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Incidenti lavoro
 
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 Data Titolo Autore Hits
giovedì 21 ottobre 2010 22/10/10 - Fabriano.Operaio ferito alle Cartiere.Resta incastrato nel macchinario.... Editor 5325
domenica 17 ottobre 2010 18/10/10 - L'amianto continua a mietere vittime tra i marinai. Editor 5130
giovedì 14 ottobre 2010 14/10/10 - Treviso, scoppio in un caseificio Editor 5350
giovedì 14 ottobre 2010 14/10/10 - Sicurezza sul lavoro, Cellini (Cgil): "Ancora un morto a Roma" Editor 5482
lunedì 11 ottobre 2010 11/10/10 - INCIDENTI LAVORO: SCAVOLINI, OPERAIO GRAVISSIMO CADE DA TETTO Editor 5873
venerdì 24 settembre 2010 24/09/10 - La Spezia, oltre mille persone alla fiaccolata ”più sicurezza e più cultura del lavoro” Editor 5313
giovedì 23 settembre 2010 Rapporto INAIL 2009 'L’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel 2009' Editor 8406
mercoledì 22 settembre 2010 22/09/10 - INFORTUNI: MORTO IN TUNNEL PIETRO MIRABELLI, MINATORE DELEGATO ALLA SICUREZZA Editor 5376
giovedì 16 settembre 2010 16/09/10 - Torino, operaio 53enne muore a causa delle ustioni dopo un lungo periodo di agonia Editor 5372
giovedì 16 settembre 2010 16/09/10 - Cassazione, va risarcita tutta la famiglia dopo infortunio sul posto di lavoro Editor 5617
martedì 14 settembre 2010 14/09/10 - Ambienti confinati: il copione orribile che si ripete da anni Editor 5435
martedì 14 settembre 2010 14/09/10 - France Telecom, altri cinque suicidi in 15 giorni Editor 5752
sabato 11 settembre 2010 11/09/10 Tre operai sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto a Capua Editor 5649
mercoledì 08 settembre 2010 08/09/10 - Suicidi e depressi costano 25 mld : il Giappone corre ai ripari Editor 5445
martedì 07 settembre 2010 07/09/10 - Incidenti sul lavoro, ancora un morto a Firenze Editor 5860
venerdì 03 settembre 2010 03/09/10 - Operaio perde una gamba in un incidente sul lavoro In una ditta di Foglizzo. Editor 5937
martedì 31 agosto 2010 31/08/10 - Al porto di La Spezia: camionista muore incastrato tra camion e container Editor 5601
martedì 31 agosto 2010 31/08/10 - Ravenna - Infortunio sul lavoro al porto Editor 5852
giovedì 26 agosto 2010 26/08/10 - Morto nella cisterna, la rabbia - "Lavorava anche per due euro" Editor 5476
mercoledì 25 agosto 2010 25/08/10 - Puglia, in tre cadono in una cisterna Editor 5551
mercoledì 25 agosto 2010 25/08/10 - Modena - Incidenti sul lavoro, gravi due operai caduti dai tetti Editor 5691
domenica 08 agosto 2010 06/08/10 - L'operaio morto sulla linea ferroviaria, dieci centimetri più in là e si sarebbe salvato Editor 5365
venerdì 06 agosto 2010 06/08/10 - Porto Marghera, autista affoga nel canale del porto Editor 6274
mercoledì 04 agosto 2010 04/08/10 - Due incidenti sul lavoro nel bresciano, un morto e un ferito grave Editor 5972
