Vai al contenuto

FONTE WHO

Scarica

Inglese 

2020, viii + 49 pagine
ISBN 978 92 890 5464 5
Questa pubblicazione è disponibile solo online.

Questa guida tecnica delinea le prove attuali, le conoscenze e le migliori pratiche relative alle incidenze di violenza e lesioni tra rifugiati e migranti nella Regione Europea dell'OMS. Evidenzia i principi chiave, sintetizza le azioni e le sfide prioritarie, mappa gli impegni e i quadri internazionali esistenti e fornisce considerazioni politiche pratiche per prevenire e rispondere a tali sfide. Le aree specifiche di intervento includono la garanzia di un passaggio sicuro per la migrazione; affrontare le cause di violenza e lesioni nei paesi di transito e di destinazione, compreso il cambiamento di norme e valori; identificazione delle vittime e assistenza e protezione; indagare e perseguire gli autori; e rafforzare la base di conoscenze. Mentre i destinatari principali di questa serie di orientamenti tecnici sono i responsabili politici di tutti i settori a livello locale,

Fonte Greenreport.it che ringraziamo

Roussef: «Famigerato e irresponsabile». Guimarães: «Un idiota pericoloso». Greenpeace: «No a contrapposizione tra lavoro e salvare vite umane»

[31 Marzo 2020]

 

Se qualcuno volesse rendersi conto di cosa vuol dire avere un neofascista, ultraliberista, sovranista, omofobo e negazionista climatico alla guida di un Paese al tempo del coronavirus, restando nell’Unione europea, basterebbe pensare a quel che è successo in Ungheria, dove Orban si è fatto dare da un Parlamento ridotto a bivacco di manipoli quei pieni poteri che il suo amico Salvini chiedeva solo un’estate fa, dopo ver tentato di chiudere il Parlamento italiano, con una manovra di palazzo maldestramente concepita al Papeete di Milano Marittima dopo un mojito di troppo. Oppure basterebbe pensare a cosa stanno facendo tre governi di destra – Grecia, Turchia e Bulgaria – con il volenteroso aiuto dei carnefici nazifascisti, ai confini dell’Asia e dell’Europa, applicando le loro ricette (che sono le stesse reclamate dai loro amici e camerati italiani) alla tragedia dimenticata dei profughi siriani e kurdi, ostaggi del nulla e dell’indifferenza nella terra di nessuno. Ma se si vuole capire come, in poco più di un anno e mezzo, l’elezione di uno dei campioni della neo-destra mondiale – festeggiata a champagne e mortaretti dal centro-destra italiota – si è trasformata in tragedia e farsa, basterebbe ascoltare quel che dice e contraddice, ormai quotidianamente e caparbiamente, il presidente neofascista del Brasile, Jair Bolsonaro, che mentre i brasiliani muoiono e si ammalano, continua a minimizzare la portata dell’emergenza e che si è definito troppo “macho” per poter essere colpito dal Coronavirus.

...continua a leggere "Bolsonaro: «I veri uomini non prendono il coronavirus». L’opposizione: «Il Brasile non può essere distrutto da Bolsonaro»"

30/3/2020 - COVID-19 e uso dei dispositivi individuali di protezione per gli operatori

È online un aggiornamento del documento con le indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale durante l’assistenza ai pazienti. Sulla base delle evidenze scientifiche ad oggi disponibili vengono indicati quali sono i dispositivi di protezione (guanti, mascherine, camici o occhiali) nei principali contesti in cui operano gli operatori sanitari che entrano in contatto con i pazienti affetti da COVID-19. In linea con quanto fatto da altre agenzie internazionali il testo fornisce indicazioni sui criteri di priorità per gli operatori a più elevato rischio professionale. Per maggiori informazioni scarica il documento “Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da SARS-CoV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da COVID-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2” aggiornato al 28 marzo e leggi il comunicato stampa ISS.

 

30/3/2020 - Aggiornamento dati: l’infografica quotidiana dall’ISS

È online l’infografica giornaliera con i principali dati relativi al sistema di Sorveglianza integrata COVID-19 realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e aggiornata al 30 marzo 2020.

29/3/2020 - COVID-19 e farmaci: lo stato dell’arte su conoscenze e sperimentazioni

Al momento non esiste nessun farmaco che abbia come indicazione terapeutica la prevenzione o il trattamento di COVID-19. Tuttavia, in considerazione della situazione di emergenza, i medici possono valutare l’utilizzo di alcuni medicinali utilizzati per il trattamento di altre malattie. Inoltre, al fine di favorire lo sviluppo di nuovi farmaci l’AIFA sta semplificando e accelerando le procedure di sperimentazione clinica, e ad oggi sono stati autorizzati alcuni studi con l’obiettivo di verificare l’efficacia e la sicurezza di diverse molecole. Per maggiori informazioni leggi il Primo Piano ISS a cura di Patrizia Popoli (ISS).

 

29/3/2020 - Aggiornamento dati: l’infografica quotidiana dall’ISS

È online l’infografica giornaliera con i principali dati relativi al sistema di Sorveglianza integrata COVID-19 realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e aggiornata al 29 marzo 2020.

 

 

Finalmente la neve a Berlino! Una spolverata finora, con freddino anzi che no. Ora speriamo nella pioggia perchè dover...

