Treni: sicurezza e salute

Treni: sicurezza e salute.  Fonte : SNOP.IT 
Martedì 31 Luglio 2018 11:21

 

La lettera  di un RLS delle ferrovie su alcune questioni aperte in materia di salute e sicurezza nel trasporto ferroviario, insieme alla risposta di SNOP e a due recenti risposte ad interpelli sul tema”

PROGETTO HEAT-SHIELD SISTEMA DI ALLERTA CALDO PER I LAVORATORI DEL SETTORE AGRICOLO E ALTRI AMBITI OCCUPAZIONALI

Il Progetto Horizon 2020 “Integrated inter-sector framework to increase the thermal resilience of European workers in the context of global warming” (HEAT-SHIELD, https://www.heat-shield.eu/) mira all’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative, misure preventive e linee guida comportamentali specifiche per i lavoratori e finalizzate alla tutela della loro salute dai rischi connessi alle elevate temperature. Nell’ambito di tale progetto, è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale del rischio da caldo specifico per il settore occupazionale e che è stato presentato recentemente a Roma (il 21 giugno 2018), presso la sede dell’INAIL, nell’ambito del workshop “Progetto HEAT-SHIELD: sistema di allerta caldo per i lavoratori del settore agricolo e altri ambiti occupazionali”. Il sistema si basa su previsioni probabilistiche del modello meteorologico globale ECMWF (Centro Europeo per la Previsione a Medio termine) calibrate su circa 1800 stazioni dislocate su tutta l’Europa.

WORKSHOP ROMA 21/06/2018

Podcast di Diario Prevenzione – 5 luglio 2018 – Puntata n° 54 ( a cura di Gino Rubini)

In questa puntata parliamo di:

– Le grandi paure di quest’epoca alimentate dalla propaganda politica fanno prevalere la security rispetto alla safety.Le persone hanno paura per un’invasione di migranti che non c’è mentre vengono sottostimati i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; la percezione e i dati reali…

– Problemi di salute nell’Autotrasporto: risultati di una indagine-studio;

– NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL’INAIL

– I Call-center: rischi per la salute

– HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger
– Frittura mista …

IL NOTIZIARIO AUDIO
(30 Minuti )

 

HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger

FONTE ETUI.ORG

 

Le dernier numéro de HesaMag, le périodique de l’ETUI consacré à la sécurité et à la santé au travail, traite des conditions de travail dans l’industrie de la beauté.

Parce qu’ils doivent nous apporter du bien-être, les professionnels de la beauté sont rarement considérés comme des travailleurs à risques en matière de sécurité et de santé. Ceux qui prennent soin du corps des autres le font pourtant souvent au détriment de leur propre santé.

Très rares sont les travailleurs de la beauté à échapper aux troubles musculosquelettiques. L’usage quotidien de produits cosmétiques contenant des molécules chimiques allergisantes ou irritantes pour la peau leur cause de nombreux soucis de santé.

Le problème est particulièrement aigu dans les activités de manucure. Ces dernières années, la mode des ongles artificiels s’est diffusée un peu partout dans les pays industrialisés. Des salons de manucure à bas prix ont littéralement envahi certains quartiers des grandes villes. Des produits chimiques toxiques, notamment des solvants, y sont abondamment utilisés.

La réponse de l’Union européenne à ces menaces pour la santé de dizaines de milliers de travailleurs est insatisfaisante. Ainsi, la Commission européenne s’oppose avec fermeté à la transposition en directive d’un accord-cadre conclu par les partenaires sociaux européens en vue d’améliorer la sécurité et la protection de la santé dans le secteur de la coiffure. Par ailleurs, la législation européenne réglementant la commercialisation des produits cosmétiques protège avant tout les consommateurs, beaucoup moins les professionnels qui les manipulent au moins une trentaine d’heures par semaine.

Tous les articles parus dans le HesaMag n°17 sont disponibles ici en PDF.

Protocollo di intesa dell’8 giugno tra l’Inail e Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica e Assistal.

Si segnala il Protocollo indicato in oggetto che ha l’obiettivo di sviluppare la cultura della sicurezza sul lavoro individuando attività e progetti per la riduzione degli infortuni e le malattie professionali nel settore metalmeccanico.
Il Protocollo individuerà azioni comuni che saranno sviluppate nella Commissione paritetica nazionale salute e sicurezza, come definita dal CCNL e con l’Inail:
progettazione di piani formativi, individuazione e diffusione di buone pratiche presenti in alcune imprese, elaborazione di un modello unico e condiviso finalizzato alla mappatura dei quasi incidenti, definizione di uno studio medico statistico per la conoscenza dell’incidenza infortunistica e delle malattie professionali nel settore metalmeccanico.
È uno strumento per poter migliorare le azioni per la sicurezza lavorativa con il contributo anche delle associazioni delle imprese e dell’Inail. La Commissione nazionale nei prossimi mesi identificherà le relative azioni.

IL TESTO DEL PROTOCOLLO

IL CORPO DEI LAVORATORI. Per una svolta nella politica della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

SINISTRA UNITA IN FESTA

Martedì 19 giugno dalle ore 18:00 alle ore 23:00
Calenzano

– ore 18-20 ASSEMBLEA PUBBLICA
CONDIZIONI DI LAVORO ‘REALI’, VECCHI E NUOVI PROBLEMI PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Introduce e coordina MAURO VALIANI

Interveranno: SIMONA BALDANZI, rlst Prato; DANTE DE ANGELIS, rls Ferrovie; STEFANO FUSI, rsu AUSL Toscana Centro; ANTONIO MELLEY, rsu ARPAT; RENZO TORRINI, rls Manetti e Roberts; ALDO FEDI, ex responsabile Dipartimento Prevenzione; DANIELE CALOSI, Fiom Firenze

– ore 20 PAUSA CENA (prenotazione consigliata)

– ore 21-23 TAVOLA ROTONDA

STRATEGIE E SCELTE POLITICHE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Interverranno: MAURIZIO MARCELLI, resp naz sicurezza lavoro Fiom; GINO RUBINI, editor del sito Diario della Prevenzione; ANNA MARIA DIGIAMMARCO, presidente Soc. Naz. Operatori Prevenzione; Video ASS. RUGGERO TOFFOLUTTI; SERENA SPINELLI, consigliera regionale Toscana; PAOLO SARTI, consigliere regionale Toscana

Convegno “La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico” – Trieste, 21/22 giugno 2018

La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico
Convegno nazionale promosso dall’Università degli Studi di Trieste, CGIL e INCA Nazionale e del Friuli Venezia Giulia, Università Statale di Milano.
Trieste, 21/22 giugno 2018

Giovedì 21 giugno 2018

Saluti istituzionali – ore 15.00

Prima Sessione
Il Testo Unico n. 81/2008: un primo bilancio dei risultati
Introduce e coordina Luigi Menghini, Ordinario dell’Università di Trieste

Venerdì 22 giugno 2018

Seconda Sessione – ore 09.30
Il Testo Unico n. 81/2008: principi ed effettività
Introduce e coordina avv. Giancarlo Moro, Avvocato convenzionato CGIL

Terza Sessione – ore 14.00
Responsabilità e soggetti a garanzia degli obblighi di sicurezza
Introduce e coordina Marina Brollo, Ordinaria dell’Università di Udine

Conclusioni
Franco Martini, Segretario Nazionale CGIL

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trieste, ai fini della formazione permanente, e dà diritto a 5 crediti formativi per ciascuna delle tre sessioni previste.

