IL MINISTRO DI MAIO E GLI INFORTUNI SUL LAVORO

 

Purtroppo il Ministro del Lavoro affronta questo tema con un certo dilettantismo : i sistemi premiali , sia per le aziende come per i lavoratori sono stati sperimentati da molti anni e non sempre sono efficaci, anzi il più delle volte hanno effetti collaterali che superano i vantaggi che possono produrre. Il primo effetto e quello della tendenza a nascondere gli eventi negativi , i piccoli infortuni mettendo i lavoratori in ferie o in malattia…. I day click dell’Inail esistono da molti anni : sono fondi che premiano le aziende che portano avanti progetti di miglioramento impiantistico o nel campo della formazione. Un vero bilancio di questa distribuzione di risorse non è mai stato fatto, sono soldi che vanno a progetti che di fatto non vengono verificati… Non serve in questo campo l’effetto sorpresa, le aziende che lavorano in sicurezza lo fanno perché hanno un interesse strategico: gli infortuni e le malattie professionali hanno un costo elevato per le aziende , le altre , quelle condotte con superficialità o cinismo giocano sulla fortuna e sulla pelle dei lavoratori.In questo caso serve una maggiore vigilanza per chi fa dumping sulla pelle dei lavoratori. Per quanto attiene alla legislazione ancora una volta il ministro come altri suoi predecessori gioca ad attirare consensi con la promessa di semplificazione delle norme …. Si qualcosa si può fare ma se un’azienda non fa la valutazione dei rischi e la usa come strumento di gestione dei rischi serve poco semplificare . Purtroppo troppe aziende invece di mettere in opera una efficace valutazione e gestione dei rischi pagano dei consulenti furbetti che producono una documentazione burocratica inutile che dovrebbe servire solo ad affrontare la vigilanza degli ispettori delle Asl …. come dire , le proposte di di Di Maio per alcuni versi appaiono dilettantesche per altri ricalcano strade già collaudate con scarsi risultati. Ai molti fans del ministro una sola raccomandazione: la questione sicurezza e materia difficile e complessa e non la si affronta con lo spirito di una tifoseria da stadio…. Gino Rubini editor di www.diario-prevenzione.it

DOCUMENTI

CAMERA DEI DEPUTATI

Informativa urgente del Governo sugli incidenti nei luoghi di lavoro.………………………………………………..

Intervento del Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali) DI MAIO Luigi, Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali
(Interventi) pagine 29, 33

Contaminazione da PFAS delle falde idriche dei territori di Vicenza, Verona e Padova, in G.U. l’Ordinanza con i primi interventi urgenti di protezione civile

L’Ordinanza 28 maggio 2018 del Presidente del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 05/06/2018. Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE ORDINANZA 28 maggio 2018
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 05/06/2018

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova. (Ordinanza n. 519). (18A03866)

Art. 1 – Nomina commissario e piano degli interventi emergenziali
Art. 2 – Interventi emergenziali
Art. 3 – Relazione del commissario delegato
Art. 4 – Deroghe
Art. 5 – Interventi prioritari non emergenziali e adempimenti rispetto al Piano nazionale di
interventi nel settore idrico di cui al comma 516 dell’art. 1 della legge n. 205 del 2017

Amianto problematiche attuali a 26 anni dal bando

Amianto problematiche attuali a 26 anni dal bando

A 26 anni dal bando dell’utilizzo dell’amianto in Italia esce il libro edito da Claudio Minoia e Pietro Comba
«Amianto – un fantasma del passato o una storia infinita?» che fa il punto sulla «situazione amianto» in Italia oggi.
La presentazione del libro è occasione per una riflessione sulla complessa problematica, cui l’Università di Firenze offre prestigiosa cornice.
Con il patrocinio del:

COMUNE DI FIRENZE
e l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)

Firenze, 18 giugno 2018
Aula Magna del Rettorato Piazza di San Marco, 4 dalle ore 9.00 alle ore 14,00

PROGRAMMA LAVORI

UK : I piloti avvertono gli utenti di laser che potrebbero inavvertitamente infrangere la nuova legge e finire in galera

Data di rilascio: 10/06/2018
fonte BALPA

I piloti britannici stanno ricordando al pubblico che in un solo mese le nuove leggi significheranno che potrebbero trovarsi in prigione se puntano il laser su un aereo.

Le nuove leggi sul laser, che entreranno in vigore il 10 luglio, daranno alla polizia più poteri per catturare coloro che puntano raggi laser su aerei e mettere in atto pene più severe per quelli catturati.

Secondo la nuova legge, è un crimine brillare o dirigere un raggio laser che abbaglia o distragga, o rischia di abbagliare o distrarre, piloti, controllori del traffico aereo, comandanti di barche e conducenti di veicoli stradali.

I detenuti devono affrontare sanzioni molto più rigide fino a cinque anni di carcere, un’ammenda illimitata o entrambe le cose.

E la polizia non dovrà più dimostrare che c’era l’intenzione di mettere in pericolo un veicolo, il che significherebbe che gli utenti del laser non saranno in grado di nascondersi dietro affermazioni che hanno puntao il laser su un veicolo per sbaglio.

Lo specialista della sicurezza di volo BALPA, Steve Landells, ha dichiarato:

“Gli utenti del laser devono fare i conti con questo cambiamento di legge o potrebbero trovarsi presto a trascorrere il loro tempo in prigione.

