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9a Conferenza Nazionale GIMBE Evidenze e Innovazioni per la Sostenibilità della Sanità Pubblica Stampa E-mail
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giovedì 20 febbraio 2014

9a Conferenza Nazionale GIMBE
Evidenze e Innovazioni per la Sostenibilità della Sanità Pubblica
Bologna, 14 marzo 2014

 

Lo scorso 23 dicembre il Servizio Sanitario Nazionale ha compiuto 35 anni circondato dall’assordante silenzio della politica che negli ultimi anni ha subordinato il diritto costituzionale alla salute alla crisi finanziaria del Paese, spianando inevitabilmente la strada all’intermediazione finanziaria e assicurativa dei privati.

In attesa di conoscere le idee e i programmi del nuovo esecutivo sulla Sanità pubblica, la Conferenza Nazionale GIMBE mantiene i riflettori puntati sulla più grande conquista sociale dei cittadini italiani: un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico da difendere e garantire alle future generazioni.

A un anno dal lancio del progetto Salviamo il Nostro Servizio Sanitario Nazionale, con il Rapporto GIMBE sul SSN la Fondazione ribadisce con fermezza che, nonostante i tagli, la Sanità pubblica rimane sostenibile perché una percentuale consistente della spesa può essere recuperata riducendo inefficienze e sprechi che si annidano a tutti i livelli. E’ indispensabile però che tutti gli stakeholders della Sanità, mettendo da parte interessi di categoria e sterili competizioni, intraprendano una nuova stagione di collaborazione, per indirizzare le risorse verso servizi e prestazioni sanitarie efficaci e appropriati.In altre parole, il denaro pubblico oggi può finanziare solo quello che funziona a chi ne ha realmente bisogno.

Criticità e possibili soluzioni per contribuire alla sostenibilità della Sanità pubblica saranno discusse nel forum “Perché vogliono smantellare il Servizio Sanitario Nazionale?”, al quale parteciperanno illustri rappresentanti  del mondo politico, istituzionale, scientifico e  della società civile: Nerina Dirindin, Silvio Garattini, Fulvio Moirano, Gavino Maciocco, Fausto Nicolini e Tonino Aceti. 

A seguire la presentazione di 13 progetti di eccellenza del Laboratorio Italia, realizzati nelle Aziende sanitarie sotto il segno della collaborazione multiprofessionale, per documentare con i fatti che evidenze e innovazioni contribuiscono in maniera determinante alla sostenibilità della Sanità pubblica.

Nel corso della Conferenza sono previste le cerimonie di consegna di importanti riconoscimenti: il Premio “Salviamo il Nostro SSN”, il Premio Evidence e i GIMBE Awards.

Vi aspettiamo a Bologna perché… se la Salute è di tutti, la Sanità non può che essere per tutti.

Nino Cartabellotta

fonte  GIMBE
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  • Palermo: sindacati edili, sdegno per morte operaio 66 anni

    Le segreterie provinciali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo "esprimono il loro sdegno" in merito al tragico incidente avvenuto ieri a Carini e che è costato la vita a Giuseppe Marchiano, un lavoratore edile di 66 anni, e rivolgono le condoglianze alla famiglia. “Ormai da diversi anni denunciamo a tutti i livelli, territoriale e nazionale, che il lavoro in edilizia è estremamente usurante, per cui è impensabile che un lavoratore edile debba accedere al pensionamento all’età di 67 anni e senza deroga alcuna. Crediamo sia giunto il momento che il governo prenda i dovuti provvedimenti”.

    Ad affermarlo sono Ignazio Baudo, segretario della Fenal Uil, Dino Cirivello, segretario della Filca Cisl e Salvatore Bono della Fillea Cgil Palermo, che chiedono: “Quanti morti sul lavoro dobbiamo ancora piangere? Come si può pensare che all’età di 67 anni un lavoratore abbia ancora la capacità e le forze per arrampicarsi sui ponteggi o di salire su una gru? Riteniamo sia ormai giunto il momento riconoscere il lavoro edile come lavoro usurante.  Torniamo pertanto a chiedere – aggiungono - che vengano intensificati seriamente i controlli da parte delle autorità competenti, per  contrastare il lavoro irregolare  e le condizioni di sicurezza nei cantieri di lavoro, per evitare di dovere ancora affermare che di lavoro si può anche morire”.

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