Istat: dati su mortalità e pandemia

 

Fonte ISTAT 

(Regioni.it 4019 – 05/03/2021) L’Istat indica che nel 2020 una morte su 10 è dovuta alla pandemia e intanto L’Rt medio nazionale ha raggiunto quota 1,06, secondo l’ultimo monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute.

Quest’ultimo dato indica un rapido aggravarsi della diffusione del virus: la scorsa settimana il valore era a 0,99.
Tra marzo e dicembre 2020 si sono registrati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 . Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 – secondo i dati del rapporto Iss-Istat sull’analisi della mortalità – l’incidenza dei decessi Covid-19 sulla mortalità per il complesso delle cause per ripartizione tra aree geografiche e’ stata del 14,5% al Nord, del 6,8% al Centro e del 5,2% nel Mezzogiorno.

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Dors. Appuntamento: La violenza domestica contro le donne ai tempi del lockdown

08/03/2021 – 17:30 – 18:30

Nell’ambito del progetto “Donne, genere, generazioni:il lavoro, i diritti e i linguaggi”, l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini propone il talk online La violenza domestica contro le donne ai tempi del lockdown.

La diretta dell’evento può essere seguita sui Canali Facebook e YouTube del Polo del ‘900

Programma

Giornata internazionale della donna, online il Dossier 2021 dell’Inail

Segnaliamo il Dossier 2021 dell’Inail sull’andamento infortunistico e delle patologie professionali riguardanti le donne. Fonte Inail.it

La consueta analisi sull’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico al femminile, condotta dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, indica che le lavoratrici sono le più colpite dai contagi professionali da Covid-19, con circa 70 contagi professionali ogni 100 al 31 gennaio 2021. Confermata la maggiore incidenza del “rischio strada” rispetto agli uomini e la prevalenza di patologie del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo e del sistema nervoso, che superano il 90% del totale

Dossier donne 2021

ROMA – In controtendenza rispetto al complesso degli infortuni sul lavoro, tra i quali i casi femminili si fermano al 36%, le lavoratrici sono le più colpite dai contagi professionali da Covid-19, come emerge dai dati del nuovo Dossier donne dell’Inail, pubblicato a pochi giorni dalla Giornata internazionale dell’8 marzo. Su 147.875 denunce pervenute alla data del 31 gennaio del 2021, infatti, ben 102.942 sono femminili, ossia circa 70 contagi professionali ogni 100. Diversa la situazione tra le vittime, donne nel 17,1% dei casi (con 79 decessi su 461), in linea con il dato degli infortuni mortali sul lavoro nel complesso, che registra il numero maggiore di decessi tra gli uomini, mentre le donne restano sotto la soglia del 10%.

L’età media tra le contagiate è di 46 anni. Secondo l’analisi condotta dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, il 43,6% delle contagiate dal Covid-19 ha oltre 49 anni, il 38,1% ha tra i 35 e i 49 anni e il 18,3% è under 35. L’età media è di 46 anni e quella mediana di 48 anni, anche se ultimamente c’è una tendenza alla diminuzione. Più elevata, e pari a 56 anni, l’età media al decesso, con nessuna deceduta nella classe di età più giovane delle under 35, mentre il 19,0% delle vittime ha tra i 35 e i 49 anni e l’81,0% ha dai 50 anni in su. Gli infortuni si concentrano nelle regioni con il maggior numero di contagi nella popolazione. La Lombardia raccoglie, infatti, il 28,3% delle denunce femminili, seguita da Piemonte (15,4%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (8,5%). È sempre la Lombardia a registrare il maggior numero di vittime femminili, ben il 39,2%. A seguire Emilia Romagna (15,2%) e Piemonte (8,9%).

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“Il silenzio è fecondo, cadono su di esso le parole”

Francesco Domenico Capizzi *

Sigaretta

 

 

 

“Le parole hanno cessato di comunicare. Ogni parola è detta perché non se ne oda un’altra. La parola, anche quando non afferma, si afferma…” (J.Saramago: “Di questo mondo e degli altri”, 1985). Forse non sarebbe neppure necessario scomodare un Premio Nobel per rimarcare l’assoluto silenzio stampa, della comunicazione via etere e via filo su un tratto dell’ultimo DCPM emanato dal nuovo Governo, analogo nelle concessioni ed equiparazioni ai precedenti: la classificazione delle tabaccherie come “beni essenziali” e dunque come i negozi di generi alimentari. E’ vero che, oltre a legittimamente smerciare tabacchi e sigarette, le tabaccherie forniscono ricariche su carte prepagate e permettono il pagamento di varie bollette, ma l’asimmetria di fondo diviene macroscopica se la medesima equipollenza viene fatta valere anche per gli esercizi specializzati nel commercio di sigarette elettroniche e di liquidi da inalare, non meno dannosi del fumo tradizionale.

