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Numero 7/2019

I rischi lavorativi nell’industria farmaceutica

Nell’ultimo numero della rivista ISL è stato pubblicato un approfondimento  dedicato ai rischi lavorativi nell’industria farmaceutica. Di questo interessante lavoro riprendiamo i temi che possono essere utili alla nostra attività di tutela.

L’industria farmaceutica italiana si caratterizza  per un tessuto di imprese di dimensioni prevalentemente medio-piccole, altamente specializzate .La presenza farmaceutica è fortemente concentrata in cinque Regioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Veneto che da sole determinano quasi il 90%  dell’occupazione totale.

Secondo gli ultimi dati in Italia operano oltre 2100 aziende specializzate nella produzione di medicinali e vaccini, il 40% è a capitale italiano.

Le principali lavorazioni svolte dalle aziende del comparto  possono essere elencate come segue:

1)      Procedure comuni per la produzione di ogni tipo di forma farmaceutica, ad esempio pesate dei principi attivi ed eccipienti, pulizia-sterilizzazione degli impianti  di lavoro;

2)      Produzione di forme farmaceutiche solide;

3)      Produzione di forme farmaceutiche liquide;

4)      Produzione di forme farmaceutiche semi-solide;

5)      Linee di confezionamento delle differenti forme farmaceutiche.

 

I principali rischi professionali potenzialmente presenti sono dovuti a:

-          Esposizione a polveri;

-          Manipolazione di materiale frangibile;

-          Esposizione a radiazioni ultraviolette (UV);

-          Impegno visivo e posturale;

-          Esposizione a rumore.

 

Esposizione a polveri

Le sostanze chimiche solide manipolate sono di due tipi: eccipienti e principi attivi.

Gli eccipienti in polvere più comuni impiegati nell’industria farmaceutica sono: glucosio, mannitolo, saccarosio, lattosio, spray-dried, amido, cellulosa microcristallina, calcio fosfato bibasico, talco, polivinil pirrolidone (PVP), coloranti naturali e sintetici.

Queste sostanze vengono anche definite inerti, in campo farmaceutico, in quanto generalmente prive di effetti farmacologici ed hanno un diametro particellare compreso fra 0,1 e i 1000 mm e oltre.

L’asma allergico e le dermatiti da contatto sono gli inconvenienti per gli addetti riconducibili farmacologici propri di ogni singola sostanza. Dati rilevati nel comparto riportano valori di polverosità generale e da principi attivi, della sala pesata, come i più alti riscontrati nei reparti interni.

Il rischio a carico delle vie respiratorie rappresenta l’eventualità  più comune, infatti il contatto prolungato  e cronico con esalazioni , polveri sottili, vapori, agenti chimici e preparati sintetici potrebbe  causare danni molto seri alle vie respiratori di chi lavora in tali ambienti. Può accedere che  gli addetti all’industria farmaceutica soffrano di bronchiti di origine professionale anche in maniera grave dopo esposizione a vapori nocivi , i tessuti delle vie respiratorie possono presentare irritazioni ed infiammazioni o addirittura ustioni.

Esposizione a radiazioni ultraviolette (UV)

L’impiego di radiazioni ultraviolette, raggi beta e raggi Ganna  è previsto dalla Farmacopea ma limitato al materiale che non può essere sottoposto ad altro tipo di sterilizzazione.

Durante la permanenza nelle camere sterili, ove sono accese lampade ultraviolette, i lavoratori sono esposti a radiazioni UV: Le radiazioni UV  a bassa lunghezza d’onda portano alla formazione  di ozono per reazione fotochimica con l’ossigeno dell’aria. Questo tipo di procedura è di norma attuato su materiali da medicazione o su contenitori già chiusi. Dal momento che i raggi UV sono nel complesso poco penetranti sono usati soprattutto per la sterilizzazione  degli ambienti. Infatti nei reparti in cui è necessario mantenere un grado di sterilità elevato (es. camere sterili) sono installate lampade ultraviolette alternate alle lampade per la normale illuminazione.