Per ulteriori informazioni contattare gli organizzatori.

NEWSLETTER MEDICO-LEGALE INCA CGIL NUMERO 5/2018. ReNaTuNS Emilia Romagna: diffusione ed agenti causali dei tumori naso-sinusali.

 

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato un documento “Registro nazionale Tumori Naso-Sinusali ^(ReNaTuNS) –Attività del Centro Operativo Regionale Emilia Romagna – report triennio 2014-2016” a cura del gruppo di lavoro del C.O.R. ReNaTuNS Emilia Romagna.

ll Piano Regionale della Prevenzione della Regione Emilia-Romagna 2010-2012, ha “previsto una sezione specifica dedicata al monitoraggio e contenimento del rischio cancerogeno professionale, individuando specifiche azioni ed obiettivi da realizzarsi all’interno delle attività delle U.O. di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”.

E l’istituzione presso l’AUSL di Imola del Centro Operativo Regionale del Registro Nazionale dei Tumori Naso Sinusali (COR Re.Na.Tu.NS) è “parte di questi obiettivi, e consente l’ingresso della Regione Emilia-Romagna nel sistema di sorveglianza nazionale di queste neoplasie ad alta frazione eziologica professionale, istituito presso l’INAIL con gli scopi e finalità previsti dal D.Lgs. 81/08 e in analogia con il già attivo Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM)”.

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I brutti vizi della famiglia Schmidheiny

FONTE AREA7.CH   CHE RINGRAZIAMO

di  Claudio Carrer
..
Dopo aver rivestito funzioni dirigenziali per quasi mezzo secolo, il 72enne Thomas Schmidheiny ha partecipato lo scorso 8 maggio per l’ultima volta in veste di membro del consiglio di amministrazione all’assemblea generale della sua Lafarge-Holcim, il più grande gruppo mondiale del cemento (con 100.000 dipendenti in 90 paesi), frutto della fusione nel 2015 della francese Lafarge con la svizzera Holcim, che lui ereditò dal padre Max a metà degli anni Settanta. Pur restando il più grosso azionista, con una partecipazione dell’11,4 per cento, con le sue dimissioni finisce l’era della dinastia Schmidheiny, tra le più influenti famiglie d’industriali svizzere dell’ultimo secolo. Un’era fatta più di ombre che di luci, segnata in particolare dalle decine di migliaia di morti causati in giro per il mondo dall’Eternit, l’altro pezzo dell’impero di famiglia ereditato dal più celebre fratello Stephan, da anni al centro della cronaca giudiziaria italiana e tuttora sotto processo per omicidio davanti a quattro tribunali della Repubblica, in relazione alle vittime dell’amianto disperso negli ambienti di vita e di lavoro dalle sue fabbriche in Italia, che lui ha controllato dalla metà degli anni Settanta fino alla loro chiusura (su auto-istanza di fallimento) nel 1986.

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Torre Piloti di Genova: un disastro prevedibile?

Fonte Sicurezzaelavoro.org

 

A cinque anni dal crollo della Torre Piloti del Porto di Genova, che causò nove vittime, lo sviluppo del relativo percorso processuale si sta indirizzando in un modo che lascia qualche perplessità.

Il dibattimento – anche grazie alla fortissima e legittima pressione svolta soprattutto da una delle famiglie delle vittime – si sta dirigendo verso la definizione di adeguatezza della posizione fisica, logistica, della Torre Piloti: si vuole valutare se fosse – e quanto fosse – pericoloso averla costruita esattamente in quel punto del porto, se non fosse troppo esposta, in quanto eretta sul ciglio di una banchina, e se nessuno, al tempo, avesse immaginato di averla già potenzialmente condannata a essere colpita, progettandola esattamente lì.

Ciò appare legittimo, soprattutto se può servire ad ampliare la visione complessiva dell’evento e a non circoscriverla “soltanto” alla nave Jolly Nero della Linea Messina che abbatté l’edificio, ai presunti falsi documentali, alle manovre sbagliate, o a possibili omissioni e reati legati solo alla nave e al suo equipaggio.

Sarebbe però necessario osservare tutta la catena di eventi che ha portato alla tragedia del 7 maggio 2013, in un contesto comunque molto complesso, in cui operano diversi attori: la Capitaneria di porto, l’autorità portuale di Genova, la cooperativa dei piloti, la flotta dei Rimorchiatori Riuniti, la compagnia Messina, ecc.

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STORIE DI LAVORO LGBTQI

 


Mercoledì 23 maggio ore 18 a Torino

Vivere la propria identità di genere o orientamento sessuale nell’ambiente di lavoro non è sempre facile, a volte è impossibile: i casi di intolleranza, mobbing e discriminazione omo-bi-transfobica avvengono continuamente, nei più svariati contesti professionali, anche se raramente vengono denunciati.

Parlarne, confrontarsi e cercare un supporto può però contribuire a spezzare gli imbarazzi, vincere le paure e cercare di porre fine a pratiche e atteggiamenti discriminatori.

Nell’ambito del Festival “Libere Gabbie”, di cui Sicurezza e Lavoro è partner, si parlerà di “Storie di lavoro lgbtqi”, mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 18.00, al Centro San LiborioFabLab Pavone Torino, gestiti da Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino (angolo via San Domenico; ingresso dal giardino Jan Palach).

Interverranno: Massimiliano Quirico, giornalista, direttore di Sicurezza e Lavoro, Elena Petrosino, responsabile Diritti della Camera del Lavoro di Torino, e Massimo Florio, presidente 011 Sauna Club e vice-presidente nazionale di Arco, associazione che, attraverso i suoi circoli in tutto il Paese, si occupa di educazione e prevenzione delle discriminazioni.

È un incontro per raccontare e analizzare esperienze di lavoratori e lavoratrici lgbtqi, con un dibattito aperto al pubblico e letture e drammatizzazioni a cura degli attori Walter Revello e Anna Abate dell’associazione Babi.

A cura di Sicurezza e lavoro e Camera del Lavoro di Torino, in collaborazione con le associazioni 011 Sauna Club, Arco – Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali e Anddos – Associazione Nazionale contro le Discriminazioni Da Orientamento Sessuale. Ingresso libero.

