07/12/2017 Healthy Workplaces Summit — conference proceedings and recordings now available

FONTE OSHA.EU 

EU-OSHA’s Healthy Workplaces for All Ages campaign reached its final milestone at the summit in Bilbao, Spain. A summary of the conference, recordings of all sessions, presentations, CVs and photos are now available.

More than 350 OSH experts, policy-makers and campaign partners joined EU-OSHA to mark the end of the successful 2-year campaign and exchange good practice on sustainable working. Enlightening plenary and parallel sessions sparked valuable discussion, and interactive polls and Q&A sessions stimulated audience engagement. The summit went global, as live web streaming reached audiences in many countries and social media  spread the news widely.

Read all about the 2017 Healthy Workplaces Summit  and watch the recordings 

Find out more about the campaign 

Amianto, il nuovo Piano della Regione: “Sicurezza al primo posto. Gioco di squadra con sindacati e territori”. Oltre 3 milioni per il 2018

fonte Regione Emilia-Romagna

… E il ministero dell’Ambiente annuncia che le Officine Grandi Riparazioni di Bologna diverranno Sito di interesse nazionale: 1 milione di euro per la bonifica

In sintesi

Archivi di lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto. Rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo. Presa in carico “globale” dei pazienti affetti da mesotelioma, per una migliore assistenza garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. Procedure uniformi regionali per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiale da parte dei privati cittadini. Sono alcune fra le misure previste.
Quasi 29 milioni dalla Regione per interventi di bonifica negli ultimi 15 anni, di cui 9 stanziati in questa legislatura a favore delle imprese: amianto totalmente rimosso nel 70% dei siti mappati, il restante 30% sotto controllo o in sicurezza.
Bonaccini: “Insieme, collaborando, le cose si fanno bene”. Gazzolo-Venturi: “Rafforziamo il nostro impegno per la tutela della salute e dell’ambiente”.

Sicurezza sul lavoro e pariteticità – Seminario di Studi – 12 dicembre 2017 Urbino

 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Seminario di studi
su
Sicurezza sul lavoro e pariteticità

Martedì 12 dicembre 2017, ore 14.00 – 17.00

Aula Magna “Italo Mancini” del Dipartimento di Giurisprudenza
Via Matteotti, 1 – Urbino

Interverranno:

Luca Nogler, Paolo Pascucci, Luciano Angelini, Chiara Lazzari, Paolo Alberti, Francesco Bettini, Dario Bruni, Ermes Canciani, Adriano Chinellato, Massimo Giacchetti, Paolo Marcato, Emanuele Martelli, Marco Pantaleoni, Renzo Perticaroli, Carlo Torretta, Patrizia Vario, Fabio Veronese, Massimo Zadra

Durante il seminario il Prof. Luca Nogler dell’Università di Trento presenterà il manuale del Prof. Paolo Pascucci dal titolo La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il Titolo I del d.lgs. n. 81/2008 dopo il Jobs Act

Locandina

 

Centri per la cure delle unghie (Nail salons): rischi per la salute. Newsletter Medico-Legale Inca Cgil n° 13 2017

Centri per la cure delle unghie (Nail salons): rischi per la salute

Alla fine dello scorso mese di novembre l’Anses (Agenzi francese della sicurezza sanitaria) ha pubblicato uno studio sui rischi per i lavoratori del settore della cura e ricostruzione delle unghie , un settore in netta espansione che si caratterizza per la presenza di lavoratrici giovani e spesso di nazionalità straniera.

Lo studio, di ben 428 pagine,  presenta i risultati delle numerose misure di esposizione negli istituti dell’Ile de France e delle Hauts de Seine, che l’Anses ha effettuato fra luglio 2015 ed ottobre 2016.

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Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

“Crescere in salute e sicurezza,
partecipare e contrattare la condizione di lavoro”

Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

BOLOGNA
Martedì 12 dicembre 2017
Ore 9.00 – 14.00

Cinema/Teatro Galliera
via Matteotti, 27

Presiede Giuliano Zignani (Segretario generale Uil ER)

Relazione introduttiva di Ciro Donnarumma (Segreterio Cisl ER)

Conclude per le Segreterie Nazionali CGIL-CISL-UIL

Franco Martini
Segretario Nazionale CGIL

Video dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che racconta la depressione dal punto di vista della persona affetta dal disturbo, utilizzando una metafora.

