Vai al contenuto

 

FONTE STARTRIBUNE 

Più di 30.000 lavoratori nel settore del confezionamento della carne si sono ammalati a livello nazionale. Almeno 100 sono morti, con la vita di altri sconvolta o modificata in modo permanente.

Salvador Ramirez, un lavoratore di confezionamento di carne alla JBS di Worthington, è morto da solo in una casa non molto più grande di un monolocale a un miglio dalla fabbrica.

Il suo certificato di morte dichiara che aveva 53 anni, ma ne aveva 66, ha detto sua moglie Maria. I due erano sposati da 25 anni e hanno cresciuto due figli a Chicago. Vivevano separatamente dopo aver iniziato a lavorare a Worthington. L'articolo prosegue alla fonte su STARTRIBUNE

Riteniamo utile proporre la lettura del Documento del Consiglio di indirizzo e vigilanza  (CIV) dell'Inail articolato in cinque missioni e 104 obiettivi strategici, il documento del Consiglio di indirizzo e vigilanza tiene conto delle ricadute su tutte le attività dell’Istituto dell’epidemia da Covid-19, a cui è dedicato un programma di ricerca specifico. Ecco la presentazione del Documento che abbiamo ripreso dal sito delll'Inail : 

ROMA - Con la delibera numero 8 del 12 maggio, il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inail ha approvato la relazione programmatica per il triennio 2021-2023. Articolato in cinque missioni – politiche previdenziali, tutela della salute, politiche per il lavoro, ricerca e innovazione, servizi istituzionali e generali – e in 104 obiettivi strategici, il documento tiene conto delle gravi ripercussioni per il Paese dell’epidemia da nuovo Coronavirus e delle sue ricadute sulle attività dell’Istituto.  

 

FONTE GOVERNO ITALIANO 

Attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro.

Il testo modifica le norme volte ad assicurare un’adeguata sorveglianza sanitaria dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro. In particolare, rispetto all’attuale normativa, si prevede che il medico o l’autorità responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori possa segnalare che la stessa debba proseguire anche dopo il termine dell’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del lavoratore interessato. Inoltre, il testo prevede specifiche modifiche alle norme sui lavoratori esposti alla polvere di silice cristallina respirabile.

*****

Le disposizioni della Regione Emilia-Romagna per la ri/partenza del  18 maggio

Dal 18 maggio in vigore i Decreti del Governo e l'ordinanza regionale: in Emilia-Romagna resta la mascherina obbligatoria

Tutte le attività che ripartono in Emilia-Romagna, protocolli di sicurezza condivisi

Nuova ordinanza del presidente Bonaccini: dal 18 maggio negozi, commercio, ristorazione, alberghi, servizi alla persona. Resta l'obbligo della mascherina

Coronavirus, distanziamento sociale

 

Le riaperture previste da domani, lunedì 18 maggio, sulla base dei protocolli già condivisi con associazioni di categoria, operatori, imprese, sindacati, enti locali e validati dalla sanità regionale: negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, solo per citarne alcune. E nel rispetto delle linee guida nazionali, apriranno anche musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali.

Altre da lunedì 25 maggio: gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale già approvato. Poi palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park: per tutte queste attività, però, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni. Oltre a rispettate le norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento.

Infine, dall’8 giugno, sempre previa adozione di uno specifico protocollo regionale, potranno ripartire i centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni.
È quanto prevede la  nuova ordinanza (pdf, 3.3 MB) firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, valida dal 18 maggio in tutta l’Emilia-Romagna.

Le misure adottate partono dall’attuale situazione epidemiologica del contagio da Coronavirus nel territorio emiliano-romagnolo, tale da consentire la riapertura e l’autorizzazione di diverse attività ma sempre nel rispetto del principio del distanziamento sociale. Così come bisognerà seguire le regole di prevenzione, igiene e protezione, a partire dall’uso della mascherina, il cui obbligo viene confermato dall’ordinanza nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro.

Rispetto agli spostamenti, da domani cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all'interno del territorio regionale.

Inoltre, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia-Romagna, non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai Prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti. Saranno queste stesse comunicazioni a circostanziare tali possibilità.

Così come, sempre da domani, sarà consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili.

I servizi di trasporto pubblico dovranno rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio.

Quanto previsto dall’ordinanza regionale si aggiunge alle misure valide nell’intero territorio nazionale contenute nel Decreto Legge e nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri approvati fra ieri e oggi dal Governo. A partire dalla possibilità di muoversi liberamente all’interno dei confini regionali senza più alcuna autocertificazione, necessaria invece per gli spostamenti fra una regione e l’altra, consentiti, così come prima, solo e unicamente per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. Resta inoltre il divieto di uscire dalla quarantena, così come di spostarsi se positivi al Coronavirus.

E fra le misure nazionali rientra anche la possibile riapertura delle Autoscuole a partire dal 20 maggio.

 

 

Siamo a pochi giorni da un'ampia riapertura di attività di produzione e di servizio. Dal giorno 18 maggio rientreranno in funzione molte attività che moltiplicheranno relazioni di prossimità per milioni di persone. Prossimità sui mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi della produzione, nei ristoranti e in tante altre situazioni.

Cerchiamo di fare il punto sui nodi cruciali per la gestione di queste riaperture. Affronteremo in questo primo articolo la complessità della gestione del rischio Covid-19 negli ambienti di lavoro

Gli ambienti di lavoro

Persiste un atteggiamento di ambiguità rispetto alla gestione istituzionale del tema vigilanza negli ambienti di lavoro. Ciò che appare con certezza riguarda la scelta di scorporare la gestione del rischio biologico da Coronavirus dall'obbligo di aggiornamento del DVR e dal riferimento normativo del D.Lgvo 81/08.
Il rischio biologico da Coronavirus è un rischio non direttamente attribuibile alla specifica mansione professionale, è un rischio generico, diffuso negli ambienti di vita e di lavoro.
Tuttavia non si può ritenere che questo rischio non debba essere valutato in relazione ai rischi specifici presenti negli ambienti di lavoro. L'apprestamento del distanziamento sociale, dei dispositivi di protezione individuale, l'organizzazione della produzione per tutelare i lavoratori dal contagio non sono azioni separabili dalla gestione dei rischi chimici, gas fumi , polveri specifici di ciascun processo produttivo.
Nell'industria agroalimentare, ad esempio, nelle lavorazioni carni preesistono al coronavirus rischi biologici specifici la cui gestione è ben definita dall' ALLEGATO XLVI ELENCO DEGLI AGENTI BIOLOGICI CLASSIFICATI .

