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Risultanze dell’All. 3 B, art.40 D. Lgs 81/2008: una nuova branca dell’epidemiologia? Stampa E-mail
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venerdì 16 marzo 2012
Risultanze dell’All. 3 B, art.40 D. Lgs 81/2008: una nuova branca dell’epidemiologia?
Ossicini A

Ossicini A 1

1Dirigente Medico di II livello INAIL S.M.G.

Parole chiave: All.3 B, epidemiologia, statistica    

Riassunto 
 
Introduzione: In questi anni si è discusso ampiamente sui dati da trasmettere da parte del medico competente ai Servizi Competenti per Territorio.
 
Obiettivi: Si esamina la validità dell’All. 3 B, art.40 D. Lgs. 81/2008.
 
Metodi: Si analizza il nuovo Decreto applicativo in corso di applicazione.
 
Risultati: Si rileva che, contrariamente alle aspettative, detti dati non saranno di alcun aiuto ai fini prefissati; tutto ciò in considerazione che la “griglia degli elementi” ricavabili è del tutto priva di dati di tipo sanitario da cui trarre le necessarie deduzioni.
 
Conclusioni: Si auspica che il decreto subisca le necessarie correzioni.  

Introduzione
Dopo quasi tre anni di quasi silenzio sembrerebbe che si stia per dare attuazione a quanto previsto dall’art. 40, comma 2 bis, del D. Lgs n. 81/2008, come modificato dal D. Lgs n. 106/2009, che recita, in merito all’Allegato 3 B  “Entro il 31 dicembre 2009, con Decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali, previa intesa in sede di conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti, secondo criteri di semplicità e certezza, i contenuti degli allegati 3A e 3B e le modalità di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1. Gli obblighi di redazione e di trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 decorrono dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al primo periodo”.
 
Essendo, per una volta,  chiara la norma i Medici Competenti dopo l’invio nel 2009, dati 2008, nei due anni successivi 2010 e 2011, stante l’ultimo capoverso dell’articolo,  non dovevano/potevano trasmettere alcun dato in tal senso.
Sulla non utilità dei dati usciti dalla “griglia” nel 2010 ci eravamo espressi nell’ottobre 2010 dopo la pubblicazione su “La Medicina del Lavoro” 2010 Vol. 101,n. 4 dal titolo “ “I dati sanitari aggregati e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria. Risultati preliminari dello studio pilota nazionale sulle comunicazioni ex. art40 D.Lgs 81/2008 “ con un contributo in cui criticavamo fortemente il fatto che detta raccolta consentisse veramente di desumere “le condizioni di salute dei lavoratori..”; la lettura del nuovo format, come diremo,  non fa che confermare queste nostre precedenti impressioni.
 
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  • Sicurezza sul lavoro, allarme in Friuli Venezia Giulia

    L’ultima vittima si chiama Ilnica Xetan, l’operaio di origine albanese morto nel porto di Monfalcone, schiacciato da un carico di 4 tonnellate nei piazzali della Cimolai. È l’ennesimo nome di una lista troppo lunga, e che solo nei primi 4 mesi di quest’anno – quelli coperti dal più recente aggiornamento Inail – contava ben 6 lavoratori deceduti in regione, 2 in più rispetto allo scorso anno. Una recrudescenza che allarma i sindacati, anche alla luce dell’incremento del numero complessivo di infortuni registrati tra gennaio e aprile, in tutto 5.300, in crescita del 7% rispetto al 2016, con una preoccupante inversione di rotta rispetto a un andamento virtuoso che durava da anni.

    Di queste cifre e di sicurezza sul lavoro in generale si parlerà martedì 29 giugno a Palmanova, sede dell’assemblea unitaria convocata da Cgil, Cisl e Uil regionali, a partire dalle 9 all’auditorium San Marco, in via Scamozzi 5. Obiettivo dell’incontro, che vedrà una massiccia partecipazione di delegati e rappresentanti per la sicurezza (Rls), fare il punto sulle ultime novità normative in materia di sicurezza. Al dibattito, che sarà aperto da Mauro Franzolini, della segreteria regionale Uil, parteciperanno tra gli altri Flavio Frigé, dell’Anmil Udine, il direttore regionale dell’Inail Fabio Lo Faro, Cinzia Frascheri e Sebastiano Calleri, responsabili nazionali salute e sicurezza della Cisl e della Cgil.

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