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Dossier Testo Unico




 
Dossier sulle modifiche del
d.lgs 81/2008 ( "testo unico" salute sicurezza lavoro )
aggiornato al 5 ottobre 2009

03/09/09- DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 "Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106"
E' disponibile Il "Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106" Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123,in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

il dossier
Dossier Stress





DOSSIER: " VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS
LAVORO CORRELATO, PROBLEMATICHE E CRITICITA' "

IL DOSSIER

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Controlli sui Lavoratori
Testo dell'intesa Stato Regioni in materia di accertamento dell'assenza di tossicodipendenza nei lavoratori che svolgono mansioni pericolose per se e per gli altri. Questo testo assai ridondante e di difficile gestione è stato redatto dai funzionari ministeriali e delle regioni senza una adeguata consultazione delle parti sociali.
IL TESTO
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giovedì 21 giugno 2007
 


Forniamo come ogni anno una rassegna di  schede e strumenti  per una corretta gestione dei rischi da ondate di calore 


aggiornato al 11 giugno 2010

 

Dossier revisionato il giorno 11 giugno 2010

Un mini dossier su come affrontare l'ondata di calore, in particolare, per quanto riguarda la esposizione lavorativa. Diario per la Prevenzione ha selezionato dalla rete una serie di link a documenti che sono strumenti di lavoro.

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PROTEZIONE CIVILE

Ondate di calore. Il sistema di prevenzione 2010

Indice dell'articolo

  - 1 Il bollettino

  - 2 Cosa sono le ondate di calore

  - 3 Il Sistema di sorveglianza, previsione e allarme

  - 4 I rischi per la salute

  - 5 I consigli per difendersi dal caldo



Il bollettino

Il bollettino sulle ondate di calore segnala dal lunedì al sabato per 27 città italiane la situazione dal livello 0 (condizioni non a rischio) al livello 3 (ondata di calore). Prodotto nel periodo 15 maggio -15 settembre dal Centro di Competenza, il bollettino è uno degli strumenti del sistema di sorveglianza, previsione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione.

segue su fonte Protezione Civle

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14/06/10 - Il rischio biologico degli impianti di condizionamento

 Un documento si sofferma sulla climatizzazione degli ambienti indoor e sul rischio biologico con particolare riferimento alla presenza di legionella. Le malattie da contaminazione del microclima e il ruolo degli impianti nella qualità dell’aria. >>> continua su fonte >>> puntosicuro.it



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Prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione


Dal 15 maggio al 15 settembre è operativo in 30 città italiane un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato fin dal 2004 tale sistema denominato “Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione”.
Lo strumento è coordinato, per gli aspetti tecnici, dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 Febbraio 2004.
Dislocato nelle principali città italiane consente di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili.
Sulla base di questi modelli vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore.
I bollettini sono inviati ai centri locali individuati dalle Amministrazioni competenti, per l’attivazione in caso di necessità di piani di intervento a favore della popolazione vulnerabile.

>>> segue su fonte >>> vai a  protezionecivile.it


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Materiali per gli Operatori della Sanità
EPICENTRO
Oms Europa: come difendersi dalle ondate di calore

Le ondate di calore sono una minaccia per la salute in estate: le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini, i pazienti cronici, chi usa certi farmaci, fa lavori all’aperto o vive in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Ma gli effetti avversi e la mortalità causati dall’eccessiva calura sono largamente prevenibili, come illustrato nelle linee guida (pdf 628 kb) dell’Oms Europa per l’elaborazione di piani d’azione contro il caldo. Il documento, frutto del progetto Euroheat cofinanziato dall’Oms e dalla Commissione europea, spiega come mettere in pratica una buona prevenzione. È necessario attuare una serie di interventi a più livelli, da efficaci sistemi di previsione meteorologica a tempestivi bollettini di allerta sanitaria, dal miglioramento delle condizioni abitative e urbanistiche a una pronta assistenza sanitaria.  vedi fonte epicentro.iss.it


