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21/03/12 - ESERCITAZIONE NELLA GALLERIA AV MA SENZA I DELEGATI PER LA SICUREZZA Stampa E-mail
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martedì 20 marzo 2012
21/03/12 - ESERCITAZIONE NELLA GALLERIA AV MA SENZA I DELEGATI PER LA SICUREZZA

Domani sera Trenitalia ha deciso di fare un'esercitazione antincendio nella galelria Firenze-Bologna, la più lunga d'Europa. Ma non sono stati invitati i responsabili della sicurezza. Perché?

Ma a che serve un'esercitazione antincendio, se alla stessa non partecipano né i responsabili dei lavoratori per la sicurezza, né gli organismi pubblici addetti all'emergenza (118, vigili del fuoco, protezione civile)?
E' quello che succederà domani sera, quando nella galleria più lunga d'Europa - il traforo sulla linea ad Alta velocità tra Firenze e Bologna - si svolgerà una importante esercitazione per capire come intervenire in caso di un incendio dentro al "tubo" e per verificare che nel sistema tutto sia apposto. L'esercitazione serve per verificare il Pei -il piano di emergenza interno. Va testato periodicamente che in un "macroscenario" tutte le procedure funzionino: domani si osserverà che cosa succederebbe se un treno si incendia quando entra in galleria. Brutto scenario.
Ma certo serve a poco se non è permesso ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori di verificare che tutte le procedure effettivamente funzionino, né sia permesso - almeno a quanto risulta ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza - che all'esercitazione partecipino "osservatori pubblici" come la Protezione civile o i vigili del fuoco. I quali, stando sempre ai Rls, non sarebbero stati neanche avvertiti. Se le cose stanno così, allora Trenitalia se la canta e se a suona. A che scopo?
I delegati per la sicurezza hanno scritto una lettera per chiedere il coinvolgimento di tutti gli enti preposti alla sicurezza, e una procedura di massima trasparenza che renda "edotta" anche l'opinione pubblica.
Non si tratta di una mera richiesta sindacale. La super-galleria lunga 73 chilometri, considerata la più grande "opera pubblica" italiana, e fiore all'occhiello di Trenitalia ha sicuramente "accorciato" l'Italia, rendendo più veloci i collgamenti. Ma non bisogna dimenticare che polemiche sulla sua sicurezza ci sono sempre state (LEGGI), e quindi l'attenzione è massima.

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  • Palermo: sindacati edili, sdegno per morte operaio 66 anni

    Le segreterie provinciali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo "esprimono il loro sdegno" in merito al tragico incidente avvenuto ieri a Carini e che è costato la vita a Giuseppe Marchiano, un lavoratore edile di 66 anni, e rivolgono le condoglianze alla famiglia. “Ormai da diversi anni denunciamo a tutti i livelli, territoriale e nazionale, che il lavoro in edilizia è estremamente usurante, per cui è impensabile che un lavoratore edile debba accedere al pensionamento all’età di 67 anni e senza deroga alcuna. Crediamo sia giunto il momento che il governo prenda i dovuti provvedimenti”.

    Ad affermarlo sono Ignazio Baudo, segretario della Fenal Uil, Dino Cirivello, segretario della Filca Cisl e Salvatore Bono della Fillea Cgil Palermo, che chiedono: “Quanti morti sul lavoro dobbiamo ancora piangere? Come si può pensare che all’età di 67 anni un lavoratore abbia ancora la capacità e le forze per arrampicarsi sui ponteggi o di salire su una gru? Riteniamo sia ormai giunto il momento riconoscere il lavoro edile come lavoro usurante.  Torniamo pertanto a chiedere – aggiungono - che vengano intensificati seriamente i controlli da parte delle autorità competenti, per  contrastare il lavoro irregolare  e le condizioni di sicurezza nei cantieri di lavoro, per evitare di dovere ancora affermare che di lavoro si può anche morire”.

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