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FONTE INAIL.IT

Il manuale ha le sue premesse nel progetto cofinaziato dall’Inail e l’Autorità Portuale di Ravenna e realizzato con la collaborazione dell’Università di Bologna, dello SPSAL di Ravenna, di tutte le aziende portuali, del Coordinamento RSPP e degli RLS di sito e dei Chimici del Porto di Ravenna.

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L’intendimento è stato quello di fornire un significativo contributo alla conoscenza del rischio chimico, attraverso una migliore valutazione dei rischi associati alle operazioni di sbarco delle merci, in modo da prevenire gli incidenti che in questi casi possono essere molto pericolosi. Con la pubblicazione si intende mettere il modello a disposizione delle realtà portuali che svolgono attività analoghe, nella convinzione che la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro anche in queste ambito possa contribuire all’incremento dei livelli di salute e sicurezza a garanzia dei lavoratori.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail -  2018
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO 

[ TRADUZIONE ASSISTITA DA GOOGLE TRANSLATOR ]

Belgrade Waterfront Residences, completato nel luglio 2018, appare in primo piano, mentre la costruzione continua negli appartamenti Belgrade Waterfront Vista proprio alle loro spalle. Foto scattata il 19 ottobre 2018.

(Nick Ashdown)

Il megaprogetto della costruzione di Belgrado Waterfront nel centro di Belgrado ha suscitato nuove polemiche a metà settembre, quando due lavoratori sono morti cadendo dal 22 ° piano di un edificio in costruzione.

Gli operai giacevano a terra, immobili ... [...] Le ossa della coscia di uno di loro gli avevano trafitto i pantaloni, mentre l'altro aveva le gambe piegate verso l'esterno ", spiega un lavoratore che si trovava sul sito al momento dell'incidente e che preferiva rimanere anonimo per paura di essere licenziato.

All'improvviso fu un panico generale. Gli uomini che lavoravano illegalmente venivano rimossi dai loro capi e datori di lavoro perché non avevano i documenti necessari. "

Mentre esprimeva le sue condoglianze cinque giorni dopo, il presidente serbo Aleksandar Vučić - uno dei principali campioni del megaprogetto Belgrado Waterfront da quando lo ha annunciato nel 2012 - ha suggerito che negli Stati Uniti, un lavavetri muore ogni dieci secondi. Uno dei suoi assistenti aveva ovviamente portato alla luce queste stravaganti informazioni sul sito di informazioni satiriche The Onion.

Tuttavia, gli esperti non trovano la situazione ridicola e affermano che le condizioni dei cantieri in Serbia, compreso il progetto " Waterfront ", sono spesso pessime.

Ovviamente, non sono state attuate alcune misure di sicurezza, che ha provocato la morte di questi lavoratori ", ha detto Saša Torlaković, presidente dell'Unione indipendente dei lavoratori edili e di costruzione. Egli indica che a questa altezza, i lavoratori devono indossare sempre una cintura di sicurezza.

Il lavoratore che ha parlato con Equal Times ha detto che le condizioni sul luogo di lavoro in cui lavora sono pessime e che le misure di sicurezza sono spesso ignorate: " In una parola, le condizioni sono catastrofiche. " ...continua a leggere "Dietro la facciata scintillante del progetto di Belgrado Waterfront: la morte di lavoratori, le demolizioni illegali e la corruzione"


Parte 2: Focus chemioterapici antiblastici

Aula Magna Mangiagalli - via Commenda 10, Milano 
Mercoledì 14 novembre 2018 ore 8.30 – 13.30

Seminario di studio e approfondimento organizzato da CCP Milano.
Sono disponibili le presentazioni presso il sito della C.I.I.P 

FONTE SIPTU 

Traduzione assistita da Google Translator

I rappresentanti SIPTU hanno oggi (giovedì 15 novembre) chiesto migliori tutele e protocolli di sicurezza per tutti i lavoratori portuali e portuali in seguito alla tragica scomparsa di ieri (mercoledì 14 novembre) del marinaio, Dennis Gomez Regana, delle Filippine, a Southbank Quay a Dublino città.

SIPTU Ports, Docks and Harbour Organizer, Jerry Brennan ha dichiarato: "I rappresentanti di SIPTU hanno condotto una campagna con tutte le parti interessate in Irlanda e nel Regno Unito negli ultimi anni per mettere in evidenza le preoccupazioni dei nostri membri in merito all'erogazione e alla messa in sicurezza. Questa tragedia nel porto di Dublino, la terza in 18 mesi, è in ultima analisi la conseguenza delle autorità competenti, inclusi armatori, agenti e operatori, che non ascoltano o ascoltano gli avvertimenti dei nostri membri e attuano le migliori pratiche ".

Ha aggiunto: "L'unico modo in cui ulteriori incidenti possono essere sradicati, o almeno ridotti al minimo, è attraverso l'introduzione di un programma di formazione certificato per i marittimi. Un certificato Safe Pass simile a quello utilizzato nell'industria edile irlandese dovrebbe essere messo in atto per tutti i lavoratori portuali con urgenza. Chiediamo al Ministro dei Trasporti e al suo dipartimento di incontrarsi con i rappresentanti sindacali al fine di garantire che tali misure siano introdotte con urgenza. "L' 

ispettore ITF, Michael Whelan, ha dichiarato:" L'ancoraggio e la messa in sicurezza sono un lavoro duro e pericoloso che è stato a lungo oggetto di controversia. L'International Transport Workers Union (ITF) ha costantemente condotto una campagna per la regolamentazione e la certificazione di questo lavoro con portuali addestrati che svolgono il compito ".

Ha aggiunto: "I proprietari e gli operatori marittimi hanno resistito e hanno invece insistito affinché i marittimi svolgessero il lavoro. L'ITF crede che i marittimi non dovrebbero fare questo lavoro, ma invece, mentre sono in porto, dovrebbero poter riposare e prepararsi per il loro prossimo viaggio. " 

L'ITF e SIPTU estendono le sue condoglianze più profonde e sincere alla famiglia di Dennis Gomez Regana , i suoi colleghi membri dell'equipaggio e gli amici.

FONTE  C.I.I.P 

Polo del 900, via del Carmine 14, Torino
giovedì 29 novembre 2018, ore 9:00-13:00

Convegno CIPES - Salute Piemonte

Coordina Andrea Dotti

Relazioni:

Giovanni Ferrero: Uno sguardo su un percorso

Angelo D’Errico: il ruolo dell’occupazione e delle condizioni di lavoro nella genesi delle disuguaglianze di salute

Roberto Di Monaco: La salute disuguale alla prova della crisi: fattori di vulnerabilità, resilienza e capacitazione.

