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Segnalazione

Numéro 798 de la revue Travail & Sécurité

Dans ce numéro, découvrez un dossier sur la formation initiale. Développer des compétences en prévention des risques dès l’enseignement professionnel et supérieur permet de diviser par deux les accidents du travail chez les jeunes, une population particulièrement vulnérable.

La Rivista Travail & Sécurité n°ro 798

Rapporto ENETOSH (*)

(*) La rete europea Istruzione e formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro (ENETOSH) offre una piattaforma per la condivisione sistematica delle conoscenze su questioni relative all'istruzione e alla formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Il 18 aprile il nuovo rapporto ENETOSH "L'integrazione della sicurezza e della salute nell'istruzione - Uno studio empirico sugli esempi di buone pratiche su www.enetosh.net" è stato lanciato al 21 ENETOSH Network Meeting di Brighton.
Sulla base dell'approccio delle impostazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dei suoi elementi chiave di partecipazione, empowerment, sostenibilità e messa in rete è stato analizzato un campione rappresentativo di esempi di buone pratiche all'interno del database ENETOSH.
Questo studio contribuisce a "prove pratiche" dell'integrazione della SSL nei processi di istruzione e di apprendimento a quattro livelli di istruzione (scuola materna / scuola, istruzione e formazione professionale iniziale, istruzione superiore e formazione professionale continua).
Troverete il rapporto qui .

SEGNALAZIONE : QUADERNI  TECNICI INAIL

 

Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Immagine Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.
I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

VAI AL SITO INAIL PER SCARICARE I QUADERNI 

Non abbiamo la più pallida idea della realtà che ci circonda. Secondo un’analisi sviluppata dal 2014 al 2017 da Ipsos, la terza più grande compagnia globale attiva nelle ricerche di mercato, è l’Italia il Paese più ignorante al mondo. In senso tecnico: non conosciamo la realtà che ci circonda, essendo le nostre percezioni le più lontane dai fatti rispetto a quelle di tutti gli altri Paesi analizzati.

L’Italia è tra i paesi più ignoranti al mondo.

Pubblicato da 

italia cadente

Lo studio in oggetto sarà pubblicato in un libro di prossima pubblicazione (The perils of perception: why we are wrong about nearly everything), firmato dal direttore Ipsos nel Regno Unito Bobby Duffy, che andrà presto a dirigere il Policy Institute del King’s College di Londra. Il tutto si fonda su un’amplissima base di dati: 28 domande e 50mila interviste condotte in 13 Paesi, quelli inseriti fin dall’inizio da Ipsos all’interno della serie d’indagini Perils of perception, volta a indagare la distanza tra percezione dei cittadini e realtà dei fatti circa molti temi dalla grande rilevanza sociale. Dai livelli d’immigrazione a quelli della criminalità, dalla felicità dichiarata ai tassi di disoccupazione.
Un confronto dal quale l’Italia esce con le ossa rotte. In media gli italiani pensano ad esempio che il 49% della popolazione in età lavorativa sia disoccupato, quando in realtà al momento della domanda il dato era al 12%; crede che il 30% della popolazione sia composta da immigrati, e invece è il 7%; immagina che il 35% degli italiani sia affetto da diabete, quota che invece non supera il 5%.

Una performance disastrosa dunque, dove l’Italia è tallonata dagli Usa e dalla patria dell’Illuminismo, la Francia; al lato opposto troviamo la Svezia, la Germania e la Corea del sud come Paesi dove fatti e percezioni sono meno lontani. Certo, guardando i dati aggiornati al solo 2017 c’è chi fa peggio ancora dell’Italia, ma dobbiamo andare a scomodare Paesi radicalmente diversi dal nostro come il Sud Africa, il Brasile o le Filippine. Un’operazione poco rincuorante.
Com’è possibile che la stessa Italia che ha donato all’Occidente e poi al mondo il diritto, il metodo scientifico e il Rinascimento sia caduta così in basso? Sarebbe illusorio cercare una risposta esaustiva nello studio Ipsos, ma per Bobby Duff uno dei «pochissimi fattori» che sembra associato in modo robusto alle differenze tra i vari Stati – ad esempio tra il pessimo risultato italiano e il buon livello svedese – è rappresentato dal «modo in cui è emotivamente espressivo il Paese», cioè se i suoi cittadini tendono a discutere a voce alta, sono propensi al contatto fisico, ridono molto, eccetera. «Può sembrare un po’ strano – argomenta Duffy –, ma dobbiamo ricordare che le nostre supposizioni sono in parte emotive, mandano un messaggio su cosa ci preoccupa». Siamo preoccupati dall’immigrazione? Allora saremo anche propensi a credere che sia molto alta, anche se non è vero. «Le nostre percezioni errate – continua Duffy – riguardano le nostre emozioni tanto quanto la nostra ignoranza dei fatti, e quindi non è così sorprendente che Paesi emotivamente espressivi abbiano percezioni più esagerate».

