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Nei giorni scorsi l’INAIL ha presentato i dati del sistema Mal Prof relativi al settore sanitario, che rappresenta è uno dei più grandi settori occupazionali. Questo settore occupa, infatti, circa il 10% dei lavoratori dell’Unione europea e le donne rappresentano circa il 77% della forza lavoro.

il personale operante in ambito sanitario “è esposto a diversi rischi durante lo svolgimento delle attività quotidiane, quali il sovraccarico biomeccanico, le posture incongrue, i movimenti scoordinati e/o ripetuti”. In particolare, le posture scorrette vengono “spesso assunte nell’assistenza al letto del paziente, ma anche in ambito chirurgico o durante le attività di laboratorio”. ..... >>>> LEGGI TUTTO 

 

Segnaliamo la disponibilità online del periodico Lavoro e Salute n° 4 - luglio 2019

 

- I RAPINATI
Senza difese milioni di italiani pagano più volte per curarsi pag. 5
- Con la Flat-Tax e l’Autonomia Differenziata
picconano ancora la sanità pubblica pagine 10 e 68
- Lavorare con la bara accanto pag. 3
- Tre storie parallele di disperazione pag. 34
- La moda rumena e i marchi occidentali pag. 35
- Sfruttare l’immigrato sì, ma con il sorriso pag. 36
- Evviva: la classe operaia non esiste più pag. 40
e molti altri articoli d'interesse.

LAVORO E SALUTE N° 4 - 2019

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO 
Come il valore del tempo si è deprezzato per i lavoratori, specialmente per i più precari

Articolo 24 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. E quando dice "tempo libero", si riferisce al tempo libero.

(Roberto Martín)

Il tempo sembra una scatola di chiodi. È un prodotto semplice . È così fin dai giorni in cui gli orologi scendevano dai campanili per stabilirsi nelle fabbriche.

Vendiamo tempo ai nostri capi e paghiamo la nostra elettricità, il nostro cibo e alcuni " piccoli piaceri " con il tempo. Questo è il motivo per cui il tempo non è perso: è sprecato o venduto. A volte in cambio di un salario insufficiente . Oppure, in cambio di giorni lavorativi frammentati, imprevedibili e irregolari che sono difficili da conciliare con il resto della vita.

L'ultima indagine OIL sulle condizioni di lavoro rivela chiaramente come il mercato del lavoro post-crisi abbia confuso la " flessibilità " con la presentazione. Il numero di contratti atipici (quelli i cui giorni lavorativi sono frammentati, al giorno o all'ora, in ore discontinue) si sta già avvicinando a quello dei contratti standard - in Europa, rappresentano il 41% - e dei giorni lavorativi " asociali ", c quelli che si svolgono durante la notte e nei fine settimana sono imposti senza alcuna discussione. Il tempo si è deprezzato, ha perso il suo valore, senza sapere come, è atterrato nella scatola degli articoli in vendita. Due scatole di chiodi al prezzo di una.

"La precarietà in termini di tempo è aumentata ed è caratterizzata dalla difficoltà di prevedere ore di lavoro. Le persone che hanno pochissimo controllo sul loro tempo non possono pianificare le loro vite e questo influenza il loro sonno, la loro dieta, la loro salute e aumenta i conflitti all'interno della famiglia " , dice Tomás Cano, sociologo e ricercatore all'Università Goethe Francoforte.

Il sondaggio dell'OIL rivela che sei lavoratori europei su dieci non possono scegliere o modificare i loro programmi. Un quarto di loro continua a lavorare quando arriva a casa durante il tempo libero. La tecnologia ha definitivamente cancellato la linea tra il lavoro e la vita privata e, con essa, il tempo ha perso il suo valore. ...continua a leggere "Come il valore del tempo si è deprezzato per i lavoratori, specialmente per i più precari"

FONTE : GOODELECTRONICS.ORG

Workers fell sick and died due to exposure to hazardous chemicals in their chip labs, Korea Workers Compensation & Welfare Service (KCOMWEL) concluded on May 22, after reviewing ten years of epidemiological data.

A Decade

The government tracked blood-disorder cases and analyzed risks among workers who worked in the chip industry between 2007 and 2017, KCOMEWEL said.

“The two types of blood disorder, leukemia and non-Hodgkin Lymphoma victimized chip workers who have worked in the industry before 2010.”

The government agency added:

“We could not exactly determine hazardous materials or their exposure levels. However, their working conditions contributed to the incidences of [the illnesses].”

KCOMWEL collected data from about 200 thousand workers who worked, in 2007-2010, at chip labs at four corporations including Samsung Electronics Co., Ltd. and SK Hynix.

Trigger: The Death of A Young Worker

Spurred by the death in 2007 of Hwang Yu-mi, the first known victim of Samsung’s blood disorder cluster, the findings of KCOMEL’s first-ever comprehensive epidemiological probe into an industry will likely streamline workers compensation proceedings for many victims still awaiting rulings or seeking retrial of their rejected petitions.

Lately Available

For SHARPS, KCOMEL’s acknowledgement of the “relatedness” validated its ten years of campaigning for cluster victims at Samsung and other chipmakers in South Korea.

