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ASSOCIAZIONE AMBIENTE LAVORO
C.I.I.P.
COMUNE DI MILANO

LA NUOVA DIRETTIVA CANCEROGENI 2019/13

Mercoledì 6 giugno 2019

Ore 9.00-13.00 Milano, Acquario Civico

Viale Gadio 2

L’emanazione della nuova direttiva sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, che modifica la direttiva 2004/37/CE, introduce novità molto interessanti sulle quali è aperto un dibattito tra tecnici, medici e parti sociali. Questo workshop vuole rappresentare un momento di discussioni tra tutti gli attori coinvolti.

PROGRAMMA LAVORI

 

La Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro tra poco compirà trent'anni.

In questi tempi abbastanza tristi ove è di moda attaccare l'Unione Europea e le Istituzioni europee come fossero la causa di tutti i mali riteniamo giusto ricordare le cose buone, i grandi passi avanti che si sono fatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro grazie alla Direttiva Quadro 391.89.

La Direttiva 391.89 varata nel giugno 1989 sta per compiere trent'anni. Sarebbe bene che si facesse un bilancio sugli effetti che ha avuto questa Direttiva sulle legislazioni degli Stati membri. In Italia il recepimento della Direttiva 391.89 avvenne dal 1994 tra molte resistenze delle Associazioni datoriali, in particolare quelle delle PMI, tramite il famoso Dlgs 626.94.
Il Dlgs 626 rappresentò una rivoluzione copernicana che segnò il passaggio da una legislazione prescrittiva "comanda controlla" ( DPR 547/55 , DPR 303/56 ) ad una legislazione che interveniva nella gestione dei processi vincolando le imprese a ad elaborare una valutazione del rischio dalla quale trarre le strategie di gestione dei rischi nella produzione .
La metabolizzazione di questo cambiamento paradigmatico richiese diversi anni. In diverse realtà si instaurò una alleanza negativa tra imprese negligenti e una fascia di consulenza di basso profilo morale e professionale che invece di predisporre efficaci strategie di valutazione e gestione dei rischi dilapidarono tempo e risorse per erigere muri di carte per dimostrare l'adempimento burocratico della norma.

...continua a leggere "SALUTE SICUREZZA LAVORO: A TRENT’ANNI DALLA DIRETTIVA CEE 391.89"

FONTE ARPAE

 

DPI, pubblicato il decreto di adeguamento al Regolamento UE
Pubblicato in G.U. il D.Lgs.19 febbraio 2019, n. 17 - Adeguamento della normativa nazionale al Regolamento UE n. 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale (DPI)

(19/03/19)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.59 dell’11 marzo 2019 il Decreto Legislativo 19 febbraio 2019, n. 17 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016. Il Regolamento UE stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori ed ha abrogato a decorrere dal 21 aprile 2018 la precedente Direttiva 89/686/CE.

Il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 febbraio 2019, entra in vigore dal 12 marzo 2019 e riporta le modifiche al Decreto Legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 e al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (art. 74 comma 1 e art. 76) per adeguare la norma nazionale alle disposizioni del regolamento UE.

Inoltre precisa che i riferimenti alla abrogata Direttiva 89/686/CEE dovranno essere sostituiti con quelli all’attuale Regolamento UE n. 2016/425 in ogni disposizione legislativa, regolamentare ed amministrativa in vigore e dovranno essere integrati seguendo la tavola di concordanza riportata in allegato X al citato regolamento. Viene infine abrogato il decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10.

 

La questione TAV SI contro TAV NO ha rappresentato un enorme "rumore di fondo" che, nei fatti, ha coperto e ha distratto media, cittadini e leadership della opposizione  rispetto alla manovra del governo per introdurre in Italia una radicale cancellazione dei diritti dei lavoratori.

Il 28 febbraio con il Comunicato n° 48 della Presidenza del Consiglio il Governo ha reso noto il Disegno di Legge "Deleghe al Governo in materia di semplificazione e codificazione (disegni di legge)".
Da questo testo e in fattispecie dal paragrafo 7 si evince che il Governo, più che "semplificare", intende azzerare una serie di capisaldi del Diritto del Lavoro. Siamo ben oltre il già negativo Jobs Act. Questa proposta è una vera e propria riforma "ungherese" del diritto del lavoro. Il riferimento principale per questa "semplificazione" del diritto del lavoro sarebbe il seguente:

" … si eliminano i livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti per l’adeguamento alla normativa europea e si prevede l’obbligo per l’amministrazione di rendere facilmente conoscibili e accessibili le informazioni e i dati in materia (oltre alla relativa modulistica), assicurando al contempo l’integrazione e lo scambio di dati tra le amministrazioni dello Stato e altri soggetti pubblici e privati."