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Osha.eu : Lavorare in presenza di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche croniche

FONTE OSHA.EU 

Keywords: Invecchiamento e SSL, Campaign 2020-2022, Disturbi muscoloscheletrici

Questa scheda informativa fornisce una semplice spiegazione delle malattie reumatiche e muscolo-scheletriche (RMD) croniche ed evidenzia l’importanza di assicurare che le persone affette da tali condizioni siano aiutate a rimanere o a tornare al lavoro mediante adattamenti del posto di lavoro, soprattutto perché le predette malattie diventano più comuni con l’invecchiamento dell’organico.

Essa descrive inoltre con quali modalità i datori di lavoro possano superare le sfide poste dalle malattie reumatiche e muscolo-scheletriche, enfatizzando la necessità di azioni preventive, efficace valutazione del rischio, dialogo aperto e intervento precoce.

Offre alcuni esempi pratici di semplici adattamenti del posto di lavoro, alcuni dei quali possono essere di giovamento per l’intera forza lavoro.

Scaricare.  in:   EN

Geopolitica e salute delle popolazioni

Le offerte e le donazioni bilaterali di vaccini russi e cinesi superano l’Europa e gli Stati Uniti.

CITTÀ DEL CAPO E KAMPALA – Dall’Asia alle Americhe, i vaccini stanno rapidamente diventando la nuova valuta con cui nazioni e blocchi geopolitici esercitano influenza e acquistano favori politici, con più valore del petrolio o del bitcoin.

Ma da nessuna parte questo è più evidente, forse, che in Africa, America Latina e Asia meridionale, dove sia Russia che Cina stanno utilizzando donazioni bilaterali di vaccino SARS-CoV2 e accordi per cementare alleanze con paesi a basso e medio reddito colpiti dalla corsa all’oro dei vaccini – in cui i paesi ad alto reddito hanno addebitato molto più avanti acquistando forniture limitate.

L’articolo prosegue alla fonte Health Policy Watch 

Mascherine: come riconoscere quelle affidabili

Per verificare quale Ente Certificatore della conformità ai requisiti previsti dalle norme tecniche abbia certificato la mascherina FFP2 che portiamo per proteggerci dal Coronavirus possiamo accedere al sito NANDO della Commissione Europea e ricerchiamo il numero che sta dopo la scritta C E. Se l’Ente è presente nella lista significa che il produttore ha sottoposto un prototipo del prodotto  a test e certificazione. Non è molto, ma è già qualcosa. Questo tuttavia non esclude che vi siano contraffazioni che riportano il numero di codice di un Ente che quelle mascherine non le ha mai esaminate. Una garanzia in più è l’acquisto delle mascherine FFP2 in farmacia e nelle parafarmacie o in negozi che ci tengono alla loro reputazione di marchio.

ORGANISMI DI CERTIFICAZIONE NOTIFICATI NANDO 

Le quattro “i” di un nuovo contratto socio-ecologico

Dal sito di Etui questo articolo importante come riferimento rispetto a politiche ambientali che siano consonanti con obiettivi sociali di maggiore equità e di superamento delle diseguaglianze: un’equazione difficile da risolvere…. 

FONTE ETUI

Un “contratto socio-ecologico” è apparso come mezzo per progettare congiuntamente le transizioni necessarie per uscire dalle crisi attuali e spostarsi verso paradisi più sicuri. Ma cosa implica questo?

Le sfide della transizione ecologica sono immense. Per affrontarlo è necessario un contratto socio-ecologico . La nozione di “contratto” implica la conclusione di un accordo forte, con una prospettiva a lungo termine, che funzioni per tutte le parti coinvolte. Non può essere un accordo vulnerabile ai capricci della politica quotidiana.

Fondamentalmente, un tale nuovo contratto dovrebbe legare insieme le dimensioni sociale e ambientale della transizione, compreso il modello di business sottostante. Questo è stato il tema di una conferenza organizzata a febbraio dall’Istituto sindacale europeo e dalla Confederazione europea dei sindacati.

Il contratto ha quattro dimensioni, o quattro “i”: idee, interessi, istituzioni e indicatori.

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Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 4 marzo 2021

 

 

Per le strade di Berlino prima della pandemia ( foto gierre )

4 marzo 2021

Terza ondata?
A 10 settimane dal lockdown natalizio, le varianti fanno temere la terza ondata, sostiene il virologo Christian Droste che non sbaglia mai previsioni, anche se tutti se lo augurano. La Merkel stempera; “la primavera del 2021 sarà diversa da quella del 2020“. La prudenza induce a non precisare se sarà migliore o peggiore.

