The world is rushing to Africa to mine critical minerals like lithium – how the continent should deal with the demand

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James Boafo, Murdoch University; Eric Stemn, University of Mines and Technology; Jacob Obodai, Edge Hill University, and Philip Nti Nkrumah, The University of Queensland

Global demand for critical minerals, particularly lithium, is growing rapidly to meet clean energy and de-carbonisation objectives.

Africa hosts substantial resources of critical minerals. As a result, foreign mining companies are rushing to invest in exploration and acquire mining licences.

According to the 2023 Critical Minerals Market Review by the International Energy Agency, demand for lithium, for example, tripled from 2017 to 2022. Similarly, the critical minerals market doubled in five years, reaching US$320 billion in 2022. The demand for these metals is projected to increase sharply, more than doubling by 2030 and quadrupling by 2050. Annual revenues are projected to reach US$400 billion.

In our recent research, we analysed African countries that produce minerals that the rest of the world has deemed “critical”. We focused on lithium projects in Namibia, Zimbabwe, the Democratic Republic of Congo (DRC) and Ghana. We discovered these countries do not yet have robust strategies for the critical minerals sector. Instead they are simply sucked into the global rush for these minerals.

We recommend that the African Union should expedite the development of an African critical minerals strategy that will guide member countries in negotiating mining contracts and agreements. The strategy should draw from leading mining practices around the world. We also recommend that countries should revise their mining policies and regulations to reflect the opportunities and challenges posed by the increasing global demand for critical minerals.

Otherwise, African countries that are rich in critical minerals will not benefit from the current boom in demand.

 

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Aggiornamento Notizie su Pfas fino al 30 maggio 2024

 

La contaminazione da PFAS in Italia

Dopo avere ottenuto i dati raccolti tra il 2019 e il 2022 dagli enti pubblici deputati ai controlli sull’inquinamento da PFAS (sostanze poli e perfluoroalchiliche) nei corpi idrici italiani (fiumi, laghi e acque sotterranee), con questa inchiesta Greenpeace Italia svela quanto è diffusa la contaminazione ambientale da queste sostanze nel nostro Paese.

https://www.greenpeace.org/static/planet4-italy-stateless/2024/05/c62c22dd-pfas-arpa-media-briefing-1.pdf

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Report di Greenpeace su dati Ispra: Pfas in tutte le Regioni italiane dove sono stati cercati
Controlli ambientali assenti in alcune aree del Sud. Un’emergenza nazionale diffusa e fuori controllo

https://www.greenreport.it/news/inquinamenti-e-disinquinamenti/681-report-di-greenpeace-su-dati-ispra-pfas-in-tutte-le-regioni-italiane-dove-sono-stati-cercati

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Ci sono Pfas nelle acque di quasi tutte le regioni italiane
Le sostanze chimiche altamente inquinanti interessano anche aria e suolo. Con importanti rischi per la salute di animali e persone. Lo racconta un’analisi di Greenpeace

https://www.wired.it/article/pfas-acque-regioni-italia/

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Mitsubishi dovrà pagare per l’inquinamento da PFAS provocato in Veneto

Mitsubishi dovrà pagare per l’inquinamento da PFAS provocato in Veneto

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Pfas nelle acque potabili, i limiti del ministero della Salute arrivano con 7 anni di ritardo e sono più blandi delle indicazioni Iss | Il documento

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/28/pfas-nelle-acque-potabili-i-limiti-del-ministero-della-salute-arrivano-con-7-anni-di-ritardo-e-sono-piu-blandi-delle-indicazioni-iss-il-documento/7551097/

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A Parigi stanno ripulendo la Senna dai batteri, ma non dai PFAS
Il fiume di Parigi, in cui si nuoterà alle Olimpiadi, ha un’alta concentrazione di una sostanza derivante dai pesticidi di cui non conosciamo bene gli effetti sulla salute

https://www.ilpost.it/2024/05/27/senna-balneabile-pfas-tfa/

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Mamme NO PFAS, l’appello a Veneto, Lombardia e Piemonte: “Serve una legge che li metta al bando”

https://www.teleambiente.it/mamme-no-pfas-appello-veneto-lombardia-piemonte-serve-divieto/

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E’ disponibile online il numero 1 2024 della Rivista EQUAL Rivista di Diritto Antidiscriminatorio.

 

Rivista bimestrale open access, in formato digitale, edita da Pacini Giuridica

IN EVIDENZA:

Editoriale
La discriminazione algoritmica
La Naspi dei lavoratori detenuti
Differenziale di genere e discriminazioni indirette nel sistema italiano di sicurezza sociale
Neutralità o disparità? L’insostenibile leggerezza del credere
Digitalizzazione e imparzialità della pubblica amministrazione

Per scaricare il file pdf della Rivista clicca QUI 

ATS Brianza . Campagna informativa “Impariamo dagli errori” Raccontiamo alcune storie di infortuni perchè non ne accadano più di uguali”.

 

E’ questa la presentazione di questa campagna che ha come obiettivo la costruzione di un archivio di schede informative . Ogni scheda contiene una descrizione dell’infortunio e delle modalità di accadimento con la individuazione delle cause e concause all’origine dell’evento. Questa iniziativa della ATS Brianza rappresenta un metodo di lavoro importante e utile per migliorare le conoscenze anche  ai fini della formazione per la prevenzione. Il metodo di raccolta ed elaborazione delle schede è sottoposto ad una revisione accurata. ATS Brianza prosegue: ” Le schede, prima della loro pubblicazione, sono revisionate e validate da un Gruppo di Lavoro composto da operatori di 3 ATS Lombarde, di Assolombarda ed anche di ESEM-CPT, per i soli infortuni in Edilizia. Nelle schede è riportato lo stato delle nostre conoscenze sulle dinamiche infortunistiche trattate e le opinioni espresse non vanno intese come posizioni ufficiali dell’Ente di appartenenza. (Possono essere mandati a questa ATS eventuali contributi per migliorare le informazioni delle schede già pubblicate e/o segnalazione di eventuali errori. I contributi saranno oggetto di validazione del G.d.L. ed eventualmente oggetto di revisione delle schede).
Le schede di infortunio possono essere distribuite gratuitamente in momenti formativi e ne è possibile la diffusione con qualsiasi mezzo, ma questa è consentita solo con citazione chiara della fonte. Ne è invece vietata la vendita a fini di lucro.”

 

Per accedere al  data base composto dalle schede vai al sito ATS Brianza