Fabrizio Ferraris: Lavoro, precarietà: il ruolo degli S.Pre.S.A.L. nella tutela della salute dei lavoratori.

Claudio Calabresi: Cambia il lavoro: cambiano anche i rischi e i danni alla salute?

Fulvio Perini: Salute, occupazione e tempi del lavoro

Intervallo

Dibattito. Coordina Giovanni Ferrero

Partecipano:
Benedetto Terracini
Beppe Baffert
Elena Ferro (CGIL/CISL/UIL)
Roberto Rinaldi (U.I. Torino)
Carlo Torretta (C.N.A. Torino)

Conclusione e saluti: Nerina Dirindin

scarica il programmascarica il programma

FONTE RAVENNAEDINTORNI CHE RINGRAZIAMO

 

Un carropontista della coop Lb impiegato a Marcegaglia era accusato di simulare il disturbo fisico e invece il giudice ha stabilito che «il caso è lontano anni luce da una simulazione»: dovrà essere reintegrato e avrà una indennità di 25mila euro

È stato licenziato mentre era in malattia perché la ditta, che lo faceva pedinare tutti i giorni da un investigatore privato, lo accusava di simulare il disturbo e invece ora a distanza di un anno dal licenziamento una sentenza del tribunale ha stabilito che era tutto vero. Non faceva finta, come già dicevano le carte mediche: il lavoratore deve essere reintegrato e ricevere una indennità risarcitoria di 25mila euro (12 mensilità con la retribuzione di agosto 2017, l’ultimo mese sotto contratto). Il caso riguarda un carropontista della cooperativa Lb che lavora in appalto nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE RAVENNAEDINTORNI.IT

 

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi nove mesi di quest’anno le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo sempre più decrescente nelle diverse rilevazioni mensili.

Al 30 settembre scorso l’incremento si è attestato al +1,8% (pari a 771 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, da 43.312 a 44.083). Si tratta della variazione più bassa registrata quest’anno: a gennaio, infatti, l’aumento registrato era stato pari al +14,8%, a febbraio al +10,3%, a marzo al +5,8%, ad aprile al +5,5%, a maggio al +3,1%, a giugno al +2,5%, a luglio al +3,5% e ad agosto al 2,3%.

>>>>  LA NEWSLETTER MEDICOLEGALE INCA 13/2018

FONTE  AMBIENTEINFORMA-SNPA

Il 7 e 8 novembre si è tenuto a Torino un incontro internazionale per la valutazione dei rischi associati alle sostanze pericolose presenti negli inchiostri per tatuaggio e trucco permanente (PMU – Permanent Make Up).

Hanno partecipato, insieme ai tecnici esperti di Arpa Piemonte, colleghi del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’APPA Bolzano e rappresentanti delle istituzioni di riferimento della Danimarca.

Dopo una prima giornata in aula, i partecipanti hanno visitato il laboratorio di Arpa Piemonte specializzato nelle analisi degli inchiostri che ha sede a Grugliasco (TO). L’Agenzia è da alcuni anni impegnata nel contrasto alla diffusione di prodotti pericolosi e contraffatti e il laboratorio opera come riferimento nazionale per la determinazione di alcuni agenti cancerogeni nei prodotti in commercio. In particolare vengono determinate le ammine aromatiche primarie (PAAs) e gli idrocarburi policiclici aromatici (PAHs).
I servizi di vigilanza sul territorio regionale piemontese e nazionale (ASL, NAS, Guardia di Finanza) effettuano i controlli presso produttori, importatori, distributori di inchiostri per tatuaggio e PMU oltre agli studi dei tatuatori e ai centri estetici, al fine di individuare eventuali prodotti con caratteristiche di pericolosità e/o cancerogenicità.
La Commissione Europea ha incaricato l’Italia, in collaborazione con alcuni altri paesi membri tra cui la Danimarca, la Germania e l’Olanda di preparare un dossier per la valutazione di una proposta di restrizione relativo all’Allegato XVII del regolamento Europeo REACH sugli inchiostri per tatuaggio.

Il meeting di Torino ha consentito di verificare in dettaglio le modalità di controllo analitico e di definire un percorso comune per garantire l’efficacia degli interventi di prevenzione e l’opportunità di estensione delle restrizioni ad altri agenti pericolosi, quali gli azoderivati e gli ftalati.

FONTE EQUALTIMES.ORG CHE RINGRAZIAMO

Il profilo tradizionale della povertà è cambiato, sta diventando sempre più vario. Al giorno d'oggi, puoi essere un laureato ed essere povero. Puoi avere un lavoro (anche due) ed essere ancora in grado di pagare le bollette del riscaldamento.(Roberto Martín)

traduzione assistita da Google dalla versione francese.

Il profilo tradizionale della povertà è cambiato, sta diventando sempre più vario. Al giorno d'oggi, puoi essere un laureato ed essere povero. Puoi avere un lavoro (anche due) ed essere ancora in grado di pagare le bollette del riscaldamento.

(Roberto Martín)

In Spagna nessuno sta morendo di fame " , Joaquin Jiménez è stato spesso criticato. E lui, che presiede la banca del cibo della Costa del Sol, non può che dimostrarli nel modo giusto. È vero che in Spagna c'è qualcosa da mangiare.

Il problema, come sa Joaquin, è che in alcuni casi mangiamo poco, mangiamo male o mangiamo sempre la stessa cosa ogni giorno. Quasi mezzo milione di famiglie spagnolenon hanno abbastanza cibo da mangiare e quando lo fanno, è perché hanno rinunciato a tutto il resto: per pagare la bolletta dell'elettricità, mutuo o farmaci per l'asma.

Assistiamo assiduamente oltre 45.000 persone, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa " ,afferma il presidente. Anche se la Commissione europea risolverà la crisi economica , in questo magazzino di Malaga i pallet carichi di barattoli di ceci continuano ad accumularsi giorno dopo giorno.

In termini generali, la povertà è stata ridotta, almeno secondo l'ultimo rapporto della Banca Mondiale : il 36% della popolazione in condizioni di estrema povertà (meno di US $ 1,90 o € 1,67 al giorno) ), siamo andati al 10%. Si stima che la povertà estrema colpisca attualmente 736 milioni di persone, il tasso più basso da quando questo indicatore è aumentato. Questa tabella è, tuttavia, incompleta.

Questa percentuale prende in considerazione solo l'aspetto economico, il reddito. Questa è una misura inaccurata ", afferma Raul Flores, sociologo della Caritas Española. Secondo l'esperto, per avere un'idea più precisa di chi è nel bisogno, " dovremmo includere altre dimensioni come la qualità dell'occupazione, la partecipazione sociale e politica, l'istruzione, l'alloggio e l'alloggio. salute ".

