuole e impianti sportivi in particolare). «Sotto i nostri piedi c’è amianto, perché gli scarti della lavorazione venivano utilizzati per realizzare il manto stradale, sentieri e vialetti, che successivamente sono stati semplicemente ricoperti con l’asfalto», racconta una funzionaria del Comune.

...continua a leggere "Le vittime dell’amianto sulla scena del crimine"

18 ottobre 2018

FONTE :IBAS Blog – Laurie Kazan-Allen

 

Nel settembre 2003, quando i delegati alla prima conferenza internazionale per la messa al bando dell'amianto in Canada si sono riuniti nel Parlamento di Ottawa per due giorni di presentazioni e discussioni, 1 deputati sostenitori di questo evento furono sottoposti a un bombardamento di fax pro-amianto, un altro "rapporto scientifico" che "assolveva"  l'amianto crisotilo (bianco) è stato rilasciato dalla lobby del settore e Parliament Hill era inondata di picchetti provenienti dalla regione mineraria dell'amianto del Québec.

Dopo quindici anni e molte discussioni e iniziative  sulla messa al bando dell'amianto ,  il governo canadese ha finalmente adottato divieti per chiudere l'importazione, la vendita e l'uso dell'amianto nel paese che per la maggior parte del XX secolo è stata la più grande nazione produttrice di amianto del mondo.

I divieti non sono perfetti in quanto esentano il trattamento commerciale dei rifiuti di estrazione dell'amianto - contenenti fino al 40% di amianto - e l'uso di amianto nella produzione di cloro-alcali, ma l'importanza di questi divieti non deve essere sottovalutata. 2 Per decenni le parti interessate dell'amianto canadese hanno esercitato una stretta sul programma nazionale sull'amianto in misura tale che:

  • nel 1998 il governo canadese istituì una contestazione legale presso l'Organizzazione mondiale del commercio contro il divieto di amianto del 1996 da parte del governo francese 3 ;
  • Funzionari civili e diplomatici canadesi hanno agito come lobbisti non pagati per interessi acquisiti dall'amianto interferendo nei dialoghi sull'amianto in mercati chiave come il Messico, il Brasile e l'India e rendendo le ambasciate disponibili per eventi pro-amianto;
  • l'associazione commerciale canadese sull'amianto - denominata Istituto Asbestos e più recentemente l'Istituto Chrysotile - parzialmente finanziata da contribuenti federali e provinciali, 4 per decenni ha orchestrato una campagna di marketing globale multilingue utilizzando una varietà di tecniche tra cui: la produzione  di "Rapporti scientifici pro- amianto" ,   campagne di disinformazione per creare dubbi nelle menti del personale governativo, dei consumatori e dei sindacalisti riguardo ai pericoli delle esposizioni all'amianto; e forti misure di pressione e intimidazione  per mettere a tacere i critici e condizionare  i dipendenti presso le agenzie internazionali incaricate di proteggere la salute professionale e occupazionale. Il  Canada, un paese così strettamente identificato con l'amianto,  ora può finalmente affrontare la verità, così anche le altre nazioni. Le notizie di Ottawa offrono la speranza che il futuro sia privo di amianto.

1 Kazan-Allen L . Amianto canadese: una preoccupazione globale . Settembre 2003
http://ibasecretariat.org/lka_ottawa_conf_rep_03_plus.php

2 Divieto canadese di amianto e prodotti contenenti norme sull'amianto. 1 ottobre 2018.
http://www.gazette.gc.ca/rp-pr/p2/2018/2018-10-17/html/sor-dors196-eng.html

3 Castleman B. Il caso dell'amianto dell'OMC e le sue implicazioni sanitarie e commerciali. 1 dicembre 2000.
http://www.ibasecretariat.org/bc_wto_seattle.php

4 Kazan-Allen L. The Rise and Fall of the Chrysotile Institute . 1 maggio 2012.
http://ibasecretariat.org/lka-rise-and-fall-of-chrysotile-institute.php

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 10 ottobre 2018

In un comunicato, CGIL Emilia Romagna e AFeVA ER denunciano il frequente ripetersi di incidenti, spesso mortali, nel corso dei lavori di bonifica e non solo, dei tetti di ETERNIT, causati da cadute dall’alto del lavoratore.

I tetti di ETERNIT, non sono portanti, se non collocati su solai che impediscano lo sfondamento.

Scarica il Comunicato stampa (.pdf)

Vedi alcuni dei casi ripresi dalla stampa

In Emilia-Romagna

19 settembre 2018 “Il Resto del Carlino” – Grave incidente a Riccione (RN)

27 agosto 2018 “NEWSRIMINI.IT” Incidente a Sogliano sul Rubicone (RN)

27 agosto 2018 “CesenaToday.it” – Grave incidente a Sogliano sul Rubicone (RN)

8 agosto 2018 “Sul Panaro news” – Grave incidente a Finale Emilia (MO)

2 agosto 2017 “RavennaNotizie.it” – Incidente mortale a San Romualdo (RA)

Nel resto d’Italia

19 settembre 2018 “EcodiBergamo.it” – Incidente mortale a Camisano nel Cremonese (CR)

21 agosto 2018 “Il Messaggero” – Incidente mortale a Castrocielo (FR)

19 giugno 2018 “TrevisoToday” Incidente mortale a Resana (TV)

25 maggio 2018 “ANSA.IT” – Grave incidente a La Spezia

28 marzo 2018 – “Venezia-Mestre Il Gazzettino.it” – Incidente a due lavoratori (uno grave) a Pramaggiore (TV)

Il testo del comunicato stampa:

L’AMIANTO UCCIDE DUE VOLTE

Mentre continua la strage di amianto per i lavoratori esposti negli anni 1960–1992, si ripetono frequenti incidenti per cadute dall’alto nei cantieri di bonifica dei tetti in eternit

La Cgil Emilia Romagna, congiuntamente all’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto, esprime preoccupazione per i frequenti casi di incidenti sul lavoro, spesso mortali che coinvolgono lavoratori impegnati nelle attività di bonifica dei tetti in eternit.

Negli ultimi mesi ricordiamo il caso avvenuto a Riccione il 19 settembre 2018, che ha coinvolto un lavoratore precipitato dalla tettoia in eternit su cui stava lavorando, il caso di un lavoratore a Sogliano sul Rubicone deceduto a causa della caduta dal cestello mentre lavorava ad un tetto in eternit il 27 agosto 2018, la caduta avvenuta l’8 agosto 2018 a Finale Emilia di un operaio che stava lavorando su un tetto in eternit, quello del lavoratore della Plasfor di Forlì precipitato dal tetto in eternit il 23 agosto 2017, il caso dell’agricoltore deceduto il 2 agosto 2017 a causa della caduta dal tetto in eternit del capanno agricolo in provincia di Ravenna.

Sono solo alcuni casi accaduti in Emilia Romagna nell’ultimo anno, ricavati dalle cronache giornalistiche, dati più sistematici ci fornirebbero un quadro ancora più preoccupante.

Riteniamo che le cause siano molteplici: interventi eseguiti da persone senza la necessaria formazione, la scarsa conoscenza del carattere non portante delle coperture in eternit, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, il mancato controllo dei mezzi tecnici utilizzati e la loro manutenzione, in alcuni casi interventi fatti da persone non titolate.

Non è sufficiente che gli interventi siano eseguiti da aziende certificate per la bonifica dell’amianto, spesso i lavoratori non sono formati e lavorano in condizioni non adeguate e pressati dai tempi ristretti.