“This probe depended only on lately available data,” said Hwang Sang-ki, a SHARPS founder and the father of Yu-mi. “It took eleven years to see these findings,” Mr. Hwang added. “Law should change to have the government to share the burden of proof with workers compensation petitioners.”

SHARPS in a press release on May 22 said that,

“The probe still left things to be desired.” “It did not investigate temporary workers,” it continued. “It did not clearly determine what caused the blood disorders [among the workers].”

The following are key takeaways from the KCOMWEL probe:

Female chip workers are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 more likely than average workers to fall victim to leukemia;
They are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 times more likely than average workers to fall victim to non-Hodgkin Lymphoma;
More female workers ages 20-24 developed a blood disorder than male engineers; and
Female workers who began to work before 2010 are at the highest risk of developing a blood disorder.

 

 

Risks è il bollettino online settimanale del sindacato inglese TUC per i Represantatives Safety (Reps) . Iscriviti per ricevere questo bollettino ogni settimana. I numeri precedenti sono disponibili. Disclaimer e Privacy Editor: Rory O'Neill della rivista Hazards. Commenti al TUC all'indirizzo healthandsafety@tuc.org.uk.

IL BOLLETTINO RISKS 11 MAGGIO 2019

 

 

PER SCARICARE IL FILE DI LAVORO & SALUTE CLICCA

LAVORO & SALUTE N°3 - MAGGIO 2019 

 

Indice

3- editoriale. La colpa di sentirsi incolpevoli
4- 17 milioni a rischio di povertà assoluta
5- I costi dell’illegalità
6- Negare l’evidenza
7- Immigrazione, salute e fake news, facciamo chiarezza
8- Italiani di nuovo emigranti
9- Per i diritti delle e dei migranti
10- Accordo Governo_Regioni: largo alle assicurazioni
11- Spezzare il legame tra Sanità e Politica, ma cosa significa?
12- Così sarà autonomia delle disuguaglianze
14- Storia “comune” di un lavoratore esternalizzato
15-16-17 Come evitare le liste d’attesa

...continua a leggere "E’disponibile online il periodico Lavoro & Salute , n°3 maggio 2019."

 

FONTE AFEVA EMILIA ROMAGNA

Il giorno 23 marzo 2019 si è tenuto a Casale Monferrato il convegno di presentazione del “PROGETTO MESOTELIOMA” patrocinato da AFeVA Casale Monferrato, Azienda Ospedaliera Alessandria, ASL Alessandria, Comune di Casale Monferrato, Regione Piemonte.
Si tratta di un importante Programma di ricerca sul Mesotelioma dal titolo “Sviluppo pre-clinico e clinico di nuove terapie per il Mesotelioma guidate da valutazioni molecolari”
L’attività di ricerca consta di 4 diverse progettualità, ciascuna con un relativo budget e vede il coinvolgimento dei seguenti Enti:

· Azienda Ospedaliera di Alessandria in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano

· Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”

· Università degli Studi di Torino

· Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.

Gli obiettivi del Progetto di Ricerca:

1. produrre evidenze con un approccio integrato (traslazionale) che vede coinvolte alcune eccellenze nazionali in ambito preclinico, clinico ed epidemiologico;

2. costruzione di una coorte prospettica da seguire nel tempo;

3. valutazione degli aspetti genetici e studio di meccanismi molecolari;

4. produzione di modelli animali specifici, implementazione di studi clinici basati sulle evidenze biologiche e molecolari.

Leggi tutta la notizia e guarda i video degli interventi e le slide presentate

 

Convegno organizzato da AIAS con Regione Lombardia

Lavoro e invecchiamento attivo dalla valutazione dei rischi all’ergonomia

via Fabio Filzi 22, Milano - aula "Pirelli"
mercoledì 10 aprile 2019 - 09:00-12:30

[ Fonte CIIP]

 

Programma

...continua a leggere "Lavoro e invecchiamento attivo dalla valutazione dei rischi all’ergonomia"

 

Foto: chi paga il prezzo

La relazione annuale 2018 del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle sostanze tossiche delinea le conseguenze mortali dell'esposizione tossica sul posto di lavoro. Infatti, circa 2,8 milioni di lavoratori all'anno muoiono a causa di condizioni non sicure o insalubri, di una persona ogni 15 secondi e di una ogni 30 secondi dall'esposizione tossica.

Il rapporto mostra che uno dei principali fattori che contribuiscono alla morte correlata al lavoro è il cancro, che rappresenta circa il 70% delle malattie sul posto di lavoro. Questo è il più delle volte causato dall'inalazione (prevenibile) di sostanze chimiche cancerogene o dall'esposizione alle radiazioni. Sono state inoltre identificate oltre 200 diverse tossine (note) e i lavoratori esposti a queste in dosi elevate, o per un periodo prolungato, soffrono di una serie di condizioni. Come descritto dal rapporto delle Nazioni Unite, questo include:

"Le malattie polmonari debilitanti e fatali, le disabilità neurologiche e le alterazioni della riproduzione come l'infertilità e l'incapacità di portare a termine una gravidanza sono tra gli altri effetti sulla salute che affliggono i lavoratori esposti a sostanze tossiche".