Soprattutto perché il profilo tradizionale della povertà è cambiato e diventa sempre più vario. Ora è possibile essere laureati e poveri (ad esempio: il 13,8% dei poveri in Spagna è laureato). Puoi avere un lavoro (a volte due) e non avere abbastanza da pagare per il riscaldamento.

Nuovi poveri e poveri per sempre

Nei peggiori anni della crisi, le misure di disoccupazione e austerità hanno spinto migliaia di famiglie ordinarie alla soglia dell'esclusione. Nella sola Europa, la classe media si è ridotta del 2,3% . Per la prima volta, la povertà ha cessato di essere associata alla marginalità. Lei può toccare chiunque. ...continua a leggere "Spagna: sempre più cronica, diversa e femminile: questa è la povertà in tempi di ripresa"

 il 

Come il Sindacato può intervenire nella frattura sempre più profonda tra consumo e lavoro, in una filiera – quella alimentare – così centrale per la nostra sopravvivenza e in cui allo stesso tempo si addensano così tanti  fenomeni di illegalità e sfruttamento?

Questa la domanda centrale che ha interrogato il Consiglio Generale della Fiom di Bologna che si è tenuto lo scorso 27 Settembre, con la partecipazione di Roberto Iovinodella Flai-Cgil NazionaleFabio Ciconte giornalista e direttore di TerraFiore Zanibonidi Libera Bologna, l’Associazione Campi Aperti e Maurizio Lunghi, segretario generale della Cgil Bologna.

L’aver deciso di affrontare il tema non attraverso un momento seminariale o una iniziativa pubblica ma in una riunione del Consiglio Generale ha un significato preciso: chiamare in causa direttamente le delegate e i delegati delle Aziende Metalmeccaniche bolognesi e tutto l’Apparato, non solo in una doverosa operazione di informazione e svelamento di vecchi e nuovi meccanismi di sfruttamento, ma in una più chiara affermazione della necessità di mettere in campo tutte le iniziative necessarie ad effettuare una grande operazione di ricomposizione, capace di rendere le battaglie dei braccianti agricoli, una lotta di tutte e tutti.

...continua a leggere "Per un cibo libero e giusto , Contro lo sfruttamento, il capolarato e le agromafie Intervista a Roberto Iovino (Flai-Cgil)"

13 novembre 2018 ore 14.47
La denuncia di Genovesi sui morti in un cantiere

“Siamo stanchi di piangere i nostri morti e di dare le condoglianze alle famiglie di operai la cui unica colpa è il bisogno di lavorare” è il commento di Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, sulla tragedia che si è consumata stamattina (13 novembre) in un cantiere di Taranto, dove hanno perso la vita due operai nel crollo di un cestello da dieci metri di altezza.

“Come sempre attenderemo le indagini della magistratura ma, qualora fossero confermate le primi informazioni a nostra disposizione, saremmo di fronte ad un mix di irregolarità spaventose. Innanzitutto, sembrerebbe che il cestello non fosse stato oggetto di corretta manutenzione e che i due operai fossero privi delle cinture cinture di sicurezza" spiega Genovesi "inoltre, risulterebbero alcune opacità nel rapporto con la Cassa Edile sul fronte della regolarità contributiva. Se tutto ciò rispondesse al vero, sarebbe una ennesima tragica conferma di quella fotografia reale che tante volte abbiamo raccontato e denunciato su una parte del mondo delle costruzioni, dove imprese corrette e che rispettano i contratti e le leggi subiscono la concorrenza di chi sfrutta il lavoro in barba ad ogni minimo livello di decenza e dignità. Per questo non è più rinviabile l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, con l’aggravante del lavoro nero. Per questo la legge 199 contro lo sfruttamento deve essere difesa e applicata, per avere giustizia e perché, sia in termini patrimoniali che di responsabilità individuale, casi come questi non rimangano impuniti” conclude il segretario.

 

Il sistema di allarme rapido Safety Gate consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori.
Ogni giorno la Commissione europea riceve da parte delle amministrazioni nazionali dei paesi dell'UE/SEE segnalazioni riguardanti prodotti pericolosi reperiti nei rispettivi mercati.
Tali segnalazioni vengono inviate attraverso il sistema di allerta rapido per i prodotti non alimentari pericolosi, il cosiddetto "Safety Gate". Comprendono informazioni sulla tipologia di prodotti trovati, i rischi che pongono e le misure adottate a livello nazionale per prevenire o limitare la loro commercializzazione. Le relazioni settimanali delle segnalazioni sono disponibili qui di seguito.

Sistema di allerta rapido - relazione settimanale
Relazione 45 (Pubblicata in data: 09/11/2018)

Fonte Inail.it

La quarta rivoluzione industriale è in pieno svolgimento, sono in atto rapidi cambiamenti nell’intero contesto sociale e sono in via di sviluppo paradigmi che stanno introducendo un nuovo concetto di “lavoro” nell’ambito della cosiddetta GIG economy.

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Gli Atti del Seminario, che testimoniano l’interazione e la collaborazione dei professionisti della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, della Consulenza statistico attuariale e della Consulenza per l’innovazione tecnologica dell’Inail, racchiudono esempi concreti di approccio e di risoluzione di problematiche legate alla salute e sicurezza sul lavoro nell’era digitale e alle nuove modalità di lavoro.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2018
Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

6 novembre 2018  Notizie

Gli addetti alle pulizie degli alberghi di tutto il mondo si sono attivati ​​per evidenziare la loro lotta per i diritti e il riconoscimento durante la 5a Settimana d'Azione Globale IUF dall'8 al 14 ottobre.

Attraverso i loro sindacati, i governanti chiedono paghe decenti, posti di lavoro sicuri, luoghi di lavoro sicuri e negoziati sulle misure per prevenire le molestie sessuali che affliggono i lavoratori nel settore alberghiero. Quest'anno, i sindacati di molti paesi si sono concentrati a trasmettere le loro richieste alle più grandi società alberghiere globali. I membri IUF di tutto il mondo hanno anche usato la settimana delle azioni per mostrare solidarietà ai membri straordinari di UNITE HERE negli hotel Marriott negli Stati Uniti.

Nel corso della settimana, i sindacati hanno organizzato dimostrazioni pubbliche e altre azioni per sensibilizzare alla situazione delle donne delle pulizie e hanno organizzato incontri e workshop con membri tra gli altri paesi ...

