E ‘ online Connessioni 7

Connessioni 7

01 febbraio 2024

fatti, eventi, report di ricerca e dati per capire meglio cosa succede nel campo della prevenzione e della salute negli ambienti di vita e di lavoro.

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Il bisogno di ragionare sui cambiamenti sociali e del lavoro per ridefinire le strategie di prevenzione negli ambienti di lavoro e di vita.

La percezione di crescenti difficoltà nella operatività quotidiana è condivisa da molti operatori e operatrici della prevenzione che sentono il bisogno di confrontarsi per individuare le criticità e i possibili percorsi di trasformazione per rendere efficace il proprio lavoro.

Il bisogno di ricostruire il senso del proprio lavoro coinvolge trasversalmente le diverse professioni che operano nei Servizi pubblici di Prevenzione territoriale e i professionisti medici che lavorano come medici competenti per le aziende private.

In tal senso segnaliamo come primi materiali le presentazioni del Seminario: “Le Prospettive del Medico del Lavoro: 
Salute e Lavoro oltre il Giudizio di Idoneità.” che è stato celebrato a Milano il 29 gennaio u.s. Invitiamo per davvero a leggere quelle presentazioni che danno la misura della crisi della medicina del lavoro e al tempo stesso indicano percorsi possibili per fuoriuscire dalla crisi.

La crisi di sistema del SSN

Il primo passo è quello che la crisi del SSN sia riconosciuta in tutte le sue componenti che non sono soltanto di natura economica e di insufficienza delle risorse disponibili. Sono diminuiti gli operatori dei Servizi territoriali della Prevenzione delle USL e questo ha depotenziato le capacità d’intervento ma vi è anche una crisi derivante dalla mancanza  di strategie aggiornate rispetto ai cambiamenti sociali e delle strutture nelle quali si produce valore. Per un’analisi delle caratteristiche di questa crisi proponiamo la lettura di diversi documenti importanti. Segnaliamo sul sito della SNOP
” La prevenzione nel SSN: riflessioni della SNOP sulle criticità. La sintesi e i materiali del seminario del 6 maggio 2023 “

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Il lavoro di domani

di Franco Carnevale che ringraziamo come ringraziamo Saluteinternazionale 

Si stima che nel 2025 il lavoro verrà equamente suddiviso tra esseri umani e macchine e che a livello globale verranno eliminati 85 milioni di posti di lavoro e ciò in contrasto con l’istanza “politica” prevalente secondo la quale l’occupazione rappresenta l’antidoto principale della povertà.

Il Numero 10410 del 14 Ottobre 2023 di The Lancet tratta del “Futuro del lavoro e salute” e lo fa con una sorta di inchiesta ampia, un editoriale e tre contributi originali; l’obiettivo posto è quello di delineare le trasformazioni in corso (in larga parte già avvenute) nel mondo del lavoro al fine di delineare uno scenario più chiaro, porre delle domande e formulare delle raccomandazioni. Tra le righe vien denunciata una guerra decennale contro i lavoratori scandita dal discredito dei sindacati, dal precariato delle occupazioni, dalla scomparsa di posti di lavoro. L’anonimo editorialista per giungere ad una diagnosi del fenomeno patologico in atto ricorre a studi sociologici ed economici accreditati che parlano di “un mondo senza lavoro” (Daniel Susskind) e di “supremazia della ricchezza, della finanza” (Marjorie Kelly); viene invocato l’Obiettivo 8 (“Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promulgata dall’ONU.

Alla diagnosi, abbastanza semplice da formulare e da condividere segue, come fanno tutti i medici che si rispettino, una terapia che non vuole essere palliativa e per questo a molti risulterà tanto generosa, eroica, quanto difficile, diseconomica per alcuni, da somministrare per ottenere risultati soddisfacenti ed a breve termine. Terapeutici dovrebbero essere dei messaggi principali inviati a politici, sindacati, lavoratori, medici, opinion leader: la prospettiva di un mondo con molto meno lavoro deve essere assunta con serietà; il lavoro e l’occupazione sono una leva sottoutilizzata per influenzare la salute della popolazione.

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Notizie internazionali sulla lotta per la messa al bando dell’amianto dal 16 al 26 gennaio 2024

 

Fonte:   Segretariato internazionale per la messa al bando dell’amianto che ringraziamo per lo straordinario lavoro di informazione sensibilizzazione e coordinamento delle lotte su scala globale per la messa al bando dell’amianto. 