L'integrazione della gestione del rischio da contagio corona virus con gli altri rischi presenti nell'ambiente di lavoro non è un'opzione ideologica ma una necessità scientifica e professionale del Medico Competente come del RSPP.

...continua a leggere "Salute e sicurezza nel lavoro: uscire dall’emergenza Coronavirus."

INDICE

- Rischio biologico: domande frequenti
- Rischio biologico e normativa
- Rischio biologico: obblighi del Datore di Lavoro
- Il rapporto di collaborazione: Medico Competente,
- RSPP e Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza
- Rischio di esposizione agli agenti biologici nei
servizi di igiene ambientale
- La Valutazione del Rischio biologico
- Le protezioni individuali dagli agenti Biologici
- Pulizia, sanificazione, disinfestazione, disinfezione
degli ambienti di lavoro
- Il contributo del RLS nella gestione del Rischio
biologico
- Esperienze di monitoraggio del rischio biologico
per gli ambienti di lavoro
- Indirizzi WEB utili
- I referenti della Rete Regionale Toscana RLS
- Campagna di iscrizione e aggiornamento
- Rete Toscana RLS 2020

IL BOLLETTINO RLS TOSCANA 01/2020

 

[ Nota di Editor ] Riteniamo importante questo articolo di Giuseppe Patti che affronta con decisione i limiti dell'adempimento burocratico rispetto alle fasi più qualificanti dell'intervento di prevenzione in azienda: la valutazione dei rischi .Senza il  coinvolgimento dei lavoratori, della loro soggettività è molto improbabile che la valutazione dei rischi possa rappresentare uno strumento efficace per la gestione degli stessi...

Non si può non condividere questa seria riflessione che rappresenta il perno dell'articolo di Giuseppe Patti:

" Le aziende che hanno abbandonato il concetto di stabilità lavorativa devono trovare strumenti di implementazione alla valutazione dei rischi che ad oggi non risulta più sufficiente. Per rendere il lavoro più sicuro è necessario innovare l’organizzazione del lavoro, ridisegnarne i processi e puntare al pieno coinvolgimento dei lavoratori. Se davvero vogliamo cambiare marcia è necessario che l’attuale modello di leadership, ancorato prevalentemente ad un sistema burocratico e direttivo, passi ad un modello partecipativo che valorizzi il patrimonio di esperienze di ogni lavoratore a partire da quelli più anziani. I quadri direttivi aziendali devono creare le condizioni per un supporto autorevole sia nel settore tecnologico che in quello delle risorse umane mettendo in atto procedure concordate con i lavoratori e mai calate dall’alto…."  

----------------------    L'ARTICOLO --------------------

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NON BASTA PIU’ di Giuseppe Patti

Gli attuali strumenti di valutazione e l’importanza della soggettività: limiti e opportunità

“Pensavamo di rimanere sempre sani in un mondo malato”. Papa Francesco, preghiera speciale per l’emergenza del coronavirus.

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

 Fernand Leger, Builders, 1951. (Mosca, Pushkin Museum)

In tutte le aziende la valutazione dei rischi è l’elemento cardine del sistema di prevenzione e consiste in un procedimento di analisi finalizzato all’individuazione di tutti i potenziali fattori di rischio presenti. Questa valutazione è oggi lo strumento che permette al datore di lavoro di individuare le misure di prevenzione e protezione e pianificarne l'attuazione, il miglioramento ed il controllo. Per far questo è necessario partire dall’individuare le mansioni che sottopongono alcuni gruppi di lavoratori a rischi specifici e che richiedono misure specifiche e particolari. Una corretta metodologia adottata nel processo di valutazione non può però prescindere dalla stima dei rischi legati al fattore umano. Ai corsi di formazione sulla sicurezza abbiamo imparato che il rischio (R) è dato dal prodotto tra probabilità (P) e danno (D). Abbiamo inoltre imparato che la prevenzione ha priorità sulla protezione e che con essa andiamo, o cerchiamo, di portare il rischio a livelli accettabili. La protezione la attuiamo invece per limitare i danni dai rischi residui che non siamo riusciti ad eliminare. Visto che dalla formula risulta assente il comportamento (la soggettività) del lavoratore sarà necessario valutarlo in separata sede in quanto esso non dipende dalla realtà oggettiva, ma dall’interpretazione soggettiva di una determinata situazione. Il rischio è strettamente connesso alla soggettività e pertanto i concetti legati alla percezione soggettiva del rischio, devono essere il punto di partenza di ogni intervento di prevenzione. Resta inteso che esistono una serie di fattori favorenti di tipo strutturale e organizzativo: aspetti che la valutazione dei rischi deve necessariamente considerare. Esistono diverse tecniche che trattano il tema dell’analisi dell’affidabilità umana (HRA) e queste sono state sviluppate per fornire valori di probabilità di errore, connessi ai compiti degli operatori, da inserire nel più ampio contesto di valutazione di rischio del sistema. Da queste analisi i lavoratori sono stati spesso esclusi se non per una formale consultazione. La sfida da cogliere sta nel loro pieno coinvolgimento per ridisegnare nuovi processi decisionali.

...continua a leggere "LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NON BASTA PIU’ di Giuseppe Patti"

FONTE SUVA.CH

Esther Galliker

 

Metà Svizzera attualmente lavora in home office. Per molti questa è una situazione del tutto nuova. Leggete i nostri consigli di sopravvivenza, che vi aiuteranno ad attrezzarvi al meglio per lavorare da casa.