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU IUF

 

In questa puntata parliamo di:
- Fanghi tossici da depurazione ad  elevata presenza d'inquinanti saranno "legalmente" sparsi sui terreni agricoli.
- Il ministro Salvini da la colpa dei nubifragi e della tempesta che ha sconvolto il Veneto agli "ambientalisti da salotto". Cosa ha fatto invece "l'ambientalista sovranista" Salvini? A suo tempo ha votato al Parlamento Europeo contro il Trattato di Parigi per contrastare il cambiamento climatico....
- Servono più risorse per sistemare il SSN.
- Vittime e disastri: l'Italia sempre più fragile e insicura a causa del cambiamento climatico.
- Frittura mista di micro notizie

IL PODCAST AUDIO DI DIARIO PREVENZIONE
( 31 MINUTI )

 

FONTE AIFOS.ORG 

I risultati della ricerca dell’Associazione AiFOS del 2018 sulla collaborazione tra i principali soggetti coinvolti nella sicurezza aziendale. I dati, pubblicati nel Rapporto AiFOS 2018, saranno analizzati in un convegno a Roma che si terrà il 5 dicembre.

 

È evidente che nel contesto dinamico ed estremamente variegato del mondo del lavoro attuale sia sempre più importante che i vari attori della salute e sicurezza sul lavoro collaborino attivamente ed efficacemente all’obiettivo di ridurre infortuni e malattie professionali. Tuttavia benché il modello prevenzionale collaborativo sia presente nella normativa nazionale, con riferimento ad esempio al D.Lgs. 81/2008, molte esperienze e ricerche hanno mostrato in questi anni come nei luoghi di lavoro spesso non ci sia una sufficiente collaborazione tra operatori come gli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione), gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e i medici competenti.

 

Qual è la relazione nelle aziende tra RSPP, RLS e medico competente?  E quali sono le difficoltà più riscontrate?

...continua a leggere "I dati sulla collaborazione tra RLS, RSPP e medici competenti"

(Regioni.it 3487 - 06/11/2018) “Il Servizio sanitario nazionale è interessato, ormai da diversi anni, da criticità che se non affrontate mettono a rischio la sua sostenibilità”. I sindacati chiedono pertanto al Governo di inserire più risorse per la sanità nella legge di bilancio. Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, la manovra finanziaria conferma per il 2019 le stesse risorse programmate dal precedente Governo a favore del Sistema sanitario nazionale. Così gli annunci di incrementi sono finiti nel vuoto.
Solo per il 2020 e 2021, rilevano i sindacati, è previsto un aumento, ancora insufficiente, subordinato comunque alla firma del nuovo Patto per la Salute con le Regioni.
“Anche lo stanziamento di 50 milioni di euro, - evidenziano i sindacati confederali - per la riduzione delle liste di attesa, rischia di essere insufficiente, a fronte di mancanza di risorse aggiuntive per nuove assunzioni di personale e per il rinnovo del Ccnl. Inoltre, non c'è alcun riferimento al superamento del super ticket, una tassa iniqua che aggrava pesantemente i bilanci delle famiglie e in particolare di quelle meno abbienti”.
Sempre i sindacati sottolineano anche le “disuguaglianze di salute sul territorio nazionale” e gli stessi “nuovi Livelli essenziali di assistenza, in vigore ormai da quasi due anni”, non sono ancora oggi non garantiti: “le misure, in materia sanitaria, predisposte dal Governo non affrontano le fragilità del sistema sanitario”.
Cgil, Cisl e Uil esprimono quindi “una forte preoccupazione” e chiedono al governo di "aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per definire i percorsi e gli interventi necessari per rafforzare e rilanciare il servizio sanitario pubblico che deve essere dotato di risorse adeguate per garantire il diritto di tutela della salute a tutti i cittadini con prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale”.

Newsletter Medico Legale Inca Cgil Numero 12/2018

La violenza nei confronti dei lavoratori: il settore sanitario (1°)

 

In tutto il mondo sono in aumento i casi di violenza verso gli operatori sanitari. In letteratura sono presenti studi concernenti soprattutto gli infermieri, ma di recente l’attenzione si è rivolta anche ai medici. I dati italiani, pur non ufficiali, sembrano in linea con quelli degli altri Paesi, segnalando un’incidenza maggiore in alcuni reparti, in particolare in quelli di emergenza/urgenza e in quelli psichiatrici.

A fronte di questo aumento diversi Ordine dei medici hanno  effettuato corsi specifici finalizzati alla migliore gestione delle situazioni critiche ed è stato anche creato uno specifico sito web.

E’ stata proposta una classificazione della violenza sul luogo di lavoro in quattro tipi secondo la relazione fra l’autore della violenza ed il luogo di lavoro.

tipo descrizione esempio
1 Chi perpetra la violenza non ha legami con il luogo di lavoro o con i lavoratori Persona con intenti criminali che esegue una rapina a mano armata
2 Chi perpetra la violenza è un paziente o un visitatore o un fornitore U paziente che prende a pugni un infermiere
3 Chi perpetra la violenza è un lavoratore o ex-lavoratore di quella struttura Un dipendente licenziato di recente che assale il suo capo
4 Chi perpetra la violenza ha una relazione personale con il lavoratore ma nessun legame con il luogo di lavoro Un ex-marito che assale la ex-moglie  sul luogo di lavoro

 

Anche se normalmente si distingue  tra violenza esterna e violenza interna tra lavoratori[1].

In questa newsletter ci occuperemo della violenza esterna cioè quella tipologia definita al punto 2 della classificazione sovra riportata.

...continua a leggere "La violenza nei confronti dei lavoratori: il settore sanitario (1°)"