“Lanciare un raggio laser su un aereo può avere conseguenze gravi, potenzialmente fatali, ed è giusto che le persone che lo fanno debbano affrontare sanzioni severe per mettere in pericolo la vita di altre persone.

“I laser non sono giocattoli. Se ne hai uno e non hai un motivo legittimo per possederlo, o se ne hai comprato uno per i tuoi figli, ti suggeriamo di togliere le batterie e buttarle via. Non vale la pena, o qualcuno vicino a te, di ottenere una condanna penale per amore di ciò che viene erroneamente ritenuto un giocattolo “.

Note per i redattori
Dettagli sulla nuova legge possono essere trovati qui:

https://www.gov.uk/government/news/new-measures-to-tackle-the-misuse-of-lasers-gain-royal-assent

Il futuro dell’occupazione: commercio al dettaglio elettronico (e-retail) e uso di farmaci che migliorano le prestazioni i nuovi rischi nei luoghi di lavoro d’Europa

Fonte OSHA.EU

 

In due nuove pubblicazioni, l’EU-OSHA studia i rischi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che emergono negli ambienti di lavoro in Europa in seguito al rapido incremento del commercio al dettaglio elettronico (e-retail) e al crescente uso dei farmaci che migliorano le prestazioni.

Caratterizzato da rapida evoluzione e alta competitività, l’e-retail si concentra su efficienza e costi contenuti. Alla luce delle previsioni di crescita al rialzo del settore, la pubblicazione prende in esame le implicazioni per il benessere dei lavoratori, mettendo in evidenza la necessità di una gestione proattiva.

Anche l’uso di farmaci per il miglioramento delle prestazioni sul posto di lavoro è in crescita. La pubblicazione studia i fattori contestuali all’uso di tali farmaci, sottolineando l’esigenza di sensibilizzare al fenomeno e comprendere le circostanze in cui avviene e gli elementi alla base dello stesso.

Recensioni degli studi sul futuro del settore dell’e-retail e sui farmaci che migliorano le prestazioni sul posto di lavoro (in inglese).

Sono ora disponibili anche le versioni tradotte delle recensioni sulla stampa in 3D e sulle tecnologie di monitoraggio sul luogo di lavoro.  

Maggiori informazioni sui progetti relativi alle attività di previsione dell’EU-OSHA sui rischi emergenti

IL CORPO DEI LAVORATORI. Per una svolta nella politica della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

SINISTRA UNITA IN FESTA

Martedì 19 giugno dalle ore 18:00 alle ore 23:00
Calenzano

– ore 18-20 ASSEMBLEA PUBBLICA
CONDIZIONI DI LAVORO ‘REALI’, VECCHI E NUOVI PROBLEMI PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Introduce e coordina MAURO VALIANI

Interveranno: SIMONA BALDANZI, rlst Prato; DANTE DE ANGELIS, rls Ferrovie; STEFANO FUSI, rsu AUSL Toscana Centro; ANTONIO MELLEY, rsu ARPAT; RENZO TORRINI, rls Manetti e Roberts; ALDO FEDI, ex responsabile Dipartimento Prevenzione; DANIELE CALOSI, Fiom Firenze

– ore 20 PAUSA CENA (prenotazione consigliata)

– ore 21-23 TAVOLA ROTONDA

STRATEGIE E SCELTE POLITICHE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Interverranno: MAURIZIO MARCELLI, resp naz sicurezza lavoro Fiom; GINO RUBINI, editor del sito Diario della Prevenzione; ANNA MARIA DIGIAMMARCO, presidente Soc. Naz. Operatori Prevenzione; Video ASS. RUGGERO TOFFOLUTTI; SERENA SPINELLI, consigliera regionale Toscana; PAOLO SARTI, consigliere regionale Toscana

Convegno “La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico” – Trieste, 21/22 giugno 2018

La sicurezza sul lavoro tra bilanci e prospettive a dieci anni dal Testo Unico
Convegno nazionale promosso dall’Università degli Studi di Trieste, CGIL e INCA Nazionale e del Friuli Venezia Giulia, Università Statale di Milano.
Trieste, 21/22 giugno 2018

Giovedì 21 giugno 2018

Saluti istituzionali – ore 15.00

Prima Sessione
Il Testo Unico n. 81/2008: un primo bilancio dei risultati
Introduce e coordina Luigi Menghini, Ordinario dell’Università di Trieste

Venerdì 22 giugno 2018

Seconda Sessione – ore 09.30
Il Testo Unico n. 81/2008: principi ed effettività
Introduce e coordina avv. Giancarlo Moro, Avvocato convenzionato CGIL

Terza Sessione – ore 14.00
Responsabilità e soggetti a garanzia degli obblighi di sicurezza
Introduce e coordina Marina Brollo, Ordinaria dell’Università di Udine

Conclusioni
Franco Martini, Segretario Nazionale CGIL

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trieste, ai fini della formazione permanente, e dà diritto a 5 crediti formativi per ciascuna delle tre sessioni previste.

Per ulteriori informazioni contattare gli organizzatori.

Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 53 – 8 giugno 2018 a cura di Gino Rubini

 

In questa puntata parliamo di:

– Governo “giallo-verde” , quali prospettive per le politiche in materia di salute e sicurezza nel lavoro.
– Rider: la tutela contro gli infortuni è un miraggio
– UK. Corbyn attacca la mancanza d’iniziativa del governo un anno dopo il tragico incendio del Grenfell
– La mission di Diario Prevenzione in questa fase politico istituzionale
– Fritto misto

IL NOTIZIARIO AUDIO  – 30 MINUTI

Un commento di Lalla Bodini (Snop) alla Delibera della Regione Lombardia sull’aumento delle risorse per un piano strordinario su salute e sicurezza nel lavoro

Un commento di Lalla Bodini (Snop) alla Delibera della Regione Lombardia sull’aumento delle risorse per un piano strordinario su salute e sicurezza nel lavoro. Il commento

 

Alleghiamo i files dei Documenti:

Piano triennale straodinario d’intervento in materia di salute e sicurezza
Il Protocollo firmato in Prefettura

Rider: la tutela contro gli infortuni è un miraggio

di Lisa Bartoli,Rassegna.it

 

Di fronte a un incidente sul lavoro, gli ostacoli non sono più soltanto quelli frapposti dall’azienda. Anche l’Inail ci mette del suo, con procedure burocratiche e rigidità interpretative. Lo dimostra il caso di un ciclofattorino milanese

Già è difficile per un qualsiasi rider vedersi riconoscere lo status di “lavoratore subordinato”, ma anche quando il “miracolo” riesce, di fronte ad un infortunio sul lavoro gli ostacoli non sono più solo quelli frapposti dall’azienda: “l’Inail ci mette del suo, con procedure burocratiche e rigidità interpretative ingiustificate delle norme, che rendono le tutele antinfortunistiche una meta assai lontana”. La denuncia è dell’Inca di Milano, che sta assistendo un dipendente di una società tedesca, vittima di un infortunio, riconosciuto come da lavoro dallo stesso Istituto, avvenuto più di un anno fa. Tutto è cominciato un maledetto giorno di febbraio 2017, quando il “non più giovane fattorino” (ultracinquantenne), mentre cercava di bruciare i tempi della consegna, tra un semaforo e l’altro nel caos urbano, è stato investito dalla portiera di un’ auto, aperta improvvidamente da un automobilista, che lo ha fatto cadere rovinosamente sull’asfalto.

L’articolo prosegue alla fonte Rassegna.it

UK. Corbyn attacca la mancanza d’iniziativa del governo un anno dopo il tragico incendio del Grenfell

Fonte FBU.ORG

L’onorevole Corbyn ha dichiarato alla conferenza annuale dell’Unione dei vigili del fuoco a Brighton: “La gente è ancora arrabbiata per l’incapacità del governo di agire. Dov’è la necessaria revisione delle norme antincendio che è così chiaramente necessaria? Dove sono i fondi extra per il servizio antincendio e salvataggio? Dov’è l’azione sul rivestimento pericoloso su altri edifici? Dopo l’incendio della Lakanal House, il rapporto del coroner del 2013 raccomandava l’installazione di irrigatori nei grattacieli; questo governo non ha agito. Ma anche ora, sulla scia di 72 morti a Grenfell, continuano a ignorare il parere dell’Unione dei vigili del fuoco. “

Tra i pompieri che hanno risposto all’inferno, il leader laburista ha detto: “Quelli uomini e donne che sono andati in quell’edificio per salvare vite umane sono eroi come lo sono tutti i vigili del fuoco che regolarmente vanno ben oltre per salvare vite umane.

“Questo non vuol dire che le lezioni di Grenfell non possano essere apprese in quanto le lezioni possono sempre essere apprese. Ma è impossibile vedere come potrebbero essere apportati miglioramenti senza un impegno coerente e genuino per la sicurezza antincendio. Prevenzione degli incendi e un servizio antincendio completamente attrezzato per essere lì quando ne abbiamo bisogno.

Leggi tutto “UK. Corbyn attacca la mancanza d’iniziativa del governo un anno dopo il tragico incendio del Grenfell”

Svezia: “non più lavoratori edili morti”- messaggio del Congresso del Sindacato delle costruzioni svedese di Byggnad

Fonte Bwint.org

“Nessuno dovrebbe rischiare la propria vita semplicemente andando a lavorare”, ha detto il primo ministro svedese Stefan Löfven nel suo discorso al Congresso della costruzione svedese Union Byggnads a Göteborg.
Molta attenzione al Congresso è stata rivolta alla salute e a alla sicurezza poichè nove lavoratori edili sono morti sul loro lavoro l’anno scorso. Il governo, rispondendo alle richieste del Congressoa di Byggnads ha promesso di dare più risorse all’autorità svedese dell’ambiente del lavoro per effettuare i controlli di lavoro ed introdurre i contratti collettivi come requisito di tutti gli appalti pubblici.

L’attuale leadership dell’Unione è stato rieletta per altri quattro anni con Johan Lindholm come presidente dell’Unione, Lars Hildingsson come secondo Presidente, Patrik Östberg come segretario dell’Unione e Torbjörn Hagelin, come segretario della contrattazione.

“Rappresentare i lavoratori edili è molto importante. Sono molto contento di quello che abbiamo fatto “, ha detto Johan Lindholm.
Karl Petter Thorwaldsson, Presidente della Confederazione dei sindacati svedesi LO ha parlato dell’importanza di battersi per i diritti degli immigrati e dei richiedenti asilo.
“il dibattito ora è interamente circa gli immigranti ed i rifugiati. Da dove viene questo stato d’animo? Il movimento dei lavoratori non mette le persone contro le persone! “ha detto.
Un certo numero di affiliati BWI, il sindacato mondiale delle costruzioni era presente a significare il loro sostegno per le campagne globali e di solidarietà. Byggnads ha contribuito alla “sostenibilità dei progetti e organizzazione campagna” (SPOC) fondo, che sta contribuendo a una serie di campagne organizzative da parte di BWI affiliati in tutto il mondo.