Leggi l'articolo originale qui .

 

 

Incidenti lavoro, muore camionista a Trento
Un camionista di 47 anni è morto schiacciato dal suo stesso tir che, per cause ancora in corso di accertamento, si è messo improvvisamente in movimento.

https://www.rassegna.it/articoli/incidenti-lavoro-muore-camionista-a-trento

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Incidente sul lavoro a Chieti Scalo: operaio cade da un'altezza di 4 metri

Incidente sul lavoro a Chieti Scalo: operaio cade da un'altezza di 4 metri
Ferito un 39enne del teramano. E' stato soccorso dal 118 e trasferito in ospedale a Pescara dove è arrivato in codice rosso

https://www.chietitoday.it/cronaca/incidente-lavoro-chieti-scalo-grave-operaio-cade.html

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Incidente sul lavoro alla stazione di Orte
Un operaio è rimasto ferito ed è stato trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma
Incidente sul lavoro alla stazione di Orte

http://www.tusciaweb.eu/2019/03/incidente-sul-lavoro-alla-stazione-orte/

Le donne sono occupate spesso in lavori precari e poco retribuiti e questo comporta una maggiore esposizione al rischio. I risultati dei principali studi sulla sicurezza sul lavoro delle donne, le patologie più diffuse e la banca dati al femminile.

In Europa aumenta la presenza delle donne nel mondo lavoro (l’occupazione è cresciuta del 10,8% rispetto a quella maschile del 3,9% - fonte Eurostat anno 2009) e proporzionalmente anche il numero degli infortuni professionali delle lavoratrici europee.
In Italia i dati Inail mostrano che, sebbene tra il 2007 ed il 2009 gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail siano diminuiti del 13,4%, di questa percentuale solo il 2,7% riguarda il calo degli infortuni subiti dalle donne.
Non solo, ma un sondaggio svolto nel 2009 da parte dell’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) rileva come in Italia gli uomini siano maggiormente informati sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro rispetto alle donne.
Insomma c’è sufficiente materiale per riprendere ad affrontare il tema della tutela della salute e della sicurezza tra le lavoratrici.

>>> L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE. PUNTOSICURO.IT

 

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO 

[ TRADUZIONE ASSISTITA DA GOOGLE TRANSLATOR ]

Belgrade Waterfront Residences, completato nel luglio 2018, appare in primo piano, mentre la costruzione continua negli appartamenti Belgrade Waterfront Vista proprio alle loro spalle. Foto scattata il 19 ottobre 2018.

(Nick Ashdown)

Il megaprogetto della costruzione di Belgrado Waterfront nel centro di Belgrado ha suscitato nuove polemiche a metà settembre, quando due lavoratori sono morti cadendo dal 22 ° piano di un edificio in costruzione.

Gli operai giacevano a terra, immobili ... [...] Le ossa della coscia di uno di loro gli avevano trafitto i pantaloni, mentre l'altro aveva le gambe piegate verso l'esterno ", spiega un lavoratore che si trovava sul sito al momento dell'incidente e che preferiva rimanere anonimo per paura di essere licenziato.

All'improvviso fu un panico generale. Gli uomini che lavoravano illegalmente venivano rimossi dai loro capi e datori di lavoro perché non avevano i documenti necessari. "

Mentre esprimeva le sue condoglianze cinque giorni dopo, il presidente serbo Aleksandar Vučić - uno dei principali campioni del megaprogetto Belgrado Waterfront da quando lo ha annunciato nel 2012 - ha suggerito che negli Stati Uniti, un lavavetri muore ogni dieci secondi. Uno dei suoi assistenti aveva ovviamente portato alla luce queste stravaganti informazioni sul sito di informazioni satiriche The Onion.

Tuttavia, gli esperti non trovano la situazione ridicola e affermano che le condizioni dei cantieri in Serbia, compreso il progetto " Waterfront ", sono spesso pessime.

Ovviamente, non sono state attuate alcune misure di sicurezza, che ha provocato la morte di questi lavoratori ", ha detto Saša Torlaković, presidente dell'Unione indipendente dei lavoratori edili e di costruzione. Egli indica che a questa altezza, i lavoratori devono indossare sempre una cintura di sicurezza.

Il lavoratore che ha parlato con Equal Times ha detto che le condizioni sul luogo di lavoro in cui lavora sono pessime e che le misure di sicurezza sono spesso ignorate: " In una parola, le condizioni sono catastrofiche. " ...continua a leggere "Dietro la facciata scintillante del progetto di Belgrado Waterfront: la morte di lavoratori, le demolizioni illegali e la corruzione"

FONTE : ETUI.ORG

Publication date : 2016
Number of pages : 72
Author(s) :
Marie-Anne Mengeot (journalist)

With the collaboration of :
Tony Musu and Laurent Vogel (ETUI)

Edited by :
ETUI, Brussels

This guide is intended for representatives (in particular those on health and safety committees) of workers potentially exposed to endocrine disruptors at work. It takes stock of research findings on the health consequences of workers being exposed to chemical substances with potentially harmful effects on the endocrine system.
Its aim is to raise the awareness of union officials and political decision-makers to this largely unrecognised public and workplace health risk. A further aim is to draw attention to the gaps in European legislation on the prevention of this type of workplace risk. As such, it contributes to the 2016-2017 “Cancer and Work” campaign organized by European trade unions.
On 4 October 2018 the guide received the 2018 Prescrire Prize in Paris. Read more here