Ieri dieci ore di summit Stato-Regioni, definito consultazione“, che per la Cancelliera è stato un “negoziato molto duro, che ha partorito un approccio graduale, che deluderà molte persone“ : hanno deciso, con valenza fino al 28 marzo, un approccio differenziato, multilivello, commisurato al valore della incidenza delle infezioni su 7 giorni che girano attorno a due boe: 50 e 100 e alla loro verifica bisettimanale. Detto in parole semplici: aperture progressive con valori al di sotto dei 50 e con incidenza decrescente delle infezioni/100.000 ab. sui 7 giorni. Freni di emergenza e inasprimenti progressivi con valori che superano la soglia di 100.

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WHO: Aggiornamento epidemiologico settimanale – 2 marzo 2021

FONTE WHO

Aggiornamento epidemiologico settimanale – 2 marzo 2021
Dati ricevuti dall’OMS dalle autorità nazionali, al 28 febbraio 2021, 10:00 CET

Panoramica
La scorsa settimana sono stati segnalati oltre 2,6 milioni di nuovi casi, un aumento del 7% rispetto alla settimana precedente, dopo sei settimane consecutive di declino. L’aumento globale dei casi è stato guidato dagli aumenti nel Mediterraneo orientale (14%), nel sud-est asiatico (9%), in Europa (9%) e nelle Americhe (6%).

In questa edizione, vengono forniti aggiornamenti speciali su:

COVID-19 commercio, viaggi e punti di ingresso

L’importanza di vestibilità, filtrazione e traspirabilità delle maschere non mediche (in tessuto) nel contesto di COVID-19
Varianti di SARS-CoV-2 preoccupanti.

IL RAPPORTO 

Brevetti&Vaccini. La resa dei conti

Fonte:  Saluteinternazionale.info che ringraziamo 

Autore Gavino Macciocco

 

Cronologia

2 ottobre 2020

I governi di India e Sudafrica presentano all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) una proposta congiunta con cui chiedono una deroga ai brevetti e agli altri diritti di proprietà intellettuale in relazione a farmaci, vaccini, diagnostici, dispositivi di protezione personale, e le altre tecnologie medicali per tutta la durata della pandemia, fintantoché non sia stata raggiunta l’immunità. La deroga è prevista in base all’accordo (TRIPs) che regola i diritti di proprietà intellettuale; la condizione è che esista una giustificazione fondata su circostanze eccezionali (la pandemia lo è), e che siano esplicitati i termini anche temporali di suddetta sospensione.

L’OMC inizia a discutere la proposta a metà ottobre. A favore di essa molti stati membri dell’Omc, di organizzazioni internazionali (Oms, Unaids, Unitaid), di economisti come Joseph Stiglitz, di oltre 400 organizzazioni della società civile impegnate nel mondo per l’accesso ai farmaci essenziali. La Santa Sede si è espressa con una posizione forte a sostegno della soluzione indicata da India e Sudafrica.  Un lungo testo di appoggio alla deroga sui brevetti è stato sottoscritto da diversi Rapporteurs dell’ONU. Si oppone invece il blocco dei paesi industrializzati, gli stessi paesi che hanno finanziato il colossale sforzo della ricerca con imponenti contributi pubblici (11 miliardi di dollari gli USA, 16 miliardi di euro la Commissione Europea), senza negoziare con l’industria del farmaco la benché minima condizione sui prezzi, sulla trasparenza degli studi clinici, sul trasferimento di tecnologie  (vedi Vaccini veramente per tutti). La discussione venne rimandata a metà novembre e la data della decisione fissata per i giorni 1 e 2 marzo 2021.

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Documentario completo di viaggio nei villaggi fumigati

Journey to the Fumigated Towns è un film documentario argentino del 2018 diretto da Fernando “Pino” Solanas. La prima mondiale è stata alla 68a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2018. Si tratta di un documentario sugli effetti dei prodotti agrochimici in sette province argentine. Il film di Solanas indaga le conseguenze sociali delle monocolture di soia e dell’uso incontrollato di erbicidi e altre sostanze chimiche. Un’indagine delle regioni devastate dall’industria agricola, in cui vengono messe a nudo le disastrose conseguenze sociali ed ecologiche create dal modello transgenico con pesticidi, che favorisce multinazionali e proprietari terrieri. Data di rilascio: 10 aprile 2019 (Francia) Direttore: Pino Solanas Anno: 18 febbraio 2018 (Germania); 10 aprile 2019 (Francia) Produttore:
https://www.facebook.com/ecoelparaiso/​

L’Unione Europea avanza con i piani per il passaporto per i vaccini entro l’estate; Esperti interessati a praticità, sicurezza ed equità

Fonte Health Policy Watch

European Union Moves Forward With Plans For Vaccine Passport By Summer; Experts Concerned About Practicality, Safety & Equity
Medicines & Vaccines 28/02/2021 • by  Madeleine Hoecklin

Segnaliamo questo articolo che approfondisce le complessità riguardanti l’adozione del passaporto vaccinale. I leader dei 27 Stati membri dell’Unione europea si stanno avvicinando a un consenso su un sistema di certificati vaccinali a livello dell’UE per i viaggi tra i paesi del blocco.