Pubblicato da Franco Di Giangirolamo su Lunedì 30 marzo 2020

 

Finalmente la neve a Berlino! Una spolverata finora, con freddino anzi che no. Ora speriamo nella pioggia perché dover reggere anche la siccità estiva dopo la clausura monacale primaverile sarebbe fastidioso.
Mentre uno dei miei figli prova dei pezzi alla chitarra e prepara il pane per oggi (uno degli effetti positivi collaterali delle misure antivirus) scorro alcuni organi di stampa.
Tengono le misure di prevenzione e contenimento adottate dal Senato Berlinese? Il Sindaco Mueller pare contento anche se, ovviamente, le infrazioni ci sono e i 15.000 poliziotti mobilitati cercano di rilevarle. Le misure non sono stringenti per ciò che riguarda la mobilità delle persone ma i "consigli" sui raggruppamenti, sulle distanze, sulle cautele vengono abbastanza rispettate, tenuto conto che nessuno ti mette multe e cose del genere (tranne ai locali che non rispettano le disposizioni) e non devi dimostrare niente a nessuno, né alla polizia e neppure ai rompic..... dei vicini, improvvisatisi tutori della salute pubblica.

...continua a leggere "Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo (9)"

 

FONTE SALUTEINTERNAZIONALE

Lettera di un gruppo di medici ospedalieri al NEJM. L’epidemia è fuori controllo

Bgreport –“ portale d’informazione indipendente che raccoglie testimonianze e dà voce a chi subisce gli effetti dei poteri che governano Bergamo e provincia” – ha pubblicato la traduzione della lettera dei medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII apparsa sulla rivista del gruppo New England Journal of Medicine, tradotta da Fabio Sabatini, professore di Politica economica dell’Università Sapienza di Roma.

“Lavoriamo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una struttura all’avanguardia con 48 posti di terapia intensiva. Nonostante Bergamo sia una città relativamente piccola, è l’epicentro dell’epidemia con 4305 casi, più di Milano e di qualsiasi altro comune nel paese.

...continua a leggere "Noi medici di Bergamo"

Fonte mente politica

Francesco Domenico Capizzi * - 18.03.2020

Coronavirus

Molti si stanno chiedendo, e qualche lettore di “Mentepolitica” mi ha interrogato a proposito, se i decessi avvengano “per il virus o con il virus” viste le età avanzate, accompagnate da pluri-morbilità, di larga parte delle persone ricoverate in Reparti di terapia sub-intensiva e intensiva e decedute. Per sciogliere questo dilemma bisogna giustapporre i dati acquisiti ai processi fisiopatologici di base, cioè affacciarsi sulla catena di fenomeni che precedono e dominano ogni patologia d’organo e di organismo, dalle infezioni alle già pandemiche malattie croniche e degenerative.
Cominciamo dai dati statistici disponibili su questa epidemia nazionale. Parlano chiaro: nei due terzi le persone decedute presentano nelle loro anamnesi da 2 a 3 malattie associate (in prevalenza ipertensione arteriosa, diabete, obesità), con età media di 81 anni e con circa 20 anni in più rispetto all’età media delle persone risultate positive al virus. In particolare, i decessi si sono verificati nel 14.1% con età superiori ai 90 anni,  nel 42,4% nella fascia compresa fra gli 80 e gli 89 anni con una lieve prevalenza del sesso maschile, nel 32.4% fra i 70 e i 79 anni, nell’8.4% fra i 60 e i 69 anni, nel 2.8% tra i 50 e i 59 anni (Istituto Superiore di Sanità).

 

In questo momento è più che mai necessaria l'unità d'intenti per sconfiggere la pandemia Covid-19. Il Servizio Sanitario nazionale italiano è messo a dura prova da questa emergenza. La natura universalistica del SSN italiano ha già segnato positivamente, pure tra difficoltà e contraddizioni, la capacità di risposta della sanità pubblica rispetto alla drammaticità del momento. Vi sono ancora sacrifici e restrizioni prima di pervenire all'uscita dal tunnel della pandemia, ma ne usciremo. E' più che mai necessario sin d'ora cominciare a pensare e a progettare il dopo pandemia anche dal punto di vista delle politiche sociali, economiche e sanitarie nella loro complessità. Per questi motivi assume rilevanza e significato il Manifesto-Appello sul Diritto alla Salute sottoscritto da decine di professionisti della medicina e da personalità della cultura e della società. Riteniamo per davvero importante la diffusione e la condivisione di questo Manifesto-Appello sia come riferimento in questo momento cruciale sia per il dopo emergenza Covid-19. Editor (Gino Rubini)

MANIFESTO-APPELLO SUL DIRITTO ALLA SALUTE: LA MEDICINA PARLI,LAPOLITICA E LE ISTITUZIONI ASCOLTINO E
AGISCANO CON DECISIONE ED URGENZA --->  IL DOCUMENTO (pdf)

Riproduciamo da ILMITTE.COM questo importante articolo. Ringraziamo il Mitte e l'Autore.

 

di Maurizio Costa Clari

Carissimi lettori, in questo periodo di emergenza Coronavirus (COVID-19) vorrei brevemente mettere a confronto la situazione della sanità pubblica italiana e tedesca.

Le notizie che riceviamo giornalmente dall’Italia non ci danno pace e in non pochi casi sono frutto di speculazioni o di storture, vediamo quindi dati alla mano quali le differenze tra i due Paesi. Vorrei sottolineare anche che la mia analisi comparativa non vuole creare un clima da “tifoseria”, ma semplicemente analizzare numeri e dati, nel difficile tentativo di mettere a fuoco temi specifici in un momento così denso di comprensibile angoscia e confusione.

Iniziamo con un problema più che mai attuale, quello relativo al numero di posti letto in terapia intensiva all’interno delle strutture sanitarie. Questo tipo di analisi è più che mai importante, soprattutto considerando che la saturazione degli ospedali e la conseguente incapacità di continuare a fronteggiare un contagio esteso sono problemi chiave, in questo difficile momento.

