L’invenzione del rischio “ragionato”, il virus sarà “ragionevole” ? Podcast di Diario Prevenzione 18 aprile 2021 puntata n° 80

a cura di Gino Rubini
In questa puntata parliamo di

– Il rischio “ragionato” come mediazione “socialmente accettabile” tra le ragioni della salute e quelle dell’economia. Della serie : “speriamo che me la cavo”
– “Quarto Rapporto sullo stato del Capitale Naturale” prima del Recovery Fund …. riflessione su politiche ambientali e progetti di infrastrutture come il Ponte sullo Stretto e bretelle autostradali .
– Livelli di stress nel personale sanitario impegnato durante la pandemia
– Frittura mista

Pubblicato in Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Un contratto con clausole capestro firmato dal governo brasiliano con la ditta PFIZER per la fornitura del vaccino.
Clausole capestro per l’acquirente e nessun vincolo o impegno nei tempi e nelle quantità di consegna dei vaccini da parte di Pfizer.
Questa vicenda dimostra la debolezza dei singoli stati quando bussano alle porte di una multinazionale del farmaco in una fase di pandemia. La stessa Unione Europea , verosimilmente, ha firmato contratti capestro, per ora secretati, con le Big Pharma come Pfizer. Le istituzioni globali, i governi degli stati, dopo la fase acuta della pandemia,  dovranno normare su scala mondiale i rapporti con Big Pharma per il futuro in modo che non si ripeta questa situazione. (editor)

L’articolo è stato pubblicato dall’Agenzia Emigrazione Notizie che ringraziamo

L’articolo alla fonte

Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 11 aprile 2021

Street foto Berlin 2019 – foto gierre 

DI CHE PASTA SIAMO FATTI….

Lasciate alle spalle le feste di Pasqua, e lo strascico bizzarro di bufere di neve e sole estivo polare, peraltro unica sorpresa che Marzo ha regalato ad Aprile, Berlin riprende, dopo la monotonia della settimana santa, il suo ritmo lento, da normale “chiusura soffice”.

Pochissime persone con i trolley in mano alle stazioni, a testimoniare il livello quasi zero del turismo interno, un poco più di traffico in Aeroporto per i rientri dall’estero, con certificati di negatività, in gran parte, si sussurra, autentici, file lunghissime davanti ai pochi supermarket dove sono riusciti ad organizzare il servizio di test rapido obbligatorio che consente, se negativo, di accedere al rito sempreverde dello shopping.

Continua a leggere “Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 11 aprile 2021”

Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro

Il 6 aprile 2021 è stato sottoscritto – all’esito di un approfondito confronto in videoconferenza – il “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro”.

Il Protocollo è adottato su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che hanno promosso il confronto tra le Parti sociali al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti SARS-CoV-2/COVID-19, coordinato dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.

Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

IL TESTO DEL PROTOCOLLO 

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

 

6 aprile 2021

Oggi, 6 aprile 2021, è stato sottoscritto – all’esito di un approfondito confronto in videoconferenza – il presente “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”.
Il Protocollo aggiorna e rinnova i precedenti accordi su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che hanno promosso un nuovo confronto tra le Parti sociali, in attuazione della disposizione di cui all’articolo 1, comma 1, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, che – in relazione alle attività professionali e alle attività produttive – raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

IL DOCUMENTO (PDF)

Pakistan. Un piano senza precedenti: vendere vaccini COVID sul mercato privato

 

Fonte:   Health Policy Watch 

Il sito Health Policy Watch pubblica un articolo su di un piano del Pakistan di vendere vaccini Covid sul mercato privato. Il piano prevedeva l’importazione di Sputnik V da vendere alle strutture ospedaliere private del paese. Il piano si è arenato in ragione di un conflitto tra la società importatrice e lo stato pakistano sul prezzo del vaccino che sarebbe triplicato rispetto al prezzo corrente di vendita del vaccino ai compratori istituzionali su scala internazionale.

Exclusive: Outcry Over Pakistan’s Unprecedented Plan To Sell COVID Vaccines On Private Market – Now On Hold Over Price Dispute .  

DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19

Fonte Dors.it che ringraziamo 

a cura di E. Barbera, E. Tosco, Dors

 

Introduzione e contesto

The Institute for Public Relations ha pubblicato la guida “A communicator’s guide to Covid-19 vaccination. Research, Theories, Models, and Recommendations Communicators Should Know”, con l’obiettivo di mettere in evidenza gli studi, le teorie, i modelli e le raccomandazioni orientate dalla ricerca scientifica per supportare gli Enti e le organizzazioni di tutto il mondo nel garantire strategie di efficaci per la comunicazione del vaccino anti Covid-19.