 

Amianto nelle reti di distribuzione dell’acqua

26 gennaio 2024

Il pericolo rappresentato dalla continua fornitura di acqua attraverso reti di tubazioni in decomposizione di cemento-amianto nei paesi europei è stato evidenziato nell’articolo citato di seguito. Poiché i tubi si deterioravano, esisteva la possibilità che le fibre di amianto potessero penetrare nell’acqua; l’ingestione di queste fibre potrebbe causare tumori al colon, allo stomaco e all’esofago. Nei vari stati membri dell’UE, i dati sui tubi di cemento-amianto (AC) sono, nella migliore delle ipotesi, frammentari. In Danimarca ci sono 1.119 km di tubi AC e l’acqua potabile non viene regolarmente testata. Nel Regno Unito ci sono 37.000 km di tubazioni AC; Il 4,4% delle condutture in Slovenia sono realizzate in AC, ma in alcune città il 30% delle condutture idriche erano in AC. Vedi: Una minaccia nascosta: fibre di amianto nella nostra acqua potabile .

 

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Diversificazione delle aziende che producono amianto

26 gennaio 2024

Una filiale del secondo conglomerato di amianto più grande della Russia (Uralasbest) ha avviato la produzione di prodotti agricoli ottenuti dalla lavorazione dei rifiuti minerari dell’amianto. Ogni mese verranno prodotte venti tonnellate di deumidificatori per lettiere per animali, necessari per l’allevamento di bestiame e pollame nei complessi agricoli e nelle fattorie private, che verranno venduti in Russia ed esportati in Kazakistan e Bielorussia. La stessa azienda produce anche sali da bagno, magnesia sportiva e componenti in acciaio per trasformatori realizzati con rifiuti di amianto lavorato. Vedi: “Дочка” Ураласбеста запустила производство продукции для сельхозпредприятий [Una filiale di Uralasbest ha lanciato la produzione di prodotti per le imprese agricole].

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Selezione per la campagna sull’amianto

26 gennaio 2024

Una serie di articoli del Sunday Times sono entrati nella rosa dei candidati per i premi annuali della stampa 2023. La serie, intitolata Act on Asbestos, ha affrontato vari aspetti del multiforme scandalo dell’amianto nel Regno Unito, inclusi articoli sull’amianto nelle scuole, negli ospedali e nei negozi e sull’avvelenamento delle persone che vi hanno lavorato o che li hanno utilizzati. Gli articoli facevano parte di una campagna nazionale che chiedeva una rimozione graduale dell’amianto dalle infrastrutture nazionali. Altri candidati nella categoria Campagna dell’anno erano: Campagna Clean It Up; Prigozhin e la legge; il progetto Bruno e Dom; Campagna Biglietterie; e È tempo di agire sui cani pericolosi. Vedere: Agire ora sull’amianto .

Ultimo scandalo amianto nel NSW

26 gennaio 2024

La scoperta di amianto legato nel pacciame riciclato utilizzato vicino a un parco giochi a Rozelle Parklands, Sydney, Nuovo Galles del Sud (NSW) ha causato una tempesta mediatica che non sembra destinata a finire presto. Da quando è stata trasmessa la notizia del sito tossico iniziale, sono state fatte altre scoperte nelle sottostazioni elettriche e nel paesaggio di diversi siti al confine con le autostrade di Sydney. La NSW Environmental Protection Agency sta indagando. Le autorità stanno cercando di minimizzare il rischio per la popolazione rappresentato dalla presenza di fibre cancerogene depositate illegalmente in città. Vedere: Quanto è pericoloso l’amianto legato presente nel pacciame di Sydney?

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A Record Number of Californians Are Visiting Emergency Rooms for Dog Bites

Un articolo interessante sul fenomeno dell’incremento in California delle persone aggredite dai morsi di cani domestici. Questo fenomeno si sarebbe acuito durante e dopo la pandemia. Non abbiamo trovato riscontri e segnalazioni di questo fenomeno in Europa


Those pandemic puppies are growing up to be a public health concern.

The latest California data shows increased rates of emergency room visits, hospitalizations, and deaths from dog bites, with new records set after covid lockdowns. In 2022, there were 48,596 ER visits for dog bites in California, or 125 visits per 100,000 residents, a 70% increase in the rate of visits from 2005, according to the state Department of Health Care Access and Information.

