giovedì 11 febbraio 2016
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Dossier Emergenza Caldo 2012 Rischi per la salute dei lavoratori Stampa E-mail
Inserito da Editor   
giovedì 21 giugno 2007
 


Forniamo come ogni anno una rassegna di  schede e strumenti  per una corretta gestione dei rischi da ondate di calore 


revisionato il 20 giugno 2012

 

Dossier revisionato il giorno 20 giugno 2012 

Un mini dossier su come affrontare l'ondata di calore, in particolare, per quanto riguarda la esposizione lavorativa. Diario per la Prevenzione ha selezionato dalla rete una serie di link a documenti che sono strumenti di lavoro.

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COSA FA IL GOVERNO

MINISTERO DELLA SALUTE
Sistema di segnalazione delle ondate di calore

Durante i mesi estivi è operativo il "Sistema Nazionale di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute" a cura del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile.

la pagina del  Ministero della salute

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PROTEZIONE CIVILE  

Bollettino giornaliero

Il bollettino sulle ondate di calore segnala dal lunedì al sabato per 27 città italiane la situazione dal livello 0 (condizioni non a rischio) al livello 3 (ondata di calore). Prodotto nel periodo 16 maggio - 15 settembre dal Centro di Competenza Asl E Roma, è uno degli strumenti del sistema di sorveglianza, previsione e allarme degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione.  


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DOCUMENTI

14/06/10 - Il rischio biologico degli impianti di condizionamento

 Un documento si sofferma sulla climatizzazione degli ambienti indoor e sul rischio biologico con particolare riferimento alla presenza di legionella. Le malattie da contaminazione del microclima e il ruolo degli impianti nella qualità dell’aria. >>> continua su fonte >>> puntosicuro.it


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Materiali per gli Operatori della Sanità
EPICENTRO
Oms Europa: come difendersi dalle ondate di calore

Le ondate di calore sono una minaccia per la salute in estate: le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini, i pazienti cronici, chi usa certi farmaci, fa lavori all’aperto o vive in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Ma gli effetti avversi e la mortalità causati dall’eccessiva calura sono largamente prevenibili, come illustrato nelle linee guida (pdf 628 kb) dell’Oms Europa per l’elaborazione di piani d’azione contro il caldo. Il documento, frutto del progetto Euroheat cofinanziato dall’Oms e dalla Commissione europea, spiega come mettere in pratica una buona prevenzione. È necessario attuare una serie di interventi a più livelli, da efficaci sistemi di previsione meteorologica a tempestivi bollettini di allerta sanitaria, dal miglioramento delle condizioni abitative e urbanistiche a una pronta assistenza sanitaria.  vedi fonte epicentro.iss.it

 
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Info e documentazione per tutti

AUSL DI FORLI - DIPARTIMENTO PREVENZIONE 
ONDATE DI CALORE ED ATTIVITA’ LAVORATIVE IN ESTERNO

IL DOCUMENTO (  4 PAGINE . PDF )


Vedi inoltre questo Dossier Arpa Emilia Romagna :


COME LIMITARE IL DISAGIO

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.
  • Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
  • Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.
  • Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
  • Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.
  • Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
  • Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
  • Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
  • Fare bagni o docce con acqua tiepida.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
  • Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.
  • Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
  • Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.
  • Stare il più possibile con altre persone.
  • Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

Fonte Arpa Emilia Romagna RISCHIO CALORE

 

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Per quanto riguarda il lavoro in ambiente esterno

Nella programmazione dei lavori occorre che i preposti o coloro che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza  utilizzino anche le previsioni meteorologiche prima di programmare lavori gravosi , particolarmente nel settore della costruzioni o dei lavori all'aperto

Se nel vostro luogo di lavoro il caldo si fa insostenibile rivolgetevi alla Rsu ( Rappresentanza Sindacale Unitaria)  e  al Rls (Rappresentante lavoratori per la sicurezza )  perchè siano presi i provvedimenti utili a proteggere la salute dei lavoratori.  Tenete conto che in condizioni di disagio microclimatico vanno rivisti anche i ritmi e le performance lavorative...

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UN ALTRO PROBLEMA E' LA PROTEZIONE PELLE DA RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE

“LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO” realizzato da ISPESL Dipartimento di medicina del lavoro, Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali e CNR.

da ispesl.it.
LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA: UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL'APERTO - Guida per datori di lavoro e lavoratori

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Un piccolo vademecum : CALDO: ISTRUZIONI PER L’USO COSA DICONO LE LEGGI IN MATERIA DI MICROCLIMA SUL LUOGO DI LAVORO a cura del Dip. Salute e Sicurezza S/L CGIL Modena  il volantino

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Forniamo inoltre una serie di  link a risorse informative istituzionali

INRS è l'Istituto francese che ha competenze in materia di salute e sicurezza

Travailler par de fortes chaleurs en été


Des conditions climatiques caniculaires exceptionnelles sont à l'origine d'accidents du travail (dont certains mortels). Ce dossier décrit les réactions de l'organisme lorsqu'il est confronté à des conditions climatiques de fortes chaleurs. Il propose une aide à l'évaluation des risques liés à une chaleur caniculaire en milieu professionnel. Plusieurs pistes pratiques de prévention (organisation du travail, hygiène de vie et mesures comportementales, aménagements, recommandations techniques) vous sont proposées.