Numerose sono le segnalazione che il sindacato riceve da lavoratori di aziende dove si sta eseguendo, o è stata eseguita la bonifica, che denunciano la scarsa qualità degli interventi che restituiscono gli ambienti di lavoro inquinati dalle fibre di amianto o che vedono lavoratori impegnati nella bonifica operare senza una adeguata conoscenza dei rischi per loro e per gli altri e senza l’uso di protezioni.

La necessaria opera di bonifica e rimozione dell’amianto deve avvenire nella sicurezza assoluta.

Deve essere effettuata una attività di vigilanza sistematica e con modalità efficaci in tutti i cantieri di bonifica che coinvolgono strutture industriali ed agricole, e va previsto un controllo preventivo in tutte le aziende certificate per verificare la conformità dei Documenti di valutazione dei rischi e della formazione dei lavoratori (spesso si tratta di lavoratori stranieri), e lo stato di conformità delle attrezzature tecniche e dei DPI.

Nei piani di lavoro delle bonifiche devono essere attestati il rispetto delle procedure e dei diritti di informazione dei lavoratori e dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza come previsto dal DM 6/9/1994 e dal DLGS 81/08.

Il piano operativo del Piano Amianto Regione Emilia Romagna deve quindi affrontare efficacemente queste problematiche, anche destinando le risorse necessarie ai servizi di vigilanza delle AUSL.

#AMIANTOZERO, #LAVOROINSICUREZZA

Cgil Emilia Romagna

Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna

Bologna, 24 settembre 2018

Comunicato stampa.

Le Organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e le Regioni per l’iniziativa congiunta di lotta all’amianto si sono incontrati a Roma presso la sede della Conferenza delle Regioni.

Si è svolto a Roma, nella mattinata odierna, l’incontro tra i segretari confederali Maurizio Landini – Cgil, Angelo Colombini – Cisl, Silvana Roseto – Uil e Stefano Bonaccini, in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni sulla necessità di riprendere con più vigore e continuità la lotta all’amianto.

I segretari confederali, che nella giornata di ieri avevano incontrato i dirigenti dell’ANCI, hanno chiesto al Presidente Bonaccini di sviluppare un’azione congiunta , anche con il coinvolgimento dell’Anci, per chiedere al Governo centrale, in occasione della legge di bilancio, di rendere disponibili risorse economiche e strumenti normativi in grado di dare forza alle azioni per contrastare e debellare i danni alla salute e all’ambiente dovuti alla perdurante presenza dell’amianto negli ambienti di lavoro e di vita dei cittadini italiani.

Bisogna superare la frammentazione e la discontinuità delle azioni per la lotta all’amianto e ogni Ministero, in particolare Lavoro, Sanità e Ambiente deve avviare un confronto congiunto con le organizzazioni sindacali , le Regioni e i Comuni per individuare gli interventi specifici che rendono credibile ed efficace la lotta all’amianto.

Sono ancora troppe le vittime dell’amianto, oltre tremila ogni anno, e continueranno ad esserlo per lungo tempo se i provvedimenti continuano ad essere frammentati e discontinui.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini , ha espresso pieno apprezzamento e condivisione dell’iniziativa unitaria delle tre confederazioni e ha dichiarato l’impegno a sottoporre alla conferenza dei Presidenti delle Giunte Regionali del prossimo 18 ottobre, una risoluzione formale per un’azione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e le stesse Regioni per avviare un confronto con i ministeri più coinvolti per imprimere una svolta più decisa alla lotta all’amianto.

Nei prossimi giorni saranno attivati tavoli tecnici per condividere le proposte di merito e le priorità da portare al confronto con il Governo e i singoli ministeri.

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

E’ disponibile il VI Rapporto RENAM 2018 sull’andamento dei Mesoteliomi in Italia  alla data del Dicembre 2015.

Scarica il VI Rapporto RENAM 2018  (Fonte INAIL)

 

E’ stato inoltre pubblicato l’aggiornamento al 30 giugno 2018 dei dati rilevati dal Cor-Renam in Emilia Romagna di Mesotelioma.

Scarica il Rapporto COR-RENAM Emilia Romagna aggiornato al 30 giugno 2018

Ovviamente il rapporto contiene dati ancora non stabilizzati per gli ultimi anni, purtuttavia è un documento fondamentale per comprendere l’andamento di queste patologie nella nostra regione.

In primo luogo, va osservato che il dato dei cittadini/e Emiliano Romagnoli colpiti da mesotelioma continua ad essere elevato e stabilmente sui 150 casi/anno. Con tassi di incidenza ( N° casi/100.000 abitanti) ancora superiore a 4/100.000 e con province, prima fra tutte Reggio Emilia (6,4 casi/100.000) più alti della media, seguono le province di Parma,Piacenza, Ferrara e Ravenna.

Andamento questo, che nella sua drammaticità, conferma la scelta di dotare la nostra regione di un nuovo sistema di cure per i malati di Mesotelioma e di una efficace rete di Ambulatori per la sorveglianza sanitaria.

 

FONTE: SEGRETERIATO INTERNAZIONALE PER L'ABOLIZIONE DELL'AMIANTO

28 settembre 2018

 

Quando si parla di amianto, il progresso non è mai lineare; sembra per ogni passo in avanti, ci siano due passi indietro. La situazione in Canada è un esempio calzante. Il periodo di consultazione sui piani canadesi per la messa al bando dell'amianto è stato completato e l'introduzione della legislazione per vietare l'uso di amianto è in programma. Tuttavia, la spina perenne  del Canada rimane Quebec, l'antico cuore dell'amianto del paese dove interessi consolidati commerciali, politici ed economici si oppongono all'attuazione di restrizioni più severe 1 e alla legislazione per prevenire lo sfruttamento commerciale dei residui minerari. 2

Attualmente, lo standard del Quebec consente ai lavoratori di essere esposti a 1 fibra di amianto crisotilo per centimetro cubo (1f / cm 3 ); 10 volte superiore a quello consentito da Ottawa (0,1 f / cm 3 ) e 100 volte superiore a quello di Svizzera e Paesi Bassi (0,01 f / cm 3 ). 3 Una consultazione pubblica intrapresa più di 18 mesi fa dal Comitato del Quebec sugli Standard, Equity, Health and Safety (CNESST) per valutare l'inasprimento dei regolamenti del Quebec rimane impantanata con il premier Philippe Couillard del Quebec che esercita il doppio senso del servizio civile per spiegare i continui ritardi:

"La letteratura [scientifica] deve fare il collegamento tra questo livello e questo problema di salute. Dobbiamo seguire queste regole e soprattutto eliminarle in modo organizzato, sulla base di prove scientifiche. Ed è per questo che c'è un gruppo di lavoro su questo tema. " 4

Anche all'interno della provincia del Québec alcuni lavoratori hanno ottenuto livelli più elevati di protezione dalle esposizioni di amianto rispetto ad altri. I "requisiti normativi rilassati" - o "adattamenti" come li chiama il CNESST - sono di routine per le ispezioni sul posto di lavoro nella ex regione mineraria dell'amianto di Chaudière-Appalaches, dove sono state esercitate pressioni sostenute per ridurre i costi operativi.