Da una parte tutto questo suggerisce forse che per noi italiani sarebbe giusto iniziare a pensare se sappiamo gestire o meno le nostre emozioni quando hanno a che fare col contesto sociale, e lavorare per migliorare; il problema è però che la classe dirigente, anziché incaricarsi della gestione del problema, ormai lo sta cavalcando a fini elettorali.

...continua a leggere "L’Italia è tra i paesi più ignoranti al mondo."

Il Master mira alla definizione di una figura professionale tecnico-scientifica di alto livello, responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e dell'emergenza, che assuma nuove conoscenze e nuovi strumenti di gestione della sicurezza in ambiente lavorativo e che sia capace da subito di attuare la progettazione/definizione di un'organizzazione sistemica affidabile e sicura. Il percorso formativo del Corso integra la conoscenza teorica con momenti applicativi sul campo attraverso l’attività di stage.   Grazie alle nuove competenze acquisite sarà possibile impostare interventi strutturali ed organizzativi di riduzione dei rischi attraverso valutazioni di macchine, impianti, attrezzature ed aspetti legati ad esposizioni ad agenti chimici, fisici e biologici.   Tali competenze consentiranno l'inserimento sia nel settore privato che in quello pubblico o, in alternativa, permetteranno di svolgere attività di libera professione. Le specifiche attività che potranno essere svolte riguardano: inserimento come responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione dai rischi, responsabili ed addetti nella gestione delle emergenze, esperti nelle valutazioni del rischio e nei sistemi di gestione della sicurezza, esperti nella progettazione ed implementazione di piani di gestione dell'emergenza, docenti in attività di formazione tecnica dei vari soggetti della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono previste:
15 borse di studio erogate dall’Inail a copertura totale e parziale dei costi del Master (richiedibili anche da persone occupate)
3 borse di studio erogate dall’Inps a copertura totale dei costi del Master (specifiche per figli di dipendenti e pensionati della PA)

PRESENTAZIONE MASTER IN SCIENZA E TECNICHE DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA LIVELLO I - A.A. 2018-2019 EDIZIONE X

 

Alcuni lavori espongono a rischi di aggressioni da animali domestici, in particolare cani. L’aggressione da parte di animali domestici riguarda i postini e i fattorini, tutti coloro che consegna a domicilio posta , merci, cibi. Dobbiamo tenere conto che con gli acquisti on line sono aumentate  in modo considerevole le consegne a domicilio. Quali sono le misure per evitare agli operatori di essere aggrediti a morsi dai cani.

Cominciamo da una notizia di un paese lontano, il Canada ove il Sindacato dei portalettere e le Poste canadesi hanno predisposto corsi di formazione sulle modalità per evitare il contatto con gli animali .

Ai postini canadesi sono state fornite bombolette spray al peperoncino che tuttavia non risolvono il problema , anzi se non hanno un risultato immediato di neutralizzazione dell’animale aggressore, rischiano di peggiorare la situazione. 

Ai proprietari di cani viene richiesto di chiudere i cani prima di aprire al postino o al fattorino. Se i proprietari non collaborano le Poste sospendono il servizio di consegna .

Abbiamo svolto una piccola ricerca sul web. Anche in Italia sono innumerevoli le aggressioni di cani ai postini e ai fattorini.

Riassumendo: per limitare i rischi occorre che i postini o i fattorini o riders debbono essere informati e formati su questi rischi e debbono avere un’adeguata copertura assicurativa.

Alcuni riferimenti

1)  Postal worker suffers dog attack

2)  Postini Orrore nel Siracusano: postino ucciso da tre cani

3) Quando il cane aggredisce il postino ne risponde il padrone.

4) Austria, troppi postini aggrediti da cani: ora porteranno con sé dei biscottini

5) Cani al cancello, croce dei postini inglesi

Si segnala il Protocollo indicato in oggetto che ha l’obiettivo di sviluppare la cultura della sicurezza sul lavoro individuando attività e progetti per la riduzione degli infortuni e le malattie professionali nel settore metalmeccanico.
Il Protocollo individuerà azioni comuni che saranno sviluppate nella Commissione paritetica nazionale salute e sicurezza, come definita dal CCNL e con l'Inail:
progettazione di piani formativi, individuazione e diffusione di buone pratiche presenti in alcune imprese, elaborazione di un modello unico e condiviso finalizzato alla mappatura dei quasi incidenti, definizione di uno studio medico statistico per la conoscenza dell'incidenza infortunistica e delle malattie professionali nel settore metalmeccanico.
È uno strumento per poter migliorare le azioni per la sicurezza lavorativa con il contributo anche delle associazioni delle imprese e dell'Inail. La Commissione nazionale nei prossimi mesi identificherà le relative azioni.

