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26/10/11 - Cicli economici e infortuni sul lavoro |
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mercoledì 26 ottobre 2011 |
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Cicli economici e infortuni sul lavoro
Denis Quarta, Scuola di Sanità Pubblica, ASL TO3
 Lo
studio di Asfaw et al, verifica la presenza di un’associazione fra il
ciclo economico e l'incidenza di infortuni sul lavoro, per individuare i
settori e le industrie ciclicamente sensibili al fenomeno e il
contributo relativamente all’utilizzo di manodopera e capitali. Attraverso
tre modelli differenti di regressione lineare, gli autori hanno
valutato l’associazione fra il tasso di infortuni non mortali (fonte:
Bureau of Labor Statistics 1976-2007) e i diversi indicatori
macroeconomici (PIL, tasso di occupazione, indice di produzione
industriale, numero di permessi per nuove costruzioni private). Sono
stati presi in considerazione cinque settori industriali e,
successivamente all'interno di ognuno di esso, è stata misurata
l’associazione tra il tasso di infortuni e l'utilizzo della forza lavoro
e dei capitali nel corso del tempo. E' stata osservata
un'associazione positiva tra la crescita economica e il tasso
d’infortuni nel settore dell’estrazione mineraria, nell'edilizia e nel
manifatturiero, ma non in agricoltura o nel commercio. L'incidenza
di infortuni sul lavoro è associato con il ciclo economico; tuttavia,
il grado di associazione ed i meccanismi d’azione non sono uguali fra i
settori. I risultati suggeriscono che le imprese del settore
costruzioni, manifatturiero, e minerario dovrebbero adottare ulteriori
misure di sicurezza precauzionali durante i periodi di ripresa ciclica;
inoltre si ipotizzano differenti strategie di prevenzione per i diversi
settori.
FONTE dors.itRingraziamo il sito DORS.IT. Purtroppo non esistono in Italia studi approfonditi e attendibili sulla relazione tra ciclo economico e fenomeno infortunistico. Nei fatti i Rapporti Inail non rispondono al requisito delle ricerche in profondità sul tema . editor
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