Fonte Inchiestaonline

 

 

Emilio Rebecchi è uno psichiatra di Bologna

Due scene si sono impresse nella mia mente negli ultimi giorni.

Una e’ quella di sanitari che trasportano qualcuno ( uomo. , donna) colpito da corona virus . La scena avviene in Cina , in una immensa città’ che neppure sapevo esistesse ( l’ignoranza non ha limite), ed e’ una scena molto angosciante.

La seconda e’ recentissima. Un’infermiera e una dottoressa vengono intervistate durante uno speciale del Tg1. Siamo , mi sembra, a Cremona . Sono affrante per il lavoro che debbono svolgere. Il lavoro e’ troppo. Non hanno i mezzi necessari. La gente muore. Forse dovranno scegliere fra chi continuare a curare e chi lasciar morire. E alla domanda del giornalista se abbiano paura, si’ urlano disperate. Si’. Sono immagini di guerra, anche se ufficialmente viviamo in pace, e forse , per alcuni, nel migliore dei mondi possibili.

...continua a leggere "Emilio Rebecchi: La salute non è in vendita"

 

Decalogo per il personale sanitario nella emergenza Covid19 in Cile 

Riteniamo importante socializzare questo documento elaborato dalla Facoltà di Medicina del Cile,dalla Scuola di Salute Pubblica, dal Dipartimento di Infermeria e condiviso da Sindacati dei Medici e degli Infermieri cileni e dal Sindacato dei lavoratori. Questo primo documento corrisponde ad un adattamento alla realtà cilena delle raccomandazioni elaborate dalla Organizzazione Panamericana di Salute e la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli di Roma per fare fronte al disagio e allo stress psicologico cui è sottoposto il personale sanitario cileno in questa fase di pandemia Covid19.

DECÁLOGO PARA EL PERSONAL DE SALUD EMERGENCIA COVID19 EN CHILE

 

Segnaliamo questo importante contributo e strumento di lavoro proposto da AIIDI.

AIIDI Associazione Italiana degli Igienisti Industriali

INDICAZIONI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEL CONTESTO DELL’EMERGENZA COVID-19

A cura del Gruppo di Ricerca Risk Assessment and Human Health Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, Università degli Studi dell’Insubria – Como con il contributo del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII) Milano, 30 marzo 2020 – Rev.00

Questo documento include la versione aggiornata dei seguenti documenti precedentemente pubblicati:

-Covid-19 Indicazioni per le aziende non sanitarie e attività produttive in genere - (Rev.02)

-Covid-19: chiarimenti sull’uso di mascherine medico-chirurgiche e DPI (rev 05

Il documento è destinato a tutti soggetti aventi ruoli e compiti in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

IL DOCUMENTO

Fonte Sirs Emilia-Romagna

Tenendo conto, in particolare, del DPCM dell’11 marzo 2020, del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 e del DL del 17 marzo 2020, n.18 (cd. Cura Italia), si illustrano i seguenti punti minimi essenziali di approfondimento, al fine di favorire le attenzioni per procedere in azienda alla stipula e adozione di un, corretto ed esaustivo, Protocollo di sicurezza anti-contagio, che si prevede venga redatto a cura del datore di lavoro, in collaborazione con l’RSPP, il medico competente (quando già previsto) e previa consultazione l’RLS (o RLST, nelle modalità che verranno specificate).

LA GUIDA OPERATIVA 

FONTE FIOM.CGIL.IT

 

L'iniziativa prosegue fino a domenica 29 marzo per applicare le misure sanitarie di contrasto al Covid-19 previste dal protocollo Cgil-Cisl-Uil e dal Decreto "Cura Italia".

 

Da giorni, insieme ai nostri delegati e alle nostre strutture territoriali, siamo impegnati a far rispettare i diversi Dpcm, il protocollo di Cgil-Cisl-Uil, parti datoriali e governo e il Decreto “Cura Italia” chiedendo che le imprese applichino tutte le misure sanitarie atte a tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Diverse imprese si sono attivate, rispettando tutte le disposizioni e prescrizioni sanitarie, condizioni necessarie per lavorare in sicurezza e proseguire con le produzioni anche se a ritmi ridotti.

...continua a leggere "Covid-19. Fim-Fiom-Uilm: vogliamo fabbriche sicure!"

 

Segnaliamo la pubblicazione degli interventi al Convegno conclusivo del Progetto Livingstone.
Il Progetto Livingstone ha studiato le correlazioni tra i fenomeni migratori e le relazioni complesse con la tematica della salute e sicurezza nel lavoro.
Questo Progetto biennale finanziato da Inail ha impegnato una pluralità di competenze scientifiche al fine di sviluppare strategie innovative per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori immigrati impiegati nei settori ad alto rischio infortunistico (in particolare il settore agro-zootecnico).
Per leggere le comunicazioni del Convegno conclusivo che si è svolto il 30 gennaio 2020 vai al sito del PROGETTO LIVINGSTONE.

Nel febbraio 2020 è stato pubblicato il "Primo documento di consenso sulla sorveglianza sanitaria" prodotto dal Gruppo di Lavoro della CIIP.

Il GdL Sorveglianza Sanitaria comprende Medici Competenti e Medici del Lavoro che operano nei servizi pubblici di vigilanza. Dal confronto fra le diverse professionalità nasce questo documento di consenso, un piccolo vademecum per migliorare la qualità della sorveglianza sanitaria, i rapporti tra imprese e professionisti e sistema pubblico di prevenzione e controllo.

Per il download del Documento vai alla fonte  C.I.I.P

FONTE UNITEDWORKERS.ORG.AU

United Workers Union, il sindacato dei lavoratori della sicurezza, afferma che gli appaltatori al servizio dei principali aeroporti australiani hanno respinto le richieste dei loro lavoratori di adottare misure di protezione contro il coronavirus, scegliendo di mettere i profitti in vantaggio della sicurezza dei lavoratori.

