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Fonte  Associazione Ambiente  Lavoro

Rete Sostenibilità e Salute apre una discussione su alcune misure (divieto o limitazione dell’esercizio fisico all’aperto e chiusura dei parchi) assunte in questo periodo di emergenza in un clima generale di insicurezza e paura.

Il documento "Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus" non propone un allentamento delle misure valide di contenimento ma, al contrario, un aumento di protezione della comunità.

Vi sono, infatti, fortissime prove scientifiche che l’attività motoria dia benefici per la salute (inclusa la salute mentale) e nella prevenzione della mortalità generale e da malattie infettive. Non si tratta solo dell’esercizio fisico (jogging, bicicletta, etc.), ma anche di una camminata più o meno veloce di mezz’ora al giorno, alla portata di quasi tutti gli anziani. La ricerca scientifica indica inoltre che anche trascorrere tempo all’aperto nella natura dia importanti benefici per la salute.

In sintesi le proposte di Rete Sostenibilità e Salute:
– Fermo restando la forte raccomandazione di svolgere anche attività motoria a casa, si può cominciare a discutere se riaprire i parchi e permettere in tutta Italia, nel rispetto delle distanze di sicurezza, di svolgere attività motoria all’aperto (per ciò si intende anche una passeggiata, per i bambini il giocare all’aperto con i soli membri del proprio nucleo famigliare, coltivare un orto, etc.). Volendo essere più cauti, si potrebbe all’inizio adottare il modello francese, che permette “passeggiate e attività fisica, purché da soli o con il proprio nucleo familiare, per un’ora al giorno, nel raggio di un chilometro” dall’abitazione”. Ciò eviterebbe anche l’affollamento che si potrebbe verificare in alcune aree verdi. Per chi fa jogging, a qualunque età, le distanze di sicurezza potrebbero aumentare: rispetto a #iorestoacasa, un hashtag più mirato potrebbe essere #iostoatremetri, aggiungendo il consiglio di non fare jogging nella scia di altri.
– Dovrebbe passare il messaggio che chi fa attività motoria non va guardato con riprovazione. Al contrario, si tratta di persone che attuano comportamenti meritori, tutelando la salute propria, proteggendosi meglio anche dalle infezioni, e alleggerendo il carico assistenziale per la società: così le risorse sanitarie potranno essere meglio riservate a chi ne ha più bisogno.
– La tutela della salute e un efficace contenimento dell’epidemia non si possono attuare con decisioni autoritarie poco trasparenti, ma attraverso l’empowerment delle persone: la possibilità per i cittadini di fare scelte informate, partecipate, attraverso strumenti chiari, coordinati e condivisi. Una gestione trasparente dell’emergenza faciliterebbe l’adesione alle regole necessarie al contenimento dell’epidemia.

In questa puntata parliamo di:

- Rispetto al perdurante ripetersi di incidenti sul lavoro gravi e mortali è utile ed efficace la richiesta ai Servizi istituzionali preposti di un maggiore numero di controlli improvvisi, non programmati da parte di lavoratori e sindacalisti ?  ( vedi articolo

- 385 MILIONI DI € ALLE REGIONI PER TOGLIERE L’AMIANTO DA SCUOLE E OSPEDALI – Decreto ministro ambiente Costa

-Federazione Russa: le condizioni di lavoro per i lavoratori esposti ad amianto

- Spazi confinati: gli infortuni, le criticità e la futura norma UNI ( riflessioni sulla intervista apparsa su Punto Sicuro) (vedi articolo)

- Stili di vita: Tatuarsi in sicurezza

La pratica del tatuaggio come forma di arredamento estetico del corpo è molto diffusa. ( vademecum su Epicentro)

La pratica del tatuaggio come forma di arredamento estetico del corpo è molto diffusa.

Riteniamo opportuno come Diario Prevenzione offrire ai lettori e alle lettrici alcuni riferimenti rispetto ai rischi che queste pratiche comportano qualora gli studi ove si effetuano i tatuaggi non siano gestiti correttamente dal punto di vista del rischio biologico ( infezioni ) e rischio chimico ( qualità dei pigmenti e degli inchiostri ) .
Per questi motivi invitiamo a leggere il Dossier pubblicato dal sito Epicentro.

Tatuaggi . Rischi infettivi e complicanze

Tatuarsi in sicurezza

(fonte Epicentro)

Lo studioso del comportamento il futurologo William Higham, con un gruppo di esperti in ergonomia salute e benessere sul lavoro, ha condotto la ricerca e redatto il Rapporto dal titolo “Il collega di lavoro del futuro – Una relazione sulla salute a lungo termine degli impiegati d’ufficio”. Il team ha poi progettato e realizzato Emma, un manichino con caratteristiche fisiche che presentano le criticità che emergono dall’indagine. Un Rapporto la cui lettura è di grande utilità.

Per leggere il Rapporto vai al sito REPERTORIO SALUTE

Autore : Lorenzo De Min

Fonte : SaluteInternazionale

 

Philip Morris International (PMI), multinazionale leader mondiale nel settore del tabacco, ha di recente dato vita ad una fondazione il cui obiettivo dichiarato è quello di “costruire un mondo senza fumo”. Tale fondazione si dichiara indipendente e non influenzabile dall’industria del tabacco, sebbene sia direttamente finanziata proprio da PMI. La nuova strategia della multinazionale per “ripulire” la propria immagine ed influenzare l’Organizzazione Mondiale della Sanità.


L’impegno globale per la lotta al tabagismo

Il fumo uccide oltre 7 milioni di persone al mondo, ogni anno. Più di AIDS, malaria e tubercolosi messe insieme[1]. Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 890 000 di questi decessi avvengono in non-fumatori, per effetto dell’esposizione cronica al fumo passivo[2]. Questi i numeri di un’epidemia che vede contrapporsi agli sforzi dell’OMS quelli delle multinazionali del tabacco, impegnate a mantenere elevati i propri profitti.
Nonostante il fumo sia una delle principali cause prevenibili di mortalità, il numero di fumatori nel mondo continua a superare il miliardo. L’80% di essi vive in paesi a basso e medio reddito.

...continua a leggere "Fumo negli occhi. La fondazione Smoke-free world non è credibile"

Il 7 novembre 2017 si è svolto a Firenze il Workshop " I sistemi di sorveglianza sugli stili di vita a supporto delle politiche sanitarie in Toscana " organizzato dall'Agenzia Regionale di Sanità.
All’interessante iniziativa il Dipartimento della Prevenzione della USL Toscana  Centro ha contribuito con tre presentazioni:
    - Evidence based prevention a supporto della programmazione delle azioni sugli  stili di vita , Alberto Baldasseroni - CeRIMP Usl Toscana Centro
    - Giovani ed anziani seguono la Piramide Alimentare Toscana? I dati sui consumi alimentari, Francesco Cipriani - UFC Epidemiologia Usl Toscana Centro
    - Attività fisica e mobilità attiva, Giorgio Garofalo - UFC Igiene e Sanità Pubblica  Usl Toscana Centro