Nell’occasione sarà distribuito gratuitamente il vademecumLavoro e diritti LGBT”, realizzato dal Coordinamento Torino Pride con Cgil, Cisl e Uil e recentemente ristampato da Regione Piemonte e Camera del Lavoro di Torino.

Sicurezza e Lavoro – dal 2017 partner del Lovers Film Festival – LGBTQI Visions – dal 2010 promuove in tutta Italia salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione anche al contrasto di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni negli ambienti di lavoro in funzione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.
 

Torino, 22 maggio 2018


Sicurezza e Lavoro

FONTE

info@sicurezzaelavoro.org

www.sicurezzaelavoro.org

La prevenzione in Regione Lombardia e l’applicazione della Legge 23/2015: la situazione e le proposte

2° Seminario intersocietario di studio
La prevenzione in Regione Lombardia e l’applicazione della Legge 23/2015:
la situazione e le proposte
Milano, via Celoria 20 Settore Didattico
venerdì 18 maggio 2018 – ore 09:00–17:00

Organizzato da SItI, SNOP, ASNAS e UNPISI con SIMeVeP
sono disponibili le presentazioni della 1a parte “Salute e Sicurezza sul Lavoro” in attesa della parte “Alimenti e Salute”
sono disponibili le presentazioni della 1a parte “Salute e Sicurezza sul Lavoro” in attesa della parte “Alimenti e Salu  >>> vai al sito Sito C.I.I.P

 

Se fosse sufficiente gridare “basta”, le morti sul lavoro sarebbero scomparse da decenni. Perché di lavoro non si muoia, ma si viva

FONTE JOBNEWS CHE RINGRAZIAMO

270 morti sul lavoro dal primo gennaio 2018 (dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro). Da troppo tempo latitante dall’agenda politica, il tema del lavoro sicuro si impone, per l’emergenza della realtà dei fatti, quale prioritario punto di attenzione per istituzioni, imprese, parti sociali. All’indomani di ogni infortunio mortale o molto grave si assiste alla retorica del cordoglio e di dichiarazioni sempre uguali a se stesse: “è una vergogna. Basta morti sul lavoro. Ora più controlli!”. E poi? Cosa è cambiato? Quali sono stati gli interventi operativi messi in campo? Ci sono stati più controlli? Di che tipo? E sono stati sufficienti? Se da decenni si dicono e si propongono gli stessi approcci e la realtà ne sancisce quotidianamente il tragico fallimento, non sarà arrivato il momento di capovolgere l’approccio al tema?

Un nuovo modello di sviluppo sostenibile è possibile attivando interventi mirati di “prevenzione operativa” in grado di assicurare il rispetto della persona e del lavoratore, ma anche di favorire crescita e innovazione per le imprese, regolazione della concorrenza e legalità.

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CGIL CISL UIL Marche: SCIOPERO PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 

Dopo i quattro gravi infortuni sul lavoro a distanza di poche ore a Fano, Arquata del Tronto, Senigallia e Acqualagna, e le notizie che arrivano da tutta Italia, fino all’ultima giovane vita spezzata l’altro ieri all’Ilva di Taranto, le Segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL Marche, comunicano a tutte le strutture la decisione, anche sulla base dell’indicazione pervenuta in queste ore dalle Confederazioni nazionali, di effettuare uno SCIOPERO con fermata di 2 ore in tutti i luoghi di lavoro per le ultime due ore di VENERDI’ 25 MAGGIO 2018 e invitano le categorie ad attivarsi per tutte le comunicazioni conseguenti e necessarie.

Per i settori con servizi pubblici essenziali, si invitano le Categorie a promuovere per quella data assemblee nei luoghi di lavoro e gestire le 2 ore di sciopero compatibilmente con le norme di esercizio del diritto di sciopero.

Questa iniziativa avvia una nuova fase di mobilitazione che, attraverso assemblee nei luoghi di lavoro sul tema della salute e sicurezza, porterà successivamente a una manifestazione regionale.

E’ una strage continua che deve essere fermata ma serve un’azione forte da parte di tutti, dalle imprese alle Istituzioni, investendo in sicurezza, prevenzione, formazione, lavoro stabile e di qualità e condizioni di lavoro dignitose.

Azienda licenzia Rls che denuncia condizioni di insicurezza

FONTE DIRITTIDISTORTI

Venerdì 04 Maggio 2018 07:50

Mentre si parla tanto di sicurezza sul lavoro e proprio mentre i sindacati, giustamente, dedicano il 1° maggio alla sicurezza sul lavoro e alle troppe vittime che seguitano a cadere nel nostro Paese – circa 200 dall’inizio dell’anno – da parte padronale la risposta è quella di sempre: chi parla di sicurezza viene licenziato. Un vero paradosso che ritorna e contro cui ci si scontra come contro un muro di gomma.

Questo è quello che è successo a Alex Villarboito, lavoratore e Rls della Sacal Alluminio di Carisio, provincia di Vercelli, licenziato il 2 maggio per aver fatto il proprio dovere di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
La colpa di Alex è quella, dopo un grave incidente avvenuto nella propria azienda, di aver denunciato anche pubblicamente nel corso di una mobilitazione le scarse condizioni di sicurezza nella fonderia.
Ma della sicurezza paradossalmente non se ne possono occupare ne’ lavoratori ne’ Rls, pena la ritorsione peggiore con la quale si dà l’esempio anche a tutti gli altri che potrebbero alzare la testa e dire cosa non va.
Al fianco di Alex si è subito schierata la FIOM Cgil e sono già state presentate due interrogazioni parlamentari, per la prossima settimana sono state annunciate iniziative di sciopero per chiedere il ritiro del licenziamento.
Ivan Terranova, Segretario Fiom di Vercelli, ai microfoni di Radio Articolo 1 ricorda l’accaduto e denuncia con forza l’atteggiamento dell’azienda: ”durante uno sciopero proprio sul tema della sicurezza, davanti ai cancelli, Alex ha dichiarato alcune cose relative al tema. Siamo sconcertati davanti ad un provvedimento del genere; un Rls deve essere tutelato, è un paradosso quello che accade. Se passa il principio che un Rls può essere licenziato perché denuncia situazioni di insicurezza non so dove si possa arrivare”.
Il segretario di Sinistra Italiana e deputato di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni ha dichiarato che “Liberi Uguali porterà il caso in Parlamento, con un’interrogazione al governo in cui chiederemo provvedimenti urgenti nei confronti di questa azienda. All’operaio licenziato la nostra vicinanza, ma sappiamo che questa non è sufficiente: c’è anche la nostra disponibilità per qualunque iniziativa, anche legale”.
Ma rimane il macigno sulla testa degli Rls, di fatto non messi in condizione di svolgere la propria funzione, rimane un limite odioso alla loro libertà di parola e di denuncia. La vicenda di Alex non può non richiamare alla mente quella che alcuni anni fa interessò il macchinista ferroviere Dante De Angelis, Rls, licenziato anch’egli per aver denunciato problemi di sicurezza.

