Effettua la tua valutazione dei rischi con il nuovo video di OiRA

fonte: osha.eu

È ora uscito, in inglese con sottotitoli, il video «Risk assessment with OiRA in 4 steps» (valutazione dei rischi con OiRA in 4 fasi), realizzato nel quadro del progetto di valutazione interattiva dei rischi online (Online interactive Risk Assessment, OiRA). Basato sull’infografica «Risk assessment with OiRA in 4 steps», il video mette in evidenza la valutazione dei rischi quale caposaldo giuridico dell’approccio europeo in materia di incidenti, malattie professionali e prevenzione delle assenze per malattia sul luogo di lavoro.

Inoltre, spiega con quale facilità le imprese possano gestire le problematiche legate alla sicurezza e salute sul lavoro (SSL) con gli strumenti OiRA, mostrando agli utenti come effettuare, con una procedura semplice e flessibile sul sito web dell’OiRA, una prova di valutazione dei rischi specifica per un determinato settore.

Guarda il video «Risk assessment with OiRA in 4 steps »

Guarda anche il filmato «Napo in… valutazione dei rischi online»

Scopri di più sul progetto OiRA  e sulle relative risorse promozionali 

Spargi la voce e fai conoscere gli strumenti dell’EU-OSHA con l’hashtag #OiRAtools 

Dall’Eternit ai vetrai di Givors: non perdere la vita nel guadagnarsela

fonte ILLAVOROCULTURALE

Un intervento inedito del sociologo francese Pascal Marichalar, che ha condotto un’inchiesta sulle numerose morti fra gli operai delle vetrerie della cittadina francese di Givors. Risultato ne è il libro Qui a tué les verriers de Givors? Une enquête de sciences sociales (Chi ha ucciso i vetrai di Givors? Un’inchiesta di scienze sociali), appena pubblicato. La traduzione è di Lorenzo Alunni.

Givors

Il 13 febbraio 2012 il tribunale di Torino ha condannato due alti dirigenti del gruppo Eternit s.p.a. a sedici anni di prigione ciascuno. Secondo i giudici, il loro reato è stato quello di aver omesso basiche misure di sicurezza e di aver esposto i propri lavoratori al rischio di disastro sanitario nelle fabbriche di amianto di cui erano proprietari. Basandosi su studi epidemiologici, l’accusa ha dimostrato che questo disastro era poi effettivamente avvenuto, costituendo una circostanza aggravante. Il giorno del verdetto, il magistrato principale ha passato tre ore in piedi a leggere la lista dei nomi di circa tremila vittime delle terribili malattie legate all’amianto. L’anno successivo, la sentenza in appello ha condannato uno degli imputati a una pena ancora più severa: diciotto anni di reclusione (mentre l’altro imputato nel frattempo era morto per anzianità). I giudici hanno ritenuto che questi, nella gestione dell’esposizione all’amianto, avesse tenuto un comportamento non solo negligente, ma anche fraudolento: aveva lasciato intendere che i rischi erano noti e gestiti, mentre sapeva che non lo erano. Tuttavia nel 2014 queste decisioni penali, seguite con ammirazione dalle vittime di malattie industriali dappertutto nel mondo, furono annullate dalla Corte di Cassazione per una questione formale di termine di prescrizione. Di fronte alle proteste, i giudici di Roma si sentirono in obbligo di diffondere un comunicato stampa per precisare che non avevano in nessun modo messo in discussione la responsabilità dell’imputato, ma solo la possibilità legale di sanzionarlo.

Il processo Eternit ha diviso la città piemontese di Casale Monferrato, dove si trovava la principale e più inquinante fabbrica di amianto del gruppo, fino alla sua chiusura negli anni Ottanta. Pur senza leggere gli studi medici, numerosi operai e le loro famiglie sentivano da molto tempo nella propria pelle il pericolo posto dalla loro esposizione alle minuscole fibre bluastre. Ma erano anche attaccati al loro lavoro, e ai vantaggi finanziari e simbolici che esso procurava rispetto ad altri mestieri operai meno valorizzati nella regione. Per molti di loro, la conversione verso una denuncia delle condizioni di lavoro fu un processo difficile e doloroso. Alcuni di loro accettarono “l’offerta del diavolo” avanzata dall’imputato sopravvissuto, ovvero una somma di denaro in cambio del loro ritiro dalla parte civile del processo: finirono per essere gli unici indennizzati.