Concordo in pieno con quanto scrive sulla newsletter de Il Mulino Valerio De Stefano nell'articolo "La “deriva ungherese” del diritto del lavoro:

" Eliminare ogni disposizione che superi il minimo imposto dal diritto Ue significherebbe infatti regredire al diritto del lavoro degli anni Cinquanta, se non prima. Il diritto del lavoro Ue si limita a fissare minimi di trattamento che poi gli Stati più avanzati spesso modificano, aumentandoli. Ad esempio, la direttiva Ue sulla protezione delle lavoratrici madri prevede un congedo di maternità minimo di 3 mesi e un congedo obbligatorio di 2 settimane. La legislazione italiana prevede che il congedo obbligatorio sia di 5 mesi. Se il governo decidesse di “pareggiare” il diritto italiano con quello Ue, le lavoratrici italiane si vedrebbero ridotte le tutele in caso di maternità in maniera drastica."

...continua a leggere "LA GRANDE STANGATA CHE IL GOVERNO GIALLO VERDE STA PREPARANDO CONTRO I LAVORATORI"

Numéro 802 de la revue Travail & Sécurité

Omniprésentes et indispensables à l’activité des entreprises, les machines peuvent être à l’origine d’accidents du travail et de maladies professionnelles tout au long de leur cycle de vie  : production, réglage, maintenance… Des risques à analyser et prendre en compte.

FONTE OSHA.EU 

The multi-language discussion paper explores the health risks that may occur when workers are exposed to fumigants and presents procedures and guidelines for safe practices when handling fumigated containers. It also gives an overview on legislation and relevant fumigants and how to measure them.

Read the discussion paper

Find also a report on the topic

Discover more on how to manage dangerous substances in the current Healthy Workplaces Campaign 

05/04/2018

Fonte Commissione Europea

Commission takes action to better protect workers against cancer-causing chemicals

( Testo pubblicato dalla Direzione Occupazione, Affari Sociali e Inclusione Sociale della Copmmissione Europea - segue la traduzione in italiano del testo assistita da Google )

The Commission proposes to limit workers' exposure to five cancer-causing chemicals, in addition to the 21 substances that have already been limited or proposed to be limited since the beginning of this mandate. Estimates show that today's proposal would improve working conditions for over 1,000,000 EU workers and prevent over 22,000 cases of work-related illness.

...continua a leggere "La Commissione Europea  interviene per proteggere meglio i lavoratori dalle sostanze chimiche cancerogene"

Sostanze pericolose
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) sta conducendo una campagna su scala europea
2018 al 2019 per promuovere la prevenzione dei rischi da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. L'obiettivo è ridurre la presenza e l'esposizione a sostanze pericolose
nei luoghi di lavoro aumentando la consapevolezza dei rischi e dei modi efficaci per prevenirli.

Punti chiave
• Nell'Unione europea esiste un quadro legislativo completo per proteggere i lavoratori dai rischi di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• Gli atti legislativi più rilevanti a livello dell'UE sono la direttiva quadro sulla SSL, la direttiva sugli agenti chimici e la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Queste direttive e il loro recepimento nella legislazione nazionale mirano a ridurre l'esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• La legislazione in altri settori politici contribuisce alla riduzione dei rischi derivanti da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, come la legislazione UE sulle sostanze chimiche e le miscele e anche sulla legislazione specifica dell'UE e internazionale in materia di rifiuti, stoccaggio e trasporto.
• Raggiungere un livello elevato di attuazione della legislazione nella pratica è una sfida fondamentale, anche seguendo il principio dell'applicazione preferenziale delle misure di prevenzione più efficaci.

IL TESTO IN INGLESE DELLA CAMPAGNA OSHA.EU 2018-19

Fonte ARPAT.IT che ringraziamo 

 

Il quadro della situazione contenuto nel rapporto SNPA sulla Qualità dell'ambiente urbano, registra molti ritardi

La Commissione Europea esorta l'Italia ad adottare mappe acustiche e piani di azione relativi al rumore ambientale

La Commissione Europea ha recentemente esortato l'Italia a rispettare le disposizioni fondamentali della direttiva sul rumore (direttiva 2002/49/CE).

Il rumore ambientale, causato dal traffico stradale, ferroviario e aeroportuale, è la seconda causa di decessi prematuri dopo l'inquinamento atmosferico.

La direttiva prevede che gli Stati membri adottino mappe acusticheche rappresentino l'esposizione acustica nei maggiori agglomerati, lungo gli assi stradali e ferroviari principali e in prossimità degli aeroporti più importanti.

Tali mappe costituiscono quindi la base per definire misure antirumore nei piani di azione.

Poiché l'Italia non ha comunicato tutte le informazioni richieste dalla Commissione europea, quest'ultima ha inviato una prima lettera di costituzione in mora nell'aprile 2013. Vista la mancanza di progressi, nel febbraio 2016 la Commissione ha inviato una seconda lettera di costituzione in mora.

Dal momento che mancano ancora mappe strategiche per 17 agglomerati e 22 strade e che devono ancora essere adottati piani d'azione per 32 agglomerati, 858 strade e un importante asse ferroviario, Commissione chiede ora una risposta motivata ed il pieno rispetto della direttiva.

L'Italia dispone di due mesi per rispondere; in caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE. ...continua a leggere "La Commissione Europea esorta l’Italia ad adottare mappe acustiche e piani di azione relativi al rumore ambientale"

Direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (Testo rilevante ai fini del SEE)

IL TESTO DELLA DIRETTIVA UE 2017/2398