mercoledì 04 maggio 2016
you are here: Home arrow Notizie arrow Ricerche arrow Mobbing: una meta-analisi
Mobbing: una meta-analisi Stampa E-mail
Inserito da Editor   
giovedì 24 maggio 2012
Mobbing: una meta-analisi


Sancini A, Tomei F, Ciarrocca M, Di Pastena C, Rosati MV, Di Giorgio V, De Sio S, Scala B, Schifano MP, Scimitto L, Cetica C, Caciari T, Fiaschetti M, Nardone N, Capozzella A, Tomei G

Sancini A1, Tomei F1, Ciarrocca M1, Di Pastena C1, Rosati MV1,  Di Giorgio V1, De Sio S1, Scala B1, Schifano MP1, Scimitto L1, Cetica C1, Caciari T1, Fiaschetti M1, Nardone N1, Capozzella A1, Tomei G2

1 Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro (Dir: Prof. F. Tomei), “Sapienza” Università di Roma
 2 Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, “Sapienza” Università di Roma
 
Citation: Sancini A, Tomei F, Ciarrocca M, at al. Mobbing: a meta-analysis. Prevent Res 2012; 2 (2): 175-192

Parole chiave: mobbing, persecuzione in ambiente lavorativo, bullismo, meta-analisi

Abstract
 
Introduzione: Il mobbing è l’insieme di atti e comportamenti discriminatori e vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore.
 
Obiettivi: Scopo della nostra meta-analisi è effettuare una revisione aggiornata degli articoli scientifici presenti in letteratura e individuare e valutare gli effetti sulla salute psico-fisica dei soggetti mobbizzati, soprattutto alla luce dell’inesistenza di evidenze scientifiche chiare sulle conseguenze del mobbing sulla vita delle vittime.
 
Metodi: La ricerca sistematica degli articoli esistenti in letteratura dal 1990 al 2009 ha portato all’individuazione di 13 pubblicazioni utili al nostro scopo, ossia che rispondessero ai seguenti criteri di inclusione: essere studi caso-controllo; esprimere i risultati in termini numerici di media e indici di dispersione. L’elaborazione statistica dei dati è stata effettuata per sottocategorie individuate all’interno di 5 categorie generali.
 
Risultati: In base ai risultati statisticamente significativi ottenuti dall’analisi dei dati si deduce che nei mobbizzati per la categoria “Misure di personalità” vi è un aumento del cinismo, con bassa eterogeneità tra gli studi, e una riduzione della stabilità emotiva (alta eterogeneità tra gli studi), della fiducia nella giustizia (alta eterogeneità tra gli studi) e dell’autostima e positività nella vita (bassa eterogeneità tra gli studi). Per la categoria “Misure di salute mentale” si riscontra un aumento significativo dello stress e della compromissione della salute mentale, entrambi con alta eterogeneità tra gli studi. I mobbizzati presentano inoltre una significativa compromissione della salute fisica, con alta eterogeneità tra gli studi. Dai risultati della categoria “Misure di percezione dello stress in ambito occupazionale” emerge che il ruolo ricoperto dal lavoratore e la mancanza di supporto da parte dei colleghi (entrambi con bassa eterogeneità tra gli studi) sono importanti nell’aggravamento dei fenomeni di mobbing.  Nelle “Misure delle strategie di coping” non emergono differenze statisticamente significative tra vittime e controlli.
 
Conclusioni: Si può concludere quindi che il mobbing può provocare influenze negative sulla vita dei soggetti che ne sono vittime, sia dal punto di vista lavorativo e della vita di relazione, sia sulla salute psicofisica.


< Prec.   Pros. >
Eu Cookies
Informativa Generale sull'applicazione della norma  " Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie" (Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014) per saperne di più >>> clicca qui 


Notizie Salute Sicurezza Lavoro Ambiente Maggio 2016
Amianto

Identificazione dei lavoratori con precedente esposizione ad amianto, diagnosi precoce dei tumori polmonari e sorveglianza sanitaria.