Vaccine Apartheid: se una persona non è protetta, siamo tutti non protetti

Questo articolo pubblicato su democracynow.org è tradotto tramite google translator. Questo articolo è concesso in licenza in base a una licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 United States License . Si prega di attribuire copie legali di questo lavoro a Democracynow.org

Di Amy Goodman e Denis Moynihan

“Ho ricevuto personalmente più dosi di un vaccino Covid-19 di 130 paesi”, scrive il dottor Craig Spencer, a proposito delle due iniezioni di vaccino che ha ricevuto di recente come medico di pronto soccorso. Nel 2014, ha contratto l’ebola mentre combatteva quell’epidemia in Guinea, in Africa. Il dottor Spencer conosce il valore dei protocolli di salute pubblica, dei dispositivi di protezione individuale o dei DPI e delle vaccinazioni.

“Solo poche settimane fa, uno dei pochi paesi dell’Africa subsahariana a ricevere i vaccini è stata la Guinea, e hanno ricevuto 25 dosi: non 2.500, non 25.000, ma 25”, Spencer, direttore di Global Health in Emergency Medicine alla Columbia University, ha detto su Democracy Now! Ora delle notizie. “Sono stato vaccinato, per fortuna, ma i miei amici che lavorano in una clinica nel sud del Burundi in Africa orientale potrebbero dover aspettare fino al 2022 o al 2023”. Continua a leggere “Vaccine Apartheid: se una persona non è protetta, siamo tutti non protetti”

Sostituzione delle sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro

Fonte: Osha.eu 

Corso di formazione per i professionisti nel settore della SSL – materiale per i partecipanti

Questo materiale didattico fornisce ai partecipanti concetti di base e strumenti per la sostituzione delle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. La formazione intende aiutare i partecipanti a capire quali sostanze sono più preoccupanti, come e dove reperire nuove idee e alternative e a introdurle in strumenti esistenti per valutare alternative. La struttura modulare consente di svolgere formazioni di durata compresa tra mezza giornata e tre giorni.

Consulta anche il materiale per i formatori

Scaricarein:EN

TOOLDIS, un nuovo strumento operativo per contrastare gli effetti delle disuguaglianze sociali

Questo articolo è stato pubblicato dal sito diseguaglianzedisalute.it. Lo riproduciamo per facilitarne la massima diffusione possibile, ringraziamo l’Autore e il sito.

TOOLDIS è una cassetta degli attrezzi per comprendere meglio il complesso fenomeno delle disuguaglianze di salute nelle regioni italiane, per capire quali fattori di rischio comportamentale hanno un peso maggiore, quali di essi sono più influenzati dalle differenze socio-economiche, quali sono le azioni di promozione e prevenzione della salute caratterizzate da un’esplicita attenzione al contrasto delle disuguaglianze.

Anche in Italia le persone più povere di risorse e competenze si ammalano di più, guariscono di meno e muoiono prima. A questo si aggiungono le disuguaglianze geografiche a svantaggio delle Regioni del Sud e delle Isole, dove più si concentrano povertà e disuguaglianze sociali.

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Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 40mila tamponi effettuati, 2.575 nuovi positivi. Mille i guariti

Il 94% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. 31 decessi. Vaccinazioni: più di 367mila dosi somministrate

Bollettino Coronavirus 26 febbraio 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 255.479 casi di positività, 2.575 in più rispetto a ieri, su un totale di 40.148 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni). Continua a leggere “Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 40mila tamponi effettuati, 2.575 nuovi positivi. Mille i guariti”

Brasile, un anno di pandemia: le parole del Presidente

 

Riportiamo da Pressenza questo articolo di Paolo D’Aprile che ha raccolto con diligenza e precisione alcune frasi del Presidente del Brasile Bolsonaro. Se leggiamo con attenzione le affermazioni del Presidente brasiliano ritroviamo molti luoghi comuni che circolano anche in Italia sulla stampa di destra. Il negazionismo protervo, il cinismo e l’indifferenza rispetto alla tragedia che vive il paese di cui è il Presidente emergono dai frammenti di discorsi riportati in questo scritto.  Fonte Pressenza.com 

 

