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Dossier sicurezza voli.Le black list delle compagnie aeree non sicure 26/11/09 Stampa E-mail
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domenica 06 gennaio 2008

aggiornato il 16 novembre 2012



ALCUNI CONCETTI BASE PER PROGRAMMARE UN VIAGGIO CON LA MAGGIORE SICUREZZA POSSIBILE


 1) Il livello minimo per avviare un processo di nuova regolazione internazionale per la sicurezza dei voli  è quello europeo, ma anche la dimensione europea è insufficiente.
 
Facciamo un esempio: un cittadino programma un viaggio in un paese dell'America Latina o dell'Asia o dell' Africa . La prima tratta in aeroporti europei non pone problemi, teoricamente,   dovrebbero operare solo compagnie sicure fino alla capitale di questo o quel paese. I problemi nascono allorquando il nostro cittadino  dovrà scegliere una compagnia per voli interni in quel paese dell'America Latina, dell'Asia o del Nord Africa o dei paesi dell'Est europeo.
I controlli sul territorio italiano , peraltro scarsi, possono tutelare solo parzialmente la sicurezza dei voli internazionali.
Il primo livello di conoscenza efficace è una lista almeno europea delle compagnie internazionali inaffidabili,  che tutti i cittadini possono consultare preventivamente , via internet, con un database degli incidenti,piccoli e grandi, dei rates di pericolosità delle compagnie su scala globale  , in tal modo potranno scegliere consapevolmente su quali aerei salire. In particolare questo discorso vale anche per la miriade di microcompagnie che lavorano in subappalto  per le grandi e nel settore charter. Le black list servono e nell'era di internet hanno grande efficacia a orientare gli utenti nelle loro scelte.

 2) I giornali hanno puntato i riflettori su problemi molto gravi come le giuste denunce del mercato dei ricambi taroccati, degli appalti e subappalti a improbabili compagnie di manutenzione.

Assai meno attenzione è stata dedicata alle condizioni di lavoro in cui operano gli equipaggi, dai piloti agli/alle assistenti di cabina.
La deregulation del mercato del lavoro, la maggiore ricattabilità di questi lavoratori che operano spesso in condizioni di stanchezza e stress possono essere causa di errori nelle fasi critiche e nelle emergenze.
Non appaiono nelle cronache certi fatti quotidiani: piloti licenziati in tronco perchè non raggiungono gli obiettivi produttivi che significano , in molti paesi extraeuropei, chiudere un occhio e decollare anche se qualche spia  resta accesa o non si accende al momento dovuto...
Ben vengano black list e liste bianche , la sicurezza si basa sulla trasparenza , sul fatto che si sceglie di volare con una compagnia  non solo perchè ti offre un volo per Londra o Berlino  per 35 euro ma perchè l'utente quando acquista il biglietto sa che parte dei suoi denari sono spesi per la manutenzione e per un equipaggio non stressato o esausto.

3) Gli operatori turistici che vendono pacchetti per raggiungere località che richiedono voli interni dovrebbero informarsi sulla qualità più o meno certificata delle microcompagnie aeree che gestiscono i voli interni. Troppi sono pacchetti che portano ignari viaggiatori a imbarcarsi su vetusti Antonov 24 , Yak 24 e altre carrette dei cieli... Nell'epoca della informazione in rete , reperire queste notizie non è difficoltoso.

La mission di questo dossier è fornire notizie e aggiornamenti su questi temi selezionandoli dalle Agenzie governative e da siti specializzati su scala globale.

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aggiornato al 10 LUGLIO 2013
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LIST OF AIR CARRIERS OF WHICH ALL OPERATIONS
ARE SUBJECT TO ABAN WITHIN THE EU


COMUNICATO STAMPA


Bruxelles, 10 luglio 2013

Sicurezza aerea: la Commissione aggiorna l'elenco delle compagnie aeree soggette a divieto operativo

La Commissione europea ha adottato oggi il 21° aggiornamento dell'elenco europeo delle compagnie aeree soggette a un divieto operativo o ad altre restrizioni operative all'interno dell'Unione europea, meglio noto come "elenco per la sicurezza aerea dell'UE". Dopo il miglioramento della situazione per quanto riguarda la sicurezza nelle Filippine, il vettore Philippine Airlines è la prima compagnia aerea di questo paese autorizzata nuovamente a volare nei cieli europei dal 2010. Lo stesso vale per la compagnia aerea venezuelana Conviasa, esclusa dallo spazio aereo europeo nel 2012. Anche in Libia sono stati osservati dei progressi, ciononostante le autorità di questo paese hanno accettato il mantenimento del divieto operativo in Europa per le compagnie aeree libiche fino a quando queste ultime non avranno ottenuto una completa ricertificazione in grado di soddisfare l'Unione europea.