mercoledì 04 agosto 2010 04/07/10 - Incidenti lavoro: operaio investito da treno muore a Bologna Editor 6578
lunedì 02 agosto 2010 03/08/10 - Incidenti lavoro: braccio amputato a operaio nel Modenese Editor 6222
venerdì 23 luglio 2010 23/07/10 - Infortuni lavoro: FILT CGIL, nei trasporti calo dovuto a crisi Editor 6130
mercoledì 21 luglio 2010 21/07/10 - Faenza - Operaio precipita in cantiere Conad Editor 6174
martedì 20 luglio 2010 20/07/10 - Quattro persone sono morte oggi a causa di incidenti sul lavoro nel Nord Italia Editor 5938
martedì 20 luglio 2010 20/07/10-In Emilia Romagna calano gli infortuni e le morti bianche Editor 5231
mercoledì 14 luglio 2010 14/07/10 - Incidenti sul lavoro, 39 morti in sei mesi a Nordest Editor 6016
mercoledì 14 luglio 2010 14/07/10 - 1,5 milioni di colf in Italia tra incidenti e lavoro nero Editor 5420
martedì 13 luglio 2010 13/07/10 - IERI TRE INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO IN EMILIA ROMAGNA E MARCHE Editor 6327
mercoledì 07 luglio 2010 Irlanda: il sistema volontario di prevenzione degli incidenti sul lavoro ha fallito .... Editor 5599
martedì 29 giugno 2010 30/06/10 - INCIDENTI LAVORO: ESPLOSIONE IN FARMACIA, 4 OPERAI USTIONATI Editor 6126
domenica 27 giugno 2010 27/06/10 -Albarella, esplode bombola di cloro.L’incidente in una piscina privata dell'isola. Editor 6797
mercoledì 23 giugno 2010 23/06/10 - Convegno "Incidenti stradali in Emilia-Romagna" il 9 luglio 2010 a Bologna Editor 6222
martedì 22 giugno 2010 22/06/10 - INCIDENTI LAVORO: ACCORDO INAIL-ASSOSEGNALETICA PER SICUREZZA Editor 5946
lunedì 21 giugno 2010 21/06/10 - PORTOFERRAIO.INCIDENTE SUL TRAGHETTO, FERITO IL DIRETTORE DELLA SALA MACCHINE: È GRAVE Editor 6755
venerdì 18 giugno 2010 18/06/10 - Livorno, due incidenti mortali sul lavoro in tre giorni Editor 6108
mercoledì 16 giugno 2010 16/06/10 - Incidente a Livorno Cade da banchina, muore sul lavoro Editor 5859
venerdì 11 giugno 2010 11/10/10 - Servizi ospedalieri: infortuni in calo. Ma troppe le strutture a rischio ospedale Editor 5455
giovedì 10 giugno 2010 10/06/10 - Esplode un serbatoio contenente prodotti chimici.Muore un operaio e 4 rimangono feriti Editor 5955
martedì 08 giugno 2010 08/06/10 - Incidenti lavoro: operaio schiacciato da rullo compressore Editor 5811
giovedì 27 maggio 2010 27/05/10 Operaio muore folgorato alla stazione Padova Campo Marte Editor 6453
lunedì 10 maggio 2010 10/05/10 - SUVA (Svizzera)- Imparare dagli errori - Un database che analizza infortuni sul lavoro .. Editor 7205
giovedì 29 aprile 2010 29/04/10 Cerignola - Incidenti lavoro: operaio muore in silos grano Editor 6175
giovedì 15 aprile 2010 15/04/10 - I dati sulle morti sul lavoro dell'Osservatorio VEGA Editor 6006
martedì 13 aprile 2010 13/04/10 - INFORTUNI SUL LAVORO, "DATI SOTTOSTIMATI A FIRENZE" Editor 5963
martedì 13 aprile 2010 13/04/10 - Vicenza - Cade nella vasca refrigerante Operaio muore annegato Editor 6114
 