The rate of hospitalizations roughly doubled from 2006 through 2022. And although deaths from dog bites are extremely rare, the death rate in California rose about 70% during roughly the same period, with 28 deaths in the state from 2018 through 2022. Nationally, dog bites were the underlying cause of 96 deaths in 2022, while the death rate more than doubled from 2005 to 2022, according to data from the U.S. Centers for Disease Control and Prevention.

Even before the pandemic, more Americans were welcoming dogs into their homes. The American Veterinary Medical Association estimates that households nationwide owned about 86 million dogs in 2020, up from about 62 million in 2001. The pandemic accelerated that trend as millions more people adopted puppies to provide companionship during a period of isolation.

But lockdowns kept puppies from being socialized, said Elizabeth Stelow, chief of the Behavior Service at the UC Davis Veterinary Medical Teaching Hospital. For healthy development, she said, puppies need to learn acceptable behavior between their first three weeks and 16 weeks of life.

“You’re supposed to socialize that puppy to new kinds of people, new kinds of animals, new kinds of places, new kinds of everything,” Stelow said. “Nobody was able to do that. So we’re seeing the effects of that all the time right now.”

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Connessioni 6

Connessioni 6

27 gennaio 2024

fatti, eventi, report di ricerca e dati per capire meglio cosa succede nel campo della prevenzione e della salute negli ambienti di vita e di lavoro.

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Violenza nei luoghi lavoro

Segnaliamo le Linee Guida proposte dalla Regione Siciliana: ” Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana” L’elaborato è ben fatto ed è un utile riferimento per quanti sono interessati a intraprendere iniziative di prevenzione rispetto alle aggressioni degli operatori sanitari.
Il problema della violenza nei luoghi di lavoro, in particolare Pronti Soccorso sanitari e uffici pubblici dell’assistenza sociale emerse come fenomeno preoccupante una ventina di anni fa negli USA. In Europa e in Italia l’emersione del problema violenza nei luoghi di cura e pronto soccorso è più recente. Sono potenziali esposte/i al rischio di aggressioni medici, uomini e donne, infermiere/i, operatori dell’assistenza…

Su Diario Prevenzione abbiamo pubblicato molti documenti e strumenti di lavoro, linee guida per la prevenzione della violenza nei luoghi di lavoro che puoi consultare cliccando QUI .

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Lavoratori anziani in sanità

Il Presidente CIIP Gilberto Boschiroli è stato intervistato da Quotidiano Sanità sul tema critico e sempre più attuale dell’invecchiamento negli operatori della sanità, tema già affrontato negli EBook Ageing e DMS-Rischio Biomeccanico ma acuito recentemente.

Qui il link a Quotidiano Sanità

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Malattie Professionali

Novità sulle malattie professionali. Aggiornamento Elenco Malattie Professionali.
Per scaricare il file pdf dell’Elenco delle malattie professionali clicca QUI .

Per visualizzare quanto è disponibile su Diario Prevenzione in materia di malattie professionali clicca QUI

Cambiamenti climatici e condizioni di lavoro

Sul numero 28 di HESAMAG, la Rivista dell’Istituto Etui della Confederazione dei Sindacati Europei si può leggere una valutazione preventiva dei rischi per la salute dei lavoratori derivanti dal cambiamento climatico. Dai vigili del fuoco che debbono affrontare incendi estesi sempre più frequenti agli agricoltori che debbono lavorare con temperature elevate…
Per leggere quanto pubblicato sugli effetti del cambiamento climatico sulle condizioni di lavoro clicca QUI

Lavoro su piattaforme digitali

Dall’Agenzia Europea per la salute e sicurezza su lavoro segnaliamo questo documento utile, guarda queste diapositive per comprendere i concetti relativi al lavoro su piattaforma digitale.

Scopri fatti e cifre, inclusi dati demografici, diversità della forza lavoro, settori prevalenti e tipi di lavoro su piattaforma. Scopri di più sulle opportunità offerte da questa forma di lavoro abilitato al digitale, insieme ai rischi e alle sfide per la SSL.

La presentazione delinea inoltre le politiche e le iniziative per realizzare un lavoro su piattaforma sicuro e sano, fornendo spunti chiave che riassumono le implicazioni del lavoro su piattaforma digitale per il futuro del lavoro.

