Le scelte difficili per la transizione ecologica: importare o no l’idrogeno dai paesi del Nord Africa ? Podcast Diario Prevenzione – 29 maggio 2022 – Puntata n° 99

 

a cura di Gino Rubini.

In questa puntata parliamo di :

– Valutazione dei piani dell’UE per importare idrogeno dal Nord Africa a cura TNI
– Prodotti fitosanitari e biodiversità: collegamenti pericolosi
– Inail . Rischio biologico nelle attività Agro-Zootecniche
– COVID-19: transizione di crisi
– AIE. Lettera aperta al governo Italiano
sull’urgenza di proteggere l’Italia e il mondo dalla minaccia nucleare e sulla priorità di aderire al Trattato di proibizione delle armi nucleari (TPNW)
– UK.Pescatori picchiati e sfruttati sulle barche del Regno Unito
– Fritto misto

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Gli scienziati lanciano un “avvertimento terribile” sul clima

Fonte Climate Capitalism che ringraziamo ( questa traduzione è effettuata con google translator )
RAPPORTO SULL’IMPATTO DELL’IPCC

“Una finestra breve e che si chiude rapidamente per garantire un futuro vivibile”

28 febbraio 2022 . Il cambiamento climatico indotto dall’uomo sta causando perturbazioni pericolose e diffuse nella natura e colpisce la vita di miliardi di persone in tutto il mondo, nonostante gli sforzi per ridurre i rischi. Le persone e gli ecosistemi meno in grado di farvi fronte sono i più colpiti, hanno affermato gli scienziati nell’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), pubblicato oggi. Continua a leggere “Gli scienziati lanciano un “avvertimento terribile” sul clima”

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La maggioranza dei francesi pronta a votare un presidente della Repubblica che faccia uscire il Paese dal nucleare

Fonte Greenreport.it che ringraziamo

Il 58% (l’80% a sinistra) vuole abbandonare un’energia considerata pericolosa e costosa. Ma quasi tutti i candidati sono nuclearisti

[21 Gennaio 2022]

Salvini e il centro-destra italiano vogliono rientrare nel nucleare per fare come la Francia… ma i francesi vorrebbero uscirne per fare come ha fatto l’Italia, E’ questo il risultato del sondaggio  “Les Français et l’énergie nucléaire” condotto dall’IFOP per la coalizione Réseau “Sortir du nucléaire”,  dal quale emerge che «Il 58% dei francesi si dice pronto a votare per una persona che, una volta eletta alla presidenza della Repubblica, impegnerebbe la Francia in una politica energetica che includa l’uscita dal nucleare e lo sviluppo delle energie rinnovabili» e gli antinucleari sono ben l’80% tra i simpatizzanti di sinistra.

Continua a leggere “La maggioranza dei francesi pronta a votare un presidente della Repubblica che faccia uscire il Paese dal nucleare”

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Le indicazioni dell’Associazione Italiana di Epidemiologia per la scuola nell’attuale fase pandemica

Riprendiamo da Diseguaglianze di salute che ringraziamo questa pagina di indicazioni di grande utilità rispetto alla gestione del problema scuola in questa fase di pandemia. 

 

La pandemia di COVID-19 ha ripreso vigore. L’incidenza in Italia è in continua ascesa da metà ottobre, soprattutto tra le persone non vaccinate. La crescita dei contagi tra i bambini, in particolare al di sotto dei 12 anni, ha caratterizzato soprattutto la fase iniziale della salita della curva epidemica.

Parallelamente alla campagna vaccinale, che a partire dal 16 dicembre riguarderà anche la fascia di età 5-11 anni, occorre continuare a formulare raccomandazioni per il mantenimento della scuola in sicurezza, per la diagnosi precoce dei casi e per la prevenzione di focolai in setting scolastico.

L’Associazione Italiana di Epidemiologia ha formulato delle raccomandazioni per gestire l’attuale fase pandemica nella scuola per far sì che non si debba ricorrere a chiusure o didattica a distanza che hanno inasprito le disuguaglianze sia negli apprendimenti sia negli abbandoni scolastici.

