Lavoro: Bersani, tutele sicurezza e salute misura civilta' di un paese
Dobbiamo riconoscere che in Italia resta ancora molto da fare
''Il Partito Democratico considera la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro un diritto fondamentale dei lavoratori e la misura della sua concreta realizzazione certifica il livello di avanzamento sociale e civile di un paese''.
Ad affermarlo e' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel messaggio inviato al presidente nazionale dell'Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), Franco Bettoni, in occasione della 1* Marcia nazionale per la sicurezza sul lavoro che l'Anmil ha organizzato per sabato 30 giugno ad Assisi.
''Da questo punto di vista dobbiamo riconoscere -aggiunge Bersani- che anche in Italia molto resta da fare: sebbene i dati ufficiali mostrino, negli ultimi anni, una tendenza costante alla diminuzione dei numeri assoluti, anche in ragione della forte riduzione delle ore lavorate, il fenomeno delle morti, degli infortuni e delle malattie causate dal lavoro permane gravissimo''.
''E' quindi necessario -afferma ancora Bersani nella lettera- andare oltre la pur doverosa azione di denuncia dello stillicidio delle morti e degli infortuni sul lavoro per dar vita ad una rinnovata strategia di tutela della salute e della sicurezza. Una strategia fondata, allo stesso tempo e in egual misura, sulla puntuale applicazione delle normative, dei controlli e delle sanzioni e sulla promozione di una forte e diffusa cultura e pratica della prevenzione, nella convinzione che questa strategia sia parte integrante della valorizzazione del capitale umano che e', insieme, esigenza inderogabile della nostra civilta' del lavoro e fattore di competitivita' per le imprese''.
''Gli interventi della magistratura -sottolinea Bersani- e le rare anche se esemplari sentenze di condanna, come quelle della Thyssen e dell'Eternit rappresentano certo atti di giustizia, di individuazione delle responsabilita' e di risarcimento, ma da soli non bastano a determinare un'efficace politica di prevenzione. Questa resta fondamentalmente legata alla capacita' all'interno delle imprese di realizzare un'adeguata organizzazione della valutazione dei rischi e di protezione dei lavoratori e, all'esterno, sul territorio, alla possibilita' di disporre di una rete efficacia e coordinata di servizi di vigilanza e di prevenzione''.
L'articolo segue su fonte Asca.it