Il personale dell'aeroporto, compresi gli ufficiali di stanza ai punti di controllo di sicurezza e gli addetti alle strutture, potrebbe non avere altra scelta se non quella di interrompere il lavoro, dopo che gli è stato detto che non gli è permesso indossare indumenti protettivi perché ciò farà sentire i clienti a disagio. In alcuni casi, i lavoratori che hanno presentato una richiesta di indossare una maschera sono stati minacciati di azioni disciplinari.

L'accesso all'igiene di base, come il sapone, è stato anche identificato dagli addetti alla sicurezza all'aeroporto di Sydney come una delle principali preoccupazioni. Il sindacato afferma che l'appaltatore Certis Security Australia non ha finora affrontato la questione.

Il portavoce della United Workers Union per i servizi immobiliari, Damien Davie, ha dichiarato: “È spaventoso e pericoloso non dare la priorità alla sicurezza del personale aeroportuale perché i datori di lavoro sono preoccupati di allarmare i clienti. La sicurezza dei nostri membri e del pubblico deve sempre venire al primo posto.

"Il coronavirus è una malattia potenzialmente letale. L'Organizzazione mondiale della sanità l'ha dichiarata un'emergenza sanitaria globale. Minacciare un'azione disciplinare per una richiesta di indossare una maschera non è solo irresponsabile ma immorale.

“Il personale aeroportuale si sta mettendo a rischio per assicurarsi che i nostri aeroporti possano rimanere aperti. È noto al pubblico che un paziente coronavirus ha viaggiato su un volo interno in Australia. I datori di lavoro devono riconoscerlo fornendo a tutto il personale le attrezzature di protezione necessarie per svolgere il proprio lavoro con un rischio minimo per il proprio benessere.

“Se le esigenze di salute e sicurezza di questi lavoratori non vengono soddisfatte, la United Workers Union indirizzerà i membri a cessare il lavoro anche se ciò significa mettere a terra ogni volo nel paese. Non staremo a guardare mentre i nostri membri sono esposti a questo orribile virus a causa del contatto diretto con i passeggeri da parte degli operatori di sicurezza dell'aeroporto. "

ENDS

 

FONTE : Unione internazionale delle associazioni dei lavoratori alimentari, agricoli, alberghieri, di ristorazione, di ristorazione, del tabacco e degli alleati IUF

08.01.20  Notizie

 

I sindacati contribuiscono a rendere i luoghi di lavoro più sicuri e più sani per tutti i lavoratori, donne e uomini, ma spesso la salute e la sicurezza sul lavoro delle donne (OHS) viene trascurata, mettendo le lavoratrici a rischio di infortuni e malattie.

Molte donne che fanno parte dei sindacati hanno espresso preoccupazione per il fatto che i problemi di salute e sicurezza che colpiscono in particolare le donne sul lavoro (come la violenza di genere, la gravidanza, le mestruazioni e la menopausa) non vengono adeguatamente affrontati. L'IUF ha ora pubblicato una risorsa sull'integrazione di genere nella salute e sicurezza sul lavoro.

Questa risorsa include una breve descrizione del problema, preoccupazioni specifiche sollevate dagli affiliati IUF e proposte di intervento. Include un briefing sulla ricerca fai-da-te, inclusa la mappatura del corpo e dei pericoli, e una lista di controllo di questioni che possono aiutare i membri dei sindacati a integrare pienamente il genere nella salute e sicurezza sul lavoro.

Un approccio di genere alla OHS sottolinea che è responsabilità dei datori di lavoro rendere il posto di lavoro sicuro per ogni lavoratore ed espone i pericoli della sicurezza basata sul comportamento , che rende il singolo lavoratore responsabile della sicurezza sul posto di lavoro.

 

 

 

SNOP.IT

 

Un resoconto di Giulio Andrea Tozzi sulla conferenza ETUI del 3-4 dicembre 2019.

Le occasioni per guardarsi intorno e dare un’occhiata d’assieme alle dinamiche del lavoro e delle minacce per l’ambiente non sono frequenti.
Una di queste è tuttavia , senza dubbio, l’appuntamento annuale dell’ETUI a Bruxelles, che quest’anno si proponeva di riflettere sul Futuro della Salute e Sicurezza in Europa (The Future of Health and Safety in Europe, per le presentazioni: https://www.etui.org/Topics/Health-Safety-working-conditions/News-list/The-ETUI-debates-the-future-of-occupational-health-in-Europe).
Nel pomeriggio del 3 Dicembre 2019 e per tutta la giornata successiva, nella Casa sindacale dell’ITUC/CSI/IGIB e della ETUC/CES si è, infatti, discusso, in inglese, francese, spagnolo e italiano, in traduzione simultanea, sulle condizioni sociali e scientifiche che avevano preceduto e reso possibile l’elaborazione ed emanazione della Direttiva Quadro (CEE/89/391) e della contestuale Direttiva Macchine (CEE/89/392) e sulle prospettive per la Salute e Sicurezza sul lavoro in questi anni di rivoluzioni tecnologiche e di transizioni sociali.

Si è iniziato con i saluti, non formali, della Parlamentare Europea Agnes JONGENIUS (Partito Socialista dei Paesi Bassi), di Per HILMERSSON, segretario generale della CES (in videoconferenza), del Direttore dell’ ETUI (https://www.etui.org) Philippe POCHET e di Marian SCHAAPMAN, attuale responsabile del settore Salute e Sicurezza e Condizioni di Lavoro di ETUI (https://www.etui.org/Topics/Health-Safety-working-conditions), che ha raccolto l’eredità del Trade Unions Technical Bureau per la salute e sicurezza (TUTB/BTS), creato proprio in questo anno 1989 che ha dato lo spunto alla riflessione della Conferenza.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU SNOP.IT 

Fonte OSHA.EU 

La decima conferenza internazionale sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro - WOS 2019 si svolgerà dal 23 al 26 settembre a Vienna.

I relatori chiave dell'EU-OSHA presenteranno presentazioni sui principali argomenti con un accento sulla sicurezza e la salute sul lavoro (SSL), come l' impatto della digitalizzazione sulla SSL, il futuro del lavoro e della SSL e il trasferimento e lo scambio di conoscenze .