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“L’Italia che muore al lavoro” per il Primo Maggio

Inaugurata il 27 aprile 2018 al Municipio di Torino – in occasione della conferenza stampa sulle iniziative per la prossima Festa del Lavoro – la mostra “L’Italia che muore al lavoro. Tragedie sul lavoro e malattie professionali in Italia”, realizzata da Sicurezza e Lavoro, con Inail, Regione Piemonte, festival CinemAmbiente, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. Rimarrà aperta sino a venerdì 11 maggio 2018, con ingresso gratuito.

In un momento in cui crescono infortuni e malattie professionali, nonostante la diminuzione delle ore lavorate, i sindacati hanno scelto di dedicare la Festa del Primo Maggio alla sicurezza sul lavoro, con una manifestazione nazionale a Prato ed altre iniziative in tantissime città d’Italia.

Torino, Cgil, Cisl e Uil hanno voluto esporre la mostra di Sicurezza e Lavoro a Palazzo Civico, casa di tutti i torinesi, per lanciare un grido d’allarme su morti, infortuni e malattie sul lavoro e ricordare come salute e sicurezza sul lavoro dovrebbero essere un motivo per unire lavoratori e lavoratrici.

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INFORTUNI: ROSSI, PRESIDENTE REGIONE TOSCANA AUMENTARE I CONTROLLI ED ESTENDERE I PROGETTI SPECIALI

mercoledì 18 aprile 2018

FONTE REGIONI.IT Annuncio alla seduta speciale del Consiglio regionale della
Toscana
Firenze, 18 apr. – (AdnKronos) – Intensificare l”impegno della Regione
Toscana per la sicurezza sul lavoro, estendere i progetti speciali,
avere la possibilità di assumere per aumentare i controlli, lotta
all”evasione fiscale e al lavoro nero. E un appello al governo
nazionale perché ci sia un rapporto più stretto tra sicurezza sul
lavoro e ispettorato del lavoro. Questi i punti salienti toccati dal
presidente Enrico Rossi nel suo intervento in aula, a conclusione
della seduta speciale del Consiglio regionale dedicata alla sicurezza
sul lavoro.
La fatalità non esiste. “Nella mia lunga esperienza, prima da
assessore, poi da presidente, ho maturato la convinzione che per gli
incidenti sul lavoro la fatalità non esiste – ha detto Rossi –
Infatti, quando si mette attenzione, i risultati si vedono, quando le
aziende fanno dell”abbattimento degli infortuni un punto d”impegno,
gli infortuni calano. Non bisogna accettare l”incidente come fatalità.
Noi abbiamo fatto tante cose, ma tante restano ancora da fare. Sono
rimasto particolarmente colptio dalla situazione di Livorno, dove un
protocollo per troppo tempo è stato lasciato lì come carta. E”
inquietante domandarci se ciò che è accaduto è frutto di una
scintilla”.
“C”è da capire se c”è qualcosa che non funziona – ha aggiunto Rossi –
Tanti operai, non solo a Livorno e in Toscana, sono morti nelle
cisterne. Una questione che chiama in causa la sicurezza sul lavoro,
l”Arpat, i vigili del fuoco. Un quadro che va affrontato con
freddezza, per non avere poi da rimproverarci alcunché. Chi è
competente in materia ci riferirà, la poilitica deve porre le domande
giuste, e pretendere dai tecnici le risposte”
IL COMUNICATO PROSEGUE ALLA FONTE: REGIONI.IT

Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

FONTE PUNTOSICURO.IT

 

Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Tiziano Menduto

 Tiziano Menduto

che ringraziamo
13/04/2018: In relazione all’anniversario del D.Lgs. 81/2008 alcune riflessioni sul Testo Unico e sullo stato della prevenzione in Italia. Gli infortuni, i ritardi normativi, i decreti attuativi mancanti, il corto circuito istituzionale e le prospettive future.
Brescia, 13 Apr – In queste settimane, in molti convegni, incontri e articoli, si ricorda il decimo anniversario della promulgazione e/o dell’entrata in vigore (avvenuta 15 maggio 2008) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.Un decreto che, come più volte ricordato dal nostro giornale, ha provato a coordinare e razionalizzare in un unico testo la complessa normativa che riguarda la legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Generalmente come giornalista lascio ai tecnici, agli operatori, commentare i risultati di normative da loro applicate e verificate nella loro efficacia o inefficacia. Tuttavia è difficile, in questo caso, sia per l’importanza dell’anniversario, sia per i tanti fattori di contesto concomitanti, non dire qualcosa. Magari provando, giornalisticamente parlando, a mettere insieme, uno dopo l’altro, alcuni fatti e circostanze per favorire uno sguardo d’insieme.

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“Morti e produttività, rovesciare il ragionamento”. Il domenicale di Controlacrisi, a cura di Federico Giusti

Fonte Controlacrisi.org

La mattanza continua, le statistiche degli infortuni e delle morti, delle malattie professionali contratte nei luoghi di lavoro andrebbero aggiornate di giorno in giorno. 1,67 morti al giorno, è questa la percentuale stando alle statistiche ufficiali che poi in fatto di salute e sicurezza sono sottostimate. Non si tratta di applicare normative di legge perchè queste normative sono facilmente aggirabili e chi dovrebbe vigilare (gli ispettori asl) sono in numero insufficiente da anni, anzi hanno organici cosi’ risibili da effettuare ormai solo controlli a campione.

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“Intensificazione e salute nell’industria modenese del suino: un’inchiesta multistrumento sulle condizioni di lavoro”

Il giorno 23 marzo 2018 si è celebrato a Modena un importante Seminario promosso dalla Cgil di Modena sul tema: “Il lavoro e l’innovazione: quali ricadute sulla salute dei lavoratori”

Riportiamo dalla brochure d’invito del Seminario le ragioni e gli obiettivi per cui è stato promosso:
” Il seminario di approfondimento è stato promosso dalla Cgil di Modena, a seguito della pubblicazione dei risultati della ricerca “Intensificazione e salute nell’industria modenese del suino: un’inchiesta multistrumento sulle condizioni di lavoro” curata dal ricercatore Dario Fontana.
I risultati della ricerca descrivono uno stato di salute già compromesso in larghe porzioni della forza lavoro e un elevato livello di rischi per i principali gruppi di patologie come i disturbi muscolo-scheletrici e lo stress lavoro-correlato.

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La Cina propone l’abolizione dell’organismo di sicurezza sul lavoro


FONTE  CHINA LABOUR BULLETTIN

Nell’ambito di un’ampia riforma del governo e della struttura amministrativa della Cina, presentata oggi al Congresso nazionale del popolo a Pechino, il governo ha proposto di eliminare l’Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro (SAWS) e di unire le sue funzioni in una nuova gestione nazionale delle emergenze.