Quanti posti in terapia intensiva possiedono l’Italia e la Germania?

Al momento la Germania è la nazione che può contare del maggior numero dei posti letto in terapia intensiva in Europa in rapporto al numero di abitanti, con circa 28.000 posti letto totali contro i circa 5000 dell’Italia, che si colloca al 19° posto su 23 Paesi europei.

...continua a leggere "Coronavirus e posti letto: un confronto tra Italia e Germania"

FONTE MINISTERO SALUTE

Le emozioni sono importanti e non vanno mai sottovalutate. Dobbiamo prendercene cura come si fa con il corpo. La morte improvvisa di un proprio caro, il periodo prolungato di isolamento dalla vita sociale, di lontananza dalla sede di lavoro, di convivenza con la famiglia senza momenti per sè possono mettere a dura prova la nostra positività e la nostra pazienza. Se state vivendo un momento di ansia, stress o smarrimento potete chiedere aiuto a uno psicologo. Segnialiamo tre iniziative messe in campo a livello nazionale: quella del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop), che ha istituito un motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) per prenotare un teleconsulto gratuito con lo psicologo che si trova più vicino a noi; il servizio di ascolto e consulenza telefonica della Società psicanalitica italiana (Spi); e i due numeri della Croce rossa: 800065510 dedicato a tutti i cittadini e 065510 riservato agli operatori sanitari.

Qui sotto, invece, trovate l'elenco delle iniziative di supporto psicologico regione per regione.   

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU MINISTERO SALUTE

 

 

28/3/2020 - Dispositivi di protezione individuale e pulizia degli ambienti

Dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) due nuovi documenti per gli operatori: un Rapporto tecnico fornisce consigli sull’uso di mascherine facciali in tessuto e sulla sterilizzazione di respiratori e mascherine chirurgiche come alternativa, in ambienti sanitari con casi sospetti o confermati di COVID-19, in caso di carenza di maschere chirurgiche e respiratori facciali; un altro Technical Report riporta indicazioni sulle procedure di pulizia degli ambienti nei contesti sanitari e non-sanitari durante la pandemia da COVID-19. Consulta i documenti completi “Cloth masks and mask sterilisation as options in case of shortage of surgical masks and respirators”, “Disinfection of environments in healthcare and non-healthcare settings potentially contaminated with SARS-CoV-2”.

 

28/3/2020 - Attività fisica a casa. Consigli per gli adulti

Adulti in movimento… anche a casa. Dopo aver pubblicato consigli pratici per bambini e ragazzi, l’ISS continua a offrire consigli pratici (con materiali grafici dedicati) a operatori sanitari e famiglie costretti a casa in questa situazione di emergenza generale. Anche gli adulti, nella fascia d’età 18-64 anni, si trovano a trascorrere la giornata nella propria abitazione, prevalentemente in ambienti chiusi, svolgendo attività spesso di tipo sedentario. E dunque: un po’ di stretching (che mantiene i muscoli flessibili, forti e in salute), di rafforzamento muscolare e di attività aerobica (che migliora la funzionalità cardiorespiratoria), per rimanere attivi anche restando in casa. Leggi l’approfondimento Adulti in movimento…anche a casa e scarica la scheda grafica “Adulti in movimento… anche a casa! Per adulti dai 18 ai 64 anni” (pdf 6 Mb).

 

28/3/2020 - COVID-19 e gestione dello stress

In un’emergenza come quella che stiamo vivendo in seguito alla pandemia di COVID-19, l’esposizione allo stress riguarda sia le famiglie e le persone confinate in casa, sia gli operatori sanitari chiamati a fronteggiare l’impatto dell’epidemia. L’ISS, tramite il sito EpiCentro, pubblica due testi sulla gestione dello stress in questa situazione emergenziale, uno dedicato agli operatori sanitari e uno a come far fronte allo stress in casa e in famiglia.

 

 

Fonte ISPI

Il tasso di letalità di COVID-19 in Italia (9,9% al 24 marzo 2020) è un dato molto discusso. Se paragonata ai principali paesi del mondo, la letalità del virus in Italia è nettamente la più alta. Ma utilizzare questo dato sarebbe un errore. Esso infatti non dice quasi nulla circa la letalità reale del virus, che studi recenti stimano nello 0,7% per la Cina, mentre ISPI stima in 1,14% per l’Italia.
La differenza tra questo dato realistico e quello “fuori scala” è riconducibile al numero di persone che sono state contagiate ma non sottoposte al tampone per verificarne la positività. ISPI stima infatti che le persone attualmente positive in Italia siano nell’ordine delle 530.000, contro i circa 55.000 “casi attivi” ufficiali.

Il dato sulla letalità apparente è dunque un indicatore inaffidabile, e nulla suggerisce che la letalità plausibile italiana sia così diversa dalle cifre attese. All’opposto, confrontare letalità apparente e letalità plausibile ci permette di tracciare meglio la curva dei contagi in Italia, seguendo in maniera più realistica l’andamento dell’epidemia.

L'ARTICOLO DA ISPI IN FORMATO PDF

Fonte SNPA

Il Consiglio SNPA, riunito in videoconferenza lunedì 23 marzo, ha approvato un documento che contiene indicazioni generali per la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza Covid-19.

