Vai al contenuto

 il 

La riduzione dell’orario di lavoro è una rivendicazione storica del movimento operaio che ha intrinsecamente a che fare con il conflitto distributivo tra capitale e lavoro e con la sua evoluzione all’interno delle trasformazioni delle modalità di produzione, delle innovazioni tecnologiche e del contesto economico e sociale.

Parlare della necessità di ridurre orario di lavoro ha sempre  sottinteso la necessità di mettere in discussione il potere unilaterale delle Aziende di decidere sull’organizzazione del lavoro e di combattere la visione politica di una società tutta costruita intorno alle esigenze produttive delle imprese.

Abbiamo deciso, partendo dal libro Tempo Rubato, scritto da Simone Fana, di sperimentare una modalità di confronto che speriamo possa costituire un utile contributo ad un dibattito che interroga tanto le organizzazioni sindacali, quanto chi a livello sociale e politico si pone l’obiettivo di unificare un mondo del lavoro sempre più frammentato e diviso.

L'ARTICOLO E I FILMATI PROSEGUONO ALLA FONTE FIOMNOTIZIE BOLOGNA

FONTE SALUTELAVORO

Emerge un deciso peggioramento delle condizioni di lavoro e la saturazione dei tempi di produzione. Sul fronte della prevenzione degli infortuni. A preoccupare è soprattutto la tendenza a minimizzare situazioni problematiche e che non possono essere affrontate tralasciando interventi di prevenzione che non siano quelli sui dispositivi.

Fca, i diecimila questionari della Fiom per fare il punto della situazione sulla condizione operaia

Pubblicato da 

Partecipanti alla manifestazione della Fiom, questo pomeriggio 16 ottobre 2010 in piazza San Giovanni a Roma. E' il rosso a dominare piazza San
Giovanni in Laterano a Roma dove stanno manifestando gli operai della Fiom. Tante le bandiere della sigla sindacale dei metalmeccanici, Cgil e Rifondazione comunista. Le uniche diverse sono quelle di colore bianco dell'Italia dei valori. La rete studentesca sta mostrando uno striscione con su scritto ''Gelmini dimettiti ricostruiamoci il futuro'' mentre alcune tute blu espongono cartelli con slogan: ''l'indifferenza uccide'', ''gli operai producono per tutti, rispettateli'', ''uniti contro il capitale''. Non mancano critiche al segretario della Cgil; su un cartello si legge ''Epifani con Cisl e Uil lascia stare. C'e' bisogno di lottare''. 
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Oltre 10.000 questionari distribuiti in 54 stabilimenti Fca, Cnh e Magneti Marelli per approfondire la situazione delle tute blu. Si tratta di una ricerca storica, perché la prima dopo tanti anni fatta dalla Fiom. I risultati sono stati elaborati dalle Fondazioni Sabattini e Di Vittorio e diffusi oggi (12 dicembre), a poche ore dall’apertura del congresso nazionale della Fiom a Riccione. “Fca, il mestiere dell’auto”, questo il titolo che è servito a “dare la voce ai più di cinquantamila dipendenti di tutto il gruppo.

Ritmi alti, salario basso
Dal rapporto, innanzi tutto, emerge un deciso peggioramento delle condizioni di lavoro e la saturazione dei tempi di produzione. Negli stabilimenti ex Fiat, negli ultimi tempi, si è infatti progressivamente passati ad applicare l‘Ergo-Uas, una nuova metrica, cioè un diverso metodo per la determinazione dei ritmi di produzione. L’Ergo-Uas è parte integrante del Wcm (World class manufacturing, ndr), la filosofia giapponese importata da Marchionne e basata sulla creazione di squadre per ridurre gli sprechi e migliorare ritmi e qualità della produzione. Gli operai, in realtà, sono ora sottoposti a ritmi sempre più difficili da reggere: i tempi di lavoro sono valutati come “poco sostenibili” o “insostenibili” dalla metà degli interpellati, mentre il 60% giudica insufficienti le pause, in particolare coloro che dispongono di 3 soste da 10 minuti ciascuna (qui il giudizio negativo arriva al 73%). All’aumento dei ritmi di lavoro, tra l’altro, non è corrisposto alcun aumento del salario. Solo il 23% del campione ritiene infatti soddisfacenti le retribuzioni. Mentre praticamente per tutti (97%) l’aumento del carico di lavoro in presenza di nuove produzioni dovrebbe corrispondere a un incremento dello stipendio. ...continua a leggere "Fca, i diecimila questionari della Fiom per fare il punto della situazione sulla condizione operaia"