Con il lancio e la calendarizzazione della campagna vaccinale anti Covid-19 in tutto il mondo, sono fondamentali comunicazioni chiare, convincenti e progettate sui bisogni dei destinatari (in particolare tenendo conto delle popolazioni più fragili e soggette alle disuguaglianze di salute) per aumentare la diffusione del vaccino e diminuire l’esitanza e l’astensione. Continua a leggere “DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19”

Vaccini. La Salute e il Profitto

Autore Gavino Maciocco

Fonte Saluteinternazionale.info che ringraziamo

 

Le aziende difendono i loro brevetti. Ma i governi non riescono a difendere la vita dei loro cittadini. Il capitalismo all’opera in questa pandemia è un’ideologia che uccide.

Gaël Giraud è un gesuita, economista, a lungo direttore di ricerche al Centre National de la recherche scientifique di Parigi, oggi docente alla Georgetown University di WashingtonIn un articolo su Civiltà Cattolica[1] ha scritto:

“La pandemia Covid-19 sarebbe dovuta rimanere una epidemia più virale e letale dell’influenza stagionale, con effetti lievi sulla grande maggioranza della popolazione, e molto seri solo su una piccola frazione di essa. Invece – se consideriamo in particolare alcuni Paesi europei e gli Stati Uniti – lo smantellamento del sistema sanitario pubblico ha trasformato questo virus in una catastrofe senza precedenti nella storia dell’umanità e in una minaccia per l’insieme dei nostri sistemi economici. (…) Prevenire eventi come una pandemia non è redditizio a breve termine. Pertanto, non ci siamo premuniti né di mascherine né di test da eseguire massicciamente. E abbiamo ridotto la nostra capacità ospedaliera in nome dell’ideologia dello smantellamento del servizio pubblico, che ora si mostra per quella che è: un’ideologia che uccide. Non avendo mai aderito a tale ideologia, e forti dell’esperienza dell’epidemia di Sars del 2002, Paesi come la Corea del Sud e Taiwan hanno predisposto un sistema di prevenzione estremamente efficace: lo screening sistematico e il tracciamento, puntando alla quarantena e alla collaborazione della popolazione adeguatamente informata e istruita, facendole indossare le mascherine. Nessun confinamento. Il danno economico risulta trascurabile”.

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EMA. Il Comunicato sulla sicurezza del vaccino Astra Zeneca

Riproduciamo il testo  tradotto del Comunicato di EMA sul vaccino Astra  Zeneca – traduzione effettuata da Google translator

LA VERSIONE ORIGINALE IN INGLESE FONTE AMA

COVID-19 Vaccine AstraZeneca: benefits still outweigh the risks despite possible link to rare blood clots with low blood platelets

Vaccino COVID-19 AstraZeneca: i benefici superano ancora i rischi nonostante il possibile collegamento a rari coaguli di sangue con piastrine
Notizie  18/03/2021

Il comitato per la sicurezza dell’EMA, PRAC , ha concluso la sua revisione preliminare di un segnale di coaguli di sangue nelle persone vaccinate con il vaccino COVID-19 AstraZeneca nella riunione straordinaria del 18 marzo 2021. Il comitato ha confermato che:

  • i benefici del vaccino nel combattere la minaccia ancora diffusa del COVID-19 (che a sua volta provoca problemi di coagulazione e può essere fatale) continuano a superare il rischio di effetti collaterali;
  • il vaccino non è associato ad un aumento del rischio complessivo di coaguli di sangue (eventi tromboembolici) in coloro che lo ricevono;
  • non vi è evidenza di un problema relativo a lotti specifici del vaccino oa particolari siti di produzione;
  • tuttavia, il vaccino può essere associato a casi molto rari di coaguli di sangue associati a trombocitopenia, cioè bassi livelli di piastrine (elementi nel sangue che lo aiutano a coagulare) con o senza sanguinamento, inclusi rari casi di coaguli nei vasi che drenano il sangue dal cervello (CVST).

Questi sono casi rari: circa 20 milioni di persone nel Regno Unito e nello SEE avevano ricevuto il vaccino dal 16 marzo e l’EMA aveva esaminato solo 7 casi di coaguli di sangue in più vasi sanguigni (coagulazione intravascolare disseminata, DIC) e 18 casi di CVST. Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e merita ulteriori analisi.

