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L’organizzazione, il contesto e le novità della UNI ISO 45001
05/10/2018: Si parla abbastanza nelle aziende di organizzazione e di benessere organizzativo? Cosa cambia per le aziende con la nuova UNI ISO 45001? Ne parliamo con Alberto Andreani, professore di Diritto dei Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro.

Bergamo, 5 Ott – Da diversi anni, anche attraverso quanto contenuto nel Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 in merito ai modelli di organizzazione e gestione, il tema dell’organizzazione sta diventando sempre più centrale nelle riflessioni sulla situazione e le prospettive della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. Un tema che mette in luce anche le carenze e le difficoltà nel tener conto, nelle aziende e in materia di salute e sicurezza, del benessere organizzativo, come ci aveva ricordato in una nostra precedente intervista il Prof. Pascucci, professore di Diritto del lavoro nell’Università di Urbino “Carlo Bo”.

 

Per riprendere la riflessione su questi temi abbiamo intervistato a Bergamo, durante la manifestazione Safety Expo 2018, Alberto Andreani, professore di Diritto dei Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro e componente della Commissione Consultiva ex articolo 6 del D.Lgs. 81/2008.

L'ARTICOLO PROSEGUE SU FONTE: PUNTOSICURO.IT

FONTE SALUTEINTERNAZIONALE CHE RINGRAZIAMO 

Inserito da  on 3 ottobre 2018 – 11:54Lascia un commento

A cura della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Il decreto – afferma la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni – mira non solo a ridurre gli ingressi, ma anche a sfoltire le presenze di persone in attesa di esser ascoltate in commissione territoriale e poi di potersi muovere in Europa o restare legittimamente in Italia. Già il precedente pacchetto sicurezza andava contro i diritti umani poiché istituiva il reato di clandestinità punendo una condizione di nascita –l’essere straniero- invece che un crimine in quanto tale. Ora si vedono minate le garanzie di base di accoglienza e tutela. ...continua a leggere "Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. La nota della SIMM"

Fonte Regioni.it

Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte su qualità dell'aria

(Regioni.it 3463 - 01/10/2018) Le regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte chiedono l’armonizzazione delle norme sulla qualità aria nella pianura padana entro il 2020. La richiesta  è stata formulata dagli assessori regionali all'Ambiente delle quattro Regioni interessate dalla procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili: Gianpaolo Bottacin (Veneto), Raffaele Cattaneo (Lombardia), Paola Gazzolo (Emilia-Romagna) e Alberto Valmaggia (Piemonte).
“La qualità dell'aria – spiegano gli assessori - va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente sono obiettivi prioritari nella sfida delle Regioni del Bacino Padano per un'aria più pulita. Entro il 2020 l'obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il primo ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento".
“Già a luglio - aggiungono - abbiamo incontrato il Ministro all'Ambiente Costa per ribadire la volontà di continuare l'impegno condiviso negli ultimi anni anche con il Governo nazionale, suggellato dalla firma a Bologna dell'Accordo di Bacino Padano nel giugno del 2017: un'intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti. Ora - proseguono - serve continuare con grande serietà e senso di responsabilità l'impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile a cui tutto il mondo sta guardando, come indica l'Agenda 2030 dell'Onu. Per riuscirci, è fondamentale la collaborazione dei cittadini: ciascuno, con i propri comportamenti quotidiani, può fornire un grande contributo per il futuro delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso: la salute, la qualità della vita e dell'ambiente dipendono dalle scelte di ciascuno di noi”.

...continua a leggere "Smog in pianura padana: 4 regioni chiedono armonizzazione norme"

 

FONTE ASSOCIAZIONE AMBIENTE LAVORO

Giovedì 18 ottobre 2018

Ore 9.30-13.00

Bologna, Quartiere Fieristico

Sala Rossini – Padiglione 36

Convegno

Dieci anni del D.Lgs. 81/08: le ultime novità del quadro legislativo e le necessità di semplificazione e innovazione

9.30 Introduzione
Norberto Canciani Associazione Ambiente e Lavoro

Le proposte del Gruppo CIIP: tra semplificazione e innovazione
Susanna Cantoni Presidente CIIP
Paolo Pascucci Professore di Diritto del lavoro Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Presidente Olympus

Bilancio a dieci anni: prime risposte e proposte sulle novità da introdurre
Rappresentante del Ministero del lavoro (invitato)
Rappresentante del Ministero della salute (invitato)
Nicoletta Cornaggia Coordinamento Tecnico delle Regioni
Ester Rotoli INAIL
Bruno Giordano Magistrato
Fabio Pontrandolfi Confindustria
Manuela Brunati CNA
Sebastiano Calleri CGIL
Cinzia Frascheri CISL