Lo strumento di valutazione interattiva dei rischi online (OiRA)  sarà presentato anche durante il congresso.

Ulteriori informazioni su questo importante forum scientifico

Scarica una presentazione di uno dei relatori chiave EU-OSHA 

 

 

Un numero ricco di articoli, inchieste e documenti da leggere.

In particolare segnaliamo l'editoriale di Franco Cilenti "Maltrattati ingannati e contenti ? " e l'articolo "Epidemiologia & Enigmistica.
Ha senso un’epidemiologia disgiunta
dalla prevenzione?" di Cesare Cislaghi.

Lavoro & Salute settembre 2019
pdf - 72 pagine

 

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Procedura sperimentale per la determinazione di ritardanti di fiamma alogenati presenti in ambienti di lavoro”, a cura di Patrizia Di Filippo, Carmela Riccardi e Donatella Pomata (Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici), Francesca Buiarelli, Vanessa Rossi, Giulia Simonetti e Elisa Sonego (Università degli Studi di Roma “La Sapienza” - Dipartimento di Chimica), edizione 2019 (formato PDF, 778 kB).

LA BROCHURE

 

FONTE C.I.I.P 

A cura del Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro della ASL Città di Torino e dell’Università degli Studi di Torino, febbraio 2019

Nell’introduzione si sottolineano le differenze fra la violenza che avviene entro le mura domestiche e le violenze di genere da estranei.

Vengono illustrati i materiali ed i metodi (somministrazione di questionari con modelli della Piattaforma “Google Forms” (garantendo l’anonimato del compilatori) e i risultati (identificazione del campione, approccio individuale alla violenza di genere, procedure operative per la presa in carico delle vittime che riferiscono di aver subito violenza, approccio psicologico individuale).

Nelle conclusioni è emerso che i professionisti che si occupano delle tematiche specifiche operano in centri dedicati per l’accoglienza e per i supporti psicologici. Il dato più importante è che pochissimi operatori sanitari hanno usufruito di un supporto psicologico tale da fornire una uniformità delle procedure e di protocolli unici per la gestione delle vittime onde fornire equilibrio, competenza e umanità.

 

Nei giorni scorsi l’INAIL ha presentato i dati del sistema Mal Prof relativi al settore sanitario, che rappresenta è uno dei più grandi settori occupazionali. Questo settore occupa, infatti, circa il 10% dei lavoratori dell’Unione europea e le donne rappresentano circa il 77% della forza lavoro.

il personale operante in ambito sanitario “è esposto a diversi rischi durante lo svolgimento delle attività quotidiane, quali il sovraccarico biomeccanico, le posture incongrue, i movimenti scoordinati e/o ripetuti”. In particolare, le posture scorrette vengono “spesso assunte nell’assistenza al letto del paziente, ma anche in ambito chirurgico o durante le attività di laboratorio”. ..... >>>> LEGGI TUTTO 

 

Segnaliamo la disponibilità online del periodico Lavoro e Salute n° 4 - luglio 2019

 

- I RAPINATI
Senza difese milioni di italiani pagano più volte per curarsi pag. 5
- Con la Flat-Tax e l’Autonomia Differenziata
picconano ancora la sanità pubblica pagine 10 e 68
- Lavorare con la bara accanto pag. 3
- Tre storie parallele di disperazione pag. 34
- La moda rumena e i marchi occidentali pag. 35
- Sfruttare l’immigrato sì, ma con il sorriso pag. 36
- Evviva: la classe operaia non esiste più pag. 40
e molti altri articoli d'interesse.

LAVORO E SALUTE N° 4 - 2019

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO 
Come il valore del tempo si è deprezzato per i lavoratori, specialmente per i più precari

Articolo 24 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. E quando dice "tempo libero", si riferisce al tempo libero.

(Roberto Martín)

Il tempo sembra una scatola di chiodi. È un prodotto semplice . È così fin dai giorni in cui gli orologi scendevano dai campanili per stabilirsi nelle fabbriche.

Vendiamo tempo ai nostri capi e paghiamo la nostra elettricità, il nostro cibo e alcuni " piccoli piaceri " con il tempo. Questo è il motivo per cui il tempo non è perso: è sprecato o venduto. A volte in cambio di un salario insufficiente . Oppure, in cambio di giorni lavorativi frammentati, imprevedibili e irregolari che sono difficili da conciliare con il resto della vita.

L'ultima indagine OIL sulle condizioni di lavoro rivela chiaramente come il mercato del lavoro post-crisi abbia confuso la " flessibilità " con la presentazione. Il numero di contratti atipici (quelli i cui giorni lavorativi sono frammentati, al giorno o all'ora, in ore discontinue) si sta già avvicinando a quello dei contratti standard - in Europa, rappresentano il 41% - e dei giorni lavorativi " asociali ", c quelli che si svolgono durante la notte e nei fine settimana sono imposti senza alcuna discussione. Il tempo si è deprezzato, ha perso il suo valore, senza sapere come, è atterrato nella scatola degli articoli in vendita. Due scatole di chiodi al prezzo di una.

"La precarietà in termini di tempo è aumentata ed è caratterizzata dalla difficoltà di prevedere ore di lavoro. Le persone che hanno pochissimo controllo sul loro tempo non possono pianificare le loro vite e questo influenza il loro sonno, la loro dieta, la loro salute e aumenta i conflitti all'interno della famiglia " , dice Tomás Cano, sociologo e ricercatore all'Università Goethe Francoforte.

Il sondaggio dell'OIL rivela che sei lavoratori europei su dieci non possono scegliere o modificare i loro programmi. Un quarto di loro continua a lavorare quando arriva a casa durante il tempo libero. La tecnologia ha definitivamente cancellato la linea tra il lavoro e la vita privata e, con essa, il tempo ha perso il suo valore. ...continua a leggere "Come il valore del tempo si è deprezzato per i lavoratori, specialmente per i più precari"

FONTE : GOODELECTRONICS.ORG

Workers fell sick and died due to exposure to hazardous chemicals in their chip labs, Korea Workers Compensation & Welfare Service (KCOMWEL) concluded on May 22, after reviewing ten years of epidemiological data.

