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27/04/12 - Economic crisis leads to large-scale deregulation of labour law in Europe Stampa E-mail
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venerdì 27 aprile 2012

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DAL SITO DI ETUI : 

Economic crisis leads to large-scale deregulation of labour law in Europe

A new working paper published by ETUI maps the labour law reforms in various European countries either triggered by the crisis or introduced using the crisis – falsely – as an excuse. Such reforms generally render existing labour law provisions more flexible and loosen minimum standards, shifting the emphasis to soft law (deregulation).

In some countries it consists only of piecemeal although significant deregulatory measures, while in others it involves far-reaching overhauls of the whole labour code. Furthermore, in several countries fundamental changes are being made to industrial relations structures and processes which might jeopardise social dialogue and collective bargaining there.

The authors - ETUI Senior Researchers Stefan Clauwaert and Isabelle Schömann - critically address this large-scale deregulation of labour law currently taking place, in particular the lack of democratic foundations underlying the reforms and their negative impact on fundamental social rights and workers’ protection.

Read this new working paper (in English, available later also in French, German and Spanish):

The crisis and national labour law reforms: a mapping exercise

The working paper is complemented with an annex providing an analysis of the reforms on a country by country basis. These country studies will be regularly updated and will soon be available and downloadable in English only from the Social Legislation section of this website.

fonte ETUI 
Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 aprile 2012 )
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Amianto

Identificazione dei lavoratori con precedente esposizione ad amianto, diagnosi precoce dei tumori polmonari e sorveglianza sanitaria.

 
Epidemiologia&Prevenzione cover
  
 

ATTI DEL CONVEGNO NAZIONALE

PROMOSSO DALLA FONDAZIONE VITTIME DELL’AMIANTO “BEPI FERRO”

AULA MAGNA, PALAZZO BO, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
4 DICEMBRE 2014

Scarica l'intera monografia (pdf, 1.5M)

Scarica la versione italiana dell'articolo di H. Vainio, P. Oksa, T. Tuomi, T. Vehmas, H.Wolff "Aggiornamento dei Criteri di Helsinki 2014: l’amianto continua a essere una sfida per la prevenzione e l’attribuzione delle patologie", Epidemiol Prev 2016; 40(1 Suppl 1): 15-19 (pdf, 400K)

Scarica la bibliografia aggiuntiva del contributo di A. Granieri alla Tavola rotonda (pdf, 200K)


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Rassegna.it - Salute e sicurezza
  • Sindacati: «Piena operatività al Piano nazionale amianto»

    “Il Piano nazionale amianto deve essere pienamente operativo, perché la fibra killer in Italia continua a mietere oltre 3mila vittime all'anno”. Questa in estrema sintesi la richiesta di Cgil, Cisl e Uil illustrata quest'oggi (29 aprile), all'indomani della Giornata mondiale delle vittime del lavoro, nel corso di un'iniziativa tenutasi presso la sala della Regina della Camera dei deputati.

    Accogliamo positivamente la disponibilità del Governo ad aprire un tavolo tecnico, il 5 maggio, così come ha annunciato quest'oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Speriamo non sia un'ulteriore operazione di metodo, ma che venga arricchita di contenuti”. A dichiararlo, il segretario confederale della Cgil Fabrizio Solari, a conclusione della conferenza. Il dirigente sindacale si è detto "onestamente preoccupato, perché, a fronte di una contrazione dei posti di lavoro, aumentano gli infortuni, soprattutto in edilizia. Le cause sono la precarietà, intesa come scarsa professionalità, e l'innalzamento dell'età pensionabile: i lavori non sono tutti uguali”.

    Sul tema amianto, l'esponente Cgil torna a ribadire l'importanza del confronto tra istituzioni nazionali e locali, parti sociali e associazioni delle vittime, sottolineando poi tre temi, emersi nel corso del dibattito, che dovrebbero essere considerati e valorizzati nel piano nazionale amianto: “Rivendicare l'uscita anticipata dal lavoro per gli esposti all'amianto; ampliare la logica dei bonus per i privati che decidono di effettuare operazioni di bonifica, cosa che potrebbe avere un effetto anticiclico per il settore delle costruzioni; investire e favorire una filiera industriale adeguata ai processi di bonifica”.

    Per Cgil, Cisl e Uil, “gli obiettivi e gli aggiornamenti del piano nazionale amianto devono favorire le attività di coordinamento della sorveglianza sanitaria di esposti ed ex esposti. È necessario – spiegano in un documento i confederali – prevedere adeguati finanziamenti alla ricerca per la cura delle neoplasie asbesto-correlate e il potenziamento dei centri di specializzazione della cura, il varo di registri dei tumori con una sezione specifica per quelli di natura professionale”.

    Sul fronte della prevenzione, i sindacati chiedono alle regioni, con la collaborazione di Province e Comuni, “la realizzazione di un censimento e di un piano straordinario di lavoro per la rimozione dei materiali contenenti amianto”, e “un'attività coordinata e omogenea del sistema delle agenzie ambientali”. Infine, le tre sigle sollecitano “lo stanziamento di maggiori risorse per il fondo vittime dell'amianto, affinché ci possa essere un risarcimento dignitoso delle vittime”. Per i dirigenti sindacali, occorre poi “razionalizzare i diversi fondi e le politiche assistenziali”.

    Inoltre, secondo Cgil, Cisl e Uil, è necessario agire anche a livello internazionale: “Dalla piena attuazione della risoluzione del Parlamento europeo di lotta all'amianto, alla revisione della direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni per l'adeguamento delle misure di prevenzione e di sorveglianza lungo tutta la vita, passando per la ricerca delle terapie efficaci delle neoplasie asbesto correlate". "Fondamentale – concludono i sindacati nel documento – che venga sancito in tutti i Paesi il divieto di impiegare amianto per qualsiasi utilizzo”.

    Al dibattito hanno preso parte, fra gli altri, i segretari confederali Cisl e Uil, Giuseppe Farina e Silvana Roseto, i presidenti delle commissioni Ambiente, Lavoro e Salute della Camera, rispettivamente Ermete Realacci, Cesare Damiano e Mario Marazziti; Mario Scotti della Civ-Inail; Fabiola Leuzzi di Confindustria e il sottosegretario De Vincenti. Hanno partecipato le associazioni vittime dell’amianto; il Comitato fondo vittime dell’amianto; i rappresentanti di Iss e Ispra e le direzioni generali interessate dei ministeri dell’Ambiente e della Salute e i sindaci dei comuni più coinvolti, tra cui Concetta Palazzetti, primo cittadino di Casale Monferrato.

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Notizie di Diario Prevenzione
 puntata n° 35 
7 marzo 2016

Il Notiziario


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Intervista ad Andrea Marchetti sullo stato
dell'arte della salute e sicurezza nel lavoro a Ravenna 


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