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07/05/12 - Assorbimento per via percutanea di alcuni metalli e loro effetti sulla pelle Stampa E-mail
Inserito da Editor   
lunedì 07 maggio 2012
Assorbimento per via percutanea di alcuni metalli e loro effetti sulla pelle
Sartorelli P, Montomoli L, Sisinni AG

Sartorelli P1, Montomoli L1, Sisinni AG1

1Unità di Medicina del Lavoro, Università di Siena

Citation: Sartorelli P, Montomoli L, Sisinni AG.  Percutaneous penetration of metals and their effects on skin. Prevent Res 2012; 2 (2): 158-164

Parole chiave: metalli, dermatiti da contatto, assorbimento per via percutanea

Abstract

Introduzione: La presenza dei metalli e dei loro derivati ​​sui luoghi di lavoro e quindi il loro accumulo nell’ambiente è fonte di preoccupazione per il potenziale pericolo che essi rappresentano per la salute.

Obiettivi: Valutare necessariamente ed attentamente la potenziale esposizione della gran parte della popolazione ai metalli e ai loro prodotti.
 
Metodi: Diversi ricercatori hanno riscontrato grandi difficoltà tecniche nello svolgimento delle ricerche e ciò ha scoraggiato la realizzazione degli studi.
I diversi dati a disposizione sono stati ottenuti utilizzando condizioni sperimentali molto differenti tra di loro, rendendo difficile il confronto dei risultati.
La maggior parte dei dati disponibili in merito all’assorbimento percutaneo dei vari metalli, come nichel, cromo e cobalto, sia in vivo che in vitro, è stata pubblicata intorno agli anni '60-'70 e i risultati non sono stati ottenuti usando metodi datati.
 
Risultati: Tra i vari effetti avversi causati dai metalli si riscontrano sia danni alla pelle, tra i quali irritazione, dermatite allergica da contatto, orticaria, granuloma, sia effetti tossici a livello sistemico.
 
Discussione e Conclusioni: Nonostante le dimensioni del problema e le informazioni, ampiamente diffuse in letteratura, sugli effetti allergici e tossicologici di queste sostanze, sussiste una mancanza di dati sperimentali attendibili. Inoltre deve sempre essere considerata la biodisponibilità di ogni metallo, che varia in funzione dello stato e della forma, rappresentando un elemento essenziale nello sviluppo della dermatite allergica da contatto.
Resta comunque ragionevole affermare che l’allergia ai metalli (in particolare per Ni, Cr, Co e Hg) rappresenta la forma di allergia prevalente nei luoghi di lavoro.

REPORT >>> PREVENTIONANDRESEARCH.IT

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  • Palermo: sindacati edili, sdegno per morte operaio 66 anni

    Le segreterie provinciali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo "esprimono il loro sdegno" in merito al tragico incidente avvenuto ieri a Carini e che è costato la vita a Giuseppe Marchiano, un lavoratore edile di 66 anni, e rivolgono le condoglianze alla famiglia. “Ormai da diversi anni denunciamo a tutti i livelli, territoriale e nazionale, che il lavoro in edilizia è estremamente usurante, per cui è impensabile che un lavoratore edile debba accedere al pensionamento all’età di 67 anni e senza deroga alcuna. Crediamo sia giunto il momento che il governo prenda i dovuti provvedimenti”.

    Ad affermarlo sono Ignazio Baudo, segretario della Fenal Uil, Dino Cirivello, segretario della Filca Cisl e Salvatore Bono della Fillea Cgil Palermo, che chiedono: “Quanti morti sul lavoro dobbiamo ancora piangere? Come si può pensare che all’età di 67 anni un lavoratore abbia ancora la capacità e le forze per arrampicarsi sui ponteggi o di salire su una gru? Riteniamo sia ormai giunto il momento riconoscere il lavoro edile come lavoro usurante.  Torniamo pertanto a chiedere – aggiungono - che vengano intensificati seriamente i controlli da parte delle autorità competenti, per  contrastare il lavoro irregolare  e le condizioni di sicurezza nei cantieri di lavoro, per evitare di dovere ancora affermare che di lavoro si può anche morire”.

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