A Decade

The government tracked blood-disorder cases and analyzed risks among workers who worked in the chip industry between 2007 and 2017, KCOMEWEL said.

“The two types of blood disorder, leukemia and non-Hodgkin Lymphoma victimized chip workers who have worked in the industry before 2010.”

The government agency added:

“We could not exactly determine hazardous materials or their exposure levels. However, their working conditions contributed to the incidences of [the illnesses].”

KCOMWEL collected data from about 200 thousand workers who worked, in 2007-2010, at chip labs at four corporations including Samsung Electronics Co., Ltd. and SK Hynix.

Trigger: The Death of A Young Worker

Spurred by the death in 2007 of Hwang Yu-mi, the first known victim of Samsung’s blood disorder cluster, the findings of KCOMEL’s first-ever comprehensive epidemiological probe into an industry will likely streamline workers compensation proceedings for many victims still awaiting rulings or seeking retrial of their rejected petitions.

Lately Available

For SHARPS, KCOMEL’s acknowledgement of the “relatedness” validated its ten years of campaigning for cluster victims at Samsung and other chipmakers in South Korea.

“This probe depended only on lately available data,” said Hwang Sang-ki, a SHARPS founder and the father of Yu-mi. “It took eleven years to see these findings,” Mr. Hwang added. “Law should change to have the government to share the burden of proof with workers compensation petitioners.”

SHARPS in a press release on May 22 said that,

“The probe still left things to be desired.” “It did not investigate temporary workers,” it continued. “It did not clearly determine what caused the blood disorders [among the workers].”

The following are key takeaways from the KCOMWEL probe:

Female chip workers are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 more likely than average workers to fall victim to leukemia;
They are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 times more likely than average workers to fall victim to non-Hodgkin Lymphoma;
More female workers ages 20-24 developed a blood disorder than male engineers; and
Female workers who began to work before 2010 are at the highest risk of developing a blood disorder.

 

 

Risks è il bollettino online settimanale del sindacato inglese TUC per i Represantatives Safety (Reps) . Iscriviti per ricevere questo bollettino ogni settimana. I numeri precedenti sono disponibili. Disclaimer e Privacy Editor: Rory O'Neill della rivista Hazards. Commenti al TUC all'indirizzo healthandsafety@tuc.org.uk.

IL BOLLETTINO RISKS 11 MAGGIO 2019

 

 

PER SCARICARE IL FILE DI LAVORO & SALUTE CLICCA

LAVORO & SALUTE N°3 - MAGGIO 2019 

 

Indice

3- editoriale. La colpa di sentirsi incolpevoli
4- 17 milioni a rischio di povertà assoluta
5- I costi dell’illegalità
6- Negare l’evidenza
7- Immigrazione, salute e fake news, facciamo chiarezza
8- Italiani di nuovo emigranti
9- Per i diritti delle e dei migranti
10- Accordo Governo_Regioni: largo alle assicurazioni
11- Spezzare il legame tra Sanità e Politica, ma cosa significa?
12- Così sarà autonomia delle disuguaglianze
14- Storia “comune” di un lavoratore esternalizzato
15-16-17 Come evitare le liste d’attesa

...continua a leggere "E’disponibile online il periodico Lavoro & Salute , n°3 maggio 2019."

 

FONTE AFEVA EMILIA ROMAGNA

Il giorno 23 marzo 2019 si è tenuto a Casale Monferrato il convegno di presentazione del “PROGETTO MESOTELIOMA” patrocinato da AFeVA Casale Monferrato, Azienda Ospedaliera Alessandria, ASL Alessandria, Comune di Casale Monferrato, Regione Piemonte.
Si tratta di un importante Programma di ricerca sul Mesotelioma dal titolo “Sviluppo pre-clinico e clinico di nuove terapie per il Mesotelioma guidate da valutazioni molecolari”
L’attività di ricerca consta di 4 diverse progettualità, ciascuna con un relativo budget e vede il coinvolgimento dei seguenti Enti:

· Azienda Ospedaliera di Alessandria in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano

· Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”

· Università degli Studi di Torino

· Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.

Gli obiettivi del Progetto di Ricerca:

1. produrre evidenze con un approccio integrato (traslazionale) che vede coinvolte alcune eccellenze nazionali in ambito preclinico, clinico ed epidemiologico;

2. costruzione di una coorte prospettica da seguire nel tempo;

3. valutazione degli aspetti genetici e studio di meccanismi molecolari;

4. produzione di modelli animali specifici, implementazione di studi clinici basati sulle evidenze biologiche e molecolari.

Leggi tutta la notizia e guarda i video degli interventi e le slide presentate

 

Convegno organizzato da AIAS con Regione Lombardia

Lavoro e invecchiamento attivo dalla valutazione dei rischi all’ergonomia

via Fabio Filzi 22, Milano - aula "Pirelli"
mercoledì 10 aprile 2019 - 09:00-12:30

[ Fonte CIIP]

 

Programma

...continua a leggere "Lavoro e invecchiamento attivo dalla valutazione dei rischi all’ergonomia"

 

Foto: chi paga il prezzo

La relazione annuale 2018 del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle sostanze tossiche delinea le conseguenze mortali dell'esposizione tossica sul posto di lavoro. Infatti, circa 2,8 milioni di lavoratori all'anno muoiono a causa di condizioni non sicure o insalubri, di una persona ogni 15 secondi e di una ogni 30 secondi dall'esposizione tossica.