Per accedere al documento “Le indicazioni dell’AIE per la scuola nell’attuale fase pandemica

Altri articoli sul tema:

La scuola a singhiozzo: quali conseguenze sugli apprendimenti

Sullo stesso tema Dors ha scritto:

Dors | Chiusura delle scuole durante la pandemia: quali conseguenze per bambini e adolescenti?

Dors | La trasmissione del SARS CoV-2 all’interno degli ambienti scolastici: chiudere è efficace?

Dors | Riaprire le scuola in sicurezza durante la pandemia: una mappa di tutte le misure messe in atto

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Cinq facteurs qui rendent les effets des changements climatiques sur les océans dangereux pour notre santé

Les eaux océaniques se sont réchauffées, acidifiées et appauvries en oxygène. De plus, la surpêche et la pollution les affectent.
La Presse Canadienne/Andrew Vaughan

Tiff-Annie Kenny, Université Laval; Malaya Bishop, L’Université d’Ottawa/University of Ottawa et Mélanie Lemire, Université Laval

Les humains entretiennent une relation profonde et complexe avec la mer. Elle leur fournit de la nourriture et des nutriments essentiels, des médicaments et de l’énergie renouvelable. Les gens nagent, surfent et font de la plongée sous-marine dans ce « gym bleu ». Les océans constituent même un élément important des loisirs thérapeutiques, comme la thérapie par le surf pour les anciens combattants et les enfants autistes.

L’économie est également liée à la mer. La pêche, le tourisme, la navigation et le transport maritime génèrent des emplois, des revenus et de la sécurité alimentaire, tout en soutenant la culture et d’autres déterminants sociaux de la santé.

Pour nos ancêtres comme pour nos enfants, diverses cultures humaines ainsi que de nombreux moyens de subsistance et modes de vie sont liés à la mer. Mais l’augmentation des émissions de gaz à effet de serre modifie l’océan et met notre santé en péril.

Les eaux océaniques se réchauffent, s’acidifient et s’appauvrissent en oxygène. Les écosystèmes océaniques, déjà mis à mal par la surpêche et la pollution, risquent de voir leur état empirer. Avec la fonte de la banquise, l’élévation du niveau des mers et la multiplication des phénomènes météorologiques extrêmes, la santé et le bien-être des humains sont désormais confrontés à de nombreuses menaces, qui visent principalement les populations côtières.

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Nos projections climatiques pour l’an 2500 montrent que la Terre sera inhospitalière pour les humains

Les prévisions actuelles concernant l’avenir du climat ne vont pas assez loin.
Shutterstock

Christopher Lyon, McGill University; Alex Dunhill, University of Leeds; Andrew P. Beckerman, University of Sheffield; Ariane Burke, Université de Montréal; Bethany Allen, Swiss Federal Institute of Technology Zurich; Chris Smith, University of Leeds; Daniel J. Hill, University of Leeds; Erin Saupe, University of Oxford; James McKay, University of Leeds; Julien Riel-Salvatore, Université de Montréal; Lindsay C. Stringer, University of York; Rob Marchant, University of York et Tracy Aze, University of Leeds

De nombreux rapports basés sur des recherches scientifiques évoquent les effets à long terme des changements climatiques, tels que l’augmentation des niveaux de gaz à effet de serre, des températures et des mers, d’ici 2100. L’Accord de Paris exige que nous limitions le réchauffement à moins de 2 degrés Celsius d’ici la fin du siècle par rapport au niveau préindustriel.

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Le lezioni di COVID-19

Fonte:  Saluteinternazionale.info che ringraziamo

 

Le lezioni di COVID-19: l’importanza delle cure primarie e di comunità per far fronte alle minacce sanitarie globali.

 

Sin dall’inizio della pandemia COVID-19 [1], è apparso chiaro che le cure primarie  (ovvero la medicina sul territorio o di continuità)  avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale nell’assistenza clinica come lo screening dei pazienti, il triage, il supporto fisico e psicologico, ma anche nella promozione di una migliore consapevolezza del rischio e di una condivisione degli interventi  preventivi da parte della comunità. Soprattutto se integrate con l’assistenza ospedaliera  e i dipartimenti di prevenzione. Infatti, se si considera l’importanza dei fattori sociali e ambientali nella trasmissione di COVID-19 e nell’impatto della malattia, è essenziale garantire un adeguato coordinamento dei servizi sanitari per la popolazione con gli interventi di sanità pubblica.