L’esposizione prolungata a radiazioni UV può causare danni alla pelle (eritema, invecchiamento cutaneo, tumori della pelle) e agli occhi (congiuntivi, cataratta).Concentrazioni di ozono nell’aria dell’ambiente  di lavoro maggiori di 0,1 ppm possono causare bruciore agli occhi e irritazione delle vie respiratorie.

Esposizione al rumore

Le sorgenti sonore in questa fase lavorativa sono: molini, compattatori, mescolatori e granulatori. I livelli di rumore derivanti da questo tipo di macchine, anche se insonorizzate,  possono essere rilevanti.

L’esposizione continua a livelli di rumore medio-alti può essere causa di danni uditivi e di danni extrauditivi che si possono manifestare anche per esposizione a livelli inferiori a quelli per i quali la normativa prescrive particolari misure preventive.

Tutta la documentazione citata può essere richiesta alla Consulenza Medico-Legale Nazionale via e-mail all’indirizzo m.bottazzi@inca.it

Area degli allegati

Data di rilascio: 10/06/2018
fonte BALPA

I piloti britannici stanno ricordando al pubblico che in un solo mese le nuove leggi significheranno che potrebbero trovarsi in prigione se puntano il laser su un aereo.

Le nuove leggi sul laser, che entreranno in vigore il 10 luglio, daranno alla polizia più poteri per catturare coloro che puntano raggi laser su aerei e mettere in atto pene più severe per quelli catturati.

Secondo la nuova legge, è un crimine brillare o dirigere un raggio laser che abbaglia o distragga, o rischia di abbagliare o distrarre, piloti, controllori del traffico aereo, comandanti di barche e conducenti di veicoli stradali.

I detenuti devono affrontare sanzioni molto più rigide fino a cinque anni di carcere, un'ammenda illimitata o entrambe le cose.

E la polizia non dovrà più dimostrare che c'era l'intenzione di mettere in pericolo un veicolo, il che significherebbe che gli utenti del laser non saranno in grado di nascondersi dietro affermazioni che hanno puntao il laser su un veicolo per sbaglio.

Lo specialista della sicurezza di volo BALPA, Steve Landells, ha dichiarato:

"Gli utenti del laser devono fare i conti con questo cambiamento di legge o potrebbero trovarsi presto a trascorrere il loro tempo in prigione.

"Lanciare un raggio laser su un aereo può avere conseguenze gravi, potenzialmente fatali, ed è giusto che le persone che lo fanno debbano affrontare sanzioni severe per mettere in pericolo la vita di altre persone.

"I laser non sono giocattoli. Se ne hai uno e non hai un motivo legittimo per possederlo, o se ne hai comprato uno per i tuoi figli, ti suggeriamo di togliere le batterie e buttarle via. Non vale la pena, o qualcuno vicino a te, di ottenere una condanna penale per amore di ciò che viene erroneamente ritenuto un giocattolo ".

Note per i redattori
Dettagli sulla nuova legge possono essere trovati qui:

https://www.gov.uk/government/news/new-measures-to-tackle-the-misuse-of-lasers-gain-royal-assent

FONTE  INRS CANADA  CHE RINGRAZIAMO

26 avril 2018 // par Stéphanie Thibault
 
Une équipe de l’INRS publie dans Environmental Health Perspectives la première étude in vitro démontrant les effets potentiels de ces pesticides sur la santé humaine.
 
 
Étant les pesticides les plus utilisés dans le monde à l’heure actuelle, les néonicotinoïdes défraient fréquemment les manchettes pour leurs effets délétères sur les abeilles domestiques et autres insectes polinisateurs. Or, selon une étude publiée dans la prestigieuse revue Environmental Health Perspectives, il est possible qu’ils aient également un impact sur la santé humaine en perturbant le système hormonal. Cette étude du professeur Thomas Sanderson de l’INRS invite à une exploration plus poussée des effets des néonicotinoïdes.
 
Récemment, le gouvernement du Québec a entrepris d’encadrer de façon plus rigoureuse l’utilisation de certains pesticides, incluant les néonitotinoïdes. Ces derniers sont des insecticides que les agriculteurs utilisent largement pour contrôler les insectes ravageurs dans leurs cultures. Les néonicotinoïdes sont conçus pour agir sur le système nerveux des insectes et provoquer leur mort par paralysie. Cependant, leurs effets sur la santé humaine ont été très peu étudiés, une tâche à laquelle le professeur Thomas Sanderson et la doctorante Élyse Caron-Beaudoin se sont attaqués dans son laboratoire de l’INRS. 