Il documento tiene conto delle linee di indirizzo in materia fornite dall’Istituto Superiore di Sanità.

per leggere l'articolo vai a SNPA

 

Relazione in Assemblea legislativa, riunita in seduta telematica: "Ora una nuova fase di contrasto al virus. Subito attivi, spesso anticipando provvedimenti nazionali"

Fonte Inail.it

Pubblicata la seconda edizione della scheda informativa a cura dell’Inail. Contiene indicazioni aggiuntive, rispetto alla versione precedente, per tutelare la salute e la sicurezza delle categorie professionali in prima linea nel contrasto all’emergenza sanitaria in corso

Immagine di operatori sanitari durante l'emergenza da contagio Covid-19

ROMA – È online “Covid-19 e protezione degli operatori sanitari”, la seconda edizione del documento pubblicato dall’Inail che contiene indicazioni per tutelare la salute e la sicurezza di questa categoria di lavoratori, in prima linea nel contrasto all’emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese, causata dalla diffusione del nuovo coronavirus. Le informazioni sono state aggiornate tenendo conto della costante evoluzione della situazione epidemiologica.

Autrice :  Norina Di Blasio

Chiudere l’attività ambulatoriale significa lasciare le persone sole, abbandonate, con tutte le difficoltà che già esistevano nel sistema salute mentale in Italia. L’intervista a Fabrizio Starace, presidente SIEP.

“È solo quando tu e il tuo paziente indossate una mascherina che vi rendete conto di quanto l’assistenza medica dipenda dall’espressione facciale e dalla comunicazione non verbale”, scrive Danielle Ofri, in un recente articolo sul New York Times dal titolo Why Doctors and Nurses Are Anxious and Angry. “Mentre effettuavo i tamponi ai miei primi pazienti per il coronavirus qui al Bellevue Hospital la scorsa settimana, è diventato evidente che alleviare la loro ansia era tanto importante quanto sondare le loro rino-faringi”. In questa frase la Ofri, Medico presso il Bellevue Hospital di New York e docente della New York University School of medicine, ci restituisce un effetto che l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha sulla salute mentale e le conseguenti misure ha determinato sulle persone tutte, dai pazienti agli operatori sanitari. “ Noi medici e infermieri ci sentiamo altrettanto sconcertati come tutti gli altri : ‘Un gel a base di alcol e aloe può realmente sostituire un disinfettante per le mani? È sicuro andare al negozio di bagel? Come possiamo gestire i nostri genitori anziani? È possibile fare in modo che i nostri figli non si tocchino la faccia?’. Guardiamo alle notizie con la stessa ansia del grande pubblico”, continua infatti la Ofri, offrendoci piccoli affacci sulle psicopatologie quotidiane, lievi effetti che la pandemia da coronavirus comincia ad avere sulla nostra salute mentale.

Ma che impatto hanno le misure di distanziamento sociale sulle persone con disagio psichico e sulle loro famiglie? Dalle carceri alle strutture residenziali, dai centri diurni alle visite ambulatoriali, dagli SPDC alle visite domiciliari, esiste un mondo strutturato che si occupa della presa in carico delle persone che soffrono di disagio psichico, ma come si sta riorganizzando in questa situazione di emergenza sanitaria?  Come si stanno organizzando i Dipartimenti di salute mentale rispetto alle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri? Vediamo cosa ne pensa Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP), in questa intervista* rilasciata a Senti chi parla.

L'articolo prosegue alla fonte su

Saluteinternazionale

 

A Berlino il sole non dà tregua (17 gradi) e sfida la coriacea tempra dei prussiani alle prese con le misure di contenimento dell'epidemia. Il corona virus ha conquistato ormai la predominanza sulle testate dei giornali e anche un poco sulla TV ma non troppo. Le curve e le ipotesi si moltiplicano ma nessuno qui fa prognosi anche se il primo a non minimizzare è l'Istituto Koch che dice chiaramente che l'epidemia è appena all'inizio e che se non funzionerà il distanziamento sociale si potrebbero ammalare 10 milioni di tedeschi e potrebbero morirne 56.000 minimo e 100.000 massimo ad un tasso di mortalità (non di letalità per favore) dello 0,56%. Pensano che d'estate il virus si possa indebolire, ma insistono sull'abbattimento del picco della curva, leit motiv che ormai tutti conoscono. La strategia è quella di isolare i malati, ridurre i contagi e sorvegliare i contagiati, altrimenti anche il loro sistema collassa, benché sia messo un poco meglio, almeno sotto il profilo delle strutture, ma non da quello del personale.
A proposito di personale le casse mutue e i medici di base (6.000 circa) hanno chiesto al Senato berlinese 600.000 mascherine, 1,5 milioni di maschere FFP2 e 20.000 maschere FFP3 per riuscire a garantire l'assistenza ai cittadini senza che sia un rischio per loro e per il pubblico. Almeno questa l'hanno appresa dall'Italia, dopo aver visto il numero dei medici morti da noi, di cui il 50% sono medici generici. Ciò che sia l'Italia che la Germania non hanno appreso è a farsele in casa propria.
A Berlino, curiosità, si fanno dai 600 ai 700 test al giorno e in Germania si ia 160.000 test la settimana nei 54 laboratori attivi per la fattispecie. Così, per dare numeri che vanno tanto di moda.

...continua a leggere "Cronache da Berlino ai tempi del coronavirus di Franco Di Giangirolamo (8)"

Fonte AIFOS 

Alla luce della diffusione dello smart working a causa dall'emergenza COVID-19 l’Associazione AiFOS mette gratuitamente a disposizione un progetto di educazione posturale con esercizi che possono essere svolti in ufficio e a casa.

In considerazione dell'evolversi dell’attuale emergenza correlata al nuovo coronavirus, al carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e al grande numero di casi sul territorio nazionale, è responsabilità di ogni cittadino, lavoratore, associazione e azienda non solo l’accettazione delle limitazioni imposte, ma anche la condivisione libera di utili strumenti di informazione e prevenzione per affrontare questa difficile situazione.