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DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19

Fonte Dors.it che ringraziamo 

a cura di E. Barbera, E. Tosco, Dors

 

Introduzione e contesto

The Institute for Public Relations ha pubblicato la guida “A communicator’s guide to Covid-19 vaccination. Research, Theories, Models, and Recommendations Communicators Should Know”, con l’obiettivo di mettere in evidenza gli studi, le teorie, i modelli e le raccomandazioni orientate dalla ricerca scientifica per supportare gli Enti e le organizzazioni di tutto il mondo nel garantire strategie di efficaci per la comunicazione del vaccino anti Covid-19.

Con il lancio e la calendarizzazione della campagna vaccinale anti Covid-19 in tutto il mondo, sono fondamentali comunicazioni chiare, convincenti e progettate sui bisogni dei destinatari (in particolare tenendo conto delle popolazioni più fragili e soggette alle disuguaglianze di salute) per aumentare la diffusione del vaccino e diminuire l’esitanza e l’astensione. Continua a leggere “DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19”

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LA QUESTIONE AMBIENTALE TRA TORSIONI AUTORITARIE E COSTITUZIONALISMO. IL CASO BRASILIANO

Fonte Costituzionalismo.it

Alessandra Marchioni

Professoressa di diritto pubblico e internazionale nella Facoltà di Diritto dell’Università Federale Alagoas (UFAL), Brasile
Coordinatrice del Nucleo di Studi in Diritto Internazionale dell’Ambiente
(NEDIMA)

Sommario:
1. Introduzione;
2. L’agenda “anti-ambientale” dell’amministrazione Bolsonaro;
3. Pandemia e questione ambientale in Brasile;
4. Il diritto costituzionale ambientale brasiliano e la “protezione integrale”;
5. L’Accusa di Disobbedienza al Precetto Fondamentale
(ADPF)

Download del file del saggio ( 18 pagine . pdf ) 

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Brasile, Covid-19: la nuova normalità del nuovo fascismo

 

foto Pressenza.com

Fonte : Pressenza.com

Autore Paolo D’Aprile

Lo sterminio deliberato di una comunità, un gruppo etnico, un popolo intero, per azione diretta od omissione di determinate azioni che potrebbero impedirlo, non fa più parte di una nefasta ipotesi, di un timore precoce determinato dalle parole proferite in comizi di piazza: lo sterminio genocida è la realtà che respiriamo ogni giorno. E adesso non più solamente attraverso le frasi mille volte usate durante la campagna elettorale come una promessa per risolvere i mali della nazione; ora quelle frasi sono divenute politica di governo, azione di Stato. L’autoritarismo fascistoide della nuova economia imposto da un mercato onnipresente, ci obbliga a leggere le statistiche e i numeri con la tipica indifferenza di chi ormai ha tutto si è abituato.

I mille morti al giorno… (in realtà 1200, 1300, 1400… ogni giorno, dai primi di maggio fino ad oggi) ormai sono una innocua nota a piè di pagina. E quando si fa menzione al termine “genocidio” non è certamente per banalizzare una parola che fa rabbrividire, ma per dire le cose come stanno veramente.

I documenti parlano chiaro: gli organi dello stesso ministero della salute, tre mesi fa avvisavano il nuovo ministro (il terzo dall’inizio della pandemia, un generale dell’esercito), sulla carenza delle sostanze necessarie alla fabbricazione dei medicinali fondamentali per il trattamento del Covid. E non solo: i documenti avvisavano la mancanza cronica di apparecchi e l’assenza di una logistica distributiva nel territorio nazionale di medicinali e materiali. I documenti arrivano alla stampa che incalza il ministro: “i responsabili della organizzazione sanitaria sono i singoli municipi e i singoli stati, non è il governo federale, né tanto meno il ministero della salute”.