Il rapporto mostra che uno dei principali fattori che contribuiscono alla morte correlata al lavoro è il cancro, che rappresenta circa il 70% delle malattie sul posto di lavoro. Questo è il più delle volte causato dall'inalazione (prevenibile) di sostanze chimiche cancerogene o dall'esposizione alle radiazioni. Sono state inoltre identificate oltre 200 diverse tossine (note) e i lavoratori esposti a queste in dosi elevate, o per un periodo prolungato, soffrono di una serie di condizioni. Come descritto dal rapporto delle Nazioni Unite, questo include:

"Le malattie polmonari debilitanti e fatali, le disabilità neurologiche e le alterazioni della riproduzione come l'infertilità e l'incapacità di portare a termine una gravidanza sono tra gli altri effetti sulla salute che affliggono i lavoratori esposti a sostanze tossiche".

Leggi l'articolo originale qui .

 

 

Incidenti lavoro, muore camionista a Trento
Un camionista di 47 anni è morto schiacciato dal suo stesso tir che, per cause ancora in corso di accertamento, si è messo improvvisamente in movimento.

https://www.rassegna.it/articoli/incidenti-lavoro-muore-camionista-a-trento

——————————————

Incidente sul lavoro a Chieti Scalo: operaio cade da un'altezza di 4 metri

Incidente sul lavoro a Chieti Scalo: operaio cade da un'altezza di 4 metri
Ferito un 39enne del teramano. E' stato soccorso dal 118 e trasferito in ospedale a Pescara dove è arrivato in codice rosso

https://www.chietitoday.it/cronaca/incidente-lavoro-chieti-scalo-grave-operaio-cade.html

————————————

Incidente sul lavoro alla stazione di Orte
Un operaio è rimasto ferito ed è stato trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma
Incidente sul lavoro alla stazione di Orte

http://www.tusciaweb.eu/2019/03/incidente-sul-lavoro-alla-stazione-orte/

Le donne sono occupate spesso in lavori precari e poco retribuiti e questo comporta una maggiore esposizione al rischio. I risultati dei principali studi sulla sicurezza sul lavoro delle donne, le patologie più diffuse e la banca dati al femminile.

In Europa aumenta la presenza delle donne nel mondo lavoro (l’occupazione è cresciuta del 10,8% rispetto a quella maschile del 3,9% - fonte Eurostat anno 2009) e proporzionalmente anche il numero degli infortuni professionali delle lavoratrici europee.
In Italia i dati Inail mostrano che, sebbene tra il 2007 ed il 2009 gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail siano diminuiti del 13,4%, di questa percentuale solo il 2,7% riguarda il calo degli infortuni subiti dalle donne.
Non solo, ma un sondaggio svolto nel 2009 da parte dell’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) rileva come in Italia gli uomini siano maggiormente informati sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro rispetto alle donne.
Insomma c’è sufficiente materiale per riprendere ad affrontare il tema della tutela della salute e della sicurezza tra le lavoratrici.

>>> L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE. PUNTOSICURO.IT

 

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO 

[ TRADUZIONE ASSISTITA DA GOOGLE TRANSLATOR ]

Belgrade Waterfront Residences, completato nel luglio 2018, appare in primo piano, mentre la costruzione continua negli appartamenti Belgrade Waterfront Vista proprio alle loro spalle. Foto scattata il 19 ottobre 2018.

(Nick Ashdown)

Il megaprogetto della costruzione di Belgrado Waterfront nel centro di Belgrado ha suscitato nuove polemiche a metà settembre, quando due lavoratori sono morti cadendo dal 22 ° piano di un edificio in costruzione.

Gli operai giacevano a terra, immobili ... [...] Le ossa della coscia di uno di loro gli avevano trafitto i pantaloni, mentre l'altro aveva le gambe piegate verso l'esterno ", spiega un lavoratore che si trovava sul sito al momento dell'incidente e che preferiva rimanere anonimo per paura di essere licenziato.

All'improvviso fu un panico generale. Gli uomini che lavoravano illegalmente venivano rimossi dai loro capi e datori di lavoro perché non avevano i documenti necessari. "

Mentre esprimeva le sue condoglianze cinque giorni dopo, il presidente serbo Aleksandar Vučić - uno dei principali campioni del megaprogetto Belgrado Waterfront da quando lo ha annunciato nel 2012 - ha suggerito che negli Stati Uniti, un lavavetri muore ogni dieci secondi. Uno dei suoi assistenti aveva ovviamente portato alla luce queste stravaganti informazioni sul sito di informazioni satiriche The Onion.

Tuttavia, gli esperti non trovano la situazione ridicola e affermano che le condizioni dei cantieri in Serbia, compreso il progetto " Waterfront ", sono spesso pessime.

Ovviamente, non sono state attuate alcune misure di sicurezza, che ha provocato la morte di questi lavoratori ", ha detto Saša Torlaković, presidente dell'Unione indipendente dei lavoratori edili e di costruzione. Egli indica che a questa altezza, i lavoratori devono indossare sempre una cintura di sicurezza.

Il lavoratore che ha parlato con Equal Times ha detto che le condizioni sul luogo di lavoro in cui lavora sono pessime e che le misure di sicurezza sono spesso ignorate: " In una parola, le condizioni sono catastrofiche. " ...continua a leggere "Dietro la facciata scintillante del progetto di Belgrado Waterfront: la morte di lavoratori, le demolizioni illegali e la corruzione"

FONTE : ETUI.ORG

Publication date : 2016
Number of pages : 72
Author(s) :
Marie-Anne Mengeot (journalist)

With the collaboration of :
Tony Musu and Laurent Vogel (ETUI)

Edited by :
ETUI, Brussels

This guide is intended for representatives (in particular those on health and safety committees) of workers potentially exposed to endocrine disruptors at work. It takes stock of research findings on the health consequences of workers being exposed to chemical substances with potentially harmful effects on the endocrine system.
Its aim is to raise the awareness of union officials and political decision-makers to this largely unrecognised public and workplace health risk. A further aim is to draw attention to the gaps in European legislation on the prevention of this type of workplace risk. As such, it contributes to the 2016-2017 “Cancer and Work” campaign organized by European trade unions.
On 4 October 2018 the guide received the 2018 Prescrire Prize in Paris. Read more here

Collection: Guide
ETUI, ISBN 978-2-87452-432-5 , ISBN 978-2-87452-433-2 (pdf)
For more information, please contact
Géraldine Hofmann, Publications Officer
Buy printed version :
€10.00

Per scaricare la brochure in formato digitale nelle lingue inglese e francese vai a ETUI.ORG
Endocrine disruptors: an occupational risk in need of recognition (EN)
Perturbateurs endocriniens: un risque professionnel à (re)connaître (FR)
Hungarian version (HU)

FONTE : GMB

Il segretario della Brexit David Davis e Jacob Rees-Mogg hanno svelato il piano IEA durante un evento di questa mattina.

