| Dossier Emergenza Caldo 2010 Rischi per la salute dei lavoratori |
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| Inserito da Editor | |
| giovedì 21 giugno 2007 | |
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aggiornato al 11 giugno 2010
Dossier revisionato il giorno 11 giugno 2010 Un mini dossier su come affrontare l'ondata di calore, in particolare, per quanto riguarda la esposizione lavorativa. Diario per la Prevenzione ha selezionato dalla rete una serie di link a documenti che sono strumenti di lavoro. ---------------------------------------PROTEZIONE CIVILE Ondate di calore. Il sistema di prevenzione 2010Indice dell'articolo- 1 Il bollettino - 2 Cosa sono le ondate di calore Il bollettinoIl bollettino sulle ondate di calore segnala dal lunedì al sabato per 27 città italiane la situazione dal livello 0 (condizioni non a rischio) al livello 3 (ondata di calore). Prodotto nel periodo 15 maggio -15 settembre dal Centro di Competenza, il bollettino è uno degli strumenti del sistema di sorveglianza, previsione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. segue su fonte Protezione Civle---------------------------------------- 14/06/10 - Il rischio biologico degli impianti di condizionamento Un documento si sofferma sulla climatizzazione degli ambienti indoor e sul rischio biologico con particolare riferimento alla presenza di legionella. Le malattie da contaminazione del microclima e il ruolo degli impianti nella qualità dell’aria. >>> continua su fonte >>> puntosicuro.it ----------------------------------------- Prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione Dal 15 maggio al 15 settembre è operativo in 30 città italiane un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato fin dal 2004 tale sistema denominato “Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione”. Lo strumento è coordinato, per gli aspetti tecnici, dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 Febbraio 2004. Dislocato nelle principali città italiane consente di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili. Sulla base di questi modelli vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore. I bollettini sono inviati ai centri locali individuati dalle Amministrazioni competenti, per l’attivazione in caso di necessità di piani di intervento a favore della popolazione vulnerabile. >>> segue su fonte >>> vai a protezionecivile.it ----------------------------------------------------------Materiali per gli Operatori della Sanità EPICENTRO Oms Europa: come difendersi dalle ondate di calore Le ondate di calore sono una minaccia per la salute in estate: le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini, i pazienti cronici, chi usa certi farmaci, fa lavori all’aperto o vive in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Ma gli effetti avversi e la mortalità causati dall’eccessiva calura sono largamente prevenibili, come illustrato nelle linee guida (pdf 628 kb) dell’Oms Europa per l’elaborazione di piani d’azione contro il caldo. Il documento, frutto del progetto Euroheat cofinanziato dall’Oms e dalla Commissione europea, spiega come mettere in pratica una buona prevenzione. È necessario attuare una serie di interventi a più livelli, da efficaci sistemi di previsione meteorologica a tempestivi bollettini di allerta sanitaria, dal miglioramento delle condizioni abitative e urbanistiche a una pronta assistenza sanitaria. vedi fonte epicentro.iss.it ------------------------- Info e documentazione per tutti AUSL DI FORLI - DIPARTIMENTO PREVENZIONE ONDATE DI CALORE ED ATTIVITA’ LAVORATIVE IN ESTERNO IL DOCUMENTO ( 4 PAGINE . PDF ) Vedi inoltre questo Dossier Arpa Emilia Romagna : COME LIMITARE IL DISAGIO
COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco. Fonte Arpa Emilia Romagna RISCHIO CALORE
::::::::::: Per quanto riguarda il lavoro in ambiente esterno Nella programmazione dei lavori occorre che i preposti o coloro che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza utilizzino anche le previsioni meteorologiche prima di programmare lavori gravosi , particolarmente nel settore della costruzioni o dei lavori all'aperto Se nel vostro luogo di lavoro il caldo si fa insostenibile rivolgetevi alla Rsu ( Rappresentanza Sindacale Unitaria) e al Rls (Rappresentante lavoratori per la sicurezza ) perchè siano presi i provvedimenti utili a proteggere la salute dei lavoratori. Tenete conto che in condizioni di disagio microclimatico vanno rivisti anche i ritmi e le performance lavorative... -------------- UN ALTRO PROBLEMA E' LA PROTEZIONE PELLE DA RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE“LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO” realizzato da ISPESL Dipartimento di medicina del lavoro, Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali e CNR.da ispesl.it. LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO - Guida per datori di lavoro e lavoratori -------------------------- Provincia Autonoma di Trento -------------- Un piccolo vademecum : CALDO: ISTRUZIONI PER L’USO COSA DICONO LE LEGGI IN MATERIA DI MICROCLIMA SUL LUOGO DI LAVORO a cura del Dip. Salute e Sicurezza S/L CGIL Modena il volantino ____________________
Forniamo inoltre una serie di link a risorse informative istituzionali
INRS è l'Istituto francese che ha competenze in materia di salute e sicurezza Travailler par de fortes chaleurs en été
Il dossier INRS =================
Questo documento elaborato da SUVA (Inail svizzera) spiega in modo chiaro gli impatti sulla salute del calore eccessivo durante il lavoro Fact sheet calore 1. Introduzione Il lavoro nei giorni di canicola provoca un aumento della temperatura corporea, dovuto a fattori come il caldo, il lavoro fisico e, in alcuni casi, un abbigliamento inadeguato. Il surriscaldamento corporeo può provocare danni alla salute. Addirittura, se oltre alle elevatetemperature anche gli altri fattori climatici sono particolarmente sfavorevoli, basta un breve periodo di lavoro fisico, più o meno intenso, per contrarre delle patologie da calore. IL DOCUMENTO VEDI ANCHE IL DOSSIER SUVA ( AVVERTENZA : E' OVVIO CHE I RIFERIMENTI NORMATIVI SONO QUELLI SVIZZERI E NON QUELLI ITALIANI )
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 giugno 2010 ) |
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