Inail : aggiornamento dati degli infortuni sul lavoro gennaio – aprile 2018

 

Tra gennaio e aprile denunciate 24 morti sul lavoro in più rispetto ai primi quattro mesi del 2017, da 262 a 286 (+9,2%). L’aumento è legato ai casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 28 unità (da 68 a 96), mentre quelli occorsi in occasione di lavoro sono stati quattro in meno (da 194 a 190)
Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio con esito mortale e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di aprile. Si tratta di dati provvisori, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi. Per quantificare i casi accertati positivamente, infatti, sarà necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero anno 2018, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.
Dopo l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica all’Inail, a fini statistici e informativi, delle comunicazioni relative agli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento) – obbligo che ricade su tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private – è stata temporaneamente sospesa la pubblicazione degli open data mensili relativi alle denunce complessive di infortunio, per evitare confronti di mese e di periodo non coerenti. La pubblicazione riprenderà entro il mese di agosto, una volta concluso il processo di adeguamento dei sistemi statistico-informatici dell’Istituto.

CASI MORTALI

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi quattro mesi di quest’anno sono state 286, 24 in più rispetto alle 262 dell’analogo periodo del 2017 (+9,2%). L’aumento, a livello nazionale, riguarda i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 28 unità (da 68 a 96), mentre quelli occorsi in occasione di lavoro hanno fatto segnare una diminuzione di quattro unità (da 194 a 190).

Nel primo quadrimestre del 2018 si è registrato un aumento di 29 casi mortali (da 230 a 259) nella gestione Industria e servizi, mentre in Agricoltura i decessi denunciati sono stati tre in meno (da 24 a 21) e nel Conto Stato due in meno (da 8 a 6).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 21 casi mortali nel Nord-Ovest, di nove casi nel Nord-Est e di 10 al Centro. Diminuzioni si riscontrano, invece, al Sud (-7 decessi) e nelle Isole (-9). A livello regionale spiccano le 16 denunce in meno (da 21 a 5) dell’Abruzzo, teatro nel gennaio 2017 delle tragedie di Rigopiano e Campo Felice, i nove casi mortali in meno in Sicilia (da 25 a 16) e i sei in meno in Puglia (da 10 a 4). Aumenti significativi si registrano, invece, in Lombardia (da 35 a 50), Piemonte (da 18 a 27), Lazio (da 19 a 27) e Calabria (da 2 a 10).

L’incremento rilevato nel confronto tra i primi quattro mesi del 2017 e del 2018 è legato principalmente alla componente maschile, i cui casi mortali sono aumentati di 23 unità, da 225 a 248, mentre quella femminile ha fatto registrare un aumento di un caso, da 37 a 38 decessi. L’incremento interessa sia le denunce dei lavoratori italiani (da 222 a 241 casi), sia quelle dei lavoratori stranieri (da 40 a 45).

Dall’analisi per classi d’età emerge come una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni, per i quali si registra un incremento tra i due periodi di 36 casi (+31%). In diminuzione, invece, le denunce che riguardano i lavoratori fino a 34 anni (da 40 a 35 casi) e quelli tra i 45 e i 49 anni (da 37 a 25).

DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi quattro mesi del 2018 le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare. Al 30 aprile 2018, l’incremento si attesta al +5,5% (pari a 1.091 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, da 19.969 a 21.060), dopo quelli osservati nelle precedenti rilevazioni mensili: +14,8% a gennaio, +10,3% a febbraio e +5,8% a marzo.

L’aumento interessa tutti i comparti: nell’Industria e servizi le denunce di malattia professionale sono aumentate del 3,8% (da 15.915 a 16.526), in Agricoltura dell’11,2% (da 3.845 a 4.275) e nel Conto Stato del 23,9% (da 209 a 259).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle tecnopatie denunciate al Sud (+649 casi), dove si concentra un quarto del totale dei casi protocollati dall’Istituto, al Centro (+396), dove i casi denunciati sono un terzo del totale, nel Nord-Ovest (+165) e nel Nord–Est (+4). Le Isole mostrano invece un calo di 123 casi.

In ottica di genere si rilevano 957 casi in più per i lavoratori (da 14.540 a 15.497) e 134 in più per le lavoratrici (da 5.429 a 5.563). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (11.144 casi), con quelle del sistema nervoso (2.255) e dell’orecchio (1.470), continuano a rappresentare le prime malattie professionali denunciate (oltre il 70% del complesso). FONTE INAIL