Rispettandone l’ordine cronologico ho trascritto alcune frasi del presidente Bolsonaro proferite nel corso del primo anno della pandemia che fino ad oggi ha provocato 251.661 vittime e 10.393.886 di contagi.

https://esportes.yahoo.com/noticias/200-frases-de-bolsonaro-minimizando-a-pandemia-do-coronavirus-203647435.html

Non è una situazione allarmante che ispiri particolari preoccupazioni. La questione è sovradimensionata, per quello che ne so io,  non esiste un virus con questo potere di distruzione. Quello che esiste è molto allarmismo, molta fantasia, che i grandi media propagano. Esistono altre malattie che uccidono molto di più, non possiamo diventare nevrotici come se fosse la fine del mondo, abbiamo avuto dei virus molto più gravi che non hanno provocato questa isteria, certamente esiste un interesse economico dietro tutto questo: nel 2009 abbiamo avuto un altro virus e nessuno diceva niente, e sai perché? Perché al governo c’era il PT di Lula, e negli USA comandava il partito democratico. La vita deve continuare normalmente, non è giusto cancellare gli eventi sportivi, le partite di calcio, serve solo a contribuire all’isteria della stampa. Quello che sta veramente in gioco è una grande battaglia politica, la Cina…, non voglio fare polemiche, ma…, con queste misure si vuole affondare l’economia del paese, il commercio, si vuole provocare il caos, molto più dannoso dello stesso virus: se l’economia affonda, affonda il Brasile, ecco il loro vero interesse.

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Safety Gate: sistema di allarme rapido per prodotti non alimentari pericolosi – Rapporto settimanale Relazione 8 (Pubblicata in data: 26/02/2021)

Il sistema di allarme rapido è il sistema dell’UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente un rapido scambio di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea sui prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori. Ogni settimana, sul sito web viene pubblicato un aggiornamento degli ultimi allarmi inviati dagli Stati membri. Questo servizio di messaggi consente agli abbonati di essere informati su questi avvisi su base settimanale.
La Commissione non si assume alcuna responsabilità per l’accuratezza delle informazioni fornite. Nel caso in cui ulteriori informazioni ricevute da un’autorità nazionale competente in merito a una notifica già pubblicata portino alla modifica o al ritiro delle informazioni, la Commissione includerà una rettifica o un avviso di ritiro nel prossimo riepilogo settimanale. Per saperne di più…
Alcuni esempi di prodotti segnalati come pericolosi per la salute :

Numero della segnalazione  A12 / 00236/21

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Prodotto:  cuffie wireless

Nome: 

Codice a barre:  0652508109244
Numero di lotto:  sconosciuto

Tipo di avviso:  serio

Categoria:  Apparecchiature per la comunicazione e i media

Marchio:  ETTE

Tipo / numero di modello:  S55

Contraffazione:  NO

Tipo di rischio:  chimico, ambiente
Il metallo (lega per saldatura) nel prodotto contiene una quantità eccessiva di piombo (valori misurati: fino al 71,7% in peso). Il piombo rappresenta un rischio per l’ambiente. Il materiale plastico del prodotto contiene una quantità eccessiva di bis (2-etilesil) ftalato (DEHP) (valori misurati: fino al 2,5% in peso). Questo ftalato può nuocere alla salute dei bambini, provocando possibili danni al loro sistema riproduttivo. Contiene inoltre paraffine clorurate a catena corta (SCCP) (valori misurati: fino al 3,8% in peso). L’immissione sul mercato e l’uso di articoli contenenti SCCP sono vietati, poiché gli SCCP persistono nell’ambiente, sono tossici per gli organismi acquatici a basse concentrazioni e si bioaccumulano nella fauna selvatica e nell’uomo, mettendo a rischio la salute umana e l’ambiente.

Misure adottate dagli operatori economici: Richiamo del prodotto dagli utenti finali, Ritiro del prodotto dal mercato (A cura di: Importatore)

 

Descrizione:  Cuffie wireless rosse. Il prodotto è stato venduto anche online.

Descrizione confezione:  Il prodotto viene venduto in una scatola nera e gialla, con una finestra di plastica trasparente.

Paese di origine:  Repubblica popolare cinese

Segnalazione presentata da:  Svezia

Altri esempi di prodotti pericolosi segnalati:

Continua a leggere “Safety Gate: sistema di allarme rapido per prodotti non alimentari pericolosi – Rapporto settimanale Relazione 8 (Pubblicata in data: 26/02/2021)”

SUVA. Proteggete le orecchie quando lavorate da casa!

Segnaliamo questa brochure pubblicata sul sito di SUVA.CH, l’assicurazione svizzera per gli infortuni sul lavoro. Fonte SUVA.CH

Vedi inoltre:  Telelavoro, ufficio da remoto, lavoro in mobilità: un bene o un male?