Il PRAC ha coinvolto esperti in malattie del sangue nella sua revisione e ha lavorato a stretto contatto con altre autorità sanitarie, tra cui l’MHRA del Regno Unito, che ha esperienza con la somministrazione di questo vaccino a circa 11 milioni di persone. Complessivamente il numero di eventi tromboembolici riportati dopo la vaccinazione, sia negli studi prima della licenza sia nei rapporti dopo il lancio delle campagne di vaccinazione (469 segnalazioni, 191 delle quali dall’AEA), era inferiore a quello previsto nella popolazione generale. Ciò consente al PRAC di confermare che non vi è alcun aumento del rischio complessivo di coaguli di sangue. Tuttavia, nei pazienti più giovani permangono alcune preoccupazioni, legate in particolare a questi rari casi. Continua a leggere “EMA. Il Comunicato sulla sicurezza del vaccino Astra Zeneca”

Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 18 marzo 2021

il cielo di Berlin …. foto di gierre 

MUTTI SUL FILO DI UNA CRISI DI NERVI?

Non posso essere ipercritico nei confronti della Merkel: sarebbe un eccesso di presunzione e una diminutio della stima che si è meritata, ma la scelta frettolosa di sospendere la somministrazione del vaccino AZ la ritengo un grave errore. Anche i paesi che hanno approvato questa scelta hanno amplificato, con l’ effetto domino, l’errore.

L’Istituto Paul Herlich oltre che responsabile è autorevolissimo ma alle sue preoccupazioni si poteva rispondere allertando l’ EMA ai fini di un approfondimento specifico e continuando la vaccinazione. Perché tanta precipitazione? Decidere frettolosamente e senza praticamente coinvolgere nessuno (nè governi, nè UE, nè OMS, etc), più che adozione del principio di precauzione, manifesta un tale livello di allarme che, si voglia o no, è già una sentenza sul vaccino.

Continua a leggere “Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 18 marzo 2021”

Nazionalismo dei vaccini e sfruttamento delle crisi: i sindacati agiscono

“Solo 10 paesi, alcuni dei più ricchi del mondo, hanno somministrato il 75% delle vaccinazioni. Nel frattempo, circa 130 paesi che rappresentano 2,5 miliardi di persone non hanno somministrato una singola dose. Non è una questione su cui possiamo permetterci di essere passivi. L’unica soluzione a una pandemia globale è la solidarietà globale “, ha affermato David Edwards, Segretario generale di Education International, aprendo il webinar di EI sull’equità del vaccino. Continua a leggere “Nazionalismo dei vaccini e sfruttamento delle crisi: i sindacati agiscono”

EMA: Vaccini COVID-19 autorizzati

Documenti: riteniamo utile suggerire la lettura delle schede EMA sui Vaccini COVID-19 autorizzati. La documentazione è molto chiara e consente al lettore di comprendere le differenze tra i diversi vaccini approvati e offre informazioni sulle rispettive caratteristiche.

Vaccini autorizzati nell’Unione Europea (UE) per prevenire il COVID-19, previa valutazione da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Fonte: EMA 

Vaccini, eventi avversi e produzione di rumore di fondo…

La sospensione delle vaccinazioni con il vaccino Astra Zeneca è una scelta saggia tesa a togliere ogni ombra sulla sicurezza del farmaco. Il principio di precauzione su cui si basa questa decisione è alla base del rapporto di fiducia, in questo caso, tra cittadini e autorità sanitarie. E’ vero, la sospensione della somministrazione del vaccino comporterà un ritardo temporaneo del piano vaccini. Sarebbe stato in ogni caso più dannoso per la stessa realizzazione del piano vaccinale continuare le somministrazioni minimizzando le notizie di alcuni eventi luttuosi che hanno coinvolto persone che avevano ricevuto da poco tempo il vaccino Astra Zeneca. I dati disponibili dicono che non ci sarebbero correlazioni tra le inoculazioni e gli eventi  luttuosi ma è opportuno che siano le Agenzie nazionali ed europea del farmaco a comunicare e a rassicurare cittadini che lo hanno già fatto o che devono ancora vaccinarsi con questo vaccino.
Sarebbe importante che i media in quest’epoca facessero informazione chiara e basata sui dati scientifici. Occorre spiegare ai cittadini come si leggono i dati, come si fanno le comparazioni, come si valuta il rischio di un farmaco e come si calcola il rapporto costi … benefici. In questa epoca abbiamo bisogno di una comunicazione precisa, puntuale anche per contrastare il rumore di fondo delle fake news, dei post sgangherati dei novacs .Editor