E una realtà che ha deciso di proporre responsabilmente utili strumenti, liberamente utilizzabili dai lavoratori, è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle realtà che in questi anni si è più spesa, anche attraverso convegni, ricerche ed eventi, per la valorizzazione di percorsi formativi attenti alle esigenze dei lavoratori e in grado di migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

La prevenzione dei rischi nelle attività di smart working

Alla luce dell'attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” - una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l'insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

...continua a leggere "Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker"

Ulteriori riduzioni per treni e bus e tutela della salute di utenti e lavoratori. Taxi e NCC anche per la consegna di beni di prima necessità

foto di Andrea Samaritani

 

Nuova ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini,  su misure anti-coronavirus. Da un lato interviene in materia di trasporto pubblico, tutelando la salute degli utenti e dei lavoratori.
Dall’altro proroga fino al 3 aprile l’efficacia delle disposizioni di una ordinanza precedente e in scadenza oggi: la numero 35 del 14 marzo.

Fra i provvedimenti che aveva introdotto e che restano in vigore, la sospensione di tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Attività per le quali resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.
Ancora, il fatto che restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive quali, a titolo di esempio, alberghi, residenze alberghiere agriturismi per i clienti che vi soggiornano.
Poi la chiusura al pubblico degli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza, con l’accesso consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza.
Da segnalare anche la sospensione di qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario privato, anch’essa confermata.

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO ALLA FONTE REGIONE EMILIA-ROMAGNA

IL TESTO DELL'ORDINANZA 25/03/2020

Fonte Epicentro

26/3/2020 - SARS-CoV-2 in gravidanza e in puerperio: al via lo studio ISS

Il 25 marzo 2020 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha avviato lo studio osservazionale di coorte “L’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza e in puerperio: studio dell’Italian Obstetric Surveillance System” con l’obiettivo di rilevare e analizzare i casi di infezione da virus SARS-CoV-2 nelle donne che, in gravidanza e in puerperio, giungono all’osservazione dei presidi sanitari al fine di produrre conoscenza utile alla pratica clinica. Vai alla pagina dedicata.

 

Luca Carra parla di Covid-19 con Vittorio Carreri, che ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003, affrontando l'emergenza diossina di Seveso nel 1976 (nell'immagine), e la messa in sicurezza della regione dopo Chernobyl. "Rispetto al Veneto e all'Emilia Romagna, in Lombardia l'assistenza domiciliare dei malati è stata molto inferiore e non ha saputo arginare il numero di ricoveri, dove il contagio si è diffuso ulteriormente. Senza una potente prevenzione e una adeguata sanità sul territorio la guerra al virus è più dura e fa più vittime".

Ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003. Nel ’73 è ancora consigliere al comune di Mantova in quota Partito comunista italiano. Ma è un assessore regionale democristiano, Francesco Rivolta, a volerlo a Milano a dirigere i servizi di prevenzione della Regione. Stiamo parlando di Vittorio Carreri, igienista, 84 anni. Quello che ha messo in piedi i 15 Dipartimenti di prevenzione lombardi. Che ha affrontato l’incidente di Seveso nel 1976. Che è tornato in prima linea nel 1986 per mettere in sicurezza la regione dopo il disastro di Chernobyl. Ora, nel suo appartamento milanese, Carreri segue con attenzione i dati della nuova epidemia in cerca di una spiegazione della catastrofe lombarda.

Quali dati la fanno più riflettere?

In Lombardia solo il 40% delle persone infette sono isolate in casa, mentre in Veneto sono tra il 65 e il 70%. Basta questo dato per far cogliere la differenza fra sistemi sanitari: uno centrato sugli ospedali, l’altro sulla sanità territoriale. È evidente che se non c’è una rete di medici di famiglia e altri servizi territoriali pronti all’emergenza, i positivi venga spediti in ospedale, contribuendo a ulteriori infezioni, all’intasamento delle terapie intensive e a una mortalità maggiore.

L'articolo prosegue alla fonte su

Scienzainrete

Fonte Ministero Salute

immagine medico

L’esercito dei camici bianchi italiani non molla, combatte nelle terapie intensive, si sottopone a turni infernali, si sacrifica pur di salvare vite. Ma anche chi lotta per tutelare la nostra salute può avere un momento di fragilità. Per non lasciare solo chi si prende di cura di noi la Croce rossa italiana da oggi ha attivato uno speciale servizio di teleassistenza psicologica dedicato proprio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19, che risponde al numero 06.5510 (opzione 5), dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20.

Inoltre in molte regioni è attivo per i volontari della Croce rossa il Sep, servizio psicosociale in emergenza, gestito dai comitati territoriali.

Si fa presente che l’iniziativa #psicologionline del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi è rivolta anche a medici, infermieri e personale sanitario. Così come il servizio di ascolto e sostegno psicologico a distanza offerto dai professionisti della Società psicanalitica italiana.

Autore : Steven Forti

Fonte Newsletter  ilMulino online 

La Spagna è ormai il secondo Paese europeo, dopo l’Italia, per numero di contagi. La crescita è esponenziale, rapidissima. Madrid è il principale focolaio e la situazione inizia a essere davvero drammatica nella capitale: i racconti di medici e infermieri sono purtroppo simili a quello che stiamo vedendo in Lombardia. Mancano posti letto, mascherine e materiale sanitario. I malati muoiono senza nessun familiare che li possa assistere. Un’infermiera ha chiesto alla popolazione di scrivere delle lettere per far sentire le persone ricoverate meno sole. Mi ha ricordato le madrine di guerra. Perché, sì, siamo davvero in tempo di guerra. Una guerra, però, dove il nemico non è alle porte. Non c’è un fronte: il nemico è tra noi. Invisibile.