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I DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS- IL DOCUMENTO DI MEDICINA DEMOCRATICA

I DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

IL DOCUMENTO DI MEDICINA DEMOCRATICA

All’emergenza pandemica si è risposto con numerosi provvedimenti che hanno prima ridotto ed ora (“fase 2”) prevedono una ripresa graduale delle attività produttive. Il DPCM 26.04.2020, da ultimo, ha innestato sulle norme vigenti in tema di sicurezza e igiene del lavoro, delle “raccomandazioni” contenute nei protocolli tra le parti sociali (da ultimo quello del 24.04.2020). Queste raccomandazioni costituiscono ora delle prescrizioni generalizzate per tutti i datori di lavoro. La maggior parte di queste, pur se configurate appositamente per ridurre i rischi nei luoghi di lavoro dovuti a un rischio non produttivo, proveniente dall’esterno, costituito dalla contagiosità tra persone, non affermano dei principi diversi da quelli già vigenti. Allo stesso modo le prescrizioni anti-Covid non modificano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

IL DOCUMENTO DELL’ASSOCIAZIONE MEDICINA DEMOCRATICA

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Appello-Manifesto sul Diritto alla Salute

 

In questo momento è più che mai necessaria l’unità d’intenti per sconfiggere la pandemia Covid-19. Il Servizio Sanitario nazionale italiano è messo a dura prova da questa emergenza. La natura universalistica del SSN italiano ha già segnato positivamente, pure tra difficoltà e contraddizioni, la capacità di risposta della sanità pubblica rispetto alla drammaticità del momento. Vi sono ancora sacrifici e restrizioni prima di pervenire all’uscita dal tunnel della pandemia, ma ne usciremo. E’ più che mai necessario sin d’ora cominciare a pensare e a progettare il dopo pandemia anche dal punto di vista delle politiche sociali, economiche e sanitarie nella loro complessità. Per questi motivi assume rilevanza e significato il Manifesto-Appello sul Diritto alla Salute sottoscritto da decine di professionisti della medicina e da personalità della cultura e della società. Riteniamo per davvero importante la diffusione e la condivisione di questo Manifesto-Appello sia come riferimento in questo momento cruciale sia per il dopo emergenza Covid-19. Editor (Gino Rubini)

MANIFESTO-APPELLO SUL DIRITTO ALLA SALUTE: LA MEDICINA PARLI,LAPOLITICA E LE ISTITUZIONI ASCOLTINO E
AGISCANO CON DECISIONE ED URGENZA —>  IL DOCUMENTO (pdf)

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L’AMIANTO COME DOPPIO PARADIGMA

Relazione del Dott. Leopoldo Magelli al Convegno promosso da “CITTADINANZA ATTIVA BOLOGNESE” : GUARDARE INDIETRO PER ANDARE AVANTI , (Bologna, 18 gennaio 2020)

“dedicato a Guido Canova , quadro FIOM della CASARATA, morto per tumore da amianto”

L’AMIANTO COME DOPPIO PARADIGMA 

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Misurare l’equità in salute

 

FONTE AGENZIA SANITARIA E SOCIALE  REGIONE EMILIA-ROMAGNA

L’Agenzia sanitaria e sociale ha partecipato alla tre giorni del welfare – organizzata dal Comune di Bologna in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna -, con un intervento dal titolo “Misurare l’equità in salute: un esempio dallo Studio longitudinale emiliano”.

La rassegna dal 28 febbraio al 2 marzo intendeva raccontare la qualità del welfare sociale, sanitario, educativo, abitativo e culturale, la sua storia e le prospettive nel capoluogo emiliano; la sessione pomeridiana del 1° marzo si è focalizzata in particolare su alcune iniziative per monitorare e contrastare le disuguaglianze di salute a Bologna.

Tra gli strumenti per stimare gli esiti di salute in relazione a caratteristiche socio-demografiche che possono essere desunte dalla statistica ufficiale, lo Studio longitudinale emiliano si caratterizza per una ampia disponibilità di informazioni, anche molto dettagliate, e permette di seguire nel tempo coorti di residenti nei comuni in studio (Bologna, Modena e Reggio Emilia). I professionisti dell’Agenzia hanno presentato alcuni risultati per la città di Bologna: ad esempio, si riscontrano eccessi di rischio di mortalità per cause correlate al fumo e all’alcol nei maschi meno istruiti.