UK : PIÙ DI 120 PAZIENTI MORTI DOPO UN RITARDO DELLE AMBULANZE, I DATI DI UNA RICERCA GMB

FONTE UNION GMB

Purtroppo non sorprende che i ritardi stiano costando vite umane su e giù per il paese, dice GMB ( Il sindacato dei lavoratori UK del settore ).
Un totale di 123 pazienti in ambulanza sono morti dopo i ritardi nell’accesso alle cure dal 2014, la ricerca di GMB, rivela il sindacato per i soccorritori ambulanza. [1]
Altri 279 sono stati gravemente danneggiati a causa di ritardi nell’accesso alle cure, secondo le statistiche ufficiali.
Complessivamente, il numero totale di incidenti potenzialmente pericolosi segnalati è aumentato del 52% tra il 2014 e il 2017.
Le cifre shock sono state rivelate in risposta alla richiesta di Freedom of Information Act presentata da GMB al regolatore NHS Improvement.
Mostrano che un totale di 4.461 pazienti in ambulanza sono stati danneggiati. in qualche modo a causa di problemi di accesso, ammissione, trasferimento o dimissione.
I delegati della GMB sono pronti a spostare una mozione per rivedere il processo di passaggio di emergenza per i tecnici dell’ambulanza e i paramedici alla Conferenza della sezione dei servizi pubblici del sindacato, in vista del 101 ° Congresso del sindacato a Brighton dal 4 al 6 giugno. [2]
Kevin Brandstatter, ufficiale nazionale della GMB, ha dichiarato:
“I membri GMB che lavorano per i trust delle ambulanze lamentano continuamente i tempi di allungamento per consegnare i pazienti ai reparti A & E, portando a tempi di risposta più lunghi per 999 chiamate.
“Mette a dura prova e stress le persone che stanno già lavorando al limite assoluto delle loro capacità.
“Purtroppo non sorprende che questi ritardi stiano costando vite umane su e giù per il paese.
“Questa è una terribile accusa per la mancanza di investimenti nel NHS.
“Il personale è sovraccarico di lavoro, sottopagato e ci sono quasi 100.000 posti di lavoro in tutto il NHS.
“Questo è uno scandalo nazionale e il governo è esclusivamente da incolpare.
“Theresa May e il suo gabinetto dovrebbero indire un’elezione anticipata in modo che il popolo possa esprimere un giudizio”.

L’ARTICOLO COMPLETO ALLA FONTE GMB

Il Paese, con gli occhi di un “somministrato”

Cari elettori,
chi vi scrive è una delegata Fiom di uno stabilimento metalmeccanico del torinese.
Che voi vi sentiate traditi, vittime, non rappresentati o delusi, anziché figli della Costituzione, spettatori inermi di una fase che va oltre lo stallo, europeisti e difensori dell’Istituzione del Presidente della Repubblica, volevo farvi delle semplici e banali considerazioni.
Mentre il Paese è diviso tra l’odio e il rancore, mi immedesimo nell’ultimo dei ragazzi somministrati della mia fabbrica e provo a vedere con i suoi occhi.
La mia è una fabbrica in continua crescita, perciò chi riesce ad entrare nutre delle speranze che non sono un fatto diffuso nel panorama dell’occupazione oggi. A lui non è dato modo di essere “costituzionalista” per cui deve scordarsi che la sua Carta gli garantisce il lavoro. Neanche può sperare di uscire dall’Europa, perché questo sarebbe un bel regalo agli azionisti della sua Multinazionale che, peraltro, ragionano in termini di riscontro tra utili e produttività e, cavalcando il vuoto legislativo, andrebbero altrove, delocalizzerebbero.

Leggi tutto “Il Paese, con gli occhi di un “somministrato””

Lo stato dell’arte dei Sistemi Informativi della Prevenzione nei luoghi di lavoro

 

FONTE SNOP.IT

Lo stato dell’arte dei Sistemi Informativi della Prevenzione nei luoghi di lavoro

Un contributo di Alberto Baldasseroni

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I 70 anni del NHS

I 70 anni del NHS

Gavino Macioccco

 

L’istituzione National Health Service avvenuta nel 1948 è stata una fondamentale svolta nel concetto di salute (un “diritto universale”) e di assistenza sanitaria (“un servizio sanitario onnicomprensivo volto a garantire il miglioramento della salute fisica e psichica delle persone attraverso gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie”). Molti sistemi sanitari lo hanno emulato, tra cui il nostro. 70 anni di storia che raccontano le profonde trasformazioni che sono avvenute negli ultimi decenni, con una forte spinta verso la privatizzazione  dei servizi, mentre rimane (per ora) pubblico il sistema di finanziamento, basato – come all’origine – sulla fiscalità generale.


Commissionato nel 1939 dal premier conservatore Wiston Churchill, il 1° dicembre 1942 viene presentato il testo di un rapporto dal titolo Social Insurance and Allied Services destinato a rivoluzionare il sistema di sicurezza sociale nel Regno Unito. La commissione incaricata di predisporre il documento fu presieduta da Sir William Beveridge, il cui nome è associato non solo al tipo di riforme che tale rapporto innescò, ma principalmente al modello di sistema sanitario che pochi anni dopo prenderà il via. Il principio guida di queste riforme, che oltre alla sanità riguardavano l’istruzione, la maternità, l’occupazione e le pensioni, fu l’universalità dell’assistenza pubblica: i servizi sociali come diritto di tutti i cittadini. La responsabilità della loro attuazione ricadde sul Partito Laburista che nelle elezioni del 1945 ottenne una larghissima maggioranza in forza della quale il governo Attlee attuò anche un esteso programma di nazionalizzazioni: dalla Banca d’Inghilterra all’energia elettrica, dalle poste alle ferrovie.

>>>> L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE  SALUTEINTERNAZIONALE.INFO >>>>

UK: I piloti riconoscono la nuova legge sui droni, ma affermano che il governo deve andare oltre.

FONTE BALPA

 

 

I piloti hanno risposto con allarme all’annuncio delle nuove leggi sui droni, dicendo che sono contenti che il governo stia prendendo provvedimenti, ma le restrizioni devono spingersi molto oltre per rendere sicuro l’uso di droni vicino agli aeroporti.
 
La British Airline Pilots ‘Association (BALPA) ha precedentemente invitato il governo a stringere le leggi sui droni dopo il forte aumento dei quasi-incidenti con gli aerei negli ultimi anni.
 