La relazione afferma che le protezioni esistenti come la direttiva sull'orario di lavoro vanno "ben oltre quelle che possono essere viste come protezioni ragionevoli dei lavoratori". [1]

Perdere le protezioni della direttiva sull'orario di lavoro significherebbe che:

7 milioni di lavoratori potrebbero perdere i diritti alle ferie pagate - 4,7 milioni di loro donne e molte con contratti a tempo zero o part-time
Ancora più lavoratori potrebbero essere costretti dai capi a lavorare settimane più lunghe di 48 ore.
I lavoratori potrebbero perdere il diritto di pranzare e riposare.
I lavoratori notturni potrebbero perdere alcune protezioni per la salute e la sicurezza. [2]
Tim Roache, segretario generale della GMB, ha dichiarato:

"È incredibile che un uomo che esortava le persone a" riprendere il controllo "sta progettando di rimuovere i diritti dai lavoratori e dare più potere ai loro capi.

"Questo non è stato sicuramente stampato sul lato di un autobus. La maschera di Boris Johnson sta chiaramente scivolando.

"Il Primo Ministro deve venire chiaramente a contestare questo rapporto. Ha promesso che i diritti di lavoro delle persone sarebbero stati protetti dopo la Brexit, ma è diventata ostaggio degli estremisti nel suo stesso partito.

"Le promesse fatte durante il referendum semplicemente non riflettono la realtà che ora affrontiamo e i pericoli di una dura Tory Brexit di destra diventano più chiari di giorno in giorno.

"Ora deve essere pubblico chi ha l'ultima parola sulla Brexit. Ci deve essere un voto pubblico sull'affare finale. "

Fonte:  Segretariato Internazionale per la messa la bando dell'amianto

La settimana scorsa, gli incontri in diversi continenti hanno sottolineato le continue interazioni di attivisti internazionali che lavorano per eliminare il rischio di amianto e ottenere giustizia per le vittime in tutto il mondo. Dal 12 al 14 settembre 2018, si è svolta a Hanoi, in Vietnam, la conferenza annuale della Rete Asbestos Ban del Sud-est asiatico (SEABAN). Tra i partecipanti SEABAN erano presenti delegati ed esperti provenienti da undici paesi, tra cui rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dell'Australia's Aid Abroad (APHEDA), dell'America dell'Asbestos Safety and Eradication Agency, dell'Asian Ban Asbestos Network (ABAN), dell'Industrial Building and Woodworkers, Asia Monitorare il centro risorse e Suisse Solidar - tutti hanno formidabili track record nel quantificare e affrontare la moltitudine di sfide poste dall'uso diffuso e non regolamentato dell'amianto.
Tra gli obiettivi di questo evento SEABAN c'era la necessità di "trovare soluzioni per accelerare l'attuazione della risoluzione del governo vietnamita sul divieto dell'amianto prima del 2023". 1)

...continua a leggere "Progressi degli sforzi globali per vietare l’amianto"

 

Fonte: C.I.I.P

REGIONE MARCHE
Nel 2017 la Regione Marche ha pubblicato le "Indicazioni operative per i luoghi di lavoro che promuovono salute". settembre 2017

In allegato il documento e gli atti deliberativi che lo hanno preceduto

Allegati:
Scarica questo file (DGR0270_17.pdf)Delibera attuazione PRP 2014-2018 [Regione Marche]
Scarica questo file (DECRETOGruppoWHP.pdf)Costituzione del Gruppo di lavoro [Regione Marche]
Scarica questo file (MANUALE WHP 10.7.2017.pdf)Indicazioni operative WHP [Regione Marche]

Treni: sicurezza e salute.  Fonte : SNOP.IT 
Martedì 31 Luglio 2018 11:21

 

La lettera  di un RLS delle ferrovie su alcune questioni aperte in materia di salute e sicurezza nel trasporto ferroviario, insieme alla risposta di SNOP e a due recenti risposte ad interpelli sul tema”

Il Progetto Horizon 2020 "Integrated inter-sector framework to increase the thermal resilience of European workers in the context of global warming" (HEAT-SHIELD, https://www.heat-shield.eu/) mira all'individuazione di soluzioni tecnologiche innovative, misure preventive e linee guida comportamentali specifiche per i lavoratori e finalizzate alla tutela della loro salute dai rischi connessi alle elevate temperature. Nell'ambito di tale progetto, è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale del rischio da caldo specifico per il settore occupazionale e che è stato presentato recentemente a Roma (il 21 giugno 2018), presso la sede dell'INAIL, nell'ambito del workshop "Progetto HEAT-SHIELD: sistema di allerta caldo per i lavoratori del settore agricolo e altri ambiti occupazionali". Il sistema si basa su previsioni probabilistiche del modello meteorologico globale ECMWF (Centro Europeo per la Previsione a Medio termine) calibrate su circa 1800 stazioni dislocate su tutta l'Europa.

WORKSHOP ROMA 21/06/2018

In questa puntata parliamo di:

- Le grandi paure di quest'epoca alimentate dalla propaganda politica fanno prevalere la security rispetto alla safety.Le persone hanno paura per un'invasione di migranti che non c'è mentre vengono sottostimati i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; la percezione e i dati reali...

- Problemi di salute nell’Autotrasporto: risultati di una indagine-studio;

- NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL’INAIL

- I Call-center: rischi per la salute

- HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger
- Frittura mista ...

IL NOTIZIARIO AUDIO
(30 Minuti )