Aderisci all’Appello di Amnesty International

Amnesty International : Di ‘alle aziende farmaceutiche di dare a tutti noi una giusta possibilità

Se le aziende farmaceutiche condividono le loro conoscenze e tecnologie, altre aziende possono produrre vaccini COVID-19 e possiamo porre fine alla pandemia senza che nessuno venga lasciato indietro. Agisci ora e invita le aziende farmaceutiche a giocare a palla in modo che tutti abbiano una buona possibilità di un vaccino COVID-19.  

Tutti nel mondo dovrebbero avere accesso a un vaccino COVID-19, indipendentemente da chi siano o da dove provengano. L’accesso potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte per gli anni a venire. Eppure, in base alle tendenze attuali, quest’anno le principali aziende farmaceutiche non forniranno abbastanza vaccini nemmeno per una frazione della popolazione mondiale. Inoltre, i paesi più poveri sono in coda.

Miliardi di dollari di denaro dei contribuenti sono stati spesi per aiutare aziende come AstraZeneca, Moderna e Pfizer BioNTech a sviluppare e produrre vaccini. Questi vaccini appartengono alle persone e devono essere condivisi.

Un modo in cui le aziende possono farlo è aderire al COVID-19 Technology Access Pool (C-TAP) dell’Organizzazione mondiale della sanità, progettato per mettere in comune le risorse tra le aziende. Finora nessuna azienda vi ha aderito.

È ora di mettere la vita delle persone al primo posto. Usiamo il nostro potere in cifre per mostrare alle aziende farmaceutiche che vogliamo che rispettino le loro responsabilità in materia di diritti umani condividendo le loro conoscenze e tecnologie e unendoci subito a C-TAP.

Unisciti subito al movimento globale e chiedi alle aziende farmaceutiche di dare a tutti una giusta possibilità.

Venti anni fa, milioni di persone hanno avuto accesso a cure salvavita contro l’HIV dopo che le principali aziende farmaceutiche hanno permesso ad altre società di produrre versioni “generiche” a basso costo di medicinali per l’HIV. Il modo in cui le aziende farmaceutiche proteggono o condividono le loro conoscenze e tecnologie in questo momento influisce su come e quando terminiamo COVID-19.

FIRMA L’APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL 

 

Emergency. Vaccini, la sfida reale

Diamo il nostro contributo per la massima diffusione dell’Appello di Emergency. Diario Prevenzione

I diritti esclusivi e i monopoli dei colossi farmaceutici sui brevetti impediscono che al momento ci siano dosi sufficienti di vaccini sicuri ed efficaci contro il Covid-19 per tutti. E se, con molte incertezze, i nostri piani vaccinali si propongono di raggiungere un’immunità significativa entro il 2021, i Paesi poveri arriveranno allo stesso traguardo non prima del 2023.
Con Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY, Vittorio Agnoletto, medico e promotore della campagna Right2cure/DirittoallaCura pagina italiana dell’ICE, e Andrea Di Stefano, giornalista.
“La mobilitazione popolare. Vaccini bene pubblico globale, ovunque” è uno degli incontri online del ciclo “Vaccini: la sfida reale”, organizzato da EMERGENCY.

9/3/2021 – CIIP ha integrato il documento Associativo su COVID-19  | 

Nel mese di marzo 2021 è stato aggiornato il capitolo “7. La sorveglianza sanitaria correlata a COVID-19″ del documento con i contributi di CIIP per la pandemia in atto. In particolare è affrontato il tema della vaccinazione antiCOVID-19 ai lavoratori e relativi problemi di idoneità lavorativa.

Il documento aggiornato può essere scaricato nell’area Download del sito della CIIP

Geopolitica e salute delle popolazioni

Le offerte e le donazioni bilaterali di vaccini russi e cinesi superano l’Europa e gli Stati Uniti.

CITTÀ DEL CAPO E KAMPALA – Dall’Asia alle Americhe, i vaccini stanno rapidamente diventando la nuova valuta con cui nazioni e blocchi geopolitici esercitano influenza e acquistano favori politici, con più valore del petrolio o del bitcoin.