Siim Kallas, Vicepresidente e Commissario responsabile per i trasporti, ha dichiarato in proposito: "L'elenco per la sicurezza aerea dell'UE è stato creato per la protezione dei cieli e dei cittadini europei, ma può anche costituire un campanello d'allarme per i paesi e per le compagnie che devono riorganizzare la sicurezza della loro aviazione. Oggi abbiamo confermato la volontà di eliminare dall'elenco i paesi e le compagnie aeree che dimostrino un vero impegno e l'effettiva capacità di applicare in modo sostenibile le norme internazionali di sicurezza. Ai progressi significativi delle Filippine, del Venezuela e della Mauritania, si aggiungono anche segnali positivi da molti altri Stati africani".

Il nuovo elenco sostituisce e aggiorna il precedente, adottato nel dicembre 2012, consultabile sul sito web1 della Commissione.

Alla luce dei maggiori controlli di sicurezza effettuati dalle autorità competenti delle Filippine, della capacità del vettore Philippine Airlines di garantire l'effettivo rispetto della pertinente normativa in materia di sicurezza dell'aviazione e a seguito di una visita di valutazione in materia di sicurezza effettuata in loco nel giugno scorso, si è deciso di togliere il divieto che colpiva questa compagnia registrata nelle Filippine. Per tutti gli altri vettori registrati nelle Filippine il divieto resta.

Anche Conviasa, compagnia registrata in Venezuela, è stata rimossa dall'elenco per la sicurezza aerea dell'UE, a seguito della positiva risoluzione delle gravi carenze in materia di sicurezza che hanno portato al divieto di questo vettore dai cieli dell'UE nell'aprile 2012. I miglioramenti sono stati dimostrati durante le consultazioni con la Commissione e con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) e i recenti audit effettuati dalla Spagna e dall'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO) in Venezuela.

Nel dicembre 2012 la Mauritania è stato il primo paese a essere totalmente rimosso dall'elenco per la sicurezza aerea dell'UE, nel quale era stato inserito nel 2010. I miglioramenti che hanno portato a questa decisione sono stati verificati durante una visita di valutazione in materia di sicurezza effettuata in loco dalla Commissione nell'aprile 2013.

Si sono tenute consultazioni con le autorità dell'aviazione civile libica: benché il comitato abbia osservato alcuni progressi, queste ultime hanno accettato il mantenimento di restrizioni volontarie per tutti i vettori titolari di licenza in Libia. Tali restrizioni volontarie impediscono alle compagnie libiche di volare nell'UE fino a quando non avranno ottenuto una ricertificazione completa, in grado di soddisfare le norme internazionali di sicurezza. La Commissione e il comitato per la sicurezza aerea dell'Unione europea continueranno a sorvegliare attentamente l'attuazione di queste misure, attualmente in corso.

La Commissione ha inoltre elogiato i progressi del Sudan e del Mozambico, riconoscendo altresì gli sforzi delle autorità di sorveglianza della sicurezza aerea delle Filippine, dell'Indonesia, del Kazakhstan, della Libia, della Mauritania, del Mozambico, della Repubblica democratica del Congo, della Russia e del Sudan, finalizzati a riformare i rispettivi sistemi di aviazione civile e a migliorarne la sicurezza, al fine di poter assicurare l'effettiva applicazione delle norme internazionali di sicurezza. La Commissione continua a offrire attivamente sostegno e assistenza a tali riforme, in cooperazione con l'ICAO, con gli Stati membri dell'UE e con l'AESA.