 

Charlotte Chanex, Il telelavoro mette a dura prova le orecchie: le riunioni online si susseguono senza sosta, costringendo molte persone a passare le giornate con le cuffie perennemente sulla testa. Come si possono evitare il mal di testa e il mal d’orecchi?

LA BROCHURE IN LINGUA ITALIANA

Inail. Compartimentazione antincendio

Fonte : Inail.it

Il “Codice di prevenzione incendi”, nella sezione S “Strategia antincendio”, prevede dieci capitoli dedicati alle “Misure” di riduzione del rischio di incendio.

Immagine Compartimentazione antincendio

Il capitolo S.3 del Codice è dedicato alla compartimentazione antincendio. La misura di compartimentazione S.3 ha la funzione di suddividere l’opera da costruzione in volumi, ciascuno dei quali consentirà di mantenere al proprio interno l’eventuale incendio per un tempo prefissato. Il compartimento antincendio rappresenta, pertanto, una “cella” continua per la quale le prestazioni di contenimento dell’incendio al suo interno non degradano, almeno per il tempo stabilito dalla classe, in caso di sviluppo di incendio generalizzato.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail –  2020
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Inail: Amianto, in un volume le procedure e i compiti dei lavoratori coinvolti nella bonifica

Online il documento tecnico dell’Inail finalizzato ad accrescere il livello di sicurezza nei cantieri e a fornire indicazioni basate su leggi, circolari, norme tecniche e linee guida, per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali in presenza di materiali contaminati

Bonifica amianto

ROMA – Fornire una strategia di contrasto alle esposizioni dirette o indirette all’amianto, supportando tutti i soggetti interessati e gli organi di vigilanza nelle azioni di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. È questo l’obiettivo della pubblicazione realizzata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche dell’Inail, che descrive nel dettaglio le procedure da adottare per la bonifica dei siti contaminati da amianto e i compiti attribuiti alle figure professionali coinvolte dalla normativa vigente. Frutto delle attività di ricerca svolte dall’Istituto, il testo è un documento di riferimento che non può sostituire la valutazione e la gestione del rischio sito specifico, da integrare con procedure adeguate di lavoro e di emergenza, e con attività di sorveglianza sanitaria, formazione, informazione e addestramento degli operatori.

Pandemia fa presagire la fine dell’industria dell’amianto 

Fonte : Ibasesecretariat.org 

di Laurie Kazan-Allen

Durante la pandemia, c’è stata una recrudescenza del sostegno allo sviluppo sostenibile, ” definizione di politiche rispettose dell’ambiente” 1, “direzione governativa più informata” 2 e processi decisionali basati su prove. 3 I politici di tutto il mondo si sono impegnati a “ricostruire meglio”, 4 “restituire la scienza al governo”, 5 “mobilitare la scienza” per proteggere la salute e il benessere dei cittadini 6e sviluppare politiche “guidate dai migliori dati scientifici disponibili”. Il raggiungimento di questi obiettivi sarà fondamentale per affrontare il cambiamento climatico e creare un’economia più verde per le generazioni attuali e future. L’uso continuato dell’amianto è incompatibile con questa visione condivisa e il calo del suo utilizzo negli ultimi anni conferma il diffuso rifiuto di questa tecnologia tossica.

Il 9 febbraio 2021, il governo del Vietnam ha emesso un decreto che ha segnato la campana a morto per l’industria dell’amianto del paese. Per diversi anni, in Vietnam si era accumulata la pressione per porre fine al consumo di amianto 7 : tra il 2012 e il 2016, c’è stato un calo del 26% nelle importazioni di amianto con un consumo annuo che è sceso da 78.900 tonnellate (t) a 61.800 t. 8In effetti, l’importanza del mercato dell’amianto vietnamita è più simbolica che sostanziale: nel 2016 altri quattro paesi asiatici hanno importato molta più fibra di amianto del Vietnam: India 308.000 t, Cina 288.000 t, Indonesia 114.000 t e Uzbekistan 70.600 t. Tuttavia, se l’amianto venisse vietato in Vietnam, un paese con stretti legami politici, economici, sociali e storici con la Russia – il più grande produttore mondiale di amianto – allora anche altri paesi asiatici potrebbero essere incoraggiati a dare la priorità alla salute dei loro cittadini rispetto ai profitti dell’industria dell’amianto. Poiché i mercati asiatici dell’amianto assorbono il 70% + di tutto l’amianto prodotto ogni anno, il rifiuto dell’amianto da parte del Vietnam, un ex alleato, potrebbe innescare un effetto domino in tutta la regione. 9

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Nessun profitto sulla Pandemia

Fonte Saluteinternazionale.info

Vittorio Agnoletto

Una petizione europea per superare i brevetti riguardanti i vaccini e i farmaci contro il coronavirus. La trasformazione di questi in un “bene comune” a disposizione dell’umanità e l’immediato ricorso alla “licenza obbligatoria”.