Collection: Guide
ETUI, ISBN 978-2-87452-432-5 , ISBN 978-2-87452-433-2 (pdf)
For more information, please contact
Géraldine Hofmann, Publications Officer
Buy printed version :
€10.00

Per scaricare la brochure in formato digitale nelle lingue inglese e francese vai a ETUI.ORG
Endocrine disruptors: an occupational risk in need of recognition (EN)
Perturbateurs endocriniens: un risque professionnel à (re)connaître (FR)
Hungarian version (HU)

FONTE : GMB

Il segretario della Brexit David Davis e Jacob Rees-Mogg hanno svelato il piano IEA durante un evento di questa mattina.

La relazione afferma che le protezioni esistenti come la direttiva sull'orario di lavoro vanno "ben oltre quelle che possono essere viste come protezioni ragionevoli dei lavoratori". [1]

Perdere le protezioni della direttiva sull'orario di lavoro significherebbe che:

7 milioni di lavoratori potrebbero perdere i diritti alle ferie pagate - 4,7 milioni di loro donne e molte con contratti a tempo zero o part-time
Ancora più lavoratori potrebbero essere costretti dai capi a lavorare settimane più lunghe di 48 ore.
I lavoratori potrebbero perdere il diritto di pranzare e riposare.
I lavoratori notturni potrebbero perdere alcune protezioni per la salute e la sicurezza. [2]
Tim Roache, segretario generale della GMB, ha dichiarato:

"È incredibile che un uomo che esortava le persone a" riprendere il controllo "sta progettando di rimuovere i diritti dai lavoratori e dare più potere ai loro capi.

"Questo non è stato sicuramente stampato sul lato di un autobus. La maschera di Boris Johnson sta chiaramente scivolando.

"Il Primo Ministro deve venire chiaramente a contestare questo rapporto. Ha promesso che i diritti di lavoro delle persone sarebbero stati protetti dopo la Brexit, ma è diventata ostaggio degli estremisti nel suo stesso partito.

"Le promesse fatte durante il referendum semplicemente non riflettono la realtà che ora affrontiamo e i pericoli di una dura Tory Brexit di destra diventano più chiari di giorno in giorno.

"Ora deve essere pubblico chi ha l'ultima parola sulla Brexit. Ci deve essere un voto pubblico sull'affare finale. "

Fonte:  Segretariato Internazionale per la messa la bando dell'amianto

La settimana scorsa, gli incontri in diversi continenti hanno sottolineato le continue interazioni di attivisti internazionali che lavorano per eliminare il rischio di amianto e ottenere giustizia per le vittime in tutto il mondo. Dal 12 al 14 settembre 2018, si è svolta a Hanoi, in Vietnam, la conferenza annuale della Rete Asbestos Ban del Sud-est asiatico (SEABAN). Tra i partecipanti SEABAN erano presenti delegati ed esperti provenienti da undici paesi, tra cui rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dell'Australia's Aid Abroad (APHEDA), dell'America dell'Asbestos Safety and Eradication Agency, dell'Asian Ban Asbestos Network (ABAN), dell'Industrial Building and Woodworkers, Asia Monitorare il centro risorse e Suisse Solidar - tutti hanno formidabili track record nel quantificare e affrontare la moltitudine di sfide poste dall'uso diffuso e non regolamentato dell'amianto.
Tra gli obiettivi di questo evento SEABAN c'era la necessità di "trovare soluzioni per accelerare l'attuazione della risoluzione del governo vietnamita sul divieto dell'amianto prima del 2023". 1)

...continua a leggere "Progressi degli sforzi globali per vietare l’amianto"

 

Fonte: C.I.I.P

REGIONE MARCHE
Nel 2017 la Regione Marche ha pubblicato le "Indicazioni operative per i luoghi di lavoro che promuovono salute". settembre 2017

In allegato il documento e gli atti deliberativi che lo hanno preceduto

Allegati:
Scarica questo file (DGR0270_17.pdf)Delibera attuazione PRP 2014-2018 [Regione Marche]
Scarica questo file (DECRETOGruppoWHP.pdf)Costituzione del Gruppo di lavoro [Regione Marche]
Scarica questo file (MANUALE WHP 10.7.2017.pdf)Indicazioni operative WHP [Regione Marche]

Treni: sicurezza e salute.  Fonte : SNOP.IT 
Martedì 31 Luglio 2018 11:21

 

La lettera  di un RLS delle ferrovie su alcune questioni aperte in materia di salute e sicurezza nel trasporto ferroviario, insieme alla risposta di SNOP e a due recenti risposte ad interpelli sul tema”

Il Progetto Horizon 2020 "Integrated inter-sector framework to increase the thermal resilience of European workers in the context of global warming" (HEAT-SHIELD, https://www.heat-shield.eu/) mira all'individuazione di soluzioni tecnologiche innovative, misure preventive e linee guida comportamentali specifiche per i lavoratori e finalizzate alla tutela della loro salute dai rischi connessi alle elevate temperature. Nell'ambito di tale progetto, è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale del rischio da caldo specifico per il settore occupazionale e che è stato presentato recentemente a Roma (il 21 giugno 2018), presso la sede dell'INAIL, nell'ambito del workshop "Progetto HEAT-SHIELD: sistema di allerta caldo per i lavoratori del settore agricolo e altri ambiti occupazionali". Il sistema si basa su previsioni probabilistiche del modello meteorologico globale ECMWF (Centro Europeo per la Previsione a Medio termine) calibrate su circa 1800 stazioni dislocate su tutta l'Europa.