Dipartimento

Il nuovo dipartimento, sotto il Consiglio di Stato, assorbirà anche le responsabilità di gestione delle calamità attualmente ai sensi dei ministeri degli affari civili, dell’agricoltura, delle risorse idriche, del territorio e delle risorse, nonché i dipartimenti responsabili del terremoto, della siccità e dell’alluvione.

La logica del nuovo dipartimento è di fornire una risposta efficiente e coordinata a un’ampia gamma di disastri dagli incendi boschivi alle esplosioni di miniere di carbone, ma sembra eliminare il ruolo di SEGHE nell’assicurare un ambiente di lavoro sicuro.

I vigili del fuoco nello Shanxi durante un salvataggio di terremoto di pratica.

La mossa sembra confermare il sospetto che, sulla questione della sicurezza del lavoro, il governo cinese sia più interessato alla gestione e al controllo delle calamità piuttosto che a prevenire gli incidenti sul lavoro in primo luogo.

Come abbiamo sottolineato nel nostro articolo di riferimento sulla sicurezza del lavoro, SAWS e le sue affiliate locali non sono mai stati molto propositivi nel loro approccio alle ispezioni sul posto di lavoro e avevano un potere limitato per far rispettare l’ampia legislazione cinese in materia di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, semplicemente sbarazzarsi di SAWS non risolverà nulla.

I dettagli del nuovo dipartimento di gestione delle emergenze sono ancora vaghi ed è possibile che includa l’ispezione sulla sicurezza del lavoro nel suo mandato. Se questo è il caso, è essenziale che il nuovo organismo non emuli semplicemente l’approccio reattivo e coercitivo di SAW alla sicurezza sul lavoro, ma adotta una strategia molto più proattiva e costruttiva che vede il governo collaborare con imprenditori e dipendenti per assicurarsi che le pratiche di lavoro e di lavoro sono il più sicure possibile.

La mappa degli infortuni sul lavoro del CLB ha chiaramente dimostrato che i principali disastri rappresentano solo una piccola parte degli incidenti sul lavoro in Cina. La stragrande maggioranza degli incidenti coinvolge solo una manciata di lavoratori e di solito è correlata al fallimento del datore di lavoro nel fornire attrezzature di base per la sicurezza e formazione per i dipendenti.

Se la sicurezza del lavoro deve davvero migliorare in Cina, deve esserci un cambiamento fondamentale nei rapporti di lavoro sul posto di lavoro, al fine di impedire ai datori di lavoro di costringere i dipendenti a lavorare in un ambiente pericoloso e di garantire che i lavoratori siano adeguatamente curati e compensati in caso di incidenti si verificano

In particolare, se SAWS è davvero in via di uscita, è più importante che mai che il sindacato colmi il vuoto e svolga un ruolo molto più costruttivo nella sicurezza del lavoro. I funzionari dell’Unione dovrebbero garantire che i dipendenti siano adeguatamente formati e che dispongano delle attrezzature di sicurezza di cui hanno bisogno per svolgere i compiti loro assegnati. Dovrebbero incoraggiare i lavoratori a sollevare problemi di sicurezza e proteggere gli informatori dalle rappresaglie del management. Una volta rilevati i pericoli, il sindacato dovrebbe agire immediatamente per rettificare la situazione e chiedere la chiusura della produzione, se necessario, in conformità con la legge.

 
 
 

Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

 

Newsletter Medico-Legale Inca Cgil Numero 3/2018
Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Due recenti pubblicazioni curate dagli Istituti Assicuratori francese e belga pongono l’attenzione al tema del rischio psicosociale e come tale rischio appaia sottovalutato sia in termini prevenzionali che assicurativi nel nostro Paese.
I rischi psicosociali corrispondono a situazioni di lavoro in cui sono presenti, in combinazione o no:

  • Stress legato ad un disequilibrio fra la percezione che una persona ha delle richieste del suo ambiente di lavoro e la percezione delle proprie risorse per farvi fronte;
  • Violenze interne all’ambiente di lavoro ()mobbing morale o sessuale, conflitti nei gruppi di lavoro);
  • Violenze esterne (insulti, minacce, aggressioni….).
    L’esposizione a tali situazioni di lavoro può avere conseguenze sulla salute dei lavoratori, in particolare in termini di malattie cardio-vascolari, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi ansioso-depressivi, esaurimento professionale ed anche suicidio.
    Naturalmente occorre fare una distinzione fra:
    1) Rischi psicosociali cioè probabilità di comparsa di patologie psicosociali correlae ad una esposizione a fattori di rischio psicosociale;
    2) Patologie psicosociali o patologie psichiche la cui origine è direttamente correlata all’ambiente di lavoro.

L’Assicurazione malattia/rischi professionali (AT/MP) francese ha riconosciuto che più di 10.000 infortuni sul lavoro avvenuti in Francia nel corso del 2016 erano imputabili a disturbi psichici.
Nel 2016 in Francia si sono avuti 623.000 infortuni sul lavoro e dunque i disturbi psichici rappresentano l’1,8% del totale dei casi di infortunio che hanno determinato un periodo di temporanea.
Il tasso di riconoscimento degli infortuni sul lavoro dovuti a cause psichiche è stato del 70% , un tasso di riconoscimento decisamente inferiore a quello per tutti gli infortuni che si attesta al 93%.
La durata media della temporanea per disturbo psichico riconosciuto come infortunio sul lavoro è stata di 112 giorni, contro una media di 65 giorni per la totalità degli infortuni.
L’Assicurazione malattie calcola per l’anno 2016 in 200 milioni di euro il costo dei disturbi psichici correlati al lavoro. Per fare un confronto basti pensare che le lombalgie lavoro correlate comportano un costo per l’assicurazione di un miliardo di euro.
Secondo le cifre dell’Assurance Maladie il 60% dei casi di disturbo psichico correlato al lavoro interessa le donne, in particolare le donne nella fascia di 40 anni sono particolarmente a rischio. Si tratta di un dato coerente con la maggiore esposizione, segnalata in letteratura,, della donne ai rischi psicosociali.
La frequenza dei disturbi psichici è da una volta e mezzo a due volte superiore nelle donne rispetto agli uomini nella fascia di età 40-49 anni.
Tre settori di attività sono particolarmente vulnerabili, secondo i dati assicurativi francesi: il settore sanitario-sociale (18% dei casi riconosciuti), i trasporti e più in particolare il settore del trasporto passeggeri (15%) ed il commercio al dettaglio (13%).
Gli impiegati sono la categoria che è maggiormente interessata da questa situazione di rischio mentre i quadri ed i tecnici sono le categorie che registrano la minore frequenza.
Si tratta di dati sia di grandezza che di tendenza che trovano conferma in ulteriori studi disponibili. Santè Publique France calcola che il tasso si prevalenza della sofferenza psichica correlata al lavoro sia aumentato nel periodo 2007-2012 sia fra le lavoratrici (da 1,1% a 1,4%) che fra i lavoratori (da 2,3% a 3,1%).
Infatti la quota di persona che presentano una incapacità permanente in relazione ad una malattia psichica riconosciuta come infortunio sul lavoro era pari al 2,6% del totale degli infortuni nel 2012 per giungere al 4,6% nel 2016.
Un aumento significativo si è registrato anche nelle domande di riconoscimento a titolo di malattia professionale passando dalle 200 domande del 2012 ad oltre 1100 domande nel 2016 e a circa 1500 nl 2017.
Nel caso in cui la patologia determini una incapacità permanente superiore al 25% il caso viene trasmesso al Comitato Regionale (CRRMP) che è pervenuto a riconoscere l’origine professionale della patologia in circa il 50% dei casi sottoposti, con un tasso di riconoscimento marcatamente superiore a quello per tutte le altre patologie non tabellate che è del 20%..
In tale modo nel 2016 ben 596 patologie psichiche sono state riconosciute a titolo di malattia professionale, con u aumento di 7 vote rispetto ai 5 anni precedenti.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Assicurazione Malattia-invalidità (INAMI) che è l’organismo belga che prende in carico l’indennizzo dei lavoratori che presentano una incapacità lavorativa, nel 2017 sono 28.000 i casi di burnout pervenuti all’Ente Assicuratore.
Dei 400.000 lavoratori indennizzati nel 2017 il 7% lo è stato sulla base di una diagnosi di burnout e il 15% di una diagnosi di depressione.
Secondo l’Istituto assicuratore negli anni si è certo avuto un aumento dei casi di burnout anche per il miglioramento delle diagnosi che ha fatto si che casi che precedentemente erano classificati nella voce più generica di depressione oggi vedano la loro giusta collocazione diagnostica.