Per saperne di più

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La povertà come scelta politica (succede in Inghilterra, ma non solo)

FONTE SALUTEINTERNAZIONALE

Inserito da  on 30 Gennaio 2019 – 09:44Un commento

Giacomo Galletti 

The Lancet denuncia la rottura del contratto sociale post-bellico, di cui l’NHS è (era?) il riferimento più riconoscibile; denuncia lo smantellamento dei servizi pubblici; denuncia il mutamento degli stessi valori costitutivi della società britannica, interpretando le azioni politiche come pericolose addirittura per l’identità sociale e culturale nazionale. Denuncia il tradimento delle idee liberali di Beveridge! Il problema non è più economico (sostenibilità del Welfare), è identitario, e si risolve attraverso la strenua ed insistita difesa dei valori e dei principi costitutivi del tessuto sociale Britannico da un’aggressione costante da parte della volontà politica.


Attacco a White Hall” potrebbe suonare come il titolo di un ennesimo “action movie” dove il protagonista è il classico eroe complessato a causa di un qualche tipo di stress post traumatico e che si riscatta salvando la nazione dalla minaccia di un qualche terrorista eccentrico. Qui, il canovaccio in salsa British è però diverso: i cattivi stanno dentro i palazzi dell’amministrazione di governo Britannico (indicata genericamente come, appunto, White Hall) e i buoni sono quelli che bombardano i policy maker a suon di articoli su rinomate riviste scientifiche. Continua a leggere “La povertà come scelta politica (succede in Inghilterra, ma non solo)”

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Sfruttamento mediante l’inganno nel settore dell’elettronica

 

FONTE GOODELECTRONICS

 

Photo: ILO – Asrian Mirza_2007._Flickr Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 IGO License

Il documento GoodElectronics “Sfruttamento mediante l’inganno nel settore dell’elettronica” sostiene che, quando i lavoratori non ricevono informazioni pertinenti sulle sostanze tossiche e altrimenti pericolose sul posto di lavoro a cui sono effettivamente o potenzialmente esposti, ciò potrebbe costituire uno sfruttamento tramite l’inganno. Inoltre, lo sfruttamento mediante l’inganno in merito alle esposizioni tossiche potrebbe e dovrebbe essere un reato perseguibile ai sensi di varie leggi.

Ogni giorno decine di milioni di lavoratori sono esposti a sostanze pericolose sul posto di lavoro. Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), circa quattro lavoratori muoiono ogni minuto a causa del lavoro in un luogo di lavoro insicuro o malsano.

Prodotti chimici tossici al lavoro
L’industria elettronica non fa eccezione in quanto utilizza sostanze tossiche per tutto il suo ciclo di vita. I casi da tutto il mondo hanno messo in luce la misura in cui i lavoratori dell’elettronica sono esposti a sostanze chimiche tossiche al lavoro. Questi casi hanno implicato governi e aziende nei paesi più ricchi e poveri del mondo durante il ciclo di vita dei prodotti elettronici – dall’estrazione delle materie prime alla produzione di componenti e prodotti elettronici, alle operazioni di riciclaggio e recupero.

Mancanza di informazioni
Un comune denominatore in molti di questi casi di esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose è la mancanza o l’inadeguatezza delle informazioni. Nel contesto dei grandi volumi di sostanze pericolose utilizzate dai lavoratori in vari settori, fornire informazioni adeguate è essenziale per aiutare a prevenire i rischi, mitigare i danni, condurre ricerche su alternative più sicure e fornire un rimedio efficace. In queste circostanze, l’informazione è fondamentale per il godimento dei diritti umani – in sostanza un diritto a se stesso e un facilitatore di altri diritti umani.

Inganno nel settore dell’elettronica
Il rapporto descrive il problema dell’inganno nel settore dell’elettronica, seguito da un’analisi del quadro normativo per i diritti dei lavoratori che sono rilevanti per il problema in questione. La relazione si conclude sottolineando l’obbligo degli Stati di riconoscere e far rispettare lo sfruttamento con l’inganno e le responsabilità delle imprese di informare i lavoratori e formulare raccomandazioni agli Stati, alle imprese e ai rappresentanti dei lavoratori.

Scarica qui il documento “Sfruttamento mediante l’inganno nel settore dell’elettronica” .