RAPPORTO SETTIMANALE- SETTIMANA 13 - 2018

Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori. Ogni settimana, un aggiornamento delle ultime segnalazioni inviate dagli Stati membri è pubblicato sul sito web. Questo servizio di messaggi consente agli abbonati di essere informati su questi avvisi ogni settimana.

La Commissione non si assume alcuna responsabilità per l'accuratezza delle informazioni fornite. Nel caso in cui ulteriori informazioni ricevute da un'autorità nazionale competente in merito a una notifica già pubblicata conduca alla modifica o alla revoca delle informazioni, la Commissione includerà una rettifica o un avviso di ritiro nella prossima panoramica settimanale.

RAPPORTO SETTIMANALE- SETTIMANA 13 - 2018

 FONTE  ETUI

Quand il est question des cancers professionnels, les rayonnements ultraviolets sont rarement présentés comme un risque majeur par rapport à d'autres cancérogènes tels que les solvants ou les poussières toxiques. Le 27 mars, une association de dermatologues a rappelé aux décideurs que les cancers de la peau sont la forme la plus répandue de cancers liés au travail dans l'Union européenne. Ils ont appelé l'Union européenne à améliorer la législation européenne sur la protection de la santé des travailleurs afin de renforcer la prévention sur le lieu de travail et d'assurer une reconnaissance plus large des cancers de la peau en tant que maladies professionnelles.

Les cancers de la peau - mélanomes et autres cancers de la peau - sont des cancers qui peuvent être évités aisément en adoptant des mesures peu coûteuses et simples à mettre en œuvre. Néanmoins, les personnes qui travaillent à l’extérieur sont très peu informées et sensibilisées aux risques qu’elles encourent en étant exposées à des rayonnements ultraviolets naturels et artificiels au travail. C'est le message principal délivré par le Dr Swen Malte John, professeur de dermatologie à l'université d'Osnabrück (Allemagne), lors d'une réunion au Parlement européen à Bruxelles qui a réuni des professionnels, des décideurs politiques et d'autres parties prenantes.

Pour remédier à ce manque de sensibilisation et attirer l'attention sur les coûts économiques et humains du cancer de la peau au travail, l'Académie européenne de dermatologie et de vénéréologie mène depuis plusieurs années une campagne de sensibilisation. Devant trois eurodéputés, Marita Ulvskog (groupe S&D), Jens Gieseke et Alojz Peterle (groupe PPE), le professeur Malte a appelé à une révision de la directive sur la protection des travailleurs contre les agents physiques, législation qui a déjà été révisée en 2006 mais sans  intégrer les rayonnements UV naturels de son champ d'application.

...continua a leggere "Pleins feux sur les cancers de la peau liés au travail. Les dermatologues demandent à l’UE d’agir"

Your cool new Samsung smartphone brought to you by noise, pain and miscarriages

Pham Thi Minh Hang and Joseph DiGangi, Opinion contributors Published 6:00 a.m. ET March 14, 2018

The women blowing the whistle on Samsung factory conditions deserve to be heard. And for a sustainable electronics industry, they should be heeded.

(News media across the globe have been heaping praise on Samsung's cool new Galaxy S9 and S9+ smartphones. But amid all the raves about the tech innovations and fancy features of these devices, the lives of the mostly female workers who make them have been virtually ignored.

Few consumers or reporters are aware, for example, that half of all Samsung phones are manufactured in Vietnam by a female-majority workforce in their twenties.
L'ARTICOLO (che contiene molti link ai rapporti di ricerca) PROSEGUE ALLA FONTE SU USA TODAY 


QUI,PER FACILITARE LA LETTURA , UNA TRADUZIONE ASSISTITA DA GOOGLE TRANSLATOR

Il tuo nuovo ed elegante smartphone Samsung portato da rumore, dolore e aborti

Le donne che protestano sulle condizioni della fabbrica Samsung meritano di essere ascoltate. E per un'industria elettronica sostenibile, dovrebbero essere ascoltate.