A seguito di alcuni test effettuati da BALPA con il Dipartimento per i trasporti e l’Autorità di associazione militare che ha dimostrato il rischio per gli aerei, sono state promulgate nuove leggi.
 
Tuttavia, le nuove leggi proposte includono restrizioni limitate che consentiranno ai droni di volare fino a 400 piedi ad appena 1 km dal confine di un aeroporto. BALPA afferma che si tratta di una situazione molto pericolosa in quanto gli aeromobili saranno già più bassi di questo punto in prossimità di un aeroporto, quindi le nuove norme devono andare oltre per evitare potenziali collisioni.
 
Lo specialista della sicurezza di volo BALPA, Steve Landells, ha dichiarato:
 
“Siamo lieti che il governo stia prendendo sul serio i quasi-incidenti e apporti modifiche alla legge, ma è fondamentale che queste vadano oltre per evitare una potenziale catastrofe.
 
“Speravamo di vedere qualcosa di simile alle normative introdotte in Australia, che affermano che le operazioni senza equipaggio non devono essere effettuate entro 3 miglia nautiche (circa 5,5 km) di un aeroporto. La sicurezza nel Regno Unito non è meno importante che in Australia.
 
“BALPA non è anti-drone e comprendiamo le considerazioni commerciali nel non rendere le leggi troppo restrittive, ma un hobbista non ha alcun interesse  di fare volare il drone  vicino a un aeroporto, permettere che questo accada aumenta il rischio di una collisione catastrofica”.

Australia: il sindacato australiano vuole pene detentive, multe multimilionarie per decessi sul posto di lavoro

Sintesi della notizia apparsa sul quotidiano australiano  WATODAY

….. Uno dei maggiori sindacati dello stato ha invitato il governo McGowan a seguire un impegno del partito laburista vittoriano e ad introdurre pene detentive di 20 anni e multe multimilionarie per i datori di lavoro che non riescono a prevenire la morte sul posto di lavoro.
Il sabato il premier vittoriano Daniel Andrews ha annunciato che introdurrebbe la legislazione sull’omicidio da omicidio industriale se fosse stata rimossa a novembre.
Gerard “Gerry” Bradley e Joe McDermott, dell’Irlanda del Nord, sono stati uccisi in un incidente sul lavoro a East Perth nel 2015.

Leggi tutto “Australia: il sindacato australiano vuole pene detentive, multe multimilionarie per decessi sul posto di lavoro”

European Week Against Cancer: new research on rehabilitation and return to work after cancer

FONTE  OSHA.EU 

What difficulties do cancer survivors face when returning to work? What problems can their employers encounter? EU-OSHA’s research aims to answer these questions and establish what needs to be done to ensure a successful return-to-work intervention.

The findings are published during the annual European Week Against Cancer  (25-31 May 2018), in the form of a report, a summary and presentations.

Read the press release

See the new report and the summary on instruments and practices on Rehabilitation and return to work after cancer

Check two PowerPoint presentations for OSH experts  or general audience 

Check also the literature review: Rehabilitation and return to work after cancer (summary available now in several languages) published last February

Salute e sicurezza. Aggiornamento dati su infortuni

DENUNCE DI INFORTUNI LAVORATORI MORTI
2012
Industria e servizi

585.111

1.151
Agricoltura 42.920 180
Per conto dello Stato 117.513 33
Totale 745.544
1.364
2013
Industria e servizi

536.845

1013
Agricoltura 40.335 190
Per conto dello Stato 117.836 40
Totale 695.016 1.243
2014
Industria e servizi 512.662 960
Agricoltura 39.205 180
Per conto dello Stato 117.719 31
Totale 663.586 1.171
2015
Industria e servizi 493.759 1.080
Agricoltura 38.032 166
Per conto dello Stato 105.353 40
Totale 637.144

1.286

2016
Industria e servizi 500.621 916
Agricoltura 36.183 140
Per conto dello Stato 104.541 48
Totale 641.345 1.104

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Le lien santé-travail au prisme de la prévention. Perspectives juridiques

FONTE  PISTES 

Le lien santé-travail au prisme de la prévention. Perspectives juridiques
The Relation Between Health and Work from the Prevention Angle : Legal Perspectives
El vínculo entre la salud y el trabajo a través del lente de la prevención. Perspectivas jurídicas

Emmanuelle Lafuma et Cyril Wolmark

Abstract 

La présente contribution éclaire les liens tissés par le droit entre travail et santé à la lumière de la conception juridique de la prévention et se propose d’examiner aussi dans quelle mesure la prévention promeut une discussion sur le travail. Berceau de la prévention, le domaine de la responsabilité pénale demeure étanche à toute discussion sur l’organisation du travail. Fixées a priori dans des dispositions réglementaires détaillées, les règles n’ont pas vocation à interroger le travail. Parallèlement, le droit a progressivement organisé les conditions d’un débat interne à l’entreprise sur la prévention. Toutefois, si ce débat paraît propre à nourrir un échange sur le travail, il n’est pas directement lié à l’engagement d’une responsabilité. Finalement, sous l’impulsion du droit européen, la reconnaissance par le juge d’une obligation de sécurité sur le terrain de la responsabilité civile marque un tournant décisif. L’obligation pour l’employeur d’analyser les risques liés à l’organisation du travail et de prendre les mesures propres à les faire cesser ou à les limiter ouvre la voie à une discussion contextuée sur le travail.