Presentazione
Con la messa a disposizione di questa seconda parte1 di documenti scannerizzati e resi cercabili
con parole chiave, si completa il quadro della produzione tecnico-scientifica della SNOP disponibile
on-line per chiunque voglia accedere alle nostre pagine. I documenti che vengono ora resi pubblici nel sito sono quelli relativi a congressi, seminari, convegni che la Società ha organizzato nel corso degli anni dal 1980 all’inizio del nuovo millennio. Vengono anche elencati e resi reperibili gli
ulteriori documenti, in forme diverse dai precedenti, relativi ad analoghe iniziative della SNOP, in prima persona o come partner, fino a tutt’oggi.
L’arco di tempo dei documenti scannerizzati ex-novo è significativo perché disegna il periodo di massima produzione tecnico-scientifica della società. Insieme alla collezione completa della rivista “Bollettino SNOP” e alle locandine già rese disponibili da tempo a partire dalla home page del sito
www.snop.it , abbiamo ora a disposizione un grande patrimonio documentale in grado di descrivere con dettaglio il percorso culturale di un collettivo scientifico originale, quello
rappresentato dagli Operatori della Prevenzione, aggregatosi inizialmente intorno ai temi della prevenzione nei luoghi di lavoro, ma poi allargatosi anche a quelli della prevenzione ambientale edegli stili di vita. Complessivamente sono state scannerizzate 8381 pagine che sommate alle 3171
della rivista “Bollettino SNOP” assommano complessivamente a 11552 pagine.
In molti di questi Atti come nelle locandine e nella rivista Snop si può ritrovare il bellissimo e
particolare segno grafico di Roberto Maremmani, il Giallo Limone di tanti elzeviri. Va sottolineato
come questa linea grafica non fu semplicemente un “abbellimento” dei documenti SNOP, ma rappresentò una ben precisa scelta anticonformista, di rottura con i modi usati nel grigio mondo
della pubblicistica settoriale fino ad allora dominante. Infine anche un modo antiretorico per accostare temi “alti” (la difesa del diritto alla salute di fasce deboli della società), con aspetti più popolari, quali quelli della grafica di Maremmani.
Forse mancano ancora gli Atti di alcuni convegni, ma non ne siamo sicuri non esistendo, per ora , un “catalogo” completo della produzione SNOP che ha sempre seguito percorsi divulgativi non tradizionali, caratterizzandosi come vera e propria “letteratura grigia”.
Se qualcuno fosse a conoscenza di altri documenti di questo genere saremmo felici di completare ulteriormente questo patrimonio salvato dall’oblio. Rimane infine ancora fuori la News Letter “Snop InForma”, anch’essa caratterizzata dal tratto grafico di Roberto Maremmani, che, all’inizio
degli anni 2000, per un breve periodo affiancò il Bollettino, in una divisione dei compiti attentamente pianificata, ma disattesa dagli sviluppi successivi
Il vero valore aggiunto di tutta l’operazione è quindi proprio l’aver recuperato a futura memoria materiali che altrimenti non sarebbero stati reperibili in alcuna biblioteca, sia in forma analogica che digitale.

Snop - società italiana operatori della prevenzione

7,5 milioni di cittadini vivono o lavorano in aree a rischio frane o alluvioni. Ora il Governo approvi un piano nazionale di adattamento al clima e una normativa per fermare il consumo di suolo

Legambiente: «Il clima sta cambiando e la Penisola continua ad essere impreparata»

[5 novembre 2018]

Mentre infuria la polemica politica sulle vittime e sui disastri provocati in tutta Italia dell’ultima ondata di maltempo, Legambiente prova a fare il punto di una situazione che somiglia a una catastrofe diffusa e denuncia: «Dal Veneto alla Sicilia, dalla Liguria al Lazio, compresa l’isola di Ischia, sono tanti i territori colpiti in questi giorni e in queste ore dal maltempo con frane, esondazioni, trombe d’aria e tutto ciò che ne è conseguito. Da ultimo la strage di alberi nei boschi del Trentino, dell’Alto Adige, Veneto e Friuli e il maltempo che si è abbattuto sulla provincia di Palermo  dove si contano al momento dodici morti. Il clima sta cambiando, ormai è un dato di fatto, eppure l’Italia continua ad essere impreparata».

Il Cigno Verde ribadisce «l’urgenza di un piano nazionale di adattamento al clima e una normativa che fermi il consumo di suolo, insieme ad un’intensa attività di prevenzione. Le città non possono essere lasciate da sole a fronteggiare impatti di questa dimensione dovuti in primis ai cambiamenti climatici, che amplificano gli effetti di frane e alluvioni e che stanno causando danni al territorio e alle città mettendo in pericolo la vita e la salute dei cittadini».

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE:  GREENREPORT.IT

Salvini e la Lega sono stati con Berlusconi per più di vent'anni al governo. Il suo partito è responsabile assieme a Forza Italia di molte nefandezze e condoni rispetto alle politiche d'intervento per la tutela ambientale del territorio. La negazione del cambiamento climatico, il taglio delle spese per la manutenzione del territorio sono in continuità da più di vent'anni di governi di centro destra che hanno volutamente ignorato la questione ambientale. Anche il centro sinistra, purtroppo,  ha responsabilità rispetto all'ambiente proporzionali alla minore durata dei governi. Le affermazioni di Salvini sull'ambientalismo da salotto che sarebbe responsabile dei disastri di questi giorni rappresentano la cifra di questo personaggio grottesco, ignorante e pericoloso che non sa assumere le proprie responsabilità rispetto alla situazione drammatica in cui è questo disgraziato paese. In Veneto peraltro la Lega è al governo della Regione da diversi decenni... La miseria politica e culturale del "sovranismo" salviniano rispetto alla questione ambientale e ai cambiamenti climatici è palese: non esiste una soluzione dei cambiamenti climatici a livello di ciascuna nazione. La questione ambientale è il banco di prova della miseria della proposta politica dei leghisti che vorrebbe isolare l'Italia rispetto a problemi che possono trovare soluzione solo a livello di politiche energetiche, produttive e di gestione del territorio transnazionali la cui scala minima è la Regione Europa... Per affrontare questi problemi sono necessarie scelte coordinate a livello internazionale, la propaganda cialtrona come quella di Salvini è solo una intollerabile perdita di tempo. Editor ( Gino Rubini )

 

Due lavoratori in un magazzino Amazon a Baltimora sono morti venerdì sera dopo che parte dell'edificio è crollata durante una tempesta, ha detto sabato un dirigente di Amazon su Twitter.

L'incidente è avvenuto in una struttura che Amazon chiama BWI5 - un edificio noto come "centro di smistamento" nella parte sud-est della città. I lavoratori delle strutture Amazon come questa organizzano ordini Amazon per prepararli a partner di consegna come il servizio postale degli Stati Uniti.

PER LEGGERE LA NOTIZIA VAI ALLA FONTE  >> RECODE

FONTE TUC

Data di pubblicazione 31 ott 2018

15,4 milioni di giornate lavorative sono state persein Gran Bretagna per stress lavorativo nel 2017/2018 - un aumento di quasi 3 milioni.
Sono stati rilevati 239.000 nuovi casi di stress correlato al lavoro, depressione e ansia riportati nell'ultimo anno.

Commentando i dati pubblicati oggi dall'Ufficio per la salute e la sicurezza che mostrano che 15,4 milioni di giornate lavorative sono andate perse per stress, ansia e depressione legate al lavoro nel 2017/2018, il segretario generale della TUC, Frances O'Grady, ha dichiarato:

"Lo stress legato al lavoro è un'epidemia in crescita. È tempo che i datori di lavoro e il governo lo prendano in considerazione più seriamente.