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Presentato il Rapporto Osservasalute 2017

FONTE REGIONI.IT

(Regioni.it 3368 – 20/04/2018) Piccoli passi avanti  sugli stili di vita, aumenta la pratica sportiva, ma aumentano anche gli obesi e non diminuiscono i fumatori. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal  “Rapporto Osservasalute 2017”. 
In Italia si osservano livelli di cronicità e non autosufficienza tra gli anziani superiori alla media europea, a farne le spese sono soprattutto le donne. Non a caso l’Italia è addirittura 15esima tra i paesi dell’Unione Europea per speranza di vita alla nascita senza limitazioni fisiche. Persiste il divario Nord-Sud, con ricadute anche gravi sulla salute degli italiani lungo lo Stivale, come si vede anche dall’ampia disparità in Italia sulla capacità di prevenire e curare alcuni tipi di tumore. Tali criticità si registrano soprattutto in alcune regioni del Centro Sud.

[Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane] Rapporto Osservasalute 2017 – 19.04.2018

Salute:in Italia piu’ consumatori alcol;numero fumatori costante

Salute: cresce consumo antidepressivi; suicidi stabili

Salute: Iss, fallimento Ssn nel ridurre differenze spesa

Tumori: progressi ma piu’ donne con quello polmonare (+1,6%)

Salute: nel 2016 piu’ obesi ma leggero aumento di chi fa sport  

Salute: speranza vita senza limitazioni tra le piu’ basse in Ue

VACCINI. MODESTA MA PROGRESSIVA RIDUZIONE COPERTURA PER OBBLIGATORI

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Efficacia dei Servizi PSAL nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia

 

“La Medicina del lavoro” nel numero 2/2018 pubblica l’articolo: “Efficacia dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Servizi PSAL) nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia” di Nicole Ruggiero, Battista Magna, Nicoletta Cornaggia, Anna Maria Rosa, Orazio Ferrero, Massimiliano Mazzieri, Dario Consonni, Susanna Cantoni.

Effectiveness of Health and Safety at Work Services (PSAL) in reducing occupational injuries in Lombardy Region

Nicole Ruggiero, Battista Magna, Nicoletta Cornaggia, Anna Maria Rosa, Orazio Ferrero, Massimiliano Mazzieri, Dario Consonni, Susanna Cantoni

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« Ignorance scientifique et inaction publique. Les politiques de santé au travail par Henry Emmanuel »,

Ignorance scientifique et inaction publique

1La manière dont la science est mobilisée dans la gestion de technologies dangereuses s’est retrouvée au centre de l’attention à l’automne 2017 en Europe. De nombreux pays membres se sont opposés à la réautorisation du glyphosate, une substance active contenue dans de nombreux herbicides, malgré l’avis favorable des agences sanitaires communautaires. C’est la capacité de ces agences à produire une expertise indépendante qui était remise en question. En décrivant les dispositifs équipant la reconnaissance des maladies professionnelles en France, Emmanuel Henry apporte un éclairage original sur ces questions. Il dépasse les réflexions sur l’indépendance de l’expertise pour interroger les effets inhérents à cette manière particulière de mobiliser la science. Deux dispositifs sont décrits : les tableaux de maladies professionnelles et les valeurs limites d’exposition (VLEP). L’ouvrage est organisé en deux parties et quatre chapitres.

2Le point de départ de la première partie est le fonctionnement problématique du système français de reconnaissance des maladies professionnelles dans le cadre de l’AT/MP, branche de la sécurité sociale chargée de repérer et réparer ces maladies. En dehors des cancers liés à l’amiante et des troubles musculo-squelettiques, il ne reconnaît que 850 maladies liées à l’activité professionnelle chaque année, ce que l’auteur dénonce comme une sous-reconnaissance criante.

Alexis Aulagnier, « Ignorance scientifique et inaction publique. Les politiques de santé au travail par Henry Emmanuel », Perspectives interdisciplinaires sur le travail et la santé [En ligne], 20-1 | 2018, mis en ligne le 01 février 2018, consulté le 08 avril 2018. URL : http://journals.openedition.org/pistes/5612

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PISTES 

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