12.40 Dibattito e conclusioni dei lavori

Per la iscrizione al Convegno clicca qui 

Cassazione Penale, Sez. 3, 05 luglio 2018, n. 30170 - Mancanza di impianti elettrici a norma nei plessi scolastici: responsabilità del Sindaco quando non attribuisce espressamente la qualifica di datore di lavoro al dirigente del settore competente

Nelle pubbliche amministrazioni l'attribuzione della qualità di datore di lavoro a persona diversa dall'organo di vertice non può che essere espressa, anche perché comporta i poteri di gestione in tema di sicurezza. Sono gli organi di direzione politica che devono procedere all'individuazione, tenendo conto dell'ubicazione e dell'ambito funzionale degli uffici, non essendo per tale ragione possibile una scelta non espressa e non accompagnata dal conferimento di poteri di gestione alla persona fisica; di conseguenza, in mancanza di tale individuazione permane in capo a suddetti organi l'indicata qualità, anche ai fini dell'eventuale responsabilità per la violazione della normativa antinfortunistica.
Pertanto, il sindaco di un Comune va esente da responsabilità in materia antinfortunistica, in base all'art. 2, comma 1, lett. b),  d.lgs. n. 81 del 2008, solo se procede all'individuazione dei soggetti cui attribuire in sua vece la qualifica di datore di lavoro (Sez. 3, n. 15206 del 22/03/2012 - dep. 20/04/2012, Passiu, Rv. 252383); viceversa, l'organo di direzione politica che non abbia espressamente attribuito la qualifica di datore di lavoro al dirigente del settore competente, conserva lui stesso la qualifica.

L'ARTICOLO SEGUE  >>> QUI 

FONTE INSIC
Entra in vigore il 30 luglio 2020, la Direttiva 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio che apporta modifica alla direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi.
Nella direttiva compare un importante riferimento alla sicurezza sul lavoro: l'articolo 1 della Dir. 2018/957 aggiunge all'art. 1 (campo di applicazione) della Dir. 96/71/CE l'importante previsione di stabilire disposizioni obbligatorie riguardanti le condizioni di lavoro e la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori distaccati durante il loro distacco in relazione alla libera prestazione dei servizi, che devono essere rispettate.
L'Articolo prosegue alla fonte INSIC.IT

Rilasciata una versione aggiornata del Testo Unico sicurezza sul lavoro, che succede di pochi mesi la precedente pubblicata a maggio.

La revisione luglio 2018 include:

Info: Testo Unico sicurezza lavoro luglio 2018

La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico
Convegno nazionale promosso dall’Università degli Studi di Trieste, CGIL e INCA Nazionale e del Friuli Venezia Giulia, Università Statale di Milano.
Trieste, 21/22 giugno 2018

Giovedì 21 giugno 2018

Saluti istituzionali - ore 15.00

Prima Sessione
Il Testo Unico n. 81/2008: un primo bilancio dei risultati
Introduce e coordina Luigi Menghini, Ordinario dell’Università di Trieste

Venerdì 22 giugno 2018

Seconda Sessione - ore 09.30
Il Testo Unico n. 81/2008: principi ed effettività
Introduce e coordina avv. Giancarlo Moro, Avvocato convenzionato CGIL

Terza Sessione - ore 14.00
Responsabilità e soggetti a garanzia degli obblighi di sicurezza
Introduce e coordina Marina Brollo, Ordinaria dell’Università di Udine

Conclusioni
Franco Martini, Segretario Nazionale CGIL

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trieste, ai fini della formazione permanente, e dà diritto a 5 crediti formativi per ciascuna delle tre sessioni previste.

Per ulteriori informazioni contattare gli organizzatori.

Un commento di Lalla Bodini (Snop) alla Delibera della Regione Lombardia sull'aumento delle risorse per un piano strordinario su salute e sicurezza nel lavoro. Il commento

 

Alleghiamo i files dei Documenti:

- Piano triennale straodinario d'intervento in materia di salute e sicurezza
- Il Protocollo firmato in Prefettura

FONTE  PISTES 

Le lien santé-travail au prisme de la prévention. Perspectives juridiques
The Relation Between Health and Work from the Prevention Angle : Legal Perspectives
El vínculo entre la salud y el trabajo a través del lente de la prevención. Perspectivas jurídicas

