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Dossier Emergenza Caldo 2012 Rischi per la salute dei lavoratori Stampa E-mail
Inserito da Editor   
giovedì 21 giugno 2007
 


Forniamo come ogni anno una rassegna di  schede e strumenti  per una corretta gestione dei rischi da ondate di calore 


revisionato il 20 giugno 2012

 

Dossier revisionato il giorno 20 giugno 2012 

Un mini dossier su come affrontare l'ondata di calore, in particolare, per quanto riguarda la esposizione lavorativa. Diario per la Prevenzione ha selezionato dalla rete una serie di link a documenti che sono strumenti di lavoro.

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COSA FA IL GOVERNO

MINISTERO DELLA SALUTE
Sistema di segnalazione delle ondate di calore

Durante i mesi estivi è operativo il "Sistema Nazionale di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute" a cura del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile.

la pagina del  Ministero della salute

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PROTEZIONE CIVILE  

Bollettino giornaliero

Il bollettino sulle ondate di calore segnala dal lunedì al sabato per 27 città italiane la situazione dal livello 0 (condizioni non a rischio) al livello 3 (ondata di calore). Prodotto nel periodo 16 maggio - 15 settembre dal Centro di Competenza Asl E Roma, è uno degli strumenti del sistema di sorveglianza, previsione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione.  


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DOCUMENTI

14/06/10 - Il rischio biologico degli impianti di condizionamento

 Un documento si sofferma sulla climatizzazione degli ambienti indoor e sul rischio biologico con particolare riferimento alla presenza di legionella. Le malattie da contaminazione del microclima e il ruolo degli impianti nella qualità dell’aria. >>> continua su fonte >>> puntosicuro.it


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Materiali per gli Operatori della Sanità
EPICENTRO
Oms Europa: come difendersi dalle ondate di calore

Le ondate di calore sono una minaccia per la salute in estate: le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini, i pazienti cronici, chi usa certi farmaci, fa lavori all’aperto o vive in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Ma gli effetti avversi e la mortalità causati dall’eccessiva calura sono largamente prevenibili, come illustrato nelle linee guida (pdf 628 kb) dell’Oms Europa per l’elaborazione di piani d’azione contro il caldo. Il documento, frutto del progetto Euroheat cofinanziato dall’Oms e dalla Commissione europea, spiega come mettere in pratica una buona prevenzione. È necessario attuare una serie di interventi a più livelli, da efficaci sistemi di previsione meteorologica a tempestivi bollettini di allerta sanitaria, dal miglioramento delle condizioni abitative e urbanistiche a una pronta assistenza sanitaria.  vedi fonte epicentro.iss.it

 
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Info e documentazione per tutti

AUSL DI FORLI - DIPARTIMENTO PREVENZIONE 
ONDATE DI CALORE ED ATTIVITA’ LAVORATIVE IN ESTERNO

IL DOCUMENTO (  4 PAGINE . PDF )


Vedi inoltre questo Dossier Arpa Emilia Romagna :


COME LIMITARE IL DISAGIO

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.
  • Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
  • Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.
  • Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
  • Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.
  • Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
  • Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
  • Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
  • Fare bagni o docce con acqua tiepida.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
  • Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.
  • Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
  • Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.
  • Stare il più possibile con altre persone.
  • Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

Fonte Arpa Emilia Romagna RISCHIO CALORE

 

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Per quanto riguarda il lavoro in ambiente esterno

Nella programmazione dei lavori occorre che i preposti o coloro che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza  utilizzino anche le previsioni meteorologiche prima di programmare lavori gravosi , particolarmente nel settore della costruzioni o dei lavori all'aperto

Se nel vostro luogo di lavoro il caldo si fa insostenibile rivolgetevi alla Rsu ( Rappresentanza Sindacale Unitaria)  e  al Rls (Rappresentante lavoratori per la sicurezza )  perchè siano presi i provvedimenti utili a proteggere la salute dei lavoratori.  Tenete conto che in condizioni di disagio microclimatico vanno rivisti anche i ritmi e le performance lavorative...