I media di notizie in tutto il mondo hanno elogiato i nuovi smartphone Samsung Galaxy S9 e S9 +. Ma tra tutti i meeting sulle innovazioni tecnologiche e le caratteristiche fantasiose di questi dispositivi, le vite delle operaie per lo più femminili che le hanno fatte sono state praticamente ignorate.

Pochi consumatori o giornalisti sono consapevoli, ad esempio, che la metà di tutti i telefoni Samsung sono fabbricati in Vietnam da una forza lavoro femminile a maggioranza ventenne.

Le nostre organizzazioni hanno esplorato questa storia nascosta conducendo interviste approfondite, aperte e riservate a 45 donne che lavorano sulle linee di montaggio in due stabilimenti Samsung in Vietnam. Quello che abbiamo trovato è stato scioccante.

...continua a leggere "Il tuo nuovo ed elegante smartphone Samsung portato a te da rumore, dolore e aborti"

 

 

INDICE: 

 

COSA SONO LE ATMOSFERE IPERBARICHE

 

Per LAVORATORI ESPOSTI AD ATMOSFERE IPERBARICHE si intendono tutti i lavoratori che effettuano la loro attività in condizioni iperbariche, cioè in ambienti in cui la pressione è del 10% superiore alla pressione a livello del mare.

Il fattore specifico di rischio da esposizione ad atmosfere iperbariche è introdotto dal Decreto Legislativo 81/08. Tale aspetto viene inserito tra i fattori di rischio fisici nel Titolo VIII: 

 

Articolo 180 - Definizioni e campo di applicazione

1. Ai fini del presente Decreto Legislativo per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
 
L’esposizione ad ambiente iperbarico può causare sia effetti di tipo acuto che di tipo cronico (barotrauma, intossicazione da gas inalati, patologie decompressive), con conseguenze più o meno gravi, che vanno dall’irritazione cutanea alla morte. I sintomi compaiono o durante o a seguito dell’esposizione, nel passaggio dall’ambiente in sovrapressione alla pressione atmosferica di partenza.
 
Il termine “immersione” deve essere interpretato come esposizione ad un aumento della pressione della miscela respiratoria. 
Il rischio da esposizione ad atmosfera iperbarica è sempre da valutare tenendo in considerazione gli altri fattori di rischio lavorativi a cui il soggetto è esposto nelle differenti condizioni lavorative.
 

ATTIVITÀ LAVORATIVE IN ATMOSFERE IPERBARICHE

 

Le attività lavorative interessate dalle atmosfere iperbariche sono:
  1. Attività iperbariche a secco
  2. Attività subacquee
 

ATTIVITA' IPERBARICHE A SECCO:

CASSONISTI: i cassonisti sono coloro che eseguono lavori in un cassone ad aria compressa. Il cassone è storicamente, un contenitore stagno che appoggia sul fondo del mare. Poiché tenderebbe spontaneamente ad allagarsi, si tiene fuori l’acqua pompando all’interno aria compressa alla pressione corrispondente alla quota di lavoro. Attualmente questa categoria di lavoratori è quasi scomparsa.

LAVORI DI ESCAVAZIONE NEI TUNNEL: nei lavori di escavazione meccanizzate mediante  sistemi TBM (Tunnel Bore Machine),  EPB (Earth Pressure Balanced) l’effettuazione dello scavo avviene in sovrapressione, controbilanciando la pressione litostatica ed idrostatica relativa al materiale scavato: nel caso in cui il personale addetto abbia  necessità di entrare nella camera di scavo, deve far necessario ricorso a camere iperbarich.  La lavorazione può avvenire in roccia,  suolo, sottosuolo o anche sotto il livello del mare con pressioni che comunque superano almeno di 100 Pa la pressione atmosferica.

ATTIVITA' IPERBARICA IN AMBITO SANITARIO: Ossigeno Terapia Iperbarica

L’Ossigenoterapia Iperbarica (OTI) è la somministrazione incruenta di Ossigeno puro (o di miscele gassose iperossigenate), che avviene all’interno di speciali ambienti, le Camere Iperbariche, che vengono portati ad una pressione superiore a quella atmosferica mediante pressurizzazione con aria compressa, mentre il paziente, all'interno, respira Ossigeno puro (o miscele gassose iperossigenate) in circuito chiuso, attraverso maschere, caschi o tubi endotracheali. 

