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28/11/11 - PROVINCIA FIRENZE -SICUREZZA E LAVORO, CALO': "MANTENERE ALTA L'ATTENZIONE" Stampa E-mail
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lunedì 28 novembre 2011
28/11/11 - PROVINCIA FIRENZE -SICUREZZA E LAVORO, CALO': "MANTENERE ALTA L'ATTENZIONE"

 Il gruppo provinciale di Rifondazione comunista rilancia i dati Inali sul territorio fiorentino Inail Toscana presenta a Firenze il rapporto regionale 2010 con il quale viene offerto il quadro complessivo circa i dati relativi agli infortuni mortali, all’andamento infortunistico ed alle malattie professionali. "Non si arrestano le stragi sul lavoro e aumentano le malattie professionali - sottolineano i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi - Il bilancio negativo mostra ancora tante crepe sull’osservanza delle leggi e dispositivi normativi in materia di prevenzione".

Rifondazione Comunista invita "a non abbassare la guardia e a mantenere alto il livello di attenzione e di iniziativa politico istituzionale. La Provincia di Firenze dica qual è il suo impegno e soprattutto i progetti che sono stati messi in cantiere per rilanciare la cultura della prevenzione a fronte di una crescente omissione di dispostivi e leggi da parte di molte imprese". Presentata una domanda d'attualità.

Di seguito il testo. "L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione Contro gli Infortuni sul Lavoro ( INAIL ) Toscana ha presentato a Firenze il rapporto regionale 2010 con il quale viene offerto il quadro complessivo circa i dati relativi agli infortuni mortali, all’andamento infortunistico ed alle malattie professionali. Per quanto riguarda il fenomeno degli infortuni mortali, nel 2010 – secondo INAIL - si è registrata in Toscana una diminuzione degli eventi, che sono passati dai 69 del 2009 a 57,con un decremento di oltre il 17%, in linea con la generale contrazione realizzatasi a livello nazionale.

Secondo INAIL il dato è confortante solo se considerato in termini numerici assoluti, in realtà presenta alcune peculiarità meritevoli di essere segnalate: gli infortuni mortali in ambiente di lavoro sono aumentati in misura molto rilevante (da 24 nel 2009 a 32 nel 2010), mentre sono diminuiti gli infortuni mortali da circolazione stradale in attualità di lavoro (da 31 a 12) e sono rimasti pressoché invariati quelli in itinere (da 14 a 13).
In alcune province, come Arezzo, gli infortuni mortali in ambiente di lavoro registrano un allarmante aumento (da 3 nel 2009 a ben 8 nel 2010). L’età media dei lavoratori deceduti - dato che viene riportato non tanto e non solo per la sua cruda evidenza, ma anche per le possibili valutazioni di natura sociale ed economica che ad esso si correlano – è salita dai 45 anni del 2009 ai 48 del 2010, forse a testimonianza di un mercato del lavoro meno “giovane”. Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, in Toscana ne sono stati denunciati nel 2010 61.993, a fronte dei 63.177 denunciati nell’anno precedente, con un lieve decremento pari all’1,87%. Le malattie professionali, infine, evidenziano, in Toscana come sull’intero territorio nazionale, un fortissimo incremento, passando dalle 3.688 denunce nel 2009 alle 4.726 nel 2010 (+ 28,15%).

Quest’ultimo dato riveste contenuti anche positivi, nel senso che attesta la crescente attenzione dei lavoratori e dei loro rappresentanti ad un fenomeno che per lunghi anni è rimasto sopito e la cui emersione, appunto, costituisce da tempo un obiettivo prioritario dell’INAIL. Gli aspetti più preoccupanti del rapporto regionale 2010 riguardano gli infortuni mortali in ambiente di lavoro e quelli sulle malattie professionali a fronte dei quali e del loro inarrestabile accadimento confermano l’esigenza di un ancor più incisivo e costante impegno nel campo della prevenzione e delle tutele. Su questo piano Rifondazione Comunista ritiene determinante che tutti gli organismi operino in un rapporto organico con tutte le altre amministrazioni pubbliche e con le parti sociali della Toscana e della Provincia di Firenze , in un quadro di collaborazione costanti, reciproci e integrati anche sul piano concreto degli interventi.

E’ necessario che sul tema della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro si radichi ulteriormente un condiviso orientamento verso una politica che si qualifichi per l’oggettività delle scelte di intervento e per la massima rapidità delle decisioni e delle connesse iniziative progettuali. La profonda trasformazione del mondo del lavoro, privato e pubblico, ridisegnato da un mercato globale, incentrato sul profitto e la massima redditività, con modalità spesso autoritarie e al limite dell’accettabilità sociale impone grande attenzione ai nuovi rischi per la salute e un necessario ripensamento dei sistemi tradizionali di protezione e prevenzione. E’ frutto di un recente passato l’individuazione di fattori psico-sociali che possono costituire un pericolo per la salute di lavoratrici e lavoratori (contenuto, carichi e ritmi del lavoro;grado di responsabilità e gravità delle conseguenze dell’errore; orari di lavoro; straordinari, ristrettezza delle pause, flessibilità, stress, ecc) e ancor più recente è il riconoscimento normativo dello stress lavoro correlato e le indicazioni relative alle cause di rischio e alla loro valutazione.