Dall’altro lato delle Alpi, il processo Eternit venne seguito con attenzione da un collettivo maggioritariamente maschile la cui storia era notevolmente vicina a quella degli operai di Casale Monferrato. L’associazione degli ex vetrai di Givors è stata creata nel 2003 in seguito alla chiusura di una storica vetreria dove, fin dal XVIII secolo, venivano prodotte bottiglie e vasi per l’industria alimentare. Gli operai erano entrati in mobilitazione senza successo per un anno e mezzo per tentare d’impedire la chiusura della loro fabbrica, decisa per ragioni di borsa, quando l’azienda era di proprietà di BSN-Danone. A chiusura avvenuta, hanno continuato a incontrarsi regolarmente e a condividere i propri passatempi (cene, vacanze…). È così che hanno constatato l’ecatombe fra le loro fila: decine di ex vetrai morti in età relativamente giovani, il più delle volte per cancro. Sotto la pressione dei loro familiari e amici, e in particolare dei congiunti dei vetrai, si sono allora lanciati in una mobilitazione di tipo nuovo, per mettere in discussione le condizioni di lavoro alle quali erano stati sottoposti durante la loro carriera.

Tanto a Givors quanto a Casale Monferrato, tale conversione non è stata semplice. L’ex delegato sindacale CGT dell’azienda, Christian Cervantes, figura di punta della mobilitazione contro la chiusura, colpito da due tumori dopo quella stessa chiusura, in un primo momento non ha voluto lanciare una lotta per la giustizia rispetto alle questioni di malattia professionale: «non si sputa nel piatto dove hai mangiato» disse all’epoca. Tuttavia, passo a passo questa conversione è avvenuta, con più facilità quando gli ex vetrai hanno percepito che la loro battaglia non era individuale, ma collettiva, e sarebbe potuta servire a migliorare la quotidianità dei colleghi in attività oggi. Mercedes, la moglie di Christian Cervantes, si è alleata con Laurent Gonon, tipografo in pensione e militante comunista ben noto nella zona. Insieme, hanno avviato un’indagine che ha permesso di stilare un primo punto della situazione delle malattie: 92 casi di cancro su 200 risposte ricevute al loro questionario sulla salute. Con gli archivi dell’azienda, documenti sindacali e testimonianze individuali, hanno potuto ricostruire lo storico delle condizioni di lavoro e individuare decine di situazioni e di prodotti tossici e spesso cancerogeni ai quali i vetrai erano esposti: oli lubrificanti, amianto, silice, nichel, acido cloridrico gassoso, calore estremo, lavoro notturno e così via. Leggi tutto “Dall’Eternit ai vetrai di Givors: non perdere la vita nel guadagnarsela”

Adapter les mesures préventives de santé et de sécurité pour les travailleurs qui cumulent des précarités : les obligations d’équité

fonte PISTES 

Adapting Preventive Occupational Health and Safety Measures for Workers in Precarious Job Situations : the Obligations of Equity
La adaptación de la salud y la seguridad preventiva para los trabajadores que se acumulan precariedad: las obligaciones de equidad
Sylvie Gravel, Katherine Lippel, Daniel Vergara, Jessica Dubé, Jean-François Ducharme et Gabrielle Legendre

Emilia Romagna: aumentano gli infortuni sul lavoro

Preoccupazione nel corso della prima assemblea regionale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza promossa da Cgil, Cisl e Uil regionali

Nel primo semestre del 2017 gli infortuni sul lavoro in Emilia Romagna sono aumentati dello 0,7%, in controtendenza rispetto a un trend oramai consolidato nell’ultimo decennio. L’inquietudine espressa dai rappresentanti di lavoro e sicurezza (Rls) e dal sindacato confederale “riguarda il rischio che la ripresa economica possa comportare anche un rilancio del fenomeno infortunistico”. Per scongiurare tale rischio, Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna pongono in evidenza l’impellente necessità di una stretta collaborazione tra parti sociali e istituzioni”. Leggi tutto “Emilia Romagna: aumentano gli infortuni sul lavoro”

Ondate di freddo

 

In questi giorni, le temperature si sono abbassate e siamo entrati rapidamente nel periodo più freddo dell’anno, soprattutto in alcune regioni e territori.

