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LA SETTIMANA - RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: LA PRIORITA' E' CREARE LAVORO E NON "REGOLAMENTARLO" Stampa E-mail
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venerdì 16 marzo 2012

LA SETTIMANA - RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: LA PRIORITA' E' CREARE LAVORO E NON "REGOLAMENTARLO"


La prossima settimana, martedì,  ci sarà l' incontro del tavolo per la riforma del mercato del lavoro. Se sono rose, con molte , troppe spine per i lavoratori  si vedrà.

Il lavoro che continua a non esserci sarà regolato da nuove regole che renderanno più deboli i lavoratori che un lavoro ancora ce l'hanno,  senza per questo creare nuovo lavoro per coloro che sono fuori dal lavoro.

Questa riforma è fatta su misura non per favorire lo sviluppo e la ripresa della crescita economica ma  per mettere il governo Monti in condizione di  relazionare alla tecnocrazia neoliberista  di Bruxelles  sullo stato di avanzamento del piano di parziale destrutturazione del sistema dei diritti dei lavoratori e dei cittadini per quanto riguarda il welfare.

L'art.18 sarebbe molto probabilmente privo di interesse nel quadro della recessione che attraversa l’Italia, se il governo Monti non dovesse rendere conto alla tecnocrazia di Bruxelles. Non a caso, quando nel mese di gennaio fu condotta un’inchiesta fra le imprese italiane sui problemi che bloccano la crescita, il 99 per cento indicò diverse cause, e nessuna l’articolo 18. (*)

Il disegno di sottrarre ai lavoratori i diritti non porterà di per sè occupazione e migliori condizioni di vita e di lavoro ai giovani, ma aumenterà il disagio sociale in ragione della falcidia dei lavoratori anziani ancora lontani dalla pensione che saranno messi alla porta con licenziamenti   per "ragioni economiche".

Le condizioni di vita nel lavoro, all'uscita del tunnel della crisi la cui lunghezza ci è ignota, verosimilmente saranno peggiori.

La stessa gestione dei rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro subirà un drastico peggioramento qualitativo. I sintomi sono già presenti :  abbiamo visto oggi stesso una bozza di capitolato  di un appalto  pubblico che metteva i costi della sicurezza ( dalla formazione ai DPI)  nel computo del costo orario del lavoratore da esporre alla gara al massimo ribasso... 

Non è difficile rilevare la regressione culturale di chi affronta i problemi con questo approccio. 

Se questo è l'orizzonte che ci attende occorre reagire e rompere lo schema mentale  neoliberista che ha ormai coinvolto anche chi dovrebbe rappresentare gli interessi dei lavoratori e non dei manager pagati 500 volte lo stipendio di un lavoratore.


 E' sempre più necessario un indirizzo di politiche di governo  diverso che assumano come priorità le vere grandi opere che sono necessarie per il futuro ( non la TAV della ValSusa, un buco in una montagna che rimarrà vuoto per molti anni):

1) straordinari investimenti per riqualificare in tempi ragionevoli il sistema scolastico e universitario e il sistema di ricerca pubblico - privato  in tutti i suoi aspetti al fine di renderlo competitivo e in grado di produrre innovazione in tutti i campi;

2) interventi sul territorio ai fini di combattere l'entropia accelerata dai processi out of control di sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili. Politiche che favoriscano per davvero le forme autentiche di green economy; rafforzamento delle infrastrutture di trasporto pubblico territoriali;

3) Ricerca di nuove modalità di organizzazione sociale  tese allo sviluppo delle capacità di autogoverno e di autoregolazione delle comunità locali per quanto attiene il governo del territorio. ecc;

La necessità di uscire dall'emergenza, dalle decisioni prese dalle élites tramite le tecniche della  choc economy, il bisogno del ritorno della democrazia sostanziale regolata tramite il governo della complessità  delle relazioni tra rappresentanze sociali e politiche: queste  sono le cose di cui abbiamo bisogno come dell'aria che respiriamo. Queste cose non le possono dare il Presidente Monti e l'arcigna ministro Fornero, sono da conquistare con la partecipazione intelligente dei cittadini alla cosa pubblica.

Gino Rubini, editor www.diario-prevenzione.it

Riferimenti

(*) DALLA GRECIA ALL'ART.18 - A.Lettieri - europa & politica





Ultimo aggiornamento ( sabato 17 marzo 2012 )
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MISURARE LA FATICA NEL LAVORO, INTERVISTA A ROBERTO BENNATI ESPERTO DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, COLLABORATORE FIOM CGIL EMILIA ROMAGNA

A Roberto Bennati, esperto di organizzazione del lavoro che collabora da anni con la FIOM CGIL EMILIA ROMAGNA, abbiamo chiesto di fare il punto sulla trasformazione  delle condizioni di lavoro nel corso degli ultimi anni e sugli scenari attesi dopo l'approvazione del Jobs Act.

Le domande che gli abbiamo posto:

- In questa fase stanno cambiando anche gli strumenti di misura della prestazione lavorativa fisica e congnitiva sia del singolo lavoratore sia del lavoro di gruppo ?
- Scientificità o arbitrio nella definizione dei nuovi standard ISO in materia di metrica e odl ? 
- Quali sono gli strumenti a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici per essere a conoscenza regolare la propria prestazione lavorativa ? Quale contrattazione possibile dopo il Jobs Act ?
- Cosa potrebbe e/o dovrebbe fare il sindacato per dotarsi e dotare i lavoratori di una strumentazione efficace per la contrattazione della metrica , degli orari dei turni, dei carichi di lavoro... ?
- Esperienze e considerazioni su percorsi possibili per contrattare condizioni di lavoro dignitose in quest'epoca storica 





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E' online

L'intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP - Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione su questi temi 

- stato dell'arte e prospettive  della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in questa crisi prolungata che ha messo in difficoltà imprese e istituzioni;

- le linee del Governo in materia di lavoro quali effetti avranno sia sul sistema istituzionale di prevenzione sia nei luoghi di lavoro;

- quali iniziative e progetti ha in cantiere la Snop per la continuità  dei Servizi di prevenzione delle Asl .


L'INTERVISTA AUDIO ( 33 minuti  audio wav )

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PODCAST NOTIZIE AMBIENTE LAVORO SALUTE DIARIO PREVENZIONE 19/03/2015.


In questo numero :

- Vogel (Etui), l'Unione Europea ha abbandonato la sicurezza sul lavoro 

- La ricorrenza della MecNavi, una storia tragica da non dimenticare perchè ci parla del mondo di oggi

- MORTI BIANCHE 2015: NON CAMBIA NULLA. 50 VITTIME REGISTRATE A GENNAIO, ERANO 51 NEL 2014. 

- Svizzera. Turni di lavoro al limite per i macchinisti da AREA7.CH

- LA STORIA DELLA PREVENZIONE : Inchiesta 1980 - La programmazione nei servizi territoriali di medicina del lavoro 

- LA STORIA DELLA PREVENZIONE : INCHIESTA N°43 - 1980 - La nuova soggettività operaia nella prevenzione 

- NOTIZIE IN BREVE  



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PODCAST : INVECCHIAMENTO E LAVORO, INTERVISTA AUDIO  AL DOTT. RINALDO GHERSI, MEDICO DEL LAVORO ED ERGONOMO

Intervista al Dott. Rinaldo Ghersi sul tema dell'invecchiamento e lavoro. L'innalzamento delle aspettative di vita e le modifiche delle norme previdenziali costringono al lavoro centinaia di migliaia di persone in condizioni lavorative pesanti che richiedono spesso performances che sono adatte a persone più giovani.


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