Pubblicato il 02 ott 2012

At its worst, depression can be a frightening, debilitating condition. Millions of people around the world live with depression. Many of these individuals and their families are afraid to talk about their struggles, and don’t know where to turn for help. However, depression is largely preventable and treatable. Recognizing depression and seeking help is the first and most critical towards recovery. In collaboration with WHO to mark World Mental Health Day, writer and illustrator Matthew Johnstone tells the story of overcoming the “black dog of depression”. More information on the book can be found here: http://matthewjohnstone.com.au/ For more information on mental health, please visit: http://www.who.int/topics/mental_heal… Disclaimer: This video may contain links and references to third party-websites. WHO is not responsible for, and does not endorse or promote, the content of any of these websites and the use thereof.

Brésil : la Cour suprême interdit la production d’amiante

fonte etui

Le lendemain de l’annonce par Eternit de la suspension des produits à base d’amiante à partir de 2019, la Cour suprême fédérale du Brésil a décidé, le 29 novembre, d’interdire l’extraction, la commercialisation et la distribution de l’amiante (variété chrysotile) dans tout le pays. La décision a été prise par 7 voix contre 2. La Cour suprême a rejeté les arguments de l’organisation CNTA / CNTI (Comitão Nacional dos Trabalhadores do Amianto / Centro Nacional de Trabalhadores na Industria), une coalition de syndicats pro-amiante.

Avec 300 000 tonnes produites en 2016, le Brésil est le troisième producteur mondial d’amiante après la Russie (1,1 million de tonnes) et la Chine (400 000 tonnes). Le Brésil est un grand exportateur et consommateur. Avant l’interdiction au niveau national, huit états fédéraux sur 27 (y compris le District fédéral) avaient déjà voté l’interdiction de l’amiante et avaient adopté des mesures sévères afin d’assurer une meilleure protection de la santé publique. Mais jusqu’à la décision de la Cour suprême, la loi brésilienne continuait à permettre l’extraction, l’utilisation et la commercialisation du chrysotile (amiante blanc) au niveau national.

En savoir plus :

IBAS (International Ban Asbestos Secretariat)

ABREA, the Brazialian Association of Asbestos Victims

L’Italia per l’equità nella salute

 fonte: disuguaglianzedisalute

Venerdì 1 dicembre la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato a Roma il rapporto “L’Italia per l’equità nella Salute” realizzato su sua commissione da un gruppo di lavoro dei quattro enti centrali (Inmp, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa) coordinato da Giuseppe Costa.

Il convegno è iniziato con la proiezione del video “L’Italia per l’equità nelle salute”, che ha introdotto i lavori della giornata.  Il video è disponibile al link https://youtu.be/bn2t78Ah14Q

Di seguito un breve resoconto del contenuto del rapporto e una sintesi delle conclusioni e degli impegni assunti nel corso dell’incontro.

Leggi tutto “L’Italia per l’equità nella salute”

Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Morte sul lavoro

È morto oggi un operaio della ditta Gammastamp, Naim Macak, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione su un impianto sito all’interno dello stabilimento di Bianzé nella provincia di Vercelli.

Le cause dell’incidente non sono ancora state ricostruite, sembrerebbe che mentre il lavoratore stesse svolgendo la sua attività di ripristino l’impianto sia ripartito causandone lo schiacciamento.

Chiediamo pertanto che la Procura si attivi immediatamente per la verifica dell’accaduto.

Come Fiom-Cgil Vercelli Valsesia porgiamo sentite condoglianze ai familiari e mettiamo fin da subito a disposizione tutta la nostra struttura e i nostri legali al fine di fare chiarezza sulla questione.

La Fiom-Cgil dichiara fin da subito che a fronte di responsabilità accertate si costituirà parte civile.

Domani sciopero.

Fiom-Cgil Vercelli Valsesia

fonte FIOM CGIL nazionale

Vercelli, 4 dicembre 2017

Les inégalités sociales de santé au cœur de la conférence de l’ETUI « Travail et cancer »

fonte: etui.org

20 novembre 2017

« Les lieux de travail doivent être considérés comme des lieux de vie. Ce qu’on n’admettrait pas dans les domaines de la santé des consommateurs et de la protection de l’environnement ne peut être admis sur les lieux de travail ». C’est par ces mots que Laurent Vogel, chercheur à l’Institut syndical européen (ETUI), a conclu la conférence « Travail et cancer » organisée par son organisation les 14 et 15 novembre à Bruxelles.

L’évènement a été marqué par la problématique des inégalités sociales de santé, avec en point d’orgue le témoignage vibrant de trois femmes. Ces ex-ouvrières d’une usine des Pays-Bas produisant du Lycra pour le compte du géant américain de la chimie DuPont ont été exposées à un puissant solvant qui était utilisé pour produire la célèbre fibre synthétique. Leur santé en a été gravement affectée (cancers, problèmes gynécologiques), de même que celle de leurs enfants (mort-nés, fausses-couches, retards mentaux).