Emmanuelle Lafuma et Cyril Wolmark

Abstract 

La présente contribution éclaire les liens tissés par le droit entre travail et santé à la lumière de la conception juridique de la prévention et se propose d’examiner aussi dans quelle mesure la prévention promeut une discussion sur le travail. Berceau de la prévention, le domaine de la responsabilité pénale demeure étanche à toute discussion sur l’organisation du travail. Fixées a priori dans des dispositions réglementaires détaillées, les règles n’ont pas vocation à interroger le travail. Parallèlement, le droit a progressivement organisé les conditions d’un débat interne à l’entreprise sur la prévention. Toutefois, si ce débat paraît propre à nourrir un échange sur le travail, il n’est pas directement lié à l’engagement d’une responsabilité. Finalement, sous l’impulsion du droit européen, la reconnaissance par le juge d’une obligation de sécurité sur le terrain de la responsabilité civile marque un tournant décisif. L’obligation pour l’employeur d’analyser les risques liés à l’organisation du travail et de prendre les mesures propres à les faire cesser ou à les limiter ouvre la voie à une discussion contextuée sur le travail.

L'ARTICOLO COMPLETO 

 

A 10 anni dall'entrata in vigore del D.lgs. 81/2008 è disponibile la nuova versione del decreto -edizione maggio 2018- in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Consulta il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro

È stato pubblicato sulla G.U. n. 114 del 18 maggio 2018 il D.I. 27 aprile 2018, con l’individuazione delle attività lavorative a bordo delle navi o delle unità, ex articolo 2, D.lgs. n, 271/1999, alle quali è vietato adibire i minori di 18 anni.
Unica eccezione è costituita dalla necessità di svolgere tali attività per motivi di formazione professionale e sotto stretta sorveglianza sanitaria.

TESTO DEL D.I. 27 APRILE 2018

 

FONTE PUNTOSICURO.IT

 

Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Tiziano Menduto

 Tiziano Menduto

che ringraziamo
13/04/2018: In relazione all’anniversario del D.Lgs. 81/2008 alcune riflessioni sul Testo Unico e sullo stato della prevenzione in Italia. Gli infortuni, i ritardi normativi, i decreti attuativi mancanti, il corto circuito istituzionale e le prospettive future.
Brescia, 13 Apr – In queste settimane, in molti convegni, incontri e articoli, si ricorda il decimo anniversario della promulgazione e/o dell’entrata in vigore (avvenuta 15 maggio 2008) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.Un decreto che, come più volte ricordato dal nostro giornale, ha provato a coordinare e razionalizzare in un unico testo la complessa normativa che riguarda la legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Generalmente come giornalista lascio ai tecnici, agli operatori, commentare i risultati di normative da loro applicate e verificate nella loro efficacia o inefficacia. Tuttavia è difficile, in questo caso, sia per l’importanza dell’anniversario, sia per i tanti fattori di contesto concomitanti, non dire qualcosa. Magari provando, giornalisticamente parlando, a mettere insieme, uno dopo l’altro, alcuni fatti e circostanze per favorire uno sguardo d’insieme.

...continua a leggere "Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro"

FONTE DIARIODElAVORO.IT

MORTI SUL LAVORO

10 anni fa, il 9 aprile 2008, veniva emanato il Testo Unico per il contrasto agli incidenti e alle morti sul lavoro, il cosiddetto Decreto 81. Oggi ritorna di drammatica attualità dopo i dati registrati nei primi mesi del 2018. Dall’inizio dell’anno si contano 159 morti sul lavoro: un record. Quasi una vittima al giorno.

Cesare Damiano e Antonio Montagnino ricordano il Testo Unico in un articolo di “Lavoro & Welfare”: “ I capisaldi di questo complesso normativo sono la Prevenzione, i Controlli, la Formazione, l’Informazione, il Sostegno alle piccole e medie imprese, gli Incentivi alle imprese virtuose.”

Il Testo è stato scritto durante il Governo Prodi e mai attuato. Ha subito delle modifiche, “peggiorative” - secondo l’ ex Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale e l’ex Sottosegretario al Lavoro e alla Previdenza Sociale - durante il Governo Berlusconi ed è sostanzialmente rimasto indifferente durante i governi successivi.

“È indispensabile ritornare a porre al centro dell’agenda politica il tema della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, partendo dalla convinzione che non rappresenta un costo ma un investimento. È indispensabile che il prossimo Governo, a prescindere dal colore politico, si impegni a porre questo tema tra le priorità concrete” hanno concluso.

09 Aprile 2018

 

Il Decreto 26 gennaio 2018 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 63 del 16/03/2018. Recepimento della direttiva (UE) 2016/1106 con cui sono state apportate modifiche in materia di requisiti di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 26 gennaio 2018
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 63 del 16/03/2018

Recepimento della direttiva (UE) 2016/1106 con cui sono state apportate modifiche in materia di requisiti di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida. (18A01825)

Art. 1 - Modifiche all'allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59
Allegato I
Allegato II