"Le parole calde non risolveranno questo problema. I manager devono fare molto di più per ridurre le cause dello stress e sostenere i dipendenti che lottano per far fronte.

"Questo significa affrontare problemi come carichi di lavoro eccessivi e bullismo in ufficio. I posti di lavoro stressanti sono dannosi per il personale e la produttività.

"Il mio consiglio a chiunque soffra di stress, ansia e depressione al lavoro è di aderire a un sindacato. Questo è il modo migliore per far sentire le tue preoccupazioni. "

Nota dell'editore
- L'HSE riferisce che 15.4 milioni di giorni lavorativi sono stati persi per stress, ansia e depressione legati al lavoro nel 2017/2018. Nel 2016/17 il numero di giorni persi è stato di 12,4 milioni.

Autore: Bruno Giorgini 

Fonte: Inchiestaonline

 

Il riscaldamento globale non solo è in atto, ma galoppa tanto che persino Trump se ne è accorto. E sembra andare più svelto di quanto i modelli abbiano fin qui raccontato e previsto. L’aumento della temperatura (che altro non è se non l’energia cinetica media delle molecole di gas) da’ luogo a venti turbinosi e spesso imprevedibili, che tra l’altro alzano onde di marea impressionanti e poi gli tsunami diventano sempre più frequenti spazzando le coste, e poi l’aumento delle temperatura dei mari produce evaporazione delle acque che sale a formare nuvole sempre più gigantesche, e poi queste nuvole si scaricano con piogge torrenziali, e poi le piogge diventano acide distruggendo flora e fauna, e poi la banchisa polare si scioglie – questa estate al polo le temperature hanno oscillato tra 30 e 34 gradi, un caldo mai visto – aumentando il livello delle acque, e poi molte specie muoiono andando prossime all’estinzione e poi là dove c’era erba verde e alberi si fa il deserto, e poi le carestie si moltiplicano, e poi milioni di persone migrano, e poi il mondo si dissemina di guerre e poi i ghiacciai raggrinziscono eccetera eccetera.

Tutto questo groviglio s’annoda, s’ingrossa, s’ amplifica e moltiplica di giorno in giorno mentre l’umanità per ora appare parecchio claudicante a farvi fronte. Anzi qualcuno ci specula e guadagna masse enormi di danaro lucrando su fame, malattie nuove e vecchie, rapine finanziarie, commerci di armi e droga a tonnellate (migliaia), illegalità e violenze, mostruose diseguaglianze, schiavitù delle forze di lavoro, calpestando diritti e libertà individuali quanto collettivi. Fino in Europa questo avviene, e giova tenerlo a mente. Quindi che fare, se fare qualcosa è ancora possibile, almeno per contenere le soglie critiche dentro un quadro di sostenibilità – un aumento che non vada oltre un grado e mezzo ci dice l’ultimo rapporto del gruppo internazionale IPCC (ottobre 2018). Sembrerebbe una causa comune per l’intera umanità, eppure stenta a assumere una dimensione globale capace di permeare l’intera vita associata della specie homo. Per esempio gli accordi tra gli stati, come l’ultimo siglato a Parigi per limitare le emissioni di gas serra, recentemente denunciato da Trump che se ne è tirato fuori, oltre a non coinvolgere tutti i paesi, faticano a essere applicati, trovandosi spesso scappatoie per non rispettare oggi le regole appena definite ieri. Su questo piano soltanto una pressione continua e massiva dell’opinione pubblica può, potrebbe, in qualche modo sollecitare maggiore impegno e celerità di esecuzione, perché a poco servirà chiudere la stalla dopo che i buoi siano scappati.

...continua a leggere "Evoluzione umana e cambiamento climatico"

 

Ringraziamo la Dott.ssa Miriam Levi per questa presentazione dell'articolo che riporta i dati della ricerca sul fenomeno della disidratazione tra i lavoratori nella stagione estiva addirittura ancor prima d'iniziare il lavoro...  editor

La rivista scientifica PLOS ONE ha recentemente pubblicato un articolo condotto nell’ambito di “Heat-Shield", un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l'Innovazione Horizon 2020, coordinato dall’Università di Copenaghen, al quale partecipano 20 gruppi di ricerca appartenenti a 11 Paesi Europei, Italia inclusa, e dedicato alla salvaguardia della salute dei lavoratori e alla garanzia della produttività nelle mutate condizioni meteo-climatiche in conseguenza al fenomeno del riscaldamento globale. Il titolo dell’articolo è “High prevalence of hypohydration in occupations with heat stress—Perspectives for performance in combined cognitive and motor tasks", ed è stato condotto in quattro Paesi dell’UE (Danimarca, Cipro, Grecia e Spagna) con l’obiettivo di valutare la prevalenza dello stato di disidratazione nei luoghi di lavoro e il possibile impatto dello stato di disidratazione sulle capacità motorie e sulle funzioni cognitive in situazioni di stress termico moderato o elevato, mediante il monitoraggio dei parametri fisiologici e l’utilizzo di test standardizzati. Allo studio hanno partecipato 139 lavoratori impiegati in cinque settori occupazionali - manifatturiero, agricolo, edile, turistico e polizia. Ben 7 lavoratori su 10 erano già disidratati al mattino, ancora prima dell’inizio dell’attività lavorativa. I ricercatori hanno osservato che quando i lavoratori erano in condizioni di disidratazione le prestazioni motorie si riducevano e anche le funzioni cognitive risultavano compromesse. In situazioni di stress termico, si possono verificare danni alla salute, malattie da calore o infortuni sul lavoro, e anche avere effetti sulla produttività. Le previsioni dicono che condizioni di disagio da caldo intenso e persistente saranno sempre più frequenti. È pertanto cruciale adottare fin da adesso strategie di adattamento e soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la resilienza dei lavoratori agli effetti del caldo.

Maggiori informazioni sul Progetto HEAT-SHIELD sono disponibili al link: https://www.heat-shield.eu/

Maggiori informazioni sull’articolo pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE sono disponibili al link: https://nexs.ku.dk/english/news/2018/european-workers-fail-to-maintain-water-balance/

FONTE ARPAT CHE RINGRAZIAMO

Il mercurio è ancora una fonte importante di inquinamento in Europa, nonostante l’Unione europea ne abbia vietato o limitato l’uso in molti prodotti e processi industriali

Inquinamento da mercurio: livelli troppo alti in fiumi e laghi d'Europa

Infografica EEA

Le emissioni di mercurio continuano a rappresentare un rischio significativo per l'ambiente e per la salute umana, secondo un rapporto dell'Agenzia europea per l'ambiente (EEA), che descrive il problema dell'inquinamento proveniente da questo metallo pesante e le sfide necessarie per affrontare la questione a livello globale. Il rapporto, con l’ausilio di immagini, infografiche e grafici, rappresenta anche uno strumento divulgativo per il largo pubblico che vi può trovare utili informazioni e suggerimenti per ridurre la propria esposizione.