L’ARTICOLO COMPLETO 

Report della 21_esima settimana del 2018 di Rapid Alert System

 

Report della 21_esima settimana del 2018 di Rapid Alert System

 

Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori. Ogni settimana, un aggiornamento delle ultime segnalazioni inviate dagli Stati membri è pubblicato sul sito web. Questo servizio di messaggi consente agli abbonati di essere informati su questi avvisi ogni settimana.

La Commissione non si assume alcuna responsabilità per l’accuratezza delle informazioni fornite. Nel caso in cui ulteriori informazioni ricevute da un’autorità nazionale competente in merito a una notifica già pubblicata conduca alla modifica o alla revoca delle informazioni, la Commissione includerà una rettifica o un avviso di ritiro nella prossima panoramica settimanale.

Report della 21_esima settimana del 2018 di Rapid Alert System

I sistemi di allarme e sentinella in materia di SSL: risultati del workshop pubblicati

FONTE OSHA.EU

 

All’interno del progetto di sintesi dell’EU-OSHA sulle malattie correlate al lavoro, il workshop dal titolo «Sistemi di allarme e sentinella per l’individuazione delle malattie correlate al lavoro nell’UE» ha riunito esperti di spicco e responsabili politici di tutta Europa per discutere delle metodologie esistenti di allarme e sentinella descritte nello studio dell’EU-OSHA. È stato inoltre evidenziato come l’impiego di tali metodologie migliori la sorveglianza sentinella a livello sia di Stati membri sia di UE e come sia importante la cooperazione e lo scambio di dati all’interno dell’Unione.

Sono state altresì individuate opportunità di collaborazione tra i partecipanti, come ad esempio l’elaborazione di un thesaurus per i dati di esposizione o la condivisione di relazioni su casi e la riunione delle conoscenze per la valutazione degli aspetti correlati al lavoro tramite la piattaforma OccWatch (Occupational Diseases Sentinel Clinical Watch System – Sistema di sorveglianza sentinella delle malattie professionali).

Cfr. la sintesi del workshop

Visita la sezione web sui sistemi di allarme e sentinella in materia di SSL

OGR – LE OFFICINE DELLA MEMORIA: i video ed i materiali del convegno – assemblea 28 aprile 2018

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 21 maggio 2018

OGR – Le Officine della Memoria

verso il trasferimento delle OGR, per il recupero dello stabilimento tra passato e futuro

Veduta dello stabilimento OGR (1908)

Importante convegno in occasione della “Giornata mondiale delle vittime dell’Amianto” sul futuro delle Officine Grandi Riparazioni delle FF.SS. di Bologna, promosso da AFeVA Emilia Romagna, CGIL Emilia Romagna, CDLM Bologna, RSU/RLS OMC Trenitalia e il Q.RE Porto Saragozza di Bologna.

Nel corso del 2018 si completerà il trasferimento dei lavoratori delle Officine presso un altro stabilimento.

In previsione di questo evento AFeVA Emilia Romagna e le strutture della CGIL ER e BO assieme ai delegati sindacali, hanno posto alle Istituzioni Pubbliche alcune questioni che riguardano il futuro dello stabilimento e la conservazione della Memoria sia degli eventi correlati all’uso dell’amianto, sia legati alla vicenda sindacale e professionale dello stabilimento.

1. Il problema della Bonifica del sito;
2. La tutela della memoria: museo e monumenti;
3. la tutela del patrimonio architettonico;
4. La potestà del comune e dei cittadini bolognesi a determinare il futuro uso dell’area, rigorosamente verso utilizzi collettivi e socio-culturali (attualmente nel PSC del Comune di Bologna l’area è destinata ad infrastrutture ferroviarie).

Ci pare quindi di grande interesse pubblicare la documentazione completa della giornata che ha visto un confronto con l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna – Valentina Orioli.

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Seminario La Sicurezza sul Lavoro. L’INAIL e l’Università Mediterranea per una cultura della Prevenzione -30 maggio 2018

Mercoledì 30 maggio si terrà – dalle 9.00/13.00 – presso l’Aula magna “Ludovico Quaroni” di Architettura l’appuntamento annuale, dal titolo “LA SICUREZZA SUL LAVORO. L’INAIL E L’UNIVERSITA’ MEDITERRANEA PER UNA CULTURA DELLA PREVENZIONE”, promosso dall’INAIL – Direzione Regionale della Calabria e dal Dipartimento dArTe dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e organizzato con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Reggio Calabria, con l’adesione anche del Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro.

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Attività lavorative sulle navi vietate ai minori di 18 anni.

È stato pubblicato sulla G.U. n. 114 del 18 maggio 2018 il D.I. 27 aprile 2018, con l’individuazione delle attività lavorative a bordo delle navi o delle unità, ex articolo 2, D.lgs. n, 271/1999, alle quali è vietato adibire i minori di 18 anni.
Unica eccezione è costituita dalla necessità di svolgere tali attività per motivi di formazione professionale e sotto stretta sorveglianza sanitaria.

TESTO DEL D.I. 27 APRILE 2018

 

NEWSLETTER MEDICO-LEGALE INCA CGIL NUMERO 5/2018. ReNaTuNS Emilia Romagna: diffusione ed agenti causali dei tumori naso-sinusali.