IL TESTO DEL PROTOCOLLO

FONTE  DORS.IT CHE RINGRAZIAMO

di Lidia Fubini, Dors

Da sapere

I lavoratori del comparto edilizia sono esposti con alta frequenza a fattori di rischio che possono causare infortuni gravi o mortali. Nella presente revisione sistematica vengono presi in considerazione gli studi di valutazione di interventi per la riduzione degli infortuni in questo comparto. ...continua a leggere "Prevenzione degli infortuni in edilizia: gli interventi complessi funzionano"

COMUNICATO STAMPA

 

Roma, 6 marzo 2018 – L’Università telematica IUL accresce la sua offerta formativa con il master di I livello inGestione della Responsabilità Sociale”. Il percorso fornisce una formazione specializzata sui temi della qualità, dell’efficienza e della produttività nelle aziende e nelle organizzazioni pubbliche, con un’attenzione particolare all’ambiente, all’integrazione, al risparmio energetico e alla responsabilità sociale.

Il corso nasce dalla collaborazione dell’Ateneo con il Network GTC, una rete di diverse professionalità composta da centri di formazione, studi associati e liberi professionisti, che opera in Italia e in Europa.

Il master ha l’obiettivo di formare professionisti, manager, dirigenti dall’alto profilo etico, fornendo le competenze adeguate per affrontare le situazioni di lavoro nel settore privato e in quello pubblico.

Il corso è interamente online e prevede il rilascio di 60 Crediti Formativi Universitari, pari a 1500 ore, comprendenti lo studio individuale, la didattica interattiva, la realizzazione di un project work e della tesi finale.

Il termine per le iscrizioni è il 31 marzo 2018.

IUL - Italian University Line è un Ateneo telematico fondato nel 2005 e promosso da due soci pubblici, l’Università degli Studi di Firenze e l’Istituto di ricerca Indire. Offre corsi di laurea e di alta formazione riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e vanta collaborazioni con soggetti di livello nazionale come il Sole24Ore, GiuntiAcademy, Erickson e Tuttoscuola.

Il Network GTC è una rete composta da diverse professionalità con sede in Campania e che opera in partnership con più di 500 aziende sull’intero territorio nazionale.

«Questa collaborazione – dichiara Massimiliano Bizzocchi, Direttore IUL – ci dà l’opportunità di arricchire la nostra offerta formativa con le competenze specifiche del Network GTC, entrando in contatto con i numerosi centri della loro rete in tutta Italia. Il master sulla Gestione della Responsabilità Sociale è indicato per quanti vogliono acquisire strumenti utili per conciliare efficienza e produttività in un’azienda con un’etica nel comportamento volta anche alla sostenibilità ambientale».

 

Per informazioni sul master:
www.iuline.it - segreteria@iuline.it - T. 055.2380385/568

www.networkgtc.it- master@networkgtc.it - T. 333 5096977

Social art: l’uso dell’arte come strumento educativo e di formazione alla salute e alla sicurezza
ITI "Carlo Bazzi" - Via Cappuccio 2, Milano
 martedì 27 febbraio 2018- ore 14.00-18.00

Seminario organizzato da CCP Milano
sono disponibili le presentazioni

Martedì 27 febbraio 2018

Ore 14.00 – 18.00

MILANO – Via Cappuccio, 2

Aula Magna Istituto Tecnico Industriale Carlo Bazzi

SEMINARIO

SOCIAL ART: L’USO DELL’ARTE COME STRUMENTO EDUCATIVO E DI FORMAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA
14.00 – Registrazione partecipanti

14.15 – Saluti

Roberto Munarin – Direttore Area Lavoro e Formazione – Comune di Milano Umberto Andolfato – Preside Istituto Tecnico Industriale Edile Carlo Bazzi 14.30 – PRESENTAZIONE DEL CENTRO PER LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E DI VITA E INTRODUZIONE ALLE TEMATICHE E AI LAVORI DEL CONVEGNO

Norberto Canciani – Vice Presidente CIIP – Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro
14.45 – L'IMPEGNO DELL'ATS MILANO CITTÀ METROPOLITANA NEL MONDO DELLA SCUOLA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Maria Grazia Fulco – Medico del lavoro – ATS Milano Città Metropolitana