E’ necessario dunque che gli RLS/RSU richiedano immediatamente l’apertura del confronto con le direzioni aziendali. La riunione deve prevedere la presenza del capo dell’azienda, del RSPP, del capo del personale, del responsabile della produzione e del medico competente per una valutazione dei rischi per i lavoratori, derivanti dall’abbassamento delle temperature nel mentre si svolge l’attività lavorativa, individuando nel contempo gli opportuni, necessari e rapidi interventi da mettere in atto.

Per una corretta valutazione del rischio bisogna partire dalla considerazione che non esistono parametri scientifici per definire il “freddo”, ma bisogna prendere in considerazione vari fattori per la sua valutazione: quali la differenza di percezione individuale (le donne hanno generalmente una più elevata percezione del freddo), le caratteristiche sedentarie del lavoro o che implicano minimi movimenti, la presenza continua anche in luoghi chiusi di correnti d’aria, il tasso di umidità o il lavorare in un ambiente chiuso o all’aperto.

Leggi tutto “Ondate di freddo”

Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari – Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti

FONTE INAIL.IT

Il lavoro illustra i risultati di un progetto che ha coinvolto oltre seicento operatori di sei Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della Toscana.

Immagine Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari - Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti

Tale progetto ha indagato sulle cause che fanno sì che i fattori legati ai volumi di attività e all’organizzazione del lavoro possono avere ricadute sul benessere degli operatori, sull’incidenza delle tecnopatie (al di là di infortuni al sistema muscolo-scheletrico), sulla frequenza di eventi avversi, sulla qualità dell’assistenza e sull’efficienza anche economica del Sistema sanitario in generale.

Prodotto: volume
Edizioni: Inail – 2017
Disponibilità Sì –  Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Rapporto europeo settimanale sui prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori

Rapid Alert System is the EU system for all dangerous consumer products, with the exception of food, pharmaceuticals and medical devices. The report includes detailed information on the products concerned, the risks, the notifying Member State, and the measures adopted in response. The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers. Each week, an update of the latest alerts sent by Member States is published on the website. This message service allows subscribers to be informed on these Alerts on a weekly basis

Processo amianto Cemental: 18 dicembre 2017 le associazioni AFeVA ER ed AEAC in aula a Reggio Emilia

Bologna, 11 dicembre 2017

Le Associazioni AFeVA ER (Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna) e AEAC (Associazione Esposti Amianto Correggio) invitano i propri Associati e tutti i cittadini ad essere presenti all’udienza del Processo Cemental che si terrà il giorno

Lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 14.00 (appuntamento alle ore 13.30 davanti al Tribunale)

presso il tribunale di Reggio Emilia in via Paterlini, 1.

Invitiamo chi ha intenzione di partecipare a comunicarlo ad afevaemiliaromagna@gmail.com

Si tratta di una udienza importante, dove verranno ascoltati i periti delle parti, in un processo che vede alla sbarra Franco Ponti titolare della ditta Cemental di Correggio che produceva tubi di cemento-amianto accusato di avere causato la morte di Luciano Nanetti ex-dipendente dell’azienda.

Puoi vedere il dossier della CGIL di Reggio Emilia sulla Cemental

Le passate udienze del processo Cemental.

L’udienza del 6 Novembre 2017

L’udienza del 25 settembre 2017

L’udienza del 13 febbraio 2017

L’udienza del 22 dicembre 2016

LAssemblea di Correggio sulla Cemental 13 dicembre 2016

 

 

07/12/2017 Healthy Workplaces Summit — conference proceedings and recordings now available

FONTE OSHA.EU 

EU-OSHA’s Healthy Workplaces for All Ages campaign reached its final milestone at the summit in Bilbao, Spain. A summary of the conference, recordings of all sessions, presentations, CVs and photos are now available.

More than 350 OSH experts, policy-makers and campaign partners joined EU-OSHA to mark the end of the successful 2-year campaign and exchange good practice on sustainable working. Enlightening plenary and parallel sessions sparked valuable discussion, and interactive polls and Q&A sessions stimulated audience engagement. The summit went global, as live web streaming reached audiences in many countries and social media  spread the news widely.

Read all about the 2017 Healthy Workplaces Summit  and watch the recordings 

Find out more about the campaign