Ma da nessuna parte questo è più evidente, forse, che in Africa, America Latina e Asia meridionale, dove sia Russia che Cina stanno utilizzando donazioni bilaterali di vaccino SARS-CoV2 e accordi per cementare alleanze con paesi a basso e medio reddito colpiti dalla corsa all’oro dei vaccini – in cui i paesi ad alto reddito hanno addebitato molto più avanti acquistando forniture limitate.

L’articolo prosegue alla fonte Health Policy Watch 

Brevetti&Vaccini. La resa dei conti

Fonte:  Saluteinternazionale.info che ringraziamo 

Autore Gavino Macciocco

 

Cronologia

2 ottobre 2020

I governi di India e Sudafrica presentano all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) una proposta congiunta con cui chiedono una deroga ai brevetti e agli altri diritti di proprietà intellettuale in relazione a farmaci, vaccini, diagnostici, dispositivi di protezione personale, e le altre tecnologie medicali per tutta la durata della pandemia, fintantoché non sia stata raggiunta l’immunità. La deroga è prevista in base all’accordo (TRIPs) che regola i diritti di proprietà intellettuale; la condizione è che esista una giustificazione fondata su circostanze eccezionali (la pandemia lo è), e che siano esplicitati i termini anche temporali di suddetta sospensione.

L’OMC inizia a discutere la proposta a metà ottobre. A favore di essa molti stati membri dell’Omc, di organizzazioni internazionali (Oms, Unaids, Unitaid), di economisti come Joseph Stiglitz, di oltre 400 organizzazioni della società civile impegnate nel mondo per l’accesso ai farmaci essenziali. La Santa Sede si è espressa con una posizione forte a sostegno della soluzione indicata da India e Sudafrica.  Un lungo testo di appoggio alla deroga sui brevetti è stato sottoscritto da diversi Rapporteurs dell’ONU. Si oppone invece il blocco dei paesi industrializzati, gli stessi paesi che hanno finanziato il colossale sforzo della ricerca con imponenti contributi pubblici (11 miliardi di dollari gli USA, 16 miliardi di euro la Commissione Europea), senza negoziare con l’industria del farmaco la benché minima condizione sui prezzi, sulla trasparenza degli studi clinici, sul trasferimento di tecnologie  (vedi Vaccini veramente per tutti). La discussione venne rimandata a metà novembre e la data della decisione fissata per i giorni 1 e 2 marzo 2021.

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L’Unione Europea avanza con i piani per il passaporto per i vaccini entro l’estate; Esperti interessati a praticità, sicurezza ed equità

Fonte Health Policy Watch

European Union Moves Forward With Plans For Vaccine Passport By Summer; Experts Concerned About Practicality, Safety & Equity
Medicines & Vaccines 28/02/2021 • by  Madeleine Hoecklin

Segnaliamo questo articolo che approfondisce le complessità riguardanti l’adozione del passaporto vaccinale. I leader dei 27 Stati membri dell’Unione europea si stanno avvicinando a un consenso su un sistema di certificati vaccinali a livello dell’UE per i viaggi tra i paesi del blocco.

Vaccine Apartheid: se una persona non è protetta, siamo tutti non protetti

Questo articolo pubblicato su democracynow.org è tradotto tramite google translator. Questo articolo è concesso in licenza in base a una licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 United States License . Si prega di attribuire copie legali di questo lavoro a Democracynow.org

Di Amy Goodman e Denis Moynihan

“Ho ricevuto personalmente più dosi di un vaccino Covid-19 di 130 paesi”, scrive il dottor Craig Spencer, a proposito delle due iniezioni di vaccino che ha ricevuto di recente come medico di pronto soccorso. Nel 2014, ha contratto l’ebola mentre combatteva quell’epidemia in Guinea, in Africa. Il dottor Spencer conosce il valore dei protocolli di salute pubblica, dei dispositivi di protezione individuale o dei DPI e delle vaccinazioni.

“Solo poche settimane fa, uno dei pochi paesi dell’Africa subsahariana a ricevere i vaccini è stata la Guinea, e hanno ricevuto 25 dosi: non 2.500, non 25.000, ma 25”, Spencer, direttore di Global Health in Emergency Medicine alla Columbia University, ha detto su Democracy Now! Ora delle notizie. “Sono stato vaccinato, per fortuna, ma i miei amici che lavorano in una clinica nel sud del Burundi in Africa orientale potrebbero dover aspettare fino al 2022 o al 2023”. Continua a leggere “Vaccine Apartheid: se una persona non è protetta, siamo tutti non protetti”

Nessun profitto sulla Pandemia

Fonte Saluteinternazionale.info

Vittorio Agnoletto

Una petizione europea per superare i brevetti riguardanti i vaccini e i farmaci contro il coronavirus. La trasformazione di questi in un “bene comune” a disposizione dell’umanità e l’immediato ricorso alla “licenza obbligatoria”.