Tutta la documentazione citata può essere richiesta alla Consulenza Medico-Legale Nazionale via e-mail all’indirizzo m.bottazzi@inca.it

SEMINARIO SOCIAL ART: L’USO DELL’ARTE COME STRUMENTO EDUCATIVO E DI FORMAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA

Martedì 27 febbraio 2018

Ore 14.00 – 18.00

MILANO – Via Cappuccio, 2

Aula Magna Istituto Tecnico Industriale Carlo Bazzi

SEMINARIO

SOCIAL ART: L’USO DELL’ARTE COME STRUMENTO EDUCATIVO E DI FORMAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA
14.00 – Registrazione partecipanti

14.15 – Saluti

Roberto Munarin – Direttore Area Lavoro e Formazione – Comune di Milano Umberto Andolfato – Preside Istituto Tecnico Industriale Edile Carlo Bazzi 14.30 – PRESENTAZIONE DEL CENTRO PER LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E DI VITA E INTRODUZIONE ALLE TEMATICHE E AI LAVORI DEL CONVEGNO

Norberto Canciani – Vice Presidente CIIP – Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro
14.45 – L’IMPEGNO DELL’ATS MILANO CITTÀ METROPOLITANA NEL MONDO DELLA SCUOLA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Maria Grazia Fulco – Medico del lavoro – ATS Milano Città Metropolitana

15.15 – L’APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE: METODI E TECNICHE PER UN APPROCCIO FORMATIVO
Piergiorgio Reggio – Pedagogista, formatore, ricercatore, Docente Università Cattolica del S. Cuore Milano

15.45 – LA FIABA DI PINOCCHIO COME STRUMENTO DI ORIENTAMENTO E PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Luca Monti – Orientatore e formatore – Associazione MEET
16.15 – ARTE COME VITA, COINVOLGIMENTO, SPERIMENTAZIONE: CREARE INSIEME AI BAMBINI NEI CONTESTI OSPEDALIERI

Gregorio Mancino – RLST comparto edile – Artista
16.45 – GIOCO E IMMEDESIMAZIONE PER FARE PREVENZIONE
NELLA SCUOLA E SUL LAVORO
Stefania Fasciani – Psicologa clinica e formatrice in tema di Salute
e Sicurezza sul lavoro e nella scuola – Associazione ParteChipAzione
17.15 – DIBATTITO
17.40 – PIERINO E IL LUPO – UNA FAVOLA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA Enrico Intra – Musicista e compositore – Performance live
18.00 – CHIUSURA DEI LAVORI

LA LOCANDINA

Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 51 – 26 gennaio 2018 a cura di Gino Rubini

 

In questa puntata del Podcast, la prima del 2018, parliamo di:

– Ancora una strage sul lavoro, 4 operai morti a Milano in un’azienda metalmeccanica.
– Morti per esalazioni di gas: come prevenire questi infortuni?
– Processo amianto CEMENTAL: presenza e presidio a Reggio Emilia lunedì 29 Gennaio 2018 ore 12.00
– Incidenti sul lavoro, i dati del Rapporto Inail 2017 c’entrano con le prossime elezioni e con la politica ?

Notiziario Audio 

( 27 minuti )

FIM – FIOM – UILM MILANO SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO IL PREFETTO DI MILANO CONVOCA PER LUNEDI’ 29 UN TAVOLO TECNICO

FIM – FIOM – UILM MILANO

SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

IL PREFETTO DI MILANO CONVOCA PER LUNEDI’ 29 UN TAVOLO TECNICO

NOI AVVIAMO UNA CAMPAGNA STRAORDINARIA DI ASSEMBLEE NELLE AZIENDE

Dichiarazione di Christian Gambarelli segretario generale Fim, Roberta Turi, segretaria generale Fiom, Vittorio Sarti segretario generale Uilm di Milano

“E’ stato più politico che operativo il confronto che si è svolto oggi in prefettura, alla presenza delle massime cariche istituzionali del territorio (dal Presidente della Regione, al Sindaco di Milano) e degli enti preposti alla prevenzione e al controllo sull’applicazione del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro.

Un confronto in cui tutti hanno ribadito la volontà di intervenire per evitare drammi ma nell’ambito delle rispettive competenze e delle risorse già previste.

Non è stata accolta la nostra proposta sulla necessità di costituire, in via straordinaria e per un periodo definito, un team/task force con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme/procedure, prioritariamente per le attività ad alto rischio secondo il codice Ateco.

Abbiamo ribadito la necessità di atti concreti e immediati, sottolineando anche che i lavoratori precari, quelli degli appalti e gli studenti in alternanza scuola lavoro, sono i soggetti maggiormente a rischio.

Abbiamo posto anche il problema di come garantire al più presto la ripresa dell’attività produttiva alla Lamina Spa, per evitare che al lutto si sommi il rischio della perdita del posto di lavoro.

Per lunedì 29 gennaio il Prefetto di Milano ha convocato un tavolo tecnico.

Alle lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici che venerdì 19 hanno scioperato e manifestato e che ringraziamo, noi proporremo una campagna straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro, per raccogliere dati, problematiche, esigenze.