 

a cura di Gino Rubini

—/ alla prossima volta /—

 

 

 

ETUI. I lavoratori e la sfida climatica . Il magazine HesaMag #28 – Inverno 2023

 

Fonte ETUI 

Per innumerevoli lavoratori in tutta Europa, ci sono due aspetti della “sfida climatica”. La presente relazione speciale esamina entrambi in parallelo. Il primo è il cambiamento climatico stesso e tutti i pericoli che comporta per la salute dei lavoratori. Aude Cefaliello affronta il tema scottante dello stress da caldo sul lavoro e la necessità di una soglia protettiva minima a livello europeo. Théophile Simon visita il sud della Francia, dove gli agricoltori lottano contro una persistente siccità, a scapito della loro sicurezza finanziaria e della loro salute mentale. E oltre il confine con la Spagna, Berta Chulvi parla con i vigili del fuoco che si trovano letteralmente in prima linea nel riscaldamento globale.

L’altro lato della medaglia è la transizione che le nostre società ed economie devono intraprendere per mitigare il cambiamento climatico: un cambiamento colossale con i suoi impatti distinti sulle condizioni di lavoro. Bethany Staunton intervista Judith Kirton-Darling, segretaria generale congiunta di industriAll, sulla necessità di una “transizione giusta” che coinvolga i lavoratori. Arthur Neslen indaga sui potenziali costi sanitari derivanti dalla spinta dell’UE verso l’estrazione di materie prime critiche. Mick Lynch esamina attentamente la pericolosa cultura del subappalto e della deregolamentazione nelle odierne industrie energetiche offshore, comprese le energie rinnovabili. Vera Weghmann prosegue con una critica al piano di economia circolare dell’UE, e Angelo Ferracuti chiude il dossier con un racconto pieno di speranza sul possibile percorso da percorrere: un collettivo di operai italiani che hanno preso nelle proprie mani la transizione verde.

Per scaricare il file pdf di Hesamag #28  in lingua inglese clicca QUI

Per scaricare il file pdf di Hesamag #28 in lingua francese clicca QUI

 

Francia. “Lo Stato non ha i mezzi per contrastare la piaga degli infortuni sul lavoro”.

 

Abbiamo ripreso da BASTA!,   un interessante  sito d’informazione indipendente francese  questo articolo sulla situazione francese sugli infortuni sul lavoro. Ringraziamo BASTA!  per la possibilità di socializzare queste informazioni ai lavoratori e lavoratrici e agli operatori della prevenzione.

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Almeno 903 persone sono morte a causa di un incidente sul lavoro in Francia nel 2022. Ma la sociologa Véronique Daubas-Letourneux sottolinea che questi incidenti non sono inevitabili e che è possibile lottare contro il loro aumento. Colloquio.

In aumento da diversi anni, il numero di morti per incidenti sul lavoro in Francia ha raggiunto un nuovo record nel 2022, con almeno 903 morti, secondo un conteggio del settimanale Politis . Oltre a questi decessi, ogni anno 35.000 persone rimangono disabili a seguito di un incidente sul lavoro. La sociologa Véronique Daubas-Letourneux si interroga sulle cause profonde di questi incidenti e suggerisce le leve per migliorare la situazione. Colloquio.

Véronique Daubas-Letourneux
è sociologa, direttora del dipartimento di scienze umane e sociali della Scuola di Studi Avanzati in Sanità Pubblica. Ha pubblicato Work Accidents nel 2021. Morti e feriti invisibili .

Basta!  : Come spiegare il gran numero di infortuni sul lavoro in Francia?

Véronique Daubas-Letourneux  : Contare gli infortuni sul lavoro è importante, ma al di là delle notizie, il fenomeno deve essere considerato un fatto sociale. Il numero degli infortuni sul lavoro e la loro regolarità dimostrano che essi non sono semplicemente accidentali, soprattutto perché non colpiscono in modo uguale l’intera popolazione. Se guardiamo la distribuzione per settore economico e per fascia socioprofessionale, vediamo che i lavoratori sono i più colpiti.

Contrariamente alla credenza popolare, questi incidenti non sono inevitabili. Nonostante l’evoluzione avvenuta negli ultimi anni, oggi la rappresentazione dominante degli infortuni sul lavoro resta da un lato quella della “colpa sfortunata” e dall’altro quella del rischio assicurato, il che significa che gli infortuni sono visti principalmente in termini di costi finanziari. .