Storicamente, l'uso e le emissioni di mercurio in Europa sono stati elevati, tuttavia, negli ultimi decenni, sono state adottate misure per minimizzare entrambi, ad esempio limitando o vietando l'uso e imponendo limiti alle emissioni. Sfortunatamente, a livello mondiale, a causa di attività come la combustione del carbone e l'estrazione dell'oro, le emissioni sono aumentate ed hanno avuto un impatto anche sull'ambiente europeo, data la natura globale dell'inquinamento da mercurio: circa il 50% di questo metallo depositato ogni anno in Europa proviene infatti da paesi extraeuropei, con il 30% proveniente solo dall'Asia.

Le attività antropogeniche che emettono mercurio possono essere suddivise in due categorie (vedi immagine a seguire):

  • processi produttivi che utilizzano intenzionalmente mercurio (ad esempio produzione di cloruro di vinile),
  • altri processi che non utilizzano intenzionalmente il mercurio, ma determinano comunque il suo rilascio in ambiente, generalmente in quanto impurità in una materia prima (ad esempio la combustione di combustibili solidi come carbone, lignite e legno, che rilascia involontariamente il mercurio).

Fonti antropogeniche del mercurio

Uno dei principali problemi con il mercurio è poi la sua persistenza: una volta che viene rilasciato nell'ambiente, ad esempio attraverso la combustione del carbone, può circolare attraverso l'aria, la terra, l'acqua e gli animali per migliaia di anni. Nell’immagine a seguire è rappresentato il suo ciclo globale (cliccando sull'immagine si può ingrandire).

Ciclo globale mercurio

In atmosfera, gli attuali livelli di mercurio sono fino al 500% sopra quelli naturali. Negli oceani, le concentrazioni sono circa 200% sopra i livelli naturali.

Proprio gli oceani, i fiumi e i laghi sono messi maggiormente a rischio da questo metallo pesante, che qui vi assume una forma altamente tossica (metilmercurio) che viene facilmente assorbita dagli animali, compresi i pesci, e si sposta sulla catena alimentare fino a raggiungere gli umani. Questo infatti è il modo principale in cui gli esseri umani sono esposti al mercurio, che rappresenta un rischio particolare e significativo per lo sviluppo neurologico di feti, neonati e bambini. ...continua a leggere "Inquinamento da mercurio: livelli troppo alti in fiumi e laghi d’Europa"

Verso la manifestazione dell'8 Novembre - Audizione alla Commissione Lavoro della Camera di AFeVA su Pensioni ex-esposti amianto-Fondo vittime amianto.

Nicola Pondrano per AFeVA Casale Monferrato, Andrea Caselli – Milena Pareschi – Antonio Matteo per AFeVA Emilia Romagna, Salvatore Garau per AFeVA Sardegna hanno partecipato il 29 ottobre 2018 alla audizione della Commissione Lavoro della Camera.

Sono state rappresentate ai Deputati le rivendicazioni degli ex-esposti amianto e dei malati per patologie asbesto correlate per un intervento rapido e risolutivo per garantire i loro diritti previdenziali e assistenziali.

Si è trattato di un importante appuntamento che si collega alla mobilitazione prevista per Giovedì 8 Novembre col presidio previsto a ROMA davanti al Ministero del Lavoro    (vedi tutta la notizia e scopri come prenotare e partecipare).

Leggi tutta la notizia e guarda il video dell'audizione (40 min):

https://afevaemiliaromagna.org/2018/10/30/pensioni-ex-esposti-amianto-fondo-vittime-amianto-verso-la-manifestazione-dell8-novembre-audizione-alla-commissione-lavoro-della-camera-di-afeva/

Fonte Arpat 

Il nuovo geoportale INSPIRE

Il portale ridisegnato è uno sportello unico per le autorità pubbliche, le imprese e i cittadini per scoprire, accedere e utilizzare i set di dati relativi all'ambiente in Europa.

Tutti i paesi dell'UE producono e utilizzano dati geospaziali, ad esempio relativi ad acqua sotterranea, reti di trasporto, popolazione, uso del suolo e temperatura dell'aria. Le minacce per l'ambiente, le questioni relative alla sua protezione o le situazioni di crisi non si fermano ai confini nazionali o regionali.

Per questo, le autorità pubbliche devono essere in grado di accedere e confrontare facilmente i dati geospaziali al di là dei confini. L'infrastruttura dati INSPIRE consente la condivisione di tali dati tra le autorità pubbliche e facilita l'accesso pubblico alle informazioni spaziali in tutta Europa.

Il nuovo geoportale fornisce una panoramica della disponibilità dei set di dati INSPIRE per paese e area tematica e rende i dati disponibili e pronti all'uso in una vasta gamma di applicazioni.

Il geoportale si basa sui metadati regolarmente raccolti dai (attualmente 36) cataloghi di dati nazionali ufficialmente registrati degli Stati membri dell'UE e dei paesi EFTA.

Il Geoportale è sviluppato dal JRC con il supporto della Direzione generale per l'Ambiente della Commissione europea, Eurostat e l'Agenzia europea per l'ambiente. Il JRC Geoportal Team lavora costantemente per migliorare il Geoportale e aggiungerà ulteriori "viste tematiche" e funzionalità basate sulla domanda degli utenti emergenti. Gli utenti sono invitati a fornire qualsiasi feedback relativo alla funzionalità e alla disponibilità dei dati.

Segnalazione

FONTE INAIL.IT

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Lavori elettrici in alta tensione”, a cura di Fausto Di Tosto (Inail, Uot Roma), Giovanni Luca Amicucci e Maria Teresa Settino (Inail, DIT), edizione 2017 (formato PDF, 3.73 MB).

 

FONTE HAARETZ

Circa 36 lavoratori edili sono morti in incidenti sul lavoro quest'anno, mentre due visitatori sono morti nei cantieri

l più grande sindacato di Israele sta pianificando un incontro di emergenza per giovedì per discutere la questione. Il presidente di Histadrut Avi Nissenkorn dovrebbe annunciare uno sciopero a livello nazionale, dopo che il governo non ha risposto alla sua chiamata all'azione nelle ultime settimane.