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UN ALTRO PROBLEMA E' LA PROTEZIONE PELLE DA RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE

“LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO” realizzato da ISPESL Dipartimento di medicina del lavoro, Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali e CNR.

da ispesl.it.
LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO - Guida per datori di lavoro e lavoratori

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Un piccolo vademecum : CALDO: ISTRUZIONI PER L’USO COSA DICONO LE LEGGI IN MATERIA DI MICROCLIMA SUL LUOGO DI LAVORO a cura del Dip. Salute e Sicurezza S/L CGIL Modena  il volantino

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Forniamo inoltre una serie di  link a risorse informative istituzionali

INRS è l'Istituto francese che ha competenze in materia di salute e sicurezza

Travailler par de fortes chaleurs en été


Des conditions climatiques caniculaires exceptionnelles sont à l'origine d'accidents du travail (dont certains mortels). Ce dossier décrit les réactions de l'organisme lorsqu'il est confronté à des conditions climatiques de fortes chaleurs. Il propose une aide à l'évaluation des risques liés à une chaleur caniculaire en milieu professionnel. Plusieurs pistes pratiques de prévention (organisation du travail, hygiène de vie et mesures comportementales, aménagements, recommandations techniques) vous sont proposées.

Il dossier INRS

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L'Istituto SUVA svizzero che svolge funzioni assicurative e di promozione della prevenzione pubblica una serie di documenti  in lingua italiana di grande utilità 



Vedi la documentazione in materia  su  SUVA.CH 




 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 giugno 2012 )
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Rassegna.it - Salute e sicurezza
  • Gioia Tauro, edile muore cadendo da un ponteggio

    Un operaio di 51 ani, Francesco Barca, ha perso la vita cadendo da un capannone nella zona industriale di Gioia Tauro (Reggio Calabria). Era padre di cinque figli. Il lavoratore era saluto sul tetto per verificare alcune lamiere in plastica, quando una di queste ha ceduto facendolo precipitare per circa dieci metri.

    Grande cordoglio arriva alla Fillea Cgil di Gioia Tauro, a cui il lavoratore edile era iscritto. L'organizzazione "si sente vicina al dramma che ha colpito la sua famiglia e tutti i lavoratori edili del territorio - si legge in una nota -. Perché la morte di un  lavoratore edile segna la vita di ogni operaio. La morte nei cantieri edili non è mai una tragica fatalità, ma è mancato rispetto delle regole e sfruttamento di chi ha bisogno di sopravvivere".

    Il sindacato ricorda Barca, "operaio edile di Rizziconi , padre di cinque figli , figlio di un territorio devastato dalla disoccupazione. Francesco - spiega - aveva perso il lavoro regolare diversi anni fa e da allora era rimasto nel limbo del lavoro nero. Un lavoro che bisogna fare per sostenere la famiglia". Queste, prosegue la categoria, "sono le storture prodotte dalla legge Fornero e dal Jobs act, perché chi perde il lavoro ad una certa età deve arrangiarsi con lavori occasionali e precari e soprattutto poco sicuri".

     La vita umana e la dignità della persona "sono valori che non hanno prezzo e che vengono prima di qualsiasi altra logica, per questo perdere la vita nel lavoro è una tragedia umana ed una grande ingiustizia sociale. Per noi sindacato, l'impedire le morti sul lavoro ed il battersi per la salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è il primo dei nostri compiti e per questo, drammi come questi rappresentano prima di tutto una nostra sconfitta".

    L'incidente mortale chiama in causa il sindacato e le sue responsabilità, dunque, "ma anche tutti i soggetti che svolgono un ruolo sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro, che non possono dirsi soddisfatti perché la perdita anche di una sola vita è uno scandalo che ci deve indignare. Occorre che le istituzioni preposte e tutti i soggetti che hanno delle responsabilità su questo tema lavorino in sinergia per far rispettare le norme in materia, non sempre applicate nei luoghi di lavoro, e soprattutto per costruire una cultura nuova che veda nella sicurezza un investimento economico oltre che una scelta eticamente giusta, necessaria per il bene delle persone e di tutta la società", conclude il sindacato.

    LEGGI ANCHE Napoli: 14 morti in sei mesi, 6 in edilizia
    Palermo, muore edile di 66 anni

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 puntata n° 37  
28 giugno 2016

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