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Le auto elettriche “promuovono la sicurezza energetica”

Fonte The ecologist che ringraziamo  [ la traduzione è effettuata con google translator, per un uso professionale o  di studio del testo raccomandiamo di fare riferimento al testo originale  in lingua inglese]

Autore Brendan Montague  | Creative Commons 4.0

Il passaggio ai veicoli elettrici ridurrà la dipendenza del Regno Unito dalle importazioni di benzina, poiché l’elettricità rinnovabile del Regno Unito alimenta più automobili.

Secondo una nuova analisi dell’Energy and Climate Intelligence Unit (ECIU) programmata per la ritardata seconda lettura della legge sulle licenze petrolifere offshore.

Solo una piccola parte della produzione dei giacimenti petroliferi del Regno Unito – circa un quinto negli ultimi anni – viene ricondotta alle raffinerie britanniche per produrre benzina e altri combustibili, mentre il resto viene venduto all’estero.

Ci sono già circa un milione di auto elettriche sulle strade britanniche e, in base al mandato sui veicoli a emissioni zero del governo britannico, che impone ai produttori di automobili di vendere una percentuale crescente di veicoli elettrici, si prevede che se ne aggiungeranno altri 5,3 milioni entro l’inizio del 2030.

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Operaio muore schiacciato da una gru a Maccarese

Fonte: Collettiva 

Il giovane di 30 anni stava effettuando lavori di manutenzione nella cittadina del litorale romano. Flai Cgil e Uila: “la politica investa sulla sicurezza”

Tragedia sul lavoro ieri, 24 gennaio, a Maccarese, sul litorale romano. Un operaio specializzato di 30 anni è morto schiacciato da una gru su cui stava effettuando dei lavori di manutenzione. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri della stazione di Fiumicino. Secondo quanto si apprende, la gru si sarebbe staccata dalla parte laterale del camion travolgendolo.

IL COMMENTO DEI SINDACATI

“Crediamo – scrivono in una nota congiunta Flai Cgil e Uila – che, oltre alle eventuali responsabilità da accertare, rispetto all’accaduto, ci sia una irresponsabilità politica, di questo governo e non solo, rispetto agli investimenti sul tema della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori in questo Paese”.

“Nel 2023 sono state 1467 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro e il 2024 continua su questa scia di sangue. Le istituzioni non possono limitarsi a essere i certificatori delle morti che quotidianamente avvengono nel nostro Paese, ma devono farsi parti attive di un processo di ‘azzeramento’ delle morti sul lavoro attraverso prevenzione formazione e vigilanza”.

CIIP . Aggiornamento Elenco Malattie Professionali

Fonte notizia : CIIP – Consulta Italiana Interassociativa per la Prevenzione

Segnaliamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio il nuovo elenco delle malattie professionali per le quali è obbligatoria la denuncia ai sensi dell’art. 139 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

Questo nuovo elenco rappresenta un aggiornamento dell’allegato al Decreto Ministeriale del 10 giugno 2014.

Le malattie potenzialmente causate da agenti di rischio sono raggruppate in 3 liste (in relazione al grado di probabilità dell’origine lavorativa). Il nuovo elenco costituisce un utile strumento per il medico del lavoro per definire il protocollo di sorveglianza sanitaria e risulta armonizzato con la nuova tabella delle malattie professionali per le quali vige la presunzione di origine, pubblicato nello scorso ottobre.

Per approfondimenti rimandiamo al precedente articolo sull’aggiornamento della tabella delle malattie professionali, pubblicato l’autunno scorso.

È possibile scaricare il testo completo del Nuovo Elenco cliccando qui 

Ancora sulle malattie professionali di Maurizio Mazzetti

Ringraziamo Maurizio Mazzetti autore dell’articolo  e Manifesto in Rete fonte dell’articolo . editor

 

 

In uno dei primi articoli di questa rubrica, pubblicato il 27 novembre 2022, si era diffusamente trattato delle malattie professionali, sottolineando tra l’altro come, nonostante numeri costantemente in crescita, e percentuali di danni permanenti più alte rispetto agli infortuni (e per certe tipologie anche di maggiore gravità), l’attenzione non solo mediatica al fenomeno fosse scarsa quando non assente. Il quadro generale non è, sotto questo aspetto, cambiato; tuttavia, con Decreto Interministeriale del 10 ottobre 2023 è entrata in vigore una nuova Tabella delle malattie professionali (QUI), in sostituzione di quella precedente emanata nel 2008; e su di essa converrà spendere qualche parola. E da subito si può osservare che tale nuova Tabella è stata, da parte della stessa INAIL normalmente assai attenta a comunicare le proprie attività, non particolarmente attenzionata /pubblicizzata (roba per i soli specialisti?).