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Rassegna.it - Salute e sicurezza
  • Sicurezza sul lavoro, parola agli Rls

    NAPOLI – Quasi 400 rappresentanti da tutta Italia, tanti interventi e relazioni, una panoramica del tutto esaustiva dei molti temi che riguardano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ha sicuramente raggiunto i propri obiettivi di partecipazione e di approfondimento l’Assemblea unitaria degli Rls e Rlst di Cgil, Cisl e Uil che si è tenuta a Napoli, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Pediatria dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II. “Abbiamo scelto Napoli – ha detto brevemente aprendo i lavori il segretario confederale Cgil Fabrizio Solari – per segnalare la rinnovata attenzione per il Sud da parte delle nostre organizzazioni. E siamo qui per ribadire che dobbiamo guardare alla qualità e non ai costi, che dobbiamo fare più prevenzione e più sistema”.

    I primi a parlare sono stati gli Rls, gli Rlst e gli esponenti dei patronati. Tantissimi i temi affrontati: il superamento della “solitudine” dei Rappresentanti e l’esigenza di un maggiore coordinamento, la necessità di porre più attenzione alla critica situazione delle piccole e piccolissime imprese, la lacunosità del Documento di valutazione dei rischi redatto dalle imprese. Serve più formazione, hanno ripetuto in molti, serve rafforzare gli organismi paritetici, serve soprattutto riprendere una serrata battaglia agli infortuni mortali, che nel 2015 hanno registrato (dopo anni di calo) un drammatico aumento. Da più parti, infine, si è sottolineato il fenomeno della sottodenuncia delle malattie professionali (con particolare attenzione alle patologie muscolo-scheletriche e allo stress lavoro correlato) e la necessità del rapido avvio del Piano nazionale amianto e di un vasto programma di bonifiche e smaltimento.

    Rapporto con e tra le istituzioni, sistema di rappresentanza, normative e amianto: questi gli argomenti toccati dal segretario confederale Cisl Giuseppe Farina nella sua introduzione. “Rinnoviamo anzitutto la richiesta al governo, espressa ormai da anni, del giungere a varare la Strategia nazionale della prevenzione” ha spiegato: “E sottolineiamo la rilevanza e l’irrinunciabilità del ruolo del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nei luoghi di lavoro, a livello aziendale e territoriale, così come della pariteticità”. Non meno importante, ha continuato, è mettere mano “ai ritardi accumulati nell’azione di decretazione prevista dal decreto legislativo 81 del 2008”. Grande spazio ha trovato, nella sua relazione, il tema dell’amianto. “Quanto avvenuto non dovrà più ripetersi” ha detto Farina: “Gli interventi che oggi devono essere fatti non consentono più ulteriori ritardi o empasse, perché l’obiettivo ‘liberi dall’amianto’ deve essere al più presto raggiunto”. Necessaria, inoltre, è “una rilevazione urgente, ma puntuale, dei siti da bonificare, mappando gli interventi ancora da realizzare”. Per tutto questo, ha concluso il segretario confederale Cisl, è prioritario “lo sblocco del Piano nazionale amianto, attualmente fermo al tavolo della Conferenza Stato-Regioni, e per renderlo operativo occorre costituire un coordinamento funzionale e istituzionale di tutte le attività da parte della presidenza del Consiglio, mantenendo inoltre costante il confronto con le parti sociali”.

    È poi venuto il momento degli ospiti. Il primo è stato Romolo De Camillis, della direzione generale del ministero del Lavoro (in rappresentanza del ministro Poletti, rimasto bloccato a Roma), che ha esordito affermando che “ci sono evidentemente ritardi, soprattutto sul completamento della decretazione relativa al Testo Unico e sugli organismi paritetici, ma il nostro impegno è massimo”. I nostri maggiori impegni, ha continuato, sono quelli relativi “a rendere le norme sempre più chiare, a proporre un’azione culturale di diffusione della sicurezza sul lavoro, e a comporre le posizioni divergenti che spesso si manifestano sui singoli provvedimenti, perché senza convergenza di tutti gli attori nessuna buona legge può funzionare”. De Camillis, in conclusione, ha poi annunciato due importanti novità: la prima è relativa al Sistema informativo nazionale di prevenzione (previsto da anni ma ancora fermo), il cui “decreto attuativo è pronto e chiuso, è sul tavolo della presidenza del Consiglio e il suo varo è ormai imminente”; la seconda è sul Piano nazionale amianto, per il quale “il 22 febbraio prossimo è previsto il varo del tavolo tecnico, su iniziativa del ministero della Salute, che dovrebbe avviare il percorso per la sua realizzazione”.