...continua a leggere "Relazione sullo stato di avanzamento sul divieto  dell’amianto in Canada"

Fonte:  Segretariato Internazionale per la messa la bando dell'amianto

La settimana scorsa, gli incontri in diversi continenti hanno sottolineato le continue interazioni di attivisti internazionali che lavorano per eliminare il rischio di amianto e ottenere giustizia per le vittime in tutto il mondo. Dal 12 al 14 settembre 2018, si è svolta a Hanoi, in Vietnam, la conferenza annuale della Rete Asbestos Ban del Sud-est asiatico (SEABAN). Tra i partecipanti SEABAN erano presenti delegati ed esperti provenienti da undici paesi, tra cui rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dell'Australia's Aid Abroad (APHEDA), dell'America dell'Asbestos Safety and Eradication Agency, dell'Asian Ban Asbestos Network (ABAN), dell'Industrial Building and Woodworkers, Asia Monitorare il centro risorse e Suisse Solidar - tutti hanno formidabili track record nel quantificare e affrontare la moltitudine di sfide poste dall'uso diffuso e non regolamentato dell'amianto.
Tra gli obiettivi di questo evento SEABAN c'era la necessità di "trovare soluzioni per accelerare l'attuazione della risoluzione del governo vietnamita sul divieto dell'amianto prima del 2023". 1)

...continua a leggere "Progressi degli sforzi globali per vietare l’amianto"

Pubblichiamo la Relazione introduttiva unitaria alla Riunione dei quadri sindacali Cgil Cisl Uil impegnati sulle problematiche dell'amianto. E'importante che sul tema amianto le OO.SS abbiano una posizione unitaria a tutela dei lavoratori già esposti e rispetto ai rischi di una reintroduzione dell'amianto in alcuni cicli produttivi ( vedi le posizioni dell'Amministrazione USA in materia ) .

Riunione quadri sindacali Cgil Cisl Uil impegnati sulle problematiche dell’amianto
Roma, 5 settembre 2018
Relazione introduttiva unitaria
Angelo Colombini
Segretario Confederale Cisl Nazionale

LA RELAZIONE

fonte International Ban Asbestos Secretariat che ringraziamo

Nel tentativo disperato di sostenere l'industria dell'amianto in una fase di indebolimento del paese, il governo russo ha fatto ricorso a tattiche energiche contro i piani dei governi asiatici di proteggere le popolazioni vietando le importazioni di questo noto cancerogeno. La mossa più recente è stata oggetto di un articolo in lingua russa pubblicato l'8 agosto 2018, che dettagliava le minacce di embargo verso le importazioni dalla Russia di biancheria intima vietnamita come rappresaglia per l'attuazione di una norma con scadenza al 2023 che aveva l'obiettivo di vietare l'uso di prodotti da costruzione contenenti amianto in Vietnam . In risposta alle consultazioni sul divieto, le importazioni vietnamite di amianto dalla Russia sono diminuite da 49.000 tonnellate nel 2016 a 22.000 tonnellate nel 2017; dal 2014 al 2016, le importazioni di amianto russo verso il Vietnam sono state in media di 50.000 tonnellate / anno il cui valore è stato valutato a 30 milioni di dollari. (1)

Non si sa ancora quale azione, se del caso, il Vietnam prenderà in considerazione questo chiaro esempio di imperialismo commerciale.

Alla fine dello scorso anno (2017), la Russia ha bruscamente interrotto le importazioni di tè dallo Sri Lanka, causando una grave minaccia per l'economia dello Sri Lanka. Appena 2 giorni dopo il governo dello Sri Lanka ha annunciato la sua decisione di rinviare il divieto delle importazioni di amianto dalla Russia. Lo Sri Lanka aveva in precedenza annunciato la graduale eliminazione dell'amianto a partire dal 1 ° gennaio 2018 con un divieto totale previsto per il 2024. Commentando le azioni della Russia, Sharan Burrow, Segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (CIS), ha dichiarato:

"L'imposizione dell'amianto crisotilo non voluta su una nazione non è un commercio equo, è un omicidio colposo. I sindacati di tutto il mondo detestano questo cinico ricatto economico. La Russia non deve e non può permettersi di fare un buco nelle regole del commercio equo. "( 2)

...continua a leggere "I Diktat dell’amianto della politica estera russa"

Fonte Uniteunion.org

05 settembre 2018

A tutti i lavoratori che hanno servito elicotteri Sea King dal 1969 dovrebbero essere offerti controlli per l'esposizione all'amianto - non solo quelli attualmente impiegati dal Ministero della Difesa (Ministero della Difesa).

Unite, il più grande sindacato del paese, ha affermato di ritenere che ci siano più di 1.000 ex dipendenti del Ministero della Difesa che potrebbero essere stati esposti all'amianto mentre riparavano e manutenzionavano gli elicotteri Sea King, che sono entrati in servizio per la prima volta quasi 50 anni fa.

Unite è intervenuta dopo che il Ministero della Difesa ha emesso un avviso di informazione sulla difesa (DIN) ai dipendenti attuali consigliandoli di compilare un record personale sull'amianto con una copia al proprio medico di famiglia. Tuttavia, non vi è alcuna indicazione di consigli agli ex dipendenti che hanno lavorato ai Sea Kings .

Unite, il sindacato ufficiale nazionale per il Ministero della difesa Jim Kennedy ha scritto al Ministero della difesa chiedendo tre domande chiave:

• sono in atto sistemi per identificare tutti i dipendenti attuali che potrebbero essere stati esposti all'amianto?

• offrite consulenza di follow-up o accesso a controlli medici?

• quali misure sono in atto per notificare a tutti gli ex dipendenti del MoD il rischio che ora affrontano a causa di una precedente esposizione sconosciuta all'amianto mentre lavoravano al Sea King?

Il funzionario nazionale unitario Jim Kennedy ha scritto: "Ci sono oltre 1.000 impiegati ex-MoD che erano o potrebbero essere stati esposti all'amianto mentre lavoravano alla riparazione e alla struttura di manutenzione di Sea King.

"Saprai che il dovere di diligenza del MoD nei confronti della salute e del benessere dei propri dipendenti non cessa all'uscita dal lavoro, se nell'esercizio delle proprie funzioni i dipendenti sono potenzialmente esposti all'amianto il Ministero della difesa ha il dovere di curare di informare quelli preoccupato di queste nuove informazioni e di offrire una guida come il Ministero della Difesa ha fatto per i dipendenti attuali.

"Come qualcuno che ha fatto campagna per tutta la mia vita lavorativa per evidenziare i pericoli dell'esposizione all'amianto e l'effetto devastante che può avere, attraverso placche pleuriche, mesotelioma o altre malattie mortali, sono estremamente preoccupato per l'identificazione dell'esposizione all'amianto di manutenzione personale che lavora su elicotteri Sea King.

"Questo è un problema che Unite,  il sindacato prende molto sul serio."

ENDS

Note

Unite ha recentemente lanciato un registro online in modo che i membri possano registrare in modo rapido e semplice quando sono stati esposti all'amianto e che tali informazioni vengano archiviate nel caso fosse necessario.

Per accedere al registro online vai a:

https://www.unitelegalservices.org/surveys/asbestos-questionnaire

Email: shaun.noble@unitetheunion.org

Twitter: @unitetheunion Facebook: unitetheunion1 Web: unitetheunion.org

Unite è il più grande sindacato d’Inghileterra e d'Irlanda con oltre 1,4 milioni di membri che lavorano in tutti i settori dell'economia. Il segretario generale è Len McCluskey.