Il dossier INRS

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L'Istituto SUVA svizzero che svolge funzioni assicurative e di promozione della prevenzione pubblica una serie di documenti  in lingua italiana di grande utilità 



Vedi la documentazione in materia  su  SUVA.CH 




 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 giugno 2012 )
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Rassegna SSL


Rassegna.it - Salute e sicurezza
  • Rls protagonisti, assemblea nazionale a Napoli

    Dopo due anni torna l’Assemblea unitaria dei Rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori (Rls) e territoriali (Rlst) di Cgil, Cisl e Uil. Quest’anno l’appuntamento è per giovedì 11 febbraio a Napoli, presso l’Aula magna del Dipartimento di Pediatria dell’Università Federico II. Un incontro che intende avviare un percorso, confermando e proseguendo quanto fatto finora, orientato a raggiungere specifici obiettivi di concretezza (da qui anche l’identificativo #girodivite, messo come hashtag e logo) relativamente alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.   Assetto istituzionale, governo della prevenzione, rappresentanza e pariteticità, completamento del Testo Unico (decreto legislativo 81/2008), amianto: questi i punti indicati dai sindacati come “priorità indifferibili”, da anni al centro dell’impegno delle confederazioni.

    Al primo posto vi è il riconoscimento e il rafforzamento della rappresentanza aziendale o territoriale. “È necessario modificare – spiega Sebastiano Calleri, responsabile Salute e sicurezza della Cgil nazionale – tutte quelle previsioni, stratificatesi nel tempo, che non ci paiono orientate all’efficace esercizio del ruolo dei Rls, come ad esempio le recenti norme del Jobs Act relative alla consultazione dell'abolito Registro infortuni”. Più in generale, occorre garantire “l’effettiva e reale presenza di Rls e Rlst in ogni luogo di lavoro, mettendo mano all'annosa questione degli Organismi paritetici e realizzando il Fondo per la rappresentanza territoriale”. Da risolvere, poi, è anche l'aspetto contrattuale: “A otto anni dall'approvazione del Testo Unico ancora non è stato possibile siglare l'accordo applicativo per le aziende aderenti a Confindustria. Un atto di cui tutti avvertono l’esigenza, su cui ribadiamo la nostra disponibilità alla ripresa di un lavoro comune per giungere al risultato”.

    Scarica il documento unitario

    Ad aprire i lavori dell’Assemblea unitaria di Napoli, alle ore 9.30, sono il segretario confederale Cisl Campania Lina Lucci (che porta il saluto delle strutture ospitanti) e il segretario confederale Cgil Fabrizio Solari (che introduce e modera la discussione). Prendono poi la parola Rls, Rlst (settori edile e artigianato) e i patronati. La relazione introduttiva è del segretario confederale Cisl Giuseppe Farina, cui seguono gli interventi di Inail, Conferenza delle Regioni, Confindustria, Rete Impresa Italia e del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Nel pomeriggio sono programmati, tra gli altri, i contributi del presidente Civ Inail Francesco Rampi e le conclusioni del segretario confederale Uil Silvana Roseto.

    La seconda necessità evidenziata dai sindacati è quella dell'applicazione piena delle norme e del completamento della decretazione delegata. “Sono ancora diverse decine i provvedimenti attuativi che attendono di essere emanati” riprende Calleri: “La mancata applicazione del Testo Unico a settori importanti come scuola, università, vigili del fuoco o trasporti reca un ovvio danno ai lavoratori che vi svolgono la loro opera, escludendoli per altro da prerogative e diritti assicurati ad altri lavoratori”. Altra esigenza indifferibile è la “costruzione del Sistema nazionale informativo per la prevenzione, strumento utile per superare i gap e i ritardi degli istituti e delle istituzioni preposti alla vigilanza e al controllo, ancora in una situazione di stallo che non dovrebbe essere perpetuata a lungo”.

    Vi è, infine, la questione amianto, purtroppo sempre attuale considerando la gravità della situazione e le rilevanti conseguenze sulla salute pubblica e sull'ambiente. I sindacati, spiega il responsabile Cgil, chiedono “lo sblocco del Piano nazionale, attualmente fermo al tavolo della Conferenza Stato-Regioni. Il Piano va reso operativo al più presto, mettendo in atto un coordinamento funzionale e istituzionale di tutte le attività da parte della presidenza del Consiglio”. Occorre poi agire, conclude Calleri, su più fronti: “garantire risorse per la ricerca e la prevenzione, completare i censimenti a livello regionale dei siti contenenti amianto e per il corretto smaltimento, individuare accuratamente le discariche, completate le azioni di bonifica, valutare le azioni di tutela per lavoratori e cittadini”.

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Podcast  Ambiente Lavoro Salute di Diario Prevenzione
21 gennaio 2016 - puntata n° 34 ----> clicca qui





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