Di fronte alle semplificazioni che stanno passando a livello mediatico è necessario provare a fare un po’ di chiarezza in merito alla campagna vaccinale contro il Covid-19. È stata indotta nelle coscienze di molti la convinzione che con il 2021 la pandemia sarebbe stata sconfitta da una rapida campagna vaccinale di massa. Oggi, invece, ci troviamo con una quantità insufficiente di dosi e si sta facendo largo la consapevolezza che la fuoriuscita dalla pandemia non sarà così rapida e lineare.

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USA. California. Un disegno di legge per un unico pagamento statale delle cure sanitarie…..

In coda all’articolo originale in lingua inglese di Kaiser Health News abbiamo postato una traduzione automatica di google traslator. Il testo cui fare riferimento è comunque l’originale. 

New Single-Payer Bill Intensifies Newsom’s Political Peril

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It can be republished for free.

SACRAMENTO — A group of Democratic state lawmakers introduced legislation Friday to create a single-payer health care system to cover all Californians, immediately defining the biggest health policy debate of the year and putting enormous political pressure on Gov. Gavin Newsom.

The Democratic governor faces the increasingly likely prospect of a Republican-driven recall election later this year. The single-payer bill adds to his political peril from the left if he doesn’t express support, and from the right if he does.

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Covid-19, il 62,3% dei contagi sul lavoro denunciati all’Inail tra ottobre e gennaio

 

Dal sito Inail questo Report sull’impatto della seconda ondata della pandemia in ambito di lavoro.

FONTE INAIL.IT

Il nuovo report mensile della Consulenza statistico attuariale conferma il maggiore impatto della seconda ondata della pandemia anche in ambito lavorativo. Alla data dello scorso 31 gennaio segnalate all’Istituto 147.875 infezioni di origine professionale, 16.785 in più rispetto al mese precedente (+12,8%). I casi mortali sono 461 (+38 rispetto al 31 dicembre)

ROMA – I contagi sul lavoro da nuovo Coronavirus denunciati all’Inail alla data dello scorso 31 gennaio sono 147.875, pari a circa un quarto delle denunce complessive di infortunio sul lavoro pervenute dall’inizio del 2020 e al 5,8% dei contagiati nazionali totali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla fine di gennaio. I casi in più rispetto ai 131.090 del mese precedente sono 16.785 (+12,8%).

La seconda ondata della pandemia, come rileva il 13esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali, ha avuto un impatto più intenso della prima anche in ambito lavorativo e non solo per la presenza di un mese in più. Il quadrimestre ottobre 2020-gennaio 2021, con oltre 92mila contagi, incide infatti per il 62,3% sul totale delle infezioni di origine professionale denunciate dall’inizio della pandemia, rispetto agli oltre 50mila casi registrati nel trimestre marzo-maggio 2020, pari al 34,2%.

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Podcast di Diario Prevenzione 20 febbraio 2021 puntata n° 78. ….. come ospitare un ippopotamo nel soggiorno ……..

a cura di Gino Rubini

In questa puntata parliamo di:

– E’ arrivato. Il governo dell’uomo della Provvidenza
– E’ istituito il Ministero della transizione confindustriale a Industria 4.0
– Convivere con il rischio di contagio da Coronavirus é come ospitare un ippopotamo nel soggiorno….
– Notizie da Berlino
– USA . Scienziati di spicco chiedono a CDC di proteggere meglio i lavoratori da Covid
– Frittura mista ….

GB. Dichiarazione congiunta sulla più ampia apertura delle scuole in Inghilterra

Riproduciamo questa dichiarazione congiunta dell’Associazione di sindacati degli insegnanti e professori inglesi in relazione alla riapertura delle scuole. In questa dichiarazione si sottolinea il rischio di una riapertura di massa in questa fase di mutazioni del virus con il rischio di diffusione dei contagi in misura tale da dover poi richiudere dopo poco tempo .... Vedi in coda al comunicato la traduzione automatica tramite google translator

19-02-2021.  Joint statement on wider opening of schools in England

 

Nine education organisations have joined together to issue a statement on the wider opening of schools and colleges in England.

This statement is issued ahead of the Prime Minister’s expected announcement on this issue on Monday. The signatories are the Association of School and College Leaders (ASCL), GMB, National Association of Head Teachers (NAHT), NASUWT, National Education Union (NEU), National Governance Association (NGA), Sixth Form Colleges’ Association (SFCA), Unison, and Unite.