FONTE AFEVA

Bologna, 28 agosto 2018

Officine Grandi Riparazioni Bologna - Firma la Petizione per salvare il Museo del Lavoro e dell'amianto, per la Bonifica dell'Area, per la restituzione dell'area bonificata alla Città di Bologna

E’ stata pubblicata oggi – sulla piattaforma online Change.org una petizione per il recupero delle OGR di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso, per chiedere al Gruppo FS che il Museo e i Monumenti ai caduti della resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza, che l'area e lo stabilimento vengano restituiti alla città.

Leggi la petizione ed il comunicato stampa e FIRMA la petizione - CLICCA QUI

   Andrea Caselli
Presidente AFEVA ER

Fonte: Australian Council of Trade Unions (ACTU)

”Un'inchiesta del Senato sull'efficacia del divieto sull'importazione di amianto ha raccomandato 26 cambiamenti di ampia portata per mantenere gli australiani al sicuro e ritenere responsabili gli importatori, ma il governo di Turnbull non è riuscito ad adottarne la maggior parte.

L'inchiesta raccomanda sanzioni più severe per gli importatori; richiami obbligatori di prodotti trovati contenenti amianto; e la creazione di un'unità specialistica all'interno della Forza di frontiera incentrata sulla cessazione delle importazioni illegali di amianto.

L'inchiesta raccomanda anche una revisione dell'Accordo di libero scambio Cina-Australia per affrontare la grande quantità di materiale contaminato da amianto e amianto importato dalla Cina.

Il governo di Turnbull non è riuscito ad agire su 20 delle 26 raccomandazioni. Questo lascia scappatoie che significano che gli importatori di amianto possono restare impuniti e lavorare e il pubblico è lasciato vulnerabile all'esposizione a questa sostanza mortale.

Affermazioni del segretario assistente dell'ACTU ( il sindacato australiano) Michael Borowick:

"Il governo di Turnbull dovrebbe sostenere le grandi imprese e adottare questi cambiamenti che aiuteranno a fermare le inondazioni di amianto in Australia.

"L'incapacità del governo di adottare queste 20 raccomandazioni è tristemente debole. È un'occasione mancata di riforma legislativa per affrontare adeguatamente l'importazione illegale di amianto.

"Le regole sono rotte. Quando gli importatori portano in Australia amianto o prodotti contaminati mettono a rischio la gente che lavora e il pubblico. Abbiamo visto prodotti contaminati finire nell'ospedale pediatrico di Perth, nei pastelli e nei quad. "

"L'applicazione del divieto di amianto sta fallendo, dobbiamo cambiare le regole in modo che gli importatori che portano in Australia l'amianto oi prodotti contaminati siano adeguatamente perseguiti.

"Il governo di Turnbull deve fare tutto quanto è in suo potere per assicurarsi che il nostro sistema doganale e gli accordi commerciali non espongano gli australiani a potenziali danni potenzialmente letali."

Fonte Etui.org

Le cifre mostrano un calo da circa 2,1 milioni di tonnellate nel 2012 a circa 1,4 milioni di tonnellate nel 2015.

Secondo i dati diffusi dallo United States Geological Survey (USGS), la produzione mondiale di amianto è diminuita drasticamente negli ultimi anni. La produzione di amianto è aumentata da 2,1 milioni di tonnellate nel 2012 a circa 1,4 milioni di tonnellate nel 2015. Secondo l'International Ban Asbestos Secretariat (IBAS), il calo è dovuto principalmente alla revisione dei livelli di produzione Russo per questo periodo.

Anche le stime della produzione di amianto cinese sono state riviste al ribasso (quasi il 50%) per gli anni 2014 e 2015. I cambiamenti per il Brasile e il Kazakistan sono stati meno spettacolari (circa il 15%).

Nel novembre 2017, la Corte suprema federale del Brasile ha dichiarato il divieto di estrazione, commercializzazione e distribuzione di amianto crisotilo in tutto il paese.

Con 300.000 tonnellate prodotte nel 2016, il Brasile è stato il terzo produttore mondiale di amianto dopo la Russia e la Cina.

I dati revisionati possono essere scaricati dal sito Web USGS.

 

 

I documenti che comprovano la scelta dell'Amministrazione USA di autorizzare l'uso dell'amianto tramite il coinvolgimento dell'Agenzia EPA

Il 1 ° giugno, EPA ha emanato la Regola di nuovo utilizzo significativo, che consente al governo di valutare l'utilizzo dell'amianto caso per caso per introdurre deroghe che ne consentano l'utilizzo , in particolare in edilizia... La notizia che  EPA a guida di un uomo di Trump,  sta revisionando i limiti di utilizzo dell'amianto sta sconvolgendo molti cittadini USA , associazioni di esposti all'amianto, sindacati dei lavoratori.
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Le reazioni dei cittadini USA sui social
Alcuni frammenti di post sulla pagina Facebook della EPA, l'Agenzia Ambientale degli USA che contengono forti critiche a Trump . Una rabbia sofferente e dura  si sta levando da parte dei famigliari delle vittime ( Ci scusiamo per le approssimazioni della traduzione automatica , ndr ) 

Becky CorbettI just spent 2 years watching my spouse get tortured to death by Mesothelioma, caused by asbestos. She is 50 years old and on hospice now. We flew out of state 30 times to get treatment from 3 different cancer centers and YOU WANT TO "LIMIT" ITS USE AGAIN..? She got sick every single day. She lost 100lbs. She was never sick a day in her life until her Meso Dx, other than a common cold.

They tried to remove some of the asbestos cancer by removing the linings of her lung, diaphragm, and chest wall, leaving her 2 feet of scars and a pain that can't even be comprehended.

Where was the "Protection" for her, from your agency.? You allowed those products in her environment. You allowed her to be indiscriminately murdered and for money.

Ho appena passato 2 anni a guardare il mio coniuge che viene torturato a morte dal mesotelioma, causato dall'amianto. Lei ha 50 anni e in ospizio ora. Siamo volati fuori dallo stato 30 volte per ottenere il trattamento da 3 diversi centri di cancro e vuoi "limitare" il suo uso di nuovo..? Si è ammalata ogni singolo giorno. Ha perso 100 kg. Non è mai stata male un giorno nella sua vita fino al suo meso dx, altro che un raffreddore comune.

Hanno cercato di togliere un po ' del cancro all'amianto togliendo le fodere del polmone, del diaframma, e della parete toracica, lasciando i suoi 2 metri di cicatrici e un dolore che non si può nemmeno capire.

Dov'era la "protezione" per lei, dalla tua agenzia.? hai permesso quei prodotti nel suo ambiente. Le hai permesso di essere indiscriminatamente assassinato e per i soldi.

Jillian ReddyI can't imagine what mesothelioma patients and families feel about this!! I'm currently displaced from my home because of a botched renovation that exposed us to asbestos and it SUCKS. This horrible substances is all out banned in like 50+countries but not ours. Make America great again?

Non riesco a immaginare cosa ne pensano i pazienti e le famiglie di mesotelioma!! Sono attualmente sfollati da casa mia a causa di una ristrutturazione fallito che ci ha esposto all'amianto e fa schifo. Queste sostanze orribili sono tutte fuori vietate in tipo 50 +countries ma non le nostre. Fai di nuovo l'America grande?
1

 

...continua a leggere "Trump reintroduce l’uso dell’amianto in diversi settori, la rabbia dei cittadini Usa sui social"

 

La decisione dell’Agenzia di protezione ambientale. La società russa che lo esporta negli Stati Uniti ha messo l’immagine di Trump sulle confezioni...

