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Mobbing: una meta-analisi Stampa E-mail
Inserito da Editor   
giovedì 24 maggio 2012
Mobbing: una meta-analisi


Sancini A, Tomei F, Ciarrocca M, Di Pastena C, Rosati MV, Di Giorgio V, De Sio S, Scala B, Schifano MP, Scimitto L, Cetica C, Caciari T, Fiaschetti M, Nardone N, Capozzella A, Tomei G

Sancini A1, Tomei F1, Ciarrocca M1, Di Pastena C1, Rosati MV1,  Di Giorgio V1, De Sio S1, Scala B1, Schifano MP1, Scimitto L1, Cetica C1, Caciari T1, Fiaschetti M1, Nardone N1, Capozzella A1, Tomei G2

1 Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro (Dir: Prof. F. Tomei), “Sapienza” Università di Roma
 2 Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, “Sapienza” Università di Roma
 
Citation: Sancini A, Tomei F, Ciarrocca M, at al. Mobbing: a meta-analysis. Prevent Res 2012; 2 (2): 175-192

Parole chiave: mobbing, persecuzione in ambiente lavorativo, bullismo, meta-analisi

Abstract
 
Introduzione: Il mobbing è l’insieme di atti e comportamenti discriminatori e vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore.
 
Obiettivi: Scopo della nostra meta-analisi è effettuare una revisione aggiornata degli articoli scientifici presenti in letteratura e individuare e valutare gli effetti sulla salute psico-fisica dei soggetti mobbizzati, soprattutto alla luce dell’inesistenza di evidenze scientifiche chiare sulle conseguenze del mobbing sulla vita delle vittime.
 
Metodi: La ricerca sistematica degli articoli esistenti in letteratura dal 1990 al 2009 ha portato all’individuazione di 13 pubblicazioni utili al nostro scopo, ossia che rispondessero ai seguenti criteri di inclusione: essere studi caso-controllo; esprimere i risultati in termini numerici di media e indici di dispersione. L’elaborazione statistica dei dati è stata effettuata per sottocategorie individuate all’interno di 5 categorie generali.
 
Risultati: In base ai risultati statisticamente significativi ottenuti dall’analisi dei dati si deduce che nei mobbizzati per la categoria “Misure di personalità” vi è un aumento del cinismo, con bassa eterogeneità tra gli studi, e una riduzione della stabilità emotiva (alta eterogeneità tra gli studi), della fiducia nella giustizia (alta eterogeneità tra gli studi) e dell’autostima e positività nella vita (bassa eterogeneità tra gli studi). Per la categoria “Misure di salute mentale” si riscontra un aumento significativo dello stress e della compromissione della salute mentale, entrambi con alta eterogeneità tra gli studi. I mobbizzati presentano inoltre una significativa compromissione della salute fisica, con alta eterogeneità tra gli studi. Dai risultati della categoria “Misure di percezione dello stress in ambito occupazionale” emerge che il ruolo ricoperto dal lavoratore e la mancanza di supporto da parte dei colleghi (entrambi con bassa eterogeneità tra gli studi) sono importanti nell’aggravamento dei fenomeni di mobbing.  Nelle “Misure delle strategie di coping” non emergono differenze statisticamente significative tra vittime e controlli.
 
Conclusioni: Si può concludere quindi che il mobbing può provocare influenze negative sulla vita dei soggetti che ne sono vittime, sia dal punto di vista lavorativo e della vita di relazione, sia sulla salute psicofisica.


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Evidenze
Il punto di vista dei sindacati europei: l’urgenza di rivitalizzare la politica comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro  di Laurent Vogel

Ricercatore presso l’Istituto Sindacale Europeo
Coordinatore del gruppo “lavoratori” presso il Comitato consultivo su salute e sicurezza

Questo è il testo scritto dell'intervento svolto da Laurent Vogel nel Seminario internazionale " “Sostenere crescita e competitività delle imprese promuovendo salute e sicurezza sul lavoro in tempi di crisi”, promosso da Governo Italiano, Inail e Ministero del Lavoro nelle giornate 4 e 5 dicembre a Roma a conclusione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE.
Ringraziamo Laurent per avere concesso a Diario Prevenzione  la pubblicazione.
Sui risultato di questo Seminario torneremo con altri articoli e saggi nei prossimi giorni.





Interviste
E' online

L'intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP - Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione su questi temi 

- stato dell'arte e prospettive  della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in questa crisi prolungata che ha messo in difficoltà imprese e istituzioni;

- le linee del Governo in materia di lavoro quali effetti avranno sia sul sistema istituzionale di prevenzione sia nei luoghi di lavoro;

- quali iniziative e progetti ha in cantiere la Snop per la continuità  dei Servizi di prevenzione delle Asl .



L'INTERVISTA AUDIO ( 33 minuti  audio wav )

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PODCAST : INVECCHIAMENTO E LAVORO, INTERVISTA AUDIO  AL DOTT. RINALDO GHERSI, MEDICO DEL LAVORO ED ERGONOMO

Intervista al Dott. Rinaldo Ghersi sul tema dell'invecchiamento e lavoro. L'innalzamento delle aspettative di vita e le modifiche delle norme previdenziali costringono al lavoro centinaia di migliaia di persone in condizioni lavorative pesanti che richiedono spesso performances che sono adatte a persone più giovani.

Dal lavoratore edile ultrasessantenne che deve ancora salire sui ponteggi, all'infermiera anziana che deve fare i turni di notte, al macchinista maturo che deve portare con concentrazione un treno a più di 200 chilometri all'ora, all'operaia metalmeccanica alla linea di montaggio.... Potremmo continuare con molti altri esempi di lavori che per lavoratori e lavoratrici anziani divengono ogni giorno sempre più penosi e diviene sempre più difficile per loro  fare fronte alle richieste di performaces che divengono insostenibili.

Il problema dell'invecchiamento dei lavoratori non è solo italiano, è una criticità presente in tutta Europa e da tempo è oggetto di studi e di programmi per consentire la permanenza al lavoro dei lavoratori anziani utilizzando in modo intelligente  e umano le "residual capabilities".
 Per realizzare un vero  cambiamento occorrerà ripensare l'organizzazione del lavoro, l'organizzazione sociale e nuove forme di ammortizzatori sociali, un percorso comunque abbastanza lungo per affrontare problemi di penosità del lavoro che già vengono vissuti con sofferenza oggi....

In questa intervista il Dott. Rinaldo Ghersi, coordinatore del Gruppo di Lavoro su Invecchiamento e Lavoro costituito presso la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, fa il punto sullo stato dell'arte dei lavori e sulle iniziative che si stanno mettendo in cantiere per orientare un approccio corretto a questo tema.
Il coinvolgimento nei lavoro di ricerca e studio  di una pluralità di soggetti e di professionisti dovrebbe permettere un sostanziale passo in avanti nelle modalità di gestione di questa problematica. 
I documenti, le relazioni e i report sui lavori del Gruppo sono consultabili sul sito della C.I.I.P


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