Ulteriori aggiornamenti all'elenco per la sicurezza aerea dell'Unione europea sono dovuti all'eliminazione di alcune compagnie aeree che hanno cessato di esistere e all'aggiunta di quelle nate di recente in una serie di paesi soggetti a divieto operativo: Filippine, Indonesia, Kirghizistan, Mozambico, Repubblica democratica del Congo e Sudan.

È stato infine modificato l'allegato B dell'elenco per la sicurezza aerea dell'UE (che indica i vettori autorizzati a operare nell'Unione ottemperando a rigide restrizioni e condizioni) al fine di rispecchiare il rinnovo della flotta di Air Madagascar (è stato autorizzato l'uso di un aeromobile supplementare) e di Air Astana del Kazakhstan (sono stati rimossi dall'allegato i vecchi aeromobili Fokker che non sono più in uso).

La decisione odierna della Commissione si basa sul parere unanime del comitato per la sicurezza aerea, composto da rappresentanti di ognuno dei 28 Stati membri dell'Unione europea, nonché di Norvegia, Islanda, Svizzera e dell'AESA.

Contesto

L'elenco per la sicurezza aerea dell'UE aggiornato comprende tutte le compagnie certificate in 20 Stati, per un totale di 278 vettori, soggette a divieto operativo totale nei cieli dell'Unione europea: Afghanistan, Angola, Benin, Eritrea, Filippine (con l'eccezione di un vettore), Gabon (con l'eccezione di 3 vettori soggetti a determinate restrizioni e condizioni), Gibuti, Guinea equatoriale, Indonesia (con l'eccezione di 5 vettori), Kazakhstan (con l'eccezione di un vettore soggetto a determinate restrizioni e condizioni), Kirghizistan, Liberia, Mozambico, Repubblica del Congo, Repubblica democratica del Congo, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Sudan, Swaziland e Zambia. L'elenco comprende anche 2 vettori individuali: Blue Wing Airlines del Suriname e Meridian Airways del Ghana, per un totale complessivo di 280 compagnie aeree.

L'elenco comprende anche 10 compagnie aeree che sono soggette a restrizioni operative e che, pertanto, sono autorizzate a operare nell'UE ottemperando a rigide condizioni: Air Astana del Kazakhstan, Afrijet, Gabon Airlines e SN2AG del Gabon, Air Koryo della Repubblica democratica popolare di Corea, Airlift International del Ghana, Air Service Comores delle Comore, Iran Air dell'Iran, TAAG Angolan Airlines dell'Angola ed Air Madagascar del Madagascar.

Per ulteriori informazioni

Siim Kallas, Vicepresidente e Commissario responsabile per i trasporti, su Twitter

Contatti:

Helen Kearns (+32 2 29-87638)

Dale Kidd (+32 2 29-57461)






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Elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo nell’UE

Gli efficaci standard di sicurezza dell'aviazione civile europea ci collocano ai primi posti nel mondo in questo settore. L’Unione europea e gli Stati membri collaborano con le autorità competenti di paesi terzi per elevare gli standard di sicurezza in tutto il mondo; eppure esistono alcune compagnie aeree che ancora operano al di sotto dei livelli minimi di sicurezza.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza aerea in Europa, la Commissione europea, in consultazione con le autorità competenti degli Stati membri, ha pertanto deciso di interdire il proprio spazio aereo ai vettori ritenuti non sufficientemente sicuri.

Tali vettori sono elencati nel documento presentato di seguito. Il primo elenco comprende tutte le compagnie aeree sottoposte a divieto operativo in Europa, mentre il secondo comprende i vettori soggetti a restrizioni operative specifiche.

Tali elenchi saranno regolarmente aggiornati e pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea , che li presenta come allegati A e B al regolamento della Commissione. Prima di intraprendere qualunque azione sulla base delle informazioni ivi contenute, sarebbe opportuno accertarsi di essere in possesso della versione più recente.

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Sicurezza aerea

Elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo nell’UE

Gli efficaci standard di sicurezza dell'aviazione civile europea ci collocano ai primi posti nel mondo in questo settore. L’Unione europea e gli Stati membri collaborano con le autorità competenti di paesi terzi per elevare gli standard di sicurezza in tutto il mondo; eppure esistono alcune compagnie aeree che ancora operano al di sotto dei livelli minimi di sicurezza.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza aerea in Europa, la Commissione europea, in consultazione con le autorità competenti degli Stati membri, ha pertanto deciso di interdire il proprio spazio aereo ai vettori ritenuti non sufficientemente sicuri.