Quest'anno  36 lavoratori edili sono morti
L'Histadrut ha elencato diverse richieste, tra cui l'adozione di standard europei per la costruzione e il rafforzamento dell'applicazione delle misure di sicurezza, comprese le imbracature obbligatorie.

L'ARTICOLO  SU HAARETZ 

Fonte Etui.org

Il 32% delle sostanze chimiche prodotte o importate dal 2010 nell'Unione europea in quantità superiori a 1.000 tonnellate all'anno non sono conformi al regolamento REACH, afferma l'Ufficio europeo dell'ambiente (EEB), sulla base di uno studio dell'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bundesinstitut für Risikobewertung, BfR) e l'Agenzia tedesca per l'ambiente (UBA).

Questi due organismi hanno analizzato la qualità dei fascicoli presentati dai produttori o dagli importatori di 1.814 sostanze chimiche immesse sul mercato europeo in quantità superiori a 1.000 tonnellate / anno. In conformità con il regolamento REACH, questi documenti dovrebbero contenere dati sulla tossicità ambientale e umana di queste sostanze, al fine di garantirne un uso sicuro. Sono consegnati all'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).

In media, il 32% di queste sostanze ampiamente commercializzate non ha superato un test di valutazione del caso. Il 40% dei file inviati non soddisfaceva i requisiti legali per la valutazione degli effetti mutageni (capacità di indurre mutazioni genetiche) e il 34% era carente negli effetti sulla fertilità. Solo il 31% ha soddisfatto i requisiti REACH per le informazioni tossicologiche ed ecotossicologiche. La restante percentuale riguardava i file per i quali erano necessarie ulteriori ricerche.

Il rapporto è stato presentato in un seminario organizzato dal BfR il 23 e 24 agosto 2018.

Con sede a Helsinki, l'ECHA sta annegando nei fascicoli di registrazione. Ad oggi, sono più di 40.000 (su quasi 150.000 molecole in circolazione). Ma è stata in grado di "verificare la conformità" solo di 1.780 di questi, ha dichiarato il quotidiano ECHA Le Monde .  

Fonti: EEB, The World

Ulteriori informazioni: la dichiarazione dell'Ufficio europeo dell'ambiente

FONTE : DISEGUAGLIANZEDISALUTE

Durante le ultime decadi in Italia si è visto un progressivo miglioramento delle condizioni di salute e livelli di disuguaglianze sociali che risultano meno pronunciati rispetto ad altri paesi Europei.

Eppure, le medie mascherano l’esistenza di differenze sistematiche: le persone più abbienti stanno meglio, si ammalano di meno e vivono più a lungo.Guardando al periodo 2012-2014, ultimi dati disponibili a livello nazionale, i maschi italiani di 30 anni laureati potevano sperare di vivere 3 anni in più rispetto a coloro che avevano conseguito al massimo il titolo della scuola dell’obbligo, mentre tra le donne laureate il vantaggio sulle meno istruite era di un anno e mezzo.

Allo stesso modo, le regioni italiane più povere mostrano indicatori di salute meno favorevoli. Il Sud e le Isole presentano un’aspettativa di vita più sfavorevole in tutte le fasce di istruzione. Analoghe differenze nella speranza di vita erano già state rilevate in molte realtà locali da precedenti studi longitudinali: a Torino, ad esempio, un uomo che attraversa la città, dalla collina alto borghese (a elevato reddito) alla barriera operaia nel nordovest (a basso reddito), vede ridursi l’aspettativa di vita di 6 mesi per ogni chilometro percorso. Tali differenze sono socialmente determinate e pertanto, evitabili.

Nel tentativo di ridurre l’intensità e l’impatto delle disuguaglianze, sono stati predisposti nel corso degli anni alcuni importanti atti di programmazione sanitaria, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea:

1) il Quadro strategico nazionale 2007-2013 che ha definito gli indirizzi programmatici per l’utilizzo dei Fondi strutturali europei, sottolineando la necessità di orientare gli investimenti anche sugli aspetti di salute soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno;

2) il programma nazionale Guadagnare salute – Rendere facili le scelte salutari, coordinato dal Ministero della Salute, che ha riconosciuto l’importanza delle politiche non sanitarie nel contrasto alle disuguaglianze di salute;

3) la strategia Salute in tutte le politiche, sancita nella Conferenza inter-ministeriale di Roma del 2006, ha riconosciuto l’importanza di adottare in tutte le politiche non sanitarie procedure di valutazione d’impatto sanitario attente ai soggetti più vulnerabili. Inoltre, l’Italia ha partecipato, con propri casi studio, tramite l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, alla Joint Action “Equity Action”, promossa dalla Commissione europea per accompagnare gli Stati membri nella valutazione dell’impatto delle politiche sulle disuguaglianze di salute. ...continua a leggere "Ridurre e contrastare le disuguaglianze di salute in Italia: le tappe di un percorso iniziato più di dieci anni fa"

Segnaliamo dal sito dell'Agenzia europea per la salute e la  sicurezza sul lavoro questo studio di caso

Lavorare in sicurezza con le sostanze chimiche in un’azienda farmaceutica

Questo studio di caso descrive l’approccio partecipativo adottato da un’azienda farmaceutica in Croazia al fine di gestire i rischi associati allo svolgimento di un’attività lavorativa che implica l’uso di sostanze pericolose.

La strategia per la salute e la sicurezza dell’azienda, che va ben oltre la legislazione nazionale e dell’Unione europea, prevede una valutazione dei rischi più approfondita, l’eliminazione, ove possibile, dell’uso di sostanze chimiche pericolose e l’adozione di misure tecniche per ridurre l’esposizione. Viene posta un’enfasi particolare sulle lavoratrici gestanti o in periodo di allattamento, dato che la maggior parte dei dipendenti sono donne.

La formazione e la sensibilizzazione nonché il coinvolgimento di tutto il personale in ogni fase dello sviluppo e dell’attuazione delle nuove misure per la sicurezza chimica costituiscono i fattori chiave che contribuiscono al successo di questa strategia di riduzione del pericolo.

Downloadin:EN

La maggior parte delle persone in Europa ha un accesso adeguato all’acqua potabile di alta qualità. Secondo la relazione redatta dall’Agenzia europea dell’ambiente (2016), più del 98,5% dei test effettuati sui campioni di acqua potabile, eseguiti tra il 2011 e il 2013, rispetta gli standard dell’Unione europea.

La direttiva sull’acqua potabile dell’Unione europea ha imposto degli standard qualitativi minimi per l’acqua destinata al consumo umano (da bere, per cucinare o per altri usi domestici), così da proteggerci dalla contaminazione.

>>> L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SUL SITO DEL PARLAMENTO EUROPEO