WORKSHOP ROMA 21/06/2018

In questa puntata parliamo di:

- Le grandi paure di quest'epoca alimentate dalla propaganda politica fanno prevalere la security rispetto alla safety.Le persone hanno paura per un'invasione di migranti che non c'è mentre vengono sottostimati i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; la percezione e i dati reali...

- Problemi di salute nell’Autotrasporto: risultati di una indagine-studio;

- NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL’INAIL

- I Call-center: rischi per la salute

- HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger
- Frittura mista ...

IL NOTIZIARIO AUDIO
(30 Minuti )

 

FONTE ETUI.ORG

 

Le dernier numéro de HesaMag, le périodique de l'ETUI consacré à la sécurité et à la santé au travail, traite des conditions de travail dans l'industrie de la beauté.

Parce qu’ils doivent nous apporter du bien-être, les professionnels de la beauté sont rarement considérés comme des travailleurs à risques en matière de sécurité et de santé. Ceux qui prennent soin du corps des autres le font pourtant souvent au détriment de leur propre santé.

Très rares sont les travailleurs de la beauté à échapper aux troubles musculosquelettiques. L’usage quotidien de produits cosmétiques contenant des molécules chimiques allergisantes ou irritantes pour la peau leur cause de nombreux soucis de santé.

Le problème est particulièrement aigu dans les activités de manucure. Ces dernières années, la mode des ongles artificiels s’est diffusée un peu partout dans les pays industrialisés. Des salons de manucure à bas prix ont littéralement envahi certains quartiers des grandes villes. Des produits chimiques toxiques, notamment des solvants, y sont abondamment utilisés.

La réponse de l’Union européenne à ces menaces pour la santé de dizaines de milliers de travailleurs est insatisfaisante. Ainsi, la Commission européenne s’oppose avec fermeté à la transposition en directive d’un accord-cadre conclu par les partenaires sociaux européens en vue d’améliorer la sécurité et la protection de la santé dans le secteur de la coiffure. Par ailleurs, la législation européenne réglementant la commercialisation des produits cosmétiques protège avant tout les consommateurs, beaucoup moins les professionnels qui les manipulent au moins une trentaine d’heures par semaine.

Tous les articles parus dans le HesaMag n°17 sont disponibles ici en PDF.

Si segnala il Protocollo indicato in oggetto che ha l’obiettivo di sviluppare la cultura della sicurezza sul lavoro individuando attività e progetti per la riduzione degli infortuni e le malattie professionali nel settore metalmeccanico.
Il Protocollo individuerà azioni comuni che saranno sviluppate nella Commissione paritetica nazionale salute e sicurezza, come definita dal CCNL e con l'Inail:
progettazione di piani formativi, individuazione e diffusione di buone pratiche presenti in alcune imprese, elaborazione di un modello unico e condiviso finalizzato alla mappatura dei quasi incidenti, definizione di uno studio medico statistico per la conoscenza dell'incidenza infortunistica e delle malattie professionali nel settore metalmeccanico.
È uno strumento per poter migliorare le azioni per la sicurezza lavorativa con il contributo anche delle associazioni delle imprese e dell'Inail. La Commissione nazionale nei prossimi mesi identificherà le relative azioni.

IL TESTO DEL PROTOCOLLO

SINISTRA UNITA IN FESTA

Martedì 19 giugno dalle ore 18:00 alle ore 23:00
Calenzano

- ore 18-20 ASSEMBLEA PUBBLICA
CONDIZIONI DI LAVORO ‘REALI’, VECCHI E NUOVI PROBLEMI PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Introduce e coordina MAURO VALIANI

Interveranno: SIMONA BALDANZI, rlst Prato; DANTE DE ANGELIS, rls Ferrovie; STEFANO FUSI, rsu AUSL Toscana Centro; ANTONIO MELLEY, rsu ARPAT; RENZO TORRINI, rls Manetti e Roberts; ALDO FEDI, ex responsabile Dipartimento Prevenzione; DANIELE CALOSI, Fiom Firenze

- ore 20 PAUSA CENA (prenotazione consigliata)

- ore 21-23 TAVOLA ROTONDA

STRATEGIE E SCELTE POLITICHE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Interverranno: MAURIZIO MARCELLI, resp naz sicurezza lavoro Fiom; GINO RUBINI, editor del sito Diario della Prevenzione; ANNA MARIA DIGIAMMARCO, presidente Soc. Naz. Operatori Prevenzione; Video ASS. RUGGERO TOFFOLUTTI; SERENA SPINELLI, consigliera regionale Toscana; PAOLO SARTI, consigliere regionale Toscana