Tali vettori sono elencati nel documento presentato di seguito. Il primo elenco comprende tutte le compagnie aeree sottoposte a divieto operativo in Europa, mentre il secondo comprende i vettori soggetti a restrizioni operative specifiche.

Tali elenchi saranno regolarmente aggiornati e pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea , che li presenta come allegati A e B al regolamento della Commissione. Prima di intraprendere qualunque azione sulla base delle informazioni ivi contenute, sarebbe opportuno accertarsi di essere in possesso della versione più recente.

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Le autorità dell'aviazione civile degli Stati membri della Comunità europea sono abilitate a ispezionare soltanto i vettori aerei di compagnie che volano da/verso aeroporti comunitari; dato il carattere aleatorio di tali controlli, effettuati a campione, non è possibile esaminare tutti gli aeromobili che atterrano in ogni aeroporto comunitario. Che una compagnia aerea non figuri nell’elenco comunitario non significa quindi automaticamente che essa soddisfi i criteri di sicurezza vigenti.

Qualora una compagnia aerea che invece figura nell'elenco ritenga di ottemperare ai requisiti tecnici necessari prescritti dalle norme internazionali di sicurezza vigenti, può chiedere alla Commissione che venga avviata la procedura per ottenere la cancellazione dall'elenco.

Nessuno sforzo è stato tralasciato per accertarsi dell’esatta identità delle singole compagnie che figurano nell'elenco comunitario. In particolare si è provveduto ad includere gli elementi seguenti: gli specifici codici alfabetici assegnati a ogni compagnia dall’ICAO (e attribuiti un’unica volta) e l’indicazione dello Stato che ha rilasciato il certificato di operatore aereo (o la licenza di esercizio), col relativo numero di riferimento. Tuttavia, non è stato possibile procedere a un controllo completo in tutti i casi, data la totale assenza di informazioni per alcune compagnie aeree, che potrebbero operare ai limiti o al di fuori del sistema di aviazione internazionalmente riconosciuto. Non è pertanto possibile escludere la presenza di società che operino in buona fede sotto la stessa denominazione commerciale di una delle compagnie aeree figuranti nell'elenco comunitario.

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03 agosto 2009 - RAPPORTO SICUREZZA EASA: NEL 2008 MENO INCIDENTI MA PIU’ VITTIME


Nel 2008 i 31 paesi aderenti alla European Aviation Safety Agency (EASA) hanno subito tre soli incidenti fatali ad aerei di linea, un dato ben al di sotto della media di sei incidenti fatali registrata nel decennio. Ma le vittime sono state ben oltre la media: 160 contro 105, a causa dei 154 morti del solo incidente Spanair di Madrid. È quanto segnala EASA in occasione della pubblicazione del proprio rapporto annuale sull’anno solare 2008, che comprende anche le statistiche sul lavoro aereo, gli elicotteri e l’aviazione generale. L’Agenzia sottolinea che gli aerei di linea sotto responsabilità EASA rappresentano circa il 5,5% degli incidenti mortali nel trasporto aereo mondiale. Il rapporto è disponibile sul sito EASA, per ora solo in lingua Inglese. Le edizioni 2005, 2006 e 2007 sono invece disponibili in più lingue, compreso l’italiano. fonte md80.it


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Bruxelles, Belgio - Dgca: "La decisione verrà ufficializzata il 15 luglio"

(WAPA) - In seguito ad un rapporto positivo presentato dalla commissione sulla sicurezza aerea (vedi 
AVIONEWS), l'Unione europea ha deciso di rimuovere il divieto di sorvolo del proprio spazio aereo a quattro compagnie aeree indonesiane: Garuda Indonesia, Mandala Airlines, Airfast Indonesia e Premiair.  segue su avionews
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10/04/09 - Bruxelles aggiorna lista nera vettori