Statement

We are committed to bringing all children and young people back into the classroom as soon as possible. However, it is counterproductive if there is a danger of causing another surge in the virus, and the potential for a further period of lockdown. Wider opening must be safe and sustainable.

We therefore urge the Prime Minister to commit to 8 March only if the scientific evidence is absolutely clear that this is safe, and at that point go no further than a phased return of children and young people with sufficient time to assess the impact before moving to the next phase.

We are increasingly concerned that the government is minded to order a full return of all pupils on Monday 8 March in England.

This would seem a reckless course of action. It could trigger another spike in Covid infections, prolong the disruption of education, and risk throwing away the hard-won progress made in suppressing the virus over the course of the latest lockdown.

The science around the role that schools play in the overall rate of transmission is uncertain. Scientists have expressed different views on this point. What we do know is that the full reopening of schools will bring nearly 10 million pupils and staff into circulation in England – close to one fifth of the population. This is not a small easing of lockdown restrictions. It is a massive step.

These factors necessitate a cautious approach with wider school and college opening phased over a period of time. This is the approach being taken in Scotland, Wales and Northern Ireland. It allows public health experts to assess the impact of the first phase before moving to the next.

None of this is intended to stand in the way of the full reopening of schools and colleges. On the contrary. It is intended as a prudent way forward to ensure that once they are fully open, they stay open.

Ends

Richard Bettsworth | Director of Public Affairs

Association of School and College Leaders

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Una LATTINA POTENTE COME UNA BOMBA ATOMICA di Franco Di Giangirolamo da Berlino

Fotostreet.  Berlin Sprea. foto gierre 

Leggo da RND Nachrichten che il matematico Kit Yates si è posto il problema del „VOLUME totale dei virus“. Secondo i suoi calcoli, tenuto conto che il diametro di un virus è un millesimo di quello di un capello, il numero dei virus che circolano nel mondo ammonterebbe a 2 TRILIONI, all’incirca come il numero dei granelli di sabbia del pianeta. Inoltre, Yates, che immagino sia uno dei più simpatici studiosi in circolazione, calcola che, se potessimo catturarli tutti, potremmo imprigionarli in una lattina di 160 MILLILITRI, quasi un’aranciata. Assunte come vere, sono conclusioni che fanno tornare alla mente la potenza micidiale dell’infinitamente piccolo etc. etc. etc.

A Berlino, dopo una settimana di nevicate e gelate non troppo antipatiche, torna il sole e temperature fuori stagione. Il parco Friedrichshain e il Mont Klamott hanno ripreso la loro immagine abituale, dopo aver prestato le loro collinette imbiancate al divertimento di bambini e ragazzi, molti dei quali si sono ruzzolati nella neve per la prima volta.

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Conferenza stampa del 19 febbraio 2021 sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19.

Diretta della conferenza stampa del 19 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19​ della Cabina di Regia, con il Presidente dell’[TAG]Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza.

Berlino: gli under 65 non potranno più scegliere il vaccino. Per loro solo Astrazeneca.

Fonte : ilMitte.com che ringraziamo 

 

Il dipartimento della sanità del Senato di Berlino l’aveva già anticipato con alcuni tweet, che avevano generato non poca confusione, ma ora la notizia è ufficiale: a Berlino non sarà più possibile scegliere a quale vaccino sottoporsi. Fino a quando i centri vaccinali della capitale tedesca avevano a disposizione solo i prodotti di Biontech e Moderna, i berlinesi potevano scegliere con quale farmaco farsi immunizzare. Con l’arrivo del terzo vaccino, quello di Astrazeneca, questa possibilità decade per tutta la popolazione di età compresa fra i 18 e i 65 anni. In questa fascia, ha infatti dichiarato la senatrice alla sanità Dilek Kalayci (SPD) sarà disponibile solo il vaccino di Astrazeneca.

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LA QUESTIONE AMBIENTALE TRA TORSIONI AUTORITARIE E COSTITUZIONALISMO. IL CASO BRASILIANO

Fonte Costituzionalismo.it

Alessandra Marchioni

Professoressa di diritto pubblico e internazionale nella Facoltà di Diritto dell’Università Federale Alagoas (UFAL), Brasile
Coordinatrice del Nucleo di Studi in Diritto Internazionale dell’Ambiente
(NEDIMA)

Sommario:
1. Introduzione;
2. L’agenda “anti-ambientale” dell’amministrazione Bolsonaro;
3. Pandemia e questione ambientale in Brasile;
4. Il diritto costituzionale ambientale brasiliano e la “protezione integrale”;
5. L’Accusa di Disobbedienza al Precetto Fondamentale
(ADPF)

Download del file del saggio ( 18 pagine . pdf )