Commento di Editor

L'alleanza Trump Putin condannerà alla morte molte migliaia di lavoratori per mesotelioma per molti decenni a proseguire. Si spera che alcuni Ministri filo Putin del nostro governo non decidano di rilegittimare l'uso dell'amianto in edilizia o in altri comparti in Italia ...

FONTE CORRIERE.IT

Bologna, 3 luglio 2018

Il giorno 20 luglio 2018 si terrà a Milano presso la sede della CGIL Lombardia in via Palmanova, 22 il convegno di presentazione del “Progetto Amianto”, una iniziativa volta a informare e tutelare i lavoratori dell’edilizia dal rischio amianto, nel corso dei lavori di ristrutturazione edile.

Guarda la Locandina dell’evento.

Si tratta di presentare un lavoro che ha prodotto un depliant informativo sul rischio amianto che corrono i lavoratori dell’edilizia. Lavoro che è stato possibile dalla comune volontà di alcune strutture della CGIL e più precisamente dalla FILLEA CGIL Nazionale e Lombarda, dalla CGIL Nazionale, Lombardia ed Emilia Romagna e dalla Camera del Lavoro di Milano. Il gruppo di lavoro era composto da: Tiziana Scalco (FILLEA Lombardia), Ermira Behri (FILLEA Nazionale), Claudio Iannilli (CGIL Nazionale), Massimo Balzarini (CGIL Lombardia), Andrea Caselli (CGIL Emilia Romagna), Addo Buriani (CDLM Milano), Carlo Vizzi (RLST Edilizia Parma) e col contributo di Emanuele Colombo per l’idea e la realizzazione grafica. ...continua a leggere "Milano 20 luglio 2018: Presentazione del progetto Amianto per la protezione dei lavoratori edili"

FONTE ARPAT 

La banca dati predisposta dal LaMMA rappresenta un primo quadro conoscitivo sui tetti con onduline nella nostra regione a cui dovrà seguire la determinazione in concreto della presenza di cemento-amianto

La mappatura dell'amianto in Toscana

In occasione della presentazione delle "Linee guida sull'amianto", che si è tenuta a maggio 2018 alla presenza degli assessori regionali al diritto alla salute Stefania Saccardi e all'ambiente Federica Fratoni, si è fatto il punto anche sull'attività di mappatura dell'amianto, realizzata dal LaMMA, con il supporto di ARPAT e su incarico della Regione Toscana.

Dal 1992, con la legge 257, nel nostro Paese è bandito l’amianto, ora, però, il problema è quello di gestire e smaltire correttamente i molteplici manufatti in cemento amianto ancora presenti sul territorio, tenendo conto dei rischi sanitari ed ambientali ad esso connesso. ...continua a leggere "La mappatura dell’amianto in Toscana"

Amianto problematiche attuali a 26 anni dal bando

A 26 anni dal bando dell’utilizzo dell’amianto in Italia esce il libro edito da Claudio Minoia e Pietro Comba
«Amianto - un fantasma del passato o una storia infinita?» che fa il punto sulla «situazione amianto» in Italia oggi.
La presentazione del libro è occasione per una riflessione sulla complessa problematica, cui l’Università di Firenze offre prestigiosa cornice.
Con il patrocinio del:

COMUNE DI FIRENZE
e l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)

Firenze, 18 giugno 2018
Aula Magna del Rettorato Piazza di San Marco, 4 dalle ore 9.00 alle ore 14,00

PROGRAMMA LAVORI

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 21 maggio 2018

OGR – Le Officine della Memoria

verso il trasferimento delle OGR, per il recupero dello stabilimento tra passato e futuro

Veduta dello stabilimento OGR (1908)

Importante convegno in occasione della “Giornata mondiale delle vittime dell’Amianto” sul futuro delle Officine Grandi Riparazioni delle FF.SS. di Bologna, promosso da AFeVA Emilia Romagna, CGIL Emilia Romagna, CDLM Bologna, RSU/RLS OMC Trenitalia e il Q.RE Porto Saragozza di Bologna.

Nel corso del 2018 si completerà il trasferimento dei lavoratori delle Officine presso un altro stabilimento.

In previsione di questo evento AFeVA Emilia Romagna e le strutture della CGIL ER e BO assieme ai delegati sindacali, hanno posto alle Istituzioni Pubbliche alcune questioni che riguardano il futuro dello stabilimento e la conservazione della Memoria sia degli eventi correlati all’uso dell’amianto, sia legati alla vicenda sindacale e professionale dello stabilimento.

1. Il problema della Bonifica del sito;
2. La tutela della memoria: museo e monumenti;
3. la tutela del patrimonio architettonico;
4. La potestà del comune e dei cittadini bolognesi a determinare il futuro uso dell’area, rigorosamente verso utilizzi collettivi e socio-culturali (attualmente nel PSC del Comune di Bologna l’area è destinata ad infrastrutture ferroviarie).

Ci pare quindi di grande interesse pubblicare la documentazione completa della giornata che ha visto un confronto con l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna – Valentina Orioli.

...continua a leggere "OGR – LE OFFICINE DELLA MEMORIA: i video ed i materiali del convegno – assemblea 28 aprile 2018"

FONTE AREA7.CH   CHE RINGRAZIAMO

di  Claudio Carrer
..
Dopo aver rivestito funzioni dirigenziali per quasi mezzo secolo, il 72enne Thomas Schmidheiny ha partecipato lo scorso 8 maggio per l’ultima volta in veste di membro del consiglio di amministrazione all’assemblea generale della sua Lafarge-Holcim, il più grande gruppo mondiale del cemento (con 100.000 dipendenti in 90 paesi), frutto della fusione nel 2015 della francese Lafarge con la svizzera Holcim, che lui ereditò dal padre Max a metà degli anni Settanta. Pur restando il più grosso azionista, con una partecipazione dell’11,4 per cento, con le sue dimissioni finisce l’era della dinastia Schmidheiny, tra le più influenti famiglie d’industriali svizzere dell’ultimo secolo. Un’era fatta più di ombre che di luci, segnata in particolare dalle decine di migliaia di morti causati in giro per il mondo dall’Eternit, l’altro pezzo dell’impero di famiglia ereditato dal più celebre fratello Stephan, da anni al centro della cronaca giudiziaria italiana e tuttora sotto processo per omicidio davanti a quattro tribunali della Repubblica, in relazione alle vittime dell’amianto disperso negli ambienti di vita e di lavoro dalle sue fabbriche in Italia, che lui ha controllato dalla metà degli anni Settanta fino alla loro chiusura (su auto-istanza di fallimento) nel 1986.

...continua a leggere "I brutti vizi della famiglia Schmidheiny"

 

Presidio davanti al Tribunale di Reggio Emilia e partecipazione all'udienza del processo Cemental di Correggio della CGIL Emilia Romagna e di AFeVA Emilia Romagna il giorno 9 maggio 2018 alle ore 10.00

Il giorno mercoledì 9 maggio 2018 si terrà l’udienza (forse conclusiva) del processo al proprietario della Cemental di Correggio,  Franco Ponti, per avere causato il decesso per mesotelioma di Luciano Nanetti e lesioni gravi ad un altro operaio, per il colpevole uso dell’amianto senza le adeguate protezioni previste dalla legge.