...continua a leggere "Il Coronavirus, visto da Barcellona"

Fonte Sirs Emilia-Romagna

Tenendo conto, in particolare, del DPCM dell’11 marzo 2020, del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 e del DL del 17 marzo 2020, n.18 (cd. Cura Italia), si illustrano i seguenti punti minimi essenziali di approfondimento, al fine di favorire le attenzioni per procedere in azienda alla stipula e adozione di un, corretto ed esaustivo, Protocollo di sicurezza anti-contagio, che si prevede venga redatto a cura del datore di lavoro, in collaborazione con l’RSPP, il medico competente (quando già previsto) e previa consultazione l’RLS (o RLST, nelle modalità che verranno specificate).

LA GUIDA OPERATIVA 

Fonte Cgil.it


Roma, 25 marzo – Cgil, Cisl e Uil hanno concluso questa mattina uno stringente confronto con il Governo. “E’ stato fatto un grande lavoro comune, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini”, così le tre Confederazioni al termine del confronto.
“Abbiamo rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili – spiegano -, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E’ stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo”.
Per Cgil, Cisl e Uil “in tutte queste attività chi lavora dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi”.
“I prefetti dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attività delle imprese che svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali. Il Ministro delle difesa – proseguono le tre sigle sindacali – si è impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attività indispensabili. Il Ministro Patuanelli si è, inoltre, impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficoltà nell’attuazione del protocollo”.
“Il governo – avvertono Cgil, Cisl e Uil – si è inoltre impegnato a monitorare congiuntamente con il sindacato l’applicazione sia di quanto è stato concordato questa mattina, sia del Protocollo sulla sicurezza. I sindacati di categoria e territoriali e le Rsu vigileranno per la loro puntuale applicazione”.
“Cgil, Cisl e Uil sono vicine a tutti coloro che con grande senso di responsabilità, mettendo anche a repentaglio la propria salute e la propria vita, stanno garantendo a tutta la comunità il mantenimento, in una situazione inedita e di emergenza, delle condizioni, per quanto possibile, normali di vita. A loro e a tutti coloro che lavorano – concludono le tre Confederazioni – vanno i nostri ringraziamenti e assicuriamo il nostro impegno per garantire il più possibile la salute e la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, anche nella prospettiva di ripresa e di ricostruzione che ci aspetta una volta sconfitto il Covid-19”.

 

 

Consapevoli della condizione di stress da emergenza che si ritrovano a vivere come esperienza., senza precedenti, tanti operatori sanitari, dai medici, uomini e donne, infermiere/i fino agli addetti dei servizi che fanno funzionare le strutture ospedaliere, abbiamo ritenuto utile offrire in questa pagina un aggiornamento delle informazioni che riguardano le possibilità di assistenza psicologica disponibili.

E'auspicabile che le ASL e gli ospedali dispongano di equipes per l'assistenza psicologica per gli operatori. A causa dei tagli alla sanità questi servizi, in molte realtà, sono stati ridimensionati, per mancata sostituzione del personale, sotto la soglia critica per funzionare. Questo era già così prima della crisi epidemica. Sia ora sia alla fine dell'emergenza, verosimilmente, potrebbe emergere un bisogno diffuso di sostegno psicologico per gli operatori che sono in prima linea nei reparti ospedalieri. In questa pagina aggiorneremo le info utili sulla problematica dell'assistenza psicologica e il supporto a quanti stanno affrontando nelle corsie il Covid-19 .

***

AUSL Romagna: indicazioni degli psicologi per gestire lo stress da emergenza Coronavirus. Supporto psicologico per operatori sanitari e ammalati di Covid 19

http://www.comune.ra.it/Notizie-di-copertina/AUSL-Romagna-indicazioni-degli-psicologi-per-gestire-lo-stress-da-emergenza-Coronavirus.-Supporto-psicologico-per-operatori-sanitari-e-ammalati-di-Covid-1

...continua a leggere "Notizie utili per gli Operatori Sanitari per fare fronte allo stress da emergenza Coronavirus"

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

L’Associazione RIVIVERE di Bologna, da anni impegnata nel supporto psicologico a persone che hanno vissuto un lutto, ha deciso in questa fase drammatica della pandemia di coronavirus di attivare 2 servizi di PRONTO SOCCORSO PSICOLOGICO GRATUITO PER L’EMERGENZA DI Covid-19 in Emilia Romagna.

L’Associazione RIVIVERE, collabora da anni con AFeVA Emilia Romagna, con la quale ha stipulato una convenzione.

scarica il manifesto dell’iniziativa .jpg  

Di seguito il testo della locandina:

“LASCIATEMI PIANGERE”

L’Associazione RIVIVERE di Bologna ha attivato 2 servizi di

PRONTO SOCCORSO PSICOLOGICO GRATUITO per l’emergenza Covid-19 in Emilia Romagna:

  1. Sei un operatore sanitario attivo nella gestione dell’emergenza Coronavirus?
  2. Stai vivendo il lutto per la perdita di un tuo familiare a causa delle complicanze da contagio Covid-19?

Invia un SMS al N° 3391295102 e in breve tempo verrai ricontattato  per usufruire di un percorso di pronto soccorso psicologico gratuito.

Condividi questo messaggio, aiutaci a raggiungere chi ha bisogno.

Dott.ssa Francesca Bonarelli

Prof. Francesco Campione

Associazione Rivivere – Bologna

 vedi il sito web dell’Associazione Rivivere

Fonte Salute.gov.it

L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri venditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso.