Après ces courageux témoignages, Marian Schaapman, qui dirige depuis octobre l’unité Conditions de travail, Santé et Sécurité de l’ETUI, a réitéré la demande syndicale d’inclure les toxiques pour la reproduction dans la directive européenne sur les cancérogènes et les mutagènes au travail, actuellement en cours de révision.

Ce cas néerlandais illustre le phénomène d’invisibilité des maladies professionnelles, qui est d’autant plus inacceptable qu’il touche souvent plus fortement les travailleurs les plus précaires (« travailleurs atypiques », femmes, ouvriers peu qualifiés).

Au cours des deux jours de débats, des chercheurs ont en effet mis en évidence la persistance de ces mécanismes d’oblitération des inégalités sociales de santé. David Gee, professeur à l’université Brunel de Londres, a multiplié les exemples. Avant les années 1950, les travailleurs des usines britanniques de caoutchouc ont, dans l’indifférence générale, été décimés par des cancers de la vessie causés par leur exposition aux amines aromatiques. Dans le cas de l’amiante, le pic d’exposition s’est même produit au cours des deux décennies qui ont suivi la confirmation scientifique des effets cancérogènes de cette fibre.

Une étude sur les coûts des cancers professionnels dans l’Union européenne, commandée par l’ETUI à un bureau d’experts, montre que ce sont les travailleurs manuels qui restent les plus exposés aux cancérogènes. En France, par exemple, 36 % des cas de cancer du poumon, 10% des cancers de la vessie et 10 % des cancers du pharynx sont liés à des expositions professionnelles. Ces localisations sont souvent associées à des cancérogènes bien connus dans la construction et l’industrie (amiante, silice, chrome VI, poussières de bois, hydrocarbures polycycliques aromatiques, etc.).

Longtemps, la réponse des instances européennes à cette catastrophe sanitaire occultée – 100.000 morts par an – n’a pas été à la hauteur. Les choses commencent à évoluer. Voulant redorer son « blason social », et poussée dans le dos par le Parlement, la Commission a abattu un travail considérable ces derniers mois afin d’améliorer la législation européenne sur la protection des travailleurs contre les cancérogènes.

Le processus de révision de la directive Cancérogènes et Mutagènes, totalement paralysé sous les présidences Barroso, doit aboutir à l’horizon 2019, si la Commission tient ses promesses, à l’adoption de 50 valeurs limites d’exposition professionnelles contraignantes.  Les discussions en cours portent sur les niveaux de ces valeurs limites. Si un certain consensus a pu être trouvé ces derniers mois sur certaines substances (chrome VI, poussières de bois durs), des désaccords subsistent sur d’autres.

La valeur limite adoptée pour la silice ne convainc pas les syndicats. L’épidémiologiste américain David Michaels, qui a occupé le poste de Secrétaire d’État adjoint sous l’administration Obama, a fait remarquer qu’elle était le double de celle adoptée aux États-Unis lorsqu’il dirigeait l’OSHA, l’Agence américaine de sécurité et santé au travail.

D’autres cancérogènes divisent les parties prenantes. Les gaz d’échappement des moteurs diesel qui auraient dû faire partie du second lot de cancérogènes soumis à une valeur limite ne figurent finalement pas dans la proposition de directive. Tony Musu, l’expert en risques chimiques de l’ETUI, a rappelé que jusqu’à 19 millions d’Européens y sont exposés sur leur lieu de travail. La représentante de la Commission, Charlotte Grevfors, a laissé entendre que les émissions diesel pourraient faire partie d’un prochain lot.

Plusieurs intervenants ont rappelé que derrière l’apparente neutralité de ces processus d’adoption de valeurs limites se déroule en fait tout un jeu de négociation entre parties aux intérêts divergents. Le sociologue français Emmanuel Henry a expliqué que ces valeurs limites ont toujours été le fruit d’un « compromis social », avec pour enjeu central le nombre de vies humaines qu’une société est prête à sacrifier pour préserver certaines activités économiques.

La représentante du ministère du Travail autrichien Anna Ritzberger-Moser, dont le pays assurera au second semestre 2018 la présidence du conseil de l’UE, a rappelé que l’adoption d’une valeur limite devrait toujours être considérée comme un « point de départ ». Soit, une première étape pouvant conduire à la substitution des cancérogènes sur les lieux de travail.

Il est en effet bon de rappeler que la directive impose aux employeurs, « quand cela est techniquement possible », de remplacer des cancérogènes par des alternatives qui le sont moins ou ne le sont pas du tout.

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