    A prendere la parola è stata poi Ester Rotoli, direttrice centrale della prevenzione dell’Inail. “La cultura della sicurezza non è ancora del tutto agita, registriamo un certo ritardo da parte delle imprese nell’applicazione di un modello partecipativo, con datori di lavoro che, ad esempio, non coinvolgono gli Rls” ha detto Rotoli. La direttrice generale ha poi ricordato le numerose azioni messe in campo dall’Istituto: il bando Isi destinato alle imprese (finanziato dal 2010 con 1,3 miliardi di euro), che “ha come presupposto la bilateralità e la valorizzazione del ruolo degli Rls”; il bando Fipit, cui possono “partecipare solo i progetti che hanno ricevuto l’asseverazione degli organismi paritetici”; l’avviso nazionale per manifestazioni d’interesse “per fare informazione agli Rls, finanziato con tre milioni di euro: sono arrivati circa 40 progetti, alcuni molto interessanti da parte sindacale, e serviranno come volano per costruire portali di conoscenza per mettere in rete gli Rls”. L’ultima battuta è stata sull’amianto. “Abbiamo messo in campo risorse economiche e progetti di ricerca” ha concluso la direttrice c entrale della prevenzione dell’Inail: “Nel bando Isi ci sono 83 milioni di euro per le bonifiche, nella Legge di stabilità abbiamo messo a disposizione 28 milioni di euro per il Fondo per le vittime dell’amianto a causa di esposizione ambientale e familiare. Non risolvono la situazione, che è ovviamente complessa, ma sono tasselli importanti per affrontare il tema, sempre in coerenza con tutti gli altri attori del sistema prevenzione”.

    “La ripresa passa attraverso sicurezza sul lavoro: non c’è attività produttiva se non in condizioni di sicurezza” ha esordito Fabio Pontrandolfi, responsabile Salute e sicurezza di Confindustria. Il suo intervento si è appuntato sull’esigenza di “de-burocratizzare” norme e macchina amministrativa. “Le leggi sono troppe, e troppe sono scritte molto male” ha detto: “Spesso sono anche incompatibili con le norme comunitarie, creando problemi all’internazionalizzazione delle nostre imprese. Servono regole chiare e certe, come dimostrano le sentenze della Corte di giustizia europea o le numerose procedure d’infrazione che l’Unione infligge all’Italia”. Pontrandolfi ha soprattutto sottolineato il caos delle Regioni: “In sede di Conferenza Stato-Regioni firmiamo degli accordi che poi ogni Regione recepisce e applica a modo proprio. Le aziende, allora, si trovano di fronte a situazioni, e di conseguenza a sanzioni, assolutamente incoerenti da un territorio all’altro”. In chiusura, il rappresentante di Confindustria ha ricordato la collaborazione con i sindacati: “Ci si può dividere, e di fatto sovente ci dividiamo, su molte cose, ma sulla salute e sicurezza non ci si divide, perché parliamo della vita concerta delle persone, e ovviamente anche delle imprese”.

    È stato Francesco Rampi, presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inail, a chiudere gli interventi degli ospiti della giornata. “Abbiamo un ‘nuovo Inail’ – ha spiegato – sempre meno orientato agli aspetti assicurativi e sempre più attento a quelli di carattere riabilitativo e di reinserimento. Noi siamo in grado, fin dal 2012, di farci carico degli interventi di carattere sanitario e riabilitativo che le Regioni non forniscono: in Italia abbiamo 262 punti di erogazione di queste prestazioni, e stiamo concludendo con le ultime Regioni rimaste gli accordi specifici”. Altro punto sottolineato da Rampi è quello della ricerca: “Abbiamo avuto la ‘fortuna’ di incorporare all’interno dell’Istituto le funzioni di ricerca dell’ex Ispesl. E lo consideriamo una fortuna perché ci permette di correlare ricerca e prevenzione, orientando ad esempio le nostre indagini sulle cause principali di infortuni e malattie professionali oppure su tutti gli aspetti che possono ridurre i fattori di rischio”. Riguardo il tema “sensibile” dell’amianto, il presidente del Civ Inail ha ricordato sia l’approvazione, il 29 dicembre scorso, di “un progetto di ricerca medica per nuovi indicatori e marker per la diagnosi precoce”, sia il piano (finanziato con 80 milioni di euro per il 2015, che saranno reiterati nei prossimi anni) destinato alle imprese per l’eliminazione dell’asbesto all’interno dei propri impianti.