Di fronte alle semplificazioni che stanno passando a livello mediatico è necessario provare a fare un po’ di chiarezza in merito alla campagna vaccinale contro il Covid-19. È stata indotta nelle coscienze di molti la convinzione che con il 2021 la pandemia sarebbe stata sconfitta da una rapida campagna vaccinale di massa. Oggi, invece, ci troviamo con una quantità insufficiente di dosi e si sta facendo largo la consapevolezza che la fuoriuscita dalla pandemia non sarà così rapida e lineare.

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Berlino: gli under 65 non potranno più scegliere il vaccino. Per loro solo Astrazeneca.

Fonte : ilMitte.com che ringraziamo 

 

Il dipartimento della sanità del Senato di Berlino l’aveva già anticipato con alcuni tweet, che avevano generato non poca confusione, ma ora la notizia è ufficiale: a Berlino non sarà più possibile scegliere a quale vaccino sottoporsi. Fino a quando i centri vaccinali della capitale tedesca avevano a disposizione solo i prodotti di Biontech e Moderna, i berlinesi potevano scegliere con quale farmaco farsi immunizzare. Con l’arrivo del terzo vaccino, quello di Astrazeneca, questa possibilità decade per tutta la popolazione di età compresa fra i 18 e i 65 anni. In questa fascia, ha infatti dichiarato la senatrice alla sanità Dilek Kalayci (SPD) sarà disponibile solo il vaccino di Astrazeneca.

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Can Pfizer and Moderna End the Pandemic by Sharing Their Vaccine Designs? It’s Not that Simple

Samantha Putterman, PolitiFact

“Pfizer and Moderna could share their design with dozens of other pharma companies who stand ready to produce their vaccines and end the pandemic.”

— Feb. 3 in a Facebook post

 

This story was produced in partnership with PolitiFact. It can be republished for free.

Vaccine makers Pfizer and Moderna earned praise for creating highly effective covid-19 vaccines in record time. But are they inadvertently hurting the public by not sharing their technology with other pharmaceutical companies to help speed up vaccine manufacturing and distribution?

That’s what one post circulating on social media claims.

“The vaccine shortage doesn’t need to exist,” reads an image of a tweet shared thousands of times on Facebook. “Pfizer and Moderna could share their design with dozens of other pharma companies who stand ready to produce their vaccines and end the pandemic.”

In short, the situation is not that simple. The post was flagged as part of Facebook’s efforts to combat false news and misinformation on its News Feed. (Read more about PolitiFact’s partnership with Facebook.)

The tweet doesn’t mention that the two drugmakers are already partnering with other companies to produce the vaccine. It also makes it appear as if dozens of companies are regulated to make vaccines and have a ready supply of the raw materials, equipment and storage needed to efficiently and effectively produce them. Experts say that’s not the case.

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Vaccinazione antiCOVID-19 per i lavoratori – La posizione di CIIP

 Il documento è allegato

Dopo la pandemia, un nuovo sistema sanitario

Fonte Saluteinternazionale.info che ringraziamo

Autore Marco Menicacci,  Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva. Università di Firenze.

Imparare la lezione della pandemia per riorientare radicalmente le politiche sanitarie.  Più universalità e equità, più sanità pubblica e cure primarie.

La pandemia Covid-19 ha messo sotto un’estrema pressione i sistemi mondiali rilevandone limiti e manchevolezze, ma anche pregi e positività.  Molto si è discusso su come i sistemi sanitari avrebbero dovuto meglio prepararsi di fronte a questo prevedibile evento, ma non si sono analizzate a sufficienza le conseguenze di una governance sanitaria frammentata, basata su finanziamenti verticali di singoli programmi, incapace di collegare e integrare i vari settori del sistema. Un recente articolo di Lancet[1] cerca di individuare quale modello di sistema sanitario abbia meglio resistito allo stress della pandemia giungendo alla conclusione che la soluzione vincente è stata quella che riusciva ad allineare le politiche di sicurezza sanitaria globale (global health security, GHS)  con quelle di copertura sanitaria universale (universal health coverage, UHC). Continua a leggere “Dopo la pandemia, un nuovo sistema sanitario”

