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08/05/12 - FRANCE: 15% DE L’ASTHME SERAIT D’ORIGINE PROFESSIONNELLE Stampa E-mail
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martedì 08 maggio 2012
08/05/12 - FRANCE: 15% DE L’ASTHME SERAIT D’ORIGINE PROFESSIONNELLE




80% des asthmes professionnels ont une composante allergique

En France, plus de 15% des asthmes auraient une origine professionnelle. Selon l’Institut national de recherche et de sécurité (INRS), il s’agit de la maladie respiratoire la plus fréquente survenant pendant la vie professionnelle. Et elle affecte essentiellement les plus jeunes (37 ans en moyenne en France).

L’asthme est une maladie inflammatoire des voies aériennes provoquée par l’inhalation d’agents sensibilisants ou allergènes, sous forme de particules, d’aérosols liquides, de vapeurs ou de gaz présents dans l’environnement, mais aussi des substances irritantes ou corrosives.
On estime que plus de 80% des asthmes d’origine professionnelle ont une composante allergique. Les principaux allergènes responsables sont la farine, les isocyanates, les protéines du latex, les aldéhydes, les persulfates alcalins et les poussières de bois.

En outre, 5% des asthmes professionnels sont dus à des composants irritants et les 15% restants sont des cas atypiques dont l’origine demeure incertaine.
Quelles sont les professions les plus exposées? D’après les pourcentages de cas signalés à l’Observatoire national de l’asthme professionnel (Onap), les boulangers et pâtissiers (20% des cas), les peintres (8%), les coiffeurs (7%), les travailleurs du bois (5%) et les professions médicales et paramédicales (10%) font partie des professions à risque.

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  • Morti in Saras, Fiom dona risarcimento

    Sette anni fa tre operai morivano soffocati all’interno di una cisterna interrata di un impianto di desolforazione della raffineria Saras di Sarroch, presso Villa San Pietro (Cagliari). Era il 26 maggio 2009: Daniele Melis, di 26 anni, Luigi Solinas di 27 e Bruno Muntoni di 52, quest'ultimo sposato e padre di tre figli. Dipendenti della cooperativa sociale “Comesa”, che aveva in appalto alcuni lavori all’interno della Saras, rimasero uccisi in seguito alle esalazioni di vapori tossici. Ma i loro nomi non sono stati dimenticati, tutt’altro: a loro viene infatti oggi (martedì 9 febbraio) dedicata la sala musicale del Comune, aperta ai giovani del paese, che sarà insonorizzata grazie ai 25 mila euro donati dalla Fiom, che li ha ricevuti come risarcimento al processo in quanto parte civile. Alla cerimonia (che si tiene alle ore 15) partecipa anche il segretario generale dei metalmeccanici Cgil Maurizio Landini, oggi in Sardegna per l’Assemblea regionale di quadri e delegati.

    “Vogliamo ricordare a tutti i quadri sindacali della Sardegna le ragioni che ci hanno portato a costituirci parte civile” commenta il segretario generale della Fiom Cgil regionale Mariano Carboni, in una conversazione con il quotidiano La Nuova Sardegna: “La più forte fu che, un attimo dopo la morte di queste tre persone, dall'interno della raffineria c'era chi si affrettava a dichiarare che l'incidente era avvenuto per responsabilità loro. Il processo invece ha ben chiarito che i tre operai sono morti perché lavoravano in un contesto non sicuro”. Il secondo motivo a spingere la Fiom a costituirsi parte civile fu che “bisognava stimolare la ricerca della verità e promuovere una nuova consapevolezza sul tema della sicurezza, perché nello stabilimento lavoravano e lavorano ogni giorno migliaia di persone”. Da allora molto è stato fatto: “Si è lavorato – conclude il segretario della Fiom Sardegna – per correggere le storture, sulla consapevolezza del rischio. È necessario investire sulla formazione, accertandosi anche della sua reale efficacia. Ed è indispensabile che l'azienda investa in sicurezza, quindi nella prevenzione dei pericoli connessi con le lavorazioni”.

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