15.15 – L’APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE: METODI E TECNICHE PER UN APPROCCIO FORMATIVO
Piergiorgio Reggio – Pedagogista, formatore, ricercatore, Docente Università Cattolica del S. Cuore Milano

15.45 – LA FIABA DI PINOCCHIO COME STRUMENTO DI ORIENTAMENTO E PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Luca Monti – Orientatore e formatore – Associazione MEET
16.15 – ARTE COME VITA, COINVOLGIMENTO, SPERIMENTAZIONE: CREARE INSIEME AI BAMBINI NEI CONTESTI OSPEDALIERI

Gregorio Mancino – RLST comparto edile – Artista
16.45 – GIOCO E IMMEDESIMAZIONE PER FARE PREVENZIONE
NELLA SCUOLA E SUL LAVORO
Stefania Fasciani – Psicologa clinica e formatrice in tema di Salute
e Sicurezza sul lavoro e nella scuola – Associazione ParteChipAzione
17.15 – DIBATTITO
17.40 – PIERINO E IL LUPO – UNA FAVOLA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA Enrico Intra – Musicista e compositore – Performance live
18.00 – CHIUSURA DEI LAVORI

LA LOCANDINA

[ FONTE CCIP ]

ITI "Carlo Bazzi" - Via Cappuccio 2, Milano
 martedì 27 febbraio 2018- ore 14.00-18.00

Seminario organizzato da CCP Milano

14.00 – Registrazione partecipanti

14.15 – Saluti
Roberto MunarinDirettore Area Lavoro e Formazione – Comune di Milano
Umberto AndolfatoPreside Istituto Tecnico Industriale Edile Carlo Bazzi

14.30 – Presentazione del centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita e introduzione alle tematiche e ai lavori del convegno
Norberto CancianiVice Presidente CIIP – Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro

14.45 – L’impegno nel mondo della scuola e della formazione alla salute e sicurezza dell’ats milano città metropolitana
Maria Grazia FulcoMedico del lavoro – ATS Milano Città Metropolitana

15.15 – L’apprendimento esperienziale: metodi e tecniche per un approccio formativo
Piergiorgio ReggioPedagogista, formatore, ricercatore, Docente Università Cattolica del S. Cuore Milano

15.45 – La fiaba di Pinocchio come strumento di orientamento e prevenzione della dispersione scolastica
Luca Monti Orientatore e formatore – Associazione MEET

16.15 – Arte come vita, coinvolgimento, sperimentazione: creare insieme ai bambini nei contesti ospedalieri
Gregorio MancinoRLST comparto edile – Artista

16.45 – Gioco e immedesimazione per fare prevenzione nella scuola e sul lavoro
Stefania FascianiPsicologa clinica e formatrice in tema di Salute e Sicurezza sul lavoro e nella scuola – Associazione ParteChipAzione

17.15 – Dibattito

17.40 – Pierino e il lupo – una favola per la salute e la sicurezza
Enrico IntraMusicista e compositore – Performance live

18.00 – Chiusura dei lavori

PARTECIPAZIONE GRATUITA con iscrizione obbligatoria online

scarica la locandina

Fonte OSHA.EU 
21/12/2017

There is a need for high quality and simple tools on management of dangerous substances, which may function as a prevention tool, but also as a vehicle for awareness raising, promotion and education. A group of experts from occupational safety and health (OSH) institutions in the EU Member Estates joined a workshop in Bilbao last September to debate about the main challenges related to the development and maintenance of dangerous substances’ e-tools.

The specialists also discussed a range of topics such as guidelines for promotion and dissemination, difficulties to engage companies, considerable sensitivity and concern over data, training support, technical and language adaptation.

See the  Seminar Online Summary

Read more about the 2018-2019 Healthy Workplaces Campaign ‘Healthy Workplaces Manage Dangerous Substances’

Visit our web section on OSH e-tools

Cassazione Penale, Sez. 7, 16 ottobre 2017, n. 47470 - Non sussiste alcun comportamento abnorme del lavoratore infortunato quando manca un'adeguata formazione


 

 

"La Corte territoriale ha insindacabilmente escluso il carattere abnorme della condotta posta in essere dal lavoratore infortunato, in considerazione del fatto che il lavoratore non era stato adeguatamente formato. Oltre a ciò, il Collegio ha evidenziato che il dipendente, al fine di riparare il motore con urgenza, aveva inopinatamente utilizzato, come da prassi aziendale, un muletto elevatore assolutamente inadatto."

...continua a leggere "Cassazione Penale, Sez. 7, 16 ottobre 2017, n. 47470 – Non sussiste alcun comportamento abnorme del lavoratore infortunato quando manca un’adeguata formazione"