| 20/07/10 - Marea di petrolio: BP è negligente anche per quanto attiene salute e sicurezza sul lavoro |
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| Inserito da Editor | |
| martedì 20 luglio 2010 | |
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Marea di petrolio: BP è negligente anche per quanto attiene salute e sicurezza sul lavoro Poca attenzione è stata accordata alle conseguenze per la salute dei lavoratori a seguito dell'esplosione del 20 aprile della piattaforma di trivellazione della BP. Come si ricorderà l'esplosione ha provocato la morte immediata di 11 lavoratori. Secondo dati provvisori le operazioni gestite finora hanno causato 186 incidenti e 80 malattie nel corso delle prime sei settimane delle operazioni. Due terzi dei casi d'incidente riguardano le operazioni a terra e un terzo le operazioni in mare. LA maggior parte dei lavoratori sono precari ingaggiati da imprese in subappalto. La loro formazione è povera, secondo David Michaels che dirige l'Agenzia Federale OSHA. In un documento del 25 maggio 2010 afferma: " Il sistema di organizzazione messa in opera da BP, in particolare per quanto riguarda la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza, i dispositivi di protezione e la sorveglianza del sito non è adeguata alla situzione attuale nè in rapporto all'incremento delle attività di pulimento... Intendo sottolineare che non si tratta di problemi isolati. Questi fatti sembrano riflettere una incapacità sistemica di BP di assicurare salute e sicurezza di quelli che affrontano il disastro"... Nello stesso giorno il periodico The Village Voice pubblciava un documento interno della BP datato 2002 nel quale la multinazionale giustifica l'adozione di misure di prevenzione di minore efficacia allorquando , sulla base di un calcolo costi benefici, la probabilità di un incidente viene considerata bassa. Questo documento non riguarda direttamente le piattaforme petroliere in mare. Tuttavia l'analisi delle cause della catastrofe del Golfo del Messico rivela in modo palese lo stesso approccio. Gli investimenti di BP sulla sicurezza sono stati volontariamente limitati in ragione di una valutazione dei rischi di disastro stimati molto al ribasso.Infatti la piattaforma non era equipaggiata di un sistema che permettesse il blocco del sistema a distanza. Questi sistemi sono obbligatori negli altri paesi produttori( Brasile e Norvegia, per esempio) ma il loro costo è stato valutato dagli industriali pari 50.000 dollari USA. Dopo il 2000, l'organismo federale incaricato di autorizzare le perforazioni negli USA (Minerals Management Service, MMS) prevedeva e proponeva di rendere obbligatori questi sistemi di interruzione a distanza. Gli industriali si sono opposti a questo progetto. Nel 2003 MMS cambiava orientamento dichiarando che la utilizzazione di sistemi di comando a distanza non era raccomandabile in ragione del loro alto costo. BP si è sempre fatta vanto di una politica di salute e sicurezza diretta esclusivamente dalle imprese, Leading from the top, per riprendere l'espressione consacrata che si pone l'obiettivo di sfuggire ai controlli dei sindacati e dei poteri pubblici. Questo approccio è sovente portato ad esempio da tutti coloro che considerano la legislazione come un carico amministrativo per le imprese, tanto negli USA come in Europa ( ... e in Italia, vedi strategie di Sacconi e C., editor ) fonte ETUI - HESA |
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