AFeVA Emilia Romagna e CGIL Emilia Romagna, invitano i cittadini, i propri iscritti e militanti a partecipare al presidio che si terrà nel piazzale antistante il tribunale (via Paterlini, 1 – Reggio Emilia) alle ore 10.00, e ad assistere all’udienza, manifestando così la propria richiesta di GIUSTIZIA.

I processi di Amianto vedono ultimamente pronunciamenti negativi, come è successo nel processo ETERNIT, Olivetti, OGR Bologna.

E' quindi necessaria la mobilitazione, che rivendichi le evidenze scientifiche largamente maggioritarie (Vedi conferenze di Consenso) sulla base delle quali sarebbe possibile giudicare gli imputati.

Leggi tutta la notizia e scarica il comunicato CGIL e AFeVA Emilia Romagna

https://afevaemiliaromagna.org/2018/05/02/processo-cemental-correggio-cgil-e-afeva-emilia-romagna-si-mobilitano-per-ludienza-del-9-maggio-2018/
Cordiali saluti

Il Presidente AFeVA Emilia Romagna
                  Andrea Caselli

In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto, si terrà a Bologna una ASSEMBLEA PUBBLICA Organizzata dalla CGIL Emilia Romagna, dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, dalla RSU/RLS delle Officine, dall’AFeVA Emilia Romagna e dal Quartiere Porto-Saragozza dal titolo:

LAVORO-SALUTE-BONIFICA-RIQUALIFICAZIONE
OGR – LE OFFICINE DELLA MEMORIA
DALLA STRAGE DI AMIANTO AD UNA RISORSA PER I CITTADINI DI BOLOGNA E DEL QUARTIERE PORTO-SARAGOZZASabato 28 aprile 2018 – ore 9.30  
Sala consiliare del Quartiere Porto Saragozza  via dello Scalo, 21 – BOLOGNA

 

Il programma della Giornata:

ore 9.30 Elena De Benedictis
Introduzione ai lavori e saluto del Quartiere Porto-Saragozza

9.45 Daniela Cervino SPSAL AUSL Bologna
“Indagine di mortalità in OGR della AUSL di Bologna”

10.15 Tre generazioni di delegati sindacali in lotta per la salute
Romeo Zazzaroni – La vertenza amianto del 1979
Salvatore Fais – Gli anni dopo la legge 257/92
Gennaro Cardone – Le lotte per la salute oggi

10.45 L’Università per la città, antropologia e architettura per progettare il futuro
Agata Mazzeo – Antropologa
“Amianto e lavoro – la memoria nella costruzione dell’identità cittadina”
Federico Lazzarini – Studente di Architettura
“Una tesi di laurea per le Officine Grandi Riparazioni – recupero di uno spazio urbano”
Nadia Brandalesi – ARTECITTA’ – Un progetto artistico per l’OGR

Le Officine Grandi Riparazioni fra passato, presente e futuro

11.15 Andrea Caselli – Presidente AFEVA ER
“Lavoro, salute, memoria, ambiente : le OGR, una risorsa per la città e il quartiere”

11.45 Valentina Orioli – Assessore Urbanistica ed ambiente comune di Bologna
“Il Sito di Interesse Nazionale OGR e il futuro dell’area: le risposte del Comune di Bologna”

12.30 Conclusione lavori

Leggi tutta la notizia e scarica locandina ed invito dal sito AFeVA ER

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 16 aprile 2018

Importante mattinata a Ferrara nella bella cornice della Sala della Musica, alla presenza di numerosi Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Vedi la locandina dell’evento 

Vedi l’articolo pubblicato da “Estense.com” con il resoconto della giornata (collegamento al sito)

Vedi i video completi della giornata

apertura lavori Riccardo Grazzi – Segretario CGIL Ferrara

Relazione Romeo Zazzaroni – Sportello Amianto Ferrara  “ Ferrara e l’Amianto”

Adriano Albonetti – Regione Emilia-Romagna “Il Piano amianto regione Emilia-Romagna”

Emanuele Cavallaro – Sindaco di Rubiera (RE) “Il Catasto Immobili Amianto – un modello per tutti i comuni?”

Andrea Marchi – componente Anci regionale “Le esperienze delle comunità locali”

Adolfo Buzzoni – SPSAL AUSL Ferrara “Ruolo dei Tecnici della Prevenzione: Sorveglianza sanitaria e vigilanza”

Davide Lumia – Responsabile Sede INAIL di Ferrara  “La funzione sociale dell’Inail”

Andrea Caselli – Presidente AFeVA Emilia Romagna “Il ruolo delle Associazioni e il protagonismo delle vittime amianto”

Intervento di Cristiano Zagatti – Segretario Generale Camera del lavoro di Ferrara

Conclusioni di Riccardo Grazzi – Segretario CGIL Ferrara

 

Vedi la Galleria fotografica

...continua a leggere "FERRARA SENZA AMIANTO: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE VIDEO DELLA GIORNATA DEL 13 APRILE"

Salute e sicurezza
 
Amianto, il 13 aprile convegno a Venezia
11 aprile 2018 ore 15.53
Organizzato dalla Fondazione Bepi Ferro. Il punto sulla popolazione di Venezia, Mestre, Marghera in relazione ai possibili effetti di contaminazioni

 

Venerdì 13 aprile, a Marghera (Venezia), nel padiglione Antares del Vega dalle 9.30, in via delle Industrie, si terrà un'importante giornata dedicata alla “Salute dei residenti a Venezia e a Mestre nelle indagini di popolazione”. Si tratta di un'analisi dettagliata sulla drammatica ricaduta che l'utilizzo dell'amianto ha avuto nel territorio. La giornata di studio è stata realizzata grazie alla Fondazione Bepi Ferro, che dal 2008 si occupa delle vittime dell'amianto, non solo i lavoratori ma anche le loro famiglie oltre che i cittadini.

I lavori si aprono la mattina con tre relazioni. Nel pomeriggio (ore 14.30) si terrà una tavola rotonda sulla sorveglianza sanitaria delle malattie da amianto in Veneto. Partecipano Luca Coletto, Felice Casson, Enrico Piron, Teresio Marchi, Bruno Samà, Giulia Pasello, Vincenzo Ciminale.

La Fondazione Vittime dell’Amianto “Bepi Ferro” si è costituita per dare voce a quei lavoratori esposti all’amianto che negli ultimi decenni sono stati definiti “lavoratori invisibili”, perché di amianto si parla raramente e malvolentieri, e perché la maggioranza di loro è in pensione, o si avvia alla pensione, e ha quindi poca voce nella società. Eppure la vicenda dell’amianto rappresenta, simbolicamente, la esemplificazione di ciò che noi non vogliamo e detestiamo: l’indifferenza al valore della salute nel lavoro, l’accettazione rassegnata che il prezzo da pagare per il lavoro non siano solo la fatica e i sacrifici, ma anche la loro stessa integrità fisica.

Fonte:
Lucy P Allen, Jorge Baez, Mary Elizabeth C Stern, Ken Takahashi and Frank George. Trends and the Economic Effect of Asbestos Bans and Decline in Asbestos Consumption and Production Worldwide, International Journal of Environmental Research and Public Health, volume 15, number 3, page 531, 2018.