Dunque è compito anche della politica rimuovere tutte quelle cause che portano ancora oggi a morire sul lavoro o a rimanere invalido per tutta la vita. Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista nell’evidenziare che gli infortuni mortali sul lavoro non accennano a diminuire e che le malattie professionali sono aumentati in maniera vorticosa ( vedi dati rapporto INAIL Toscana 2011)tanto da ritenere opportuno che sul fronte della prevenzione e tutela nei luoghi di lavoro nessuna istituzione abbassi il livello di attenzione e di vigilanza chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire quali iniziative e strategie sono state attivate con gli altri enti e/o organismi per promuovere la prevenzione nelle aziende pubbliche e private.

Altresì chiediamo di sapere in relazione al rinnovato patto per lo sviluppo quante sono le imprese che nella Provincia di Firenze investono ancora nella sicurezza e se sono previste riunioni periodiche tra i sottoscrittori dei patti istituzionali sul tema della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Infine chiediamo di conoscere le campagne che l’Amministrazione Provinciale ha messo in cantiere sul tema della prevenzione, le risorse stanziate, i tempi di realizzazione e i soggetti coinvolti". 28/11/2011 12.14 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

FONTE MET

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Evidenze
Il punto di vista dei sindacati europei: l’urgenza di rivitalizzare la politica comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro  di Laurent Vogel

Ricercatore presso l’Istituto Sindacale Europeo
Coordinatore del gruppo “lavoratori” presso il Comitato consultivo su salute e sicurezza

Questo è il testo scritto dell'intervento svolto da Laurent Vogel nel Seminario internazionale " “Sostenere crescita e competitività delle imprese promuovendo salute e sicurezza sul lavoro in tempi di crisi”, promosso da Governo Italiano, Inail e Ministero del Lavoro nelle giornate 4 e 5 dicembre a Roma a conclusione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE.
Ringraziamo Laurent per avere concesso a Diario Prevenzione  la pubblicazione.
Sui risultato di questo Seminario torneremo con altri articoli e saggi nei prossimi giorni.





Interviste
E' online

L'intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP - Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione su questi temi 

- stato dell'arte e prospettive  della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in questa crisi prolungata che ha messo in difficoltà imprese e istituzioni;

- le linee del Governo in materia di lavoro quali effetti avranno sia sul sistema istituzionale di prevenzione sia nei luoghi di lavoro;

- quali iniziative e progetti ha in cantiere la Snop per la continuità  dei Servizi di prevenzione delle Asl .



L'INTERVISTA AUDIO ( 33 minuti  audio wav )

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PODCAST : INVECCHIAMENTO E LAVORO, INTERVISTA AUDIO  AL DOTT. RINALDO GHERSI, MEDICO DEL LAVORO ED ERGONOMO

Intervista al Dott. Rinaldo Ghersi sul tema dell'invecchiamento e lavoro. L'innalzamento delle aspettative di vita e le modifiche delle norme previdenziali costringono al lavoro centinaia di migliaia di persone in condizioni lavorative pesanti che richiedono spesso performances che sono adatte a persone più giovani.

Dal lavoratore edile ultrasessantenne che deve ancora salire sui ponteggi, all'infermiera anziana che deve fare i turni di notte, al macchinista maturo che deve portare con concentrazione un treno a più di 200 chilometri all'ora, all'operaia metalmeccanica alla linea di montaggio.... Potremmo continuare con molti altri esempi di lavori che per lavoratori e lavoratrici anziani divengono ogni giorno sempre più penosi e diviene sempre più difficile per loro  fare fronte alle richieste di performaces che divengono insostenibili.

Il problema dell'invecchiamento dei lavoratori non è solo italiano, è una criticità presente in tutta Europa e da tempo è oggetto di studi e di programmi per consentire la permanenza al lavoro dei lavoratori anziani utilizzando in modo intelligente  e umano le "residual capabilities".
 Per realizzare un vero  cambiamento occorrerà ripensare l'organizzazione del lavoro, l'organizzazione sociale e nuove forme di ammortizzatori sociali, un percorso comunque abbastanza lungo per affrontare problemi di penosità del lavoro che già vengono vissuti con sofferenza oggi....

In questa intervista il Dott. Rinaldo Ghersi, coordinatore del Gruppo di Lavoro su Invecchiamento e Lavoro costituito presso la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, fa il punto sullo stato dell'arte dei lavori e sulle iniziative che si stanno mettendo in cantiere per orientare un approccio corretto a questo tema.
Il coinvolgimento nei lavoro di ricerca e studio  di una pluralità di soggetti e di professionisti dovrebbe permettere un sostanziale passo in avanti nelle modalità di gestione di questa problematica. 
I documenti, le relazioni e i report sui lavori del Gruppo sono consultabili sul sito della C.I.I.P


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