La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico
Convegno nazionale promosso dall’Università degli Studi di Trieste, CGIL e INCA Nazionale e del Friuli Venezia Giulia, Università Statale di Milano.
Trieste, 21/22 giugno 2018

Giovedì 21 giugno 2018

Saluti istituzionali - ore 15.00

Prima Sessione
Il Testo Unico n. 81/2008: un primo bilancio dei risultati
Introduce e coordina Luigi Menghini, Ordinario dell’Università di Trieste

Venerdì 22 giugno 2018

Seconda Sessione - ore 09.30
Il Testo Unico n. 81/2008: principi ed effettività
Introduce e coordina avv. Giancarlo Moro, Avvocato convenzionato CGIL

Terza Sessione - ore 14.00
Responsabilità e soggetti a garanzia degli obblighi di sicurezza
Introduce e coordina Marina Brollo, Ordinaria dell’Università di Udine

Conclusioni
Franco Martini, Segretario Nazionale CGIL

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trieste, ai fini della formazione permanente, e dà diritto a 5 crediti formativi per ciascuna delle tre sessioni previste.

Per ulteriori informazioni contattare gli organizzatori.

 

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato un documento “Registro nazionale Tumori Naso-Sinusali ^(ReNaTuNS) –Attività del Centro Operativo Regionale Emilia Romagna – report triennio 2014-2016” a cura del gruppo di lavoro del C.O.R. ReNaTuNS Emilia Romagna.

ll Piano Regionale della Prevenzione della Regione Emilia-Romagna 2010-2012, ha “previsto una sezione specifica dedicata al monitoraggio e contenimento del rischio cancerogeno professionale, individuando specifiche azioni ed obiettivi da realizzarsi all’interno delle attività delle U.O. di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”.

E l’istituzione presso l’AUSL di Imola del Centro Operativo Regionale del Registro Nazionale dei Tumori Naso Sinusali (COR Re.Na.Tu.NS) è “parte di questi obiettivi, e consente l’ingresso della Regione Emilia-Romagna nel sistema di sorveglianza nazionale di queste neoplasie ad alta frazione eziologica professionale, istituito presso l’INAIL con gli scopi e finalità previsti dal D.Lgs. 81/08 e in analogia con il già attivo Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM)”.

...continua a leggere "NEWSLETTER MEDICO-LEGALE INCA CGIL NUMERO 5/2018. ReNaTuNS Emilia Romagna: diffusione ed agenti causali dei tumori naso-sinusali."

FONTE AREA7.CH   CHE RINGRAZIAMO

di  Claudio Carrer
..
Dopo aver rivestito funzioni dirigenziali per quasi mezzo secolo, il 72enne Thomas Schmidheiny ha partecipato lo scorso 8 maggio per l’ultima volta in veste di membro del consiglio di amministrazione all’assemblea generale della sua Lafarge-Holcim, il più grande gruppo mondiale del cemento (con 100.000 dipendenti in 90 paesi), frutto della fusione nel 2015 della francese Lafarge con la svizzera Holcim, che lui ereditò dal padre Max a metà degli anni Settanta. Pur restando il più grosso azionista, con una partecipazione dell’11,4 per cento, con le sue dimissioni finisce l’era della dinastia Schmidheiny, tra le più influenti famiglie d’industriali svizzere dell’ultimo secolo. Un’era fatta più di ombre che di luci, segnata in particolare dalle decine di migliaia di morti causati in giro per il mondo dall’Eternit, l’altro pezzo dell’impero di famiglia ereditato dal più celebre fratello Stephan, da anni al centro della cronaca giudiziaria italiana e tuttora sotto processo per omicidio davanti a quattro tribunali della Repubblica, in relazione alle vittime dell’amianto disperso negli ambienti di vita e di lavoro dalle sue fabbriche in Italia, che lui ha controllato dalla metà degli anni Settanta fino alla loro chiusura (su auto-istanza di fallimento) nel 1986.

...continua a leggere "I brutti vizi della famiglia Schmidheiny"

Fonte Sicurezzaelavoro.org

 

A cinque anni dal crollo della Torre Piloti del Porto di Genova, che causò nove vittime, lo sviluppo del relativo percorso processuale si sta indirizzando in un modo che lascia qualche perplessità.

Il dibattimento – anche grazie alla fortissima e legittima pressione svolta soprattutto da una delle famiglie delle vittime – si sta dirigendo verso la definizione di adeguatezza della posizione fisica, logistica, della Torre Piloti: si vuole valutare se fosse – e quanto fosse – pericoloso averla costruita esattamente in quel punto del porto, se non fosse troppo esposta, in quanto eretta sul ciglio di una banchina, e se nessuno, al tempo, avesse immaginato di averla già potenzialmente condannata a essere colpita, progettandola esattamente lì.

Ciò appare legittimo, soprattutto se può servire ad ampliare la visione complessiva dell’evento e a non circoscriverla “soltanto” alla nave Jolly Nero della Linea Messina che abbatté l’edificio, ai presunti falsi documentali, alle manovre sbagliate, o a possibili omissioni e reati legati solo alla nave e al suo equipaggio.