Sintesi dell'articolo apparso sul Bollettino del TUC britannico TUC RISK 7 APRILE 2018

La messa al bando dell'amianto non ha danneggiato le economie dei paesi che hanno messo al bando l'amianto. I ricercatori dell'Ufficio Europa della Organizzazione mondiale della Sanità, dell'Università di Sidney ed un gruppo di consulenti economici statutinensi hanno rilevato che le economie che hanno messo al bando l'amianto si sono rapidamente riprese, mentre i paesi che persistono nell'uso dell'amianto potranno attendere costi rilevanti come risultato.

I risultati pubblicati sulla rivista International Journal of Environmental Research e Public Health affermano : " Nei paesi in cui è stato messo al bando l'amianto non abbiamo riscontrato un impatto economico negativo osservabile a seguito dell'istituzione di divieti. Nella misura in cui l'amianto rappresenta una quota altrettanto piccola nelle economie degli attuali consumatori, non ci si aspetta che un divieto simile abbia un grande impatto economico a livello nazionale. Da una parte nei paesi ove l'amianto è stato messo al bando la mancata produzione e/o consumo non ha ha avuto un impatto economico negativo. Al contrario l'uso continuato dell'amianto produce costi molto elevati per le bonifiche, rimozioni, interventi sanitari e assicurativi.


La Camera del Lavoro CGIL di Ferrara con l’Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna, nell’ambito della “II ASSEMBLEA PUBBLICA DEI RLS-RLST E DELLE CATEGORIE TERRITORIALI DELLA CGIL DI FERRARA SUI TEMI DELLA SALUTE E SICUREZZA” organizzano il Convegno pubblico dal titolo:

FERRARA SENZA AMIANTO
RILANCIARE LA PREVENZIONE PUBBLICA IN ATTUAZIONE DEL PIANO REGIONALE AMIANTO
NEI POSTI DI LAVORO E NEL TERRITORIO PROVINCIALE
Venerdì 13 Aprile 2018 – Ore 9.00 – 12.30
Ferrara
Sala della Musica  – Via Boccaleone, 19


Per leggere tutta la notizia e scaricare la locandina ed il pieghevole invito col programma clicca qui

 

Bologna, 22 marzo 2018

La GIUNTA REGIONALE, ha pubblicato in data 19 marzo 2018 la DETERMINAZIONE Num. 3819 del 21/03/2018 BOLOGNA che istituisce la Cabina di regia e il Gruppo tecnico Regionale di Coordinamento del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna. Scarica la delibera .pdf 

Si tratta di un atto importante, al fine di rendere operativo e realizzare concretamente il Piano Ami
anto Regione Emilia-Romagna. Scarica il Piano .pdf (2,5 Mb)

La Cabina di Regia, vede la presenza dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, ed avrà il compito di monitorare il percorso, garantendo la coerenza fra scelte operative e finalità del Piano, di sollecitare la maggiore aderenza alle necessità di tutela degli ex-esposti e degli esposti attuali all’amianto, dei malati e garantire un salto di qualità nelle attività di prevenzione primaria (mappatura, bonifiche e smaltimento)

Assieme alla Cabina di regia, è stato istituito il Gruppo Tecnico Regionale di Coordinamento del Piano, che si avvarrà di sottogruppi coi tecnici che dovranno progettare e realizzare le azioni del Piano stesso.

Scarica le slide sulla Governance del Piano Amianto presentate dalla Dr.ssa  Adriana Giannini (Regione Emilia Romagna) nel corso della IV assemblea degli iscritti AFeVA del 17 marzo 2018

La convocazione della Cabina di Regia del Piano Amianto è prevista per il giorno 20 aprile 2018

 

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Rovigo, 1 marzo 2018

Il convegno, finalizzato a fare conoscere il problema amianto nel territorio di Rovigo si è tenuto il giorno 16 febbraio 2018.

SCARICA LA LOCANDINA

SCARICA L’INVITO COL PROGRAMMA

Guarda gli orari dello sportello amianto Rovigo

LE SLIDE PRESENTATE

I VIDEO DEGLI INTERVENTI

Fulvio Dal Zio – Segretario Generale CGIL Rovigo

Dr. Schiesaro – Ex magistrato processi amianto Venezia

Salvatore Fais – Sportello Amianto Rovigo

Anna Maria Bilato – INCA CGIL Veneto –

Dr Enzo Merler – Presidente Fondazione Bepi Ferro Padova

Laura Bolzoni – INCA Rovigo

Andrea Caselli – Presidente AFeVA Emilia Romagna

Ernesto Bellini – Spisal Rovigo

Avv. Giancarlo Moro – Fondazione Bepi Ferro

Emanuele Cavallaro – Sindaco di Rubiera (RE)

Renzo Pellizzon – CGIL Veneto

Claudio Iannilli – CGIL Nazionale

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

AMIANTO: IMPORTANTE SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE PENALE

Sentenza n. 4560/18, emessa il 5 ottobre 2017, depositata il 31 gennaio 2018, Terza Sezione Penale, a carico di Negroni Alberto più altri.

Una sentenza della Corte di Cassazione che costituisce un precedente importante per i processi penali di amianto:

leggi la sentenza ed il commento sul sito di AFeVA ER al seguente indirizzo

https://afevaemiliaromagna.org/2018/02/23/processi-amianto-importante-sentenza-della-corte-di-cassazione-n-4560-18-valore-delle-successive-esposizioni-ad-amianto/

 

 

Newsletter Medicolegale Inca Cgil Numero 2/2018
Mortalità per mesotelioma pleurico in Italia

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il rapporto, curato da Pietro Comba e Lucia Fazzo, dedicato alla mortalità pe mesotelioma in Italia.
Si tratta di uno strumento di notevole importanza per l’emersione delle patologie neoplastiche asbesto-correlate diverse dal mesotelioma.
In Italia, nell’ intero periodo analizzato 2003-2014, si sono verificati 13.051 decessi per mesotelioma pleurico (9.397 uomini e 3.654 donne), pari a 1,77 casi x 100.000 abitanti; il tasso Standardizzato tra gli uomini è pari a 2,98 x 100.000 abitanti e nelle donne a 0,86 x 100.000 abitanti.
In tutte le Regioni il tasso dei deceduti per mesotelioma pleurico tra gli uomini è superiore a quello riscontrato nel genere femminile con un gradiente decrescente Nord-Sud.
Le Regioni Liguria , Lombardia e Piemonte hanno i Tassi Standardizzati di mortalità al di sopra del tasso nazionale in entrambi i generi, oltre al Friuli-Venezia Giulia il cui superamento riguarda il tasso del solo genere maschile.

...continua a leggere "Mortalità per mesotelioma pleurico in Italia"

Segnaliamo ai lettori e alle lettrici questa intervista al Generale Bertolini in merito ai risultati della Commissione parlamentare Uranio e alle specifiche misure di sicurezza in ambiente operativo. Le forti critiche contenute nel Rapporto di maggioranza della Commissione ai vertici delle Forze Armate rispetto alla valutazione e gestione dei rischi di natura chimica e fisica potrebbero essere di stimolo ad una maggiore sensibilità ed attenzione rispetto alla gestione dei rischi non specifici alla operatività militare. In alternativa a prese di posizioni polemiche contrapposte sarebbe opportuno sottoporre le modalità operative ad una valutazione critica e ad uno sviluppo delle capacità di valutazione e gestione dei rischi. Questo al fine di impedire che i militari si ammalino per la esposizione indebita  a rischi ben noti alle discipline della medicina del lavoro e della tossicologia industriale. Editor

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Commissione Uranio: le considerazioni del generale Bertolini sulle misure di sicurezza in ambiente operativo

di Andrea Cucco). FONTE DIFESAONLINE.IT

09/02/18

Alla luce di quanto è emerso in questi ultimi due giorni, dopo la presentazione alla stampa il 7 febbraio scorso della relazione finale della commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito nel comparto Difesa, da parte del presidente senatore Gian Piero Scanu (PD) ed oggi della relazione di minoranza presentata dall’on. Mauro Pili (Popolo delle Libertà), è apparso evidente un attacco frontale ai massimi vertici delle Forze Armate, almeno quelli che erano in carica al tempo delle missioni e dei fatti oggetto dell’inchiesta. >>> segue alla fonte.