 
Epidemiologia&Prevenzione cover
  
 

ATTI DEL CONVEGNO NAZIONALE

PROMOSSO DALLA FONDAZIONE VITTIME DELL’AMIANTO “BEPI FERRO”

AULA MAGNA, PALAZZO BO, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
4 DICEMBRE 2014

Scarica l'intera monografia (pdf, 1.5M)

Scarica la versione italiana dell'articolo di H. Vainio, P. Oksa, T. Tuomi, T. Vehmas, H.Wolff "Aggiornamento dei Criteri di Helsinki 2014: l’amianto continua a essere una sfida per la prevenzione e l’attribuzione delle patologie", Epidemiol Prev 2016; 40(1 Suppl 1): 15-19 (pdf, 400K)

Scarica la bibliografia aggiuntiva del contributo di A. Granieri alla Tavola rotonda (pdf, 200K)


Newsletter


Vuoi ricevere la newsletter

di diario prevenzione 

gratuita nella tua email ?



Per iscriverti alla lista

clicca >> qui

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa quindicinale contenente le principali novità pubblicate su riviste e siti italiani e internazionali che si occupano di prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.









Rassegna SSL


Rassegna.it - Salute e sicurezza
  • Pesca, passi avanti per la sicurezza

    Buone notizie per il settore della pesca. Il 29 aprile 2016 la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva che mira a migliorare le condizioni di lavoro per i lavoratori del settore. Il comparto è il quarto più grande nel mondo del lavoro: solo nell'Ue impiega 100.000 persone, fornendo ogni anno circa 6,4 milioni di tonnellate di pesce. Ma è anche tra i più rischiosi. Per la Flai Cgil, "la proposta contribuirà a ridurre i rischi che i pescatori affrontano sul posto di lavoro". "La stessa commissaria per l'occupazione e gli affari sociali, Marianne Thyssen, afferma che Il tasso di incidenti e lesioni possono essere 15 volte superiore rispetto ad altri settori e questo ci fa sperare in una presa d'atto del problema", spiega il sindacato.

    La Commissione, in sostanza, ha fatto proprio un accordo sottoscritto nel 2013 tra le parti sociali rappresentate da l'Etf per i lavoratori europei e da Europêche per le imprese di pesca e da Cogeca per le associazioni cooperative. L'accordo propone di allineare il diritto comunitario con il "Work in Fishing" dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) varato nel 2007. "Ora come Flai attendiamo che il Consiglio adotti questa direttiva per attuare l'accordo delle parti sociali, che prevede un livello di protezione più elevato di pescatori". 

    L'accordo propone alcuni avanzamenti importanti per la tutela e la salute degli addetti del comparto come: tutela del lavoratore (età minima, certificato medico, informazioni nel contratto di lavoro); condizioni di servizio (orario di lavoro, il diritto di rimpatrio); vitto e alloggio; sicurezza sul lavoro e tutela della salute, (tra cui il trattamento medico a bordo e a terra). 

    I nodi in campo restano comunque tanti.  Come dichiarato dal commissario per l'ambiente, la pesca e gli affari marittimi, Karmenu Vella, oltre alla necessità di maggiori tutele sotto l'aspetto della salute e sicurezza nella pesca, è altrettanto importante, porre l' accento su un altro problema quale la pesca illegale: "La Ue, sta conducendo una lotta globale contro le attività di pesca illegali altro elemento negativo per il settore", ha detto Vella.

     

Podcast






***

E' online il Podcast
Notizie di Diario Prevenzione
 puntata n° 35 
7 marzo 2016

Il Notiziario


***

Intervista ad Andrea Marchetti sullo stato
dell'arte della salute e sicurezza nel lavoro a Ravenna 


***
Per ascoltare le puntate precedenti
clicca qui





Emeroteca Rss

EMEROTECA RSS
di diario prevenzione



i titoli degli articoli e/o degli abstract appena pubblicati dalle Riviste scientifiche più importanti in materia di ambiente lavoro e salute.

EMEROTECA RSS


OH&S Global News
OH&S GLOBAL NEWS

Health and Safety NewsWire from Hazards

Act Now !


I contenuti di diario prevenzione sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 2.5 Unported
Privacy Policy

visite dal 23 settembre 2013