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23/07/12 - La Sorveglianza Sanitaria in Edilizia Stampa E-mail
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domenica 22 luglio 2012
23/07/12 - La Sorveglianza Sanitaria in Edilizia

EMANATE NUOVE LINEE GUIDA DALLA REGIONE LOMBARDIA


La Regione Lombardia, con Decreto n 5404 del 19 Giugno 2012, ha emanato nuove Linee Guida per la sorveglianza sanitaria in Edilizia, aggiornando di fatto il precedente documento del Coordinamento delle Regioni, redatto prima del 2008, pertanto ancora in vigenza del “vecchio” D.Lgs. 626/94.

Le nuove Linee Guida Regionali sono pertanto aggiornate alla più recente normativa, particolare al D.Lgs.vo 81/08 e, per le parti attinenti, alle nuove norme per la sorveglianza sanitaria in materia di sostanze stupefacenti e alcol.
Come per il passato, in assenza di Linee Guida Nazionali più recenti, le Linee Guida lombarde costituiscono un riferimento obbligato per tutti i Medici Competenti, anche operanti al di fuori della Regione Lombardia: ricordiamo infatti che, ai sensi dell’art. 25 comma 1 lettera “b” del D.Lgs. 81/08, il Medico Competente programma ed effettua la sorveglianza sanitaria “ tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati”. E tali devono essere considerate, senza ombra di dubbio, le recentissime Linee Guida della Regione Lombardia.

>> segue su fonte EURONORMA




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  • Morti in Saras, Fiom dona risarcimento

    Sette anni fa tre operai morivano soffocati all’interno di una cisterna interrata di un impianto di desolforazione della raffineria Saras di Sarroch, presso Villa San Pietro (Cagliari). Era il 26 maggio 2009: Daniele Melis, di 26 anni, Luigi Solinas di 27 e Bruno Muntoni di 52, quest'ultimo sposato e padre di tre figli. Dipendenti della cooperativa sociale “Comesa”, che aveva in appalto alcuni lavori all’interno della Saras, rimasero uccisi in seguito alle esalazioni di vapori tossici. Ma i loro nomi non sono stati dimenticati, tutt’altro: a loro viene infatti oggi (martedì 9 febbraio) dedicata la sala musicale del Comune, aperta ai giovani del paese, che sarà insonorizzata grazie ai 25 mila euro donati dalla Fiom, che li ha ricevuti come risarcimento al processo in quanto parte civile. Alla cerimonia (che si tiene alle ore 15) partecipa anche il segretario generale dei metalmeccanici Cgil Maurizio Landini, oggi in Sardegna per l’Assemblea regionale di quadri e delegati.

    “Vogliamo ricordare a tutti i quadri sindacali della Sardegna le ragioni che ci hanno portato a costituirci parte civile” commenta il segretario generale della Fiom Cgil regionale Mariano Carboni, in una conversazione con il quotidiano La Nuova Sardegna: “La più forte fu che, un attimo dopo la morte di queste tre persone, dall'interno della raffineria c'era chi si affrettava a dichiarare che l'incidente era avvenuto per responsabilità loro. Il processo invece ha ben chiarito che i tre operai sono morti perché lavoravano in un contesto non sicuro”. Il secondo motivo a spingere la Fiom a costituirsi parte civile fu che “bisognava stimolare la ricerca della verità e promuovere una nuova consapevolezza sul tema della sicurezza, perché nello stabilimento lavoravano e lavorano ogni giorno migliaia di persone”. Da allora molto è stato fatto: “Si è lavorato – conclude il segretario della Fiom Sardegna – per correggere le storture, sulla consapevolezza del rischio. È necessario investire sulla formazione, accertandosi anche della sua reale efficacia. Ed è indispensabile che l'azienda investa in sicurezza, quindi nella prevenzione dei pericoli connessi con le lavorazioni”.

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