>>> LEGGI L'ARTICOLO ALLA FONTE : DIFESAONLINE.IT

FONTE AFEVA

Bologna, 08 febbraio 2017

Pubblicato il Report aggiornato al 31 Dicembre 2017 dal titolo: “Il mesotelioma maligno in Emilia Romagna: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 31 dicembre 2017” a cura di A.Romanelli, C. Storchi, O.Sala, L. Mangone.

A produrre il report, è la struttura (COR) del Registro Mesoteliomi Regione Emilia Romagna con sede a Reggio Emilia, struttura operativa nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna.

L’Emilia Romagna conferma un tasso di incidenza (casi di mesotelioma x 100.000 abitanti) superiore alla media nazionale per il periodo 2011-2015  (Emilia Romagna  4,4 per gli uomini e 1,6 per le donne, Italia 2011 3,8 uomini 1,5 donne) in particolare il tasso più alto riguarda Reggio Emilia per gli uomini (7,0) e Piacenza per le donne (2,7).

Per i dati di dettaglio leggere tutto il Report.

I dati contenuti nel report sono stati raccolti fino al 31 dicembre 2017, purtuttavia “...L’Incidenza può considerarsi pressoché completa per gli anni 1996-2015, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi.

Scarica il rapporto (.pdf)

Scarica il V rapporto nazionale RENAM  (dal sito INAIL)

 

La Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito ha presentato la Relazione finale sugli esiti della sua attivita' ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

La Commissione parlamentare d'inchiesta ha rilevato sconvolgenti criticità nella valutazione e gestione dei rischi da parte delle autorità preposte in relazione alla esposizione del personale militare a microparticelle d'uranio impoverito e all'amianto.

"I militari italiani impegnati in patria e nelle missioni all'estero sono stati esposti a «sconvolgenti criticità» sul fronte della salute e della sicurezza del lavoro, che hanno «contribuito a seminare morti e malattie». È scritto nero su bianco nella relazione finale della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito, presentata il 7 febbraio dal presidente Gian Piero Scanu (Partito democratico). Nel mirino il «negazionismo» dei vertici militari e gli «assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle autorità di governo»."  ( leggi articolo completo da lettera43)

Sintesi della Relazione definitiva presentata il 7 febbraio 2017

Audio della Conferenza Stampa del 7 febbraio per la presentazione della Relazione definitiva da parte del Presidente Gian Piero Scanu. Fonte Radio Radicale

 

 

 

 

Bologna, 24 gennaio 2018

 

 

 

 

 

 

Lunedì 29 gennaio 2018 alle ore 12.30 si terrà presso il Tribunale di Reggio Emilia, l’ennesima udienza del processo per reati connessi all’utilizzo dell’amianto senza rispettare le leggi nell’azienda Cemental di Correggio, causando la morte di lavoratori e l’insorgenza di malattie asbesto correlate nei lavoratori.

AFeVA Emilia Romagna e CGIL Emilia Romagna, invitano i cittadini, i propri iscritti e militanti a partecipare al presidio che si terrà nel piazzale antistante il tribunale ( via Paterlini, 1 – Reggio Emilia) alle ore 12.00, e ad assistere all’udienza, manifestando così la propria richiesta di GIUSTIZIA.

Si tratta di un appuntamento importante, in un dibattimento nel quale si sono confrontati i periti sui temi “caldi” sui quali si sta assistendo ad uno scontro che è anche scientifico in particolare sulla questione del “nesso causale”.

La comunità scientifica ha già dato le risposte necessarie, le tesi riconosciute dalla comunità scientifica (seconda e terza Consensus Conference italiana e la Conferenza di Helsinky) riguardano l’importanza di tutte le esposizioni all’amianto subite dai lavoratori durante la propria vita lavorativa, nell’insorgenza della malattia. Quindi la rilevanza penale dei reati commessi da tutti coloro che si sono succeduti alla guida dell’impresa omettendo le misure di sicurezza obbligatorie all’epoca dei fatti, contribuendo così all’insorgere della malattia.

La difesa dell’imputato, in questo contesto, ha tentato di nobilitare tesi scientifiche minoritarie avanzate da persone notoriamente in conflitto di interessi quali quelle del Dr. Boffetta, e del Dr. La Vecchia, sostenitori dell’irrilevanza delle esposizioni all’amianto successive alle prime esposizioni. Tesi che hanno visto un aspro dibattito nella comunità scientifica.

Naturalmente, confidiamo che i giudici, sappiano “oltre ogni ragionevole dubbio” valutare le gravi e precise responsabilità dell’ imputato, sgombrando il campo da teorie desuete e minoritarie che purtroppo emergono ad opera delle difese degli imputati sempre più spesso nei processi di Amianto.

Non ci anima, il desiderio di vendetta, ma riteniamo che anche nei processi debba essere riconosciuta una verità che a livello sociale e politico è del tutto acclarata, nel rispetto della Carta Costituzionale e dei principi che in essa vengono stabiliti e ai quali la magistratura deve fare riferimento.

Il video dell’udienza del 18 dicembre 2017 su Telereggio

Il resoconto dell’udienza del 18 dicembre 2017 sulla Gazzetta di Reggio

Per maggiori informazioni sul processo, si può fare riferimento alle precedenti notizie pubblicate su questo sito:

Puoi vedere il dossier della CGIL di Reggio Emilia sulla Cemental

Le passate udienze del processo Cemental.

L’udienza del 6 Novembre 2017

L’udienza del 25 settembre 2017

L’udienza del 13 febbraio 2017

L’udienza del 22 dicembre 2016

LAssemblea di Correggio sulla Cemental 13 dicembre 2016

Sull’argomento dell’imparzialita e della non neutralità del ricercatore vedi il contributo di Benedetto Terracini al convegno Organizzato da AFeVA ER a Bologna 8 giugno 2017, “Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. Uno sguardo transnazionale.”

DALLE LOTTE DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI ALL’IMPEGNO DELLA RICERCA SCIENTIFICA

La presentazione di Benedetto Terracini  (slide)
Epidemiologia ambientale: ricerca sulle vittime o ricerca con le vittime? di Benedetto Terracini – Epidemiologo, Università di Torino (video)

Sull’argomento del conflitto di interessi vedi il contributo di Corrado Magnani al convegno Organizzato dalla CGIL e da AFeVA ER a Reggio Emilia il 1° dicembre 2017 , “Processi d’amianto: Odissea infinita”

La presentazione di CORRADO MAGNANI – Università del Piemonte orientale   “I PERITI DI PARTE TRA COMPETENZE RUOLO E DEONTOLOGIA” (slide)

I PERITI DI PARTE TRA COMPETENZE RUOLO E DEONTOLOGIA   (video)