Processo amianto Cemental: 18 dicembre 2017 le associazioni AFeVA ER ed AEAC in aula a Reggio Emilia

Bologna, 11 dicembre 2017

Le Associazioni AFeVA ER (Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna) e AEAC (Associazione Esposti Amianto Correggio) invitano i propri Associati e tutti i cittadini ad essere presenti all’udienza del Processo Cemental che si terrà il giorno

Lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 14.00 (appuntamento alle ore 13.30 davanti al Tribunale)

presso il tribunale di Reggio Emilia in via Paterlini, 1.

Invitiamo chi ha intenzione di partecipare a comunicarlo ad afevaemiliaromagna@gmail.com

Si tratta di una udienza importante, dove verranno ascoltati i periti delle parti, in un processo che vede alla sbarra Franco Ponti titolare della ditta Cemental di Correggio che produceva tubi di cemento-amianto accusato di avere causato la morte di Luciano Nanetti ex-dipendente dell’azienda.

Puoi vedere il dossier della CGIL di Reggio Emilia sulla Cemental

Le passate udienze del processo Cemental.

L’udienza del 6 Novembre 2017

L’udienza del 25 settembre 2017

L’udienza del 13 febbraio 2017

L’udienza del 22 dicembre 2016

LAssemblea di Correggio sulla Cemental 13 dicembre 2016

 

 

Sul rischio di folgorazione e sulla genericità dei piani di sicurezza

Sul rischio di folgorazione e sulla genericità dei piani di sicurezza
Redazione

 Redazione
 Sentenze commentate

29/11/2017: Una recente sentenza della Corte di Cassazione si sofferma su un infortunio mortale per folgorazione avvenuto in un cantiere TAV. L’appalto, la normativa applicabile, gli intrecci di responsabilità e la genericità del POS.

Roma, 29 Nov – Sono tante le sentenze, nell’ambito della giurisdizione penale, che in questi anni hanno mostrato come un’attenzione maggiore nel valutare i rischi nei luoghi di lavoro, da parte dei vari attori della sicurezza aziendale e di chi è titolare di una posizione di garanzia, sarebbe stata sufficiente a evitare infortuni gravi o mortali dei lavoratori.

Ci soffermiamo oggi in particolare su una recente sentenza della Cassazione Penale, la Sentenza n. 38529 del 02 agosto 2017, che non solo mostra la dinamica di un infortunio mortale per folgorazione avvenuto in un cantiere TAV (Treno ad Alta Velocità), ma presenta anche utili indicazioni sul tema degli appalti e dei piani di sicurezza.

La sentenza della Corte di Cassazione del 2 agosto segnala che “la Corte d’Appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Modena in data 13 dicembre 2010” rideterminava “la pena inflitta al LM. in sei mesi di reclusione. Questi era stato tratto a giudizio per rispondere del reato previsto e punito dagli artt. 110, 590 comma 2 c.p. perché in concorso” con altri e nella qualità di amministratore e legale rappresentante della ditta XXX s.n.c., per imprudenza ed imperizia “consistite nel non esaminare attentamente il luogo ove operava M.L., con la mansione di ferraiolo, che avrebbe consentito di accertare l’esistenza di una fessura di 15 mm. posta alla base della trave immediatamente vicina a quella dove stava lavorando, nonché in violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro concernenti le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei mobili, non facevano apporre idoneo riparo su detta fessura”. E con tale condotta veniva cagionata “la morte di M.L., il quale, mentre effettuava lavori di posa in opera di tondini di ferro su galleria artificiale in cemento armato, alta metri 12, lunga metri 100 e larga metri 20, che sovrasta la ferrovia Bologna- Milano, rimaneva fulminato da corrente elettrica, causa la caduta dalle mani di due-tre tondini di ferro di diametro di mm 12 che, penetrando nella fessura sopra descritta, venivano in contatto con la linea elettrica ad alta tensione di 3660 volt sottostante la predetta galleria che alimenta i treni sulla citata tratta ferroviaria”.

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Processi d’Amianto, un’Odissea Infinita

Per riflettere sull’andamento ed i problemi riscontrati nei processi penali per amianto, la CGIL di Reggio Emilia assieme alla CGIL Emilia Romagna, alla CGIL Nazionale e ad AFeVA Emilia Romagna, hanno promosso un Convegno Nazionale dal titolo:

 “Processi d’Amianto, un’Odissea Infinita”
Il Convegno si terrà il giorno Venerdì 1° Dicembre 2017 dalle ore 9.00 alle ore 17.00
presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia
Via Roma, 53 a Reggio Emilia

Il Convegno sarà concluso da Maurizio Landini per la Segreteria Nazionale CGIL

Parteciperanno: nella sessione antimeridiana, Guido Mora, Ciro Maiocchi, Federica Riccò, Laura D’Amico, Carmine Pinto, Corrado Magnani, Leopoldo Magelli, Luca Masera, Nicola Mezzina, Andrea Caselli.

Alla Tavola rotonda del pomeriggio, coordinata da Giorgio Mottola, parteciperanno: Camilla Fabbri, Laura D’Amico, Nicola Mezzina, Nicola Pondrano, Alberto Zolezzi, Luca Masera, Bruno Giordano.

  Guarda la Locandina

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Cassazione Penale, Sez. 7, 16 ottobre 2017, n. 47470 – Non sussiste alcun comportamento abnorme del lavoratore infortunato quando manca un’adeguata formazione

Cassazione Penale, Sez. 7, 16 ottobre 2017, n. 47470 – Non sussiste alcun comportamento abnorme del lavoratore infortunato quando manca un’adeguata formazione


 

 

“La Corte territoriale ha insindacabilmente escluso il carattere abnorme della condotta posta in essere dal lavoratore infortunato, in considerazione del fatto che il lavoratore non era stato adeguatamente formato. Oltre a ciò, il Collegio ha evidenziato che il dipendente, al fine di riparare il motore con urgenza, aveva inopinatamente utilizzato, come da prassi aziendale, un muletto elevatore assolutamente inadatto.”

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Sanzione al sindaco per la carente manutenzione di una scuola

Sanzione al sindaco per la carente manutenzione di una scuola
Gerardo Porreca

 Gerardo Porreca
 Sentenze commentate

27/11/2017: L’organo politico di un ente locale risponde delle violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro qualora non ha provveduto a individuare un dirigente competente e dotato in concreto degli autonomi poteri di gestione, decisionali e di spesa.
L’articolo prosegue alla fonte PUNTOSICURO.IT

llva, omicidio Mingolla: giustizia è fatta

FONTE FIOM-CGIL.IT

Il 18 aprile 2006 all’Ilva di Taranto moriva l’operaio Antonio Mingolla dipendente della ditta Cmt. Ci sono voluti cinque anni per chiudere il processo d’appello e confermare la condanna per sei preposti e responsabili aziendali tra diretti Ilva e ditta di appalto. Giuseppe Romano, segretario genrale della Fiom di Taranto, sottolineando l’importanza di “una sentenza che fa giustizia”, specifica che “alla Fiom Cgil di Taranto, costituitasi parte civile sin dall’udienza preliminare, è stato riconosciuto, a carico di tutti gli imputati, il risarcimento del danno, perché la nostra organizzazione è stata.ritenuta portatrice degli interessi collettivi dei lavoratori alla tutela della salute e sicurezza del lavoro.

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