Covid-19, in una pubblicazione Inail le indicazioni di protezione per i lavoratori agricoli

FONTE:  INAIL.IT

Con linguaggio semplice e chiaro e con l’aiuto di tavole e illustrazioni grafiche, l’opuscolo fornisce agli operatori del settore agro-zootecnico norme e istruzioni necessarie da osservare negli ambienti di lavoro per fronteggiare il diffondersi del virus

La protezione da SARS-CoV-2 per i lavoratori agricoli

ROMA – L’emergenza epidemiologica in corso ha dimostrato in modo evidente che nessun settore produttivo può essere considerato totalmente immune dal contagio. Non fa eccezione il mondo agricolo e zootecnico, dove il rischio biologico, causato dall’esposizione al virus Sars-CoV-2, viene classificato come basso e può essere provocato principalmente dal mancato rispetto della distanza interpersonale tra gli operatori e tra questi ed altri soggetti esterni all’azienda. Alla prevenzione dei pericoli e dei rischi, talora non sempre riscontrabili con facilità, a cui può andare incontro nell’attuale crisi sanitaria questa comunità professionale eterogenea, connotata da diverse tipologie contrattuali, è indirizzata una recente pubblicazione dell’Inail.

Sicurezza sul lavoro e protezione sanitaria come misure di contrasto al virus. L’opuscolo è stato elaborato congiuntamente dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ed è disponibile online sul sito dell’Istituto. L’obiettivo è quello di offrire strumenti utili e di facile comprensione per una gestione attenta della sicurezza lavorativa e della protezione sanitaria, in linea con le norme in vigore, individuate come misure adeguate per contrastare e contenere la diffusione del virus. Continua a leggere “Covid-19, in una pubblicazione Inail le indicazioni di protezione per i lavoratori agricoli”

Conspiracy theories: why are they thriving in the pandemic?

Rod Dacombe, King’s College London

We’ve all seen them. Those posts shared by friends of friends on Facebook, that jaw-dropping tweet you can scarcely believe was not immediately deleted. Alongside social distancing and Zoom meetings, it seems that one inescapable symptom of the pandemic is the proliferation of conspiracy theories on social media.

Conspiracy theories are distinct from other forms of misinformation and falsehood. They are particular ways in which we make sense of the complex and sometimes disturbing world around us. They have also long been seen as a particularly political phenomenon. The American historian Richard Hofstadter famously referred to such ideas as underpinning a “paranoid style” of political thinking, replete with “heated exaggeration, suspiciousness, and conspiratorial fantasy”.

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La fornitura di vaccini COVID sta causando una crisi nell’UE, quindi cosa si sta facendo per accelerare la produzione?

COVID vaccine supply is causing an EU crisis – so what’s being done to speed up production?

shutterstock.

Liz Breen, University of Bradford and Sarah Schiffling, Liverpool John Moores University

The EU has a vaccine shortage problem. AstraZeneca pledged earlier this month to supply 2 million doses a week to the UK, but has also said it will cut deliveries to the EU from 80 million doses to 31 million during the first quarter of 2021.

The UK has vaccinated more than 11% of its population so far. EU nations such as Italy, Poland, Finland and Germany have only vaccinated between 2% and 3%. After the tense Brexit negotiations and the criticism the UK received for not joining the EU vaccine procurement scheme, this difference is stark. The EU, understandably, is keen not to fall further behind in rolling out vaccines and so has demanded it be given doses of the AstraZeneca vaccine made in the UK.

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La campagna vaccinale

Autori : Marco Geddes e Gavino Maciocco

L’obiettivo è erogare due milioni di dosi di vaccino la settimana. Serve per questo un’organizzazione territoriale efficiente, in grado di garantire a) coinvolgimento della popolazione, b) proattività, c) universalità  d) equità.

Leggi l’articolo alla fonte : Salute internazionale
L’articolo in formato .pdf

Vaccini anti Covid, la bio-politica dell’Assessora Moratti: “La ripartizione anche in base al Pil della Regione”.

 

Una dichiarazione di apparente “buon senso” quella della neo Assessora alla Salute della Regione Lombardia. Nella distribuzione delle dosi di vaccino, secondo l’Assessora, bisognerebbe assegnarne rilevanti quote in più alle Regioni che hanno un PIL più elevato, chi produce più ricchezza deve “ripartire” prima. Come alle corse dei cavalli: puntare su chi può vincere.

