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MATERIALI DEL SEMINARIO SUI DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI 21 marzo 2012 Stampa E-mail
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venerdì 23 marzo 2012


MATERIALI DEL SEMINARIO SUI DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI


"Strumenti per la gestione dei rischi dei disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi, lo stato dell'arte. Il ruolo del Sindacato".
Bologna 21 marzo 2012



Nei paesi industrializzati le patologie muscoloscheletriche degli arti superiori rappresentano, nel loro complesso, una delle più diffuse malattie da lavoro.
La loro origine lavorativa è stata dimostrata da innumerevoli studi.
Le attività lavorative in cui sono abitualmente richiesti movimenti ripetitivi e sforzi ripetuti rappresentano , in determinate condizioni, un potenziale rischio per queste patologie. Nella realtà produttiva emiliano romagnola moltissime sono le aziende manifatturiere ove è presente il rischio di disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi della mano e del braccio.
Le situazioni di maggior rischio sono presenti nei reparti di montaggio di serie delle aziende metalmeccaniche, nel settore dei lavori agricoli, della macellazione e lavorazione carni, nel confezionamento dei prodotti alimentari, nei settori della gomma plastica, del pulimento e del tessile-abbigliamento.
In molte  realtà si registra anche  il rischio da movimentazione carichi, in particolare nei settori della logistica e nel settore sanità e assistenza ( movimentazione pazienti...)

In questa fase di crisi vi è la maggiore possibilità che si allentino da parte delle aziende le misure di prevenzione, sia verso i rischi da movimenti ripetitivi, sia da movimentazione carichi; con l'effetto verosimile di un incremento delle patologie muscoloscheletriche. Si tenga presente che le patologie muscolo scheleteriche hanno un effetto invalidante che nel lungo periodo può portare alla inidoneità a molti lavori che richiedono manualità …con le prevedibili conseguenze.
Abbiamo scelto , per ragioni di spazio, di riprodurre come materiali le relazioni degli esperti



"Strumenti per la gestione dei rischi dei disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi, lo stato dell'arte. Il ruolo del Sindacato". Dott.Francesco Tuccino, Ergonomo

Presentazione diapositive della Relazione . file ppt

La registrazione audio della relazione ( 63 minuti) ASCOLTA



Intervento di Dirce Fantini  INCA Emilia Romagna sulle esperienze di tutela dei lavoratori

Testo Intervento

Registrazione audio della  Relazione ( Durata 23 minuti ) ASCOLTA

ALTRA BIBLIOGRAFIA DISPONIBILE DOSSIER
DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI


Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 gennaio 2013 )
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  • Palermo: sindacati edili, sdegno per morte operaio 66 anni

    Le segreterie provinciali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo "esprimono il loro sdegno" in merito al tragico incidente avvenuto ieri a Carini e che è costato la vita a Giuseppe Marchiano, un lavoratore edile di 66 anni, e rivolgono le condoglianze alla famiglia. “Ormai da diversi anni denunciamo a tutti i livelli, territoriale e nazionale, che il lavoro in edilizia è estremamente usurante, per cui è impensabile che un lavoratore edile debba accedere al pensionamento all’età di 67 anni e senza deroga alcuna. Crediamo sia giunto il momento che il governo prenda i dovuti provvedimenti”.

    Ad affermarlo sono Ignazio Baudo, segretario della Fenal Uil, Dino Cirivello, segretario della Filca Cisl e Salvatore Bono della Fillea Cgil Palermo, che chiedono: “Quanti morti sul lavoro dobbiamo ancora piangere? Come si può pensare che all’età di 67 anni un lavoratore abbia ancora la capacità e le forze per arrampicarsi sui ponteggi o di salire su una gru? Riteniamo sia ormai giunto il momento riconoscere il lavoro edile come lavoro usurante.  Torniamo pertanto a chiedere – aggiungono - che vengano intensificati seriamente i controlli da parte delle autorità competenti, per  contrastare il lavoro irregolare  e le condizioni di sicurezza nei cantieri di lavoro, per evitare di dovere ancora affermare che di lavoro si può anche morire”.

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