Tali venditori potrebbero sostenere che i loro prodotti siano in grado di curare o prevenire la malattia da COVID-19 o dare l'impressione di garantire un facile accesso a medicinali legali che altrimenti non sarebbero direttamente disponibili. Potrebbe infatti trattarsi di medicinali falsificati.

Si ribadisce che al momento non esistono medicinali autorizzati per curare la malattia da COVID-19.

...continua a leggere "Covid-19, Ema: attenzione ai farmaci falsificati provenienti da siti web non registrati"

Autore: Federico Quadrelli
Fonte Neodemos

Il caso della Germania, che ha un numero di decessi da Covid-19 estremamente ridotto rispetto al numero dei contagiati, e con una struttura per età assai più giovane di quanto non avvenga in altri paesi, viene trattato da Federico Quadrelli, che mette in rilievo la robusta organizzazione sanitaria del paese a fronte dell’epidemia. Ma resta il sospetto di una forte difformità di criteri nella registrazione dei decessi attribuiti al virus, con ricadute negative per le analisi epidemiologiche comparative.

L'ARTICOLO COMPLETO (PDF)

FONTE  ASGI.IT

Nei periodi di crisi, gli effetti delle disuguaglianze formali e sostanziali diventano ancor più evidenti. Le note che seguono forniscono una prima panoramica sui diritti dei cittadini stranieri messi a rischio dall’emergenza COVID-19.”

Così inizia il Documento sottoscritto da decine di associazioni per spezzare il silenzio ed evidenziare le criticità che, in questa drammatica situazione di emergenza da COVID-19, caratterizzano la condizione delle persone straniere ed in particolare dei/delle richiedenti asilo, delle persone senza fissa dimora e dei lavoratori e delle lavoratrici ammassati negli insediamenti informali rurali.

Persone che ad oggi sono prive di effettiva tutela, nella maggioranza dei casi anche degli strumenti minimi di contenimento (mascherine e guanti – acqua, servizi igienici), ed oggettivamente impossibilitate a rispettare le misure previste dal legislatore, vivendo in luoghi che di per sé costituiscono assembramenti.

Il documento non si limita ad enucleare dette criticità ma propone e chiede al legislatore soluzioni concrete ed immediate, che consentano di garantire a tutte le persone le medesime tutele previste dai provvedimenti per contenere il contagio da coronavirus.

Con specifico riguardo ai Centri straordinari di accoglienza (che dalla riforma del cd. decreto sicurezza n. 118/2018 sono diventati grandi contenitori di persone, con significativa riduzione dei servizi, compresi quelli sanitari), le Associazioni firmatarie chiedono che vengano chiusi, riorganizzando il sistema secondo il modello della cd. accoglienza diffusa in piccoli appartamenti e distribuiti nei territori, essendo impossibile nei contesti attuali il rispetto delle misure legali vigenti, a partire dalla distanza tra le persone e al divieto di assembramenti.

Il Documento chiede, altresì, che venga consentito l’accesso al SIPROIMI anche per coloro che ne sono stati esclusi dal decreto sicurezza (titolari di permesso umanitario, richiedenti asilo) e che le persone senza fissa dimora o che vivono negli insediamenti informali rurali (cioè che lavorano per l’agricoltura per fornire i prodotti per la vita quotidiana) siano accolte in strutture adeguate, con dotazione di acqua e servizi igienici, oggi assenti in questi ultimi.

Analoghe richieste chiediamo per i CPR e gli Hot-Spot, evidenziando, quanto ai primi, la necessità di impedire nuovi ingressi e per le persone già trattenute di disporre le misure alternative al trattenimento, stante l’impossibilità attuale di eseguire ogni rimpatrio nei Paesi di origine.

Il documento non si dimentica neppure della situazione in cui versano le persone migranti che anche in questo periodo possono arrivare in Italia, per cercare di sottrarsi a morte e torture nei campi in Libia o in fuga da situazioni di grave pericolo. Rispetto a costoro chiediamo che vengano predisposte misure che consentano la rapida indicazione di un porto sicuro per lo sbarco e la predisposizioni di protocolli atti ad evitare la diffusione della pandemia in corso.

Il Documento non dimentica nemmeno di esortare il legislatore a non ignorare le riforme che da tempo sono urgenti per le persone straniere e per la democrazia tutta, dalla cittadinanza, all’abrogazione dei cd. decreti sicurezza, alla sempre più urgente regolarizzazione.

L’insieme di queste richieste, che ci auguriamo il legislatore e tutte le competenti autorità prendano immediatamente in considerazione, non rispondono solo ad una imprescindibile necessità di trattamento uguale per tutte le persone, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 Costituzione), ma ad una necessità per la salvaguardia dell’intera salute pubblica.


IL DOCUMENTO

EMERGENZA COVID-19. L’IMPATTO SUI DIRITTI DELLE/DEI CITTADINE/I STRANIERE/I E LE MISURE DI TUTELA NECESSARIE: UNA PRIMA RICOGNIZIONE


...continua a leggere "Covid-19, l’impatto sui diritti delle cittadine e cittadini stranieri e le misure di tutela necessarie"

Fonte Cgil.it

“Dialogo, confronto e trasparenza delle decisioni aiutano a ogni livello a gestire una situazione difficile. Sicuramente i codici ATECO hanno la caratteristica di essere generici e di avere al loro interno una inevitabile confusione tra attività essenziali e non. Il DPCM dà al Ministro dello sviluppo economico, in accordo con il Ministro dell’economia, il compito di modificare l’allegato che stabilisce le attività essenziali e non. Per questo abbiamo richiesto l’incontro”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine della prima fase del confronto tra i leader di Cgil, Cisl, Uil e i ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli, e che proseguirà alle ore 17.