Valuteremo con attenzione e rigore le indicazioni e le eventuali proposte che scaturiranno dal tavolo tecnico in prefettura.

Ma una cosa deve essere chiara: non ci accontenteremo di parole e intensificheremo l’azione di segnalazione e denuncia delle inadempienze e delle criticità con l’obiettivo di vedere risultati concreti nei luoghi di lavoro.”

Milano 22 gennaio 2018

Allegati:
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Stati Uniti: la corte d’appello respinge una richiesta dell’industria per ridurre il livello di protezione dei lavoratori contro la silice cristallina

FONTE ETUI 
[traduzione assistita google]

Il 22 dicembre 2017, la Corte d'appello del distretto di Columbia ha respinto le sfide alla norma statunitense sull'esposizione dei lavoratori alla silice cristallina.

Nella sua sentenza, la Corte d'appello ha respinto tutti gli argomenti presentati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e ha confermato la validità dello standard sulla silice cristallina. Il limite di esposizione consentito rimane quindi a 0,05 mg / m3. Nell'Unione Europea la recente Direttiva (UE) 2017/2398 ha adottato un valore limite di 0,1 mg / m3, che aumenta considerevolmente il rischio di morte tra i lavoratori europei esposti rispetto alle loro controparti sull'altra sponda dell'Atlantico.

Lo standard sulla silice cristallina è stato adottato dall'OSHA nel settembre 2016. Numerose associazioni del settore hanno voluto sfidare l'applicazione di queste nuove regole sulla protezione, che, secondo le stime OSHA, dovrebbero salvare 600 vite ogni anno. Il contesto politico, con Donald Trump che prendeva il suo posto nella Casa Bianca, sembrava rappresentare una minaccia per le norme sulla salute nei luoghi di lavoro, e il caso di silice cristallina era quindi visto come un test importante per il futuro della legislazione sulla salute sul lavoro .

Si stima che oltre 2 milioni di lavoratori negli Stati Uniti siano esposti a questo cancerogeno. Oltre al cancro del polmone e alla silicosi, la silice cristallina provoca altre malattie ai reni e ai polmoni.

United States: court of appeals rejects an industry request to reduce the level of protection of workers against crystalline silica

On 22 December 2017 the District of Columbia Court of Appeals rejected the challenges to the US Standard on the exposure of workers to crystalline silica.

Leggi tutto “Stati Uniti: la corte d’appello respinge una richiesta dell’industria per ridurre il livello di protezione dei lavoratori contro la silice cristallina”

Milano, incidente alla Lamina Spa: tre operai morti e uno grave

Un gravissimo incidente sul lavoro alla Lamina Spa, azienda che produce laminati d’acciaio in uno stabilimento alla prima periferia di Milano. L’allarme è scattato alle 16.50 di ieri pomeriggio. Sei operai che stavano pulendo un forno sotterraneo sono stati investiti in pieno da una fuoriuscita di gas e sono rimasti intossicati. Le condizioni di quattro lavoratori sono apparse subito molto gravi, mentre altri due presentavano solo lievi segni di intossicazione. Un operaio era stato portato in codice rosso all’ospedale di Monza, dove è deceduto. Due in codice rosso al San Raffaele in arresto cardiaco (uno è morto in serata) e un quarto collega è arrivato in codice rosso al Sacco ed è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Nello stabilimento dell’azienda Lamina Spa sono intervenuti molti mezzi del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale. È rimasto intossicato anche il capo squadra dei vigili del fuoco, tra i primi a prestare soccorso: è stato trasportato in codice giallo al Niguarda per accertamenti.

Per il premier Paolo Gentiloni si tratta di “un terribile incidente sul lavoro”. Il presidente del Consiglio ha quindi rivolto un “pensiero commosso” alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. La Cgil e la Fiom Nazionale chiedono di fare al più presto piena luce sulla vicenda. “Ci auguriamo – si legge in una nota – che gli organi competenti possano, nel più breve tempo possibile, ricostruire la dinamica di quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità, ma è indubbio che la tragicità dell’evento non possa non porre grandi interrogativi sul rispetto delle misure di sicurezza previste per il tipo di lavorazione”. “Un altro gravissimo infortunio sul lavoro ripropone la drammaticità del fenomeno nel nostro Paese, che — sottolineano ancora Cgil e Fiom — in questo ultimo anno ha registrato una pericolosa inversione di tendenza”. Per Confederazione e categoria “il tema della sicurezza deve essere prioritario anche nella contrattazione, nel confronto con le associazioni datoriali e nell’attività istituzionale”. “Come sindacati — concludono — continueremo a sostenere l’impegno dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, per imporre il pieno rispetto di tutte le norme in materia sui luoghi di lavoro. Non può esistere crescita economica e sociale senza difendere e valorizzare il lavoro”.

Toscana: Seminario ” Promozione di una Buona Prassi per la manutenzione corretta dei macchinari “

fonte Newsletter Agenzia Sanitaria Toscana  
Beatrice Senese , 
Dirigente Medico Unità Funzionale  PISLL , Prato – AUSL Toscana Centro  
Il 28 novembre 2017 si è tenuto a Prato un incontro rivolto alle forze sociali e a tutte le figure della Prevenzione nei luoghi di lavoro per presentare e promuovere una “Buona Prassi” per la manutenzione dei macchinari. Una corretta gestione della manutenzione dei macchinari, effettuata secondo le indicazioni del costruttore, permetterebbe di ridurre gli infortuni. Tra i pregi della soluzione proposta, vi sono, come spiegato, la semplicità di attuazione ed il coinvolgimento di tutte le figure aziendali, un valore aggiunto nel processo di miglioramento del benessere in organizzativo. Nelle conclusioni è stato richiesto l’impegno da parte delle forze sociali per individuare una o due aziende pilota (a cui i servizi PISLL offrono tutta l’assistenza necessaria) per sperimentare nel 2018 la Buona Prassi proposta nel Seminario.

Aeroporto Los Angeles : I lavoratori aeroportuali che legano la sicurezza a un salario dignitoso incontrano un certo successo

fonte
Airport workers who tie safety to a living wage meet with some success

By Tomás Romero 

Al culmine del 1954, i sindacati rappresentavano il 34,8% di tutti gli stipendi e gli stipendi degli Stati Uniti. Nel gennaio del 2017 quel numero si aggirava intorno al 10,7%. E anche se la situazione non migliorerà molto nel nostro attuale clima politico, in alcuni degli aeroporti della nazione sono in corso importanti cambiamenti.