    A commentare l’importante giornata è Sebastiano Calleri, responsabile Salute e sicurezza della Cgil nazionale. “Possiamo dire che gli obiettivi dell’assemblea sono stati raggiunti” spiega: “Soprattutto negli interventi di Confindustria e Inail sono state fatte aperture importanti a cui, ovviamente, dovranno seguire impegni concreti. In particolare, l’impegno di revisione con le parti sociali del bando Inail per la formazione ai soggetti delle piccole e medie imprese ci pare un buon risultato, così come la dichiarata volontà di riapertura del tavolo contrattuale per l’accordo sugli Rls dell’industria”. Da segnalare, inoltre, è il dato di partecipazione: “Più di 400 persone che si ritrovano ogni anno insieme a parlare di temi difficili, ma essenziali, per il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici e per la competitività delle imprese, non sono davvero da sottovalutare”. Questo deve essere giustamente valutato, conclude Calleri, e deve “fungere sicuramente da stimolo e supporto anche alle policy dei decisori politici e del ministero del Lavoro: va ricordato, infatti, che durante i nostri lavori e durante le normali occasioni di confronto non sono stati particolarmente numerosi i risultati acquisiti”.

    IL DOCUMENTO IN SINTESI
    Il documento di Cgil, Cisl e Uil verte su alcune priorità considerate “indifferibili”. Al primo posto vi è l’assetto istituzionale e di governo della prevenzione. I sindacati rilevano la mancanza di “un quadro complessivo di politiche nazionali in tema di salute e sicurezza sul lavoro”, che non ha favorito la corretta applicazione del Testo Unico (decreto legislativo 81/2008), disperdendo “risorse umane ed economiche e non raggiungendo gli obiettivi” prefissati. Occorre valorizzare la Commissione consultiva permanente, dare una “collocazione chiara” all’Inail, restituire centralità alle Asl, rileggere i tanti interventi di modifica della legge sopraggiunti negli anni (ad esempio, le cosiddette “semplificazioni”). I sindacati, dunque, chiedono un confronto su “quale nuovo modello di prevenzione verrà delineato e quale nuovo sistema di relazioni si andrà a creare”, soprattutto alla luce dell’importante riforma costituzionale in via di approvazione.

    Tema centrale dell’azione sindacale è il riconoscimento e il rafforzamento della rappresentanza aziendale o territoriale. Occorre garantire “l’effettiva presenza di Rls e Rlst in ogni luogo di lavoro” (la cui azione, si sottolinea, è anche ostacolata da norme recenti come il Jobs Act), intervenendo sulla “annosa questione degli Organismi paritetici e realizzando il Fondo per la rappresentanza territoriale”. Ma è necessario mettere mano anche all’aspetto contrattuale: Cgil, Cisl e Uil rimarcano che ancora non è stato possibile siglare l'accordo applicativo del Testo Unico per le aziende aderenti a Confindustria, un atto “importante, che andrebbe in favore di tutto il sistema impresa”. Infine, occorre aprire al più presto il “filone di lavoro comune rispetto alle piccole e piccolissime aziende”, che sono il settore a più alto tasso di infortuni e a più basso tasso di presenza di Rls.

    Altra questione evidenziata da tempo è quella dell'applicazione piena del Testo Unico e del completamento della decretazione delegata. “Sono ancora diverse decine i provvedimenti di tipo attuativo che attendono di essere emanati” scrivono i sindacati: parliamo, ad esempio, della mancata applicazione del Testo Unico a settori importanti come scuola, università, vigili del fuoco e trasporti, che reca “un ovvio danno ai lavoratori” e li esclude “da prerogative e diritti assicurati ad altri lavoratori”. Altra urgenza individuata da Cgil, Cisl e Uil è la costruzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp), definito “un utile strumento informativo per superare i gap e i ritardi della totalità degli istituti e delle istituzioni preposti alla vigilanza e al controllo”.

    Vi è, infine, la questione amianto. I punti sottolineati dai sindacati sono molti: l’attuazione del Piano nazionale amianto, attualmente fermo al tavolo della Conferenza Stato-Regioni; la necessità di un coordinamento funzionale e istituzionale di tutte le attività da parte della presidenza del Consiglio; il completamento dei censimenti a livello regionale dei siti contenenti asbesto; la corretta individuazione delle discariche. Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre al governo di “mettere in preventivo uno sforzo economico in previsione della prossima Legge di stabilità”, e rimarcano di trovare “assai pericolosa la strada della rimessa in discussione della normativa che nel 2011 istituì il Fondo vittime amianto”.

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