Sarebbe però necessario osservare tutta la catena di eventi che ha portato alla tragedia del 7 maggio 2013, in un contesto comunque molto complesso, in cui operano diversi attori: la Capitaneria di porto, l’autorità portuale di Genova, la cooperativa dei piloti, la flotta dei Rimorchiatori Riuniti, la compagnia Messina, ecc.

...continua a leggere "Torre Piloti di Genova: un disastro prevedibile?"

 


Mercoledì 23 maggio ore 18 a Torino

Vivere la propria identità di genere o orientamento sessuale nell’ambiente di lavoro non è sempre facile, a volte è impossibile: i casi di intolleranza, mobbing e discriminazione omo-bi-transfobica avvengono continuamente, nei più svariati contesti professionali, anche se raramente vengono denunciati.

Parlarne, confrontarsi e cercare un supporto può però contribuire a spezzare gli imbarazzi, vincere le paure e cercare di porre fine a pratiche e atteggiamenti discriminatori.

Nell’ambito del Festival “Libere Gabbie”, di cui Sicurezza e Lavoro è partner, si parlerà di “Storie di lavoro lgbtqi”, mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 18.00, al Centro San Liborio - FabLab Pavone Torino, gestiti da Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino (angolo via San Domenico; ingresso dal giardino Jan Palach).

Interverranno: Massimiliano Quirico, giornalista, direttore di Sicurezza e Lavoro, Elena Petrosino, responsabile Diritti della Camera del Lavoro di Torino, e Massimo Florio, presidente 011 Sauna Club e vice-presidente nazionale di Arco, associazione che, attraverso i suoi circoli in tutto il Paese, si occupa di educazione e prevenzione delle discriminazioni.

È un incontro per raccontare e analizzare esperienze di lavoratori e lavoratrici lgbtqi, con un dibattito aperto al pubblico e letture e drammatizzazioni a cura degli attori Walter Revello e Anna Abate dell’associazione Babi.

A cura di Sicurezza e lavoro e Camera del Lavoro di Torino, in collaborazione con le associazioni 011 Sauna Club, Arco - Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali e Anddos - Associazione Nazionale contro le Discriminazioni Da Orientamento Sessuale. Ingresso libero.

Nell'occasione sarà distribuito gratuitamente il vademecumLavoro e diritti LGBT”, realizzato dal Coordinamento Torino Pride con Cgil, Cisl e Uil e recentemente ristampato da Regione Piemonte e Camera del Lavoro di Torino.

Sicurezza e Lavoro – dal 2017 partner del Lovers Film Festival - LGBTQI Visions – dal 2010 promuove in tutta Italia salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione anche al contrasto di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni negli ambienti di lavoro in funzione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.
 

Torino, 22 maggio 2018


Sicurezza e Lavoro

FONTE

info@sicurezzaelavoro.org

www.sicurezzaelavoro.org

2° Seminario intersocietario di studio
La prevenzione in Regione Lombardia e l’applicazione della Legge 23/2015:
la situazione e le proposte
Milano, via Celoria 20 Settore Didattico
venerdì 18 maggio 2018 - ore 09:00–17:00

Organizzato da SItI, SNOP, ASNAS e UNPISI con SIMeVeP
sono disponibili le presentazioni della 1a parte "Salute e Sicurezza sul Lavoro" in attesa della parte "Alimenti e Salute"
sono disponibili le presentazioni della 1a parte "Salute e Sicurezza sul Lavoro" in attesa della parte "Alimenti e Salu  >>> vai al sito Sito C.I.I.P

 

FONTE JOBNEWS CHE RINGRAZIAMO

270 morti sul lavoro dal primo gennaio 2018 (dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro). Da troppo tempo latitante dall’agenda politica, il tema del lavoro sicuro si impone, per l’emergenza della realtà dei fatti, quale prioritario punto di attenzione per istituzioni, imprese, parti sociali. All’indomani di ogni infortunio mortale o molto grave si assiste alla retorica del cordoglio e di dichiarazioni sempre uguali a se stesse: “è una vergogna. Basta morti sul lavoro. Ora più controlli!”. E poi? Cosa è cambiato? Quali sono stati gli interventi operativi messi in campo? Ci sono stati più controlli? Di che tipo? E sono stati sufficienti? Se da decenni si dicono e si propongono gli stessi approcci e la realtà ne sancisce quotidianamente il tragico fallimento, non sarà arrivato il momento di capovolgere l’approccio al tema?

Un nuovo modello di sviluppo sostenibile è possibile attivando interventi mirati di “prevenzione operativa” in grado di assicurare il rispetto della persona e del lavoratore, ma anche di favorire crescita e innovazione per le imprese, regolazione della concorrenza e legalità.