 
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Info e documentazione per tutti

AUSL DI FORLI - DIPARTIMENTO PREVENZIONE 
ONDATE DI CALORE ED ATTIVITA’ LAVORATIVE IN ESTERNO

IL DOCUMENTO (  4 PAGINE . PDF )


Vedi inoltre questo Dossier Arpa Emilia Romagna :


COME LIMITARE IL DISAGIO

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.
  • Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
  • Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.
  • Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
  • Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.
  • Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
  • Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
  • Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
  • Fare bagni o docce con acqua tiepida.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
  • Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.
  • Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
  • Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.
  • Stare il più possibile con altre persone.
  • Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

Fonte Arpa Emilia Romagna RISCHIO CALORE

 

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Per quanto riguarda il lavoro in ambiente esterno

Nella programmazione dei lavori occorre che i preposti o coloro che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza  utilizzino anche le previsioni meteorologiche prima di programmare lavori gravosi , particolarmente nel settore della costruzioni o dei lavori all'aperto

Se nel vostro luogo di lavoro il caldo si fa insostenibile rivolgetevi alla Rsu ( Rappresentanza Sindacale Unitaria)  e  al Rls (Rappresentante lavoratori per la sicurezza )  perchè siano presi i provvedimenti utili a proteggere la salute dei lavoratori.  Tenete conto che in condizioni di disagio microclimatico vanno rivisti anche i ritmi e le performance lavorative...

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UN ALTRO PROBLEMA E' LA PROTEZIONE PELLE DA RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE

“LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO” realizzato da ISPESL Dipartimento di medicina del lavoro, Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali e CNR.

da ispesl.it.
LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO - Guida per datori di lavoro e lavoratori

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Provincia Autonoma di Trento
Servizio Edilizia Pubblica e Logistica
Nucleo di prevenzione e protezione

Emergenza caldo estivo
Le ondate di calore eccessivo possono nuocere alla
salute e rendere faticosa anche l’attività lavorativa.
Ecco alcuni consigli pratici per la stagione estiva.

IL TESTO ( depliant in pdf )


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Un piccolo vademecum : CALDO: ISTRUZIONI PER L’USO COSA DICONO LE LEGGI IN MATERIA DI MICROCLIMA SUL LUOGO DI LAVORO a cura del Dip. Salute e Sicurezza S/L CGIL Modena  il volantino

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Forniamo inoltre una serie di  link a risorse informative istituzionali

INRS è l'Istituto francese che ha competenze in materia di salute e sicurezza

Travailler par de fortes chaleurs en été


Des conditions climatiques caniculaires exceptionnelles sont à l'origine d'accidents du travail (dont certains mortels). Ce dossier décrit les réactions de l'organisme lorsqu'il est confronté à des conditions climatiques de fortes chaleurs. Il propose une aide à l'évaluation des risques liés à une chaleur caniculaire en milieu professionnel. Plusieurs pistes pratiques de prévention (organisation du travail, hygiène de vie et mesures comportementales, aménagements, recommandations techniques) vous sont proposées.

Il dossier INRS

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Questo documento elaborato da SUVA (Inail svizzera) spiega in modo chiaro gli impatti sulla salute del calore eccessivo durante il lavoro

Fact sheet calore

1. Introduzione

Il lavoro nei giorni di canicola provoca un aumento della temperatura corporea, dovuto a fattori come il caldo, il lavoro fisico e, in alcuni casi, un abbigliamento inadeguato. Il surriscaldamento corporeo può provocare danni alla salute. Addirittura, se oltre alle elevatetemperature anche gli altri fattori climatici sono particolarmente sfavorevoli, basta un breve periodo di lavoro fisico, più o meno intenso, per contrarre delle patologie da calore.

IL DOCUMENTO  VEDI ANCHE IL DOSSIER SUVA ( AVVERTENZA : E' OVVIO CHE I RIFERIMENTI NORMATIVI SONO QUELLI SVIZZERI E NON QUELLI ITALIANI )

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 giugno 2010 )
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