TECNICI E MEDICI IPERBARICI: Il personale  che presta servizio all'interno della Camera Iperbarica  per l’assistenza ai pazienti o per interventi tecnici dentro la camera iperbarica è esposto a rischio da atmosfere iperbariche

 

ATTIVITA' SUBACQUEE:

SOMMOZZATORI IN SERVIZIO LOCALE: il sommozzatore in servizio locale, altrimenti detto subacqueo di porto, è la figura di riferimento per i piccoli e medi lavori portuali e di raddobbo delle navi in porto. Effettua immersioni umide respirando aria in ambienti confinati. I suoi compiti solitamente consistono nel lavorare sott’acqua per posare e riparare ponti, moli e fondamenta di arginamento portuali, ispezionare gli scafi delle navi e le installazioni subacquee per rilevare eventuali danni ed effettuare delle riparazioni minori, accertare la condizione delle navi naufragate, liberare gli ostacoli sott’acqua, praticare i fori per l'esplosivo sott'acqua, realizzare immersioni legate ad operazioni di salvataggio, di recupero o di ricerca di annegati, coordinare altri lavoratori.

SUBACQUEI DI BASSO E ALTO FONDALE: il subacqueo di basso fondale opera a profondità che vanno da pochi metri fino a 50 metri in acque libere. Impiega aria ma anche miscele diverse che vanno dall’ossigeno puro al nitrox. I suoi compiti sono di supporto alle attività estrattive per la parte sommersa dell’impianto: montaggi di parti della trivella, saldature, verifica saldature, etc. Il subacqueo di alto fondale esegue le stesse operazioni, ma a profondità che vanno da 50 a 300 metri con l’impiego di ombelicale e miscele studiate ad hoc.

SUBACQUEI ADDETTI AD ATTIVITA’ RICREATIVE: sono i subacquei che formano e accompagnano i turisti subacquei. I lavoratori che operano in questo settore si dividono in professionisti e dilettanti. I primi sono coloro che hanno un’altra attività subacquea professionale che si accompagna a quella di istruttore o di guida. I dilettanti sono coloro che hanno un mestiere principale che si sviluppa fuori dall’acqua. Il compito dell’istruttore è di formare l’allievo a tutte le procedure che ne renderanno sicura la permanenza sott’acqua. Opera prevalentemente in piscina ed usa esclusivamente aria.

La guida subacquea ha il compito di portare sott’acqua un subacqueo autonomo o meno e di curarne la sicurezza ma soprattutto il divertimento, conducendolo dove l’immersione è più interessante e agevole. Respira prevalentemente aria e saltuariamente nitrox, sempre in ambiente umido.

SUBACQUEI DEI CORPI DELLO STATO: i subacquei dei Corpi dello Stato svolgono servizi di natura varia ma, in generale, deputati a risolvere situazioni che si sono create per effetto di cause naturali o umane. Respira prevalentemente aria e saltuariamente nitrox, sempre in ambiente umido.

RICERCATORI SUBACQUEI: il ricercatore subacqueo esegue rilievi di carattere scientifico che non possono essere compiuti, senza la necessaria professionalità scientifica specifica, da parte di un operatore subacqueo professionale. Il personale impiegato ha un’estrazione varia: studenti, dottorandi, ricercatori e professori. Respira prevalentemente aria e saltuariamente nitrox, sempre in ambiente umido.

PESCATORI SUBACQUEI PROFESSIONALI: sono altrimenti detti corallari. La loro attività si esplica essenzialmente nella raccolta ad alta profondità di corallo ed altre specie. Operano in ambiente umido e inspirano miscele a bassa pressione parziale di ossigeno con sostituzione del gas inerte.

ALTRE ATTIVITA’ SUBACQUEE: in questa categoria rientrano tutti coloro che non rientrano nelle precedenti categorie. Ad esempio ultimamente sono sempre di più gli operatori che si occupano della pulizia e manutenzione di piscine e grandi acquari

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