Continua a leggere “Vaccini anti Covid, la bio-politica dell’Assessora Moratti: “La ripartizione anche in base al Pil della Regione”.”

E… tutto tornerà come prima?

 

Una riflessione sullo stato dell’arte nella lotta contro la pandemia Coronavirus.

– Un programma globale: il monitoraggio dei luoghi e delle traiettorie dei fenomeni di spillover per sconfiggere le future zoonosi allo stato sorgente..
– I poteri istituzionali a fronte dell’emergenza pandemia. Cosa non ha funzionato e come evitare che si ripeta. Il fallimento del modello sanitario ambrosiano ove la sanità privata ha nei fatti programmato e gestito molto male la sanità pubblica.
– Il mondo del lavoro. I lavoratori “essenziali”, in genere maltrattati e malpagati nei periodi di lockdown hanno mantenuto in vita le funzioni fondamentali ….

Autore: Gino Rubini, editor di Diario Prevenzione

L’ARTICOLO  (.pdf)

Vaccino antinfluenzale: già disponibili 17,5 milioni di dosi

Fonte Regioni.it 3909

Oms lancia l’allarme per l’Europa di un aumento della pandemia

(-17/09/2020) “Sono state garantite le disponibilità per un numero assai elevato di vaccini antinfluenzali, numero incrementato rispetto a quello che era l’uso negli anni passati”. Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, annuncia che il vaccino antinfluenzale in Italia è già disponibile e sono state fornite oltre 17,5 milioni di dosi.
“Non passi il messaggio fuorviante – aggiunge Locatelli – che il Governo centrale e le Regioni non si stiano attrezzando per la vaccinazione antinfluenzale”.
Mentre non è possibile fare scommesse sui tempi del vaccino anticovid, in quanto bisogna ancora attendere i dati che arriveranno dalle prossime analisi dei test.
E’ stato anche lanciato l’allarme di una recrudescenza della pandemia dall’Oms, che prevede e riscontra un continuo aumento dei contagi in Europa, una situazione che viene definita grave. Oltre metà dei Paesi europei ha registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane e in sette Paesi l’incremento è stato pari a più del doppio.
L’Oms conferma che la sua posizione è per una quarantena che duri 14 giorni, e invita a guardare al modello svedese sulla sostenibilità e il coinvolgimento dei cittadini.
++ Influenza: Locatelli, in Italia già 17,5 mln dosi vaccino ++ Fuorviante dire che Governo e Regioni non si stiano organizzando

**CORONAVIRUS: OMS CONFERMA QUARANTENA DI 14 GIORNI**

9 settembre 2020 – Speranza: “Italia continua ad investire su vaccino anti-Covid”

Fonte Minsalute 

“L’Italia continuerà ad investire in prima linea nella ricerca per il vaccino anti-Covid al fine di garantire al più presto soluzioni efficaci nella massima sicurezza. La sospensione precauzionale della sperimentazione da parte di AstraZeneca dimostra la serietà dei rigidi protocolli di verifica. Nessun vaccino sarà mai autorizzato senza la piena garanzia per la salute delle persone. Dentro questo quadro, con la Commissione Europea, stiamo investendo sui principali candidati vaccini in sperimentazione con i massimi standard di sicurezza ed efficacia”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Ministero Salute . Vaccino: 12 giugno firmata intesa con Astrazeneca e 14 agosto ok Commisssione

26 agosto 2020

Fonte: Ministero Salute

In relazione ad alcune notizie di stampa inerenti il vaccino di Astrazeneca si precisa che  il  12 giugno 2020 è stata sottoscritta l’intesa dai 4 Stati promotori (Italia, Francia, Olanda, Germania) con l’azienda  per lo sviluppo e produzione di 400 milioni di dosi di vaccino Covid destinato a tutta la popolazione europea. E’ un risultato importante per il nostro Paese che è stato nel gruppo di testa europeo nella sfida per il vaccino.

Come è noto il vettore virale del vaccino di Oxford ha visto il primario coinvolgimento della IRBM di Pomezia e l’infialamento avverrà presso la Catalent di Anagni.

La Commissione europea ha condiviso pienamente l’iniziativa dei 4 paesi dell’ “Alleanza per il vaccino” e il 14 agosto ha comunicato pubblicamente di aver dato seguito formale all’intesa con Astrazeneca .

Tutti i Paesi membri hanno aderito all’iniziativa.

 

Ufficio Stampa