...continua a leggere "Coronavirus: Landini a Governo, obiettivo tutela salute non stop Paese"

FONTE AMBIENTELAVORO

Mats Alvesson e André Spicer

La stupidità funzionale può essere una vera catastrofe. Può portare a fallimenti aziendali, tracolli finanziari e altri disastri.
Esistono innumerevoli esempi, nella realtà quotidiana, di organizzazioni che accettano comportamenti assurdi, che vanno dal non porsi domande allo svolgere pedissequamente compiti ripetitivi. Eppure, una piccola dose di stupidità può essere utile per alimentare l'armonia e favorire il successo. È il paradosso della stupidità: un comportamento discutibile può rivelarsi positivo nel breve termine ma un disastro nel lungo periodo.
Alvesson e Spicer affrontano con spregiudicatezza i pro e i contro della stupidità funzionale.
Scoprirete cosa rende un ambiente lavorativo irresponsabile e come, nel mondo del lavoro, i  comportamenti conformistici debbano essere bilanciati da una cultura che incentiva la riflessione critica e il mettere in dubbio, incoraggiando le persone a utilizzare appieno l'intelligenza in nome della gratificazione personale e del successo organizzativo.

LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA

Fonte Ministero Salute 

immagine psicologia

Sopraffatti dalla paura di un virus subdolo che in quattro e quattr’otto ci ha vietato di abbracciarci, stringerci le mani, stare vicini. Straziati dalla conta giornaliera dei morti in ospedale, da scene che sembrano da film di guerra e dal rischio così facile di essere contagiati se non restiamo chiusi in casa. Adesso non mollare è un dovere istintivo, ma è comprensibile che prima o poi il momento di sconforto arrivi per tutti. L’emergenza sanitaria è, dunque, anche un’emergenza psicologica.

L'articolo prosegue alla fonte sul sito del  Ministero della Salute

Check list per RLS e RLST di controllo sull'applicazione del Protocollo nazionale prevenzione contagio COVID-19 promossa da Cgil Cisl Uil Lommbardia.
Questa check list, come si afferma da parte dei Segretari di Cgil Cisl Uil Lombardia nella lettera di accompagnamento, è "utile per la verifica del rispetto degli adempimenti previsti dal Protocollo condiviso, sebbene a carattere indicativo e non esaustivo di quanto possibile e necessario attuare".

La check list promossa da Cgil Cisl Uil Lombardia

 

Clima vigliacco a Berlin: ancora una giornata estiva e tentatrice. Tuttavia, dopo un fine settimana splendido e a pochi giorni dalle prime restrizioni, la Polizia ha manifestato addirittura la propria sorpresa per la serietà con la quale i cittadini hanno preso l'indicazione di stare a casa anche col bel tempo, Poche violazioni del divieto di raduno per più di 10 persone.e poca gente in giro.
Gli animali, con la primavera perenne e con i parchi vuoti sguazzano a meraviglia e anche lo scoiattolo che vive nel nostro quartierino pare contento di correre liberamente dove gli pare.
Frau Dr. Merkel (così si deve appellare la Cancelliera) è in quarantena volontaria. Ferve il dibattito politico, come ovunque, sul modello bavarese di restrizioni o sul modello più light, così come sulle articolazioni delle misure nei vari Laender.

...continua a leggere "Cronache da Berlino ai tempi del coronavirus di Franco Di Giangirolamo (7)"

di Martina Toti

 

Fonte Rassegna.it

In fondo chi lavora oggi sta chiedendo una cosa soltanto: un atto di responsabilità collettiva. Nei luoghi di lavoro, come nella rete, la rabbia e la paura degli invisibili diventati tutti, improvvisamente, essenziali

C’è chi si è fermato. Chi ha scioperato già, chi lo sta facendo ora. Aziende che hanno chiuso e sanificato, altre che lasciano che tutto passi persino il virus. L’Italia che lavora ha paura ma è anche arrabbiata. Oggi più di una settimana fa.

Il marito di Stefania è stato male, lo hanno lasciato a casa per sospetto Coronavirus, nessun tampone ma nella sua fabbrica in diciassette si sono ammalati. Sono trascorse tre settimane. Lui sta meglio ma non ancora benissimo. Gli dicono di rientrare. Adesso, proprio adesso, che il picco – forse – si avvicina. Stefania è preoccupata. Chiede aiuto.

...continua a leggere "I lavoratori sui social: «Non mandateci a morire»"

 

Le considerazioni e le sollecitazioni di SNOP (Società Nazionale Operatori Prevenzione) all’indomani del Protocollo del 14 marzo 2020, in una lettera inviata ai segretari generali delle tre Organizzazioni Sindacali prima del confronto tra Governo e Parti Sociali del 21 marzo.

IL TESTO 

 

Aria molto fresca e frizzante questa mattina a Berlin. Sotto un sole fantastico e un cielo terso, con il vento che ti accarezza. La parola d'ordine è: "die Stadtbewohner mussten lernen, bei schoenem Wetter im Haus zu bleiben", ovvero, i cittadini debbono imparare a stare a casa col buon tempo. Domani vedremo se avranno appreso. Intanto dal mio osservatorio pare che le misure funzionicchino. Il Senato berlinese ieri ha deciso che da oggi riunioni oltre le 10 persone non si possono tollerare (prima era di 50), che i ristoranti e simili debbono restare chiusi tranne che per prelevare i pasti o le bevande, senza stazionamento di clienti, che si possa uscire solo per lavoro, acquisti e per andare dal dottore o in farmacia. Visite familiari sono ancora permesse La polizia può controllare il perché si vaga per la città.

...continua a leggere "Cronache da Berlino ai tempi del Coronavirus di Franco Di Giangirolamo (6)"