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Gli uccellini di Salvini e Bologna a 30 all’ora Podcast di Diario Prevenzione 22 gennaio 2024 – puntata n° 115

 

Questo è un podcast senza fronzoli a cura di Gino Rubini. In questa puntata parliamo di:

– Bologna a 30 all’ora, problemi e soluzioni senza la caciara di un ministro distratto;
– Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana;
– Mentre il pianeta bolle, le grandi compagnie dei media continuano a portare acqua ai giganti dei combustibili fossili;
– Inail.Il supporto alle aziende per la segnalazione e analisi dei near miss: proposta di un modello tecnico-organizzativo

Buon ascolto !

BIOHAZARDS! | The under-estimated problem of biological hazards at work

 

Fonte Hazards.org   ( Hazards, number 164, 2023 )   che ringraziamo

 

From natural fibres to furry critters, creepy crawlies to coronavirus, biological hazards in the workplace are a major and seriously under-estimated problem. Hazards editor Rory O’Neill says unions need to be vigilant for the infections, lung diseases, cancers and other related conditions that see half a million workers worldwide die each year.

Global estimates on biological risks at work, based on International Labour Organisation (ILO) data and published online in the journal Safety and Health at Work on 5 October 2023, identify a major problem that has remained under the occupational health radar.

Exposure to biological hazards at work accounted for over 550,000 deaths in 2021, the most recently reliable figures show, considerably higher than the annual toll from work-related fatalities. The new estimates indicate there has been an increase in disability adjusted life years (DALYs) attributable to biological exposures at work.

Related conditions included infectious diseases, restrictive and obstructive lung diseases, cancers, poisonings and injuries. Classic occupational diseases include cotton lung (byssinosis), farmers’ lung (fibrosing alveolitis) and bakers’ asthma.

Several occupational conditions, including cancers and lung diseases caused by biological exposures at work, are named explicitly in ILO’s List of Occupational Diseases (Recommendation 194). Hundreds of additional exposures to irritants, sensitisers, carcinogens and other hazards fall within the list’s qualifying terms for recognition as occupational diseases, causing conditions from asthma and cancer to anaphylaxis.

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Rapporto Coop 2023 – Winter Edition

Riteniamo utile segnalare questo Rapporto della Coop che propone un’analisi dei consumi in relazione alle criticità derivanti dai conflitti, dalle instabilità politiche  e non ultimo dalle preoccupazioni derivanti dagli impatti che avranno origine dalla crisi climatica..
” Reduci da un anno difficile e a tratti drammatico gli italiani si affacciano con una salda imperturbabilità sull’orlo di un 2024 in cui tra incerte tornate elettorali, nuove tensioni geopolitiche e il rallentamento delle economie globali, saranno ancora molte le occasioni che potrebbero cambiare i destini del mondo. I consumi tengono anche se le rinunce rallentano ma rimangono e la GDO affronta le sfide del nuovo millennio…”
Vai alla fonte, alla pagina dove scaricare il Rapporto Coop 

Mentre il pianeta bolle, le grandi compagnie dei media continuano a portare acqua ai giganti dei combustibili fossili

 

Fonte Znetwork che ringraziamo

Autore:

Quando si tratta di reportistica sul clima, le grandi compagnie dei media continuano a deludere il pubblico.

Il 28° vertice della Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28), si è recentemente riunito a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il presidente del vertice, Sultan Ahmed Al Jaber – che è anche a capo della compagnia petrolifera nazionale degli Emirati Arabi Uniti – ha attirato critiche per le voci secondo cui avrebbe pianificato di utilizzare la COP28 per concludere accordi petroliferi e per sostenendo non c’è “nessuna scienza” dietro le richieste urgenti per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, una dichiarazione che in seguito ha ritrattato. CNNCBSIl New York Times, e altro organi di informazione dell’establishment tutti raccontavano del tumulto che circondava la sua difesa mercenaria dei combustibili fossili.

