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MANIFESTAZIONE ILVA TARANTO. COMUNICATO FIOM CGIL Stampa E-mail
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sabato 04 agosto 2012

Ilva. Landini (Fiom): “Interrompere una grande manifestazione come quella di Taranto è stato un grave errore. L’Azienda si assuma le sue responsabilità, facendo gli investimenti necessari per tutelare assieme lavoro e salute”

 

“Erano anni che non si vedeva una manifestazione imponente come quella che si è svolta a Taranto nella prima parte della mattinata di oggi. Una grande manifestazione, con i lavoratori dell’Ilva e con le loro famiglie. Interromperla è stato quindi un vero e proprio errore.” Lo ha dichiarato Maurizio Landini, Segretario generale della Fiom-Cgil, commentando a caldo quanto accaduto oggi in piazza della Vittoria.

“Noi siamo per unire tutta la città di Taranto, lavoratori e abitanti, senza mai dimenticarsi - ha aggiunto successivamente Landini - che la nostra controparte comune è l’Ilva. Purtroppo, un gruppo organizzato, arrivando sotto il palco e strappando i microfoni, ha tentato di impedire che la manifestazione si svolgesse pacificamente. Ma la Fiom e la Cgil non hanno abbandonato né il palco, né la piazza, né le migliaia di lavoratori che hanno partecipato ai due cortei e alla manifestazione conclusiva. E quando la possibilità di utilizzare i microfoni è stata ripristinata, la Segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, ha portato a termine l’iniziativa con le sue parole.”

“La Fiom e la Cgil - ha concluso Landini - continueranno a battersi affinché i dipendenti dell’Ilva possano difendere, tenendoli insieme, il proprio diritto al lavoro e il proprio diritto alla salute. Ed è proprio per questi motivi che chiediamo all’Ilva di assumersi fino in fondo le sue responsabilità, facendo quegli investimenti e portando avanti quei programmi che sono necessari per far sì che la difesa di questi due diritti sia concretamente realizzabile.”


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa


Roma, 2 agosto 2012


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  • Palermo: sindacati edili, sdegno per morte operaio 66 anni

    Le segreterie provinciali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo "esprimono il loro sdegno" in merito al tragico incidente avvenuto ieri a Carini e che è costato la vita a Giuseppe Marchiano, un lavoratore edile di 66 anni, e rivolgono le condoglianze alla famiglia. “Ormai da diversi anni denunciamo a tutti i livelli, territoriale e nazionale, che il lavoro in edilizia è estremamente usurante, per cui è impensabile che un lavoratore edile debba accedere al pensionamento all’età di 67 anni e senza deroga alcuna. Crediamo sia giunto il momento che il governo prenda i dovuti provvedimenti”.

    Ad affermarlo sono Ignazio Baudo, segretario della Fenal Uil, Dino Cirivello, segretario della Filca Cisl e Salvatore Bono della Fillea Cgil Palermo, che chiedono: “Quanti morti sul lavoro dobbiamo ancora piangere? Come si può pensare che all’età di 67 anni un lavoratore abbia ancora la capacità e le forze per arrampicarsi sui ponteggi o di salire su una gru? Riteniamo sia ormai giunto il momento riconoscere il lavoro edile come lavoro usurante.  Torniamo pertanto a chiedere – aggiungono - che vengano intensificati seriamente i controlli da parte delle autorità competenti, per  contrastare il lavoro irregolare  e le condizioni di sicurezza nei cantieri di lavoro, per evitare di dovere ancora affermare che di lavoro si può anche morire”.

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