La Commissione Europea ha aggiornato ieri la lista delle compagnie aeree soggette a divieto operativo totale nel territorio della comunità, inserendo i nominativi di sei vettori kazaki (Air Company Kokshetau, ATMA Airlines, Berkut Air, East Wing, Sayat Air e Starline KZ), uno ucraino (Motor Sich Airlines), uno tailandese (One Two Go Airlines) e quelli della maggior parte delle linee aeree certificate in Benin. La lista sostituisce quella emessa nel novembre 2008.
 LA LISTA UFFICIALE

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27/02/09-IATA AVIATION SAFETY PERFORMANCE REPORT 2008


La International Air Transport Association (IATA) ha emesso il suo rapporto sulla Safety Performance nel 2008. Secondo il documento, nell’anno appena trascorso ci sono state 502 vittime rispetto alle 692 del 2007, con un calo da 0,23 a 0,13 vittime per milione di passeggeri, mentre il tasso degli incidenti globali (misurato per perdita totale dell’aeromobile per milione di voli su aerei a getto di costruzione occidentale - ed escludendo dunque i turboelica e i jet costruiti all’Est), si è attestato a 0,81 rispetto allo 0,75, passando così da un incidente ogni 1,3 milioni di voli ad un incidente ogni 1,2.

Nel 2008 ci sono stati 109 incidenti rispetto ai 100 del 2007 e quelli mortali sono passati da 20 a 23. (NdR: emerge quindi un quadro complessivo di un 2008 con più incidenti ma meno vittime). Il documento sottolinea come gli incidenti che hanno coinvolto vettori membri della IATA siano scesi dallo 0,68 allo 0,52, pari ad un incidente ogni 1,9 milioni di voli.

In merito alle zone geografiche vi sono sostanziali differenze, con nessuna hull loss per il settore dell’Asia Settentrionale, 0,50 per il Nord America, 0,42 per l’Europa e 0,58 per l’Asia/Pacifico. L’Africa ha il 2,12, mentre la Confederazione di Stati Indipendenti ha il risultato peggiore con 6,43, ma tale percentuale, nota IATA, è legata al piccolo numero di aerei di costruzione occidentale impiegato, giacché anche pochi incidenti, solo tre nel 2008, possono far salire la cifra. America Latina e Carabi mostrano il 2,55 e Medio Oriente e Nord Africa l’1,89, peggiorato rispetto all’1,08 del 2007.


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Risorse in rete utili per conoscere le compagnie aeree

1) Annuaires des compagnies

AIR VALID collecte toutes les informations publiques disponibles sur les compagnies aériennes, afin de constituer cette base d'informations à destination des voyageurs. Les compagnies aériennes ont la faculté de fournir à AIR VALID des mises à jour de ces informations qui sont ensuite vérifiées par AIR VALID. Chaque information est restituée avec une « Source » et une période de « Référence ». Les sources d'informations sont les compagnies aériennes. Cette base est enrichie de notes de la part des voyageurs et des actualités de la rédaction AIR VALID, sur la base des communiqués de presse des compagnies aériennes.  AIRVALID.COM

2)  I link di diario prevenzione sulla sicurezza dei voli







Ultimo aggiornamento ( giovedì 26 settembre 2013 )
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Podcast Notizie Salute Sicurezza Lavoro - puntata n° 20 - 15 ottobre 2014


- Alluvioni ed esondazioni: siamo tutti responsabili. La cultura della manutenzione che  manca è un problema di tutti....

- Progetto S&CANTE - Un progetto sui costi delle mancate tutele nel lavoro in edilizia

- Non è vero che la Taser non è letale, in alcuni casi lo può essere.

- I nostri bambini, come li proteggiamo , come li soccorriamo. Video




LE NOTIZIE
(audio 30 minuti, formato wav )

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Podcast Audio.  Una Regione senza  Amianto, la Piattaforma della Cgil E.R. Intervista ad Andrea Caselli Cgil ER. ( 02/07/2014)

Una regione senza amianto.La piattaforma della Cgil Emilia Romagna per gestire il rischio amianto, dalla tutela dei lavoratori ex esposti ed esposti ai problemi della bonifica ambientale.
Intervista ad Andrea Caselli responsabile dell'Area Salute e Sicurezza nel lavoro  della Cgil Emilia Romagna a cura di Gino Rubini, editor di diario prevenzione. .

L'intervista audio ( durata 32 minuti )
 


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