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Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana

 

Abbiamo ricevuto e diffondiamo con piacere queste“Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche
a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana”
, pubblicate in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana n. 1 del 05 gennaio 2024 (parte I – supplemento ordinario).

Per scaricare il documento in formato pdf clicca QUI 

AGENTE SOLISSIMO? NO GRAZIE

Riprendiamo dalla Rivista  Ancora In Marcia, che ringraziamo,   un Comunicato della Redazione  a  sostegno ai RLS delle Ferrovie preoccupati del fatto  che si stia in qualche modo cercando di agevolare le spinte delle imprese ferroviarie che vorrebbero la possibilità di avere il macchinista solo su tutti i treni, merci compresi, senza preoccuparsi del diritto di questi ad essere soccorso in tempi utili, in caso di malore.

 

Fonte : Ancora in Marcia 

 

DDL 1555, UNA SCAPPATOIA VERSO L’AGENTE SOLISSIMO? NO, GRAZIE

Sosteniamo l’iniziativa degli RLS che in materia di primo soccorso hanno chiesto udienza alla Camera

Stiamo seguendo con interesse e, non lo nascondiamo, un po’ di apprensione, l’iter legislativo del DDL 1555 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, in quanto in tale testo si trova inserito un riferimento al D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei Lavoratori, precisamente riguardante l’art.45, sul Primo soccorso.

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Hikikomori in Italia, casi in aumento: è solitudine digitale

 

Fonte : Lavoroesalute.org 

Autore : Francesco Pira

Il termine hikikomori riguarda un fenomeno, allarmante, di cui ho scritto e parlato in diverse occasioni, che vede i giovani che hanno un’età compresa tra i 14 e i 30 anni isolarsi dal mondo reale. I hikikomori non hanno contatti con il mondo esterno e preferiscono trascorrere le loro giornate online. Proprio durante la pandemia ho condotto una ricerca che ha confermato lo status di isolamento di molti adolescenti.

La fotografia che è emersa dalle risposte fornite dai 1858 ragazze e ragazzi che hanno partecipato alla Survey ha dimostrato come la rivoluzione tecnologica sia ormai compiuta e che gli adolescenti rappresentino a tutti gli effetti la prima generazione digitale. La tecnologia è parte integrante delle loro vite, praticamente il 100 per cento (99,6 per cento) degli intervistati ha dichiarato di possedere uno smartphone e oltre l’80 per cento (88,8 per cento) ha affermato di avere un computer. I ragazzi hikikomori non vogliono incontrare altre persone e desiderano restare da soli, chiusi nelle loro camere, sfruttando solo la rete per comunicare con gli altri.

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Progettare la lotta politica per la sanità pubblica (seconda parte)

Riprendiamo da Dinamopress la seconda parte di questo importante articolo di Luca Negrogno . Ringraziamo Dinamopress e l’Autore per questo  contributo alla riflessione sulla crisi del SSN ,  per una nuova stagione delle pratiche della cura, per una ri/nascita del SSN . La prima parte dell’articolo è linkabile QUI 

 

Fonte  Dinamopress

Autore: Luca Negrogno

Nella seconda e ultima parte di questo articolo, le prospettive teoriche e politiche delle lotte sulla salute, dall’analisi critica del settore pubblico alle nuove forme di politicizzazione delle pratiche della cura