...continua a leggere "Se fosse sufficiente gridare “basta”, le morti sul lavoro sarebbero scomparse da decenni. Perché di lavoro non si muoia, ma si viva"

 

Dopo i quattro gravi infortuni sul lavoro a distanza di poche ore a Fano, Arquata del Tronto, Senigallia e Acqualagna, e le notizie che arrivano da tutta Italia, fino all’ultima giovane vita spezzata l’altro ieri all’Ilva di Taranto, le Segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL Marche, comunicano a tutte le strutture la decisione, anche sulla base dell’indicazione pervenuta in queste ore dalle Confederazioni nazionali, di effettuare uno SCIOPERO con fermata di 2 ore in tutti i luoghi di lavoro per le ultime due ore di VENERDI' 25 MAGGIO 2018 e invitano le categorie ad attivarsi per tutte le comunicazioni conseguenti e necessarie.

Per i settori con servizi pubblici essenziali, si invitano le Categorie a promuovere per quella data assemblee nei luoghi di lavoro e gestire le 2 ore di sciopero compatibilmente con le norme di esercizio del diritto di sciopero.

Questa iniziativa avvia una nuova fase di mobilitazione che, attraverso assemblee nei luoghi di lavoro sul tema della salute e sicurezza, porterà successivamente a una manifestazione regionale.

E' una strage continua che deve essere fermata ma serve un'azione forte da parte di tutti, dalle imprese alle Istituzioni, investendo in sicurezza, prevenzione, formazione, lavoro stabile e di qualità e condizioni di lavoro dignitose.

FONTE DIRITTIDISTORTI

Venerdì 04 Maggio 2018 07:50

Mentre si parla tanto di sicurezza sul lavoro e proprio mentre i sindacati, giustamente, dedicano il 1° maggio alla sicurezza sul lavoro e alle troppe vittime che seguitano a cadere nel nostro Paese - circa 200 dall’inizio dell’anno - da parte padronale la risposta è quella di sempre: chi parla di sicurezza viene licenziato. Un vero paradosso che ritorna e contro cui ci si scontra come contro un muro di gomma.

Questo è quello che è successo a Alex Villarboito, lavoratore e Rls della Sacal Alluminio di Carisio, provincia di Vercelli, licenziato il 2 maggio per aver fatto il proprio dovere di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
La colpa di Alex è quella, dopo un grave incidente avvenuto nella propria azienda, di aver denunciato anche pubblicamente nel corso di una mobilitazione le scarse condizioni di sicurezza nella fonderia.
Ma della sicurezza paradossalmente non se ne possono occupare ne’ lavoratori ne’ Rls, pena la ritorsione peggiore con la quale si dà l’esempio anche a tutti gli altri che potrebbero alzare la testa e dire cosa non va.
Al fianco di Alex si è subito schierata la FIOM Cgil e sono già state presentate due interrogazioni parlamentari, per la prossima settimana sono state annunciate iniziative di sciopero per chiedere il ritiro del licenziamento.
Ivan Terranova, Segretario Fiom di Vercelli, ai microfoni di Radio Articolo 1 ricorda l’accaduto e denuncia con forza l'atteggiamento dell'azienda: ”durante uno sciopero proprio sul tema della sicurezza, davanti ai cancelli, Alex ha dichiarato alcune cose relative al tema. Siamo sconcertati davanti ad un provvedimento del genere; un Rls deve essere tutelato, è un paradosso quello che accade. Se passa il principio che un Rls può essere licenziato perché denuncia situazioni di insicurezza non so dove si possa arrivare”.
Il segretario di Sinistra Italiana e deputato di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni ha dichiarato che “Liberi Uguali porterà il caso in Parlamento, con un'interrogazione al governo in cui chiederemo provvedimenti urgenti nei confronti di questa azienda. All'operaio licenziato la nostra vicinanza, ma sappiamo che questa non è sufficiente: c'è anche la nostra disponibilità per qualunque iniziativa, anche legale".
Ma rimane il macigno sulla testa degli Rls, di fatto non messi in condizione di svolgere la propria funzione, rimane un limite odioso alla loro libertà di parola e di denuncia. La vicenda di Alex non può non richiamare alla mente quella che alcuni anni fa interessò il macchinista ferroviere Dante De Angelis, Rls, licenziato anch’egli per aver denunciato problemi di sicurezza.

...continua a leggere "Azienda licenzia Rls che denuncia condizioni di insicurezza"

Inaugurata il 27 aprile 2018 al Municipio di Torino – in occasione della conferenza stampa sulle iniziative per la prossima Festa del Lavoro – la mostra “L’Italia che muore al lavoro. Tragedie sul lavoro e malattie professionali in Italia”, realizzata da Sicurezza e Lavoro, con Inail, Regione Piemonte, festival CinemAmbiente, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. Rimarrà aperta sino a venerdì 11 maggio 2018, con ingresso gratuito.

In un momento in cui crescono infortuni e malattie professionali, nonostante la diminuzione delle ore lavorate, i sindacati hanno scelto di dedicare la Festa del Primo Maggio alla sicurezza sul lavoro, con una manifestazione nazionale a Prato ed altre iniziative in tantissime città d’Italia.

Torino, Cgil, Cisl e Uil hanno voluto esporre la mostra di Sicurezza e Lavoro a Palazzo Civico, casa di tutti i torinesi, per lanciare un grido d’allarme su morti, infortuni e malattie sul lavoro e ricordare come salute e sicurezza sul lavoro dovrebbero essere un motivo per unire lavoratori e lavoratrici.

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