Industria 5.0: Rimettere le persone al centro dell’industria

 

Fonte: ETUI che ringraziamo

Autrice  Menekse Salar Barim

 

Il mondo industriale sta entrando in una nuova era. Dopo decenni di automazione e trasformazione digitale, l’Industria 5.0 sta ridefinendo il concetto di progresso, non semplicemente attraverso macchine più veloci o sistemi più intelligenti, ma dando priorità al benessere umano, alla sostenibilità e alla resilienza.

Mentre l’Industria 4.0 si concentrava su fabbriche intelligenti, sistemi ciberfisici e ottimizzazione basata sui dati, l’Industria 5.0 rimette l’uomo al centro. L’obiettivo non è sostituire l’uomo con la tecnologia, ma progettare sistemi socio-tecnici in cui uomini e macchine collaborino in modo sicuro, significativo e produttivo [1] . Le tecnologie avanzate come i robot collaborativi, l’intelligenza artificiale e i sistemi digitali dovrebbero ora supportare il lavoro umano riducendo lo sforzo fisico, migliorando la precisione e ottimizzando il processo decisionale, piuttosto che diminuire il ruolo dell’uomo [2] .

Questa evoluzione affronta i limiti dell’Industria 4.0, dove l’implementazione ha spesso privilegiato l’automazione e la digitalizzazione trascurando le esigenze, le capacità e la realtà del lavoro umano. L’Industria 5.0 ridefinisce la produzione come un sistema incentrato sull’uomo, resiliente e sostenibile, ponendo l’interazione e la comunicazione uomo-macchina al centro della progettazione.

Perché l’ergonomia è più importante che mai

L’ergonomia e i fattori umani (HFE) sono la disciplina scientifica che si propone di comprendere le interazioni tra gli esseri umani e gli altri elementi del sistema, e di applicare tale conoscenza per ottimizzare sia il benessere umano sia le prestazioni complessive del sistema.

Nell’Industria 5.0, l’ergonomia è essenziale per [3] :

  • Progettare tecnologie che sfruttino i punti di forza umani,
  • Ridurre il carico di lavoro fisico e cognitivo,
  • Per migliorare la sicurezza, il comfort e la facilità d’uso,
  • Promuovere il lavoro di squadra, la comunicazione e la resilienza organizzativa.

Il lavoro nel mondo reale è complesso, variabile e imprevedibile. Nessun sistema di progettazione può prevedere completamente ogni scenario operativo. Per questo motivo, l’ergonomia è fondamentale per garantire che i sistemi siano costruiti attorno alle reali capacità, limitazioni e pratiche umane, e non in base a presupposti idealizzati.

Nonostante la sua importanza, recenti ricerche dimostrano che l’ergonomia rimane sottorappresentata nelle discussioni sull’Industria 5.0, in particolare nella ricerca guidata dall’industria e focalizzata sulla tecnologia. Questa lacuna offre agli ergonomi una significativa opportunità di plasmare attivamente il futuro del lavoro.

TARIFFE e prospettiva ergonomica

La Federazione delle Società Europee di Ergonomia (FEES) svolge un ruolo fondamentale nella promozione dell’ergonomia in tutta Europa e nella sua integrazione nei modelli industriali emergenti come l’Industria 5.0. Nel suo white paper sull’Industria 5.0 , la FEES sottolinea il ruolo centrale degli operatori umani, l’importanza della collaborazione tra uomo e tecnologia e la necessità che i principi ergonomici guidino la progettazione dei sistemi.

Storicamente, gli operatori umani venivano spesso ritenuti responsabili di quasi l’80% degli incidenti operativi. Tuttavia, decenni di ricerca hanno dimostrato che questa visione è errata. Gli operatori umani non rappresentano un punto debole del sistema; sono invece elementi chiave per la sicurezza, l’adattabilità e le prestazioni del sistema stesso. Gli esseri umani e le macchine elaborano le informazioni in modo diverso e la competenza umana è multidimensionale, basata sull’esperienza e sensibile al contesto.

FEES propone quattro principi ergonomici fondamentali per guidare l’Industria 5.0:

  • Integrare l’operatore umano nella progettazione
  • Valuta la competenza dell’operatore prima di apportare modifiche
  • Coinvolgere i team nel processo di progettazione
  • Riconoscendo che la tecnologia non può risolvere tutto

Questo approccio incentrato sulla persona e sull’ergonomia posiziona l’Industria 5.0 non solo come un’evoluzione tecnologica, ma anche come una trasformazione fondamentale nel modo in cui vengono progettati i sistemi di lavoro: per le persone, con le persone e al servizio sia delle prestazioni che del benessere.

 

[1] Buri Z. e T. Kiss J. (2025) Digitalizzazione nel contesto dell’Industria 4.0 e dell’Industria 5.0: una revisione bibliometrica della letteratura e una visualizzazione, Applied System Innovation, 8 (5), 137. https://doi.org/10.3390/asi8050137

[2] Callari TC, Curzi Y. e Lohse N. (2025)  Realizzare la collaborazione uomo-robot nella produzione? Un viaggio verso l’industria 5.0 tra tensioni paradossali organizzative, Technological Forecasting and Social Change, 219, 124249. https://doi.org/10.1016/j.techfore.2025.124249

[3] Trstenjak M., Benešova A., Opetuk T. e Cajner, H. (2025) Fattori umani ed ergonomia nell’Industria 5.0: una revisione sistematica della letteratura. Applied Sciences, 15 (4), 2123. https://doi.org/10.3390/app15042123

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