LA RIFLESSIONE TEORICA NELLE NUOVE FORME DI MOBILITAZIONE SULLA SALUTE: RIPOLITICIZZAZIONE DELLA CURA E SOLIDARIETÀ

Donatella Della Porta e Mario Diani, indagando il rapporto tra mobilitazioni sociali e sistemi di welfare, hanno indicato come centrale nelle lotte sociali la capacità di «spostare i confini tra pubblico e privato», superando la visione evolutiva dei cluster di diritti (civili, sociali e politici) e mostrando come tale ridefinizione contribuisca a forgiare e a permettere l’emersione di nuove soggettività, che a loro volta riarticolano con la loro presenza il campo politico complessivo. Le lotte sociali novecentesche hanno favorito «l’espansione del ruolo dello stato» che, intervenendo «con crescente frequenza nei settori relativi alla vita privata, in particolare attraverso la fornitura di servizi sociali e l’azione delle agenzie assistenziali», ha anche prodotto «un maggiore controllo su aspetti della vita che in precedenza sarebbero stati lasciati alla regolamentazione autonoma degli attori sociali, con esiti ambivalenti. L’estensione del servizio sanitario pubblico, ad esempio, ha favorito la standardizzazione dei metodi terapeutici e il trattamento di eventi cruciali nell’esperienza degli individui, come la maternità. È seguita una tendenza alla burocratizzazione e alla razionalizzazione della sfera privata» (Dalla Porta) su cui sono intervenute le critiche di nuove soggettività che a loro volta hanno modificato il campo della riflessione politica. Il movimento femminista, i movimenti di critica alla psichiatria, i gruppi attivi contro la nocività degli ambienti urbani hanno sì propugnato una «estensione del welfare, ma anche una trasformazione delle istituzioni dello stato sociale».

Sempre seguendo la riflessione di Della Porta e Diani, se «molta ricerca, focalizzata su movimenti sociali progressisti, ha sottolineato il loro ruolo nell’espansione dei diritti», tale estensione non è nè univoca nè lineare: «Marshall ha suggerito una evoluzione dai diritti civili a quelli politici e sociali, in realtà le lotte per questi diritti sono state spesso intrecciate, mobilitando sempre nuovi gruppi sociali, dalle donne ai migranti».

L’analisi del rapporto tra lotte sociali e welfare va quindi condotta tenendo conto della mutevolezza e dell’articolazione interna dei diversi gruppi sociali, della trasformazione dei gruppi sociali stessi e del loro rapporto con la configurazione degli ambiti di intervento statale – anche nei termini della retroazione esercitata dai nuovi fronti di diritto istituiti con le lotte precedenti.

 

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2023 Rapporto sul rischio climatico materiale dell’infrastruttura ospedaliera globale di XDI

 

Fonte  Antropocene.org

Il rischio di danni agli ospedali dovuti a eventi meteorologici estremi è già aumentato del 41% dal 1990 a causa delle emissioni di gas serra.

Il 2 dicembre, XDI Cross Dependency Initiative, una società di consulenza specializzata nella comprensione e nella gestione dei cambiamenti climatici inevitabili, ha pubblicato un rapporto che valuta i rischi climatici materiali cui sono esposti oltre duecentomila ospedali in tutto il mondo.

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Ryan Air – Quali condizioni di lavoro nella compagnia aerea irlandese. Un documentario Arte.tv

Fonte Arte.tv

Segnaliamo questo video realizzato da Arte.tv che contiene una rappresentazione molto efficace del successo di questa compagnia low cost ottenuto  con strategie  di management basate  sui bassi salari del personale, su carichi di lavoro gravosi e sul farsi pagare dalle amministrazioni degli aeroporti e dalle comunità locali, tramite prestazioni di servizio erogate da società collegate ,  somme considerevoli proporzionate al traffico  di passeggeri indotto.

 

 

Ryanair: un pirata in volo
Con i suoi 160 milioni di passeggeri trasportati nel 2022, la compagnia aerea irlandese Ryanair domina i cieli d’Europa. Grazie alla sua offerta di biglietti a prezzi stracciati, ha imposto il suo modello “low cost” a tutti i suoi concorrenti. Per raggiungere l’obiettivo che si è prefissato – l’ossessiva riduzione dei costi -, l’amministratore delegato della compagnia, Michael O’Leary, è pronto a tutto, anche a utilizzare metodi palesemente discutibili.

Per vedere il documentario di Arte.tv  clicca QUI 

 

 

Inail.Il supporto alle aziende per la segnalazione e analisi dei near miss: proposta di un modello tecnico-organizzativo

Fonte:  Inail.it 

Sulla base delle esperienze realizzate sulla tematica dai partner del Protocollo d’intesa, il progetto si propone la sperimentazione, in alcuni comparti del settore “Manufatturiero” maggiormente significativi per complessità organizzativa e frequenza e gravità degli infortuni, di un modello di rilevazione dei near misses, la cui applicazione sia sostenibile per le imprese e consenta di realizzare l’implementazione di un sistema di sorveglianza dei near misses sia all’interno delle reti territoriali che a livello nazionale.

Immagine Il supporto alle aziende per la segnalazione e analisi dei near miss: proposta di un modello tecnico-organizzativo

Prodotto: Opuscolo
Edizioni: Inail – 2024
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it