Ispirato dagli sforzi organizzativi dei lavoratori aeroportuali contratti a Denver, Fort Lauderdale, Boston e Chicago – che si sono riuniti per formare sindacati, vincere rilanci e richiedere un addestramento di risposta alle emergenze per i propri dipendenti – il Consiglio comunale di Los Angeles ha votato all’unanimità per aumentare gli stipendi di 10.000 lavoratori a LAX ad un minimo di $ 17.00 l’ora entro il luglio del 2021 e richiedere agli appaltatori di fornire formazione di pronto intervento pienamente retribuita sul posto di lavoro per proteggere sia i dipendenti dell’aeroporto che, per estensione, il pubblico in viaggio anche.

Parte di un più ampio movimento di salari viventi che ha preso piede in città come San Francisco, San Diego, Chicago e Seattle, la mossa pagherà ai lavoratori contratti a Los Angeles un totale di $ 2,00 sul salario minimo della città nei prossimi anni.

La mancanza di addestramento fondamentale dei dipendenti è stata tragicamente ovvia durante l’orribile sparatoria di massa all’Aeroporto Internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood (FLL) lo scorso gennaio. Ciò ha spinto i lavoratori della FLL e il sindacato dei lavoratori del servizio immobiliare, il SEIU 32BJ, a unire le forze con i legislatori per adottare una pietra miliare nella Safe Airports Campaign, che richiedeva un “approccio comunitario alla preparazione alle emergenze”.

Ispirati dal loro lavoro, i sindacalisti di LAX hanno collaborato con il Consiglio comunale di Los Angeles per sottolineare il ruolo vitale che i lavoratori aeroportuali con esperienza, ben addestrati e ben pagati svolgono nell’assicurare il secondo aeroporto più trafficato della nazione.

Ora LAX è diventato il primo aeroporto del paese ad attuare un programma di risposta alle emergenze completamente definito per dotare migliaia di lavoratori aeroportuali di rispondere in caso di condizioni meteorologiche estreme, tiratori attivi, attacchi terroristici e altre emergenze.”Queste donne e uomini sono in prima linea ogni giorno e svolgono un ruolo cruciale. Ci aspettiamo che siano i nostri occhi e le nostre orecchie, ed è importante che i loro salari e l’assistenza sanitaria lo riflettano “.

Rotazione
Salari più alti rendono gli aeroporti più sicuri perché “quando i lavoratori sono pagati salari più alti, rimangono più a lungo sul lavoro”, secondo il Centro di Berkeley UC per Kenorks, Research and Education.
“Il nostro studio su un aumento della retribuzione obbligatoria presso l’aeroporto internazionale di San Francisco (SFO) ha rilevato che il fatturato è diminuito di un terzo dopo l’aumento delle retribuzioni e l’80% nelle occupazioni con gli aumenti salariali più elevati”, afferma Jacobs.

“I lavoratori con meno esperienza hanno più probabilità di commettere errori, con effetti negativi sulla sicurezza. Uno studio dell’Aeroporto Internazionale di Seattle-Tacoma (SEA) ha rilevato che i lavoratori più recenti avevano quasi l’80% di probabilità in più di ricevere citazioni per violazioni della sicurezza rispetto a quelli con più esperienza. Aumentare i salari nei nostri aeroporti non è solo un bene per i lavoratori, è positivo per il pubblico volante “.

E un fattore chiave nell’innalzare tali salari, dice che il vagliatore di carichi LAX da lungo tempo Valerie Denise King, è un sindacato. “L’America ha bisogno dei sindacati. Stiamo dimostrando che quando si lavora la gente si unisce in un sindacato, possiamo fare qualsiasi cosa. Stando insieme abbiamo vinto rilanci e la formazione di cui abbiamo bisogno per mantenere al sicuro il pubblico. È importante perché la mia famiglia, come molti altri che conosco, sta lottando per sbarcare il lunario. Dobbiamo sentirci come se non stessimo affogando mentre il costo della vita continua a salire. [Ma] per vincere gli stipendi di cui abbiamo bisogno per le nostre famiglie, anche [abbiamo] bisogno del sostegno del consiglio comunale “.

Lei continua: “Qui a Los Angeles ci radunammo, marciammo e incontrammo i membri del nostro consiglio [e] abbiamo dimostrato che quando lavoriamo le persone stanno insieme e parlano, vinciamo. Abbiamo anche dimostrato che possiamo lavorare insieme con la città e le autorità aeroportuali per migliorare i posti di lavoro e la sicurezza per tutti. Le nostre azioni a LAX e la presenza in municipio ci hanno aiutato a ottenere il sostegno di funzionari eletti che vogliono rendere la città migliore per i lavoratori e i nostri aeroporti più sicuri per tutti coloro che viaggiano attraverso di loro “.

l’Articolo segue integrale alla fonte

Airport workers who tie safety to a living wage meet with some success

L’evoluzione degli strumenti giuridici volti a favorire l’effettività della prevenzione

Diritto della sicurezza sul lavoro. Rivista dell’Osservatorio Olympus è una pubblicazione semestrale dell’Università degli Studi di Urbino – Dipartimento di Giurisprudenza. Lo sviluppo e la manutenzione di questa installazione di OJS sono forniti da UniURB Open Journals, gestito dal Servizio Sistema Bibliotecario di Ateneo. E-ISSN 2531-4289. Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 1/2016.

N. 2 (2017) 

Saggi

Luigi Menghini
1-35

Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

“Crescere in salute e sicurezza,
partecipare e contrattare la condizione di lavoro”

Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

BOLOGNA
Martedì 12 dicembre 2017
Ore 9.00 – 14.00

Cinema/Teatro Galliera
via Matteotti, 27

Presiede Giuliano Zignani (Segretario generale Uil ER)

Relazione introduttiva di Ciro Donnarumma (Segreterio Cisl ER)

Conclude per le Segreterie Nazionali CGIL-CISL-UIL

Franco Martini
Segretario Nazionale CGIL

Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Morte sul lavoro

È morto oggi un operaio della ditta Gammastamp, Naim Macak, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione su un impianto sito all’interno dello stabilimento di Bianzé nella provincia di Vercelli.

Le cause dell’incidente non sono ancora state ricostruite, sembrerebbe che mentre il lavoratore stesse svolgendo la sua attività di ripristino l’impianto sia ripartito causandone lo schiacciamento.

Chiediamo pertanto che la Procura si attivi immediatamente per la verifica dell’accaduto.

Come Fiom-Cgil Vercelli Valsesia porgiamo sentite condoglianze ai familiari e mettiamo fin da subito a disposizione tutta la nostra struttura e i nostri legali al fine di fare chiarezza sulla questione.

La Fiom-Cgil dichiara fin da subito che a fronte di responsabilità accertate si costituirà parte civile.

Domani sciopero.

Fiom-Cgil Vercelli Valsesia

fonte FIOM CGIL nazionale

Vercelli, 4 dicembre 2017

Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

 

In questo numero vi parliamo di:

– Il nuovo sito di Diario Prevenzione, caratteristiche e modalità d’uso
– Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017
– Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
– Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

IL PODCAST AUDIO DI DIARIO PREVENZIONE
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