 

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato un documento “Registro nazionale Tumori Naso-Sinusali ^(ReNaTuNS) –Attività del Centro Operativo Regionale Emilia Romagna – report triennio 2014-2016” a cura del gruppo di lavoro del C.O.R. ReNaTuNS Emilia Romagna.

ll Piano Regionale della Prevenzione della Regione Emilia-Romagna 2010-2012, ha “previsto una sezione specifica dedicata al monitoraggio e contenimento del rischio cancerogeno professionale, individuando specifiche azioni ed obiettivi da realizzarsi all’interno delle attività delle U.O. di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”.

E l’istituzione presso l’AUSL di Imola del Centro Operativo Regionale del Registro Nazionale dei Tumori Naso Sinusali (COR Re.Na.Tu.NS) è “parte di questi obiettivi, e consente l’ingresso della Regione Emilia-Romagna nel sistema di sorveglianza nazionale di queste neoplasie ad alta frazione eziologica professionale, istituito presso l’INAIL con gli scopi e finalità previsti dal D.Lgs. 81/08 e in analogia con il già attivo Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM)”.

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Una guida per misurare le disuguaglianze sociali in salute

FONTE AGENZIA SANITARIA E.R.
Online il rapporto “Analisi delle condizioni socio-economiche e salute in Emilia-Romagna attraverso l’uso integrato di dati”

Come misurare oggi le disuguaglianze sociali in salute in Emilia-Romagna?

Il rapporto “Analisi delle condizioni socio-economiche e salute in Emilia-Romagna attraverso l’uso integrato di dati” appena pubblicato offre una risposta nell’ambito dell’uso epidemiologico di dati già esistenti e fornisceindicazioni operative per valorizzare in modo efficiente l’uso integrato dei dati del Sistema informativo sanitario e quelli della Statistica ufficiale.

Grazie a una carrellata su alcune applicazioni sviluppate negli ultimi anni dall’Agenzia sanitaria e sociale, il documento illustra un sistema per monitorare gli effetti delle disuguaglianze sociali sulla salute, che può essere applicato a livello regionale e locale ed è coerente con le metodologie sperimentate in ambito italiano.

Il rapporto si rivolge agli operatori del Servizio sanitario regionale che possono utilizzare gli approcci delineati per effettuare analisi e/o svolgere attività di sorveglianza delle disuguaglianze in salute, tramite la valorizzazione dei dati su salute, uso dei Servizi e i loro determinanti sociali e demografici.

Un esempio di massima integrazione di dati per il monitoraggio delle disuguaglianze di salute descritto nel rapporto è rappresentato dallo Studio longitudinale emiliano (SLEm), che si colloca in una rete di analoghi studi italiani. Applicato a Bologna, Modena e Reggio Emilia, lo SLEm permette di seguire nel tempo coorti di residenti nei comuni in studio, analizzando gli esiti di salute in relazione a caratteristiche socio-demografiche tratte dal censimento. I dettagli sulla rete nazionale e le sue prime applicazioni sono riportati nell’articolo “Cohort profile: the Italian Network of Longitudinal Metropolitan Studies (IN-LiMeS), a multicentre cohort for socioeconomic inequalities in health monitoring” recentemente pubblicato sulla rivista BMJ Open. 

 

 

I brutti vizi della famiglia Schmidheiny

FONTE AREA7.CH   CHE RINGRAZIAMO

di  Claudio Carrer
..
Dopo aver rivestito funzioni dirigenziali per quasi mezzo secolo, il 72enne Thomas Schmidheiny ha partecipato lo scorso 8 maggio per l’ultima volta in veste di membro del consiglio di amministrazione all’assemblea generale della sua Lafarge-Holcim, il più grande gruppo mondiale del cemento (con 100.000 dipendenti in 90 paesi), frutto della fusione nel 2015 della francese Lafarge con la svizzera Holcim, che lui ereditò dal padre Max a metà degli anni Settanta. Pur restando il più grosso azionista, con una partecipazione dell’11,4 per cento, con le sue dimissioni finisce l’era della dinastia Schmidheiny, tra le più influenti famiglie d’industriali svizzere dell’ultimo secolo. Un’era fatta più di ombre che di luci, segnata in particolare dalle decine di migliaia di morti causati in giro per il mondo dall’Eternit, l’altro pezzo dell’impero di famiglia ereditato dal più celebre fratello Stephan, da anni al centro della cronaca giudiziaria italiana e tuttora sotto processo per omicidio davanti a quattro tribunali della Repubblica, in relazione alle vittime dell’amianto disperso negli ambienti di vita e di lavoro dalle sue fabbriche in Italia, che lui ha controllato dalla metà degli anni Settanta fino alla loro chiusura (su auto-istanza di fallimento) nel 1986.

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Come evitare una collisione con un drone – guida rilasciata ai piloti e al controllo del traffico aereo

[ FONTE: How to avoid a drone collision – guidance issued to pilots and air traffic control – BALPA.ORG ]

In risposta all’incremento dei drone near miss, gli enti di controllo del traffico aereo e pilota del Regno Unito hanno lavorato insieme per creare una guida per evitare la collisione.

La British Airline Pilots ‘Association (BALPA) e la Gilda of Air Traffic Control Officers (GATCO) hanno creato le linee guida man mano che crescevano preoccupati per la mancanza di una guida nazionale in questo settore.

Gli avvistamenti di droni da parte di aerei commerciali sono in aumento, passando da zero report nel 2013, in costante aumento negli ultimi anni, con il 2017 che vede 92 segnalazioni nello spazio aereo del Regno Unito – qualcosa che potrebbe aumentare ulteriormente una volta completata l’analisi Airprox

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